Aderenze addominali: cause, sintomi, cura e pericoli

Ultimo Aggiornamento: 51 giorni

Introduzione

Le aderenze addominali sono zone di tessuto che si formano tra i tessuti e gli organi addominali; normalmente i tessuti e gli organi interni hanno una superficie scivolosa, che permette loro di muoversi facilmente seguendo i movimenti del corpo, le aderenze fanno invece incollare i tessuti e gli organi tra loro.

Di solito le aderenze non provocano sintomi né problemi, però in alcuni casi possono causare dolore addominale o pelvico cronico; le aderenze inoltre sono una delle cause principali delle ostruzioni intestinali e dell’infertilità femminile.

Cause

La causa più frequente delle aderenze addominali sono gli interventi chirurgici: quasi tutti i pazienti che si sottopongono a un intervento nella zona addominale soffriranno di aderenze, tuttavia il rischio è maggiore in seguito ad interventi sulla parte bassa dell’addome e sulla zona pelvica (ad esempio gli interventi all’intestino e gli interventi ginecologici).

Con l’andare del tempo le aderenze possono ingrandirsi e indurirsi, causando problemi anche ad anni di distanza dall’operazione.

Tra le cause chirurgiche delle aderenze addominali ricordiamo:

  • incisioni dei tessuti, soprattutto quelli degli organi interni,
  • manipolazione degli organi interni,
  • asciugamento dei tessuti e degli organi interni,
  • contatto dei tessuti interni con corpi estranei, come garze, guanti chirurgici e punti di sutura,
  • sangue o coaguli non perfettamente puliti durante l’intervento.

Tra le cause meno frequenti delle aderenze addominali ricordiamo l’infiammazione dovuta a cause non collegate all’intervento chirurgico; ad esempio:

  • appendicite, e in particolare rottura dell’appendice,
  • radioterapia,
  • infezioni ginecologiche,
  • infezioni addominali.

In rari casi le aderenze addominali si formano senza un motivo apparente.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi le aderenze addominali sono asintomatiche, ma il sintomo più frequente è il dolore addominale o pelvico cronico, che spesso assomiglia a quello provocato da altri disturbi come l’appendicite, l’endometriosi e la diverticolite.

Pericoli

Aderenze addominali e ostruzioni intestinali

Le aderenze intestinali possono spostare l’intestino od esercitare pressione su di esso, causando un’ostruzione intestinale. L’ostruzione intestinale impedisce completamente o parzialmente il movimento degli alimenti o delle feci nell’intestino, è una situazione pericolosissima per la quale è necessario ricorrere immediatamente al medico e spesso anche all’intervento chirurgico.

Tra i sintomi dell’ostruzione intestinale ricordiamo:

  • dolore o crampi addominali severi,
  • vomito,
  • sensazione di gonfiore o di “aria ferma” nella pancia,
  • pancia che brontola,
  • gonfiore addominale,
  • costipazione.

Chi soffre di questi sintomi dovrebbe rivolgersi immediatamente al medico.

Aderenze e infertilità femminile

Le aderenze intestinali causano l’infertilità femminile perché impediscono agli ovuli fecondati di raggiungere l’utero, dove dovrebbe svilupparsi il feto. Le aderenze possono far torcere o spostare le tube (i tubicini che permettono il passaggio degli ovuli dall’ovaio, dove vengono conservati, all’utero).

Diagnosi

Per diagnosticare le aderenze purtroppo non esiste alcun esame specifico: le aderenze, infatti, non possono essere diagnosticate con gli esami tradizionali come le radiografie o le ecografie.

Nella maggior parte dei casi vengono scoperte durante l’intervento chirurgico; le ostruzioni intestinali, tuttavia, possono essere diagnosticate con le radiografie

Cura e terapia

La maggior parte delle aderenze addominali non causa alcun problema e quindi non richiede alcuna terapia.

L’intervento chirurgico attualmente è l’unico modo per eliminare le aderenze che provocano dolore, ostruzioni intestinali o problemi di fertilità, però fa aumentare il rischio di formazione di nuove aderenze e quindi dovrebbe essere evitato a meno di assoluta necessità.

Per l’ostruzione intestinale completa normalmente è necessario un intervento chirurgico d’urgenza; l’ostruzione parziale, in alcuni casi, può essere alleviata ricorrendo a una dieta liquida o povera di scorie. La dieta povera di scorie è povera di latte e derivati e fibre, e composta principalmente da alimenti facilmente digeribili.

Prevenzione

È molto difficile prevenire le aderenze addominali, tuttavia alcune tecniche chirurgiche sono in grado di minimizzare il rischio.

La laparoscopia è una tecnica chirurgica che evita di praticare incisioni vistose sull’addome, l’addome viene gonfiato con un gas, mentre gli strumenti chirurgici e la videocamera vengono inseriti attraverso alcune piccole incisioni. Il gas serve per gonfiare l’addome e per aumentare lo spazio di manovra del chirurgo.

Se invece si deve procedere con un intervento tradizionale, alla fine dell’operazione può essere inserita una sorta di pellicola (Seprafilm®) tra gli organi oppure tra gli organi interni e l’incisione addominale. La pellicola, simile alla carta oleata, verrà riassorbita dall’organismo nel giro di una settimana.

Per diminuire il rischio di aderenze durante gli interventi chirurgici è anche possibile:

  • usare guanti senza amido né lattice,
  • maneggiare con prudenza i tessuti e gli organi,
  • diminuire la durata dell’intervento,
  • non permettere ai tessuti di disseccarsi.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Sono stato operato tre settimane fa per un’aderenza intestinale dovuta da una cicatrice di un precedente intervento chirurgico
    Quest’intervento per l’ostruzione è stato svolto in laparoscopia, ad oggi rischio nuovamente nuove aderenze? Premetto che non hanno rimosso la zona occlusa ma semplicemente “raddrizzata” per fortuna. I dottori dicono che il problema è risolto ma in futuro?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dipende, se ci sono altre aderenze o meno, ma durante l’ultimo intervento se ci fossero state le avrebbero comunque rimosse, stia tranquillo.

    2. Anonimo

      Ok, un’ultima cosa, a distanza di 3 settimane avverto come movimenti intestinali e aria se schiaccio la zona addominale e ieri sera avvertivo come un leggero bruciore alla bocca dello stomaco. Non ho assolutamente dolore ma la cosa mi ha fatto preoccupare dato che su internet ho letto di persone operate anche 3/4 volte! Anche se in realtà nel mio caso non hanno dovuto tagliare nulla per fortuna, quindi a maggior ragione non essendoci cicatrici nuove dovrei aver risolto. Tornato in Italia ho fatto vedere i referti a un gastroenterologo e ha detto che è stato fatto tutto perfettamente sostenendo che avrebbero visto altre aderenze durante l’intervento nel caso ce ne fossero state

    3. Lucandos

      Sera sono stato operato x la prima volta indestino perforato, e ho portatato la sacca .dopo 2 anni accusato mal di stomaco e mi sn recato in ospedale dove mi anno operato di aderenze e eroina laparocele dp 14 giorni e possibile che ho ancora dolori ? Grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è possibile, vanno segnalati al medico per decidere come approfondire (non è detto che sia nuovamente da operare).

  2. Sebastiano

    Buongiorno,
    Mia moglie 8anni fa ha fatto un Cesario e dopo 12 ore e’ stata rioperata per emiperitoneo,
    Quattro anni dopo un altro Cesario e circa due anni fa’ hanno esportato una tuba,provocandogli diverse aderenze, tanto che a giugno dello scorso anno,e’ andata in su occlusione intestinale ed a maggio di quest’anno siamo ritornato al pronto soccorso sempre per principio di occlusione intestinale.Dallo scorso hanno abbiamo girato diversi medici in Sicilia,ma tutti sconsigliano di operarla,
    però a quarant’anni non si può più vivere facendo solo dieta liquida ,senza frutta e senza verdura,inoltre ha perso tanti chili,solo un dei tanti gastroenterico gì la pensa come me.
    Desidero ricevere delle info in merito,e gentilmente consigliate mi delle strutture,dei medici attinenti.

