Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 1486 giorni

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L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mirko

    Gentile dottore, mi sono operato all’ernia inguinale dx con posizionamento di rete in prolene sec.Lichtenstein 4 giorni fa. Volevo sapere se i dolori alla ferita sono normali se sto in piedi e camino e dopo 10 min mi devo subito distendere o stare seduto e spariscono subito. Mi è stato detto dal mio medico che mi devo muovere ma non so come fare. Guardando nei forum secondo le testimonianze delle persone che hanno effettuato lo stesso tipo di intervento i dolori sono spariti dopo 3 o 4 giorni.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dal giorno dell’intervento i dolori sono aumentati o diminuiti?
      La zona della ferita è molto calda/rossa/gonfia?

    2. mirko

      Buonassera , in realta i dolori sono diminuiti anche se di pochissimo e voglio precisare che ci sono solo quando sto in piedi e peggiorano se camino oviamente a passo di lumaca perche piu veloce non ce la facio. La zona non e ne calda e nemeno gonfia e rossa.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui gradualmente a cercare di abituarsi al movimento, ogni giorno dovrebbe essere meglio del precedente.

    4. Anonimo

      Buongiorno dottore, oggi sto gia meglio. Ho avuto una sensazione di solievo gia dal momento quando ho medicato la ferita. Non so se avevo messo il ceroto un po streto o se la ferita aveva bisogno di essere medicata. La ringrazio per le risposte e
      le auguro buona giornata.

  2. franco

    buongiorno dottore sono un ‘uomo di 50 anni cio un ernia da piu’ di 30 anni,e diventata grossa come una palla di boccia se non di piu’,ma ricoperto il testicolo sinistro,cio tanta paura di essere operato,me lo porto dalll’infanzia,quando avevo 8 anni fui operato dalla parte destra,e mi sono svegliato in sala operatoria quando mi stavano operando,lascio a lei immaginare,ora penso che sia piu’ complicata l’operazione,che consiglio mi puo dare ringrazio con fede..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Poniamo anche che la dimensione renda l’intervento più “complicato” (cosa non necessariamente vera), ma la invito a riflettere che sono passati più di 40 anni dal primo intervento e le tecniche chirurgiche ed anestetiche sono completamente diverse e più sicure.

  3. franco

    grazie del suo incoraggiamento dottore,si e un problema da risolvere,io abito a torino dovro ugualmente farmi coraggio,e scegliere in quale ospedale essere operato,e che dio mi dia il coraggio di affrontare senza darmi tanta agitazione,la ringrazio in fede

  4. luigi

    sono stato operato di ernia inguinale 18 anni fa, adesso ho un gonfiore in corrispondenza della cicatrice senza particolari disturbi,
    cosa mi consiglia di fare?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, il curante potrà effettuare una prima valutazione.

    2. edoardo

      Salve Dottore ho 50anni è devo essere operato di ernia inguinale bilaterale .In Sicilia però non è più convenzionata l’intervento lapafoscopico ma solo a cielo aperto. Presumo che quest’ultimo sia più fastidioso e sarei tentato di effettuare l’intervento in altra regione lei cosa mi consiglia.
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho grande esperienza chirurgica, ma in tutta onestà condivido.

  5. Ilculturista

    Buonasera dottore! Ho 20 anni , e faccio bodybuilding da 4! Una settimana fa spostandomi per casa ho iniziato ad avvertire un dolore al testicolo sinistro e toccando sembra che ci sia una piccola “massa” morbida scesa vicino al testicolo! Qst settimana non sono riuscito a fare ne gambe ne alcuni esercizi per la schiena a causa dello strano “fastidio” che mi da(come se mi verrebbe stretto il testicolo) ! Intervento sarebbe l unica soluzione?? mi interessa riuscire a riallenarmi al 100% il prima possibile xke gareggio e il tempo off mi metterebbe veramente i bastoni tra le ruote! grazie mille e buona serata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non salterei a conclusioni affrettate sulla diagnosi, ma proprio per velocizzare i tempi sarebbe consigliabile una visita medica appena possibile; per quanto possibile tenga a riposo la muscolatura addominale fino alla visita.

