Introduzione

Ernia ombelicale nei bambini (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Children_with_umbilical_hernias,_Sierra_Leone_%28West_Africa%29,_1967.jpg)
Le ernie sono disturbi comuni che colpiscono gli uomini e le donne di tutte le età e, se soffrite di ernia ombelicale, il vostro medico potrebbe avervi consigliato di operarla.
La decisione di fare o no questa operazione è anche la vostra, questa sintesi di riferimento vi aiuterà a capire meglio i benefici ed i rischi dell’intervento.
Anatomia di un’ernia
Lo stomaco e l’intestino aiutano a digerire ed assorbire gli alimenti che mangiamo, essi si trovano dentro il nostro addome, coperti e protetti da tre strati.
- Il primo strato è una sottile membrana chiamata peritoneo,
- il secondo è una parete composta da numerosi muscoli,
- il terzo e ultimo strato è la pelle.
Se i muscoli dell’addome diventano deboli, gli intestini, insieme con il loro primo strato di copertura (il peritoneo), possono spingersi fuori attraverso il punto indebolito. Questo forma come un rigonfiamento sotto la pelle, che è chiamato ernia.
Ci sono tre tipi di ernie:
- ernia ombelicale,
- ernia inguinale,
- ernia post-laparotomica.
Questo articolo descrive il trattamento delle ernie ombelicali.
Un’ernia ombelicale è un’ernia che colpisce attorno all’ombelico. Sebbene sia di solito presente fin dalla nascita, essa può non essere un problema in quel periodo. A volte essa non costituisce un problema fino all’età adulta.
Cause
La debolezza dei muscoli può essere il risultato del sollevamento di oggetti pesanti. Potrebbe anche essere il risultato di un graduale indebolimento delle fasce muscolari per il continuo stiramento.
Le ernie tendono a diventare più grandi con il tempo, diventando pericolose perché molte delle strutture che sono dentro l’addome, come gli intestini, possono incastrarsi o attorcigliarsi attorno all’ernia tagliando l’afflusso di sangue. Quest’eventualità è conosciuta come ernia strozzata. Questo tipo di ernia può portare alla morte di quella parte di intestini e potrebbe richiedere una più complicata e rischiosa operazione chirurgica.
La chirurgia è l’unico modo definitivo per correggere il problema relativo ad un’ernia ombelicale.
Cura e terapia
La riparazione chirurgica dell’ernia ombelicale può essere eseguita in anestesia locale od anestesia generale a seconda della grandezza dell’ernia e delle preferenze del paziente. Viene eseguita un’incisione sopra l’ernia, poi il contenuto viene spinto indietro nell’addome. I muscoli sono quindi suturati a richiudere la fascia indebolita. Se la lacuna è grande e i muscoli non possono essere suturati assieme, il chirurgo potrebbe scegliere di posizionare una rete per coprire il difetto.
Il chirurgo poi richiude la pelle attorno all’incisione e sutura.
Pericoli
Questa operazione chirurgia è molto sicura, anche se ovviamente ci sono dei possibili rischi e complicazioni.
Essi sono improbabili, ma possibili e avete bisogno di essere informati su di essi in caso si verifichino. Essere informati vi permetterà di aiutare il vostro medico a rilevare le complicazioni in tempi brevi.
I rischi e le complicazioni includono rischi legati all’anestesia e rischi correlati a qualunque tipo di chirurgia.
I possibili effetti collaterali delle anestesie generali includono:
- nausea,
- vomito,
- ritenzione urinaria,
- labbra tagliate,
- denti scheggiati,
- mal di gola,
- mal di testa.
I rischi più seri dell’anestesia generale includono
Il vostro anestesista discuterà con voi dei rischi e vi chiederà se siete allergici a qualche medicinale.
È anche possibile che si verifichino dei coaguli di sangue alle gambe (trombi) dovuti all’inattività durante e dopo la chirurgia. Questi di solito si mostrano qualche giorno dopo l’intervento, facendo gonfiare e dolere le gambe. I coaguli di sangue possono spostarsi dalla gamba e migrare verso i polmoni (embolo) dove causano respiro affannato, dolori al petto e anche possibilità di morte. È molto importante che informiate il vostro medico in caso si verifichino alcuni di questi sintomi. A volte il respiro affannato si verifica senza preavviso, alzarsi brevemente dal letto dopo l’intervento può aiutare a diminuire il rischio di coaguli di sangue alle gambe.
Altri rischi possono presentarsi in qualsiasi tipo di intervento chirurgico. Questi comprendono:
- Infezioni. Le infezioni possono riguardare le incisioni addominali. Trattare le infezioni richiede antibiotici ed eventualmente un intervento chirurgico per drenare.
- Sanguinamento, sia durante che dopo l’operazione. Può causare uno scoloramento bluastro della pelle.
- Le cicatrici sulla pelle possono essere dolorose o antiestetiche.
Altri rischi e complicazioni sono correlate specificatamente a questo intervento; questi, di nuovo, sono molto rari, tuttavia è importante essere informati su di essi.
Le strutture addominali possono essere danneggiate e gli intestini possono venire perforati. I danni a queste strutture possono portare a danni permanenti e necessitano di procedere con altre operazioni. Questi casi, di nuovo, sono molto rari. In casi estremamente rari, addirittura dopo queste complicazioni può sopraggiungere la morte.
E’ bene infine ricordare che l’ernia potrebbe verificarsi di nuovo.
Se è stata posizionata una rete durante l’operazione e avete sviluppato un’infezione potreste aver bisogno di rimuoverla per aiutare ad eliminare l’infezione.
Dopo l’intervento
Dopo che l’operazione è stata eseguita il paziente viene trasferito dalla sala di rianimazione ad una stanza normale.
Molti pazienti tornano a casa lo stesso giorno dell’intervento.
È normale che si verifichi un qualche gonfiore intorno all’incisione e compaia un colorito bluastro. Per prevenire il ritorno dell’ernia vanno evitati i sollevamenti, i piegamenti e le torsioni per un paio di settimane.
A seconda della vostra condizione il medico vi aiuterà a decidere quando tornare al lavoro e sotto quali condizioni.
Assicuratevi di contattare il medico in caso di nuovi sintomi, come febbre, forti dolori addominali, debolezza, gonfiore o infezioni.
Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia