Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 1992 giorni

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L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Angelica

    Dottore mio marito ha l ernia, una piccola ciste nel testicolo e poi ha dell liquido all’interno dei testicoli.. secondo voi può essere questa la causa che non riusciamo ad avere un bambino? E curabile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha già fatto un esame dello sperma?

      L’ernia inguinale non influenza la fertilità.

  2. Anonimo

    Ancora no però sapendo che ha questo liquido all’interno dei testicoli sto pensando se può essere questa allora la causa e se si può guarire con un intervento chirurgico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza l’esame dello sperma non sappiamo se ci siano dei problemi di fertilità, non salterei quindi conclusioni.

  3. Anonimo

    Vabbene pero e vero che l ernia non influisce sulla fertilità? E non è nulla di grave e da preoccuparsi? Diciamo che va semplicemente curata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, l’ernia non influisce sulla fertilità e va semplicemente operata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere non è un problema, ma va approfondita con un urologo.

  4. seysampey

    Buon giorno dottore,le volevo chiedere,la mia ernia che e’ grossa come una noce molto vicina al pene,che tipo di ernia e’? inguinale o curale ? grazie

  5. Armando

    Sono stato operato di Ernia Inguinale nel 1993, a tuttora ho gli stessi dolori che avevo prima, mi sento spingere all’ esterno con fitte dolorissime, cosa devo fare grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, per capire se sia una recidiva o se ci siano altri problemi.

  6. giuseppe

    Sento dolore vicino il pene ,il dottore cn ecografia nota un’ernia inquinale ,ma per il testicolo gonfio cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ernia sarà probabilmente da operare, ma il medico come giustifica il gonfiore al testicolo? Infezione?

  7. Cricri

    salve dottore,mio marito ha una ernia inguinale,volevo chiederle la stitichezza e la pancia gonfia,possono essere sintomi dell’ernia?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È più probabile il contrario, che la stipsi abbia in qualche modo favorito la comparsa dell’ernia (obbligando il paziente a spingere e sforzarsi ripetutamente).

  8. Cricri

    piu’che sintomi,volevo chiederle se e’l’ernia a causare questi fastidi.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Risposto appena sopra, ma non è comunque impossibile anche il contrario (che l’ernia renda in qualche modo più difficoltosa l’evacuazione).

  9. alex

    Bg. Dott. Mi sono operato lunedì ad un ernia inguinale dx, oggi è domenica e avverto ancora dolori tra il fianco destro e l’addome è normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I dolori sono aumentati o diminuiti dal giorno dell’operazione?

  10. Tonia

    È la prima volta che scrivo xkè sono parecchio preoccupata…il mio ragazzo due settimane fa è stato operato di ernia inguinale da ambedue i lati…in una delle 2 cicatrici a distanza di 14gg continua ad uscire sangue e all’inizio della ferita di è formato anche del pus…siamo stati in ospedale X farla vedere e hanno detto che è tutto normale e di non ritornarci neanche più X la medicazione. È davvero normale a due settimane dall’intervento la fuoriuscita di sangue scuro tanto da formare un accumulo più denso quasi a crosta e pus all’inizio della ferita? Non ho modo di mandare la foto se no ve l’avrei fatta vedere. Grazie in anticipo.:)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile valutare senza vedere, ma piccola tracce possono essere normali; dolore? Gonfiore?

    2. Tonia

      No gonfiore assolutamente nullo…dolori qualcuno si…ma che vanno a migliorare giornalmente…più che altro la sera aumentano un pó di più…fino a qualche gg fa non riusciva a star seduto dai forti dolori…mentre adesso si….io sono laureanda in farmacia ma nella mia “ignoranza” non vedo come possa asciugarsi del pus senza alcun tipo di antibiotico. Non ha un indirizzo dove poter mandare una foto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma non posso e non voglio esprimere giudizi su una foto; il pus che vede uscire ha odore acre molto forte?

    4. Tonia

      Il medico che l’ha visto fino a ieri gli han detto che è tutto normale…che si tratta di una cicatrizzazione di secondo livello e che piano piano si riassorbirá.

