Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 1697 giorni

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L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    grazie per la risposta ma il fastidio ho iniziato ad avvertirlo in un periodo di assoluta tranquillità e serenità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso raccomando una visita medica, le cause sono numerose (per esempio un po’ di pubalgia) e solo attraverso la visita si potrà chiarire il suo caso.

  2. Anonimo

    la ringrazio ma potrebbe essere anche una cosa passeggera?
    credo di averlo già avuto questo fastidio, in un periodo di sedentarietà, non appena ho ricominciato ad uscire e camminare non ho avuto più problemi..
    questo volevo chiederle, la sedentarietà e lo stare sempre seduti possono provocare questo fastidio? ieri per esempio sono stato fuori e quasi mai ho avuto fastidio

  3. Anonimo

    Dottore volevo kiederle ho delle fitte all inguine dx specialmente quando sto stesa…..

    1. Anonimo

      Secondo lei può arrivare anke dal infezione che mi hanno trovato al collo Dell utero oppure non c’entra niente?

    2. Anonimo

      Non mi hanno detto Ke tipo di infezione ma ora dovrò curarla con ovuli e lavaggi

    3. Anonimo

      Ora sono stesa e ho notato Ke nn arriva proprio dall inguine e un po più sotto verso la coscia e ci sono come dei nervi infiammati e questi mi provocano dolore….Ke può essere?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo sia l’infezione, ma onestamente non mi sento di formulare ipotesi.

  4. valentina

    la dottoressa miha detto per lernia di comprare mutandine speciali lei che cosa ne pensa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possono essere utili a contenere l’ernia, anche se purtroppo non possono curarla.

  5. Rossi Pietro 55

    Ho fatto un intervento di ernia inguinale lato destro , sono entrato all’ospedale alle 07:00 ho fatto l’intervento tutto bene, alle 18:30 mi hanno dimesso , sono tornato a casa , in certi piccoli movimenti incominciavo ad a accusare dei forti bruciori al linguine parte lato destro : a tutt’ora , dopo 24 ore, continuo ad avere lo stesso forte bruciore non continuativo ,soltanto in piccoli movimenti ( come sedersi sul divano, come girasi a letto o scendere dal letto ecc.

    In attesta di un suo riscontro,
    Porgo i miei cordiali saluti.

  6. seysampey

    Buon giorno dottore,e’ possibile che la notte mi sveglio x fare pipi e mi brucia un po’ la viscica ? solo la prima pipi,poi urinando ancora non brucia piu’,e’ possibile che sia collegato a l’ernia inguinale ? grazie e buona giornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che sia legato all’ernia; anche di giorno sente bruciore? Età? Fatica ad iniziare ad urinare?

  7. seysampey

    Buon giorno dottore,eta’ 51 kg 72 altezza 170 prima ero 95 kg gli ho persi in 6 mesi con un po di dieta,solamente la prima pipi della mattina che mi brucia la fiscica e interno pancia,non bevo alcol e non fumo,grazie.

  8. seysampey

    Solamente la mattina mi sveglio verso le 4 e faccio la prima pipi che mi brucia,non faccio fatica a farla pero’trattengo un po’ x che’ mi brucia e la faccio piano,durante il giorno bevo molta acqua faccio pipi ogni 2 ore circa e non sento bruciore,ho il problema dell’ernia inguinale da 6 mesi che pero,al momento mi da solamente un po’di fastidio e sono prossimo a farmi operare,la ringrazio delle sue risposte,distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una leggera cistite, non aspetti che peggiori e si rivolga al medico; è rapidamente curabile.

  9. tony.

    buon giorno dottore..sono italiano ..vivo in spagna…venetrdi 6 marzo devo operarmi ad una ernia inguinale…non esageratamente gonfia….vivo qui da quasi 6 anni e nel 2010 ho avuto un infarto….sto bene..non e necessitato nessun intervento,,,,solo pastiglie…ho 55 anni…sinceramente sto bene e non ho fastidi…la domanda e’….devo stare preoccupato per l’operazione,,,,,visto che ho fatto un infarto?…grazie….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non deve preoccuparsi, deve solo fare presente l’infaro ed i farmaci che assume all’anestesista.

  10. Pino

    Operato di ernia inguinale sx ho ripreso a lavorare faccio l operaio sento durante il lavoro dolori zona ferita e gamba. .poi è uscita una pallina vena ingrossata parte superiore del pene e anche alla base sento tirare. .. è dovuto al normale decorso post operatorio o mi devo preoccupare

  11. Pino

    Dimenticavo di dire che è passato un mese dall operazione. In più sto facendo passeggiate fanno bene o sono controproducenti Sto usando un antidolorifico ananase40

    1. pino

      A destra operato per l’a sx. Ma alla base del pene in erezione sento tirare e fa male. …e normale visto che il taglio arriva fino a due cent.dal pene

    2. pino

      Si, ma tutto questi dolori sono normali, x decorso o sono venute fuori complicanze

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se si tratta di dolori forti è raccomandabile una verifica medica, mentre piccoli fastidi sono del tutto normali.

    4. Pino

      Ho fatto un controllo oggi dal chirurgo che mi ha operato dice che del tutto normale. …per l ernia inguinale operata un mese fa. …però io sotto forti sforzi sento dolore. …per le quotidiane abitudini non sento dolore cammino x circa tre km al giorno senza nessun problema. ….gentile dottore sono nella norma. ..o quando vado sotto pressione di forti sforzi compare il dolore. .. e se si. Sparirà col tempo

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto nella norma, con il tempo di solito spariscono anche questi dolori residui.

