Ernia ombelicale: sintomi, intervento, cause

Ultimo Aggiornamento: 1333 giorni

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Introduzione

Ernia ombelicale nei bambini

Ernia ombelicale nei bambini (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Children_with_umbilical_hernias,_Sierra_Leone_%28West_Africa%29,_1967.jpg)

Le ernie sono disturbi comuni che colpiscono gli uomini e le donne di tutte le età e, se soffrite di ernia ombelicale, il vostro medico potrebbe avervi consigliato di operarla.

La decisione di fare o no questa operazione è anche la vostra, questa sintesi di riferimento vi aiuterà a capire meglio i benefici ed i rischi dell’intervento.

Anatomia di un’ernia

Lo stomaco e l’intestino aiutano a digerire ed assorbire gli alimenti che mangiamo, essi si trovano dentro il nostro addome, coperti e protetti da tre strati.

  1. Il primo strato è una sottile membrana chiamata peritoneo,
  2. il secondo è una parete composta da numerosi muscoli,
  3. il terzo e ultimo strato è la pelle.

Se i muscoli dell’addome diventano deboli, gli intestini, insieme con il loro primo strato di copertura (il peritoneo), possono spingersi fuori attraverso il punto indebolito. Questo forma come un rigonfiamento sotto la pelle, che è chiamato ernia.

Ci sono tre tipi di ernie:

Questo articolo descrive il trattamento delle ernie ombelicali.

Un’ernia ombelicale è un’ernia che colpisce attorno all’ombelico. Sebbene sia di solito presente fin dalla nascita, essa può non essere un problema in quel periodo. A volte essa non costituisce un problema fino all’età adulta.

Cause

La debolezza dei muscoli può essere il risultato del sollevamento di oggetti pesanti. Potrebbe anche essere il risultato di un graduale indebolimento delle fasce muscolari per il continuo stiramento.

Le ernie tendono a diventare più grandi con il tempo, diventando pericolose perché molte delle strutture che sono dentro l’addome, come gli intestini, possono incastrarsi o attorcigliarsi attorno all’ernia tagliando l’afflusso di sangue. Quest’eventualità è conosciuta come ernia strozzata. Questo tipo di ernia può portare alla morte di quella parte di intestini e potrebbe richiedere una più complicata e rischiosa operazione chirurgica.

La chirurgia è l’unico modo definitivo per correggere il problema relativo ad un’ernia ombelicale.

Cura e terapia

La riparazione chirurgica dell’ernia ombelicale può essere eseguita in anestesia locale od anestesia generale a seconda della grandezza dell’ernia e delle preferenze del paziente. Viene eseguita un’incisione sopra l’ernia, poi il contenuto viene spinto indietro nell’addome. I muscoli sono quindi suturati a richiudere la fascia indebolita. Se la lacuna è grande e i muscoli non possono essere suturati assieme, il chirurgo potrebbe scegliere di posizionare una rete per coprire il difetto.

Il chirurgo poi richiude la pelle attorno all’incisione e sutura.

Pericoli

Questa operazione chirurgia è molto sicura, anche se ovviamente ci sono dei possibili rischi e complicazioni.

Essi sono improbabili, ma possibili e avete bisogno di essere informati su di essi in caso si verifichino. Essere informati vi permetterà di aiutare il vostro medico a rilevare le complicazioni in tempi brevi.

I rischi e le complicazioni includono rischi legati all’anestesia e rischi correlati a qualunque tipo di chirurgia.

I possibili effetti collaterali delle anestesie generali includono:

I rischi più seri dell’anestesia generale includono

Il vostro anestesista discuterà con voi dei rischi e vi chiederà se siete allergici a qualche medicinale.

