Dialisi renale: tipologie, dieta e stile di vita

Ultimo Aggiornamento: 94 giorni

Introduzione alla dialisi

La dialisi è una terapia che sostituisce parzialmente la funzionalità renale, è necessario eseguirla quando i reni non sono più in grado di lavorare normalmente (insufficienza renale), in particolare quando la funzionalità renale del paziente risulta compromessa dell’85-90% (GFR inferiore a 15). Se non trattati, in pazienti con insufficienza renale vanno incontro a un pericoloso accumulo di tossine e sostanze di rifiuto nel sangue, oltre che di fluidi, causa di sintomi via via più debilitanti fino a diventare fatali.

Il trattamento provvede a filtrare dal sangue acqua e sostanze di rifiuto, permettendo un grande miglioramento del benessere del paziente con disturbi renali.

I diversi tipi di dialisi sono state introdotti a metà degli anni Quaranta, ma solo qualche decennio dopo è entrata realmente in clinica ed ora è una procedura standard in tutto il mondo, permettendo a migliaia di pazienti di vivere meglio e più a lungo.

La dialisi, esattamente come i reni sani, contribuisce al mantenimento della salute e dell’equilibrio dell’organismo. Serve infatti per:

  • rimuovere le sostanze di rifiuto, i sali minerali e i liquidi in eccesso, impedendo loro di accumularsi nell’organismo,
  • mantenere l’equilibrio di determinate sostanze nel sangue, ad esempio del potassio, del sodio e del bicarbonato,
  • aiutare a tenere sotto controllo la pressione del sangue.

Non sempre l’insufficienza renale è definitiva, alcune forme acute regrediscono dopo la terapia. In alcuni casi può essere necessario continuare la dialisi per un breve periodo anche dopo che i reni cominciano a guarire.

Nell’insufficienza renale cronica o grave i reni non guariscono ed il paziente dovrà ricorrere alla dialisi per tutta la vita. La dialisi riesce a sostituire la funzionalità renale solo parzialmente e non è una terapia per guarire le patologie renali. Dovrete quindi eseguire la dialisi per tutta la vita, a meno che non riusciate a ottenere un trapianto di rene.

Ad oggi la sopravvivenza in dialisi, a meno di trapianto di rene, è stimata in circa 20 o più anni per pazienti che la iniziano tra i 20 e i 30 anni, mentre si riduce sensibilmente con l’aumentare dell’età. Sottolineiamo che si tratta di valori medi, dipendenti quindi da numerose variabili.

La dialisi è dolorosa? Ha effetti collaterali?

Il paziente avverte in genere un leggero fastidio al momento dell’inserimento degli, per il resto la dialisi è una terapia completamente indolore.

L’effetto collaterale più comune della dialisi è un abbassamento della pressione, che si corregge in genere con un’adeguata assunzione di liquidi (secondo le indicazioni del nefrologo).

Nausea e vomito sono due sintomi spesso correlati alle malattie renali in genere, ma sono peggiorati dalla pressione bassa e dall’eccessiva quantità di liquidi.

Altri effetti collaterali meno comuni sono legati a problemi di pelle secca e pruriginosa, sindrome delle gambe senza riposo e crampi muscolari, ma in genere sono fastidi che con il tempo vanno migliorando.

Molto comune è purtroppo la sensazione di stanchezza e affaticamento.

Le diverse tipologie di dialisi

La dialisi può essere effettuata in ospedale, in un centro specializzato oppure a domicilio. Deciderete insieme al vostro medico qual è il luogo migliore per effettuarla, a seconda del vostro stato di salute e delle vostre preferenze.

Ci sono due tipi di dialisi, l’emodialisi e la dialisi peritoneale.

Emodialisi

Dialisi

Dialisi (http://www.flickr.com/photos/94999676@N00/1215796693/sizes/m/in/photostream/)

L’emodialisi è la forma più comune di dialisi; durante la procedura un tubicino viene attaccato a un ago inserito nel braccio e il sangue così estratto viene fatto passare in un dispositivo esterno in grado di procedere alla filtrazione, prima di rientrare nel braccio attraverso un secondo ago.

È in genere richiesto di sottoporsi a tre sedute alla settimana, con una durata di circa quattro ore l’una, che avvengono in genere in ambiente ospedaliero.