    2. Emanuela Valluzzi

      caro dottore ho 40 anni e sono stata operata all ernia inguinale e dal quel giorno non sono piu la stessa ,appena mi stanco fa malissimo ,quando piove fa male ,ma non prurito ma dolore,non riesco neanche correre non sono piu me stessa, volevo sapere se e normale ,il mio medico dice che e una zona piena di nervetti evidentemente e stato toccato un nervetto,l ultima cosa anche quando ho il ciclo sento dolore

  6. loris

    Salve dott. Cimurro vorrei un suo parere, ringraziandola anticipatamente, su quanto le scrivo : a fine febbraio 2014 sono stato operato di ernia inguinale dx per una “punta d’ernia” che da circa un anno mi dava ogni tanto un po di fastidio. a livello visivo esterno non si notava nulla..ma solo attraverso ecografia e visita chirurgica il chirurgo è riuscito ad intravedere! faccio bodybuilding da circa 20 anni a livello hobbystico e ho 40 anni. l’intervento è stato ok…solo un po di dolore post intervento nei giorni successivi. parlando con il chirurgo per “ricominciare ad allenarmi” mi diceva che volendo gia dopo un mese potevo riprendere in modo molto moderato! dopo un mese dall’intervento però la ferita esterna mi duoleva ancora un po e quindi ho preferito aspettare piu tempo x riprendere gli allenamenti. ho dunque ripreso dopo 3 mesi quando praticamente non avevo piu nessun fastidio! adesso mi alleno da circa 2 mesi con moderazione ma aimè da circa 7-10 giorni ho ricominciato a sentire gli stessi sintomi che avevo prima dell’intervento cioè bruciore e come un “ago che punge” ma esternamente non si vede nulla di anormale. il mio intervento è stato “a cielo aperto” cioè apertura, sistemazione ernia e applicazione della rete (mi scusi ma il nome esatto dell’intervento non lo ricordo e non è stato in laparoscopia). secondo lei è possibile che l’ernia sia ritornata come prima dell’intervento? potrebbe essersi rotta o spostata la rete? cosa potrebbe essere successo? la ringrazio nuovamente e mi scusi per il divulgamento ma volevo essere piu chiaro possibile.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sono sensazioni normali dovute all’ernia che spinge (trattenuta) sulla rete; ovviamente senta anche e soprattutto il parere del chirurgo.

  7. Antonio

    Buongiorno dottore,circa20 gg fa’sono stato operato di ernia inguinale sx,con protesi(rete),adesso vedo un piccolo gonfiore all’inizio della ferita.E’ normale,o devo prendere qualche provvedimento.Saluti grazie

    1. Antonio

      No No solo piccolo gonfiore all’inizio della ferita,gonfiore molto duro.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla descrizione mi sembra tutto normale, ma per ovvi motivi è importante che possa vederlo di persona il medico.

  8. biagio

    salve dottore ,ho dolori nelle zone del ,ileo-psoas, e mi fa male anche il testicolo sinistro e un ernia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma una diagnosi temo che sia impossibile.

  9. SCELTON 56

    HO DA TEMPO ORMAI DA C.A 6 MESI DEI GONFIORI SULLA PARTE DX INGUINALE E DECISAMENTE I SINTOMI SI MANIFESTANO COME FOSSE UN ERNIA INGUINALE ,DALLE ECO NN RISULTA NULLA DUE VISITE SPECIALISTICHE HANNO DEDOTTO KE NN E’ ERNIA …MA IL MIO FASTIDIOSO DOLORE CONTINUA AD ESSERE PRESENTE
    CHE POSSO FARE? MI PUO SUGGERIRE ALTRE STRADE OLTRE LA VISITA SPECIALISTICA E LE ECOGRAFIE GIA’ FATTE (TRE)
    GRAZIE
    LE PORGO I MIEI SALUTI

    1. SCELTON 56

      stando alle risposte dei medici e’ senza altro un disturbo legato all’intestino che nel suo disordine …accumulato nel tempo e dovuto ad un forte stress emotivo
      quanto al mio sentire debbo soffermare l’attenzione negli ultimi giorni a dei dolori che accuso sotto lo scroto prevalentemente quando sono seduto e quando mi alzo
      da supino non ho nessun dolore

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si sente gonfio in termini di aria nell’intestino?
      Alterna periodi di stitichezza a diarrea?

