Sintomi dell’allergia al nichel e alimenti a rischio

Ultimo Aggiornamento: 1600 giorni

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Chi di noi non ha mai sentito parlare di allergia al nichel?

Il nome nichel deriva dalla parola svedese Nickel (diminuitivo di Nicolaus, con significato di persona da poco, folletto) e dal derivato tedesco Kupfernickel (“rame del diavolo”) nome dato dai minatori a questo elemento un tempo senza valore.

In effetti negli ultimi anni si riscontra un notevole aumento di casi e sembra che, al di là dell’allergia da contatto che è la situazione più nota, i cibi abbiano una loro importanza nel determinare l’insorgere di questo problema. Il nichel, come solfato, è presente in moltissimi alimenti tra i quali lenticchie, fagioli, cacao, nocciole, liquirizia per citare quelli che ne contengono una buona quantità; poi ci sono molte verdure e frutti come gli asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro che comunque ne contengono quantità significative.

L’intolleranza e l’allergia al nichel sono condizioni particolarmente spiacevoli perché, ahimè, questo metallo è presente un po’ dovunque, anche nell’acqua del rubinetto e negli alimenti industriali come merendine e pani di vario genere.

Ma come si fa a capire di essere allergici al nichel?

Prima cosa è il constatare la presenza di particolari sintomi che per l’intolleranza possono essere:

  • dermatiti e pruriti, anche da contatto, che si manifestano sul volto, sulle mani, sulle gambe;
  • afte o infiammazioni boccali e gengivali;
  • gonfiori addominali;
  • malessere generale diffuso;
  • senso di stanchezza e pesantezza;
  • senso di nausea;
  • mal di testa.

I sintomi, che si possono sviluppare nel tempo, sono determinati anche dalla quantità di nichel che l’organismo ingerisce o dalla quantità con cui viene a contatto.

Nel caso di allergia al metallo (sottolineiamo la differenza tra intolleranza ed allergia) invece i sintomi possono essere più o meno gli stessi ma più accentuati, soprattutto per quanto riguarda la dermatite da contatto; si possono avere anche dei casi di crisi respiratoria ed asma.

Se una persona soffre di questi sintomi può valere la pena di accertare con opportuni test la presunta allergia/intolleranza al nichel. E’ disponibile un test cutaneo, il patch test, che consiste nell’applicare al braccio un cerotto a rilascio lento e graduale di nichel, in cui la risposta si considera positiva se la cute sotto al cerotto si arrossa con presenza di vescicole pruriginose.

Nel caso di vera e propria allergia conclamata è necessaria l’astensione completa dal metallo, nel caso invece di intolleranza spesso con una dieta di eliminazione, cioè una dieta che evita tutti gli alimenti a più alto contenuto di nichel, e poi una dieta di rotazione dei cibi si giunge ad un netto miglioramento dei sintomi, soprattutto infiammatori ed intestinali.

Prima di vedere in dettaglio quali sono i cibi da evitare in caso di allergia, è bene precisare che le vivande andrebbero cucinate in pentole di vetro o acciaio inox, anche se su quest’ultimo materiale non tutte le fonti concordano (http://www3.interscience.wiley.com/journal/119617499/abstract?CRETRY=1&SRETRY=0).

Dicevamo gli alimenti da evitare:

  • tutti quelli in scatola;
  • asparagi, funghi, cipolle ,spinaci, pomodori, legumi, lattuga, carote;
  • farina integrale, farina di mais;
  • pere, prugne, uva passa;
  • nocciole, mandorle, arachidi;
  • tè, cacao;
  • margarina;
  • lievito chimico;
  • aringhe, ostriche.

I cibi che possono essere consumati in piccola quantità sono invece:

  • cavoli, cetrioli;
  • farina 00;
  • riso brillato;
  • caffè;
  • olio di oliva;
  • uova;
  • frutta (eccetto quella citata in precedenza).

Infine gli alimenti che possono essere consumati liberamente:

  • tutte le carni;
  • pesce (tranne quello scritto in precedenza);
  • latte e derivati;
  • patate.

E’ sempre opportuno precisare che chi soffre di dermatiti da contatto deve evitare di indossare indumenti o gioielli che contengono nichel ed in particolare attenzione alla bigiotteria, usare quella esente da nichel, ed attenzione ad evitare il contatto della pelle con le parti metalliche degli indumenti come cerniere, bottoni.

Fonte: Diagnosi e Terapia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. roberta

    buongiorno dottore, sono allergica al nichel (+++) e le chiedo se causa vertigini ed emicranie? le otturazioni di piombo ai denti sono da togliere? grazie per la risposta.

  2. anna

    una cosa non riesco a capire: vanno evitati tutti i tipi di lieviti e agenti lievitanti o solo i lieviti chimici? si può utilizzare ad esempio la pasta madre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel caso del lievito madre non dovrebbe avere problemi, ma attenzione alla farina usata.

  3. Anonimo

    Dottore gentilmente le chiedo se i cerotti per il patch test che ho appena messo e che dovrò levare in ospedale tra 48 ore interagiscono con l assunzione di prozac ed qualche eventuale goccia di minias ( ormai queste ultime le ho sospese quasi del tutto ). Non assumo altri farmaci e non l ho detto allo specialista in quanto quando andai a prenorate mi era stato detto solo di non assumere antistaminici e cortisonici . Grazie ancora per la sua disponibilità

  4. Anonimo

    La ringrazio. Leggendo l articolo su scritto da lei, ho visto che si distingue l allergia al nichel dall intolleranza, ma vorrei sapere se anche i test per individuarla sono distinti o se è sufficiente il patch test per entrambe. Le farò sapere i risultati, intanto penso che anche questo. ” dolore ” che ho alla gola in questi giorni sia un reflusso (sto prendendo omeoprazolo ) probabilmente dovuto a queste probabili allergie , poiché escludo che la candida vaginale ,dopo tre settimane di terapia con diflucan, possa essersi estesa alla gola.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Escluderei anch’io la candida, ma dubito che il reflusso sia dovuto ad allergie; il patch test individua allergie cutanee, non sempre quelle alimentari.

  5. valentina

    Buonasera dottore,sono allergica al nichel….settimana scorsa dopo aver sbucciato cipolla e peperoni e dopodiché mangiati,mi è venuto prurito all’indice e poi è gonfiato è diventato rosso,il prurito si è poi irradiato su tutto il braccio!Ho preso subito formistin e bentelan 4 Mg e dopp un po stavo meglio….Dopo una settimana mi è risuccessa stessa situazione sempre con le cipolle e assaggiando carciofi!Volevo capire se la reazione che ho è solo da contatto o è pure mangiando gli alimenti che mi succede? E se devo seguire una dieta precisa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono un po’ in difficoltà, ma se è partito dalla mano per poi espandersi al braccio sembrerebbe da contatto.

    2. valentina chiarello

      Ok la ringrazio…significherà che da ora in poi userò dei guanti!Buona serata!

  6. Anonimo

    Salve dottore,ho mia figlia di dodici anni con un problema : quando mangia il pomodoro ha sempre reazioni cutanee attorno al muso : le escono tanti piccoli puntini rossi che le prudono.Due anni fa abbiamo fatto la prova allergica ed è risultato una lievissima allergia alle graminacee.Inoltre soffre di dermatite.È probabile che ci sia anche un’allergia al nichel ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è una allergia crociata al pomodoro, essendo allergica alle graminacee.

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