È anche possibile che si verifichino dei coaguli di sangue alle gambe (trombi) dovuti all’inattività durante e dopo la chirurgia. Questi di solito si mostrano qualche giorno dopo l’intervento, facendo gonfiare e dolere le gambe. I coaguli di sangue possono spostarsi dalla gamba e migrare verso i polmoni (embolo) dove causano respiro affannato, dolori al petto e anche possibilità di morte. È molto importante che informiate il vostro medico in caso si verifichino alcuni di questi sintomi. A volte il respiro affannato si verifica senza preavviso, alzarsi brevemente dal letto dopo l’intervento può aiutare a diminuire il rischio di coaguli di sangue alle gambe.

Altri rischi possono presentarsi in qualsiasi tipo di intervento chirurgico. Questi comprendono:

  • Infezioni. Le infezioni possono riguardare le incisioni addominali. Trattare le infezioni richiede antibiotici ed eventualmente un intervento chirurgico per drenare.
  • Sanguinamento, sia durante che dopo l’operazione. Può causare uno scoloramento bluastro della pelle.
  • Le cicatrici sulla pelle possono essere dolorose o antiestetiche.

Altri rischi e complicazioni sono correlate specificatamente a questo intervento; questi, di nuovo, sono molto rari, tuttavia è importante essere informati su di essi.

Le strutture addominali possono essere danneggiate e gli intestini possono venire perforati. I danni a queste strutture possono portare a danni permanenti e necessitano di procedere con altre operazioni. Questi casi, di nuovo, sono molto rari. In casi estremamente rari, addirittura dopo queste complicazioni può sopraggiungere la morte.

E’ bene infine ricordare che l’ernia potrebbe verificarsi di nuovo.

Se è stata posizionata una rete durante l’operazione e avete sviluppato un’infezione potreste aver bisogno di rimuoverla per aiutare ad eliminare l’infezione.

Dopo l’intervento

Dopo che l’operazione è stata eseguita il paziente viene trasferito dalla sala di rianimazione ad una stanza normale.

Molti pazienti tornano a casa lo stesso giorno dell’intervento.

È normale che si verifichi un qualche gonfiore intorno all’incisione e compaia un colorito bluastro. Per prevenire il ritorno dell’ernia vanno evitati i sollevamenti, i piegamenti e le torsioni per un paio di settimane.

A seconda della vostra condizione il medico vi aiuterà a decidere quando tornare al lavoro e sotto quali condizioni.

Assicuratevi di contattare il medico in caso di nuovi sintomi, come febbre, forti dolori addominali, debolezza, gonfiore o infezioni.

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. simona

    Salve dottore, sono stata operata di ernia ombellicale ho una bambina di 9 mesi volevo sapere quando potrò riprenderla in braccio ? i tempi di recupero sono lunghi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualche settimana, ma i tempi esatti sono da valutare con il chirurgo.

  2. carla

    salve dottore il mio medico sapendo che ho ernia ombelicale non mi ha consigliato intervento chirurgico . cosa devo fare

    1. giuseppe

      ho da parecchio tempo l’ernia ombellicale il medico chirurgo mi ha detto cheprima di fare l’intervento devo dimagrire un po’ la pancetta a cosa vado incontro se perdo un po’di tempo a perdere la pancetta anche perche’m piu’ magro sono piu’ si vede l’ernia e meglio d’estate o d’ inverno toglierla.grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Estate od inverno cambia poco, ma è importante perdere peso per ridurre il rischio di complicazioni e rendere più semplice l’intervento.

  3. giorgio

    salve dottore ieri dopo uno sforzo ho sentito un dolore nella zona dx sotto l’ombelico. il dolore poi aumento quando distesi le anche mi portai in una posizione eretta col busto verso sera il dolore spari maa comparve una pallina fastidiosa al tatto. in questi giorni vado a farmi vedere scusi il disturbo ma preferivo anche un suo parere grazie in anticipo

    1. lella

      Buona sera io sonp stata operata nel novembre 2014 all ernia ombellicale . Tutto ok per il chirurgo.riposo post operatorio pancera indossata fino ad adesso ecc..sono prepccupata perche mi e apparsp un gonfiore vicino all ombellico che aumenta coi colpi di tosse e fa male . Cosa ne pensa che sia. La ringrazio.