    Grazie e saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che sia una situazione al di là delle mie competenze; lo specialista che condivide il suo pensiero dove l’avrebbe indirizzata?

    2. Anonimo

      Serve trovare un buon ospedale
      che operano in laparoscopia mini invasiva,ma lui in mi ha indirizzato

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non conosco centri in zona, proverei magari a parlarne con il medico curante o spostarmi per esempio su Roma.

  3. Donatella

    11 Anni fa ho avuto un cesareo d’urgenza, in cui hanno faticato molto perche hanno trovato tutta la parte bassa addominale completamente incollata,un’aderenza spessa ed unica,non riuscivano ad arrivare a prendere la bambina.
    Mi hanno detto di non restare incinta perché queste aderenze avrebbero impedito,creato problemi in un altri cesareoe da li mi e rimasto laddome svuotato a grembiule…che cin lattuale sleeve e perdita di peso e aumentata..
    Anni prima ho subito un intervento ginecologico, per una cistivarica d 12 cm,che aveva schiacciato l’ovaio sx e una torsione della tuba,operata d’urgenza mi hanno aperto e li hanno trovato un altro fibroma di 20 cm che aveva creato una torsione addominale con necrosi.
    Ora,da diverso tempo o continui dolori forti addominali nella zona basso ventre, sotto ombelico e crampi uterini forti,anche lontani dal ciclo mestruale.i questi giorni ho notato perdite di sangue anale,senza dolori ne bruciori, fatico a svuotarmi, specialmente dopo la seconda Sleeve x perdere peso ( non hanno potuto fare bypass perche ho un alta incidenza e familiarità con tumori,ultimo oprsto 5anni fa,iperplasia nodulare focale epatico di 25 cm, al quarto segmento con rese,ione dello stesso e della coliciste…reso il tutto difficile dalle spesse aderenze.. E perché esami per elicobacter prolungati evidenziavano sempre Elicobacter presente… E sospetto di tumore gastrico, mio padre deceduto per tumore esofago,gastrico..e metastasi.., e nella mia famiglia tutti deceduti x tumore e madre leucemia fulminante) ..
    Possono questi dolori eser dovuti dalle aderenze addominali? Io mio medico di base (che cerco ricambiare da tre anni,ma non riesco per rche non ve ne sono altri liberi) mi ha prescritto dopo tanta ma tanta insistenza un’ecografia addome con diagnosi dolori uterini…i tempi di attesa sono di 5 mesi, e di tre in centro convenzionato…potrei avere un aiuto,una delucidazione? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si vista la sua storia i dolori possono essere dovuti alle aderenze, che si formano praticamente sempre dopo interventi chirurgici, specie se se ne fanno diversi nel tempo come è successo a lei; indagherei anche sulla perdita di sangue, potrebbero essere emorroidi o altro, meglio conoscere la diagnosi esatta comunque.

  4. Anonimo

    Salve dott.ssa Fabiani posso chiederti una cosa per l aderenza ke mi riguarda?

  5. elvio

    sono stato operato per un tumore al colon retto tre anni fa, ho avuto quattro ricoveri per sindrome aderenziale con suboclusione intestinale, tutti i consigli dei medici e di sopportare e non fare interventi perché c’è il rischio di peggiorare, però ogni volta che ho dolori devo recarmi al pronto soccorso ,posso vivere con questo pensiero e assentarmi dal lavoro ogni volta che ho episodi del genere.

    Grazie anticipatamente per i vostri consigli

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo è una situazione comune a molti ed è vero che il reintervento, creando ulteriori cicatrici interne e aderenze, potrebbe peggiorare la situazione, per cui se l’hanno escluso penso abbiano ritenuto che fosse la decisione più giusta. Ovviamente fa bene a recarsi in PS in caso di sintomatologia importante, è bene escludere occlusioni che andrebbero trattate con urgenza.

  6. Anonimo

    Buon giorno, Mi scuso che vi distrubo..Vi racconto brevemente il mio problema..A circa 3 anni mi hanno operato di ernia iatale e mi hanno fatto una grande cicatrice per tutto lo stomaco di 21 cm..A circa 15 anni mi sono trasferito a vivere in R.Ceca e dal 2005 , ogni 3 anni , mi trovano le aderenze addominali..L´ultima volta che mi hanno operato, circa 2 anni e 2 mesi fa, mi hanno applicato Hyalobarrier gel e mi hanno detto che impedisce la formazione di aderenze addominali …Sapete qualcosa riguardo questo gel o esitono altre sostanze in materia ? Purtroppo domani mi devono nuovamente operare e adesso non so se farmi applicare nuovamente questo gel..
    Che cosa consigliate? Ringrazio in anticipo per i vostri consigli

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è sicuramente un prodotto che può aiutare, ma non è detto che funzioni e quanto funzioni, molto dipende anche da come ha reagito il suo organismo alla precedente applicazione e se ha avuto effettivamente dei giovamenti.

  7. Anonimo

    buona sera,scusatemi per disturbo ma lamia amica mi fa sapere che e andata in PS per dolore addominale forte e dopo le visite e ECO addome :dg endometrosi -sangue in addome come e possibile??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ possibile, se l’hanno diagnosticato; ci sono molte cause di emorragia interna.

  8. roypalme06

    Fui operato nel 1992 di emorroidi interne ed esterne con asportazione di un piccolo polipo analisi benigno. Da allora ho una algia più o meno intenza all’ipocondrio dx e farò a breve rx all’addome…..devo preoccuparmi adesso dopo 24 anni, considerando di essere in pensione da 5 anni e quindi a riposo, credendo fosse colpa da sforzi fatti precedentemente quando lavoravo non ho dato peso al dolore……ma adesso ho qualche dubbio, può essere colpa degli sforzi, oppure il danno è da attribuire all’operazione del 92?
    grazie del l’interessamento.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che sia impossibile dire con esattezza la causa del dolore senza una diagnosi esatta.

  9. Marco

    Vorrei chiedere una cosa alla dottoressa Fabiani, visdto che leggo che è un chirurgo:
    Plurioparato per morbo di crohn. Naturalmente in ogni operazione sempre presenti numerose e tenaci aderenze da lisare. Sono passati 12 anni dall’ultimo intervento di resezone. Il mio gstroenterologo sostiene che dopo 6+ anni i rischi occlusivi da aderenze diventano minimi w chew ogni hanno che passa implica un maggiore adattamento. La seconda cosa che mi ha detto è che non conta la quantità ma la sede, nel senso che si può avere una enorme quantità di aderenze e non avere mai problemi (come avvenuto in questi 12 anni) oppure avere una sola aderenza, o poche aderenze ed avere diversi problemi. Io sono sempre gonfio (a causa dell’assenza della valvola ileocecale e di numerose resezioni e quindi per colonizzazione della flora nel tenue), però tutta questa aria la elimino con facilità. Premettendo che so bene che con le aderenze è sempre presente un rischio, è comunque possibile che i pericoli siano effettivamente diventati minimi, come dice ilmi gastroenterologo e che dopo 6 anni esiste un adattamento fisiologico? E’ davvero poco importante la quantitàse non si hanno problemi, che conta solo la sede delle aderenze?.
    Grazie mille per eventuale risposta.
    Marco

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sì è vero che i rischi si riducono col tempo per l’adattamento anatomo-fisioologico che ne consegue, non c’è un periodo preciso che deve trascorrere, diciamo che più tempo passa e più si sta tranquilli che se non è accaduto nulla fino ad ora non succederà nulla in futuro, con un buon margine di certezza, fermo restando che come ha già detto Lei i rischi non scompaiono mai del tutto. Anche il secondo punto è assolutamente vero, è importante la sede più del numero. Starei dunque tranquillo, saluti.

