Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 46 giorni

L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Dottore salve. .. mi sono operato all ernia xs a luglio ancora oggi o dei dolori sotto la coscia fite che nn mi fanno adiritura dormire alla notte!!…. come posso fare ?!!grazie mille. .

  2. Anonimo

    Buonasera sono un uomo di 22 anni e mi è stata diagnosticata una piccola ernia inguinale, al momento non dolorosa e difficilmente percettibile così che chiesi al chirurgo se potevo astenermi dall’intervento ma disse che con il tempo sarebbe peggiorata quindi meglio togliersi subito il dente.

    Da ieri ho notato lo scroto che racchiude il testicolo più gonfio e un po’ dolente al tatto, volevo chiedervi che correlazione c’è tra questi organi testicolo ed inguine e se è un sintomo collegato all’ernia grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se trascurata a lungo l’ernia può scendere nello scroto, ma da come descrive la situazione non credo che sia il suo caso; il gonfiore è quindi probabilmente indipendente e va verificato con il medico con ragionevole fretta (non penso a nulla di grave, ma in certi casi il tempismo può fare la differenza).

  3. Anonimo

    Stasera ormai non risponde nessuno..
    Lei cosa pensa?
    Devo sentire il chirurgo che mi opererà oppure contattare un urologo lunedì?

    Il gonfiore se pur lieve era stato evidenziato durante la diagnosi di ernia però non ha allarmato il dottore però da ieri è aumentato e fa male quando tocco

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sentirei il chirurgo che l’ha valutata ed è a conoscenza della situazione, non penso sia nulla di grave perché avrebbe avuto altri sintomi.

  4. Anonimo

    Buonasera dottore .. Da circa 10 anni ho in ernia inguinale che non mi ha mai dato problemi .. Ora da circa 15 giorni ho bruciori è male .. Sono andato dal chirurgo martedì scorso e mi ha messo in lista x operarmi ma ci vogliono circa un paio di mesi .. Intanto continuò ad avere male e bruciori specialmente quando sono in piedi .. È normale ? La mia paura è che si possa strozzare .. Cosa mi consiglia di fare ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di sintomi anomali e improvvisi voli in Pronto Soccorso, ma se è 15 anni che è presente immagino che sia ormai abbastanza pronunciata ed è poco probabile che si strozzi.

    2. Anonimo

      Dottore cosa intende x sintomi anomali e improvvisi ? Comunque se x così tanti anni non ho mai avuto problemi ma solo ora vuol dire che sono arrivato al limite giusto ?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sintomi come dolore insopportabile, stato di malessere generale importante, diciamo che se dovesse presentarsi una complicazione stia tranquillo che se ne accorgerebbe, cosa poco probabile visto che per tanto tempo non è successo nulla.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere è sufficiente la visita medica, talvolta viene verificato anche con l’ecografia.

    2. Anonimo

      Grazie dottore io sono molto ipocondriaco e ho questi dolori fianchi entrambi schiena nel basso e testicoli e mi sto preoccupando che ho qualcosa

  5. Anonima

    Salve, sono mamma di tre figli tutti e 3 partoriti col Cesario.. il terzo è stato un Po più complicato.. da diversi mesi avevo diciamo “una pallina piccola” sotto la pancia, qualche settimana fa mi sono decisa e sono andata dal chirurgo poi ho fatto anche un’ecografia e mi ha detto che è un ernia..e ora si è formato un liquido dentro… volevo sapere, se passa qualche altro mese prima di operarmi può succedere qualcosa?
    grazie in anticipo per risposta

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , ma il liquido dove lo vede sotto la pelle? Nel dubbio si faccia vedere dal suo medico curante. saluti

  6. Federico

    Buonasera ho 18 anni 2 giorni fa ho fatto palestra e ho fatto GLI eserzizi per I bicipiti da impiedi Di 7,5 kg entrambi I bracci mi Alleno da UN Po Di tempo , non e che ho fatto subito 7,5 kg prima Di farli mi sono riscaldato abbastanza bene non ho piegato ne le gambe ne addome ho fatto soltanto il movimento per il bicipie e possible che mi sia venuta una ernia inguinale .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ha sintomi a livello addominale? l’addome viene comunque sollecitato praticamente sempre, specie se si sta in piedi, ma è difficile comunque che questo abbia provocato un’ernia.

