Protesi dell’anca: intervento, riabilitazione, pericoli

Ultimo Aggiornamento: 817 giorni

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Introduzione

Se il femore è affetto da un’artrite grave, il dolore può essere molto forte ed il paziente può non essere in grado di camminare. I medici di solito consigliano l’intervento chirurgico a chi soffre di artrite grave al femore: in questo modo il paziente proverà meno dolore e riuscirà a muoversi più facilmente.

Se il medico vi consiglia l’intervento chirurgico, la decisione finale spetta sempre e solo a voi. In questo breve articolo vi spiegheremo i rischi e i benefici dell’intervento chirurgico.

Anatomia

Femore

Femore

L’articolazione dell’anca (coxofemorale) collega la gamba al bacino. La testa del femore possiamo immaginarla come una sfera che va a inserirsi in un incavo del bacino. Le superfici della sfera e dell’incavo devono essere lisce e scorrere perfettamente, senza causare dolore.

Cause

L’artrite, ossia un’infiammazione dell’articolazione, fa diventare ruvide le due superfici che entrano in contatto: il paziente inizia a provare un dolore molto intenso e addirittura può non riuscire più a camminare.

L’artrite dell’anca può essere provocata da un’infiammazione cronica dell’articolazione, oppure può essere causata da un trauma pregresso. Il dolore può interferire con le normali attività della vita quotidiana, perché, ad esempio, il paziente può avere molte difficoltà a camminare.

Farmaci ed altre terapia

Per far diminuire l’infiammazione dell’articolazione dell’anca, i pazienti possono ricorrere ai farmaci, come l’ibuprofene.

Per camminare meglio può essere utile il bastone o il girello. Anche le iniezioni di steroidi (cortisone) nell’articolazione dell’anca a volte possono contribuire a diminuire il dolore e l’infiammazione.

Se il paziente è in sovrappeso, lo stress a carico dell’articolazione dell’anca può diminuire dopo la dieta dimagrante. Se deve farsi operare, la dieta può essere utile anche per aumentare le probabilità di successo dell’operazione. Per dimagrire si può iniziare a seguire una dieta povera di grassi e a fare esercizio fisico con costanza e attenzione.

Intervento chirurgico

L’operazione viene effettuata tramite un’incisione all’altezza dell’anca. La testa del femore viene rimossa e la cavità viene preparata ad accogliere una superficie artificiale detta protesi.

La testa e il collo del femore sono sostituiti con una protesi di metallo di alta qualità, mentre la cavità viene sostituita con un guscio di metallo rivestito da plastica chirurgica ad alta densità.

A seconda del tipo, può essere necessario cementare la protesi all’osso: alcuni tipi di protesi, però, non devono essere cementati, perché l’osso circostante cresce all’interno della protesi e la cementa.

Alla fine dell’operazione la pelle viene ricucita. Per rimuovere il liquido in eccesso, può essere usato un drenaggio.

Per realizzare le protesi dell’anca, ci sono due approcci chirurgici diversi.

  • Con la prima tecnica, quella più diffusa, il femore viene sostituito completamente.
  • L’altra tecnica operatoria prevede un accesso frontale e l’intervento chirurgico è definito “per via anteriore”. L’intervento per via anteriore richiede un’incisione più piccola e meno precauzioni postoperatorie. Il chirurgo vi informerà sul tipo di intervento che intende praticare.

Pericoli

L’operazione all’anca è molto sicura, tuttavia esistono diversi rischi e complicazioni, altamente improbabili ma comunque possibili. È necessario essere informati per riconoscerli qualora si presentino. Se li conoscete, sarete in grado di segnalarli tempestivamente al vostro medico.

Tra i rischi e le complicazioni possibili ricordiamo:

  • rischi connessi all’anestesia,
  • rischi connessi agli interventi chirurgici in generale,
  • rischi specifici per questo tipo di intervento.

Tra i rischi connessi all’anestesia ricordiamo:

Sarà l’anestesista che vi darà tutti i dettagli su questi rischi.

