Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 1833 giorni

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L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali. L’ernia inguinale compare nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

Si presenta come un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine, può nascere in qualsiasi momento dalla prima infanzia fino all’età adulta ed è molto più comune nei maschi che nelle femmine. Le ernie inguinali tendono ad aumentare di voume con il passare del tempo.

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio! Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa. Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi nè limitazioni nei movimenti. Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.
Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.
S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nel sesso femminile un’ernia indiretta inguinale è causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario oppure del piccolo intestino attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale. I neonati prematuri sono particolarmente soggetti ad ernia inguinale indiretta perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda.

Ernia inguinale diretta.

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

  • improvvise torsioni, strappi muscolari,
  • sollevamento di oggetti pesanti,
  • tensione da stipsi,
  • aumento di peso,
  • tosse cronica.


Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

I sintomi

I sintomi di ernia inguinale sono:

  • un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine che possono aumentare in termini di dimensioni e che scompaiono quando si sta sdraiati; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso. Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata. I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

  • estrema debolezza e arrossamento nella zona del rigonfiamento,
  • improvviso dolore che peggiora in un breve periodo di tempo,
  • febbre,
  • aumentata frequenza cardiaca.

Se non trattata, si manifestano nausea, vomito e si possono verificare gravi infezioni. Se non viene eseguito un intervento chirurgico immediato, può essere letale. Deve essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Per la diagnosi dell’ernia inguinale, il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica. Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, ossia come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

Cura

Negli adulti, le ernie inguinali che si ingrossano o diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente. Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione. Il tempo di recupero varia a seconda delle dimensioni dell’ernia, della tecnica utilizzata, dall’età e dalla salute del paziente.

I due principali tipi di intervento chirurgico per l’ernia, sono:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può considerare che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Maurizio

    Salve volevo sapere siccome mio padre gli hanno trovato un ernia inquinale strozzata no urgente da operare ma se gli vengono i dolori cosa devo fare?età 71 peso 95 …..attendo risposta urgentemente…

    1. Anonimo

      L’ospedale mi ha detto che non è urgente da operare,però ha i dolori, per tamponare sono 2 sere che fa la siringa di doradoll per tamponare almeno la notte?va bene?

  2. Maria

    Buon giorno dottore mi hanno riscontrato un ernia inguinale dx non ho gonfiore esterno ma mi fa male sempre ,tossendo ,starnutendo mentre lavoro ,quando salgo le scale .Ultimamente ho spesso nausea e mal di testa ,sono sempre stanca e mi addormento ovunque .ho già fatto tutti gli esami Pre operatori e sono in attesa di intervento ho 50 anni lavoro in una mensa e sollevo cose pesanti . Mi hanno detto che rischio lo strozzamento .in questo caso come mi devo comportare sopratutto con il lavoro ?visto sono in lista e non so esattamente quando mi operano ? Aspetto una risposta .Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di dolore forte si rechi immediatamente al Pronto Soccorso; sul lavoro eviti, per quanto possibile, gli sforzi maggiori.

  3. Carlo

    Dott.sono un trapiantato di fegato e a causa di dolori inguinali, ,mi hanno riscontrato un ernia. Mi opereranno la settimana prossima ma io ho un po paura in quanto seguo una terapia di farmaci per la cura dell HCV. Posso stare tranquillo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tranquillo, ovviamente deve segnalare i dettagli a chirurgo ed anestesista.

  4. pinopino

    sono un cardiopatico, nel 2005 ricoverato e dimesso dopo 7 gg. con la seguente Diagnosi: Angina Instabile. PCI + stent medicato su Cdx.
    da una settimana è comparsa una ernia inguinale sx, a detta del medico non è il caso al momento di ricorrere all’intervento, ma col tempo potrebbe degenerare e in quel caso diventa indispensabile lo stesso. La mia domanda è la seguente: Vista la mia situazione cardiaca, vista la terapia giornaliera che faccio (Lopresor, cardirene 160mg., totalip 20, lansopraziolo 30 ed enapren 20, posso ricorrere all’intervento? Ci posono essere eventuali complicanze? è il caso di farlo, eventualmente, in anestesia locale o totale? La ringrazio anticipatamente per la Sua attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’intervento viene ormai svolto sempre in anestesia locale, quindi non ci saranno grossi problemi il giorno in cui dovrà procedere.

    2. pinopino

      La ringrazio per la Sua cortese attenzione alla mia domanda. Le chiedo ancora quali mezzi usare al momento per limitare l’aumento e l’ingrossamento di tale ernia. Mia hanno detto che esiste la cintura erniale che va a comprimere sulla zona e le mutande ritentive che nel periodo estivo, ovviamente col caldo che fà in questi giorni, sono molto scomode. Tenga presente che ho 64 anni e che sono un tipo molto laborioso e che difficilmente, anche se me lo impongo, riesco a stare in assoluto riposo ed a evitare anche di fare cose che comportano sforzo. La ringrazio per la Sua attenzione alle domande posteLe.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo l’utilità degli slip contenitivi, ma fondamentalmente non si può fare molto per rallentare il progressivo peggioramento; eviti sforzi con importanti strappi muscolari.

