Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 1580 giorni

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L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. seysampey

    Ho notato che quando sono disteso il gonfiore rientra,la mattina appena alzato e cammino x circa 1 ora il gonfiore non si vede,poi ritorna il gonfiore allora metto le mutande ortopediche,e’ possibile che col tempo e mutande ortopediche il gonfiore non esca piu’? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo di no, ma se possibile le raccomando di indossare fin da subito gli slip contenitivi.

  2. beppe

    il 10/11/14 mi sono operato di ernia inguinale bilaterale in laraparoscopia. l intervento tutto ok ma i postumi del dopo intervento sono tuttora dopo 15 giorni molto fastidiosi. avverto bruciori avvolte anche dolori sia sulle ferite che nelle zone addome inguine…spero che come hanno detto tempo 20/30 giorni il tutto scompaia…

  3. seysampey

    Buon giorno dottore,e’ possibile che perdere peso velocemente contribuisca ad un’ernia inguinale ?grazie.

  4. ROSA

    SONO STATA OPERATA 12 ANNI FA DI ERNIA INGUINALE MA IL DOLORE E ATROCE SEMBRA CHE ABBIA UNA LAMA CHE MI TRAFIGGE NON E ANDATA MAI A SCEMARE MI CREDA NON SO PIU’ DOVE ANDARE CON TANTI CONTROLLI TUTTI DICONO LA STESSA COSA L’INTERVENTO E STATO ESEGUITO BENE FORSE DICO FORSE UNA PICCOLA PARTE DELLA RETE AVRA’ FATTO CORPO CON IL TESSUTO

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma in questi casi non ci sono alternative a riaprire (ammesso e non concesso che serva).

    2. ROSA

      e quindi devo convivere con questo dolore mi creda e atroce prima si accentuava sotto data dal ciclo mestruale con gli anni il dolore c’e’ e lieve ma e sempre li ….

  5. rosa

    buongiorno dottore no non e stata esclusa anzi … comunque vado in fondo alla cosa se fosse endometriosi e operabile oppure da curare la ringrazio comunque mi creda ne ho veramente bisogno

    1. ROSA

      SPERIAMO MI CREDA CHE DECIDANO DI OPERARMI GIUSTO PER CAPIRE QUESTA FORMA DI ENDOMETRIOSI E REDUCE DALL’INTERVENTO O DALL’ERNIA

  6. seysampey

    Buon giorno dottore,quando viene il gonfiore x ernia inguinale si sente anche una piccola ghiandola dove c’e’ il gonfiore ? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è una ghiandola, ma sì, si sente un gonfiore di quel tipo.

  7. maurizio

    io faccio il pizzaiolo e il gonfiore mi viene dopo 5 minuti che sono in piedi non riesco a camminare e il dolore e forte cosa devo fare da premettere che non posso fare l’intervento subito perche non o un sostituto in pizzeria dei consigli grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La visita chirurgica è già stata fatta, almeno per capire la gravità della situazione?

  8. irene vurchio

    Carissimo dottore,ho mi sorella che da parecchi mesi ha un dolore inguinale,che le provoca bruciore,che si sposta nel sotto ventre e a volte nell intrno coscia,soloche dopo tanti analisi e esami,tracui due colon scopie,risonanza e tac ma mia sorella ha sempre dolori ed e’ pure dimagrita.Mi creda sono preoccupata xche’ e’ diventato un incubo,ungiorno si e un giorno no siamo al pronto soccorso e non la ricoverano,sempre flebo toradol,non se ne puo’ piu’.Ci siamo rivolti ad un urologo ,prevista x Lunedi urotac con contrasto.Mi dia lei delle risposte,cosa sara’?

  9. Giuseppe

    Salve dottore é possibile che dopo. due mesi dall’ operazione all’ ernia inguinale sento un po di dolore dopo corso o quando mi piego sull’ addome. all’ altezza della ferita che ne pensa grazie mille

  10. Anonimo

    Salve dottore,
    Ho un dolore solo al tatto parecchio forte tra la parte della zona pube e inizio inguine sinistro. Potrebbe trattarsi di qualche sforzo, monumento fatto male o centra anche l ovulazione? Premetto che il dolore per un po di minuti e arrivato fin sotto la coscia. La ringrazio

    1. Anonimo

      se arriva regolare, visto che ultimamente ho sofferto di ovaio policistico, curato con la pillola, sospesa da 4 mesi. Dovrebbe venirmi questa settimana.

  11. seysampey

    Buon giorno dottore,ieri nel fare la mia solita camminata di 4 km sentivo x la prima volta fastidio alla mia piccola ernia inguinale x cui ho interrotto la mia camminata,oggi non mi faceva nessun fastidio e ho fatto con tutta tranquilita’ i mie 4 km ! cosa puo’ essere stato ? grazie

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