Sintomi dell’allergia al nichel e alimenti a rischio

Ultimo Aggiornamento: 1545 giorni

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Chi di noi non ha mai sentito parlare di allergia al nichel?

Il nome nichel deriva dalla parola svedese Nickel (diminuitivo di Nicolaus, con significato di persona da poco, folletto) e dal derivato tedesco Kupfernickel (“rame del diavolo”) nome dato dai minatori a questo elemento un tempo senza valore.

In effetti negli ultimi anni si riscontra un notevole aumento di casi e sembra che, al di là dell’allergia da contatto che è la situazione più nota, i cibi abbiano una loro importanza nel determinare l’insorgere di questo problema. Il nichel, come solfato, è presente in moltissimi alimenti tra i quali lenticchie, fagioli, cacao, nocciole, liquirizia per citare quelli che ne contengono una buona quantità; poi ci sono molte verdure e frutti come gli asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro che comunque ne contengono quantità significative.

L’intolleranza e l’allergia al nichel sono condizioni particolarmente spiacevoli perché, ahimè, questo metallo è presente un po’ dovunque, anche nell’acqua del rubinetto e negli alimenti industriali come merendine e pani di vario genere.

Ma come si fa a capire di essere allergici al nichel?

Prima cosa è il constatare la presenza di particolari sintomi che per l’intolleranza possono essere:

  • dermatiti e pruriti, anche da contatto, che si manifestano sul volto, sulle mani, sulle gambe;
  • afte o infiammazioni boccali e gengivali;
  • gonfiori addominali;
  • malessere generale diffuso;
  • senso di stanchezza e pesantezza;
  • senso di nausea;
  • mal di testa.

I sintomi, che si possono sviluppare nel tempo, sono determinati anche dalla quantità di nichel che l’organismo ingerisce o dalla quantità con cui viene a contatto.

Nel caso di allergia al metallo (sottolineiamo la differenza tra intolleranza ed allergia) invece i sintomi possono essere più o meno gli stessi ma più accentuati, soprattutto per quanto riguarda la dermatite da contatto; si possono avere anche dei casi di crisi respiratoria ed asma.

Se una persona soffre di questi sintomi può valere la pena di accertare con opportuni test la presunta allergia/intolleranza al nichel. E’ disponibile un test cutaneo, il patch test, che consiste nell’applicare al braccio un cerotto a rilascio lento e graduale di nichel, in cui la risposta si considera positiva se la cute sotto al cerotto si arrossa con presenza di vescicole pruriginose.

Nel caso di vera e propria allergia conclamata è necessaria l’astensione completa dal metallo, nel caso invece di intolleranza spesso con una dieta di eliminazione, cioè una dieta che evita tutti gli alimenti a più alto contenuto di nichel, e poi una dieta di rotazione dei cibi si giunge ad un netto miglioramento dei sintomi, soprattutto infiammatori ed intestinali.

Prima di vedere in dettaglio quali sono i cibi da evitare in caso di allergia, è bene precisare che le vivande andrebbero cucinate in pentole di vetro o acciaio inox, anche se su quest’ultimo materiale non tutte le fonti concordano (http://www3.interscience.wiley.com/journal/119617499/abstract?CRETRY=1&SRETRY=0).

Dicevamo gli alimenti da evitare:

  • tutti quelli in scatola;
  • asparagi, funghi, cipolle ,spinaci, pomodori, legumi, lattuga, carote;
  • farina integrale, farina di mais;
  • pere, prugne, uva passa;
  • nocciole, mandorle, arachidi;
  • tè, cacao;
  • margarina;
  • lievito chimico;
  • aringhe, ostriche.

I cibi che possono essere consumati in piccola quantità sono invece:

  • cavoli, cetrioli;
  • farina 00;
  • riso brillato;
  • caffè;
  • olio di oliva;
  • uova;
  • frutta (eccetto quella citata in precedenza).

Infine gli alimenti che possono essere consumati liberamente:

  • tutte le carni;
  • pesce (tranne quello scritto in precedenza);
  • latte e derivati;
  • patate.

E’ sempre opportuno precisare che chi soffre di dermatiti da contatto deve evitare di indossare indumenti o gioielli che contengono nichel ed in particolare attenzione alla bigiotteria, usare quella esente da nichel, ed attenzione ad evitare il contatto della pelle con le parti metalliche degli indumenti come cerniere, bottoni.