Si tratta di un approccio adatto a chiunque non sia in grado di gestire personalmente la dialisi peritoneale che vedremo in seguito.

Il vantaggio principale è quello di garantire 4 giorni completamente liberi, che permettono una pianificazione della vita del paziente con maggior elasticità.

Può comportare invece qualche disagio in più in caso di spostamenti, che richiedono un’attenta pianificazione delle sedute; altro svantaggio è che è richiesta al paziente la stretta osservanza di uno scrupoloso regime dietetico, ivi compresa la quantità di liquidi che può bere.

Tra i rischi principali ricordiamo infine:

  • pressione bassa (a causa dei liquidi rimossi durante l’emodialisi), che può avere come conseguenze anche nausea e vertigini;
  • sepsi, una pericolosa infezione del sangue;
  • crampi muscolari, probabilmente causati dalla rimozione dei fluidi,
  • prurito,
  • disturbi del sonno,
  • dolori ossei e articolari,
  • riduzione del desiderio e disfunzione erettile,
  • bocca secca,
  • ansia.

Per approfondire l’emodialisi clicca qui.

Dialisi peritoneale

La dialisi peritoneale utilizza il rivestimento interno dell’addome (peritoneo) come filtro, al posto di un filtro esterno. Come i reni, il peritoneo contiene migliaia di piccoli vasi sanguigni che lo rendono una buona alternativa di filtro naturale.

Prima dell’inizio del trattamento viene praticata un’incisione vicino all’ombelico e il chirurgo provvede a posizionare un sottile tubicino (chiamato catetere) nello spazio all’interno dell’addome (cavità peritoneale); questo viene lasciato in posizione permanente, quindi si tratta di un intervento che viene praticato un’unica volta prima di iniziare il percorso di dialisi.

Attraverso il catetere posizionato viene immesso nella cavità peritoneale uno specifico fluido fornito a livello ospedaliero e, quando il sangue passa attraverso i vasi sanguigni che rivestono la cavità, i prodotti di scarto e i liquidi in eccesso vengono estratti dal sangue e raccolti nel fluido di dialisi.

Il fluido utilizzato viene scaricato in un sacchetto poche ore più tardi e sostituito con liquido fresco.

La sostituzione del liquido in genere richiede 30-40 minuti e normalmente deve essere ripetuta quattro volte al giorno; in alternativa questi scambi possono essere gestiti da una macchina durante il riposo notturno.

Il vantaggio principale di questo approccio è che il procedimento può essere gestito in autonomia dal paziente, senza i trasferimenti verso l’ospedale; gli apparecchi hanno una dimensione tale da poter essere eventualmente trasportati con relativa facilità in caso di vacanza o trasferimento per altri motivi.

Ci sono infine meno restrizioni dietetiche rispetto a quelle imposte ai pazienti in emodialisi.

Lo svantaggio principale è che il procedimento va eseguito tutti i giorni, nessuno escluso, inoltre alcuni pazienti si trovano a disagio con il dispositivo fisso a livello addominale.

Un grosso rischio relativo a questa forma di dialisi è il possibile sviluppo di peritonite, un’infezione della membrana che riveste la cavità addominale; alcuni pazienti sono inoltre costretti a passare all’emodialisi dopo qualche anno di dialisi peritoneale per la graduale e progressiva comparsa di ispessimenti e cicatrici sul peritoneo.

Ricordiamo infine la possibile comparsa di stanchezza e talvolta malnutrizione, a causa della riduzione di proteine nel sangue.

Tra i principali rischi ed effetti collaterali troviamo:

  • peritonite, una grave infezione del peritoneo caratterizzata da dolori, febbre alta, brividi, …;
  • comparsa di ernia,
  • aumento di peso.

Per approfondire la dialisi peritoneale clicca qui.

Dialisi e dieta

Una dieta scrupolosa è davvero in grado di fare la differenza in termini di benessere percepito dal paziente, con l’obiettivo di ridurre il consumo di quegli alimenti in grado di favorire la comparsa di sostanze di rifiuto e tossine, ma soprattutto un pericoloso accumulo di liquidi, che può essere causa di:

  • gonfiore e aumento di peso tra le sessioni di dialisi,
  • oscillazioni importanti della pressione del sangue,
  • maggiori difficoltà del lavoro cardiaco,
  • accumulo di liquido nei polmoni e peggioramento della respirazione.

