Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 1616 giorni

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L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. seysampey

    Ho notato che quando sono disteso il gonfiore rientra,la mattina appena alzato e cammino x circa 1 ora il gonfiore non si vede,poi ritorna il gonfiore allora metto le mutande ortopediche,e’ possibile che col tempo e mutande ortopediche il gonfiore non esca piu’? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo di no, ma se possibile le raccomando di indossare fin da subito gli slip contenitivi.

    2. Mimmo

      Salve dottore mi chiamo mimmo sono stato operato il 11/09/2014 ed ho 43 anni, ma purtroppo ancora oggi dopo quasi 4 mesi ancora mi fa male un po’ la ferita e quando sto un po piegato .
      L’ernia la tenevo al lato sx e a tuttora mi è rimasto il testicolo sx ancora ad occhio ingrossato ,comunque ho fatto eco con doppler ed è uscito tutto bene
      Deve passare ancora tempo ?
      Cosa mi consiglia ?
      Grazie mille

    3. Mimmo

      L’ultimo controllo l’ho fatto ieri siccome che mi fa male ancora mi ha prescritto
      Lyrica 75 compresse una a sera x un mese
      Saluti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, è un antidolorifico un po’ particolare, che agisce direttamente sui nervi; diamo tempo almeno un paio di settimane, ma mi aspetto miglioramenti.

  2. beppe

    il 10/11/14 mi sono operato di ernia inguinale bilaterale in laraparoscopia. l intervento tutto ok ma i postumi del dopo intervento sono tuttora dopo 15 giorni molto fastidiosi. avverto bruciori avvolte anche dolori sia sulle ferite che nelle zone addome inguine…spero che come hanno detto tempo 20/30 giorni il tutto scompaia…

  3. seysampey

    Buon giorno dottore,e’ possibile che perdere peso velocemente contribuisca ad un’ernia inguinale ?grazie.

  4. ROSA

    SONO STATA OPERATA 12 ANNI FA DI ERNIA INGUINALE MA IL DOLORE E ATROCE SEMBRA CHE ABBIA UNA LAMA CHE MI TRAFIGGE NON E ANDATA MAI A SCEMARE MI CREDA NON SO PIU’ DOVE ANDARE CON TANTI CONTROLLI TUTTI DICONO LA STESSA COSA L’INTERVENTO E STATO ESEGUITO BENE FORSE DICO FORSE UNA PICCOLA PARTE DELLA RETE AVRA’ FATTO CORPO CON IL TESSUTO

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma in questi casi non ci sono alternative a riaprire (ammesso e non concesso che serva).

    2. ROSA

      e quindi devo convivere con questo dolore mi creda e atroce prima si accentuava sotto data dal ciclo mestruale con gli anni il dolore c’e’ e lieve ma e sempre li ….

  5. rosa

    buongiorno dottore no non e stata esclusa anzi … comunque vado in fondo alla cosa se fosse endometriosi e operabile oppure da curare la ringrazio comunque mi creda ne ho veramente bisogno

    1. ROSA

      SPERIAMO MI CREDA CHE DECIDANO DI OPERARMI GIUSTO PER CAPIRE QUESTA FORMA DI ENDOMETRIOSI E REDUCE DALL’INTERVENTO O DALL’ERNIA

    2. Rinaldo

      Guarda che il tuo dolore ,così come leggo,dipende unicamente da un intrappolamento di nervi del L1 e derivanti nella sottile zona cicatriziale dell’incisione con il bisturi.Non pensare ,come è consuetudine,ad un errore chirurgico,ad aderenze,o quant’altro,e vani saranno esami su esami ,responsi ovviamentie diversificati e così via alchè genereranno solo panico,confusione e disperazione e spese finanziarie.L’unica via liberatoria dal dolore sono infiltrazioni di Fans eseguiti da una mano esperta che individua i punti da anestetizzare,oppure sotto strettissimo controllo medico farmaci che interrompono la comunicazione del dolore. Tutto qua,altro non posso dirti o risponderti se non il fatto simile al mio che mi ha indotto ad essere sincero verso il tuo momento di crisi.

  6. seysampey

    Buon giorno dottore,quando viene il gonfiore x ernia inguinale si sente anche una piccola ghiandola dove c’e’ il gonfiore ? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è una ghiandola, ma sì, si sente un gonfiore di quel tipo.

