Operazione a tonsille ed adenoidi

Ultimo Aggiornamento: 1000 giorni

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Introduzione

La tonsillectomia è l’intervento chirurgico di asportazione delle tonsille.

L’adenoidectomia è la rimozione chirurgica delle adenoidi.

La tonsillectomia, in alcuni casi accompagnata dall’adenoidectomia, è un intervento chirurgico molto comune e sicuro. È il secondo intervento in ordine di frequenza nei bambini, ma in alcuni casi si rivela necessario anche per i pazienti adulti. L’intervento può contribuire alla prevenzione dei mal di gola frequenti e può anche far diminuire la probabilità di infezioni dell’orecchio medio. La tonsillectomia e l’adenoidectomia non vengono sempre eseguite in un unico intervento, a seconda dei casi può essere necessaria solo una delle due procedure.

Questo articolo vi aiuterà a capire meglio che cosa sono e come possano contribuire alla buona salute vostra e dei vostri famigliari.

Anatomia

Le tonsille sono due ghiandole collocate sui lati della parte posteriore del palato, fanno parte del sistema immunitario ed aiutano a combattere le infezioni.

Le adenoidi sono collocate sul retro del palato molle, la parte muscolare che si trova nel retro della cavità orale e ne costituisce la volta. Anche le adenoidi fanno parte del sistema immunitario e aiutano a combattere le infezioni.

Anche l’ugola si trova nella parte posteriore della cavità orale e sporge dal centro del palato molle, dietro l’ugola c’è un condotto che mette in comunicazione il naso e la bocca. Le trombe di Eustachio collegano l’orecchio medio al retro della cavità nasale e impediscono che la pressione all’interno dell’orecchio vari repentinamente. Il gonfiore e l’infiammazione delle adenoidi possono ostruire le trombe di Eustachio e quindi l’orecchio medio può riempirsi di pus. in questo modo si formano le infezioni o l’infiammazione dell’orecchio medio. In alcuni casi questa situazione può portare alla diminuzione dell’udito.

Cause

Nella maggior parte dei casi la tonsillectomia viene eseguita perché ci sono stati episodi ripetuti di tonsillite, l’infezione della gola o, più precisamente, delle tonsille. La tonsillite di solito provoca un mal di gola grave e la febbre. La deglutizione diventa molto dolorosa e difficile.

La tonsillite è considerata cronica o grave se si sono verificati:

  • Cinque o più episodi nell’arco di un anno,
  • Tre o più episodi all’anno, nell’arco di due anni,
  • Episodi che non hanno risposto alla terapia antibiotica.

Le tonsille possono gonfiare talmente tanto da arrivare a toccarsi: in questo caso si dice che le tonsille sono ipertrofiche.

Un altro motivo per cui si può ricorrere alla tonsillectomia è la presenza di un ascesso che circonda le tonsille (gli ascessi sono piccole sacche piene di pus). Quest’eventualità è piuttosto rara, ma comunque è una delle cause della tonsillectomia.

Nei bambini le infezioni ricorrenti dell’orecchio medio, dovute al gonfiore delle adenoidi e all’ostruzione delle trombe di Eustachio, possono portare alla diminuzione dell’udito che, in alcuni casi, può causare disturbi della parola. Per contribuire alla prevenzione delle infezioni dell’orecchio medio è possibile eseguire l’adenoidectomia.

Pericoli

I rischi e le complicazioni sono quelli normalmente collegati all’anestesia e agli interventi chirurgici. Il tecnico anestesista o l’infermiere vi illustreranno con maggior precisione i rischi dell’anestesia. Tra i rischi specifici dell’intervento di tonsillectomia e/o adenoidectomia troviamo l’emorragia e le infezioni che, tuttavia, sono estremamente rare.

Chiamate immediatamente il medico se:

  • la cicatrice sanguina per più di uno, due minuti, con sangue di colore rosso vivo,
  • Il paziente ha la febbre a più di 38 °C,
  • il dolore è continuo e non viene alleviato dai farmaci.

Diagnosi

Per la terapia della tonsillite e delle infezioni dell’orecchio di solito sono necessari gli antibiotici, se non viene curata la tonsillite potrebbe danneggiare altri organi, ad esempio il cuore o i reni. La tonsillectomia è l’intervento chirurgico di asportazione delle tonsille, mentre l’adenoidectomia è l’asportazione delle adenoidi. Le due operazioni possono aver luogo in un unico intervento oppure il chirurgo può optare per una sola delle due.