Riportiamo qui alcune indicazioni molto generiche, utili a farsi un’idea generale, ma si sottolinea la necessità di pianificare la dieta con i proprio medici.

  • Liquidi. Il medico vi aiuterà a capire quanti liquidi dovete bere al giorno. I liquidi in eccesso possono far aumentare la pressione, ostacolare il lavoro del cuore e aumentare lo stress organico dovuto alla dialisi. Ricordate che diversi alimenti, come le minestre, i gelati e la frutta, contengono molta acqua. Chiedete al medico come fare per controllare la sete.
  • Potassio. Il potassio si trova in diversi alimenti, soprattutto nella frutta e nella verdura. Il potassio contribuisce a regolare il battito cardiaco, quindi assumerne in eccesso può essere molto pericoloso per il cuore. Per tenere sotto controllo i livelli di potassio nel sangue potete evitare le arance, le banane, i pomodori e la frutta secca. È possibile diminuire la quantità di potassio nelle patate e nelle altre verdure pelandole e lasciandole in ammollo in una pentola d’acqua per diverse ore, e poi bollendole.
  • Fosforo. Il fosforo, se consumato in dosi elevate, può indebolire le ossa e causare prurito. Tenere sotto controllo il fosforo può essere ancor più importante rispetto alla regolazione dei livelli del calcio al fine di prevenire le patologie ossee e le complicazioni connesse. Gli alimenti come il latte, i formaggi, i legumi secchi e freschi, la cola, la frutta a guscio e il burro d’arachidi sono ricchi di fosforo e dovrebbero essere evitati. Probabilmente dovrete assumere un legante del fosforo insieme agli alimenti per tenere sotto controllo i livelli di fosforo nel sangue nelle pause tra le sessioni di dialisi.
  • Sale da cucina (cloruro di sodio). La maggior parte degli alimenti conservati o surgelati contiene grandi quantità di sodio, l’eccesso di sodio aumenta la sete e, quando si beve di più del solito, il cuore deve lavorare di più per pompare il sangue nell’organismo. Con l’andare del tempo, possono insorgere l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca congestizia. Cercate di mangiare molti alimenti poveri di sodio e cercate i prodotti con l’indicazione “a basso contenuto di sodio” sull’etichetta.
  • Proteine. Prima di iniziare la dialisi il medico probabilmente vi ha consigliato di seguire una dieta a basso contenuto di proteine per preservare la funzionalità renale. Ora che avete iniziato la dialisi le vostre esigenze nutrizionali sono cambiate. Alla maggior parte dei pazienti dializzati viene consigliato di seguire una dieta il più ricca possibile di proteine di alta qualità. Le proteine aiutano a formare i muscoli e riparare i tessuti danneggiati, ma producono come sostanza di scarto l’urea (azoto ureico, o BUN). Alcune fonti proteiche, le cosiddette proteine di alta qualità, producono meno sostanze di scarto rispetto alle proteine semplici. Le proteine di alta qualità sono quelle contenute nella carne, nel pesce, nel pollame e nelle uova. Ottenere la maggior parte delle proteine da queste fonti può far diminuire la quantità di urea nel sangue.
  • Calorie. La caloria è l’unità di misura dell’energia necessaria per l’organismo. Alcuni pazienti dializzati devono ingrassare, e quindi devono escogitare modi per aggiungere calorie alla dieta. Gli oli vegetali, come quello d’oliva o di semi, sono buone fonti di calorie e non causano squilibri nel colesterolo. Anche le caramelle, lo zucchero, il miele, la marmellata e le gelatine forniscono calorie ed energia. Se soffrite di diabete, però, fate molta attenzione a mangiare i dolci. I pazienti diabetici devono seguire attentamente le indicazioni del dietologo.
  • Integratori alimentari. Quando la dieta impone di evitare diversi alimenti, ci possono essere carenze di vitamine e di sali minerali. La dialisi, inoltre, rimuove anche parte delle vitamine dall’organismo. Il medico può quindi prescrivervi un integratore alimentare ideato appositamente per i pazienti affetti da insufficienza renale. Assumetelo il giorno stesso della dialisi, dopo la terapia. Non fate mai l’errore di comprare e assumere gli integratori in vendita senza ricetta, perché potrebbero contenere vitamine o sali minerali dannosi.