  5. Nicola ietr

    Mi sono operato all ernia inguinale destra il 18 6 2015 e tutt’oggi o bruciori e piccole fitte di dolore svolgendo un molto pesante (sabbiatore) cosa devo fare e dopo quanti posso rientrare al lavoro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha ancora in previsione visite di controllo?
      Il dolore sta diminuendo?

    2. Nicola ietr

      Ho dolore continuo la notte di più se a cavallo la gamba non ho in programma visite di controllo posso rientrare al lavoro il 17 7 2015 grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra un po’ presto se ha ancora male, senta almeno telefonicamente il chirurgo.

    4. Anonimo

      Salve sono stata operata il 12 giugno a una piccola ernia inguinale ma avverto ancora dolori, Mi è stato detto che durante l intrrvento hanno maltrattato e pinzettato un nervo, cosa devo fare

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che serva più che altro pazienza; il chirurgo cosa ne pensa? Sono stati prescritti farmaci?

  6. mario

    salve sono stato operato di ernia bilaterale il 19 maggio 2015 sono passati 2 mesi ma sento ancora delle fitte sotto le ferite e bruciore ho fatto l ecotomografia e mi hanno detto che si tratta di una disomogeneita del retto addominale con aspetto di flogosi inserzionale cosa mi consigla

  7. nico

    Salve ho due ernie una al lato sinistro e l’altra al destro volevo chiedere ma in una sola operazione risolvo il problema! Grazie aspetto una risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non tutti i chirurghi optano per un unico intervento, la scelta avviene in base a diversi fattori e va discussa con il lo specialista.

  8. Anonimo

    sono stata operata il 9/7/2015 riparazione tapp destra, adesioviscerolisi video-laparoscopica – ernia crurale ed obliqua esterna destre recidive. Ora faccio molta fatica a orinare, può essere una cosa normale? ho 71 anni

  9. seysampey

    Buon giorno dottore,io sono in lista d’attesa per 1 enia inguinale bilatterale,la dx e’grossa come una noce e la sx e’ piccolissima,il chirurgo mi diceva che mi fa la laparoscopia che non si sente male ma solamente un po’ di fastidio,io l’ernia inguinale e’un’anno che la ho pero’ fino adesso non mi da dolore e porto sempre il cinto ernario,la mia domanda e’ quanto posso tenermela un’ernia cosi’ ?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si deve preoccupare, io (incoscientemente!) sono andato avanti anni con un’ernia grossa quanto un pugno; ovviamente il mio è stato un errore, ma nel suo caso è sufficiente come le era stato detto rivolgersi al PS in caso di dolori forti o sintomi anomali, per il resto a questo punto mese più mese meno non cambia nulla.

  10. cerco rimedio anto

    Sono circa 20 giorni che mi sono accorto di avere del gonfiore all’inguine dx. Il gonfiore, specie quando cammino ho faccio qualche lavoretto. Non avverto gonfiore quando sono a riposo. Se necessita intervento chirurgico, è possibile l’anestesia locale? Ho 82 anni. grazie e deferenti ossequi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, dalla descrizione potrebbe essere ernia inguinale (ma va confermato con una visita medica) e le confermo che viene in genere operata in anestesia locale o spinale.

    2. Cristian

      Sono stato operato di ernia inguinale dx 4 giorni fa,i dolore piu forte l’ho sentito durante uno starnuto,si corrono rischi di strappi e eventuali recidive a causa di questo starnuto?grazie e arrivederci

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore è poi passato dopo qualche minuto?

      Cerchi comunque di “scaricare” il più possibile lo starnuto, per evitare di comprimere la zona addominale, a costo di urlare “etciu!”; spero di aver reso l’idea.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo dovrebbe essere buon segno, in caso di danni probabilmente avrebbe ancora male.

  11. Gianni

    Salve, sono andato in palestra ed ho avvertito, durante uno sforzo, una sensazione strano nella zona ano-scrotale. Poi ho continuato tranquillamente gli esercizi e la mia serata. A letto però ho avvertito una sensazione di calore/bruciore proprio tra zona ano-scroto…non ci sono gonfiori addominali, inguinali etc …non so se un gonfiore in zona anale ma forse è’ una mia impressione sbagliata…devo pensare ad un’ernia o è soltanto una sensazione passeggera da affaticamento? Non mi sembra di avere dolore al tatto…grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente qualcosa di passeggero, ma se così non fosse le raccomando di verificare con il medico.

    2. Gianni

      Grazie dottore.
      Penso non sia nulla di che…ho fatto attività fisica normalmente quest’oggi. Accuso sempre un lieve senso di pesantezza ma non a livello inguinale/addominale bensì un pò nella regione scrotale-anale ma senza dolore,gonfiori, tumefazioni.
      E’ possibile che abbia avuto una sorta di contrattura o tensione muscolare in quella zona per uno sforzo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possibile, e per questo le raccomando di non forzare ulteriormente.