    5. Tonia

      Grazie a lei…no non ha un odore troppo forte..e oltretutto non fuoriesce ma è ben incastrato nella fessura della cicatrice.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, forse più che pus è un po’ di siero misto a sangue; se fosse pus ci sarebbe probabilmente infezione, quindi dolore, calore, rossore, … e tutto questo in peggioramento.

      In ogni caso rimanga vigile e, in caso di dubbi, senta anche il parere del medico curante.

  11. chiara

    salve dottore da qualche mese noto un rigonfiamento indolore al lato destro inguinale. non mi da ne fastidio ne sintomi. a volte e visibile ed altre volte no. soffro di ovaio micropolicistio e due mesi fa circa ho fatto un’ecografia pelvica e non e risultato nulla.. cosa potrebbe essere questo rigonfiamento?e grave?la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dubbio è che possa essere un’ernia inguinale, raccomando una visita medica per verificare.

  12. giuseppe

    misono operato a maggio,ernia inquinale ora sento glistesi sintomi ,cosa dovrei fare grazie

  13. matteo

    Dott. buonasera sono stato operato una settimana fa di ernia inguinale, ho seguito tutti i suggerimenti di assistenza e ora sto meglio, non provo dolore ma fastidio a causa dei punti, peró dott.ho da porle una domanda un pò personale, ho fatto sesso con la mia compagna, dovevo aspettare? La ringrazio della sua attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Avrei aspettato, ma evitando “numeri da circo” non dovrebbero esserci problemi.

  14. rossella

    buongiorno, sono giorni che ho una fitta all’inguine a destra.
    si tratta di un dolore a “onda” che si verifica più volte nel corso della giornata. Al tatto, a parte un po’ di grasso (!) non sento nulla.
    Non so se è collegato, ma nel corso della giornata ho anche un po’ di nausea. L’evacuazione è regolare
    Se prendo una tachipirina o un oki il dolore passa, ma magari dopo qualche gg si ripresenta.
    Sono donna, e con due parti cesarei effettuati anni fa.
    Avevo già avuto questo dolore a maggio e, pensando alle ovaie, ero stata visitata dalla ginecologa che però non aveva visto nulla di rilevante.
    e’ il caso che mi faccia visitare?
    grazie, cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, verificherei con il medico di base (non sto pensando che sia qualcosa di grave, ma va capita la causa).

    2. rossella

      La ringrazio, comunque non dovrebbe essere un’ernia vero? Avrei molto più dolore immagino… e poi su una donna 40enne non sono così frequenti esatto? Dimenticavo che il dolore è indipendente dal movimento, mi prende sia da seduta, che da in piedi ecc..
      Grazie ancora per l’aiuto, quanto prima andrò dal medico

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe non esserci particolare dolore, ma in genere si vede/sente al tatto.

  15. giulia

    Buongiorno dottore, ho l’ernia inguinale completa sono una ragazza di 28 anni , questi giorni sento forte dolore alla gamba ,e la pancia fa parecchio rumore con l’ernia che esce e rientra , per il dolore alla gamba potrebbe essere l ‘ernia ? Un altra cosa dottore ,posso avere rapporti sessuali ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, potrebbe essere l’ernia. Evacua regolarmente?
      2. Non dovrebbero esserci problemi, ma eviti movimenti bruschi che coinvolgano la muscolatura addominale.

  16. giulia

    Si …evacuo regularmente …sto prendendo geffer da una settimana perche o nausea è forte mal di testa ,oggi o smesso di prenderlo è sono iniziati dolori con nausea al improvisso .cosa dovrei fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo una settimana di sintomi sentirei, almeno telefonicamente, il medico.

  17. sabino

    dottore o avuto sciatica acuta adesso mi fa male inguine gamba destra come mai e gonfio un po

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente senza vedere è difficile giudicare, mi dispiace.