Influenza della dialisi sullo stile di vita

Molti pazienti riescono ad avere una vita completamente normale, tranne che nei momenti da dedicare alla terapia. La dialisi di norma vi farà sentire meglio, perché contribuisce ad alleviare molti dei problemi connessi all’insufficienza renale. Voi e la vostra famiglia avrete bisogno di un po’ di tempo per abituarvi ai ritmi della dialisi.

In genere a un paziente dializzato è permesso:

  • continuare a studiare o lavorare (solo nel caso di lavoro fisicamente impegnativo potrebbe nascere qualche difficoltà),
  • guidare,
  • praticare attività fisica,
  • nuotare,
  • andare in vacanza (i centri in cui effettuare la dialisi si trovano più o meno dappertutto, anche all’estero, e la terapia è standardizzata).

Fatica

Un importante senso di stanchezza e affaticamento è piuttosto comune nei soggetti che si sottopongono a dialisi, a causa di:

  • incapacità dei reni di svolgere il proprio lavoro,
  • effetto della dialisi sull’organismo,
  • restrizioni dietetiche associate alla dialisi (soprattutto emodialisi),
  • stress e ansia legate alla situazione.

Una regolare attività fisica non solo è permessa, ma compatibilmente con il proprio stato di salute è spesso incoraggiata dai medici anche per contrastare questo possibile effetto collaterale.

Fonti principali:

Traduzioni ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    ciao io sono 8 anni che faccio la dialisi avevo 38 anni e sono molto stanca

    1. Anonimo

      ho fatto dialis extra corporea dal 2006 al 2010 ora sono trapiantato.ilconsiglio che posso dare èdi seguire sempre il parere de medico nefrologo e di bere pochissimo auguri ,inbocca a lupo atutti i dializati

    2. Anonimo

      ciao..sto per fare la tesi di laurea su come alleviare il senso di sete in un pz dializzato…. potresti per favore descrivermi cosa significava per te non poter bere….. grazie Adriana

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Toni ha scritto nel 2012, temo purtroppo che non segua la pagina.

  2. Anonimo

    Ciao elisabetta , posso solamente dirti che possiamo essere fortunati ad essere qui. Che molti altri non anno.ho iniziato all’eta di 12 anni adesso ho52anni sono felice di vivere la vita e bella ugualmente .il mio pensiero e’ sempre stato positivo. Penso che la dialisi non si puo’ accettare ma si puo’ convivere quindi, non a batterti vivi la vita con serenità ciao Rosaria

    1. Anonimo

      sono quasi 25 anni che faccio la dialisi un trapiando andato male durato 4 anni sto bene faccio di tutto

  3. Anonimo

    Ho assunto un farmaco che mi ha bloccato gamba caviglia e schiena, poi ho pensato fosse derivato dai reni perchè avevo difficoltà ad urinare…che devo fare? 🙁

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sinceramente non ho capito molto, ma non posso che consigliarle di rivolgersi al medico.

  4. Anonimo

    Buona sera.
    Mi chiamo Cimmino Alessandro.Mia mamma ha 71 anni e con molta probabilita’ dovra’ fare le dialisi.Una domanda.A chi rivolgersi per portare la paziente ogni 2 giorni in ospedale per le dialisi?…noi figli lavoriamo. E non possiamo permetterci ogni 2 giorni di stare a casa per portarla in ospedale.A chi ci dobbiamo rivolgere? ci sono dei trasporti gratis o per lo meno con prezzi simbolici?…noi siamo operai e non abbiamo soldi.A chi ci dobbiamo rivolgere?….
    Grazie per l’attenzione rivoltami.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A livello di Stato non c’è nulla, provi invece a sentire presso il suo Comune oppure presso l’ASL.

    2. Anonimo

      Chiedi all’ospedale di residenza e assegnano un ambulanza della croce rossa che lo vengono a prendere a casa e lo riportano con l’orario prestabilito dal medico che lo segue perché con mia nonna ho fatto così ciao

    3. Anonimo

      Dillo in dialisi ai nefrologici loro fanno richiesta X il trasporto gratis !!