  12. Anonimo

    Salve dottore; ieri ho sollevato un contenitore pieno d’olio, ma non è questo il problema perchè sò che le ernie anche di piccola entità vengono provocate per diversi motivi di sforzo anche involontario; comunque sia da ieri avverto come un leggero senso di fastidio, nella zona compresa tra addome ed inquine, mentre oggi tale fastidio “ma non accentuato” ma leggero e temporaneo, lo avverto in un punto specifico, tra scroto e testicolo, e con riferimento alla zona pubica, in corrispondenza del pene, lato destro; mi sono autopalpato nella zona che mi “sembra” un pochino gonfia, forse solo per la conformazione naturale della mia zona inqunale, oppure dovuta al mio testicolo destro più alto del sinistro, per via di un intervento di varicocele sinistra eseguito nel 2010, ma non sento dolore, nemmeno quando mi alzo da seduto o tossisco, oppure evacuo, una volta solo qualche leggero brontolio dell’intestino,dovuto forse alla digestione e quindi che non abbianulla a che fare con lo sviluppo di un eventuale piccola ernia; solo circa una mezz’ora addietro dopo un appisolamento pomeridiano , mi sono alzato e nel mentre che camminavo per andare in cucina, ho avvertito un pò di dolore, ma della frazione di secondi, sempre nella zona del pube, ora è sembra essere più una sensazione, che una situazione di concretezza. Secondo lei è anche possibile che possa trattarsi di un infiammazione viscerale e movimenenti volontari dei visceri che inducono questa condizione oppure di qualcosa che centri con un ernia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un leggero risentimento muscolare, ma se persistesse raccomando un parere del medico.

    2. Anonimo

      ….buongiorno, di nuovo ho avvertito il dolore nella zona pubica destra tra scroto e pube, nel mentre che ho disteso la gamba per aprire il cestino della spazzatura. Ma c’è qualcosa che non mi quadra con il fatto che possa trattarsi di un ernia, perchè tale dolore l’ho avvertito solo in quel momento, ed ora mi palpo e non ne sento; possa anche sbagliarmi, ma credo sia più considerabile un affaticamento o un infiammazione viscerale. Se così fosse, può indicarmi se passa da sola, e quanto tempo dura più o meno? – Grazie dottore

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se così fosse probabilmente sarà sufficiente qualche giorno.

  13. Anonimo

    salve dottore, secondo lei l’ernia può anche dimostrarsi del tutto asintomatica per i primi periodi? le richiedo inoltre se attività sessuale possa comportare anche ernie, perchè ieri dopo l’atto ho sentito un pò di dolore e un pò di fastidio nella zona del pube destro, ma solo quando mi autopalpavo. Le faccio questa domanda non per il penultimo episodio che mi è capitato , ma per future disattenzioni cui cercherò di evitare certamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Cosa intende per “asintomatica”? Senza che si veda o che non dia disturbi?
      2. Non che io sappia, magari ha avvertito un piccolo risentimento muscolare.

  14. Anonimo

    si esattamente, più che altro che non dia disturbi, perchè non sò ovviamente dopo quanto tempo una zona erniata sia visibile ad occhio nudo – anche io comunque avevo pensato alla sua stessa opinione, glielo fatto presente per una sua nuova considerazione – grazie sempre per la gentilezza nel fornire informazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può non dare dolori, ma per definizione l’ernia è quando i tessuti cedono (e più o meno si vede od almeno si sente).

  15. Lelletta

    Salve, mio padre ha un ernia inguinale grande quanto un pugno, siamo in attesa per la visita, è stata un po’ trascurata a causa di altri problemi di salute, infatti gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico con metastasi alla colonna vertebrale e polmoni, ha iniziato la cura con casodex per 15gg e puntura di enantone trimestrale. La mia domanda è quanto tempo ancora può aspettare all’incirca prima di doversi operare? premetto che è ancora “morbida”, rientra tranquillamente quando si sdraia o la spinge all’interno volutamente.
    La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con le mie parole NON voglio assolutamente sostituirmi ad un chirurgo, ma tecnicamente sarebbe stata da fare già tempo fa; quando così grosse in genere tuttavia non esiste più il rischio che si “incarceri” quindi aspettare significa solo che potenzialmente potrebbe ancora peggiorare, rendendo un po’ più difficile l’intervento.

      Insomma, sarebbe da fare, ma data la situazione nel complesso non ritengo che ci siano rischi immediati.

    2. Lelletta

      La ringrazio nuovamente dottore, e naturalmente comprendo benissimo la sua posizione!

  16. Vale

    Ho una ernia inguinale ben visibile da circa 20 giorni, sta scendendo giorno dopo giorno verso lo scroto.
    Sono in attesa di essere chiamato per gli esami pre-operazione, ma i tempi non saranno brevissimi.
    Quanto tempo si può aspettare avendo una ernia cosi prima che diventi una cosa grave da operare con urgenza?
    Cosa succede se l’ernia scende fino allo scroto?

  17. Anonimo

    Buonasera dottore… preciso che aspetto le rosse… volevo chiederle cosa potrebbe essere un leggero fastidio nella zona inguinale sinistra interna. Dove ci sono i peli… non risulta gonfio ma al tatto sento come dei nervi accavallati… e mi fa un po male come se ci fosse un livido preciso che sono stata operata a giugno di geu con asportazione tuba destra

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