Protesi dell’anca: intervento, riabilitazione, pericoli

Ultimo Aggiornamento: 1617 giorni

Introduzione

Se il femore è affetto da un’artrite grave, il dolore può essere molto forte ed il paziente può non essere in grado di camminare. I medici di solito consigliano l’intervento chirurgico a chi soffre di artrite grave al femore: in questo modo il paziente proverà meno dolore e riuscirà a muoversi più facilmente.

Se il medico vi consiglia l’intervento chirurgico, la decisione finale spetta sempre e solo a voi. In questo breve articolo vi spiegheremo i rischi e i benefici dell’intervento chirurgico.

Anatomia

Femore

Femore

L’articolazione dell’anca (coxofemorale) collega la gamba al bacino. La testa del femore possiamo immaginarla come una sfera che va a inserirsi in un incavo del bacino. Le superfici della sfera e dell’incavo devono essere lisce e scorrere perfettamente, senza causare dolore.

Cause

L’artrite, ossia un’infiammazione dell’articolazione, fa diventare ruvide le due superfici che entrano in contatto: il paziente inizia a provare un dolore molto intenso e addirittura può non riuscire più a camminare.

L’artrite dell’anca può essere provocata da un’infiammazione cronica dell’articolazione, oppure può essere causata da un trauma pregresso. Il dolore può interferire con le normali attività della vita quotidiana, perché, ad esempio, il paziente può avere molte difficoltà a camminare.

Farmaci ed altre terapia

Per far diminuire l’infiammazione dell’articolazione dell’anca, i pazienti possono ricorrere ai farmaci, come l’ibuprofene.

Per camminare meglio può essere utile il bastone o il girello. Anche le iniezioni di steroidi (cortisone) nell’articolazione dell’anca a volte possono contribuire a diminuire il dolore e l’infiammazione.

Se il paziente è in sovrappeso, lo stress a carico dell’articolazione dell’anca può diminuire dopo la dieta dimagrante. Se deve farsi operare, la dieta può essere utile anche per aumentare le probabilità di successo dell’operazione. Per dimagrire si può iniziare a seguire una dieta povera di grassi e a fare esercizio fisico con costanza e attenzione.

Intervento chirurgico

L’operazione viene effettuata tramite un’incisione all’altezza dell’anca. La testa del femore viene rimossa e la cavità viene preparata ad accogliere una superficie artificiale detta protesi.

La testa e il collo del femore sono sostituiti con una protesi di metallo di alta qualità, mentre la cavità viene sostituita con un guscio di metallo rivestito da plastica chirurgica ad alta densità.

A seconda del tipo, può essere necessario cementare la protesi all’osso: alcuni tipi di protesi, però, non devono essere cementati, perché l’osso circostante cresce all’interno della protesi e la cementa.

Alla fine dell’operazione la pelle viene ricucita. Per rimuovere il liquido in eccesso, può essere usato un drenaggio.

Per realizzare le protesi dell’anca, ci sono due approcci chirurgici diversi.

  • Con la prima tecnica, quella più diffusa, il femore viene sostituito completamente.
  • L’altra tecnica operatoria prevede un accesso frontale e l’intervento chirurgico è definito “per via anteriore”. L’intervento per via anteriore richiede un’incisione più piccola e meno precauzioni postoperatorie. Il chirurgo vi informerà sul tipo di intervento che intende praticare.

Pericoli

L’operazione all’anca è molto sicura, tuttavia esistono diversi rischi e complicazioni, altamente improbabili ma comunque possibili. È necessario essere informati per riconoscerli qualora si presentino. Se li conoscete, sarete in grado di segnalarli tempestivamente al vostro medico.

Tra i rischi e le complicazioni possibili ricordiamo:

  • rischi connessi all’anestesia,
  • rischi connessi agli interventi chirurgici in generale,
  • rischi specifici per questo tipo di intervento.

Tra i rischi connessi all’anestesia ricordiamo:

Sarà l’anestesista che vi darà tutti i dettagli su questi rischi.

Dopo l’intervento, di solito dopo alcuni giorni, si possono formare trombi all’altezza delle gambe, che iniziano a gonfiarsi e a fare male. I trombi, poi, possono spostarsi dalle gambe ai polmoni (embolia polmonare), provocando:

  • mancanza di fiato,
  • dolore al torace
  • e, in alcuni casi, anche il decesso del paziente.

A volte il fiato può iniziare a mancare senza alcun preavviso, quindi è fondamentale informare immediatamente il medico se si presenta anche solo uno degli altri sintomi.

Per diminuire il rischio di formazione di trombi nelle gambe è fondamentale alzarsi dal letto il prima possibile dopo l’intervento. Il chirurgo, inoltre, può farvi indossare speciali calze elastiche per alcuni giorni dopo l’operazione; vi sarà inoltre richiesto di assumere farmaci anticoagulanti per un periodo variabile da alcuni giorni ad alcune settimane dopo l’intervento.

Tra i rischi connessi agli interventi chirurgici in generale ricordiamo:

  • Infezioni, profonde o superficiali. Se la protesi è colpita da un’infezione, può essere necessario rimuoverla.
  • Emorragia, durante o dopo l’intervento. Può essere necessaria una trasfusione di sangue.
  • Dolore alla cicatrice o cicatrice brutta a vedersi.

Tra gli altri rischi e complicazioni, ce ne sono alcuni specifici di questo tipo di intervento. Come i precedenti, sono molto rari, ma è comunque fondamentale conoscerli.

Gli organi seguenti si trovano nella zona della coscia e dell’anca, vicino a dove vi farete operare, e quindi possono essere danneggiati:

  • arterie e vene che raggiungono le gambe,
  • nervi che scendono nelle gambe: se sono danneggiati, le gambe possono diventare deboli o perdere sensibilità

La protesi, inoltre, si può quasi staccare dall’osso; la parte sferica può dislocarsi e fuoriuscire dall’incavo. In rari casi può verificarsi una differenza di lunghezza tra le gambe. L’anca con la protesi può non riuscire a muoversi bene come un’anca sana, perché rimane troppo rigida.

In alcuni casi l’intervento chirurgico può rivelarsi inutile, perché non solo non riesce ad alleviare il dolore, ma lo fa peggiorare. In casi rarissimi, il paziente può avere una reazione allergica potenzialmente fatale al cemento usato durante l’intervento.

Prepararsi all’intervento

La preparazione dell’intervento influisce sia sul risultato dell’operazione sia sul tempo che impiegherete per guarire. Molti dei consigli seguenti sono di semplice buonsenso, ma alcuni di essi potrebbero anche sorprendervi.

  1. Se fumate, smettete completamente o diminuite il numero di sigarette. Il fumo modifica la circolazione, rallenta la guarigione e la ripresa dopo l’intervento.
  2. Se bevete, evitate completamente l’alcol nelle 48 ore prima dell’intervento.
  3. Se fate uso di stupefacenti, ditelo al medico. I narcotici e le altre droghe possono influire negativamente sull’esito dell’intervento.
  4. Seguite una dieta sana. Se siete in sovrappeso, il vostro medico probabilmente vi metterà a dieta.
  5. Chiedete al medico quali esercizi di ginnastica fare prima dell’intervento.
    1. Se dovete farvi operare all’anca o al ginocchio, gli esercizi di rinforzo per la parte superiore del corpo vi permetteranno di gestire meglio le stampelle o il girello dopo l’intervento.
    2. Gli esercizi isometrici vi aiuteranno a salvaguardare la forza dei muscoli delle gambe.
    3. Ricordatevi anche di chiedere quali esercizi fisioterapici vi saranno prescritti dopo l’intervento. Se prendete confidenza con gli esercizi di fisioterapia e iniziate a praticarli già prima dell’operazione, li eseguirete più facilmente dopo l’intervento.

Dopo l’intervento

A seconda del tipo di intervento che avete subito, il medico può proibirvi temporaneamente di incrociare le gambe, piegare l’anca o mettervi a sedere nel letto.

L’ortopedico vi dirà quali sono le limitazioni da osservare dopo il tipo di intervento che avete subito. Con il passare del tempo, riuscirete a muovervi sempre di più, sotto la stretta supervisione del fisioterapista.

Man mano che rinforzerete i muscoli dell’anca, riuscirete a riprendere la maggior parte delle vostre attività quotidiane. All’inizio probabilmente avrete bisogno del bastone o del girello, per non sovraccaricare troppo l’anca nuova. Alla fine, con ogni probabilità, sarete di nuovo in grado di camminare senza alcun sostegno.

Il ritorno a casa

Per guarire dopo l’intervento per la protesi all’anca o al ginocchio ci vuole tempo, però potete iniziare a prepararvi fin d’ora per facilitare e velocizzare la guarigione.

Programmare in anticipo è il segreto per minimizzare lo stress e ottimizzare i risultati.