Questi interventi contribuiranno a ridurre il numero di infezioni della gola e dell’orecchio medio. Prima dell’intervento il medico potrà prescrivervi un esame del sangue per scoprire se:

  • il vostro sangue si coagula normalmente,
  • il livello di piastrine nel sangue è normale.

Gli esami del sangue aiutano il medico a capire se è possibile che si verifichi un’emorragia dopo l’intervento. La cavità orale è più soggetta a sanguinamento rispetto alle altre zone dell’organismo: se il sangue non riesce a coagularsi normalmente o se il livello di piastrine è basso, c’è un maggior rischio di emorragia.

Intervento

L’intervento di tonsillectomia e/o adenoidectomia viene eseguito in anestesia generale, cioè il paziente viene addormentato.

Il chirurgo può asportare le tonsille e/o le adenoidi in diversi modi, se dovete ricorrere all’intervento il chirurgo vi illustrerà il metodo che intende usare: non esiste un metodo in assoluto migliore. Alla fine dell’intervento viene arrestata l’emorragia e il paziente viene spostato nella sala post operatoria.

Dopo l’intervento, quando si trova nella sala post operatoria, il paziente viene risvegliato. Gli vengono somministrati farmaci antidolorifici in grado di combattere il gonfiore. Quando il paziente è completamente sveglio può essere dimesso. È importante che il paziente non ritorni a casa guidando la propria macchina: guidare non sarebbe sicuro, quindi è opportuno che si faccia accompagnare da un famigliare o da un amico.

Dopo l’intervento

I bambini affetti da disturbi della coagulazione hanno maggiori probabilità di emorragia dopo l’intervento, quindi di solito si consiglia una giornata di ricovero in ospedale per tenerli sotto osservazione.

Durante le prime 24 ore dopo l’intervento spesso si soffre di problemi di stomaco e in alcuni casi si può anche vomitare.

Dopo l’intervento, per tenere sotto controllo l’emorragia, possono essere somministrati per endovena (con una flebo) alcuni farmaci: questi medicinali sono fondamentali per il processo di guarigione, quindi vostro figlio rimarrà in ospedale finché non sarà in grado di assumerli per via orale oppure finché non si troverà un modo per somministrarglieli per endovena a domicilio.

Dopo l’intervento a vostro figlio saranno somministrati anche degli analgesici. I bambini affetti da disturbi della coagulazione NON devono assumere né l’aspirina né gli antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene (Nurofen febbre e dolore®, Antalfebal®, Siniprev®)). Queste medicine, infatti, fanno aumentare il rischio di emorragia.

Per combattere il dolore e l’infiammazione (gonfiore) i bambini con disturbi della coagulazione possono assumere il paracetamolo (Tachipirina®), l’associazione tra paracetamolo e codeina (Tachidol®, Lonarid®) oppure altri.

Se avete qualche dubbio su queste medicine, chiedete chiarimenti al medico o agli infermieri.

L’intensità del dolore è variabile, può essere maggiore al mattino e diminuire nel corso della giornata, quando si assumono gli analgesici e si mantiene la gola idratata alimentandosi e bevendo. Il dolore spesso peggiora di nuovo alla sera, soprattutto nei primi tre giorni dopo l’intervento. Il mal di gola può durare fino a due settimane, soprattutto quando si deglutisce. Può sembrare quasi scomparso dopo alcuni giorni, ma dopo può ripresentarsi quando la ferita si rimargina. Se il mal di gola impedisce di assumere i farmaci vi consigliamo di contattare il medico o l’ospedale.

La voce di vostro figlio potrebbe modificarsi leggermente dopo l’intervento, perché nella gola si libera lo spazio in precedenza occupato dalle tonsille e dalle adenoidi. Il cambiamento della voce potrebbe essere definitivo, oppure la voce potrebbe ritornare alla normalità dopo un po’ di tempo.

Dopo l’intervento, molti pazienti soffrono anche di mal d’orecchie, soprattutto quando deglutiscono. Questo avviene perché l’orecchio e la gola hanno in comune un nervo sensoriale e c’è un condotto che collega l’orecchio alla gola, all’interno del quale passa l’aria. Possono inoltre verificarsi gli spasmi mascellari (movimenti incontrollati della mascella), perché i muscoli di quella zona sono stati coinvolti durante la preparazione e l’intervento. Masticare un chewing-gum può contribuire ad alleviare il dolore alla mascella.