Dopo l’intervento, di solito dopo alcuni giorni, si possono formare trombi all’altezza delle gambe, che iniziano a gonfiarsi e a fare male. I trombi, poi, possono spostarsi dalle gambe ai polmoni (embolia polmonare), provocando:

  • mancanza di fiato,
  • dolore al torace
  • e, in alcuni casi, anche il decesso del paziente.

A volte il fiato può iniziare a mancare senza alcun preavviso, quindi è fondamentale informare immediatamente il medico se si presenta anche solo uno degli altri sintomi.

Per diminuire il rischio di formazione di trombi nelle gambe è fondamentale alzarsi dal letto il prima possibile dopo l’intervento. Il chirurgo, inoltre, può farvi indossare speciali calze elastiche per alcuni giorni dopo l’operazione; vi sarà inoltre richiesto di assumere farmaci anticoagulanti per un periodo variabile da alcuni giorni ad alcune settimane dopo l’intervento.

Tra i rischi connessi agli interventi chirurgici in generale ricordiamo:

  • Infezioni, profonde o superficiali. Se la protesi è colpita da un’infezione, può essere necessario rimuoverla.
  • Emorragia, durante o dopo l’intervento. Può essere necessaria una trasfusione di sangue.
  • Dolore alla cicatrice o cicatrice brutta a vedersi.

Tra gli altri rischi e complicazioni, ce ne sono alcuni specifici di questo tipo di intervento. Come i precedenti, sono molto rari, ma è comunque fondamentale conoscerli.

Gli organi seguenti si trovano nella zona della coscia e dell’anca, vicino a dove vi farete operare, e quindi possono essere danneggiati:

  • arterie e vene che raggiungono le gambe,
  • nervi che scendono nelle gambe: se sono danneggiati, le gambe possono diventare deboli o perdere sensibilità

La protesi, inoltre, si può quasi staccare dall’osso; la parte sferica può dislocarsi e fuoriuscire dall’incavo. In rari casi può verificarsi una differenza di lunghezza tra le gambe. L’anca con la protesi può non riuscire a muoversi bene come un’anca sana, perché rimane troppo rigida.

In alcuni casi l’intervento chirurgico può rivelarsi inutile, perché non solo non riesce ad alleviare il dolore, ma lo fa peggiorare. In casi rarissimi, il paziente può avere una reazione allergica potenzialmente fatale al cemento usato durante l’intervento.

Prepararsi all’intervento

La preparazione dell’intervento influisce sia sul risultato dell’operazione sia sul tempo che impiegherete per guarire. Molti dei consigli seguenti sono di semplice buonsenso, ma alcuni di essi potrebbero anche sorprendervi.

  1. Se fumate, smettete completamente o diminuite il numero di sigarette. Il fumo modifica la circolazione, rallenta la guarigione e la ripresa dopo l’intervento.
  2. Se bevete, evitate completamente l’alcol nelle 48 ore prima dell’intervento.
  3. Se fate uso di stupefacenti, ditelo al medico. I narcotici e le altre droghe possono influire negativamente sull’esito dell’intervento.
  4. Seguite una dieta sana. Se siete in sovrappeso, il vostro medico probabilmente vi metterà a dieta.
  5. Chiedete al medico quali esercizi di ginnastica fare prima dell’intervento.
    1. Se dovete farvi operare all’anca o al ginocchio, gli esercizi di rinforzo per la parte superiore del corpo vi permetteranno di gestire meglio le stampelle o il girello dopo l’intervento.
    2. Gli esercizi isometrici vi aiuteranno a salvaguardare la forza dei muscoli delle gambe.
    3. Ricordatevi anche di chiedere quali esercizi fisioterapici vi saranno prescritti dopo l’intervento. Se prendete confidenza con gli esercizi di fisioterapia e iniziate a praticarli già prima dell’operazione, li eseguirete più facilmente dopo l’intervento.

