AIDS e HIV: sintomi, cause, test e trasmissione

Ultimo Aggiornamento: 384 giorni

Introduzione

AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) sta per sindrome da immunodeficienza acquisita, una malattia che rende difficile al corpo contrastare le altre malattie infettive.

Il virus da immunodeficienza umana, conosciuto come HIV, causa l’AIDS infettando e danneggiando parte delle difese del corpo contro le aggresioni esterne, i linfociti, in particolare, che sono un particolare tipo di globuli bianchi che nel sistema immunitario hanno il compito di scacciare i batteri e virus invasori.

L’HIV può essere trasmesso attraverso il diretto contatto con il sangue o con i liquidi del corpo di qualcuno che è stato infettato dall’HIV, il contatto di solito avviene scambiandosi aghi o avendo rapporti sessuali non protetti con una persona infetta. Un neonato può contrarre l’HIV dalla madre che è infetta.

Sebbene esistano delle cure per l’HIV e l’AIDS, non esistono vaccini o medicine risolutive; esistono dei comportamenti che, se assunti, permettono di prevenire il contagio.

Il virus HIV attacca specifici linfociti, chiamati cellule T-helper (conosciute anche come cellule T), prende il sopravvento su di esse e si moltiplica. Questo processo continuo distrugge altre cellule T, compromettendo cosi la capacità del corpo di reagire ad insulti esterni attraverso il sistema immunitario.

Quando il numero di cellule T diminuisce considerevolmente, le persone con HIV sono più predisposte ad altre infezioni e potrebbero contrarre alcuni tipi di cancro che un corpo sano normalmente sarebbe capace di combattere. Questa ridotta immunità (immunodeficienza) è conosciuta come AIDS e potrebbe trasformarsi in gravi infezioni minacciose per la vita, alcune forme di cancro ed il deterioramento del sistema nervoso. Sebbene l’AIDS sia sempre il risultato di un infezione da HIV, non tutti quelli che hanno contratto l’HIV hanno l’AIDS. In realtà, gli adulti che hanno contratto HIV possono sembrare sani per anni prima che si ammalino di AIDS.

Diffusione

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HIV_Epidem.png

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HIV_Epidem.png

Il primo caso di AIDS fu riportato nel 1981, ma la malattia potrebbe essere esistita da tanti anni senza essere isolata o riconosciuta. L’infezione da HIV che porta all’AIDS è una  delle principali cause di malattie e morte tra bambini, adolescenti e adulti in tutto il mondo. L’AIDS è stata la sesta causa principale di morte negli Stati Uniti tra i 15 e i 20 anni di età dal 1991.

In anni recenti la percentuale di infezioni da AIDS è aumentata tra gli adolescenti e i giovani, la metà di tutte le nuove infezioni da HIV negli Stati Uniti si presenta in persone al di sotto dei 25 anni; migliaia di adolescenti contraggono l’HIV ogni anno. La maggior parte dei nuovi casi di HIV nelle persone più giovani provengono da rapporti sessuali non protetti, ed un terzo tramite lo scambio di aghi sporchi, con sangue infetto.

Tra i più giovani invece la maggior parte dei casi di AIDS. e quasi tutte le nuove infezioni da HIV, sono causati dalla trasmissione del virus HIV dalla madre al bambino durante la gravidanza, la nascita o attraverso l’allattamento al seno.

Fortunatamente i farmaci attualmente somministrati alle donne incinta sieropositive hanno ridotto la percentuale di trasmissioni di HIV da madre a figlio. Questi farmaci sono anche usati per rallentare o ridurre alcuni effetti della malattia nelle persone già infette, sfortunatamente queste cure non sono facilmente disponibili in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più poveri gravemente colpiti dall’epidemia. La possibilità di accesso a queste cure salva vita è diventata una questione di importanza mondiale.

Sintomi

L’infezione da HIV passa essenzialmente attraverso 4 stadi principali:

  1. incubazione,
  2. infezione acuta,
  3. periodo di latenza,
  4. AIDS.

L’iniziale periodo di incubazione, totalmente asintomatico (privo cioè di sintomi) dura mediamente da 2 a 4 settimane dal momento del contagio.