  18. Claudia

    Salve Dott mio marito (25 anni) ha un’ernia inguinale di piccole dimensioni da circa 3 anni a causa del lavoro che svolgeva allora che richiedeva grande sforzo fisico. Adesso da 3 mesi ha ripreso a fare un’altro lavoro pesante in una dita di traslochi. La mia preoccupazione è se questo potrebbe o no peggiorare la sua condizione e vorrei sapere cosa dobbiamo fare, se si può operare l’eroina anche se piccola. Grazie per la sua disponibilita.
    Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sicuramente peggiorerà.
      2. In linea di massima sì, è operabile.

  19. marco

    Buongiorno,
    devo essere operato ad un ernia inguinale sx e mi propongono anestesia mista spinale con un pò di sonno.Oltre a cercare di sapere da lei se ciò comporta rischi (sono invalido con crisi d’ ansia) o se posso andar tranquillo, vorrei domandarle come mai a dx, gia operata 8 anni fa ora la zona risulta essere grossa quanto e più quella sx da operare, che mi sta succedendo?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ho subito anch’io lo stesso intervento pochi mesi fa e con lo stesso tipo di anestesia; ero molto preoccupato, avrei preferito la totale, ma il chirurgo mi ha convinto a seguire questa strada e ne sono stato felicissimo. Fa un po’ impressione perdere completamente la sensibilità alle gambe, ma le confermo che non sentirà nulla e la blanda sedazione servirà anche da ansiolitico.
      2. Questo non glielo so dire; immagino che non sia una recidiva perchè il chirurgo se ne sarebbe accorto alla visita, quindi non so fare ipotesi.

  20. Pepoe

    Salve, ho dei fastidi all inguine e testicolo destro durante rapporti e anche se mi tocco la parte .i fastidi nn sono dolorosi sento come tirare leggermente accomoagnato da un lieve bruciore e fastidio al testicolo e delle volte alla coscia.da giorni ho problemi anche problemi di intestino irritato e gonfiore d sento pungere sul fianco dx.il medico di famiglia dutante visita pensa ad uno strappo muscolare e gas.aspetto un suo parere .grazie mille

  21. frnco .m

    Salve, da un piccolo fastidio inguinale, mi sono sottoposto ad un esame addominale, è uscito fuori come prevedevo un piccola ernia ombelicale.L’ecogafro mi ha spigato che non è un ernia difficile, tutto dipende dal paziente se ritiene a secondo del fastidio di operarla. La doanda è: sono un ex ciclista , la bici mi può dare qualche fastidio?la ringrazio di un suo parere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, ma il parere del chirurgo lo sentirei comunque.

  22. Pepoe

    No , ma rarMente sento leggermente graffiare .ma capita che durante sento l urina uscire con piu sforzo!

  23. Peope

    Anni fa ho sofferto di un calcolo al renre dx , poi eliminato.circa due tre anni fa feci un ecografia per dolore all inguine e testicolo sx , con diagnosi di varicocele di 3 grado, anche se il dottore mi disse che nn era quello il fastidio ma solo una prostatite.volevo sapere dato che ho sempre lo stomaco un po gonfio potrebbe trattarsi solo di gas intestinale a provocarmi i sintomi? Inoltre soffro anche un po do stipsi.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo poco probabile che possa essere il gas intestinale.

  24. sasy

    buonasera dottore da un mesetto ho come dei piccoli e quasi continui pungimenti all’inguine sinistro con irradiazione ai testicoli, facendo un ecografia mi è stata diagnosticata un ernia inguinale sx lipomatosa di 30x4o millimetri con una radice di 10 che sotto sforzo si gonfia (visto nello schermo dell’eco ) e a riposo rientra, vorrei sapre da lei se è un ernia che puo rientrare o che si debba pensare solo all’operazione, e se ci sono farmaci x all’occorrenza alleviare il fastidio grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che sia impossibile che possa regredire fino a risolversi.

    2. sasy

      allo stato in cui si trova è consigliabile subito operare o l’evoluzione dell’ernia puo avere tempi lunghi e quindi si puo aspettare,poi l’irradiazione del fastidio ai testicoli è sempre causata dall’ernia? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Questa è una valutazione che spetta al chirurgo.
      2. Sì, è possibile.

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