  7. maurizio

    io faccio il pizzaiolo e il gonfiore mi viene dopo 5 minuti che sono in piedi non riesco a camminare e il dolore e forte cosa devo fare da premettere che non posso fare l’intervento subito perche non o un sostituto in pizzeria dei consigli grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La visita chirurgica è già stata fatta, almeno per capire la gravità della situazione?

  8. irene vurchio

    Carissimo dottore,ho mi sorella che da parecchi mesi ha un dolore inguinale,che le provoca bruciore,che si sposta nel sotto ventre e a volte nell intrno coscia,soloche dopo tanti analisi e esami,tracui due colon scopie,risonanza e tac ma mia sorella ha sempre dolori ed e’ pure dimagrita.Mi creda sono preoccupata xche’ e’ diventato un incubo,ungiorno si e un giorno no siamo al pronto soccorso e non la ricoverano,sempre flebo toradol,non se ne puo’ piu’.Ci siamo rivolti ad un urologo ,prevista x Lunedi urotac con contrasto.Mi dia lei delle risposte,cosa sara’?

  9. Giuseppe

    Salve dottore é possibile che dopo. due mesi dall’ operazione all’ ernia inguinale sento un po di dolore dopo corso o quando mi piego sull’ addome. all’ altezza della ferita che ne pensa grazie mille

  10. Anonimo

    Salve dottore,
    Ho un dolore solo al tatto parecchio forte tra la parte della zona pube e inizio inguine sinistro. Potrebbe trattarsi di qualche sforzo, monumento fatto male o centra anche l ovulazione? Premetto che il dolore per un po di minuti e arrivato fin sotto la coscia. La ringrazio

    1. Anonimo

      se arriva regolare, visto che ultimamente ho sofferto di ovaio policistico, curato con la pillola, sospesa da 4 mesi. Dovrebbe venirmi questa settimana.

  11. seysampey

    Buon giorno dottore,ieri nel fare la mia solita camminata di 4 km sentivo x la prima volta fastidio alla mia piccola ernia inguinale x cui ho interrotto la mia camminata,oggi non mi faceva nessun fastidio e ho fatto con tutta tranquilita’ i mie 4 km ! cosa puo’ essere stato ? grazie

  12. seysampey

    Buon giorno dottore,e’ possibile che un’ernia inguinale indolore si strozzi mentre si dorme ? al momento non mi fa male e faccio praticamente tutto con cautela,ma ho sempre paura anche se il chirurgo mi ha detto di stare tranquillo,grazie.

  13. Iv. C.

    Egr. dott. salve Le chiedo cortesemente un suo parere : ho avuto un ‘colpo’ detto della strega alla colonna ultime vertebre e per tanti giorni sono rimasto “dolorosamente rallentato” in tutto.
    Seduto posso stare se la sedia ha una spalliera comoda !
    Da principio un dolore su tutta la gamba sx fino al piede come se un “nervo” si fosse “attorcigliato” ,poi iniezioni di muscoRil 4mg assieme a Orudis 100mg sostituiti dopo le prime quattro con voltaren 75mg+muscoril 4mg e anche con lansox 30mg a pillole ! La situazione è molto migliorata e posso pure piegarmi lentamente e mettermi le scarpe e lavarmi quanto meno il viso e potere camminare anche se sorretto da un ombrello tipo bastone;
    Ma qualche volta però sento un “fastidio” ancora al nervo tutta gamba sx come scariche anche se meno delle prime volte !
    Ho fatto circa 14 punture ! e il medico mi ha prescritto una visita fisiatrica !
    Ora la domanda è questa : soffro pure di ernia sx inguinalle che è diventata come una pallina di almeno di 3 cm di diametro che è vicina ma molto vicina sopra i testicoli ovvero nella parte dove ci dovrebbero essere i “buchi” testicolari ! Il medico ha detto che unica cura è operarmi e fra un mese circa di sicuro provvederò !
    Ora però mi chiedo cioè dico a Lei : ma questa ernia mi pressa su qualche nervo della gamba sx ed è per questo che non mi riesce a passare il dolore sciatico ? o non c’è nessun legame ? questa incertezza mi angustia ! può darmi una risposta ?
    Sono in età di 65 anni di corporatura normale altro circa 1,68 non grasso di sesso maschile. Grazie per la lungaggine del testo.
    La ringrazio di cuore. Iv.C.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’infiammazione del nervo sciatico è stato causato dal colpo della strega, non dall’ernia.