Dopo l’intervento

A seconda del tipo di intervento che avete subito, il medico può proibirvi temporaneamente di incrociare le gambe, piegare l’anca o mettervi a sedere nel letto.

L’ortopedico vi dirà quali sono le limitazioni da osservare dopo il tipo di intervento che avete subito. Con il passare del tempo, riuscirete a muovervi sempre di più, sotto la stretta supervisione del fisioterapista.

Man mano che rinforzerete i muscoli dell’anca, riuscirete a riprendere la maggior parte delle vostre attività quotidiane. All’inizio probabilmente avrete bisogno del bastone o del girello, per non sovraccaricare troppo l’anca nuova. Alla fine, con ogni probabilità, sarete di nuovo in grado di camminare senza alcun sostegno.

Il ritorno a casa

Per guarire dopo l’intervento per la protesi all’anca o al ginocchio ci vuole tempo, però potete iniziare a prepararvi fin d’ora per facilitare e velocizzare la guarigione.

Programmare in anticipo è il segreto per minimizzare lo stress e ottimizzare i risultati.

  • Mettetevi d’accordo con qualcuno che vi riporti a casa e vi faccia compagnia nei giorni successivi all’intervento.
  • Quando siete in casa, mettete tutti gli oggetti che usate regolarmente in posti facili da raggiungere: non dovrete sporgervi verso l’alto o chinarvi.
  • Prendete in prestito un girello o le stampelle, e vedete se riuscite a muovervi comodamente in casa. Probabilmente dovrete spostare qualche mobile, o riorganizzare temporaneamente la casa, trasformando ad esempio il salotto in camera da letto.
  • Togliete i copriletti, i copridivani e i tappeti che potrebbero farvi scivolare. Spostate i cavi elettrici sui lati delle stanze, e fissateli saldamente al pavimento o al muro.
  • Fate qualche modifica in bagno: mettete una sedia nella doccia, mettete le maniglie per riuscire ad alzarvi meglio e sollevate la tazza del water con gli appositi ausili.
  • Fate scorta di oggetti che potrebbero esservi utili dopo l’intervento, ad esempio: un calzascarpe lungo, una spugna con manico lungo per lavarvi, una pinza per prendere gli oggetti bassi o lontani, un poggiapiedi, una maglia con tasche grandi o una borsa morbida per portare in giro ciò che vi serve.
  • Allestite un “centro guarigione”, dove trascorrerete la maggior parte del vostro tempo. Tenete a portata di mano: il telefono, il telecomando, la radio, i fazzoletti, la pattumiera, caraffa d’acqua e bicchiere, qualcosa da leggere e le medicine.

Preparazioni dell’ultimo minuto

Le 24 ore prima dell’intervento di solito sono molto convulse.

Usate quest’elenco per controllare se avete dimenticato qualcosa.

  1. Fate il bagno o la doccia la sera prima dell’intervento, per diminuire il rischio di infezioni.
  2. Non rasate la zona dell’intervento: se ne occuperanno gli infermieri.
  3. Non truccatevi, non mettetevi il rossetto né lo smalto alle unghie.
  4. Rimanete a digiuno dopo la mezzanotte del giorno dell’intervento: non mangiare e non bere nulla serve per prevenire la nausea causata dall’anestesia.
  5. Avete preparato la borsa per l’ospedale? Dentro la borsa dovrebbero esserci:
    1. Un paio di ciabatte comode e resistenti, con suole antiscivolo.
    2. Una vestaglia o una camicia da notte lunghe.
    3. Una camicia da notte o pigiama di cotone leggero, da indossare sotto la vestaglia.
    4. Qualcosa da leggere.
    5. Tutta la documentazione medica precedente.
    6. Tutti i farmaci che assumete regolarmente.
    7. Tutto il necessario per l’igiene personale, compresi: il pettine, la custodia della dentiera, la custodia degli occhiali e la custodia delle lenti a contatto. Lasciate a casa i soldi, le carte di credito e i gioielli!
    8. Una tuta larga e scarpe comode da indossare quando tornerete a casa.
  6. Se ancora non avete chiesto aiuto a nessuno, è arrivato il momento di farlo. Chiedete a qualcuno se può venire in ospedale una volta al giorno per controllare come state. Se vi farete aiutare, guarirete più velocemente: sforzarsi di fare tutto da soli è controproducente!

Fonte Principale:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    Salve dottore, da oggi pomeriggio ho un modesto dolore sembrerebbe muscolare, nella zona terminale della bassa schiena, lato destro, ed aumenta quando stò in posizione alzata e cammino, mentre da fermo non avverto nulla o poco; ora ho assunto un tachidol, che sotto consiglio medico, dovrebbe attenuare il dolore – secondo lei da cosa potrebbe dipendere, e potrebbe anche essere dovuto ad una variazione delle condizioni climatiche?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      E’ obiettivamente difficile fare ipotesi, ma i cambi di temperatura/umidità sono senza dubbio un’ipotesi plausibile.

  2. gianki

    durante intervento protesi anca si sono manifestati 2 segnetti longitudinali all’osso(forse 2crepette)di cui non ricordo la definizione .sono 2 mesi che mi fanno camminare con 2 stampelle caricando gradualmente fino al 50 x cento ..vorrei sapere come definirla questa anomalia exquanto ne avrò ancora..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sono in grado di risponderle; ammesso che sia possibile dare una risposta concreta, dovrebbe sentire il suo fisioterapista.

  3. Maria

    Buongiorno,mi chiamo Maria ed ho 31 anni.Volevo fare una domanda: ad ottobre mi metteranno una protesi all’anca (ho una necrosi).ecco vorrei sapere se potrò avere dei figli,quando sarò guarita.?grazie

  4. Emilio

    Salve ho appena subito 2 interventi per discectomia lombare.il primo alla fine di febbraio,il secondo alla fine di luglio, tutti e due con anestesia generale.Ora mi si prospetta un intervento di protesi di anca totale, ci sono controindicazioni per un ulteriore anestesia?Oppure per la muscolatura visto che quella lombare è ancora un pò limitata? Ho 56 anni.Grazie .Saluti Emilio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere nessuna controindicazione per la nuova anestesia, per la muscolatura credo nemmeno ma non sono in grado di valutarlo.

  5. Silvano

    Buona sera Dottore,sono stato operato il 15 settembre 2011 al ginocchio destro con una protesi totale compreso la rotula.Premetto che hò 70 anni e da giovane facevo il calciatore.Ora dopo un’anno dell’operazione mi ritrovo a avere dolori camminare male e piedi freddi.Il chirurgo mi hà detto che probabilmente il tendine della gamba si è infiammato.
    Ora cosa devo fare tenermi il dolore,ingoiare antidolorifici.Dottore mi può aiutare con un suo consiglio.La ringrazio di cuore e le auguro tutto il bene possibile.Silvano

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che non ho grande esperienza in questo tipo di situazione post-operatoria, credo di non sbagliare consigliandole riposo ed impacchi di ghiaccio sulla zona dolente.

  6. anonimo

    salve Dottore -mio padre circa 2 settimane fà ha passato una visita d’accertamento con relativi esami diagnostici al policlinico Gemelli – ebbene volevo possibilmente sapere , secondo lei, entro quanto tempo potrebbe essere ricontattato per la reintegrazione della protesi all’anca sinistra – i medici gli hanno riferito che iltempo da trascorrere e da valutarsi tra 1 e 3 mesi – secondo lei ci sono buone possibilità che mio padre venga contattato prima o dopo le feste natalizie – Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non sono in grado di fare ipotesi.