Molti pazienti lamentano dolore ai muscoli del collo dopo l’intervento di adenoidectomia. Il fastidio può durare fino a una settimana.

Vostro figlio, finché la gola non sarà completamente guarita, potrà avere l’alito cattivo per alcune settimane.

Dopo l’intervento, se la gola è gonfia, si può iniziare a russare, ma questo fastidioso effetto collaterale dovrebbe scomparire nel giro di due settimane. Dormire su un cuscino più alto e usare un umidificatore sono due strategie utili per diminuire il gonfiore alla gola.

A casa

Bere

Fate bere a vostro figlio una quantità sufficiente di liquidi, ricordandovi sempre quali sono consentiti dal vostro medico e quali invece sconsigliati. Tenere la gola idratata diminuisce il dolore e il disagio e previene la disidratazione (ovvero la perdita eccessiva di liquidi dell’organismo, una condizione davvero pericolosa). Se il bambino vomita non somministrategli liquidi per un’ora e consigliategli di mettersi a riposo nel letto. Dopo un’ora potrete ricominciare a dargli liquidi, in piccole quantità.

Farmaci

Per prevenire l’emorragia vostro figlio potrebbe aver bisogno di continuare la terapia con farmaci anche dopo le dimissioni.

Prima di somministrare qualsiasi analgesico chiedete a vostro figlio di dare un voto al suo dolore: usare questa specie di “termometro” aiuterà vostro figlio a comunicarvi meglio l’entità del proprio dolore. Tenete nota dell’intensità del dolore di vostro figlio, in rapporto al momento della giornata e alla dose di farmaci somministrata. In questo modo voi e vostro figlio riuscirete a sapere con sicurezza se l’analgesico funziona.

Gli analgesici vanno somministrati al momento giusto: è importante somministrarli ogni 4-6 ore (di giorno e di notte), come prescritto dal medico, per i primi 2, 3 giorni. Le ricerche dimostrano che, se le dosi sono regolari, si riesce a tenere sotto controllo meglio il dolore anziché aspettare che il male si aggravi per cercare di combatterlo. Le medicine andrebbero somministrate mezz’ora o 45 minuti prima dei pasti, in modo da lasciar loro il tempo di funzionare e di facilitare la deglutizione.

Gli analgesici sono disponibili anche in supposte per i bambini più piccoli che spesso rifiutano di inghiottire le medicine.

Per aiutare gli analgesici a funzionare meglio, è possibile usare altri metodi non farmacologici: distrarsi, guardare un film, ascoltare musica o un buon massaggio possono essere utili.

Altri modi per aiutare vostro figlio

È possibile usare un umidificatore (soprattutto di notte) per diminuire la sensazione di gola secca e il mal di gola che compaiono al mattino. Fate dormire il bambino su diversi cuscini: con la parte superiore del corpo sollevata, respirerà e riuscirà a deglutire meglio.

Per prevenire le emorragie è consigliabile evitate di tossire, soffiare il naso, schiarirsi la gola e sputare. Se necessario pulite il naso con un fazzoletto, senza farlo soffiare. Se starnutisce consigliategli di farlo a bocca aperta ed emettendo un suono, per prevenire l’eccessiva pressione all’interno della gola.

Evitate di stare a contatto con altre persone che hanno l’influenza, il raffreddore o una qualche infezione in corso.

Alimentazione e dieta

La ripresa dell’alimentazione deve avvenire in modo molto graduale, sia per gli adulti che per i bambini, seguendo sopratutto all’inizio queste indicazioni (fonte: Ospedale Bambino Gesù):

  • tutti gli alimenti debbono essere assunti a temperatura ambiente;
  • sono da evitare, in ogni caso, cibi e bevande caldi e/o bollenti, che possono facilitare l’insorgenza di una emorragia;
  • in un primo tempo si può iniziare con l’assunzione di liquidi (acqua zuccherata, thè, camomilla, succo di frutta); successivamente si può passare ad una pastina in brodo vegetale, purè, semolino;
  • nei giorni seguenti l’intervento si dovranno preferire cibi morbidi e facilmente ingoiabili;
  • dovranno essere evitati cibi piccanti, troppo salati o bevande aspre (ad es. aceto o limone);
  • è da evitare l’uso del ciuccio, del biberon o della cannuccia.