    3. SCELTON 56

      salve Dott Cimurro leggo con piacere le sue risposte,
      volevo soffermarmi sul fatto che la mia fisioterapista con la quale ho gia’ fatto quattro sedute e che secondo Lei il tt e’ riconducibile ad una infiammazione dell’intestino che muovendosi ha poi portato una intossicazione al muscolo psoas iliaco e questo determina una forte ripercussione a tutto il mio apparato intestinale -genito -urinario-
      con molte complicanze alla base del testicolo dx e chi piu’ ne ha
      grazie
      a presto

    4. SCELTON 56

      Si vero esite anche questa realta’ in considerazione del tipo di attività svolta sempre in auto e contatto con il pubblico nevrosi ed irritabilità dovuta a stress emotivo
      grazie ancora del suo immediato riscontro

  10. Anonimo

    Dottore mi scusi ma avverto un dolore inguinale fin sotto il testicolo destro…nn faccio palestra o altro e sono preoccupato. Se nn un ernia di cosa potrebbe trattarsi?

  11. Simone

    Salve Dottore,
    mi sono operato circa 20 giorni fa ad un ernia inguinale sinistra, secondo la ricostruzione della parete posteriore secondo Lichtenstein con opposizione di mesh in polipropilene. Da qualche giorno ho ripreso rapporti sessuali con la mia ragazza, ma sto avvertendo dei forti dolori al testicolo sx in corrispondenza dell’ernia operata nel momento in cui ho la fuoriuscita dello sperma. Mi devo preoccupare?? C’è qualche infiammazione? oppure la rete mi sta bloccando qualche nervo? In attesa della sua risposta la ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono in grado di fare ipotesi sulla natura del problema, ma le confermo che si tratta di problemi che possono comparire; le raccomando di segnalare il disturbo al chirurgo.

  12. paolo

    Buongiorno….ho 70 anni e mi hanno diagnosticato un’ernia inguinale…..faccio lunghissime passeggiate e vorrei sapere se per questo tipo di patologia e in attesa di intervento, c’è qualche controindicazione e se posso continuare a camminare…..grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ammesso e non concesso che il chirurgo le dia il via libera per passeggiate lunghe, raccomando l’uso degli slip.

  13. Anonimo

    Dottore mi scusi da cosa dipende il dolore nell’inguine? Nn credo sia ernia perché nn ho sintomi e nn ho rigonfiamenti o solo questo dolore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo le cause possono essere davvero numerose e temo che a distanza una diagnosi sia impossibile; se non c’è gonfiore escludiamo al 90% l’ernia, ma rimangono pubalgia, dolori muscolari, legati alle vie urinarie, …

    2. Stefania

      Salve Dott. Ho mio padre che accusa dolori da qualche giorno sotto la pancia e sente pressione sulla vescica, premettendo che ha un rigonfiamento quasi nell’inguine sinistro e che circa 7-8 mesi fa sotto visita medica era grande quanto un arancia, vorrei sapere cosa fare e a chi posso rivolgermi… grazie in anticipo.

  14. anto

    Gentile dottore,mio marito dal 2005 ha una punta d’ernia inguinale che non da fastidio e non si gonfia.Però è da 1 anno e mezzo che proviamo a concepire ma ancora nulla.Io sono a posto (ho fatto la visita al Burlo) mio marito hs fstto lo spermiogramma e a parte un valore un po più basso non è emerso nulla di particolare. Cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ernia non c’entra in queste difficoltà (ma va fatta valutare da un chirurgo per capire se ci siano rischi di salute per suo marito).

      Per lei posso chiedere età, peso ed altezza?
      Quanti rapporti ha mediamente al mese?

    2. anto

      Io ho 32 anni,sono alta 1.65 per 60 kg il ginecologo ha notato durante la visita che ero in ovulazione.le ovaie nella norma e l’utero aposto.

    3. anto

      Dimenticavo,in un mese circa abbiamo tra i 7 e i 10 rapporti.a volte meno,dipende.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il problema potrebbe essere il numero di rapporti, a meno che non riesca a prevedere con grande accuratezza il periodo fertile; sceglie in qualche modo i giorni che ritiene fecondi?