  • Mettetevi d’accordo con qualcuno che vi riporti a casa e vi faccia compagnia nei giorni successivi all’intervento.
  • Quando siete in casa, mettete tutti gli oggetti che usate regolarmente in posti facili da raggiungere: non dovrete sporgervi verso l’alto o chinarvi.
  • Prendete in prestito un girello o le stampelle, e vedete se riuscite a muovervi comodamente in casa. Probabilmente dovrete spostare qualche mobile, o riorganizzare temporaneamente la casa, trasformando ad esempio il salotto in camera da letto.
  • Togliete i copriletti, i copridivani e i tappeti che potrebbero farvi scivolare. Spostate i cavi elettrici sui lati delle stanze, e fissateli saldamente al pavimento o al muro.
  • Fate qualche modifica in bagno: mettete una sedia nella doccia, mettete le maniglie per riuscire ad alzarvi meglio e sollevate la tazza del water con gli appositi ausili.
  • Fate scorta di oggetti che potrebbero esservi utili dopo l’intervento, ad esempio: un calzascarpe lungo, una spugna con manico lungo per lavarvi, una pinza per prendere gli oggetti bassi o lontani, un poggiapiedi, una maglia con tasche grandi o una borsa morbida per portare in giro ciò che vi serve.
  • Allestite un “centro guarigione”, dove trascorrerete la maggior parte del vostro tempo. Tenete a portata di mano: il telefono, il telecomando, la radio, i fazzoletti, la pattumiera, caraffa d’acqua e bicchiere, qualcosa da leggere e le medicine.

Preparazioni dell’ultimo minuto

Le 24 ore prima dell’intervento di solito sono molto convulse.

Usate quest’elenco per controllare se avete dimenticato qualcosa.

  1. Fate il bagno o la doccia la sera prima dell’intervento, per diminuire il rischio di infezioni.
  2. Non rasate la zona dell’intervento: se ne occuperanno gli infermieri.
  3. Non truccatevi, non mettetevi il rossetto né lo smalto alle unghie.
  4. Rimanete a digiuno dopo la mezzanotte del giorno dell’intervento: non mangiare e non bere nulla serve per prevenire la nausea causata dall’anestesia.
  5. Avete preparato la borsa per l’ospedale? Dentro la borsa dovrebbero esserci:
    1. Un paio di ciabatte comode e resistenti, con suole antiscivolo.
    2. Una vestaglia o una camicia da notte lunghe.
    3. Una camicia da notte o pigiama di cotone leggero, da indossare sotto la vestaglia.
    4. Qualcosa da leggere.
    5. Tutta la documentazione medica precedente.
    6. Tutti i farmaci che assumete regolarmente.
    7. Tutto il necessario per l’igiene personale, compresi: il pettine, la custodia della dentiera, la custodia degli occhiali e la custodia delle lenti a contatto. Lasciate a casa i soldi, le carte di credito e i gioielli!
    8. Una tuta larga e scarpe comode da indossare quando tornerete a casa.
  6. Se ancora non avete chiesto aiuto a nessuno, è arrivato il momento di farlo. Chiedete a qualcuno se può venire in ospedale una volta al giorno per controllare come state. Se vi farete aiutare, guarirete più velocemente: sforzarsi di fare tutto da soli è controproducente!

Fonte Principale:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Rita

    Salve dottore,mia madre che ha 70 anni dovrebbe operarsi all’anca…glie l’hanno consigliato diversi ortopedici. Lei fino ora ha evitato,tenendosi i dolori,ma nota e notiamo che peggiora,sia nel camminare,che nella postura,che nei dolori che sente. Tant’è,si sta rassegnando al pensiero di operarsi… Io,da figlia,le lascio la decisione e non so consigliarla. Di mio ho paura,con quante cose si sentono oggigiorno negli ospedali!!!!
    Secondo lei, è un’intervento “semplice”?Rischi?alla sua età l’intervento può farla tornare a camminare bene e non avere dolori? Il recupero all’incirca quanto tempo richiede?La fisioterapia?
    Lei fosse sua madre cosa si sentirebbe nel cuore…?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente i rischi sono maggiori aspettando e rimandando l’intervento, almeno a livello di ripresa post-operatoria; in ogni caso in generale ormai gli standard di sicurezza sono molto elevati, quindi non si preoccupi di questo.

    2. Rita

      Lei ritiene che l’intervento alla lunga sia inevitabile? Che il problema dell’anca sia sempre peggiorativo?
      è ,immagino,un tipo di intervento che si fa in anestesia totale,vero?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo temo di sì.
      2. Quando possibile la spinale è una buona alternativa.