Il secondo stadio, l’infezione acuta, dura in media 28 giorni (ma in genere meno) e si manifesta in alcuni casi attraverso sintomi di tipo influenzale:

  • febbre,
  • linfoadenopatia (ingrossamento dei linfonodi),
  • faringite (mal di gola),
  • rash (manifestazioni cutanee),
  • mialgia (dolore muscolare),
  • malessere,
  • piccole piaghe in bocca e nell’esofageo.

Più raramente compaiono anche:

  • mal di testa,
  • nausea e vomito,
  • ingrossamento del fegato/milza,
  • perdita di peso,
  • mughetto,
  • sintomi neurologici.

Pochissimi casi al mondo sono stati connessi con lo sviluppo di una paralisi facciale.

La terza fase diventa nuovamente priva di sintomi e può durare da 2 settimane a 20 anni ed oltre, fin quando sopraggiunge la fase dell’AIDS con sviluppo di infezioni e tumori di varia natura (polmonite, micosi, …)

Gli adolescenti e gli adulti che contraggono l’HIV spesso non mostrano alcun sintomo al momento in cui contraggono l’infezione.

Potrebbero passare 10 anni o più prima che si manifestino i sintomi.

Nell’arco di questo tempo possono trasmettere il virus senza nemmeno sapere di averlo.

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Quadro_sintomatologico_dell%27AIDS.PNG

Appena i sintomi dell’AIDS si manifestano possono includere:

  • rapida perdita di peso,
  • febbre
  • forte stanchezza,
  • linfonodi ingrossati,
  • diarrea persistente,
  • agitazione e sudorazione notturna,
  • tremore,
  • polmonite.

Saranno a questo punto più soggetti ad infezioni che mettono in pericolo la vita: infezioni opportunistiche come la polmonite, varie forme di tumore come il Sarcoma di Kaposi, tumori del cervello e linfomi.

Sintomi nei neonati

Sebbene possano non esserci segni fisici immediati dell’infezione da HIV alla nascita, questi segni di infezione potrebbero comparire nel giro di 2 o 3 mesi dopo che il bambino è nato. I bambini nati con HIV possono sviluppare infezioni opportunistiche , che sono malattie in grado di  manifestarsi solo in sistemi immunitari indeboliti, come la polmonite Pneumocysti carinii (PCP).

Un bambino con HIV potrebbe anche avere attacchi più gravi di altre infezioni comuni dell’infanzia, come l’infezione del virus Epstein-Barr (EBV), che generalmente causa malattie leggere nella maggior parte dei bambini. Nei paesi in via di sviluppo la tubercolosi è un problema particolarmente comune e spesso la causa di morte di bambini e adulti.

Un bambino nato con l’infezione da HIV molto probabilmente sembrerà sano, ma nel giro di 2 o 3 mesi dalla nascita potrebbe iniziare ad apparire malato, con insufficiente aumento di peso, ripetute infezioni da fungo alla bocca (mughetto), linfonodi ingrossati, fegato o milza ingrossati, problemi neurologici ed infezioni batteriche multiple, compresa la polmonite.

Trasmissione

L’HIV viene trasmesso attraverso il diretto contatto con il sangue o i liquidi corporei di qualcuno che è affetto dal virus, i tre modi principali con cui l’HIV viene trasmessa ad un ragazzo molto giovane sono:

  1. mentre il bambino si sviluppa nell’utero della madre (intrauterino),
  2. al momento della nascita,
  3. durante l’allattamento.

Tra gli adolescenti il virus è più comunemente diffuso attraverso comportamenti ad alto rischio, e cioè:

  • rapporti sessuali non protetti (sesso orale, vaginale o anale),
  • scambio di aghi usati per iniettare steroidi o droga, tatuaggi e body art.

In casi molto rari l’HIV viene anche trasmesso attraverso il diretto contatto con una ferita aperta di una persona infetta e attraverso le trasfusioni di sangue.

Trasmissione sessuale

(Fonte: Medicitalia.it, Dr. Mario Corcelli)

Il virus dell’HIV si trova in quantità significativamente importante nel:

  • sangue,
  • liquido pre-eiaculatorio e sperma,
  • fluido vaginale,
  • latte materno.

Mentre la saliva non contiene una quantità significativa, a meno di presenza di problemi in bocca che determinino per esempio la fuoriuscita di sangue.

Tutte le mucose dell’organismo sono esposte a rischio di contagio:

  • glande e cute interna del prepuzio (parti anatomiche del pene),
  • vagina,
  • congiuntiva dell’occhio,
  • interno dell’ano,
  • narici e interno del naso,
  • bocca.

Da un punto di vista molto generale possiamo considerare come atteggiamenti sessuali sicuri la masturbazione reciproca, abbastanza sicuri i rapporti protetti da preservativi ed i baci, mentre è ovviamente ad alto rischio un rapporto completo non protetto.

Se durante un rapporto il preservativo si rompesse non c’è modo di annullare il rischio, ma per diminuirlo il più possibile è necessario:

  • Uomo: Interrompere subito il rapporto, lavarsi accuratamente il pene e cercare di urinare;
  • Donna: Non è chiaro se una lavanda vaginale immediata sia benefica od aumenti il rischio di contagio per alterazione del pH vaginale.
  • Se lo sperma o il sangue mestruale finisce in bocca è importante non ingerire ma sputare subito, per sciacquarsi poi accuratamente la bocca.

Più nel dettaglio vediamo il grado di rischio di diverse pratiche sessuali:

Rischio Nullo

  • Rapporti personali, familiari e sociali (abbracciarsi, baciarsi sulla guancia, stringere la mano, condivisione di bicchieri e posate, condivisione del letto o dell’asciugamano, condivisione pettine o spazzola, starnuti o colpi di tosse, giochi di contatto a scuola, … E’ invece da evitare la condivisione di spazzolini da denti e rasoi.).
  • Contatto con sudore.
  • Contatto con lacrime.
  • Bacio (Rischio basso in caso di gengiviti, parodontopatie e ferite sanguinanti).
  • Leccare il corpo del partner, ad esclusione delle parti intime, sia per chi riceve che per chi agisce.
  • Masturbazione maschile per entrambi i soggetti, attivo e passivo. (L’eiaculazione nella mano o su altre parti non intime del corpo non comporta alcun rischio, perché la pelle è una efficace barriera protettiva. E’ ovviamente necessario lavarsi accuratamente le mani o la parte del corpo con traccie di sperma prima di tornare a toccare le parti intime od altre mucose come la bocca e gli occhi. In presenza di mani con pelle non del tutto integra il contatto con lo sperma ha rischio basso.)
  • Masturbazione femminile dal punto di vista di entrambi i soggetti, attivo e passivo (in presenza di mani con pelle non del tutto integra si ha rischio basso).

Rischio Basso

  • Fellatio passiva (porre il pene in bocca al partner): il rischio nasce solo nel caso di ferite aperte e sanguinanti in bocca al partner.
  • Cunnilingus passivo (ricevere stimolazione della vagina con la lingua): il rischio nasce solo nel caso di ferite aperte e sanguinanti in bocca al partner.
  • Cunnilingus attivo (stimolazione della vagina con la lingua); rischio superiore per il soggetto attivo, la probabilità di contagio aumenta sensibilmente nel caso di mestruazioni e/o presenza di gengiviti, ferite, … in bocca.
  • Anilingus (rapporto orale “bocca-ano”) Rischio nullo o molto basso per chi lo riceve (anche se ci sono dubbi in proposito, in condizioni particolari il rischio può diventare non trascurabile), rischio basso o molto basso per il soggetto attivo a seconda delle fonti consultate (naturalmente le probabilità di contagio cambiano di conseguenza nel caso di sanguinamento orale/anale).

Rischio Medio

  • Fellatio attiva (accogliere il pene in bocca) senza eiaculazione in bocca.

Rischio Alto

  • Rapporto vaginale, dal punto di vista maschile. (Nel caso di presenza di mestruazioni il rischio aumenta sensibilmente)
  • Eiaculazione sulla faccia per il soggetto che viene a contatto con lo sperma (nel caso di contatto del liquido seminale con la mucosa della bocca e degli occhi).
  • Fellatio attiva (accogliere il pene in bocca) con eiaculazione in bocca.

Rischio Altissimo

  • Rapporto vaginale dal punto di vista femminile, il rischio è maggiore per la presenza di sperma in vagina per molte ore/giorni.
  • Rapporto anale, per entrambi i partner (anche se il rischio per il partner passivo è più che doppio).

Si ricorda infine che, oltre all’AIDS, a seguito di rapporti sessuali od altri tipi di contatti si possono contrarre numerose altre malattie.

Test

Raccomando di chiedere sempre al medico responsabile del centro a cui ci si appoggia quando fare il test e quando considerarlo definitivo, in quanto la variabilità del periodo finestra è elevatissima a seconda del test in uso (da un mese per i test più recenti fino ad un anno per i test di vecchia generazione).

Il test attualmente più utilizzato per rilevare un eventuale contagio da HIV è il test “HIV Ab”, in grado di rilevare la presenza di anticorpi prodotti dall’organismo in risposta al virus. Di norma il test HIV Ab viene eseguito con il metodo ELISA, per questo motivo di solito si parla genericamente di test ELISA.

Quando può essere eseguito il test? Dopo quanto tempo dal rapporto? Questo test non può essere eseguito subito dopo il possibile contagio.

Nel momento in cui il virus contagia l’ospite, questo non è in grado di produrre immediatamente gli anticorpi; si parla quindi di periodo finestra in cui il contagio è avvenuto, è possibile contagiare nuovi partner, ma non si sono ancora formati gli anticorpi (non si è ancora sieropositivi ma, ripetiamo, si è già contagiosi).

Il periodo finestra dura mediamente da 4 a 6 settimane per il test ELISA di vecchia generazione (Ministero della Sanità), tecniche più recenti permettono di accorciarlo fino a 22 giorni, tuttavia in alcuni soggetti possono passare fino a 6 mesi prima che venga prodotta una quantità rilevabile di anticorpi; oltre il 99% dei contagi sono però rilevabili dopo 3 mesi e, un periodo di 6 mesi, è sì possibile ma raro e consente di includere tutti i soggetti (recentemente le linee guida italiane ritengono definitivo il test a 3 mesi, ma alcuni organismi internazionali come l’OMS suggeriscono la rara possibilità di sieroconversioni tardive).

Durante questo periodo il test ELISA è quindi negativo (nonostante si sia stati infettati), anche se in realtà il soggetto è stato contagiato. Per considerare definitivo il risultato è quindi necessario ripetere il test a 3 mesi dal rapporto a rischio, generalmente l’iter seguito è il seguente:

  1. Il primo test viene eseguito dopo un mese (oltre cioè la durata media del periodo finestra): questo permette di riprendere tranquillità in caso di esito negativo o di agire precocemente in caso di esito positivo.
  2. Un secondo test è effettuato dopo 3 mesi: un esito negativo ha valore definitivo.
  3. L’esito a 6 mesi in Italia non è in genere più richiesto, occasionalmente può essere suggerito solo nel caso di rapporto o comportamento a rischio con un soggetto sicuramente sieropositivo.

In genere a seguito di un test Elisa positivo si procede con un test di conferma basato su una tecnica diversa (Western Blot).

Nella maggior parte dei Centri italiani è possibile effettuare il test in completo anonimato, nei restanti per legge il test ed il risultato sono strettamente confidenziali; nelle strutture pubbliche inoltre il test è gratuito.

Test precoci

Sono sempre più diffusi ed utilizzati dei test precoci, per esempio il test che rileva l’RNA virale attraverso la tecnica della PCR, in grado di fornire un risultato praticamente definitivo ben prima dei classici 3 mesi; si consiglia in ogni caso di affidarsi al giudizio di un medico esperto in malattie sessualmente trasmesse, che guiderà nella scelta dei modi e dei tempi da seguire per arrivare ad una corretta esclusione o diagnosi della malattia.

Durata

Non esistono al momento cure per la guarigione dall’HIV o dell’AIDS: i bambini che contraggono l’HIV alla nascita sviluppano AIDS prestissimo e tendono ad avere complicazioni più gravi rispetto agli adulti con il virus.

Sebbene tutti i bambini, gli adolescenti e gli adulti con l’HIV alla fine si ammaleranno, recenti progressi medici hanno significativamente apportato un aumento della possibilità di sopravvivenza. Le cure con i farmaci permettono alle persone di vivere con l’HIV senza i sintomi più a lungo e possono migliorare la qualità della vita delle persone con AIDS.

L’HIV si trasforma in AIDS in un tempo variabile, dipendente dal virus dall’ospite e da fattori ambientali; la media è attorno ai 10 anni, ma non devono stupire periodi più brevi o più lunghi.