Fonte: Diagnosi e Terapia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Luisa

    Salve dottore, ma se sono allergico al nichel sono un “soggetto allergico”? cioè potrebbe spiegarmi se può qual’è la risposta immunitaria dell’allergia al nichel? non capisco bene di cosa si tratta dato che non è un’allergia da shock anafilattico… la ringrazio per il suo tempo. buonasera.

  2. luisa

    in sostanza volevo capire che tipo di allergia è quella al nchel dato che non da shock, cioè lei sa cosa accade a livello immunitario col nichel? forse sto chiedendo una cosa senza senso.. nn so.. grazie

  3. luisa

    Grazie! ho letto..ma nn capisco se mangiando cibi con nichel si ha shock..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il suo dubbio è se rischia uno shock anafilattico?

  4. Luisa

    Principalmente… non perchè io lo tema ma perchè non capisco il meccanismo immunologico, cioè io parlo di all. alimentare al nichel e c’è chi dice che non porta shock…ma perchè se è un’allergia? e allora mi chiedo che percorso questa faccia…

  5. elena

    Per lievito chimico si intende anche lievito madre?
    Posso fare a casa il pane con farina di farro e lievito madre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio consiglio di provare, ogni soggetto ha limiti di tolleranza diversi; in ogni caso il lievito madre non dovrebbe avere problemi.

  6. Monia

    Buon Giorno Dottore,
    Avrei una domanda, da tempo soffro di una faringite follicolare ipertrofica con ipertrofica alle tonsille linguali, tempo fa sono venuta a conoscenza , con apposito test, di essere intollerante al nichel .Questo test l’ho eseguito dopo la comparsa di strane macchie sulle gambe e pancia. Fatto il test sono andata da un dermatologo che mi ha curato ,le macchie sono scomparse e mi ha detto che non ero più intollerante , ora é possibile che invece lo sono ancora è che questa faringite che sono più di un anno che non se ne va sia collegata a questa intolleranza? Mi sono anche recata dall’otorino che mi ha fatto una visita molto accurata con tanto di sonda e mi ha riscontrato questa faringite , ma non ho pensato di chiedergli se poteva essere causata dal nichel.
    Grazie in anticipo della risposta.
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere no, ma può verificare escludendo gli alimenti con nichel dalla dieta per un paio di settimane.

    2. Anonimo

      Concretamente no, mi hanno solo consigliato di provare a prendere il lansoprazolo ma sinceramente ancora non ho iniziato perché ora a digiuno devo prendere l’immucital. Crede possa essere quello?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizi a provare come le hanno consigliato e, tra 2-3 settimane, potrà giudicare.

  7. LEYLA

    SALVE DOTTORE MI è STTA DIAGNOSTICATA UN INTOLLERANZA AL NICKEL ATTRAVERSO IL PATCH-TEST. MA L UNICO PROBLEMA CHE HO è UN ACNE DIFFUSA NELLE GUANCE HO 37 ANNI POTREBBE ESSERE QUESTA LA CAUSA?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, ma l’uso di prodotti per il viso nichel-free potrebbe comunque permettere un certo miglioramento.

  8. ciccioB

    salve Dottore, è certo che io abbia una allergia al nichel da contatto, pero’ ho sempre mangiato grandi quantità di alimenti contenenti questo elemento senza conseguenze sulla pelle. La domanda è: posso continuare a mangiare questi alimenti soffrendo solo di allergia da contatto, o è preferibile, comunque, ridurli??

  9. Lucky

    Salve dottore, sono allergica al nichel e da quando il mio dottore mi ha tolto il vaccino mi vengono sempre dolori allo stomaco già da quando mi sveglio . È normale con questo tipo di allergia?e quali cibi devo evitare assolutamente? Grazie per la sua attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne soffre già alla sera? Al momento di coricarsi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A me rimane il dubbio che possa essere lo stomaco, ma in ogni caso deve inizialmente evitare tutti gli alimenti che contengono nichel (tutti!), per poi provare a reintrodurre gradualmente qualcosa per capire se tollera piccole quantità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di sintomi intestinali lo ritengo possibile.