  4. Monica

    Sono stata operata di ernia omb. il 27 maggio , ho portato la fascia elastica x un mese e ora gradualmente sto riprendendo a fare i lavori domestici. Facendo un lavoro particolarmente faticoso (allestitrice in un supermercato, quindi movimentazione di carichi pesanti) quando è consigliato il rientro a lavoro, e in quali termini? I pesi da evitare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono scelte che spettano al chirurgo, a seguito della visita di controllo (che tuttavia immagino sia già avvenuta).

  5. vincenzo

    Salve dottore da qualche mese ho riscontrato una pallina piccolina sotto pelle affianco all ombellico vorrei sapere di cosa si tratta . Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare ad una piccola ernia, raccomando di farla verificare al medico.

    2. vincenzo

      Sono stato dal dottore e ha detto da escludere ernia . Dovrebbe trattarsi di ciste o di un fibroma , nel dubbio mi ha prescritto un ecografia che ho prenotato e la faccio in settimana.

  6. ilaria

    Sono sta operata nel feffbraiio del2013 intervento ben riuscito premetto di assere una persona in sovrappeso ma dopo circa un annetto il mio stomaco e aumentato non pancia quella e sempre uguale a prima lo stomaco appunto esempre duro e i dolori post operatori mi sono durati fino a non molto tempo fa comunque questa parte mi e diventata molto sensibile e scomoda mi hanno spiegato che quando si fa questo tipo di intervento si tende piu che a togliere il grasso afrlo rientrare bene tutto ma nel mio caso non era meglio toglierlo visto che poi mettendo quello che va messo adesso mi ritrovo questa ingombrante sporgenza? Cosa posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta che possa essere rimosso del grasso, l’intervento consiste nel riposizionare l’intestino e fare in modo che non la protrusione non recidivi.

  7. Sara

    Buongiorno.. Quali sono i rischi d non farsi operare se s ha un ernia ombelicale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ernia ombelicale può andare incontro a complicazioni, come:

      1. incarceramento: causato dalla presenza di tessuti erniati nel cingolo erniario, senza possibilità di riduzione spontanea e con il rischio di gravi infiammazioni.
      2. intasamento erniario: causa una ostruzione intestinale.
      3. strozzamento erniario: in caso di strangolamento delle strutture vascolari da parte del cingolo erniario, portando in sofferenza i tessuti erniati. In questi casi la soluzione consiste nell’intervento chirurgico di riduzione dell’ernia e di plastica della parete.

      Fonte: https://www.pazienti.it/malattie/ernia-ombelicale

  8. claudio

    dentro il mio ombellico ce una pallina rotonda ma non mi da nessun fastidio premetto pallina rotonda un po sporgente come mai grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Descritto così potrebbe essere anche una leggera ernia; l’ha mai fatta vedere al medico?

  9. mario mario

    Buona sera Dottore,piu’ che un commento,questa è un domanda.Da qualche anno,ho notato una piccola pretuberanza nella parte superiore dell’ombelico.Non mi ha mai fatto male o altri sintomi.solo che quando mi alzo dal letto mi si gonfia una striscia della pancia,come se fosse una Camera d’aria di bic,come un cordone che va dall’ombelico allo sterno.Poi scompare.Non ho mai dato importanza al fenomeno.Adesso,però,mi è sorto il dubbio che deve trattarsi di ERNIA OMBELICALE;Mi consiglia di farmi vedere dal mio medico e fare una radiografia?.PREGHEREI ,una pronta risposta,in quanto sono un tipo molto ansioso.LA ringrazio in anticipo.e in tale urgente attesa,LA saluto.Mario Mario Prov: di BARI:..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, utile una visita medica per verificare eventualmente (se sarà ritenuto necessario) con un’ecografia.

    2. mario melaccio

      NON SO COME RINGRAZIARLA PER LA PRONTA RISPOSTA:LA TERRO’ AL CORRENTE DEL CORSO MEDICO O ALTRO:mario mario da BARI P.S:DIMENTICAVO DI AVERE 75 ANNI .

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