La sopravvivenza media con terapia antiretrovirale è di 4-5 anni dal momento della diagnosi di AIDS conclamato (e quindi non dalla condizione di sieropositività). Senza il supporto terapeutico la morte sopravviene entro un anno. La maggior parte dei pazienti muore per infezioni opportunistiche dovute al progressivo indebolimento del sistema immunitario.

Un recente studio pubblicato sul British Medical Journal fissa nuovi termini di sopravvivenza: un ventenne che si infetta oggi può sperare di riuscire a vivere fino a 66 anni se maschio e 76 anni se femmina ed i progressi negli ultimi anni sono dovuti ai progressi della terapia ed alla possibilità di diagnosi precoce.

E’ infine stato confermato che il momento in cui si inizia la terapia antiretrovirale ha un impatto decisivo sull’aspettativa di vita: quanto più è precoce tanto più è probabile rallentare la progressione della malattia.

Fonti:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    Buongiorno 2 mesi fa ho avuto un rapporto non coperto prima mi sono arrivatevle tonsille mal di gola mese succesivo la gastrointerite adesso febbre 38.5 39 che con antibiotici normali non scendeva sono andato al pronto soccorso mi hanno trovato la bronchite tutto questo potrei anche stato infetto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi non centrano nulla, ma il test rimane INDISPENSABILE.

  2. Serena

    Buongiorno Dottore. Circa due settimane fa mi sono rivolta al pronto soccorso perché avevo febbre oltre 39 da 3 giorni e respiravo con molta fatica.
    Mi hanno diagnosticato una polmonite batterica , con focolaio nel polmone dx. Da qualche giorno il dito indice della mano destra mi si muove da solo, ed in più se stringo qualcosa è come se non avessi forza in quel dito. Spesso mi inceppo mentre parlo , o più semplicemente non mi vengono le parole . Altre volte invece sto per dire una cosa e me la scordo (spesso). Sono molto preoccupata. Può essere legato all’ HIV? Che analisi devo fare ? E invece per la SLA? Ho visto che alcuni sintomi sono presenti anche li. Mi scusi per la mia drasticità , ma quando inizi a leggere su internet poi non ne esci più. Grazie mille anticipatamente .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra che ci sia tanta ansia, che potrebbe spiegare i sintomi che descrive; relativamente all’HIV, ha avuto rapporti a rischio?

    2. Serena

      Non protetti si, a rischio no. O almeno spero visto che è il mio ragazzo. Ritiene necessario il test?

  3. moreno

    buonasera dottore

    una domanda , perchè sento sempre dire che il preservativo non è sicuro al 100 % devo preoccuparmi per aver avuto rapporti protetti ? c’è una percentuale di possibilità di contagio ? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Di solito è considerata trascurabile, ma se i rapporti a rischio sono periodici e numerosi è consigliabile (magari una volta all’anno) sottoporsi ugualmente al test.

    2. moreno

      ho avuto dei rapporti numerosi con prostitute ma sempre protetti , e non mi si è mai rotto un solo preservativo …. adesso comincio a preoccuparmi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ne ha motivo; al suo posto lo farei periodicamente come abitudine, ma non ci aspettiamo alcuna sorpresa.

    4. moreno

      grazie dottore mi sento molto meglio , anche perchè sono sempre molto attento per quel che puo’ valere, non ho mai rapporti orali non protetti nè tantomeno rapporti sessuali non protetti anche se freguento prostitute …

  4. Luca

    Buonasera dottore, sono molto preoccupato perché 5 mesi fa ho avuto un contatto con la vagina di una ragazza argentina, lei era vergine e non c’é stata nessuna penetrazione, ho tenuto sempre il preservativo anche nel rapporto orale però per circa 1 minuto c’é stato appunto questo contatto con sfregamento senza però la penetrazione. Sono molto preoccupato perché ho capito che si può contrarre anche attraverso il fluido vaginale però sono rassicurato dal fatto che lei era vergine quindi avrebbe dovuto contrarre il virus in passato in un modo diverso dal rapporto sessuale. É molto diffuso questo virus in argentina?
    E soprattutto cosa mi consiglia di fare?
    La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere può stare tranquillissimo, ma eventualmente ne chieda conferma al numero verde.

  5. Luca

    Ripeto il fatto che la ragazza era vergine, aveva 18 anni e non era una prostituta.
    Non era presente molto fluido vaginale al momento dello sfregamento senza preservativo ed é stato breve, di circa un minuto.
    Però sono comunque preoccupato.