  7. maria cusimano

    Buonasera ,sona una 45enne protesizzata da entrambi i lati da 14 anni.Da 2 anni ho un dolore ricorrente sul fianco destro all’altezza dell’acetabolo.Dalle radiografie nn appare nulla di rilevante ma nel letto il dolore aumenta e la mattina dopo un pò di movimento spesso diminuisce(spesso ma nn sempre).Ho fatto terapia antidolorifica,cortisoneetc..,nuoto,ginnastica mirata,terapia con macchine(ultrasuoni diadinamica etc)ma nulla ha risolto il mio problema.Vorrei sapere il suo parere xkè nessuno sa dirmi nulla.grazie di cuore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Leggo che ha già provato praticamente tutte le strade, sinceramente non saprei cosa consigliare; è già in menopausa?

  8. domi80

    salve dottore ho 32 anni e il 22 novembre sono stato operato di protesi d’anca, ho cominciato subito terapia riabilitativa e deambulo con una stampella, però purtroppo ho continui dolori dal gluteo a tutta la coscia, ho fatto la radiografia di controllo che non ha evidenziato nulla di anormale. secondo lei è un normale decorso post operatorio ? la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un po’ di fastidio è sicuramente normale, ma senta anche il parere del chirurgo.

  9. ANNA

    sONO STATA OPERATA ALL’ANCA TUTTO BENE MA LA NOTTE LA GAMBA MI FORMICOLA MOLTO INSOMMA NON RIESWCO NEPPURE A RIPOSARE BENE, EPPURE DEAMBULO BENE E L’ANCA, LA FERITA LA GAMBA DI GIORNO NON MI FA MALE CHE SARA’

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un nervo infiammato; lo segnali al chirurgo.

  10. sergio

    Salve Dott. Cimurro,
    ho letto con attenzione il suo articolo su “protesi dell’anca: intervento, riabilitazione, pericoli domande e risposte”, ho evinto che lei non ha nessuna esperienza per rispondere ai tanti quesiti specifici, le chiedo cortesemente di occuparsi esclusivamente di farmacologia. Eviti di inserire nel suo blog argomenti a cui non sa dare risposte competenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio del suo parere, le critiche sono sempre molto più utili dei complimenti perchè mi permettono di capire dove sbaglio.

      Mi piace tuttavia pensare che per la maggior parte dei lettori trovare un articolo affidabile, spero scritto in modo comprensibile a tutti, sia già offrire un buon servizio.

      Relativamente alle domande non ho paura di farmi da parte quando non so rispondere, riconoscendo i miei (molti) limiti, ma se riuscissi ad aiutare anche solo una persona all’anno per me sarebbe sufficiente a motivare il servizio. Il mio primo obiettivo rimane “non nuocere”, se provando ad aiutare 100 persone ho successo solo con una, per me è sufficiente a giustificare le altre 99 delusioni in cui dico chiaramente che non so rispondere.

      Specifico infine che l’articolo è invece scritto da specialisti.

  11. Fabio

    Mi sono operato il 3-12-2012 protesi anca sx non cementata Polic.monza, tutto bene fatto intervento e fisioterapia nel policlinico,adesso mi trova a casa è passatoi 30 giorni ho cominciato nuoto 2 volte a settimana e bici in casa (20/30 minuti) tutto abbastanza bene la sera soffro di mal di schiena guasi sempre cosa fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è necessariamente connesso all’intervento; sente male alla zona operata?

    2. Anonimo

      no forse potrebbe essere che prima di operarmi avevo una postura(praticamente zoppicavo)?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un’errata postura può causare infiammazioni e dolori, ma il dolore è comparso prima dell’intervento?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso escludo l’ipotesi della postura non corretta precedente all’intervento. Potrebbe anche essere indipendente dall’operazione ed invece magari legata ad uno sforzo in piscina dopo settimane di inattività, ma raccomando una visita ortopedica perchè è l’unica strada per avere una diagnosi certa.

  12. Anonimo

    salve, ieri ho saputo che devo essere operata all’anca, premetto che ho 20 anni, mi sento distrutta :-(

    1. Rita

      Ciao bambina,mi permetto di chiamarti cosi’,perche’ potrei essere tua madre,per l’eta’ che ho…ho subito l’intervento 15giorni fa’,fatti coraggio,non e’ cosi’terribile come potresti pensare…AUGURI di cuore….