    4. Rita

      Scusi l’ignoranza,ma la spinale comunque è un’astesia totale,o locale? Mi sembra sia totale…

    5. Gisella

      Buongiorno dottore, mio padre dovrebbe farsi operare di protesi dell’anca. E’ molto in gamba ma ha 94 anni. Il suo ortopedico gli ha detto che la sua età biologica e’ in realtà di 75 anni. Considerato che ha male Lei cosa gli consiglia?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’ortopedico ritiene che valga la pena operare procederei.

  2. CARLO

    Ho settantotto anni sono diabetico ed ho la lombalgia sciatica dovrei operarmi all’anca, ci sono problemi? La ringrazio. Alcuni ortopedici me lo hanno sconsigliato a causa dell’età e della diabete

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il diabete (più che l’età) è un fattore di rischio cardiovascolare e induce quindi a un’attenta valutazione dei rischi in rapporto ai benefici; onestamente non so darle una risposta chiara sul suo caso, ma è questa la motivazione dei dubbi che le sono stati posti.

  3. Anonimo

    Sono lucia o 82anni lanno scorso sono stata operata allanca o cominciato il mio calvario o cominciato con la tosse il mancato respiro gomito o perso lapetito dopo 1anno si sono acorti cke avevo laqua ai polmoni la mia domanda e loperazione alle ancke puo aver causato tutto questo vorrei una risposta dottore grazie

  4. Luciana

    Sono stata operata all anca 3 mesi fà. tutto bene. Ora a distanza di 3 mesi quando mi alzo dal letto o da una sedia sento dolore non forte che poi passa. Può essere normale e passerà in breve tempo? GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi tre mesi il dolore è andato aumentando o diminuendo?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe trattarsi di un dolore lieve infiammatorio passeggero. Se non passa o addirittura aumenta in pochi giorni, ne parli con il suo medico per fardi visitare e per un eventuale controllo radiografico e/o specialistico. saluti

  5. pino

    dopo intervento anca quanti giorni si devono indossare le calze antitrombo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Finchè non si riacquista una buona mobilità, segua comunque le indicazioni dei medici. Saluti.

  6. luciana

    la protesi con stelo corto può dare adito a qualche problematica? grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo che eventuali problematiche siano dovute al tipo di protesi; se le hanno messo o proposto una protesi di quel tipo vuol dire che è la scelta più opportuna. Chieda comunque all’ortopedico che la ha in cura e conosce bene la sua situazione. Saluti

    2. Cristina

      Ho 62 anni mi scusi mi poi aiutare ho fatto un anca il 31 maggio ho seguito tutto quello che mi hanno detto di fare ma io ho ancora dolore non se e normale quando sono asseduta non riesco piu ad alzarmi da i dolori la mattina quando mi alzo e uguale poi dopo un po mi passa vorrei sapere per favore se normale questi dolori.volevo anche dire che vado a camminare un po la mattina e il pomeriggio grazie mille

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si potrebbe essere normale, non è ancora passato molto tempo; continui a fare i controlli ortopedici del caso e segua le indicazioni che le danno, fa bene intanto a muoversi quanto può passeggiando. Saluti.

  7. Franca

    Buon pomeriggio . Ho 52 anni soffro di coxartrosi deformante sx lesione della cuffia dei rotatori .Due ortopedici che mi hanno visitato hanno consigliato l intervento .Io vorrei aspettare ancora un Po,’ x fare l intervento , ma ho paura .Vorrei rimandare di qualche anno ma la paura che si rompa è tanta .grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se due ortopedici le hanno consigliato l’intervento credo che non ci sia molto da dire. La situazione potrebbe solo peggiorare e rendere più difficoltoso e impegnativo l’intervento e i tempi di recupero. Si faccia coraggio e cerchi di vincere la paura. Saluti

  8. Mirella

    Buongiorno, operata il 6 luglio protesi anca, mini invasiva x coxartrosi causa Artrite reumatoide, due mesi di fisioterapia , seguito correttamente tutte le regole, al controllo orpotedico tutto ok tranne un digidimento muscolare all’inguine che non mi permette la normale articolazione, subito contattato fisiatra per nuova fisioterapia su consiglio del chirurgo , sono preoccupatissima…
    risolvero’ il problema?
    Grazie per la cortese risposta.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ci vuole pazienza, ma con una corretta riabilitazione e i giusti esercizi muscolari la situazione potrà migliorare. saluti

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