Bere liquidi non gasati, leggeri e non troppo zuccherati, ad esempio:

  • succo di mela o succo d’uva,
  • Gatorade®,
  • Caramelle gelatinose senza zucchero,
  • Ghiaccioli,
  • Bevande effervescenti (agitare per eliminare le bollicine),
  • Acqua (usatela solo se state già assumendo abbastanza calorie con gli altri liquidi o alimenti).

Se vostro figlio ha mal di stomaco dategli piccole quantità di liquido molte volte al giorno.

Nota:Se il bambino vomita dopo aver assunto una bevanda di colore rosso, il vomito sarà rosso. Non allarmatevi!

Quando vostro figlio avrà più appetito aggiungete alimenti morbidi o a base di latte, ad esempio:

  • Mele grattugiate o ridotte in purea,
  • Cereali ammorbiditi nel latte,
  • Gelato,
  • Frullati (per berli usate un cucchiaio e non una cannuccia),
  • Purè di patate,
  • Budino,
  • Yogurt bianco.

I liquidi sono più importanti degli alimenti. Accertatevi che vostro figlio beva abbastanza da urinare almeno una volta nell’arco di 8 ore.

Quando vostro figlio vorrà mangiare qualcos’altro chiedetevi: “È facile da masticare? Una volta masticato diventa morbido? È liscio? È privo di parti che potrebbero irritare la gola?” Se la risposta a tutte queste domande è affermativa con buone probabilità vostro figlio riuscirà ad assumere quell’alimento.

Assicuratevi di tagliare tutto in pezzi molto piccoli e consigliate a vostro figlio di masticare bene. Continuate questa dieta per due settimane dopo l’intervento o fino alla completa guarigione.

Evitate gli agrumi e i succhi di agrumi, come il succo d’arancia e la limonata, perché potrebbero far bruciare la gola. Evitate inoltre gli alimenti caldi o molto speziati.

Ecco alcune idee di alimenti facilmente masticabili.

Consigliato Sconsigliato
Pane morbido Pane tostato
Focaccine morbide o pane tostato (senza crosta), inzuppati nel latte o nello sciroppo Focaccine o fette biscottate croccanti
Uova strapazzate o sode Alimenti fritti
Farina d’avena, altri cereali inzuppati nel latte Cereali croccanti
Minestra o minestrone
Pasta, riso, panini al formaggio
Hamburger teneri; carne rossa, carne bianca o pesce bolliti Carne rossa, carne bianca o pesce, tagliati spessi e troppo cotti
Latte Biscotti
Budino, mousse, crema pasticciera Cracker
Gelato Salatini
Frullati, frappé Patatine
Yogurt bianco Popcorn
Ricotta Noci
Panini (senza crosta):

  • burro e marmellata

  • formaggio molle
  • tonno
Toast
Verdure cotte Verdura e pomodori crudi
Purè di patate, patate bollite
Mele grattugiate o ridotte in purea Agrumi
Banane, frutta sciroppata, anguria senza semi Frutta fresca croccante
Succhi di frutta Spremute di agrumi
Bevande non gasate Bevande gasate
Caramelle gelatinose senza zucchero

Che cos’altro devo sapere?

Il rischio di emorragia è maggiore in due momenti: subito dopo l’intervento e da 7 a 10 giorni dopo l’intervento, quando la crosta può staccarsi. Ricordatevi di ritornare all’ospedale per la visita di controllo, che di solito verrà fissata da 6 a 8 giorni dopo l’intervento.

Non allontanatevi troppo dalla zona in cui opera il pediatra per due settimane.

Per una completa guarigione sono necessarie da due a tre settimane. La guarigione completa si ha quando non c’è più alcuna crosta nella parte posteriore della gola. Il medico vi mostrerà alcune immagini che vi indicheranno come sarà la gola di vostro figlio una volta guarita.

Consigliate al bambino di non andare fuori a giocare per i primi 3, 5 giorni dopo l’intervento. Di solito i bambini possono ritornare a scuola o all’asilo dopo una settimana. Evitate tutte le attività che si svolgono a testa in giù (ginnastica, quadro svedese, ecc) per tre settimane dopo l’intervento: in questo modo diminuirete considerevolmente il rischio di emorragia.

