AIDS e HIV: sintomi, cause, test e trasmissione

Ultimo Aggiornamento: 313 giorni

Introduzione

AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) sta per sindrome da immunodeficienza acquisita, una malattia che rende difficile al corpo contrastare le altre malattie infettive.

Il virus da immunodeficienza umana, conosciuto come HIV, causa l’AIDS infettando e danneggiando parte delle difese del corpo contro le aggresioni esterne, i linfociti, in particolare, che sono un particolare tipo di globuli bianchi che nel sistema immunitario hanno il compito di scacciare i batteri e virus invasori.

L’HIV può essere trasmesso attraverso il diretto contatto con il sangue o con i liquidi del corpo di qualcuno che è stato infettato dall’HIV, il contatto di solito avviene scambiandosi aghi o avendo rapporti sessuali non protetti con una persona infetta. Un neonato può contrarre l’HIV dalla madre che è infetta.

Sebbene esistano delle cure per l’HIV e l’AIDS, non esistono vaccini o medicine risolutive; esistono dei comportamenti che, se assunti, permettono di prevenire il contagio.

Il virus HIV attacca specifici linfociti, chiamati cellule T-helper (conosciute anche come cellule T), prende il sopravvento su di esse e si moltiplica. Questo processo continuo distrugge altre cellule T, compromettendo cosi la capacità del corpo di reagire ad insulti esterni attraverso il sistema immunitario.

Quando il numero di cellule T diminuisce considerevolmente, le persone con HIV sono più predisposte ad altre infezioni e potrebbero contrarre alcuni tipi di cancro che un corpo sano normalmente sarebbe capace di combattere. Questa ridotta immunità (immunodeficienza) è conosciuta come AIDS e potrebbe trasformarsi in gravi infezioni minacciose per la vita, alcune forme di cancro ed il deterioramento del sistema nervoso. Sebbene l’AIDS sia sempre il risultato di un infezione da HIV, non tutti quelli che hanno contratto l’HIV hanno l’AIDS. In realtà, gli adulti che hanno contratto HIV possono sembrare sani per anni prima che si ammalino di AIDS.

Diffusione

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HIV_Epidem.png

http://it.wikipedia.org/wiki/File:HIV_Epidem.png

Il primo caso di AIDS fu riportato nel 1981, ma la malattia potrebbe essere esistita da tanti anni senza essere isolata o riconosciuta. L’infezione da HIV che porta all’AIDS è una  delle principali cause di malattie e morte tra bambini, adolescenti e adulti in tutto il mondo. L’AIDS è stata la sesta causa principale di morte negli Stati Uniti tra i 15 e i 20 anni di età dal 1991.

In anni recenti la percentuale di infezioni da AIDS è aumentata tra gli adolescenti e i giovani, la metà di tutte le nuove infezioni da HIV negli Stati Uniti si presenta in persone al di sotto dei 25 anni; migliaia di adolescenti contraggono l’HIV ogni anno. La maggior parte dei nuovi casi di HIV nelle persone più giovani provengono da rapporti sessuali non protetti, ed un terzo tramite lo scambio di aghi sporchi, con sangue infetto.

Tra i più giovani invece la maggior parte dei casi di AIDS. e quasi tutte le nuove infezioni da HIV, sono causati dalla trasmissione del virus HIV dalla madre al bambino durante la gravidanza, la nascita o attraverso l’allattamento al seno.

Fortunatamente i farmaci attualmente somministrati alle donne incinta sieropositive hanno ridotto la percentuale di trasmissioni di HIV da madre a figlio. Questi farmaci sono anche usati per rallentare o ridurre alcuni effetti della malattia nelle persone già infette, sfortunatamente queste cure non sono facilmente disponibili in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più poveri gravemente colpiti dall’epidemia. La possibilità di accesso a queste cure salva vita è diventata una questione di importanza mondiale.

Sintomi

L’infezione da HIV passa essenzialmente attraverso 4 stadi principali:

  1. incubazione,
  2. infezione acuta,
  3. periodo di latenza,
  4. AIDS.