    2. Marianna

      io ho subito il tuo stesso intervento a novembre a dx e tra pochi giorni dovrò sottopormi ad un altro intervento a sx, e ho 29 anni. Anche io all’inizio avevo paura, il non sapere a cosa sarei andata incontro, mi metteva ansia e paura, ma è normale. Ma se ti affidi ad un buon chirurgo e ad un buon ospedale vedrai che tutto andrà bene. Dalla mia esperienza ti posso dire che ho sentito dolore solo dopo alcune ore dall’intervento, riuscendo a dormire magnificamente già la notte stessa. Il giorno dopo, come detto dal medico, mi sono seduta sul letto e il giorno seguente ancora ho iniziato a camminare con le stampelle. Dopo una settimana iniziai la fisioterapia sempre in ospedale, e con una sola stampella tornai a casa. Ho utilizzato la stampella per un altro mese più o meno, e ho continuato a fare fisioterapia a casa. L’unica nota stonante, se così vogliamo chiamarla, è il fatto di dover portare le calze elastiche per ben 3 mesi, dover dormire sulla schiena per ben 2 mesi e dopo è possibile girarti su un lato, ma con un cuscino tra le gambe. Potrai dormire sul lato operato dopo 3 mesi dall’intervento.

  13. Gianfranco

    Buon giorno,

    sono staton operato all’anca il 14 Dicembre 2012, con una applicazione di una protesi titanio ceramica.
    A distanza di due mesi, guido, cammino senza stampelle o bastone e pratico cyclette, nonche’ gli esercizi riabilitativi prescrittimi.
    Ho solo un problema, dopo essere stato seduto per olltre 30 minuti( o ancor peggio la mattina alzandomi dal letto) avverto un dolore al quadricipite femorale e devo attendere qualche secondo prima di deambulare. Sento come se la gamba fosse debole e non potesse reggere il peso del mio passo. Fatti i primi passi,dopo poco, tutto procede regolare…fino a che non mi risiedo nuovamente e mi rialzo. E’ stato attribuito ad una debolezza del muscolo dopo il lungo periodo di inattivita’..e’ vero? Puo’ esserci qualche altra ragione?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La spiegazione mi sembra plausibile, ma se fra 1-2 mesi non fosse migliorato rifarei il punto con l’ortopedico o con il fisioterapista.

  14. Anonimo

    Buongiorno,
    vi scrivo per portarvi a conoscenza di una cosa terribile che è capitata a mia madre.
    Il 4 febbraio 2013 circa 1 mese fa mia madre è stata operata all’anca.
    L’11 febbraio è stata dimessa dalla clinica e il 12 febbraio dopo appena un giorno è morta.
    Pare sia stato un embolo. Purtroppo non ho avuto il coraggio di fargli fare l’autopsia (il quel momento ero distrutta dal forte dolore)
    Oggi ho letto il vostro articolo e mi domando
    Si può morire per un intervento all’anca ?
    Ho anche letto che bisogna indossare speciali calze elastiche
    cosa che non ci è stato detto.
    Ora sicuramente andrò avanti per scoprire cosa è potuto succedere e se non è stata curata bene.
    Concludo questo mio commento dicendo a tutte le persone che dovranno fare questo tipo di intervento di fare molta attenzione e di informarsi bene prima.
    Giusto perchè non accada più una cosa del genere.
    FATE ATTENZIONE!!!!!!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho parole per dirle quanto mi dispiaccia leggere queste testimonianze; per rispondere alla sua domanda purtroppo le confermo che qualsiasi intervento è connesso al rischio di un esito fatale, anche se ovviamente questo è piuttosto basso per interventi di questo genere.