  10. sara

    Salve Dottore,
    Ho un`allergia al nichel e a parte le dermatiti sulla pelle a causa del contatto con il nichel mi si palesano in generale afte sul palato e bollicine dolorose sulla lingua e ai lati interni della bocca mangiando particolari alimenti come i pomodori.
    Leggendo il suo articolo ho visto però che potrebbero manifestarsi anche altri sintomi come pesantezza, gonfiore addominale e senso di malessere generale che io effettivamente qualche volta riscontro.
    La mia domanda è questa: è possibile avere quest’ultimi sintomi a causa di un determinato alimento senza che si manifestino le dermatiti cutanee? O sono per forza correlate? La ringrazio

  11. Anna

    Se sei allergico a alternaria-nichel puoi mangiare pane lievitato naturale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalla sensibilità individuale, piccole tracce di nichel possono essere presenti.

  12. carla

    buonaseara dottore non ho mai fatto il test,ma l’ipotesi che io abbia un’allergia da cottatto al nichel e sicuro visto che se solo lascio un bottone a contatto della pelle si verifica in poco tempo una dermatite e molto prurito.per quanto riguarda invece la questione alimenti,non ho problemi significativi solo dermatiti di poco conto ,sulle spalle e sul torace ,che si infiammano molto piu in inverno .volevo sapere se tutto cio e dipeso da gli indumenti ho dagli alimenti.grazie

  13. Maurizio

    Buongiorno Dottore io sono allergico al nichel e periodicamente devo assumere il Minocin 100 che come lei sa è un antibiotico per evitare che mi si formino brufoli sul viso intorno alla bocca; lei conosce qualcosa di meno pesante da assumere al posto dell’antibiotico? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’acne risponde all’antibiotico la causa non è il nichel; l’antibiotico era stato prescritto dal dermatologo?

  14. glory

    Buonasera e grazie in anticipo per la risposta. avrei bisogno di sapere se esiste un farmaco Anti vertigini che non interagisca con gli antistaminici o viceversa un antistaminico che si possa usare con i preparati Anti vertigine. ho la necessità di usare entrambi i prodotti ma nel bugiardino del Microser è specificato che non va associato con antistaminici. Vale per tutti gli antistaminici in commercio? oppure quale altro Anti vertigine potrei usare? quale sarebbe la distanza minima da dover aspettare tra l assunzione di uno e Dell altro ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vale per tutti gli antistaminici, ma l’unico rischio è legato all’attenuazione dell’effetto di entrambi i farmaci, quindi il suo medico potrebbe decidere di provare ugualmente ad associarli al bisogno; in alternativa si possono valutare Cynazin, Arlevertan (che contiene già un antistaminico), Stugeron, … Preciso che non sono necessariamente intercambiabili, devono quindi essere oggetto di valutazione da parte del medico.

  15. glory

    Ok grazie se l unico rischio e questo allora proverò cmq. tenga conto che cmq prenderei Microser mattina e se necessario pranzo( a volte basta solo la mattina) e l antistaminico la sera .quindi con un intervallo di almeno sei ore .anche se l effetto dovesse ridursi sempre meglio di non prenderlo proprio! Io temevo chissà quali gravi conseguenze per l interazione. ma in linea generale quando si parla di interazione l intervallo minimo dopo il quale l altro farmaco può essere assunto di quante ore è?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dal tipo di interazione, in certe situazioni non basterebbero 12 ore.

  16. Glory

    Dottore se posso permettermi dato che chiede consigli agli utenti , troverei utile una sezione ( se gia ci sta chiedo scusa in anticipo) dedicata proprio alle interazioni tra farmaci , in maniera da essere sicuri di postare nella sezione giusta . Da semplice cittadina le dico che il dubbio sulle interazioni sorge spesso. Comunque i due farmaci in questo caso sono dovuti a due diversi disturbi che ho in questo momento , l anti vertigine causa cervicale e muscoli del collo rigidi ( conseguenza di due colpi di frutsta avuti in passato ) e l antistaminico per una forte di dermatite che ho al momento al cuoio capelluto ,l antistaminico mi allevierebbe il plurito e mi permetterebbe di distanziare un po uno shampoo dall altro; dovrei lavarli due volte a settimana ma con queste vertigini per adesso nno riesco a farlo piu di una volta , non riesco proprio a conciliare le due cose mi creda ! In realtà l antivertigine a volte lo alterno a ginko biloba e vessel ,sempre per migliorare il circolo sanguigno . Un ultima cosa, il microser puo essere sospeso improvvisamente ( ipotizzando di prenderne 24 mg al di ,a volte 48 ) o deve essere graduale?Si puo prendere anche per lunghi periodi? Io lo avevo assunto per 10 giorni ma forse è stato poco e ora ho avuto una ricaduta. So per certo che è la cervicale l unica causa perchè gia un anno e mezzo fa ,a seguito del secondo colpo di frusta, ebbi gli stessi sintomi e feci tutti gli accertamenti del caso ,comprese visite otorino e risonanze encefalo e colonna ( tuttto nella norma).Ancora grazie per i suoi prezioni consigli e per la solerzia con cui li dispensa .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottima idea, la valuterò con attenzione.

      Che tipo di allergia è stata riscontrata sul cuoio capelluto?

      Microser può essere gestito nel tempo al bisogno, senza particolari problemi; se il problema è la cervicale tuttavia il farmaco curerà il sintomo e non la causa, quindi aver continuato più di 10 giorni non avrebbe prevenuto questo nuovo attacco.

  17. glory

    Al cuoio capelluto è venuta un forte plurito e desquamazione dopo aver cambiato shampoo . Non ho mai avuto problemi al cuoi capelluto , i miei shampii avvenivano in media ogni 10 giorni , proprio perchè nno avevo mai plurito ne un briciolo di grasso , i capelli erano sempre molto secchi e aspri. Ora, dopo questo episodio ,gia dopo due giorni comincia il plurito . Visita repentita dal dermatologo che ha riscontrato una dermatite da contatto , prescritto shampoo crinefor e olux lozione ,che pero nno ho mai usato ,sono un po scettica per via del cortisone, poichà era estate e andavo in spiaggia e anche perchè soffro di irsutismo alla zona del collo e l idea di mettere il cortisone sulla nuca, quindi in zona vicinissima a dove io ho i recettori dei bulbi piliferi sensibilissimi ( è evidente che io sono un soggetto piu a rischio peli rispetto a chi nno ha questo problema ) mi ha terrorizzato. Cmq , io dopo lo shampoo con crinefor pian piano ho cominciato ad avvertire plurito anche dietro le orecchie , ora ho scoperto che in questo caso bisogna usare prodotti sensibili con tensioattivi poco aggressivi , infatti domani provero uno shampoo bimbi e metto gia il gel di aloe sulla cute prima dello shampoo. Le Squame rimangono attaccate al cuoio capelluto ma nno sono grasse …..quindi evidentemente se sgrasso peggioro . Ho evitato balsami per adesso , e nno ho mai messo spume ,lacche ,gel ne nulla, i miei capelli nno sono mai stati trattati . Ora mi si parla di stress ( cosa anche possibile ) e di possibile allergia a qualcosa , ma nno saprei nemmeno da dove cominciare per fare test allergici, vivo in un paesino vicino agrigento , e qui si vocifera che il centro piu vicino sia a palermo , a oltre due ore di strada ,ma tra l altro c’è chi dice che i test tramite esami del sangue nno siano attendibili ,quindi nno so proprio da dove cominciare ,specie perchè con le vertigini sono anche impossibilitata a muovermi per ora.. Il settore allergologia è sempre stato carente nella mia zona . Si figuri che 7 anni mi trovai fuori sede ed in quell occasionefeci i pannelli per allergie e per intolleranze , ma nno ho mai trovato nessun medico che riuscisse a leggerli correttamente. E’ corretto darsi al bio in questi casi usando shampii senza parabeni ,siliconi e tensioattivi aggressivi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente in questi casi consiglio spesso con successo il Dercos antiprurito (c’è sia la versione per capello grasso che per capello secco); non mi farei troppi problemi sull’Olux per qualche giorno, potrebbe aiutarla a spezzare il circolo vizioso.

  18. glory

    ringranzio e certamente provero! Lei pensa che l uso di balsami ( bio ) potrebbe in qualche modo aumentare il disturbo? Ho i capelli secchi e se nno metto il balsamo per districarli rischio di strapparli ,anche se fino ad ora, e son passati quasi due mesi ,ho evitato di usarlo. cmq la paura per il cortisone nno nasce dalla quantità , lo so che per uso topico viene assorbito poco , ma dalla vicinanza della zona da trattare alla zona collo -peli . Paradossalmente mi preoccupa meno usarlo per via orale, che nno in zone viso o limitrofe .La paura è che i capelli restino unti dal cortisone dato che va usato dopo lo shampoo e poi cmq,mi tocchino il viso .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che sia bio non è di per sè garanzia di qualità e, in una fase così delicata, serve cautela.

