Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 2101 giorni

L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. nadiap

    Buongiorno Dottore, le chiedo se l’ernia inguinale può causare perdita involontaria di sperma durante i rapporti sessuali. Grazie se vorrà rispondermi.

    1. nadiap

      Grazie per la risposta, vorrei spiegarle la ragione della mia domanda. Due anni fa a mio marito è uscita un’ernia inguinale a destra, uno dei sintomi era dolore e fastidio durante i rapporti sessuali. Proprio quando si accorse dei sintomi rimasi involontariamente incinta del nostro secondo figlio (premetto che l’unico metodo contraccettivo che usavamo all’epoca era il coito interrotto). Io non mi sono mai potuta spiegare questa gravidanza se non congetturando che mio marito avesse perso involontariamente sperma o non si fosse potuto controllare per via dell ‘ ernia. Ora gli è uscita l’ernia a sinistra, ovviamente dopo quell’incidente usiamo sempre il preservativo, ma ho comunque il terrore che possa ricapitarci una gravidanza indesiderata. Mi perdoni l’apprensione, ma già non potevamo permetterci un secondo figlio, si figuri il terzo. La ringrazio se vorrà ancora rispondermi.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il coito interrotto è un metodo non sicuro a prescindere, perchè l’uomo può perdere liquido pre-seminale ben prima dell’orgasmo (e questo capita ad ogni uomo, a prescindere dall’ernia).

  2. Orazio

    Buongiorno dottore sono un uomo di 60 anni con un ernia inguinale, che mi porta qualche fastidio, ormai da qualche anno io non voglio operarmi, cosa rischio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che peggiori sempre di più costringendola all’intervento, che sarà a quel punto ancora più difficile; nella peggiore delle ipotesi potrebbe scendere nel testicolo.

    2. Lorenzo

      Buonasera,
      Dr: vorrei farle una domanda sul mio caso.
      Sospetto di avere un ernia al inguine, mi sento lo scroto pesante ,ho fatto gli esami spermiogramma e non sono usciti molto bassi.
      Ho fatto una visita Da un Urologo e mi ha consigliato di fare una ecografia addome completa.
      La domanda è questa, l’ernia all’inguine puoi incidere sul liquido seminale
      Grazie

  3. Stefano

    Salve dottore vorrei porle alcune domande per aiutarmi a capire cosa possa essere il mio problema:da circa 12 giorni sento un peso all’osso della schiena lato sx corrisposto al basso ventre sx e conseguente peso al testicolo sx (operato di varicocele 12 anni fa con scleroembolizzazione,ma ritornato da circa 3 anni nuovamente 2-3 grado).ho inoltre da sempre problemi evacuativi mi devo aiutare con dei clisteri di acqua calda(operato di emorroidectomia nel 2008 e nel 2013 di starr).le mie domande sono..siccome soffro anche di colon irritabile vorrei sapere se questi sintomi che avverto possono essere collegati al colon irritabile(in rete ho letto che il mal di schiena è spesso collegato alla colite)?o l’ernia inguinale può portare dolore alla schiena che non mi passa ne stando a letto ne in piedi ne seduto?sono unragazzo molto magro (31 anni)e non vedo nessun rigonfiamento all’inguine sx o basso ventre,ma ho da sempre il testicolo sx più gonfio per via del varicocele (come avessi la famosa sacca di vermi).In rete leggo stando sdraiati se fosse ernia dovrebbe calmare un po il peso/dolore/fastidio..mentre a me non lascia..inoltre ho sempre il colon pieno d’aria specie adesso sul lato sx.aggiungo feci una ecografia addome completo il 29 agosto scorso dove non si evincevano ernie e anche che mi sento difficoltà ad iniziare un’erezione.scusi la lunghezza ma ho cercato di essere il più completo possibile.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colon irritato sembra essere la causa più plausibile, ma raccomando di verificare con il medico.