  6. Andrea

    Salve dopo otto mesi di rapporto io e la mia ragazza ci siamo sottoposti al test hiv e si e rilevato negativo..adesso possiamo fare sesso nn protetto..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma attenzione alle gravidanze indesiderate (il coito interrotto NON è un metodo sicuro).

  7. Lele

    Salve dottore, vorrei sottoporle il mio caso.
    Non si tratta di rapporti sessuali a rischio e non protetti. Spero perciò possa lo stesso aiutarmi.
    Stamattina un parente alla lontana molto anziano ha portato a mio padre una borsettina di plastica contenente un “kit” composto da siringa e cucchiaio del figlio che pare si stia disintossicando. L’ ha portato da noi perché lui non sa come “smaltirlo”. Cosa che non sappiamo neanche noi, quindi vorrei un parere da lei.
    Essendo poi questo “kit” posto solo nella borsa di plastica ed essendo tale ragazzo affetto da AIDS ho recuperato un piccolo cartoncino in cui rinchiudere il tutto dato che la siringa è senza tappo. Il fatto è questo: oggi a pranzo sbucciando un arancio ho sentito un improvviso bruciore appena sotto la nocca e appena più sopra l’ attaccatura dell’ unghia. Nel mettere la borsetta nel cartone sono stato più che attento, non ho sentito nessuna puntura.. solo che io il taglietto stamattina presto non ce l’ avevo e il kit l’ ho imbustato prima di pranzo. Secondo lei mi sono ferito con,la siringa senza accorgermene? A me sembra quasi un taglietto da carta… però sono preoccupato. Secondo lei è il caso di parlarne con il mio medico?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile, se si fosse bucato con l’ago se ne sarebbe accorto sicuramente.

    2. manu

      salve dottore,le pongo velocemente il mio caso, la mia ragazza mi ha fatto notare 3/4 piccolissime bollicine sulla pelle del pene vicino al prepuzio, io credo siano dovute alla lacerazione della pelle che ho avuto a causa sempre della candida (curata subito con antibiotico) secondo lei dovrei preoccuparmi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza vedere purtroppo è impossibile giudicare, non posso che consigliarle una visita medica.

  8. Gianluca

    Si può contrarre il virus con il contatto tra pene e fluido vaginale anche per poco tempo e senza avere tagli sul pene?
    Ripeto senza penetrazione

  9. matt

    Buongiorno dottore 2 mesi fa ho avuto un rapporto orale (fellatio) da una ragazza che non conoscevo settimana scorsa ho avuto un pò di mal di gola a partire da sabato e 2 giorni fa mi é passato completamente anche se la gola é ancora arrossata in fondo ma non da fastidio secondo lei potrei aver contratto HIV? O può essere solo influenza? Non ho avuto altri sintomi oltre al mal di gola nemmeno febbre o altro. Comunque giovedì prossimo avevo intenzione di eseguire il test ma volevo anche un suo parere su come la pensa?

  10. Daniele

    Buongiorno dottore io ho avuto un rapporto a rischio il 4 di dicembre ho avuto rapporti orali viceversa sono stato incosciente sapendo di avere situazione dentale non ottimale ho un dente spezzato infondo che sto curando ho fatto il test il 29 di dicembre risultato negativo ora da 3 giorni ho mal di gola linfonodi ingrossati retro nucale sopratutto quello sinistro che si vede ad occhio nudo un rigonfiamento febbre a 38 per due giorni oggi scesa a 37 diarrea io ho già avuto la mononucleosi quindi non so se per ogni influenza si ingrossa così spero sii solo influenza a scordavo che in bocca sulla guancia mi è comparsa un ulceretta lunedì andrò a fare di nuovo il test

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ai sintomi non dia alcun peso; mi perdoni la domanda, ha praticato rapporti orali omosessuali od eterosessuali? Glielo chiedo solo per fare una valutazione sommaria del rischio.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rischio basso, a meno che la partner non avesse il ciclo; giusto verificare, ma fino a quel momento stia tranquillo.

  11. Anonimo

    Salve! Ho effettuato ad un ragazzo un rapporto orale senza profilattico e mi sono accorto che mi è andato un po’ di liquido pre eiaculato rio in bocca dal sapore salato mi devo preoccupare del virus dell’HIV? Dopo quanto bisogna fare il test?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rischio basso, forse nullo; test ad un mese e poi a tre mesi.