L’iniziale periodo di incubazione, totalmente asintomatico (privo cioè di sintomi) dura mediamente da 2 a 4 settimane dal momento del contagio.

Il secondo stadio, l’infezione acuta, dura in media 28 giorni (ma in genere meno) e si manifesta in alcuni casi attraverso sintomi di tipo influenzale:

  • febbre,
  • linfoadenopatia (ingrossamento dei linfonodi),
  • faringite (mal di gola),
  • rash (manifestazioni cutanee),
  • mialgia (dolore muscolare),
  • malessere,
  • piccole piaghe in bocca e nell’esofageo.

Più raramente compaiono anche:

  • mal di testa,
  • nausea e vomito,
  • ingrossamento del fegato/milza,
  • perdita di peso,
  • mughetto,
  • sintomi neurologici.

Pochissimi casi al mondo sono stati connessi con lo sviluppo di una paralisi facciale.

La terza fase diventa nuovamente priva di sintomi e può durare da 2 settimane a 20 anni ed oltre, fin quando sopraggiunge la fase dell’AIDS con sviluppo di infezioni e tumori di varia natura (polmonite, micosi, …)

Gli adolescenti e gli adulti che contraggono l’HIV spesso non mostrano alcun sintomo al momento in cui contraggono l’infezione.

Potrebbero passare 10 anni o più prima che si manifestino i sintomi.

Nell’arco di questo tempo possono trasmettere il virus senza nemmeno sapere di averlo.

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Quadro_sintomatologico_dell%27AIDS.PNG

Appena i sintomi dell’AIDS si manifestano possono includere:

  • rapida perdita di peso,
  • febbre
  • forte stanchezza,
  • linfonodi ingrossati,
  • diarrea persistente,
  • agitazione e sudorazione notturna,
  • tremore,
  • polmonite.

Saranno a questo punto più soggetti ad infezioni che mettono in pericolo la vita: infezioni opportunistiche come la polmonite, varie forme di tumore come il Sarcoma di Kaposi, tumori del cervello e linfomi.

Sintomi nei neonati

Sebbene possano non esserci segni fisici immediati dell’infezione da HIV alla nascita, questi segni di infezione potrebbero comparire nel giro di 2 o 3 mesi dopo che il bambino è nato. I bambini nati con HIV possono sviluppare infezioni opportunistiche , che sono malattie in grado di  manifestarsi solo in sistemi immunitari indeboliti, come la polmonite Pneumocysti carinii (PCP).

Un bambino con HIV potrebbe anche avere attacchi più gravi di altre infezioni comuni dell’infanzia, come l’infezione del virus Epstein-Barr (EBV), che generalmente causa malattie leggere nella maggior parte dei bambini. Nei paesi in via di sviluppo la tubercolosi è un problema particolarmente comune e spesso la causa di morte di bambini e adulti.

Un bambino nato con l’infezione da HIV molto probabilmente sembrerà sano, ma nel giro di 2 o 3 mesi dalla nascita potrebbe iniziare ad apparire malato, con insufficiente aumento di peso, ripetute infezioni da fungo alla bocca (mughetto), linfonodi ingrossati, fegato o milza ingrossati, problemi neurologici ed infezioni batteriche multiple, compresa la polmonite.

Trasmissione

L’HIV viene trasmesso attraverso il diretto contatto con il sangue o i liquidi corporei di qualcuno che è affetto dal virus, i tre modi principali con cui l’HIV viene trasmessa ad un ragazzo molto giovane sono:

  1. mentre il bambino si sviluppa nell’utero della madre (intrauterino),
  2. al momento della nascita,
  3. durante l’allattamento.

Tra gli adolescenti il virus è più comunemente diffuso attraverso comportamenti ad alto rischio, e cioè:

  • rapporti sessuali non protetti (sesso orale, vaginale o anale),
  • scambio di aghi usati per iniettare steroidi o droga, tatuaggi e body art.