    2. Marco

      La ringrazio dottoressa è stata molto chiara ed esaustiva. Solo un’ultima cosa:
      La prima operazione, per emicolectomia destra mi lisarono aderenze viscero viscerali e viscero parietali e il ceco era inglobato ammasso aderenziale, comprendente il peritoneo parietale della fossa ileo cecale. Secondo lei era una situazione seria? Voglio dire, se non mi operavano in elezione avrei rischiato molto? A volte mi pento per avere deciso il primo intervento, anche se sento dire che le aderenze viscero viscerali impedicono la mobilità delle anse e quindi era pericoloso. Come pure l’ammasso che inglobava tutta la zona ileocecale ed era una zona rigida.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Era un intervento da fare effettivamente, per i rischi che ha già citato Lei, per cui non ha nulla da rimproverarsi, ed è sempre meglio eseguire un intervento in elezione e non in urgenza, per una serie di motivi, e vale per tutti gli interventi.

    4. Marco

      Grazie mille dottoressa, le sue parole mi confortano e mi tolgonoi un peso dovuto al senso di colpa nel pensare che avrei potuto attendere.
      Cordiali saluti.
      Marco

  10. silvia2010

    salve, operata nel 2009 di colecistiti, nel 2015 di laparocele nella stassa zona con aderenze, una settima fa cadendo in casa sono scivolata e ho battuto la zona sottocostale (dove ho subito gli interventi). Da allora il dolorein quella precisa zona non è cessato anche se non troppo forte. Le chiedo: sarà stato l’urto a risvegliare la zona operata oppure c’è da aspettare altro tempo affinchè si riassorba completamente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta solo di dolore dovuto al trauma, ma raccomando di verificare con il suo medico.

  11. max73

    Buongiorno dottoressa mia figlia è stata operata di appendicite il 6 ottobre 2016 sono 45 giorni dopo l’intervento che ha fortissimi dolori tra la ferita e il colon,l’abbiamo ricoverata a bari all’ospedaletto ci hanno escluso problemi di natura renale dopo tante ecografie e rx ci hanno detto che se il dolore continua bisogna tornare perchè probabilmente è un problema di aderenze.quando mangia vomita o va a diarrea

  12. Anonimo

    Buongiorno, ho avuto due parti cesarei l’ultimo 9 anni fa. Sono poi rimasta incinta facilmente 2 volte, ma in entrambi i casi ho avuto un aborto all’undicesima settim con relativo raschiamento dovuto ad assenza di battito fetale, nelle ecografie precedenti invece si era sentito chiaramente ed era tutto apposto. Vorrei sapere se i miei aborti possono imputarsi ad aderenze visto che tutti gli altri esami che si fanno in questo caso risultano buoni. Mi sembra strano che ci possano comunque essere aderenze visto che resto incinta facilmente e che l’embrione si annida tranquillamente vivendo fino all’undicesima settimana. Grazie

  13. Matteo

    Buongiorno, ho mio padre in ospedale, é stato operato tre volte in due settimane a causa di una massa legnosa credo provocata dai diverticoli. Ieri lo hanno aperto per la terza volta causa il tubo del drenaggio dall’uretra al rene perdeva. Il chirurgo ha detto che ha molte aderenze ma che speriamo vada tutto bene. Purtroppo non ci ho parlato io ma mia madre. Adesso leggendo su Internet mi sto molto preoccpando. Com’è possibile che abbia molte aderenze e che dica che dovrebbe andare tutto bene? Vi prego datemi una risposta. Grazie
    Come faccio a visualizzare la risposta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lascio la parola al Dr. Cracchiolo che ha sicuramente competenze decisamente maggiori delle mie per rispondere; la risposta la vedrà qua sotto, verso le ore 15:00.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, le aderenza sono complicanze possibili degli interventi chirurgici addominali. Probabilmente con l’ultimo intervento hanno anche cercato di rimuovere le aderenze che potevano ostacolare la normale funzione degli organi vicini e quindi si immagina che la situazione possa andare migliorando. Almeno questa è la mia interpretazione. saluti

  14. Anonimo

    Ciao ho fatto il cesareo 7anni fa dopo circa 15 giorni sentivo come un ago voleva uscire dalla pancia sono andata dal dottore che mi aveva operato e mi ha detto che aveva dimenticato un punto che andava tolto prima di chiudere, e che con il tempo si sarebbe assorbito. Dopo tanto tempo ogni tanto mi punge ancora, cosa comporta tenerlo? Può essere rischioso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, anche perchè verosimilmente ormai c’è solo più tessuto cicatriziale.

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