Quando chiamare il medico

Recatevi al pronto soccorso se:

  • si verifica un’emorragia,
  • c’è del sangue nel vomito o il vomito è di colore rosa,
  • il naso sanguina,
  • il dolore impedisce di assumere i farmaci,
  • avete problemi ad assumere i farmaci prescritti.

Chiamate il medico se:

  • I farmaci analgesici, somministrati seguendo la prescrizione, non sono efficaci.
  • Il bambino ha mal di stomaco o vomita per più di un giorno.
  • Il bambino ha la febbre a più di 38.3° C.
  • Il bambino presenta i sintomi della disidratazione:
    • Occhi infossati
    • Labbra secche e incollate
    • Non urina da più di otto ore
    • Non piange perché non ha lacrime

Un’esperienza reale

Riporto di seguito le parole di una gentilissima lettrice, che ha descritto nei dettagli cosa si prova davvero nel sottoporsi ad un intervento di tonsillectomia; fra parentesi quadre alcune mie considerazioni.

 

Venerdì scorso, 2 dicembre 2011, mi hanno asportato le tonsille in seguito ad una tonsillectomia. L’anestesia è totale quindi non sentite assolutamente nulla! Il problema è appena ripresi dall’anestesia, ma non vi preoccupate in quanto appena vi lamentate vi fanno un calmante forte endovenoso!

Ci vorrano alcuni giorni per smaltire l’anestesia… io tutt’oggi, che sono passati ben 6 giorni, sono mezza addormentata, anche se ho ripreso a fare qualcosina per casa già da ieri…

[Ritengo personalmente che la stanchezza sia probabilmente dovuta all'insieme anestesia-stress-intervento, più che all'anestesia in sè, ma la sostanza non cambia. ndAdmin]

Il primo giorno il dolore c’è, ma non da spaventare… Le prime due ore dopo l’intervento non si deve assolutamente bere… Passate le prime due ore mi hanno portato il gelato che sinceramente sotto l’effetto dell’anestesia non ho fatto in tempo a mandare giù due cucchiaiate che mi sono riaddormentata :-) … Mi sono ripresa dopo 4 ore di sonno, affamata, ed ho mangiato la frutta omogeneizzata piano piano, perché la gola fa un po’ male… Poi ci si abitua…

Il secondo giorno, il 3 dicembre, mi hanno dimesso… Quindi come vedete, salvo complicazioni, non è così spaventoso… Pensate che eravamo 15 persone operate nello stesso giorno, partendo da 18 mesi a 33 anni, e siamo stati dimessi tutti!

Sintomi? Lingua gonfia, gola infiammata, mal di testa, non si riesce a mettere a fuoco bene in seguito all’anestesia, mal di cervicale… tutto sopportabile!

Per le mamme preoccupate: non è una passeggiata, lo so, ma vi assicuro che i bambini si riprendono prima dei adulti… All’inizio li vedevo piangere e lamentarsi… Piccole stelle! … Ma già verso pomeriggio passeggiavano lungo il corridoio sorridendo e parlando a modo loro… :-)

Arrivata a casa ho continuato a fare la cura antibiotica ed assumere degli antiemorragici come mi aveva prescritto il medico chirurgo. Al bisogno ho preso tachipirina come antidolorifico… Mi sono stati sconsigliati gli antinfiammatori in quanto provocano sanguinamenti, per carità! Solo tachipirina. [Tachipirina è poco conosciuta come analgesico, ma è in realtà un ottimo antidolorifico che, pur non avendo azione antinfiammatoria, è in generale meglio tollerata che gli antinfiammatori classici. ndAdmin]

Mangio tutto frullato come i bimbi piccoli… Il dolore c’è, aumenta leggermente verso il terzo giorno perché vengono coinvolte anche le orecchie… Ma resta comunque tutto nella norma…

Sapete quel’è la cosa più fastidiosa in questa facenda? Mo’ arriva il bello!

Dopo l’intervento, asportate le tonsille, il chirurgo applica delle garze emostatiche che iniziano da subito a stimolare la produzione di una mucosa spessa 2 mm di colore bianco–giallastro, sapore orribile e odore non gradevole! :-(

Siccome nessuno mi aveva parlato, ho subito contattato il medico che mi ha spiegato che si tratta di fibrina e che serve alla cicatrizzazione (è come un cerotto naturale in parole povere) che la gola sviluppa in seguito a questa sostanza cicatrizzante applicata dopo l’asportazione per chiudere i vasi sanguigni.