  15. valentina

    Dott sono stata operata di ernia iguinale strozzata quando cammino cm mai mi fa male tanto la ferita mi gira la testa quando sto in piedi

  16. d.

    buongiorno dottore ho 27 anni ho un dolore lancinante altezza inguinale e sottostomaco puo essere ernia premesso che gli esamii del sangue tt ok ma ho sto dolore che mi tortura la bamba e l anca e quando sento dolore lo sento acuto

  17. d.

    non noto rigofiamenti avendo la pancia cadente sono rimasto in stato di obesita dai 12 anni dell adolescenza ai 22 ma ho sempre fatto lavori pesanti ora ne ho 27 oltre questo dolore sembra che ho una morsa al posto della schiena la mia paura e avere intestino bucato o cose del genere ma sarebbe risultato negli esami del sangue se ero in emmoralgia giusto dottore o ancora di piu tumori visto che ho un angiomiolipoma al rene sono preocupatissimo anche perche il dolore degenera cmq il dolore mi prende altezza appendicite e si irradia nel linguine e gamba ma quando arrivano le fitte lo sento che arrivano in un posto preciso grazie ancora per la sua disponibilita cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico cosa ne pensa? Ha escluso che sia proprio appendicite?

  18. d.

    Guardi dottore l appendicite sono stato operato da piccolo il dolore mi virne dalla parte sinistra e a destra sono operato di appendicite e il dolore viene dalla parte opposra ora non so se puo succedere dalla parte sinistra comunque se tocco mi fa male ma quando sento il le fitte sembra di vedere le stelle

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una recidiva dell’appendicite operata è rara, ma possibile, in ogni caso data l’entità del dolore non posso che consigliarle di rivolgersi con una certa urgenza ad un medico; non mi sento di fare ipotesi, ma dato il dolore severo tenderei ad escludere colon irritabile o simile, così come un’ernia.

      Mi tenga al corrente.

  19. d.

    Grazie dottore e stato gentilissimo sono gia stato ieri al pronto soccorso flebo di buscopan e a casa oltretutto ho delle coliche renali non indifferenti domani mattina sono in ospedale che ho preso appuntamento con il chirurgo l altra settimana sono stato dall ortopedico che mi ha detto che e un dolore viscerale vedremo domani mattina dottore grazie mille ancora

  20. lucy

    buona sera, ho un’ernia inguinale il chirurgo mi ha messo in lista per
    operarmi, ma non sono tanto convinta. Ogni tanto mi gonfia e mi fa male sopportabile. Vorrei un consiglio. Vado a correre posso peggiorare la situazione ? In attesa la saluto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalla gravità dell’ernia; le ha suggerito nel frattempo gli slip contenitivi?

    2. LUCY

      Cosa vuol dire gravità ? Non mi ha suggerito nessun tipo di slip e a cosa servono? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non tutte le ernie sono uguali, alcune sono urgenti/pericolose di altre.
      2. Si tratta di slip elasticizzati con la funzione di ridurre la fuoriuscita dell’ernia.

      Tornando alla domanda iniziale, se può correre, temo purtroppo che debba valutarlo direttamente con il chirurgo (basta una telefonata).

  21. carmelo

    Buonasera, sono stato operato di ernia inguinale lato sx a fine gennaio 2014 , tutto a posto ora pero’ da due giorni si e presentato un forte bruciore parte superiore della ferita (circa 5-6 cm) non riesco a strare in piedi , solo seduto oppure coricato , mi sono sentito con il dott che ha effettuato l’intervento , mi ha detto non e’ niente , forse hai preso uno strappo, prendi un’aulin, ma si puo!!! forse ho sbagliato dovevo chiamare allo studio per prenotare una visita , forse mi dava un po’ di ascolto in piu’.NATURALMENTE A PAGAMENTO !!!

  22. lucy

    buonasera, le vorrei fare una domanda mi hanno suggerito che l’ozono terapia potrebbe risolvere l’ernia inguinale sarà vero ? E se è vero è definitivo o comunque prima o poi devo comunque operarmi?
    La ringrazio per la sua disponibilità.

    1. lucy

      salve, allora la segretaria voleva farmi fare una visita tanto per fare incassare qualcosa al dottore.

  23. lucy

    Buonasera, sono stata operata 2 gg fa di ernia inguinale sx , ma noto
    che mi è venuta fuori una pancia gonfia soprattutto nella parte sx in compenso un bel raffreddore seguiti da starnuti le posso far immaginare il dolore alla ferita posso subire uno strappo e causare danno all’intervento? In attesa la saluto.

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