In casi molto rari l’HIV viene anche trasmesso attraverso il diretto contatto con una ferita aperta di una persona infetta e attraverso le trasfusioni di sangue.

Trasmissione sessuale

(Fonte: Medicitalia.it, Dr. Mario Corcelli)

Il virus dell’HIV si trova in quantità significativamente importante nel:

  • sangue,
  • liquido pre-eiaculatorio e sperma,
  • fluido vaginale,
  • latte materno.

Mentre la saliva non contiene una quantità significativa, a meno di presenza di problemi in bocca che determinino per esempio la fuoriuscita di sangue.

Tutte le mucose dell’organismo sono esposte a rischio di contagio:

  • glande e cute interna del prepuzio (parti anatomiche del pene),
  • vagina,
  • congiuntiva dell’occhio,
  • interno dell’ano,
  • narici e interno del naso,
  • bocca.

Da un punto di vista molto generale possiamo considerare come atteggiamenti sessuali sicuri la masturbazione reciproca, abbastanza sicuri i rapporti protetti da preservativi ed i baci, mentre è ovviamente ad alto rischio un rapporto completo non protetto.

Se durante un rapporto il preservativo si rompesse non c’è modo di annullare il rischio, ma per diminuirlo il più possibile è necessario:

  • Uomo: Interrompere subito il rapporto, lavarsi accuratamente il pene e cercare di urinare;
  • Donna: Non è chiaro se una lavanda vaginale immediata sia benefica od aumenti il rischio di contagio per alterazione del pH vaginale.
  • Se lo sperma o il sangue mestruale finisce in bocca è importante non ingerire ma sputare subito, per sciacquarsi poi accuratamente la bocca.

Più nel dettaglio vediamo il grado di rischio di diverse pratiche sessuali:

Rischio Nullo

  • Rapporti personali, familiari e sociali (abbracciarsi, baciarsi sulla guancia, stringere la mano, condivisione di bicchieri e posate, condivisione del letto o dell’asciugamano, condivisione pettine o spazzola, starnuti o colpi di tosse, giochi di contatto a scuola, … E’ invece da evitare la condivisione di spazzolini da denti e rasoi.).
  • Contatto con sudore.
  • Contatto con lacrime.
  • Bacio (Rischio basso in caso di gengiviti, parodontopatie e ferite sanguinanti).
  • Leccare il corpo del partner, ad esclusione delle parti intime, sia per chi riceve che per chi agisce.
  • Masturbazione maschile per entrambi i soggetti, attivo e passivo. (L’eiaculazione nella mano o su altre parti non intime del corpo non comporta alcun rischio, perché la pelle è una efficace barriera protettiva. E’ ovviamente necessario lavarsi accuratamente le mani o la parte del corpo con traccie di sperma prima di tornare a toccare le parti intime od altre mucose come la bocca e gli occhi. In presenza di mani con pelle non del tutto integra il contatto con lo sperma ha rischio basso.)
  • Masturbazione femminile dal punto di vista di entrambi i soggetti, attivo e passivo (in presenza di mani con pelle non del tutto integra si ha rischio basso).

Rischio Basso

  • Fellatio passiva (porre il pene in bocca al partner): il rischio nasce solo nel caso di ferite aperte e sanguinanti in bocca al partner.
  • Cunnilingus passivo (ricevere stimolazione della vagina con la lingua): il rischio nasce solo nel caso di ferite aperte e sanguinanti in bocca al partner.
  • Cunnilingus attivo (stimolazione della vagina con la lingua); rischio superiore per il soggetto attivo, la probabilità di contagio aumenta sensibilmente nel caso di mestruazioni e/o presenza di gengiviti, ferite, … in bocca.
  • Anilingus (rapporto orale “bocca-ano”) Rischio nullo o molto basso per chi lo riceve (anche se ci sono dubbi in proposito, in condizioni particolari il rischio può diventare non trascurabile), rischio basso o molto basso per il soggetto attivo a seconda delle fonti consultate (naturalmente le probabilità di contagio cambiano di conseguenza nel caso di sanguinamento orale/anale).