    2. Stefano

      La ringrazio,ma l’ernia inguinale può portare questo peso alla schiena lato sx anche stando a letto e in qualsiasi posizione e peso basso ventre sx testicolo e anche un po la coscia?su questo lato sento gorgoglii di aria dentro il colon

  4. Angelo

    L ernia inquina operato favoriche a far chendere il psa prostatavalori della

  5. UGOB

    buonasera, mi scusi vorrei sapere se possibile se l’ernia inguinale potrebbe essere causa del mio problema vado in erzione ma non riesco ad eiaculazione, grazie

  6. Marco

    Buongiorno dottore io sosno stato operato per un apendice col mettodo videolaparoappendicectomia 2 taglietti e un buco, pero nel tagletto in mezzo al adome in basso o una spece di sporgenza.
    Mi chiedevo se puo essere un ernia?
    E una piccola sporgenza bura di cisca 1,5 cm su per giu proprio sopra il taglietto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma senza vedere non mi sento di esprimere giudizi; raccomando di verificare con il medico.

  7. Liuigi

    Buona sera ho un ernia infuinale da piu di tre anni adesso peggiora giorno dopo giorno i tenpi di attesa sono lunghissimi per poter far l!intervento come posso fare per richiedere al medico di farmi operare non riesco piu a star in piedi ho dei dolori fortissimi che mi fan mancare il resporo se puo darmi un consiglio mi darenbe una grande aiuto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti altre strutture ospedaliere nelle vicinanze, potrebbero avere liste inferiori.

  8. Andrew

    Buongiorno dottore
    Sono stato operato esattamente due anni fa con metodo Trabucco di ernia inguinale sinistra indiretta che avevo sin dalla nascita ma che non mi ha mai dato alcun fastidio fino a tre anni fa quando è aumentata di dimensioni. In questi ultimi giorni una tosse stizzosa che s’intensifica solo di notte mi ha procurato degli indolenzimenti all’addome e al petto. Allo stesso tempo ho cominciato ad avvertire una dolenzia e una fastidiosa ipersensibilità intorno alla zona della ferita che a volte sembra diffondersi dentro l’intestino e alla parte sinistra dello scroto (ieri sera ho avuto la sensazione che delle piccole bolle corressero sotto pelle dal pube allo scroto). Alla vista non noto alcun rigonfiamento (sebbene la regione del pube operata dimostri da due anni un lieve rialzamento rispetto alla parte destra). Il dottore dopo l’operazione mi disse che con questo metodo le recidive sono rarissime se non impossibili. Da cosa potrebbero essere causati tali sintomi? Grazie in anticipo per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un po’ di fastidio nella zona operata può essere del tutto normale, anche a distanza di anni, ma ovviamente domani verifichi con il medico.

  9. seysampey

    Buon giorno dottore,le volevo chiedere un’ernia inguinale che non da fastidio e’ sempre meglio operarla o si puo’ aspettare ed operarla con calma ? grazie saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere si preferisce intervenire, con il tempo non può che aumentare di volume e diventare quindi più difficile fa operare.

  10. marco da milano

    dottore buonasera le voglio parlare della mia ernia inguinale il 21-1-2015 mi sono operato di ernia inguinale sinstra era oramai 15 mesi che aspettavo e la parte era gonfia la devo contraddire ma purtroppo anche dopo l”intervento ho constatato che rallenta molto la fuori uscita di sperma adesso quando ho un eiaculazione il pene non schizza piu come qualche tempo fa prima che cominciasse il gonfiore del ernia adesso lo sperma esce molto meno e non ha piu il getto perche il canale dello sperma si trova sulla parte sinistra del nostro corpo mentre nel 2007 quando mi sono operato di ernia inguinale destra dopo l”intervento e andato tutto ok le funzioni dello sperma erano normali mi sa rispondere a tutto questo grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non mi risulta che possa influire; il chirurgo cosa ne pensa? Età?