    2. Anonimo

      Grazie.
      La terrò informata appena avrò qualche risposta.
      Se è stato un errore o altro sicuramente la pagheranno.
      Saluti

  15. Manuel

    Sono stato operato all’ anca dx quattro giorni fa e qualsiasi problema si dovesse presentare non penserei mai di sottoporlo a lei. La sua apprezzata gentilezza non può sostituire una risposta professionale ricevuta da uno specifico chirurgo in artroprotesi. Anzi non riesco a capire come lei si assuma la responsabilità ( in realtà poche perché risposte precise non ne da) di affrontare argomenti che non le competono. Attento alle IENE !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessuno è mai obbligato a scrivere e, se riuscissi ad essere d’aiuto anche ad una sola persona ogni mille, ne sarebbe valsa la pena. Quando non sento di avere le competenze per rispondere non ho difficoltà ad ammetterlo e farmi da parte, inoltre lasciando visibili tutte le risposte il lettore può capire dove posso essere d’aiuto (per esempio sui modi e tempi di assunzione di farmaci) e dove invece non sono in grado. Non faccio altro che trasferire sul web quello che mi capita quotidianamente in farmacia, dove quando non posso essere in grado di aiutare suggerisco di contattare il medico curante.

      Ringrazio in ogni caso per la sua critica, quando pacate e motivare non possono che essere d’aiuto per migliorare.

  16. marco

    salve dottore,
    a da un periodo che o un problema all’anca sinistra fortissimi dolori la notte non mi fanno dormire neanche in posizioni molte comode i dolori sono cosi forti che mi devo alzare e quando mi alzo tanto e il dolore che provo che mi fa zoppicare e camminare male prendo anti dolorifici
    cosa mi consiglia di fare
    non ce la faccio piu’
    aspetto sue risposte
    cordiali saluti
    marco picciotto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di rivolgersi ad uno specialista, è indispensabile una diagnosi.

  17. angelo rm

    ciao dottore io ho 47 anni ho fatto la protesi d’anca ma dopo un po di tempo mi è uscita perche avevo un’infezione cosi me l’anno tolta ora sto senza articolazione e mi anno detto che non potrò rimetterla sono hiv possibile che se il battere ana volta scomparzo può tornare se rimettono la protsi vorrei un suo parere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza conoscere i dettagli è difficile esprimere giudizi, ma ho la sensazione che non si voglia correre il rischio di nuove infezioni che potrebbero essere particolarmente pericolose.

  18. Andreea

    Sono cinque giorni che ho fatto l’intervento al femore. All’uscita dalla sala operatoria ho avvertito molto freddo e tremavo molto. Vorrei sapere il perché ancora ora, dopo 5 giorni, ho molto freddo e il freddo propagandosi per tutto il corpo mi provoca brividi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La sensazione di freddo è probabilmente legata a quello, in particolare nel momento in cui sale; sta assumendo antibiotici?

  19. Piera

    A metà agosto mi è stata impiantata una protesi d’anca. Da allora, ogni volta che assumo una posizione sbagliata incoscientemente non provando dolori, ad altezza dell’anca sento come uno scrocchio e mi sembra che( la testa del femore?) faccia un movimento sbagliato, per poi tornare a posto.
    Cosa succede? Devo temere una lussazione?
    Cerco di evitare tali movimenti, ma involontariamente mi ritrovo in questa spiacevolissima sensazione, che non mi ha, finora, provocato dolore ma mi lascia un senso d’angoscia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È senza dubbio consigliabile segnalarlo al chirurgo per le opportune verifiche.

