Aderenze addominali: cause, sintomi, cura e pericoli

Ultimo Aggiornamento: 1766 giorni

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Introduzione

Le aderenze addominali sono zone di tessuto che si formano tra i tessuti e gli organi addominali; normalmente i tessuti e gli organi interni hanno una superficie scivolosa, che permette loro di muoversi facilmente seguendo i movimenti del corpo, le aderenze fanno invece incollare i tessuti e gli organi tra loro.

Di solito le aderenze non provocano sintomi né problemi, però in alcuni casi possono causare dolore addominale o pelvico cronico; le aderenze inoltre sono una delle cause principali delle ostruzioni intestinali e dell’infertilità femminile.

Cause

La causa più frequente delle aderenze addominali sono gli interventi chirurgici: quasi tutti i pazienti che si sottopongono a un intervento nella zona addominale soffriranno di aderenze, tuttavia il rischio è maggiore in seguito ad interventi sulla parte bassa dell’addome e sulla zona pelvica (ad esempio gli interventi all’intestino e gli interventi ginecologici).

Con l’andare del tempo le aderenze possono ingrandirsi e indurirsi, causando problemi anche ad anni di distanza dall’operazione.

Tra le cause chirurgiche delle aderenze addominali ricordiamo:

  • incisioni dei tessuti, soprattutto quelli degli organi interni,
  • manipolazione degli organi interni,
  • asciugamento dei tessuti e degli organi interni,
  • contatto dei tessuti interni con corpi estranei, come garze, guanti chirurgici e punti di sutura,
  • sangue o coaguli non perfettamente puliti durante l’intervento.

Tra le cause meno frequenti delle aderenze addominali ricordiamo l’infiammazione dovuta a cause non collegate all’intervento chirurgico; ad esempio:

  • appendicite, e in particolare rottura dell’appendice,
  • radioterapia,
  • infezioni ginecologiche,
  • infezioni addominali.

In rari casi le aderenze addominali si formano senza un motivo apparente.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi le aderenze addominali sono asintomatiche, ma il sintomo più frequente è il dolore addominale o pelvico cronico, che spesso assomiglia a quello provocato da altri disturbi come l’appendicite, l’endometriosi e la diverticolite.

Pericoli

Aderenze addominali e ostruzioni intestinali

Le aderenze intestinali possono spostare l’intestino od esercitare pressione su di esso, causando un’ostruzione intestinale. L’ostruzione intestinale impedisce completamente o parzialmente il movimento degli alimenti o delle feci nell’intestino, è una situazione pericolosissima per la quale è necessario ricorrere immediatamente al medico e spesso anche all’intervento chirurgico.

Tra i sintomi dell’ostruzione intestinale ricordiamo:

  • dolore o crampi addominali severi,
  • vomito,
  • sensazione di gonfiore o di “aria ferma” nella pancia,
  • pancia che brontola,
  • gonfiore addominale,
  • costipazione.

Chi soffre di questi sintomi dovrebbe rivolgersi immediatamente al medico.

Aderenze e infertilità femminile

Le aderenze intestinali causano l’infertilità femminile perché impediscono agli ovuli fecondati di raggiungere l’utero, dove dovrebbe svilupparsi il feto. Le aderenze possono far torcere o spostare le tube (i tubicini che permettono il passaggio degli ovuli dall’ovaio, dove vengono conservati, all’utero).

Diagnosi

Per diagnosticare le aderenze purtroppo non esiste alcun esame specifico: le aderenze, infatti, non possono essere diagnosticate con gli esami tradizionali come le radiografie o le ecografie.

Nella maggior parte dei casi vengono scoperte durante l’intervento chirurgico; le ostruzioni intestinali, tuttavia, possono essere diagnosticate con le radiografie

Cura e terapia

La maggior parte delle aderenze addominali non causa alcun problema e quindi non richiede alcuna terapia.

L’intervento chirurgico attualmente è l’unico modo per eliminare le aderenze che provocano dolore, ostruzioni intestinali o problemi di fertilità, però fa aumentare il rischio di formazione di nuove aderenze e quindi dovrebbe essere evitato a meno di assoluta necessità.

Per l’ostruzione intestinale completa normalmente è necessario un intervento chirurgico d’urgenza; l’ostruzione parziale, in alcuni casi, può essere alleviata ricorrendo a una dieta liquida o povera di scorie. La dieta povera di scorie è povera di latte e derivati e fibre, e composta principalmente da alimenti facilmente digeribili.

Prevenzione

È molto difficile prevenire le aderenze addominali, tuttavia alcune tecniche chirurgiche sono in grado di minimizzare il rischio.

La laparoscopia è una tecnica chirurgica che evita di praticare incisioni vistose sull’addome, l’addome viene gonfiato con un gas, mentre gli strumenti chirurgici e la videocamera vengono inseriti attraverso alcune piccole incisioni. Il gas serve per gonfiare l’addome e per aumentare lo spazio di manovra del chirurgo.

Se invece si deve procedere con un intervento tradizionale, alla fine dell’operazione può essere inserita una sorta di pellicola (Seprafilm®) tra gli organi oppure tra gli organi interni e l’incisione addominale. La pellicola, simile alla carta oleata, verrà riassorbita dall’organismo nel giro di una settimana.