    2. marco da milano

      di nuovo buona sera dottore la mia eta e di 53 anni il chirurgo che mi ha operato praticamente dal gennaio 2015 mi tiene costantemente sotto controllo ho gia fatto 5 visite ad oggi che siamo ad aprile la prossima e a settembre dell “anno in corso ma ogni tanto sento ancora la parte del ernia inguinale sx che e stata operata ancora indurita probabilmente la retina di supporto per tenere su la parte dell” ernia non si e ancora rimarginata bene ma non sento dolore ma ce un po di gonfiore il chirurgo a detto che potrebbe essere un po di grasso nella parte del addome puo anche essere ma le ricordo che quando mi sono operato nel 2007 alla prima ernia quella destra non furono cosi gli effetti collaterali che mi sta dando questo ultimo intervento e normale secondo lei che anche a distanza di anni si possano sentire questi sintomi ? ho peggio gli effetti che sto avendo sulle mie eiaculazioni non piu normali come prima . sembra quasi che la retina mi sta pressando la parte in un punto strategico del canale spermatico spero che mi sbaglio gli lo gia spiegato anche al chirurgo ma lui continua a dire che e tutto ok che consiglio mi da grazie e buona sera

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi post-operatori possono capitare, è normale che possa sentire sensazioni nella zona operata.

      Continuo invece a ritenere NON collegata la differenza di eiaculazione; data l’età credo che potrebbe valere la pena sottoporsi ad una visita urologica per verificare la salute della prostata.

  11. daniele

    sono stato operato per le due ernie inguinali: dopo il secondo in tervento avvenuto due mesi fdal primo, mi sono accorto che il mio pene (a riposo) è molto più piccolo di prima. Inoltre quando viene rigido non riesco ad avere rapporti perchè in un attimo ritorna in posizione di “riposo”. Dipende da un intervento errato o dall’età? Io ho 66 anni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La dimensione non può in alcun modo essere cambiata, mentre eventuali difficoltà di erezione vanno indagate con l’aiuto di un urologo (non credo che dipenda dall’intervento).

  12. marinela

    buonasera! da un po di giorni mio figlio di quasi 4anni aveva un fastidio nel caminare .oggi camminava peggio dei giorni scorsi cosi stasera ho controllato nella parte bassa vicino ai genitali e nella zona inguinale massagiando mi sembra di aver trovato tipo un nodulo che si muoveva.nn sente male .solo fastidio nel caminare .puo trattarsi di un ernia inguinale??? grazie tante.

  13. sivori100

    può un intervento “errato” di ernia inguinale ridurre le dimensioni del pene?

  14. nicola

    ma una mutanda contenitiva può servire per evitare l’intervfento

  15. seysampey

    Buon giorno dottore,oggi per la prima volta m’e’ successo che sdraiandomi la mia ernia inguinale dx non rientrava da sola ”come di solito fa”allora l’ho spinta delicatamente con la mano ed e’ rientrata ma con fatica,non ho dolore ed ho l’ernia da 2 anni,puo’ essere pericoloso ? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Diciamo che probabilmente è davvero ora di pensare all’intervento.

  16. seysampey

    Come dice lei,sto aspettando che mi chiamano ho fatto tutte le visite,ma le attese sono molto lunghe,poi notavo che sdraiandomi nuovamente sul letto la mia ernia rientrava senza fatica,ma’ puo’ essere stato un’affaticamento che prima faceva fatica ad entrare ? saluti e grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo con il tempo è normale un progressivo peggioramento e questo potrebbe essere un segnale; sottolineo che NON sto dicendo che ora sia grave e urgente, ma solo che si tratta probabilmente di piccoli segnali che qualcosa sta cambiando.

  17. Cosima

    Salve dott mio marito deve essere operato di ernia inguinale sinistra ma vorrei sapere se avendo rapporti intimi peggiori la situazione. Grazie.

  18. stefy

    Salve dottore ho 47 anni…operata di tiroidectomia. Fin qui tutto bene!!! E’ da mesi che avverto dolore al fianco destro con dolori addominale.Si è dubbitato che avessi calcoli ma l’ecografia addominale ha escluso la presenza!!! Il dolore persiste … Nn so più che fare!!! Cosa mi consiglia!!! Grazie

  19. stefy

    Tra l’altro ….ho difficoltà a deambulare a fatica con ginocchio gonfio una volta che mi metto in piedi…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ecografia ha escluso meteorismo?
      Diarrea? Stitichezza?

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