  20. Patrizio

    Spett.le dottore, mio padre ha 74 anni; circa due anni fa ha fatto la protesi all’anca, tutto regolare, ma in seguito ad una caduta la protesi si è danneggiata e a Febbraio 2014 si è sottoposto a nuovo intervento per sostituire l’anca. L’intervento e la prima parte del decorso operatorio regolare, dopo pochi giorni dalle dimissioni dall’ospedale, ha iniziato a fuoriuscire, in modo copioso, un liquido giallognolo dalla ferita, senza avere ne febbre ne nessun altro disturbo o fastidio. Si è recato all’ospedale ed è stato nuovamente ricoverato. Dopo vari controlli, visto che dopo una settimana la fuoriuscita di umori non diminuiva, i medici, non capendo quale fosse la causa (questo è quello che dicono) hanno riaperto il taglio, forse ripulito ed installato un drenaggio con un sistema di disinfezione della parte operata e massicce dosi di antibiotici. Venerdì scorso il drenaggio è stato rimosso, ma oggi è ripresa la fuoriuscita di liquido. I medici dicono che non si capisce da cosa sia causato. Lei ha mai visto o sentito di qualche caso simile? Da cosa potrebbe essere causato? Grazie e distinti saluti.

  21. Gesualdo

    Salve dottore. Mia moglie ha subito un intervento all’anca con impianto di protesi completa. Prima dell’operazione facevamo del prudentissimo moto turismo adesso che mia moglie si è ripresa ottimamente mi piacerebbe riprendere ma mi sorge il dubbio sulle conseguenze di eventuali traumi provocati da una scivolata in moto… dato che è un rischio che, per quanto la mia guida sia prudente, non è possibile escludere del tutto. La presenza della protesi rende più pericoloso il trauma? La protesi è facilmente danneggiabile da un trauma?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da ex-motociclista ritengo che se la pensassimo così non dovremmo più uscire di casa, perchè se venisse presa sotto mentre attraversa la strada sarebbe molto peggio; inutile nasconderlo, la moto è più pericolosa dell’auto anche per incidenti banali, ma in tutta onestà se ha viaggiato per una vita intera su due ruote non c’è motivo di smettere ora.

  22. Rossella

    Salve dottore,
    mia nonna 84 anni, cadendo si è rotta il femore sabato scorso è stata operata, l’intervento è andato bene. Ha iniziato questa settimana un po di fisioterapia a letto ed è riuscita anche a sedersi (sempre a letto). Oggi ci hanno comunicato le dimissioni per lunedi con la seguente motivazione ” per un mese non potrà alzarsi da letto quindi non serve tenerla qui, riportatecela tra 30 giorni” secondo lei è normale??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sul giusto si può discutere, ma sul normale inteso come pratica ormai comune purtroppo sì, non fosse altro che per motivi di costo.

      Posto che comprendo benissimo i costi ed i sacrifici che comporterà nella gestione famigliare, il lato positivo (forse l’unico) è che essendo a casa in genere il paziente si trova più a proprio agio.

  23. kekka

    Salve.. mia nonna circa 10 anni fa si è rotta il femore e le hanno messo una protesi d’anca. 4 mesi fa circa è andata a visita e si è fatta i raggi per vedere le condizioni della protesi,nonostante non sentiva dolore o altri disturbi. è risultato ke la protesi è in ottime condizioni e nn presenta alcuna lesione nonostante siano passati 10 anni. Da una diecina di giorni,solo la notte, ha dei dolori piu o meno in qll parte dell’anca/gamba dove c’è la protesi..ma solo la notte quando sta distesa sul letto il giorno nessun fastidio..salvo una volta ogni tanto ma proprio raramente.. cosa potrebbe essere? forse l artrosi? tenga in conto che mia nonna soffre di osteoporosi, artrite e artrosi ma è un periodo che non si stA prendendo nessuna cura..mi sembra strano sia un problema della protesi perchè fino a neanche 4 mesi fa era in perfette condizioni..lei cosa ne pensa ? grazie della risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Osteoporosi, artrite e artrosi possono spiegare il disturbo, indagherei in questo senso.

    2. kekka

      quindi lei escluderebbe un problema della protesi?sento molte persone dire che dopo una decina d’anni la protesi va cambiata.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che può essere necessario sostituirla dopo un certo numero di anni, ma (da NON specialista) non lo ritengo la prima ipotesi. Mi tenga al corrente, soprattutto se mi fossi sbagliato.

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