Per diminuire il rischio di aderenze durante gli interventi chirurgici è anche possibile:

  • usare guanti senza amido né lattice,
  • maneggiare con prudenza i tessuti e gli organi,
  • diminuire la durata dell’intervento,
  • non permettere ai tessuti di disseccarsi.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anna1956

    Gentile Dottore, ho subito un intervento di ernia incisionale epigastrica 2 mesi fa, post intervento alla colecisti in laparoscopia. Ho ancora un po’ di dolore e spesso sento ancora all’interno del bruciore. Quanto tempo ancora passera’ per non avere piu questi disturbi, e per riprendere a fare le cose che facevo prima? Grazie.

    1. anna1956

      ho 58 anni, il dolore e’ diminuito ma nel punto della ferita mi sento sempre molto sensibile contratta e dolente. So che sono passati solo 2 mesi, penso che sia un punto anche molto delicato.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è tutto nella norma, ma nel dubbio senta anche il parere del medico di base che potrà valutare di persona visitandola.

  2. Anna

    Buongiorno,
    ho 30 anni e più di 20 anni fa ho subito un’appendicectomia acuta. Da 10 anni, in corrispondenza dell’ovulazione, sento dolore molto acuto al fianco destro. Da 3-4 anni, in seguito a un grande aumento di peso (+15 kg) e poi perdita di peso (-10 kg) i dolori sono peggiorati tantissimo e il dolore cronico mi rovina davvero la vita per 3-4 giorni al mese. E’ possibile si tratti di aderenze, anche se dall’intervento son passati così tanti anni?
    Grazie

  3. francesca

    Buongiorno dottore mi chiamo Francesca e ho 20 anni questa mattina mi sono alzata con un dolore all’addome mi e passato dopo un po ma ogni tanto sento come delle fitte e sento che lo stomaco brontola! Circa tre anni fa mi dissero di avere una punta di appendice oppure delle coliche mi fecero le analisi del emocromo e non risulto niente! Cosa puó essere?

    1. francesca

      Nausea no diarrea solo quando bevo caffé o latte… e delle volte sintomi di vomito

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Colpo di freddo, cattiva digestione, colica, … sono tutte cause plausibili.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma ovviamente in caso di dubbi senta il medico.

  4. antonia

    Salve Dottore ….ho avuto due gravidanze entrambe con tc…. ho costantemente dolore alla zona bassa della schiena . .(con ernia ombelicale ) ..in particolar modo quando prendo la piccola ore notturne …..la mia domanda potrebb.trattarsi di aderenze?? Mentre per l ernia , Posso conviverci o comporta “peggioramenti”?? Infinite grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Da quanto ha partorito? Da quanto accusa dolore?
      2. L’ernia purtroppo potrebbe peggiorare nel tempo.

  5. Antonia

    DOTT. Allora … ho partorito da 10 mesi…. ho anche un altra bimba di 3 anni… sempre parto cn TC….ed i dolori idem …il periodo fin quando ha iniziato autonomamente a camminar…ad oggi rieccomi con dolori bassa schiena lato destro…che poi durante la giornata pare andar via.. … oltre all ernia /diastasi addominale ( purtroppo pancia gonfia e pronunciata ) cosa Mi Consiglia …Attendo ulterori info…grazieeee

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dovrebbe cercare di sforzarsi il meno possibile, non vedo purtroppo altre strade praticabili; può valutare con il medico dell’attività fisica mirata.

  6. maria

    salve, un anno fa ho subito un mini bypass gastrico con rimozione anche di un ernia ietale.in laparoscopia…a distanza di un anno ho cominciato a sentire un fastidio, trasformato piano piano in dolore nella parte destra dove ci sono le costole, tuttavia non sono in grado di capire il punto preciso, tramite ecografia dicono non c è niente, la coliciste pulita…dicono forse aderenze..ma come faccio a capire che fare? le aderenze possono comportare questi dolori continui…da dire anche che in alcune posizioni fa più male o meno male rispetto ad altre..grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo potrebbero essere aderenze e, in questi casi, per averne certezza si dovrebbe riaprire (cosa che ovviamente non si fa mai).

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono davvero in difficoltà ne consigliarle; il medico cosa suggerisce?

  7. Anonimo

    Buonasera dottore.
    Il 5 ottobre sono stata sottoposta ad una laparoisterectomia totale con salpingectomia bilaterale, con conservazione delle ovaie.
    Il problema erano 2 fibromi, 18 e 4 cm…devo mettere in conto anche le aderenze?
    In molti mi dicono di si…anche se faccio una buona convalescenza!
    È proprio cosi?
    La ringrazio in anticipo per una sua gradita risposta.

  8. Francesco

    Ho un problema di aderenze alla caviglia visto che mi hanno operato 9 volte.
    Qual’è il metodo migliore per togliere le aderenze?
    io credo che sia operare con l’artroscopia, è corretto?
    il medico mi ha detto che si taglia un pezzo di cicatrice e si “pulisce”
    ma se mi tagliano anche solo un pezzetto ad ogni cicatrice, visto la possibilità che le aderenze si riformino, credo non sia una buona idea.