  14. Libellula

    Salve dottore sono una adolescente che purtroppo soffre da sei mesi di stipsi oggi andando in bagno avevo un leggero dolore al linguine destro che poi con lo sforzo eccessivo è peggiorato però quando non mi sforzavo non mi faceva male niente. Quando sono tornata in bagno x vedere se riuscivo a evacuare mi sono sforzata molto che il dolore si è esteso sul linguine ma questa volta anche se non spingevo continuava ed era molto forte. Questo dolore mi è passato ma adesso nn riesco a evacuare sennò ricomincia. È un ernia che si è formata per lo sforzo eccessivo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile, ma solo attraverso la visita si potrà formulare una diagnosi esatta; per la stipsi sta facendo qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, se riuscisse ad inserire un po’ di movimento vedrà ulteriori benefici.

  15. Alex

    Gentilissimo Dottore,
    a luglio del 2014 mi hanno operato all’ernia inguinale, nella fase pre-operatoria tra i vari esami mi hanno fatto un prelievo del sangue. La mia domanda è ma con gli esami del sangue quali sono i valori che controllano? Controllano anche le funzionalità epatiche? In attesa di una gentile risposta le porgo cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non conosco esattamente i valori controllati in fase preoperatoria; è possibile comunque che vengano verificati anche i principali valori epatici.

  16. Maridina

    Quale struttura ospedaliera è la più indicata e attrezzata per diagnosi e intervento di ernia inguinale a Roma? grazie

  17. tino

    Buongiorno dottore sono un paio di mesi che mi fa male la ferita di ernia sono 4 o 5 anni mi sono operato ma mi tira sempre a volte pure nel rapporto che devo fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo verifichi con il medico, anche se temo che si potrà fare poco.

  18. calos

    Buongiorno dottore mi sono operato giorno 2 di ernia inguinale me lo sento ancora gonfio e sento dolore e normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’importante è che non aumenti gonfiore/dolore/rossore.

  19. Lety

    Dottore il mio ragazzo all età di circa 6 /7 anni è stato operato ad un ernia inguinale al testicolo ( mi ha raccontato, se può essere utile, che da un piccolo taglietto Sull addome hanno portato su il testicolo e lo hanno svuotato dal liquido che causava dolore durante i suoi movimenti ) volevo un attimo capire…. Il mio compagno è sterile? Quante possibilità ci sono che riusciamo ad avere figli in futuro? ( premetto che sta benissimo da quando si è operato e non ha problemi di alcun tipo)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La risposta di avrebbe solo con un esame dello sperma, ma è molto probabile che sia ancora assolutamente fertile.

  20. Anonimo

    Dottore Buon giorno.nel 2005 mi sono operato di ernia inguinale nella parte dx.fino a qlc mese fa nessun problema. Mi è uscita una piccola pallina dove mi sono operato nel 2005.il problema è che ho la ieaculazione dolorosa proprio in qul la parte.ho fatto la visita dal chirurgo e mi ha detto di fare l ecografia. L ecografia segnala una puntina di ernia proprio in quella parte. Le chiedo se è possibile che quella puntina di ernia mi dia fastidio durante l eiacolazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benchè possibile, vanno comunque escluse altre possibili cause (penso per esempio alla prostata).

    2. Anonimo

      Dottore quali sono i sintomi del infiammazione della prostata.dolore nn lo avverto

  21. francesco

    Buongiorno DOTTORE, sono stato operato di ernia inguinale dx il 23 dicembre, ed oggi tolto tutti i punti avverto come un salsicciotto sottocute in prossimità della ferita..questo mi sta’ facendo venire cattivi pensieri….

  22. Francesco

    Buonasera Dottore , e’ da una settimana che avverto un fastidio, bruciore nella zona inguinale e pubica con dolori nella parte bassa della schiena non essendo ancora andato dal mio medico per motivi di lavoro le chiedevo se questi disturbi possano essere associati ad un ernia inguinale anche se non noto gonfiori a livello della zona pelvica

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