  5. Anonimo

    Mia mamma 83 anni, dializza da 4 e qualcosa in più, il problema frequente è la pressione arteriosa sempre molto bassa, ma davvero molto bassa 55/60 minima e 80/90 massima. Cosa si può fare per farla alzare un pò oltre al farmaco GUTRON? Che ultimamente non sta facendo grande effetto. Quali sono gli alimenti che aiutano a farla alzare? Se avete la bontà di rispondermi ve ne sarò molto grata. Grazie di cuore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Soffre di affaticamento, stanchezza, giramenti di testa, …?

  6. Anonimo

    Salve, mio papà è stato ricoverato giorni fa, e farà già da ora la dialisi purtroppo 🙁

    Uomo
    57 anni
    stato attuale di forma: ottimo come un trentenne
    creatinina: 7
    azotemia: 138
    mio papà ha due reni, ma uno non è mai cresciuto da quando era piccolo..

    è grave?

    1) farà le stesse cose che fa ora? lavora in una salagiochi, fa la spesa ed esce spesso con amici e porta la macchina..

    2) avrà dolori facendo la dialisi? sentirà la stanchezza? (lui attualmente è davvero in forma)

    3) a febbraio dovevamo fare un viaggio con l’aereo per una settimana e ci tiene molto, in qualche modo può farlo? magari non so cerchiamo un centro dialisi per una settimana a milano vacanza? si può fare?

    4) ho sentito due tipo di dialisi, quale consigliate vedendo la situazione di mio padre? e che differenze ci sono tra le due?

    siamo preoccupati e tristi, con la dialisi mio papà è fuori pericolo? temiamo che a parte il fastidio di andare 3 giorni a settimana questo non è importante, ma che non sia più lui pieno di energia a scherzare sempre e andare da per tutto e si trasformerà in stanchezza o vari sintomi..

    ps: infine ho letto di un possibile trapianto ai pazienti, ma dato che mio papà ha due reni ma uno di essi mai cresciuto, dite che è meglio metterlo in lista?

    grazie mille anticipatamente e buon anno dottore!

    1. Anonimo

      FATE ATTENZIONI AGLI OSPEDALI SPORCHI ,VE LO DICO PER ESPERIENZA, LA POCA PULIZIA E LA POCA FORMAZIONE , PROVOCA UN BATTERIO , CHE I MEDICI NON SONO ALL’ALTEZZA DI CURARE , LA PREVENZIONE E’ MOLTO SCARSA DEGLI OSPEDALI ITALIANI, SI PENSA AD INVESTIRE IN RICERCHE INUTILI, E SI ABBANDONANO LE COSE PRINCIPALI…..SE IPPOCRATE FOSSE VIVO OGGI, GLI VERREBBE UN’INFARTO AL MOMENTO ….AUGURI A TUTTI

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Aggiungo solo che purtroppo non è che “i medici non sono capaci a curare questo batterio”, è che è purtroppo diventato resistente a TUTTI gli antibiotici perchè ne abbiamo abusato negli ultimi decenni.

  7. Anonimo

    dimenticavo non soffre di problemi al cuore ne diabete, credo ha solo un pò di problemi con la pressione!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Farà le stesse cose che fa ora, verrà solo limitato dal tempo che dovrà dedicare alla dialisi.
      2. In linea di massima no.
      3. Prendendo contatti per continuare localmente la dialisi non dovrebbero esserci problemi.
      4. La scelta spetta al nefrologo.

      Sul trapianto non me la sento di esprimere giudizi, ma in linea di massima ritengo che la qualità di vita rimarrà comunque più che buona.

    2. Anonimo

      Ok la ringrazio molto dottore, quindi la dialisi pulisce il sangue e funziona tipo rene, non è come un cancro che prima o poi causa la morte purtroppo.. ma un dializzato va avanti sempre così e la vita finjrà come le persone normali alla vecchiaia, sempre che non si hanno altre patologie gravi e si rispettano i consigli su liquidi e cibo giusto? Temevo che la dialisi allungava solo un Po la vita e non che si continua a vivere più o meno normalmente.. mi conferma? Grazie anticipatamente

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo potrebbe dipendere da moltissimi fattori e, in alcuni casi, può venire consigliato di mettersi subito in lista d’attesa per il trapianto per potervi accedere prima ancora di averne necessità impellente.