  19. maincerto

    sono mesi che dopo gli esami (R A S T A con prelievo di sangue)risultato ige >0,10 kua/l si considera sensibilazzione a: gambero 0.10,pomodoro 0,29,sedano 0.12 maiale 0.27 , intolleranza al lattosio (negativa) ttg.anti transglutaminasi iga 0.3 u/ml dgp-aga igg 0.1 u/ml ,con il mio medico di condotta informato di tutto,non ci saltiamo fuori,una dietologa non mi serve la mia dieta è scritta(e devo ingrassare ho perso 4 k g in un anno),non mi serve una nutrizionista, mi serve sapere se le mie protesi bilaterali alle anche in acciaio influiscono , un dottore in farmacia mi propone una visita in medicina interna a sua detta devo purificare il sangue, chiedo consiglio.

    1. maincerto

      in pratica soffro di attacchi di diarrea e mal di pancia il giorno dopo aver mangiato taluni alimenti indicatimi,in alcuni casi anche dopo diverse ore,eliminati tali alimenti la situazione è migliorata ma è un equilibrio molto instabile, la notte mi svegliavo sentendo un leggero fastidio al intestino e brontolii di digestione,eseguita la colonscopia risultavano dei diverticoli.

  20. maincerto

    buonasera,il mio ( visto gli esiti di evidente intolleranza) è un consiglio che chiedo non ho dal mio medico di condotta indirizzi giusti per arrivare a risolvere in maniera più efficace il mio problema,visto che una visita privata da un dietologo costa (visto i lunghi tempi d’attesa),tramite internet sono venuto a conoscenza che esistono farmaci che possono aiutare casi come il mio,il dubbio è una domanda a quale dottore specialista devo rivolgermi.

  21. Emily

    Buongiorno Dottore, a causa di un forte prurito alla schiena e un forte bruciore localizzato a metà schiena all’altezza del reggiseno ( tanto che mi sono convinta che la causa scatenante sia stato il gancetto, durante il periodo dell’allattamento), ho seguito patch test e analisi del sangue con risultato positivo al nichel (++) e al Kathon CG (++).
    Le porgo alcune domande: lavorando in una pasta fresca- gastronomia, riesco ad evitare il contatto con pentole e attrezzature utilizzando guanti in lattice? Per quanto riguarda gli alimenti (soprattutto la farina), è importante evitare l’ingerimento o anche il contatto? Inoltre, visto che ho da poco iniziato una dieta da una dietista (precedente le analisi), che prevede abbondanza di legumi e verdure, è opportuno interromperla/modificarla o basta evitare tutto il resto? O meglio, nel mio caso, con la dermatite da contatto, quanto incide l’assunzione di cibi, piuttosto che il contatto con gli elementi allergizzanti? Mi scusi per la numerose domande e grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non usi il lattice, ma il vinile, per non rischiare di sensibilizzarsi anche a quello.
      2. Dipende, alcune persone hanno problemi solo per contatto, altre a anche a livello alimentare.
      3. Accusa sintomi intestinali?

    2. Emily

      2. Come faccio a capirlo? Provo per un periodo di tempo a evitare solo il contatto e poi anche gli alimenti?
      3. Soffro a volte di colite, ma non so se è collegato all’allergia, ho sempre pensato fosse più legato all’emotività.

  22. Chiara

    Buonasera dottore, dal patch test risulto allergia al nichel fino all’anno scorso l allergia si è manifestata solo dopo il contatto con materiali ma da un anno a questa parte soffro sempre di mal di pancia e diarrea frequente, facendo l’analisi delle feci è emerso che ho l’intestino irritato e facilmente irritabile. Però anche mangiando in bianco mi capitano ancora episodi di diarrea. Ora vorrei sapere se è possibile che sia la stessa allergia al nichel a provocare questo sintomo? Come faccio a capire da cosa è dovuto? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma per verificare non ci sono altre strade se non eliminare gli alimenti contenenti nichel per qualche settimana.

  23. Laura

    Buongiorno Dottore, io sono mesi ormai che riscontro problemi all’apparato gastrico e non solo. Non ho diarrea, ma ho spesso pesantezza, difficoltà di digestione e senso di nausea, associati a forti mal di testa e indebolimento generale. Le analisi non mostrano nessuna carenza e le ho perfette, però questi sintomi ce li ho ancora. Ora sono in cura da un gastroeneterologo, ma ho il dubbio che possa essere un’intolleranza al nichel. Potrebbe essere?

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