Rischio Medio

  • Fellatio attiva (accogliere il pene in bocca) senza eiaculazione in bocca.

Rischio Alto

  • Rapporto vaginale, dal punto di vista maschile. (Nel caso di presenza di mestruazioni il rischio aumenta sensibilmente)
  • Eiaculazione sulla faccia per il soggetto che viene a contatto con lo sperma (nel caso di contatto del liquido seminale con la mucosa della bocca e degli occhi).
  • Fellatio attiva (accogliere il pene in bocca) con eiaculazione in bocca.

Rischio Altissimo

  • Rapporto vaginale dal punto di vista femminile, il rischio è maggiore per la presenza di sperma in vagina per molte ore/giorni.
  • Rapporto anale, per entrambi i partner (anche se il rischio per il partner passivo è più che doppio).

Si ricorda infine che, oltre all’AIDS, a seguito di rapporti sessuali od altri tipi di contatti si possono contrarre numerose altre malattie.

Test

Raccomando di chiedere sempre al medico responsabile del centro a cui ci si appoggia quando fare il test e quando considerarlo definitivo, in quanto la variabilità del periodo finestra è elevatissima a seconda del test in uso (da un mese per i test più recenti fino ad un anno per i test di vecchia generazione).

Il test attualmente più utilizzato per rilevare un eventuale contagio da HIV è il test “HIV Ab”, in grado di rilevare la presenza di anticorpi prodotti dall’organismo in risposta al virus. Di norma il test HIV Ab viene eseguito con il metodo ELISA, per questo motivo di solito si parla genericamente di test ELISA.

Quando può essere eseguito il test? Dopo quanto tempo dal rapporto? Questo test non può essere eseguito subito dopo il possibile contagio.

Nel momento in cui il virus contagia l’ospite, questo non è in grado di produrre immediatamente gli anticorpi; si parla quindi di periodo finestra in cui il contagio è avvenuto, è possibile contagiare nuovi partner, ma non si sono ancora formati gli anticorpi (non si è ancora sieropositivi ma, ripetiamo, si è già contagiosi).

Il periodo finestra dura mediamente da 4 a 6 settimane per il test ELISA di vecchia generazione (Ministero della Sanità), tecniche più recenti permettono di accorciarlo fino a 22 giorni, tuttavia in alcuni soggetti possono passare fino a 6 mesi prima che venga prodotta una quantità rilevabile di anticorpi; oltre il 99% dei contagi sono però rilevabili dopo 3 mesi e, un periodo di 6 mesi, è sì possibile ma raro e consente di includere tutti i soggetti (recentemente le linee guida italiane ritengono definitivo il test a 3 mesi, ma alcuni organismi internazionali come l’OMS suggeriscono la rara possibilità di sieroconversioni tardive).

Durante questo periodo il test ELISA è quindi negativo (nonostante si sia stati infettati), anche se in realtà il soggetto è stato contagiato. Per considerare definitivo il risultato è quindi necessario ripetere il test a 3 mesi dal rapporto a rischio, generalmente l’iter seguito è il seguente:

  1. Il primo test viene eseguito dopo un mese (oltre cioè la durata media del periodo finestra): questo permette di riprendere tranquillità in caso di esito negativo o di agire precocemente in caso di esito positivo.
  2. Un secondo test è effettuato dopo 3 mesi: un esito negativo ha valore definitivo.
  3. L’esito a 6 mesi in Italia non è in genere più richiesto, occasionalmente può essere suggerito solo nel caso di rapporto o comportamento a rischio con un soggetto sicuramente sieropositivo.

In genere a seguito di un test Elisa positivo si procede con un test di conferma basato su una tecnica diversa (Western Blot).

Nella maggior parte dei Centri italiani è possibile effettuare il test in completo anonimato, nei restanti per legge il test ed il risultato sono strettamente confidenziali; nelle strutture pubbliche inoltre il test è gratuito.

