Sintomi dell’allergia al nichel e alimenti a rischio

Ultimo Aggiornamento: 1457 giorni

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Chi di noi non ha mai sentito parlare di allergia al nichel?

Il nome nichel deriva dalla parola svedese Nickel (diminuitivo di Nicolaus, con significato di persona da poco, folletto) e dal derivato tedesco Kupfernickel (“rame del diavolo”) nome dato dai minatori a questo elemento un tempo senza valore.

In effetti negli ultimi anni si riscontra un notevole aumento di casi e sembra che, al di là dell’allergia da contatto che è la situazione più nota, i cibi abbiano una loro importanza nel determinare l’insorgere di questo problema. Il nichel, come solfato, è presente in moltissimi alimenti tra i quali lenticchie, fagioli, cacao, nocciole, liquirizia per citare quelli che ne contengono una buona quantità; poi ci sono molte verdure e frutti come gli asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro che comunque ne contengono quantità significative.

L’intolleranza e l’allergia al nichel sono condizioni particolarmente spiacevoli perché, ahimè, questo metallo è presente un po’ dovunque, anche nell’acqua del rubinetto e negli alimenti industriali come merendine e pani di vario genere.

Ma come si fa a capire di essere allergici al nichel?

Prima cosa è il constatare la presenza di particolari sintomi che per l’intolleranza possono essere:

  • dermatiti e pruriti, anche da contatto, che si manifestano sul volto, sulle mani, sulle gambe;
  • afte o infiammazioni boccali e gengivali;
  • gonfiori addominali;
  • malessere generale diffuso;
  • senso di stanchezza e pesantezza;
  • senso di nausea;
  • mal di testa.

I sintomi, che si possono sviluppare nel tempo, sono determinati anche dalla quantità di nichel che l’organismo ingerisce o dalla quantità con cui viene a contatto.

Nel caso di allergia al metallo (sottolineiamo la differenza tra intolleranza ed allergia) invece i sintomi possono essere più o meno gli stessi ma più accentuati, soprattutto per quanto riguarda la dermatite da contatto; si possono avere anche dei casi di crisi respiratoria ed asma.

Se una persona soffre di questi sintomi può valere la pena di accertare con opportuni test la presunta allergia/intolleranza al nichel. E’ disponibile un test cutaneo, il patch test, che consiste nell’applicare al braccio un cerotto a rilascio lento e graduale di nichel, in cui la risposta si considera positiva se la cute sotto al cerotto si arrossa con presenza di vescicole pruriginose.

Nel caso di vera e propria allergia conclamata è necessaria l’astensione completa dal metallo, nel caso invece di intolleranza spesso con una dieta di eliminazione, cioè una dieta che evita tutti gli alimenti a più alto contenuto di nichel, e poi una dieta di rotazione dei cibi si giunge ad un netto miglioramento dei sintomi, soprattutto infiammatori ed intestinali.

Prima di vedere in dettaglio quali sono i cibi da evitare in caso di allergia, è bene precisare che le vivande andrebbero cucinate in pentole di vetro o acciaio inox, anche se su quest’ultimo materiale non tutte le fonti concordano (http://www3.interscience.wiley.com/journal/119617499/abstract?CRETRY=1&SRETRY=0).

Dicevamo gli alimenti da evitare:

  • tutti quelli in scatola;
  • asparagi, funghi, cipolle ,spinaci, pomodori, legumi, lattuga, carote;
  • farina integrale, farina di mais;
  • pere, prugne, uva passa;
  • nocciole, mandorle, arachidi;
  • tè, cacao;
  • margarina;
  • lievito chimico;
  • aringhe, ostriche.

I cibi che possono essere consumati in piccola quantità sono invece:

  • cavoli, cetrioli;
  • farina 00;
  • riso brillato;
  • caffè;
  • olio di oliva;
  • uova;
  • frutta (eccetto quella citata in precedenza).

Infine gli alimenti che possono essere consumati liberamente:

  • tutte le carni;
  • pesce (tranne quello scritto in precedenza);
  • latte e derivati;
  • patate.

E’ sempre opportuno precisare che chi soffre di dermatiti da contatto deve evitare di indossare indumenti o gioielli che contengono nichel ed in particolare attenzione alla bigiotteria, usare quella esente da nichel, ed attenzione ad evitare il contatto della pelle con le parti metalliche degli indumenti come cerniere, bottoni.

Fonte: Diagnosi e Terapia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Luisa

    Salve dottore, ma se sono allergico al nichel sono un “soggetto allergico”? cioè potrebbe spiegarmi se può qual’è la risposta immunitaria dell’allergia al nichel? non capisco bene di cosa si tratta dato che non è un’allergia da shock anafilattico… la ringrazio per il suo tempo. buonasera.

  2. luisa

    in sostanza volevo capire che tipo di allergia è quella al nchel dato che non da shock, cioè lei sa cosa accade a livello immunitario col nichel? forse sto chiedendo una cosa senza senso.. nn so.. grazie

  3. luisa

    Grazie! ho letto..ma nn capisco se mangiando cibi con nichel si ha shock..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il suo dubbio è se rischia uno shock anafilattico?

  4. Luisa

    Principalmente… non perchè io lo tema ma perchè non capisco il meccanismo immunologico, cioè io parlo di all. alimentare al nichel e c’è chi dice che non porta shock…ma perchè se è un’allergia? e allora mi chiedo che percorso questa faccia…

  5. elena

    Per lievito chimico si intende anche lievito madre?
    Posso fare a casa il pane con farina di farro e lievito madre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio consiglio di provare, ogni soggetto ha limiti di tolleranza diversi; in ogni caso il lievito madre non dovrebbe avere problemi.

  6. Monia

    Buon Giorno Dottore,
    Avrei una domanda, da tempo soffro di una faringite follicolare ipertrofica con ipertrofica alle tonsille linguali, tempo fa sono venuta a conoscenza , con apposito test, di essere intollerante al nichel .Questo test l’ho eseguito dopo la comparsa di strane macchie sulle gambe e pancia. Fatto il test sono andata da un dermatologo che mi ha curato ,le macchie sono scomparse e mi ha detto che non ero più intollerante , ora é possibile che invece lo sono ancora è che questa faringite che sono più di un anno che non se ne va sia collegata a questa intolleranza? Mi sono anche recata dall’otorino che mi ha fatto una visita molto accurata con tanto di sonda e mi ha riscontrato questa faringite , ma non ho pensato di chiedergli se poteva essere causata dal nichel.
    Grazie in anticipo della risposta.
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere no, ma può verificare escludendo gli alimenti con nichel dalla dieta per un paio di settimane.

    2. Anonimo

      Concretamente no, mi hanno solo consigliato di provare a prendere il lansoprazolo ma sinceramente ancora non ho iniziato perché ora a digiuno devo prendere l’immucital. Crede possa essere quello?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizi a provare come le hanno consigliato e, tra 2-3 settimane, potrà giudicare.

  7. LEYLA

    SALVE DOTTORE MI è STTA DIAGNOSTICATA UN INTOLLERANZA AL NICKEL ATTRAVERSO IL PATCH-TEST. MA L UNICO PROBLEMA CHE HO è UN ACNE DIFFUSA NELLE GUANCE HO 37 ANNI POTREBBE ESSERE QUESTA LA CAUSA?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, ma l’uso di prodotti per il viso nichel-free potrebbe comunque permettere un certo miglioramento.

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