Già da ieri, che era il quinto giorno, vedo che inizia a staccarsi sull’ugola… Questa per me è la parte più fastidiosa…

L’igiene orale è fondamentale: consiglio già da subito, con l’aiuto di una spatola pulisci-lingua che si trova in farmacia (all’inizio sulla punta perché non possiamo aprire da subito le mandibole) di asportare la patina che si deposita sulla lingua… Vi assicuro che vi sentirete già da subito più freschi… Continuate a farlo almeno tre volte al giorno e vedrete che man mano resterà meno carica… Non capisco perché i medici non ci parlano per niente dell’igiene… Io lo faccio ogni volta che mi lavo i denti… Ricordate che la lingua è una delle principale cause dell’alito cattivo! Essenziale anche il filo interdentale… Oltre ad un’accurata pulizia con lo spazzolino e dentifricio magari non mentolato forte perché può bruciare all’inizio… Io ne uso uno a base di liquirizia che rinfresca e toglie un po’ quel sgradevole sapore dovuto alla presenza della fibrina.

Sono da evitare i bagni ed alimenti caldi in quanto favoriscono l’emorragia…

Spero di esservi stata d’aiuto… Ho letto con piacere i vostri commenti e sono un po’ dispiaciuta che nessuno riesca a trovare tempo per spiegare cosa accade nei giorni successivi in seguito a questo semplice (ma col recupero lungo) intervento! [I commenti rimangono a disposizione oltre che per le domande, anche per chi volesse contribuire con la propria esperienza. ndAdmin]

Vi auguro a tutti tantissima salute ed alle mamme che devono andare incontro all’intervento dei proprio bambini auguro tanta calma, perché una volta tolte il piccolino non si ammalerà più con la frequenza di prima… Ho un nipotino che all’età di 5 anni ha dovuto subire questo intervento alle tonsille e ad oggi non si è più ammalato… Qualche raffreddore con poca febbre sotto i 38 °C, ma mai come prima oltre i 40 °C!

 

Traduzioni a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. valerio87

    Salve dottore….la mia ragazza ha 22 anni e questo mese deve farsi operare alle tonsille…lei e’ abbastanza in peso e ha tanti problemi come l omocisteina e omozigote mutato. Per non parlare della tiroide. Andrà tutto bene?

  2. valerio87

    Pesa 150 ha problemi anche di circolazione, ha l ovaio policistico e problemi di glicemia mi sembra…secondo lei sara’ rischioso? Grazie per la collaborazione….saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’importante è segnalare tutto all’anestesista. Sicuramente ci sono importanti fattori di rischio di cui tenere conto, ma l’età è dalla nostra parte.

    2. valerio87

      Grazie dottore….faremo cosi…cordiali saluti….speriamo bene.

  3. marco

    Io invece ho 26 anni, e mi hanno operato 4 giorni fa, volevo sapere se è normale che ho avuto la febbre il secondo giorno notte x 36 ore(39.3 c) e tutti dicevano che è normale,ma informandomi ho saputo di no….attualmente ho sempre febbricola sui 37.5 volevo sapere se anche questo è normale….x favore sono in ansia rispondetemi al più presto,grazie!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe preferibile che non ci fosse, ma può succedere; il medico lo sa?

  4. Desirée

    Salve dottore, io ho 16 anni e mi hanno operato il 14-04.
    È stata un’operazione bruttissima. La gola mi fa davvero male. Prendo i farmaci che mi hanno prescritto ma sembra che non mi facciano nulla. Tra l’altro mi ritrovo in gola sempre un bel po di catarro che mi infastidisce molto e non so se sputarlo o ingoiarlo. A me la tachipirina non mi fa assolutamente nulla. Ingoio sempre con forza il cibo e l’acqua ed ho paura che facendo così mi si crei l’emorragia. Non so davvero cosa fare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prediligi cibi freddi, ma confermo che negli adulti la ripresa è un po’ più lenta che nei bambini; che dosi assumi di Tachipirina?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ti danno sollievo due da 500 valuta con il medico antidolorifici più forti, facendogli presente che la Tachipirina non ti è sufficiente.