    2. Federico

      La ringrazio per la risposta se avessi un ernia inguinale che sintomi avrei ?sarebbe Rossa e gonfia la zona del inquine ?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non proprio, avrebbe come la sensazione di un corpo estraneo, di qualcosa fuori posto, noterebbe una protuberanza molle a livello inguinale, specie sotto i colpi di tosse.

  7. adveniuccio

    Gentile dottoressa ho 56 anni e da bambino avevo nella parte sinistra dell’inguine un’ernia e mi misero una cintura con mezzo uovo poi dopo quasi un anno l’ernia scomparve anche se è rimasta una piccolissima ernia visibile all’ecografia. Ora dopo quasi 40 anni da un paio di mesi è comparsa nella parte destra una escrescenza al tatto grossa come una mandorla che a giorni è più pronunciata che ad altri ma non mi da nessun dolore. Sono andato dal mio medico curante che mi ha sottoscritto una ecografia dalla parte destra dell’inguine, ma purtroppo con la mutua non sono stati ancora possibili accertare i tempi dell’ecografia. Devo preoccuparmi di questo? Se così fosse salerei i tempi dell’attesa ed andrei a fare l’ecografia in forma privata. Può dirmi cosa è meglio fare? Grazie anticipatamente per la sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse stata urgente credo che il medico glielo avrebbe fatto presente; non posso esprimere giudizi perchè sono valutazioni che spettano al medico che l’ha visitata.

  8. Anonimo

    Salve a tutti,ho fatto un ultrasuoni test e mi e’ venuto fuori che ho una piccola ernia inguinale indiretta sulla parte destra 1.2 x 1 cm e contiene omental grasso che e’ riducibile. Canale femorale e’ normale. Mi e’ venuto fuori anche che i tendini di entrambi gli adduttori sono ispessite con una eterogenea ecostruttura che indica una tendinopatia mite. Premetto che sento dolore solo la mattina quando mi sveglio da non riuscire a stare coricato, passa tutto come mi alzo e cammino solo un po. Potete gentilmente darmi qualche dritta grazie mille.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, l’ernia è piccola e probabilmente al momento non è da operare ma prima o poi è consigliabile fare una valutazione chirurgica.I dolori che ha verosimilmente sono legati all’infiammazione tendinea. Se è un disturbo che ha da molto tempo è il caso di fare una visita specialistica ortopedica o fisiatrica. saluti

    2. Anonimo

      Grazie mille per la risposta. Quindi questo problema e’ la cosi’ chiamata pubalgia?. Premetto che io gioco a calcio e i dolori li percepisco piu’ forti la mattina seguente di allenamento o partita.

  9. Franco

    Buonasera volevo sapere se con un ernia inguinale si puo sentire dolore nei testicoli ?e nella gamba ? . Grazie anticipatamente per la sua risposta.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si in alcuni casi il dolore/fastidio può irradiarsi ai testicoli e alla zona di confine tra inguine e arto inferiore. saluti

    2. Andrew

      Salve
      Oggi sono esattamente due settimane dall’operazione di ernia crurale sinistra e devo dire che la dolenzia post-operatoria è ancora lievemente percettibile, soprattutto quando sono in piedi e la sento irradiarsi all’anca e all’intermo coscia.
      A parte la sensazione di ingombro dato dal gonfiore, trovo un pò strano sentire ancora un pungolo che a volte spinge dentro il bacino e alla base del pene mentre cammino o mi muovo sulla sedia, come avveniva nei giorni precedenti all’intervento.
      Mi chiedevo se ciò rientri nella norma e se le ernie crurali riparate con il plug richiedono tempi di ripresa più lunghi rispetto ad un ernia inguinale indiretta congenita (di cui sono stato operato due anni fa).

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi sono del tutto normali, la cosa importante è che vadano a diminuire e non ad aumentare; raccomando comunque di verificare con il medico.

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