    Cosa mi può dire a riguardo?

    la mia e-mail xxxxxxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo che io sappia non ci sono alternative al “riaprire” nel caso di aderenze.

      Mi dispiace, ma non posso offrire il servizio di risposta via mail.

    2. Francesco

      Ho un problema di aderenze alla caviglia e il mio movimento della caviglia è quasi nullo.
      Ho sentito parlare di operazione in artroscopia (mininvasiva)
      e di eliminare le aderenze tagliandole o con le radiofrequenze.
      Qual’è il metodo migliore per togliere le aderenze?

      Cordiali saluti

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non conosco il secondo metodo, non sono quindi in grado di compararli, mi dispiace.

  9. Nataliya

    Gentile Dottore Cimurro.
    Sto traducendo questo sito in italiano http://www.polivara.freecer.net/index.php
    purtroppo la mia amica si trova in una situazione molto brutta.
    ora mi chiedo, da come ha descritto lei, le aderenze addominali non devono essere cosi gravi, non capisco perché per curarle la clinica in israele chiede 100 mila dollari. è una cosa assurda.
    Lei Sto arrivando! se è possibile fare intervento in italia?
    io non so più come aiutare ad Elena, dopo tutti questi mesi, sta peggiorando. non so se vive ancora a lungo . stiamo raccogliendo quella somma di denaro, ma ne dubito, è una somma molta alta.
    ci aiuti per favore. ci dia qualche contatto.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non occupandomi di chirurgia sono onestamente molto in difficoltà nel consigliare chi contattare; proverei forse presso un reparto di chirurgia presso un ospedale a lei vicino, ma temo che non sarà facile purtroppo.

    2. Giusy 86

      Salve dottore,un anno fa sono stato operata di endometriosi. Oggi sono incinta di 22 settimane. 4anni fa la mia prima figlia parto cesario,soffro molto di dolori addominali…. Potrebbero essere le aderenze?
      Come posso alleviare il dolore a parte la tachipirina?
      Mille grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dolori forti o fastidi?
      2. Purtroppo non vedo altre soluzioni.

  10. erica

    Buona sera…..a Luglio sono stata ricoverata per quattro giorni per il colon del utero emmoragico… Ora o delle adernze e non si spiegano il perché non essendo mai stata operata… O avuto un parto ma spontaneo!ora mi anno richiesto una risonanza…lei cosa ne pensa

  11. Beppe

    Salve Dott. Cimurro,
    a gennaio scorso (2015) ho subito un intervento d’urgenza per blocco intestinale da volvolo con necrosi d’ansa (resez. ileale cm 60). Decorso post operatorio ok con pochi e quasi nulli disturbi sino a 5 mesi. Da luglio (inizio della stag. balneare) soffro di stipsi e dolori (non insopportabili) sparsi all’addome che regrediscono,quasi del tutto, a letto. Cosa mi consiglia?

    1. Beppe

      Bevo poco, di solito circa 1/2 litro al giorno. Però, vorrei capire se corro rischi seri di recidive dovute alla neo formaz. di aderenze.
      Grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Bere di più è fondamentale, perchè allevierebbe la stipsi, faciliterebbe il transito intestinale riducendo così la stipsi ed i dolori; probabilmente sarebbe anche il massimo che potrebbe fare per ridurre il rischio di recidive.

  12. Beppe

    Grazie Dottore
    seguirò il suo consiglio. Da domani, bottiglia a seguito.
    Buona serata.

  13. Silvia

    Salve dottore,sono stata operata 5 anni fa di addomino plastica..cicatrice poco bella e irregolare..negli ultimi 2 anni,gonfiore all ombelico con perdite di liquido giallo..a maggio 2015 operata di bendaggio gastrico..ora le perdite non ci sono più,ma spesso nella zona ombelicale sono gonfia..e leggermente dolente e fastidioso..il mio medico di base dice sono sicuramente aderenze..e in più è presente una piccola ernia ombelicale..ni chiedevo visto che cerco una gravidanza se le aderenze mi possano dare problemi..visto il dilatamento dell addome e pancia in tal caso..la ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, le aderenze addominali non dovrebbero dare fastidio (a meno che non coinvolgano le tube).

  14. sara

    salve dottore,tra qualche giorno faro’isterinografia per essere certi di polipi uterini,cn la stessa è possibile sapere se ci sn anche delle aderenze o problemi alle tube?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per le tube è necessario procedere all’isterosalpingografia.

  15. angela

    Buongiorno mi chiamo Angela ed ho 30 anni, ho già subito 6 interventi per cisti recidive in laparoscopia, e già tolta l’appendicite, 4 anni fa al Negrar è stata scongiurata endometriosi, per fortuna. Purtroppo però continuo ad avere vomito, dolori fortissimi sia fuori ciclo e che durante ciclo non trattabili con spasmomen, buscopan o altri simili. Mi chiedevo visto che il mio problema è anche aderenziale, può essere risolutivo l’intervento chirurgico rimozione aderenze ?
    Cordialmente ringrazio Angela

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