  5. Giorgio

    Buonasera, mio figlio di 5 anni , da 7 giorni ha subìto un intervento per rimuovere tonsille e adenoidi. Non vedo molti miglioramenti, infatti non riesce a mangiare e accusa tanto dolore alla lingua. Ho notato che sulla lingua ha delle strane macchie bianche, alcune simili ad afte. E’ normale che sia così? Comunque domani lo porto in ospedale a farlo controllare. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Giusto farlo controllare, ma sembra il decorso post-operatorio; mi tenga al corrente.

  6. Giusu

    Salve ho operato mio figlio due giorni fa tonsille e adenoidi nn apre tanto la bocca e ha una patina bianca che devo fare??? Ha pure acetone 2++ nonostante beve per ce quando la striscette e negativa e quando è positiva il pediatra a detto che è normale che posso fare??? Io ho un ansia sono pure in gravidanza

  7. Taty

    Mia figlia è in lista per l’intervento tonsille adenoidi, lei ha otiti frequenti, le tonsille sono sane ma sono rimaste gonfie da febbraio quando a fatto lo steptococco oltre al antibiotico e Bentelan non ci sono altri modi per sgonfiarle evitando di operare le tonsille?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La volontà è probabilmente di risolvere anche e soprattutto il problema delle frequenti otiti e, immagino, mal di gola.

  8. Valentina74

    Buonasera Dottore,
    La mia bimba di 6 anni è stata sottoposta ad adenotonsillectomia giovedì 19. Tutto bene, ma dopo 4 giorni dall’ intervento, a parte i normali sintomi post operatori, ho notato che tende ad avere piccoli attacchi di tosse secca la sera quando si è addormentata da poco. Io suppongo nella mia ignoranza che sia colpa del tessuto cicatriziale ma da mamma paranoica ho una gran paura che questo possa causare un’emorragia. È normale questa tosse? ( dura pochissimo, ma le causa ovviamente dolore alla gola). Le mie paure sono fondate?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Normale; è vero in teoria il rischio esiste, ma se gli attacchi sono episodici possiamo stare tranquilli.

  9. Francy

    Salve dottore, mia figlia d 7 anni è stata operata di tonsille ed adenoidi il 17 giugno, è andato tutto bene anche il decorso post operatorio. Nn ha più dolore sta riprendendo a mangiare anche le cose solide e morbide. Tra qualche giorno avrò la visita d controllo.è prevista l’assunzione d altri farmaci passati 20 giorni se tutto è nella norma? Grazie

  10. boy

    Ciao dottore ho 16 anni mi hanno operato le tonsille oggi e il terzo giorno mi fa male quando bevo e mangio qualcosa di morbido mi brucia e dopo un po torna normale ….prendo medicinali sono in india e il medico mi ha prescritto alcuni medicinali …mi viene anche del catarro…..voglio sapere quando guariro completamente in media quanti giorni?posso parlare ho nn dovrei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Tutto normale.
      2. Per una ripresa completa serviranno probabilmente circa un paio di settimane.
      3. Se si sente di farlo può parlare.

  11. Marianna

    Salve mio figlio di 4 anni ha avuto l’esportazione delle tonsille e delle adenoidi, l’intervento é andato bene e sta recuperando alla grande. Ma come mai non può andare a mare x 3 settimane? E’ vietata anche la piscina?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non può frequentare nemmeno la piscina; non sono chirurgo, ma credo che i motivi siano due, non va esposto al caldo del sole per molte ore e dobbiamo evitare che l’acqua possa penetrare nelle orecchie dove può causare infezioni.

  12. chai94

    salve dottore, io sono stata operata 3 giorni fa (tolto le tonsille) e a parte i fastidi normali, mi ritrovo con un sacco di catarro che non so come gestire, perche igoiare fa troppo male ancora, e sputare fa ancora piu male in quanto non riesco ad aprire la bocca perche anche la lingua mi fa ancora male, In piu in questa situazione mi ritrovo a non sapere come fare per l’ igiene della bocca. cosa posso fare ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico un eventuale fluidificante.
      Per l’igiene della bocca, se non riesce ad usare lo spazzolino, ci sono dei bastoncini con un’estremità spugnosa che possono essere utilizzati per disinfettare almeno lingua e gengive.

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