      Concludo dicendo due cose:
      1. So che spaventa, ma la realtà è molto diversa rispetto a quella di qualche anno fa, e salvo casi particolari la qualità e l’aspettativa di vita possono essere entrambe molto buone.
      2. Non sono nefrologo e non conosco esattamente la situazione del suo papà, quindi le raccomando di prendere le mie parole con il giusto peso e rivolgere queste stesse domande anche al nefrologo che lo segue.

  8. Anonimo

    Sono in dialisi da circa 2 mesi, comincio ora a capire come si possa convivere con questa nuova situazione.
    Da circa due giorni ho dolori diffusi in tutto il corpo, assumo il paracetamolo ogni 8-9 ore ma con scarsi benefici; è una situazione che altri hanno sperimentato, che rimedi sono possibili?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono dolori insorti dopo essere stato immobile per la dialisi?

    2. Anonimo

      Può essere. (ho fatto venerdì 14 pomeriggio la dialisi)
      I dolori (alla spalla, alla mano, al ginocchio,..)però persistono, da ieri sono passato dalla tachipirina al tachidol, se dovessero essere più forti al targin.
      Questa notte ho avuto anche dolori adominali per circa 2 ore. Il timore di assumere tanti farmaci è legato anche al fatto che sono in dialisi da quasi 2 mesi per un episodio acuto, dovuto forse anche all’assunzione continuativa di antidolorifici oltre agli antibiotici e ad un’infezione. Gli antidolorifici li assumevo per il dolore ad una gamba dove ad oggi ho un’ulcera che fatica a guarire.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questi farmaci le sono stati suggeriti per questa situazione dal medico?

  9. Anonimo

    la dialisi annulla la cura farmacologica?Può provocare vomito, mal di pancia e diarrea?

  10. Anonimo

    avendo avuto un trapianto combinato,rene e pancreas,e il riggetto del rene,i farmaci che prendo sono:pantorc20mg,advagraf1mg,cell cept250mg, deltacortene 5mgrocaltrol0’5,metocal,fozinol1000mg,vimpat100mg

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, la dialisi non interagisce con la cura, anche se è possibile che vengano verificate alcune dosi.

  11. Anonimo

    Il mio papa fa la dialisi e puntualmente alla terza ora di quest ultima le incominciano ad otturarsi le orecchie con la conseguenza di forte smarrimento. Perche

    1. Anonimo

      glielo dico io; capita di frequente alle persone più anziane. E’ la pressione che si abbassa. Alcuni parlano pure molto basso, con poca voce

  12. Anonimo

    Mia mamma e in dialisi da fine maggio ha dei forti dolori alle gambe non riesce neanche a stare distesa sul letto dai dolori ed è da maggio che non riesce più a camminare ha le rotule delle ginocchia bloccate ormai chiedo non si riesce più a fare niente per farla camminare di nuovo ha 69 anni. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non posso prescrivere farmaci o terapie.

  13. Anonimo

    Salve ha tutti sn sara e ho mia madre che e da 8 anni che è malata di reni e diabetica e fa pure l insulina una volta a settimana oggi siamo andati a fare l esame del sangue e ci hanno detto che i risultati non sono buoni e ci ha dato un appuntamento per lunedi per fare altri esami e prepararla per fare la dialisi .Lei mia madre gia aveva fatto la dialisi la fatta per un mese e poi si era ripresa ma ora li tocca rifare la dialisi e il tubicino glielo mettono nel collo e molto doloroso??? tempo fa lo aveva fatto al braccio …. Vorrei sapere come potrei aiutarla per smettere di fare la dialisi esempio cosa puo mangiare e cosa non puo mangiare spero che mi rispondi o urgente bisogno di risposte la ringrazio molto…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma data la delicatezza della situazione non mi sento di esprimere giudizi; è opportuno che sia il nefrologo, magari in collaborazione con il diabetologo, a dare indicazioni dietetiche mirate.

  14. Anonimo

    ho 60 anni e faccio dialisi da4 mesi, certo che la mia vita è cambiata, prima era una donna piena di energia e non mi facevo abbattere da niente, ma adesso quando torno dal centro dialisi sono molto stanca e non riesco a stare in pidi, devo sedermi o meglio cenare e andare a letto. dicono che con il passare del tempo queste senzazioni potrannno scomparire. Spero che sia cosi: Ho già fatto tuttti gli accertamenti per il trapianto e spero che arriverà al più presto, il mio ospedale ha mandato tutta la mia cartella clinica all’ospedale di Torino e di Palermo in modo tale che sarò contattato. I rischi di un trapianto quali possono essere oltre il rigetto?

  15. Anonimo

    Ciao io sono in ospedale nn ho ancora cominciato la dialisi e forse se la creatinina continua a salire dovrò inserire la fistola nel braccio devo dire ke nn lo presa bene piango da giorni con la speranza ke avvenga un miracolo cerco di farmi forza x la mia bimba ma nn ci riesco e spero vivamente ke uno dei miei familiari sia compatibile..

  16. Anonimo

    Buonasera, scusi per l’orario, mio padre fa la dialisi da ormai 2 anni e dopo averla fatta e anche nei giorni successivi soffre di giramenti di testa (una volta è perfino caduto per terra per il giramento di testa fortissimo), crampi dolorosissimi ai polpacci e alle gambe (che non lo fanno dormire), stanchezza, fiacca e formicolio agli arti.
    Avendo una giovane età e non essendo a conoscenza di questo stile di vita, mi preoccupo molto.
    Mi potrebbe dare dei consigli su come potrei aiutarlo o come combattere queste cose al fine che lui stia meglio? Grazie mille se lo farà.
    Le lascio il mio recapito telefonico: xxxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema di pressione bassa, ma in ogni caso va segnalato al nefrologo che potrà eventualmente suggerire rimedi per ridurre il problema.

  17. Anonimo

    ho la creatinina a 3. 95 sono in attesa di contattare un nefrologo,ma non so a qunto puo’ arrivare la creat, x essere giudicato un caso grave da dialisi. la ringrazio in anticipo x la risposta

    1. Anonimo

      che cos’e’ ? ho anche l’azotemia a 122, ck 328, il resto non so che sia questo che mi chiede. comunque la ringrazio per l’attenzione.

  18. Anonimo

    scusi l’ignoranza, ma mi e’ capitato tutto ora e all’improvviso, sono ignaro di tutto. 4 anni fa mi avevano detto che avevo un rene un po’ atrofizzato , piu’ piccolo e che dovevo bere molto, ma nient’ altro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, per ora niente panico perchè potrebbe essere meno grave di quanto pensa; giustissimo contattare un nefrologo appena possibile che prescriverà sicuramente ulteriori esami.

      Da questi valori temo non sia ancora possibile esprimere giudizi definitivi.

  19. Anonimo

    MIO PADRE HA 84 ANNI E’ IN DIALISI ,DA 2 MESI ,IN DUE MESI E DIMAGRITO DI 30 KG,RIDURRE LE DIALISI DA 3 A 2 ,POTREBBE AIUTARLO A RIMETTERSI?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che sarebbe controproducente, a meno che non sia un espresso consiglio del nefrologo.

  20. Anonimo

    Leggendo il commento iniziale non sembra che si sappia veramente cosa sia l’emodialisi.
    Ho 48 anni, mi sono ammalata quando avevo 6 anni e ho iniziato dopo poco a fare dialisi 3 volte la settimana per minimo 4 ore – a quel tempo per i bambini, ed i loro genitori, era un’odissea uscire vivi dalla dialisi. Ma non voglio raccontarvi quella vita, ma quella per cui mi reputo una “fortunata”. Ho potuto fare 2 trapianti uno ed è durato 2 anni il secondo è durato 25 anni e mezzo. Ora ho ricominciato la dialisi da più di 5 anni. Non è vero che non soffrì, non è vero che gli aghi non fanno male, la fistola sarà pure una semplice operazione, ma preziosa perchè si rompe, “scoppia” e puoi morire dissanguata (a me stava succedendo, per incuria dei medici). La dialisi lo accettata da tanti anni, ci sono cresciuta e ho sempre studiato, mi sono laureata e ho sempre lavorato, non raccontando il dolore e la sofferenza di questo tipo di vita. Perchè la vita va vissuta comunque sia e perchè le persone non vogliono essere amici dei malati, soprattutto da alcuni anni, sono troppo concentrate su se stesse.
    È difficile essere dializzati, se anziano sai che nessuno avrà veramente cura di te, se giovani ti dicono che devi fare una vita normale, senza sapere che non è così facile perchè la forza deve essere solo tua.
    Non è vero che non puoi bere solo alcolici, non puoi proprio per niente!
    Il peso che porti in dialisi è un grande problema, i liquidi sono anche nei cibi! Prova a calcolare, anche solo ora che fa caldo, ci staresti con 2 bicchieri e mezzo in più di 48 ore?
    Sarebbe tutto troppo lungo, comunque state vicino ai vostri genitori e ai vostri figli o parenti, non commiserandoli o facendoli sentire malati ma PARTECIPANDO E COLLABORANDO a una nuova vita difficile da capire.
    Grazie liv

  21. Anonimo

    Salve ho mia mamma di 72 anni, e stata in cura x insufficenza renale x ben 18 anni curata alla perfezione.. x ben 3 anni ha fatto la dialisi peritoneale,, nel giro di tre quattro mesi ha avuto un infezzione, l’ultima e stata il 1 di luglio presa x i capelli , cmq decisione nel giro di pochi giorni togliere tutto e mettere catetere al collo.. indecisione tra i medici coin paura che si infettasse nuovamente e sta volta non ce l’avrebbe fatta.
    al che ha iniziato extra corporea in ospedale pressione alta cmq tutto sembrava andesse bene.
    Tornata a casa la mattina x ben 2 volte alla settimana va a fare dialisi aspettando che mia mamma si riprendesse x fare fistola al braccio e togliere il catetere al collo.
    Ora e’ e gia due volte lunedi e oggi che purtoppo gli vengono fibrillazzioni e respira male, staccano dalla dialisi e va in pronto soccorso.. gli hanno segnato calciparina x defluire il sangue..
    Ora la mia domanda e’ questa sempre se lei puol rispondermi, io vivo in svizzera sto malissimo al saperla star male, ma secondo lei queste fibrillazioni ci sono cure x salvarla? E IN RISCHIO DI VITA?
    la dialisi deve x forza farla ma ci sono cure che non gli faranno piu venire fibrillazzioni? altrimenti tutte le volte che si dealizza sorge tanta paura..
    Con la cortese attanzione le porgo i miei piu cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente una situazione che va al di là delle mie competenze, ma è un equilibrio delicato e non le nascondo che i rischi esistono (anche se Calciparina permette una ragionevole tranquillità).

  22. Anonimo

    Ho letto tutti i vostri commenti . Ha solo 1 anno che faccio dialisi . Ho 20 anni. Sono entrata in dialisi a 19 anni.
    Mia.madre mi donerà un rene e a settembre farò il trapianto. La cosa più difficile è non poter bere l’acqua….di questo ne soffro molto anche xke la cosa vietata è sempre quella più desiderata. Che dire …confido in Dio e nel suo aiuto. A LUI NIENTE GLI È IMPOSSIBILE! la mia vita è nelle sue mani. Prima o poi finira!

  23. Anonimo

    io sono un dializato da quasi due anni, e’ sto molto meglio dal principio.

  24. Anonimo

    Salve sono in dialisi da 2anni e volevo un consiglio io porto di peso nei turni corti 2chili in quello lungo 4 chili la mia pompa la mettono 400 oppure 350 volevo sapere da voi se la pompa così è molto alta io la vorrei a 300 perché più alta mi sento male ho ragione io ho loro grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non posso darle una risposta non avendo un quadro clinico completo, ma confido nel fatto che i colleghi specialisti abbiamo valutato la situazione prendendo le giuste decisioni.

  25. Anonimo

    Mia mamma è dializzata da 1 anno a 83 anni ma è normale che quando torna dalla dialisi gli si abbassa la pressione e deve sdraiarsi subito non c’è qualcosa per fare in modo che nn si abbassi così tanto!!! Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, può succedere di avere ipotensione dopo la dialisi, ma se succede sistematicamente è il caso di riferirlo ai nefrologi del centro in modo tale che possano provare a modificare qualche impostazione per migliorare la pressione post seduta dialitica. saluti

  26. Anonimo

    La dialisi può essere temporanea? Oppure una volta iniziata è per sempre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel caso di grave infezione dei reni che porta ad una perdita improvvisa della loro funzione (insufficienza renale acuta) la dialisi è necessaria solo temporaneamente, fino al recupero dell’attività fisiologica dei reni.

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