  12. Anonimo

    salve dottore. mi è capitato che per stimolarmi la vagina ho usato il pene senza preservativo, solo esteriormente sul clitoride senza penetrazione. lui era asciutto senza sperma. è durato poco tipo un minuto. rischio molto?

  13. Anonimo

    Buonasera dottore,
    Qualche settimana fa ho avuto il mio primo rapporto anale. Il partner ha usato il profilattico, ma ho notato che ha lubrificato con la saliva. Posso ritenermi tranquilla?
    Grazie

  14. Anonimo

    Buongiorno dottore, ho avuto un Cunnilingus attivo con una ragazza di cui non conosco lo stato sierologico, ho effettuato il test a 30 gg e a 72 gg entrambi negativi presso l’ospedale di Busto Arsizio posso considerali definitivi? Perchè la dottoressa mi ha detto che ero a posto ma so che bisognerebbe rifarlo a 90 gg., chiedo perché ho sempre difficoltà respiratorie e contratture muscolari.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ai sintomi non dia alcun peso; come la dottoressa non mi aspetto più sorprese, lo farei solo per scrupolo ma sarà sicuramente negativo.

  15. anonimo

    Sera dottore volevo sapere il sintomo hiv per la gola cosa comporta bruciore mal di gola forte e persistente come si manifesta grazie

  16. Anonimo

    Dottore senta sono parechio preoccupato con un trans il 20 novembre scorso ho avuto un rapporto orale non protetto (solamente ricevuto) e poi un rapporto anale protetto da preservativo (solamente praticato) anche se il rapporto anale non é stata una penetrazione vera e propria nell’ ano ma piú tra i glutei e il 19 gennaio mi é venuto il mal di gola accompagnato da tosse é durato circa 5 giorni poi é scomparso anche se la gola in fondo mi é rimasta un pò infiammata non provo dolore ma é comunque leggermente rossastra. Poi ho notato una leggera patina bianca sulla lingua negli ultimi 3 giorni ho paura che possa essere candidosi (non ho presentato altri sintomi come febbre e linfonodi gonfi) infatti di persé sto bene complessivamente il test lo faccio sicuramente il prima possibile se non questa settimana la prossima. mi devo preoccupare molto ossia il rischio di hiv é molto alto?

  17. Giova

    Dott mi scusi una curiosità personale , tempo fa parlo di due anni fa , in discoteca conoscevo sempre ragazze sconosciute in cui ricevevo sempre rapporti orale senza alcuna protezione , però se in due anni nn ho mai avuto febbre o fastidi nn credo che ci siano problemi altrimenti in due anni qualche sintomo l’avevo avvertito a quest ‘ ora grazie per la sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ai sintomi non si dà alcun peso, un eventuale contagio può anche passare in modo totalmente asintomatico.

  18. Daniele

    Buonasera,circa sei anni fa ho ribattuto un tatuaggio ovviamente da un professionista peró a distanza di tempo mi è sorto un dubbio che lago nn fosse stato cambiato.Volevo chiederle se in sei anni dovrei aver avuto un minimo sintomo anche se come si dice avvolte nn porta sintomi?La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ai sintomi do sempre poco peso (ed onestamente penso più al rischio epatite C).

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, il tempo senza sintomi a mio parere non tranquillizza; quello che tranquillizza sono gli esami del sangue.

      Detto questo, se il professionista è serio non c’è alcun motivo di temere contagi.

    3. Daniele

      Gli ultimi esami del sangue gli ho fatti un’anno fa ed erano nella norma..solo l’acido urico era leggermente più alto della norma.Quindi con questi esami fatti potrei stare tranquillo?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè le malattie potrebbero essere silenti e non dare quindi alterazioni sugli esami tradizionali.

    5. Anonimo

      Ma da ignorante penso che almeno un minimo di alterazione dall’emocromo si vedrebbe no?mi scusi per tutte queste domande Dottore ma da una semplice domanda adesso mi preoccupa tanto la questione!

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ribadisco che non credo abbia nulla di cui preoccuparsi se si è rivolto ad un professionista serio, ma l’emocromo NON è un metodo certo per verificare l’eventuale contagio.