Test precoci

Sono sempre più diffusi ed utilizzati dei test precoci, per esempio il test che rileva l’RNA virale attraverso la tecnica della PCR, in grado di fornire un risultato praticamente definitivo ben prima dei classici 3 mesi; si consiglia in ogni caso di affidarsi al giudizio di un medico esperto in malattie sessualmente trasmesse, che guiderà nella scelta dei modi e dei tempi da seguire per arrivare ad una corretta esclusione o diagnosi della malattia.

Durata

Non esistono al momento cure per la guarigione dall’HIV o dell’AIDS: i bambini che contraggono l’HIV alla nascita sviluppano AIDS prestissimo e tendono ad avere complicazioni più gravi rispetto agli adulti con il virus.

Sebbene tutti i bambini, gli adolescenti e gli adulti con l’HIV alla fine si ammaleranno, recenti progressi medici hanno significativamente apportato un aumento della possibilità di sopravvivenza. Le cure con i farmaci permettono alle persone di vivere con l’HIV senza i sintomi più a lungo e possono migliorare la qualità della vita delle persone con AIDS.

L’HIV si trasforma in AIDS in un tempo variabile, dipendente dal virus dall’ospite e da fattori ambientali; la media è attorno ai 10 anni, ma non devono stupire periodi più brevi o più lunghi.

La sopravvivenza media con terapia antiretrovirale è di 4-5 anni dal momento della diagnosi di AIDS conclamato (e quindi non dalla condizione di sieropositività). Senza il supporto terapeutico la morte sopravviene entro un anno. La maggior parte dei pazienti muore per infezioni opportunistiche dovute al progressivo indebolimento del sistema immunitario.

Un recente studio pubblicato sul British Medical Journal fissa nuovi termini di sopravvivenza: un ventenne che si infetta oggi può sperare di riuscire a vivere fino a 66 anni se maschio e 76 anni se femmina ed i progressi negli ultimi anni sono dovuti ai progressi della terapia ed alla possibilità di diagnosi precoce.

E’ infine stato confermato che il momento in cui si inizia la terapia antiretrovirale ha un impatto decisivo sull’aspettativa di vita: quanto più è precoce tanto più è probabile rallentare la progressione della malattia.

Fonti:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. carlo

    Salve dottore vorrei farle una domanda
    un paio di settamane fa ho avuto un rapporto con una prostituta..con preservativo,,alla fine si è rotto e sono uscito subito!! Ho fatto il test e sono risultato negativo!! Ripeterò il test….quanto posso essere tranquillo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stato fatto un po’ presto il test, mentre a 4 settimane dal rapporto l’affidabilità sarà al 95% ed oltre.

  2. Marco

    Salve dottore, lo scorso weekend ho avuto un rapporto anale passivo con un ragazzo e prima di mettere il preservativo è entrato dentro senza ma solo per circa un minuto.. Secondo lei c’è rischio di essere stato contagiato e se si la percentuale è alta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esiste il rischio, ma non quantifico mai (certamente il rischio è minore rispetto ad un rapporto completo).

  3. Giusepp

    Buonasera sig DO-tore go fatto le analisi e vado ritirare giovedì mattina,li faccio sapere ,ma spero che va tutto bene

  4. Nicola

    Salve Dottore, 2 giorni una prostituta mi ha fatto un rapporto orale protetto. Mica c’è il rischio di essere stato contagiato? La ringrazio

  5. Luana

    ho avuto un rapporto con il mio boy avendo le mestruazioni ma senza che lui sia venuto all’interno.. C’è rischio di aver preso aids??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se nessuno dei due è sieropositivo non può esserci trasmissione della malattia; se in passato avete avuto rapporti con altri partner o fatto uso di droghe iniettive può essere l’occasione buona per fare un test insieme (anonimo e gratuito) per togliersi ogni dubbio e vivere più serenamente la sessualità.

      Le ricordo infine che ci sono casi aneddotici di gravidanze da rapporti durante le mestruazioni.

    2. Anonimo

      Scusi come faccio a sapere se sono seropositivo???
      Non ho capito le ultime due frasi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Con un test, come le ho consigliato.
      2. Con l’ultima frase intendo dire di stare attenta ad una gravidanza.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Allora eviti SEMPRE di avere rapporti con coito interrotto, NON è un metodo sicuro.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un discorso lungo, che le consiglio di approfondire magari in consultorio con un ginecologo; semplificando al massimo avere rapporti con coito interrotto significa avere un rapporto ed evitare che l’uomo venga dentro la vagina estraendo il pene prima che succeda.

      Possono succedere due cose:

      1. L’uomo non fa in tempo a togliersi,
      2. l’uomo può perdere senza accorgersi piccole gocce di sperma MOLTO tempo prima dell’orgasmo.

      Per questi motivi esiste il rischio di rimanere incinta.

      Nel suo caso è vero che durante la mestruazione è molto difficile che lei sia fertile, ma molto raramente può succedere.

      Il mio consiglio è quindi quello di usre sempre il preservativo, oppure di valutare con la ginecologa (può farlo gratuitamente in consultorio) l’uso della pillola anticoncezionale.

      Mi sembra di capire che lei sia molto giovane, le rinnovo quindi l’invito a parlare un po’ più approfonditamente di questi aspetti in consultorio, per avere le idee chiare su malattie e rischi di gravidanza.

  6. Anna

    Gent.mo Dottore

    Ho una amica carissima, che è anche la matrigna di battesimo di mia figlia, il punto è che lei ha dei rapporti sessuali con persone diverse e a volte con sconosciuti, le ho già avvertite diverse volte dei rischi, e di usare sempre il preservativo (a vuoto). Ma le scrivo perché questa mattina mentre era a casa a giocare con la mia bimba, lei soffiava il naso e le usciva sangue nel fazzolettino (era parecchio raffreddata) e dopo continuava a giocare con la bimba (19 mesi), io le dicevo di lavarsi le mani, ma nulla da fare. Adesso sono preoccupata perché penso che lei sia sana, però altro ieri è uscita con l ‘altro sconosciuto e so che se una persona prende L’HIV è subito contagioso, sono preoccupata per la mia piccola che comunque era in contato con le sue mani???…..

    1. Anna

      Non so se mi sono spiegata bene, le non aveva le mani sporche di sangue, era nel fazzolettino, comunque….

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sangue a contatto con la pelle sana non è un problema, ma il comportamento tenuto è sbagliato a prescindere, in quanto è molto probabile che nel giro di 2-3 giorni la bimba abbia il raffreddore.

    3. Anna

      Sono d’accodo. Eppure è mamma anche lei, mah?!. Io ho le mani sempre spaccate dal freddo con delle ferite, lei cosa mi consiglia??..

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proxera crema mani, la uso personalmente ed è l’unica con cui ho risolto il problema.

  7. Pasquale

    Salve dottore, ieri una prostituta mi ha praticato il rapporto orale con preservativo. Concluso io mi sono pulito con un fazzoletto che mi ha dato che lei aveva utilizzato per pulire il preservativo. Le chiedevo se potevo essere stato contagiato. Grazie

    1. Pasquale

      Grazie dottore mi ha tolto un peso enorme dallo stomaco, avevo un ansia cosi forte che non ho mangiato nulla.

  8. ciao 23

    Ho avuto un rapporto non protetto con una donna (coito interrotto) . Sono un donatore periodico di sangue. Basta l’emocromo per stabilire se ho contratto infezioni o devo fare esami aggiuntivi? Grazie

  9. Andrea11

    Salve dott.
    Io il 20/10/14 ho fatto il test e skno risultato negativo, peró lo fatto 88 giorni dopo che ho avuto un rapporto non protetto il test è definitivo?
    Poi volevo chiederle, dopo aver fatto il test sono andato con una prostituta per esattezza il giorno 28/10/14 e io ho avuto un rapporto protetto da inizio a fine, solo che quando ho tolto il preservativo ho sfregato contro il glande con la parte del preservativo sporca di liquido vaginale, e anche con le mani mi sono toccato il glande prima di lavarle. Dice che ho rischiato hiv?
    Preciso ancora che il rapporto con la prostituta e stato protetto sia quello orale che vaginale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con gli attuali test è definitivo, ma senta per conferma il laboratorio dove è stato eseguito il prelievo (non posso sapere che test viene usato).
      A mio parere rischio pressochè nullo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questa è la tecnica usata, ma non è sufficiente; le basta comunque un colpo di telefono al laboratorio, chiedendo il periodo finestra del test in uso.