  12. Carmela

    Ho una bimba di quasi 6anni ke ha un leggero dolore a linguine sx la pediatra mi ha consigliato una visita chirurgica infantile .la pediatra sospetta sia ernia infantile .sono preoccupata mi può dire qualcosa in più

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo difficile aggiungere altro senza una diagnosi certa.

  13. ale

    Salve dottore,
    Era da un mese che soffrivo di dolori inguinali al lato destro lombari e anche al testicolo sempre destro, ho fatto una visita chirurgica e mi ha trovato un ernia inguinale bilaterale, anche se a me faceva male solo il lato destro, faccio una visita anche urologica con tanto di ecografia ai testicoli inguine e addome rilasciando il seguente esito: non evidenzia patologie in atto a carico Dell’ apparato genitale urinario, minima tumefazione erniaria bilaterale confermata al controllo ecografico.
    Ora dottore lei mi consiglia di operare almeno il lato destro dove riscontro problemi e dolori?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima sì (dovrei farla anch’io ma non mi sono ancora deciso… :-( )

  14. Marco

    Salve dottore da un paio di giorni ho un rigonfiamento lato sx premetto che ieri ho fatto sforzi fisici eccessivi e difatti ad ora si gonfiato parecchio penso da quello che ho letto su tratti di ernia inguinale… Da chi mi consiglia di fami controllare dall’urologo o da un medico chirurgo??
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In prima battuta anche il medico di base, sarà lui ad inviarla dal chirurgo se necessario.

  15. seysampey

    Buon giorno dottore,io ho un ernia inguinale bilatterale,a breve faro’ visita chirurgica,che tipo di operazione mi faranno ? e che tipo di enestesia ? eta’51,kg 73, ho anche problemi di pressione alta e prendo la medicina tutti i giorni e delle en per dormire, grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente quella classica, non laparoscopica.
      2. Probabilmente locale, anche se talvolta viene preferita la totale (verrà scelta in base al tipo di intervento, alle sue preferenze, alla gravità dell’ernia, …).

  16. seysampey

    L’ernia bilaterale viene operata in una volta sola ? perche’ ho due rigonfiamenti,uno parte dx grosso come una noce e parte sx molto piu’ piccolo,parte dx incomincia a darmi fastidio la sx non molto,dalla visita chirirgica quant’e’ l’attesa x l’operazione ? la ringrazio molto delle sue risposte.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dipende, se gravi è possibile che vengano fatte in due momenti successivi.
      2. Dipende da un ospedale all’altro.

  17. Bruno

    da circa un mese sono stato operato di ernia inguinale lato sinistro. Ora ho un leggero gonfiore sulla parte alta della ferita questo gonfiore un pò indurito e quando mi abbasso per allacciare le scarpe o faccio dei movimenti bruschi sento un pungiglione dandomi fastidio.. è del tutto normale o mi devo preoccupare? Grazie…

  18. Bruno

    dimenticavo il pungiglione è sulla parte bassa della ferita vicino il testicolo sinistro… grazie ancora….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere tessuto cicatriziale che dà fastidio, senta comunque anche il parere del medico.

  19. gico

    Salve…a causa di un fastidio che ho da una ventina di gg e che credevo fosse legato alla corsa che faccio oltre a qualche esercizio in palestra a Livello di gambe e addome…consistente in un dolorino sordo presente solo quando sono steso sul letto e contraggo addome (adesso da due giorni completamente sparito) mi sono fatto un’ecografia da un bravo internista che mi ha diagnosticato una punta di ernia inguinale sx..sul referto c’è scritto inizio di ernia…mi ha detto di evitare sforzi…che posso continuare a correre e fare attività fisica ma mi chiedo alcune cose: 1) posso riprendere a correre in quanto appassionato di running amatoriale su strada??? 2) In palestra posso andare e che esercizi posso fare e non? 3) Mi ha detto che se dovessi provare dolore forte e vedere il rigonfiamento sulla parte inguinale..di andare al ps.
    Un inizio di ernia inguinale si può già operare??? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti ovviamente il tutto anche con il suo medico ma:

      1. A mi parere assolutamente sì.
      2. Sono in genere da evitare tutti gli sforzi che comportano uno “strappo improvviso”; attenzione anche ai pesi.
      3. Sì, in linea di massima si può già operare.

  20. gico

    X operarla mi ha detto che mi dev dare fastidio o deve uscire fuori….non c’è niente..io non vedo alcun rigonfiamento o dolore alla palpazione…e da un paio di giorni non sento più nemmeno unico dolore che sentivo quando mi sdraiavo sul letto o mi alzavo al mattino…infatti non volevo fare più nemmeno l eco…poi era prenotata e sono andato…punta d’ernia ma come mi accorgo se peggiora ed è pericolosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se dovesse peggiorare la vedrebbe anche ad occhio nudo, mentre ribadisco la necessità del PS in caso di dolore forte (l’ernia potrebbe strozzarsi).

  21. anonimo76

    Salve è 1mese che ho dolori al testicolo sx e alla gamba sx è possibile che si tratti di ernia? Xche mi hanno trovato anche varicocele

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere il varicocele, ma va comunque segnalato al medico per indagare altre possibili cause.

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