  19. Anonimo

    Buongiorno dott mi scusi ma se ricevo rapporti orale da una ragazza ,nn protetti c’è anche il rischio ? Tanto tempo fa sentivo che nn c’è nessun rischio se ricevo rapporti orali perché se la saliva della donna ma mica infetta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rischio basso, nullo secondo la maggior parte degli esperti.

  20. Anonimo

    Grazie gentilissimo se un rapporto protetto con preservativo e sicuro oppure c’è sempre il rischio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuro al 99.99%, ovviamente a meno che non si rompa il preservativo.

  21. Anonimo

    Buongiorno Dottore,
    Volevo un consiglio da Lei che è’ sempre molto cortese.
    Nel mese di luglio sono stata ricoverata presso un ospedale di Roma per un anemia morbosa che mi ha lasciato con 4 di emoglobina e 1,5 milioni di globuli rossi, per cui mi hanno dovuto fare 4 sacche di sangue per rimettermi in piedi.
    Dunque per questa sintomatologia mi hanno fatto tutte le indagini per capire dove ho perso questo sangue ma non si è’ arrivato purtroppo a capire perché .
    Quello che mi interessa e che sto a chiederle pensa sia il caso che faccia il test per l’HIV per quelle trasfusioni ?
    Ho una bambina di 9 anni e sono molto preoccupata perché per quanto mi hanno tranquillizzata non capisco perché comunque ho dovuto firmare l’autorizzazione e assumermi la responsabilità’ di quello che eventualmente potevo contrarre con le trasfusioni.
    La ringrazio vivamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ci aspettiamo sorprese, ma al suo posto epatite C e HIV li verificherei.

  22. Anonimo

    i preservativi ritardanti o stimolanti contengono sostanze chimiche che agiscono sul pene ma nei rapporti orali che effetti anno sulla bocca o palato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessuna, al limite un blando effetto anestetico nel caso dei ritardanti (ma l’anestetico è ovviamente presente solo all’interno del preservativo, non all’esterno).

  23. Anonimo

    salve dottore. quanto sopravvive il virus nell’ambiente? durante l’ultimo rapporto le mutande mi si sono macchiate con lo sperma. successivamente le ho lavate in lavatrice.se le riuso non rischio nulla perché il virus è morto giusto? e nel caso non le avessi lavate e me le fossi rimesse quando era secco rischiavo? grazie dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi frangenti il rischio è poco o nulla; il virus sopravvive pochissimo in condizioni normali, un po’ di più per esempio in caso di siringa piena di sangue.

  24. mary

    A settembre ho avuto dei rapporti non protetti…sia sesso orale che completi….oggi trascino da 15 giorni circa una bronchite e spossatezza che non vanno via (unici sintomi)…..sn passati 5 mesi in cui non ho avuto nessun tipo di problema di salute….dovrei preoccuparmi? E da un normale emocromo si evince qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Test HIV, ma ai sintomi non dia alcun peso in ottica AIDS.

    2. mary

      Ma il fatto che siano passati 5 mesi di assoluta salute non mi mette al riparo? Il medico ha diagnosticato una bronchite

    3. Anonimo

      Ho seri problemi con la privacy anche in un ospedale…pensa che un normale emocromo possa evidenziare dei valori sentinella da approfondire poi con test specifico?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi non contano nulla, conta solo il test specifico.

  25. Anonimo

    Salve dottore, deve sapere che so di non essere un uomo molto colto quindi non si deve aspettare una domanda intelligentissima…
    Ho una grandissima paura del HIV e Dell AIDS, di recentissimo ho baciato mia moglie sulla bocca con la li già non accorgendomi di avere una ferita sul palato… Rischio? Se sì sia per me che per lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sua moglie non ha l’AIDS non può esserci rischio di trasmissione.

  26. anonimo

    Salve Dott., un paio di settimane fa ho avuto rapporti non protetti con un ragazzo sud americano che ha avuto l’ultimo rapporto 6-7 anni fa. Lo vedo spesso e non mi sembra abbia qualcosa a parte soffrire di stomaco. Ora ho sintomi influenzali persistenti..sono molto preoccupata…rischio qualcosa? ho paura.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ai sintomi non do alcun peso, ma un rapporto non protetto con un soggetto di cui non si conosce con certezza la sieronegatività è a rischio per definizione.

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