    3. Andrea11

      Non ho capito scusi, in che senso non è sufficiente? E cosa gli dico in laboratorio? Io l’ho fatto in ospedale il test

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Chieda “Ho fatto un test HIV a tre mesi, è definitivo?”.

      Nella maggior parte dei laboratori si usano test definitivi a 3 mesi, ma il mio consiglio è quello di accertarsene.

    5. Andrea 11

      Ho chiamato l’istituto sanità aids e la guardia medica e mi hanno detto che è definitivo.

    6. Andrea11

      Ho chiamato poco fa anche il medico dell’laboratorio dove ho fatto l’esame, mi ha detto che il metodo chemiluminescenza riesce a vederlo anche dopo un mese se ce un virus in circolo, comunque sia mi ha detto che 88 giorni si puó dire definitivo il test

  10. Gianluca

    Buongiorno Dottore, vorrei sapere se un barbiere cn un rasoio sporco d sangue infetto da hiv potrbbe contagiarmi cn un taglietto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio è molto più elevato per l’epatite C, perchè il virus dell’HIV ha scarsa sopravvivenza nell’ambiente.

  11. Gianluca

    Grazie Dottore, tagli nn avevo magari solo qualke graffietto può essere rischioso?

  12. Gianluca

    Praticamente dopo il taglio mi ha fatto le rifinuture con la stessa lametta , x la barba poi l ha cambiata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per “stessa lametta” intende una lametta usata per il cliente precedente?

  13. Eddy

    Salve dottore, volevo domandare dagli esami del sangue ” normali ” che si effettuano , c’è un qualche sintomo che possa far pensare al contagio , certo devo fare il test quello è ovvio ma casualmente gli ho fatti per altri motivi e mi hanno riscontrato i globuli rossi leggermente bassi …

  14. Erik

    Buongiorno dottore, volevo chiedere ma questo periodo di prima fase che cè nella descrizione cioè – L’iniziale periodo di incubazione, totalmente asintomatico (privo cioè di sintomi) dura mediamente da 2 a 4 settimane dal momento del contagio ( CIT ) – dopo quanto si manifesta da un episodio sospetto ? e soprattutto si manifesta per forza in tutti i soggetti ?? non puo’ essere che il momento del contagio HIV non abbia per anni nessun sintomo e poi si trasformi i n hiv ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come c’è scritto nella frase riportata il periodo iniziale sicuramente privo di sintomi è di 2-4 settimane, segue poi un possibile periodo con i sintomi descritti (questo NON si manifesta per forza, molti pazienti NON hanno sintomi).

  15. Aaaaa uomo

    Dottore sto aspettando di fare il test a un mese dopo un rapporto orale insertivo semi protetto che Lei già mi ha detto a basso rischio. Dopo 2 settimane per 4 giorni ho avuto un lieve mal di gola, dolori alla cervicale e ad una spalla (forse una freddata ?) ed il peggioramento di una micosi cutanea preesistente da mesi. Questi sintomi stanno rientrando diciamo senza grosse cure, sono da considerarsi sospetti?
    GRAZIE

  16. anonimo

    dott. si puo contagiare l HIV in un rapporto completo non essendoci ferite o presenza di sangue, quantomeno ad occhio nudo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il rapporto non è protetto da preservativo assolutamente sì.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può farlo subito se in passato ci sono già stati rapporti a rischio, poi ad un mese per avere un’affidabilità di oltre il 95% ed a tre mesi per averlo definitivo.

  17. Aaaaa uomo

    Dottore mi scusi sempre io, ma le preoccupazioni sono molte: oggi pomeriggio mio figlio giocando mi ha strisciano leggermente con la bocca su una piccola ferita da barba non sanguinante. È rischioso? È necessario almeno una goccia evidente?

  18. Gianluca

    Salve Dottore la ringrazio x le risposte, vorrei farle un altra domanda; praticamente io dopo il taglio mi sono fatto guardare x vedere se avevo dei tagli e mi hanno detto che non avevo niente, lei cosa ne pensa faccio ugualmente il test? E cmq sulla lametta nn so se c era del sangue xo ho supposto ke vi potesse essere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo valuterei con il medico di base, il rischio è bassissimo, ma non mi sento di dire che sia nullo.

  19. Alex

    Buonasera dottore. Dopo un rapporto non protetto a distanza di 25 giorni ho fatto il test di terza generazione presso l ospedale sacco. Il test è negativo. Che attendibilità ha ?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Andrà poi ripetuto a tre mesi, ma possiamo aspettare quel momento con grande fiducia.

  20. ricky

    buongiorno dottore tempo fa ho avuto questa eseprienza , durante la masturbazione che stavo facendo ad un altra persona , il suo sperma è finito sulla mia mano , premetto che subito ho pulito la mano con un fazzoletto e che ho sciacquato con acqua … ci sono rischi ?? grazie per la risposta….

  21. dario

    buonera dottore ,ho notato un piccolo graffio ul pene ,dopo un rapporto orale protetto,ho paura di avere contratto qualche malattia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile l’HIV, mentre esiste il rischio per altre malattie.

  22. danielsan

    Buonasera dottore, a metà settembre ho fatto del sesso orale ad una donna straniera (costa rica..detta da lei), dopo due giorni mi è apparso un herpes al labbro, e dopo una settimana è sparito, invece una settimana fa mi è apparso all’interno della guancia una macchia bianca dolorosissima, non potevo neanche mangiare, sono stato in farmacia, mi anno detto che poteva trattarsi di afta, mi ha dato aftagen, adesso sto bene, “l’afta” sta scomparendo…ma tutto questo è stato causato dal sesso orale che ho effettuato ?…devo preoccuparmi…sono dei sintomi pre hiv-aids ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La donna aveva il ciclo durante il rapporto?
      Lei aveva mai sofferto prima di herpes?

    2. Danielsan

      Salve dottore, non mi è sembrato che avesse il ciclo, invece l’herpes ci ho già sofferto in passato.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio di HIV è molto basso, mentre è più elevato per altre malattie come l’HPV.

      L’afta era bianca?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, probabilmente era proprio un’afta; temevo che fosse invece un’ulcerazione di tipo diverso.

  23. Giusepp Albbi

    Salve e buongiorno sig DO-tore,io ho fatto il test HiV e venuto Negativo

  24. Aaaaa uomo

    Dottore le ho già scritto, per un rapporto orale quasi tutto protetto le avevo parlato di alcuni sintomi comparsi dopo due settimane : il mal di gola è sempre lieve ma in fondo alla bocca alla base della lingua ho una zona rossa con una /due piaghette o placche non grandi che sento ma non mi danno dolore. È un possibile sintomo?
    Grazie

    1. Aaaaa uomo

      Dottore mi scusi ma a questi sintomi miei in particolare o ai sintomi in generale? Grazie mille

  25. ret

    Buongiorno, oggi mi sono punto lievemente con un cutter, posso aver rischiato l’HIV? Cioè io le scrivo perché sono preoccupato che qualcuno l’abbia usato prima di me tagliando si anche esso. L’ho usato a casa. Grazie Arrivederci!

  26. mario

    buongiorno,ieri in discoteca sono stato graffiato dall anello di una donna.posso aver rischiato qualche malattia ifettiva.ipotiziamo, 5 minuti prima lo stesso anello graffia una persona malata.

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