Artroscopia: procedimento, vantaggi, complicazioni

Ultimo Aggiornamento: 159 giorni

Introduzione

L’artroscopia è un intervento chirurgico praticato dagli ortopedici per evidenziare, diagnosticare e curare i problemi all’interno delle articolazioni.

La parola artroscopia deriva dai termini greci “artro”, articolazione, e “skopein” (guardare): il termine quindi significa letteralmente “guardare all’interno dell’articolazione”.

Nel corso dell’artroscopia il chirurgo ortopedico pratica una piccola incisione nella pelle del paziente, inserendo poi alcuni strumenti chirurgici grandi quanto una penna; questi dispositivi contengono una piccola lente ed un sistema di illuminazione che servono per ingrandire e illuminare le strutture all’interno dell’articolazione. La luce viene trasmessa dalle fibre ottiche verso la sommità dell’artroscopio, inserito poi nell’articolazione.

L’artroscopio è connesso con una telecamera miniaturizzata, quindi il chirurgo può vedere l’interno dell’articolazione praticando solo una piccola incisione, anziché un taglio più grande come avverrebbe negli interventi classici.

La telecamera connessa all’artroscopio visualizza l’immagine dell’articolazione su uno schermo, permettendo al chirurgo di esaminare, ad esempio, l’interno del ginocchio: è possibile vedere le cartilagini, i legamenti e la zona sotto la rotula; si può valutare il tipo e la gravità della lesione e poi, se necessario, riparare o correggere il problema.

Cause

La diagnosi delle lesioni e dei disturbi articolari inizia con un’anamnesi dettagliata, con una visita e con le radiografie; possono poi essere necessari anche altri esami, come la risonanza magnetica (MRI) o la tomografia assiale computerizzata (TAC).

L’artroscopia serve per giungere a una diagnosi definitiva, più precisa rispetto a quella che si otterrebbe usando solo le radiografie o ricorrendo a un intervento chirurgico tradizionale a cielo aperto.

Le lesioni e le malattie diagnosticabili sono in grado di danneggiare le ossa, le cartilagini, i legamenti, i muscoli e i tendini, tra quelle rilevate con maggior frequenza durante l’artroscopia articolare, ricordiamo:

  • Infiammazioni
    • Un esempio di infiammazione è la sinovite, cioè l’infiammazione della membrana articolare del ginocchio, della spalla, del gomito, del polso o della caviglia.
  • Lesioni acute o croniche
    • Spalla: lesioni tendinee della cuffia dei rotatori, sindrome da conflitto, lussazioni ricorrenti.
    • Ginocchio: lesioni del menisco (cartilagine), condromalacia (logoramento o lesioni dei cuscinetti cartilaginei), lesioni del crociato anteriore con instabilità.
    • Polso: sindrome del tunnel carpale.
    • Frammenti ossei o cartilaginei nel ginocchio, nella spalla, nel gomito, nella caviglia o nel polso.

Con l’artroscopia si possono anche curare svariati problemi connessi all’artrite, i diversi interventi possono combinare la chirurgia standard e quella artroscopica.

  • Intervento sulla cuffia dei rotatori,
  • Riparazione o resezione della cartilagine strappata (menisco) del ginocchio o della spalla,
  • Ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio,
  • Rimozione della membrana sinoviale infiammata nel ginocchio, nella spalla, nel gomito, nel polso e nella caviglia,
  • Rilascio del tunnel carpale,
  • Riparazione dei legamenti strappati,
  • Rimozione di frammenti ossei o cartilaginei nel ginocchio, nella spalla, nel gomito, nella caviglia e nel polso.

Con l’artroscopio è possibile visualizzare dall’interno quasi tutte le articolazioni, però le sei articolazioni esaminate con maggior frequenza con questo strumento sono:

  • ginocchio,
  • spalla,
  • gomito,
  • caviglia,
  • femore,
  • polso.

Grazie ai progressi della tecnologia delle fibre ottiche ed alle nuove tecniche sviluppate dai chirurghi ortopedici, in futuro si potranno esaminare con maggior frequenza anche altre articolazioni.

Procedimento

L’intervento di artroscopia, pur prevedendo una convalescenza più semplice rispetto alla chirurgia tradizionale, deve essere eseguito in anestesia, in una sala operatoria di un ospedale o di una struttura di day hospital. Vi potrà essere somministrata l’anestesia totale, spinale o locale, a seconda dell’articolazione interessata.

Per inserire l’artroscopio sarà praticata una piccola incisione, delle dimensioni di una moneta, mentre per vedere le altre zone dell’articolazione od inserire altri strumenti dovranno essere praticate diverse altre incisioni.

L’intervento chirurgico correttivo, se necessario, è eseguito con strumenti appositi, introdotti nell’articolazione tramite incisioni accessorie. All’inizio l’artroscopia non era altro che uno strumento diagnostico, usato per pianificare l’intervento chirurgico standard; con il progresso della strumentazione e delle tecniche chirurgiche, invece, l’artroscopia è attualmente usata per curare diverse patologie: ad esempio la maggior parte delle lesioni al menisco del ginocchio può essere curata efficacemente con un intervento in artroscopia.

Dopo l’artroscopia le piccole incisioni saranno coperte con una medicazione e sarete spostati dalla sala operatoria al reparto. Molti pazienti non avranno nemmeno bisogno degli antidolorifici, oppure questi saranno loro somministrati in dosi minime.

Convalescenza

Prima delle dimissioni vi sarà detto come prendervi cura delle cicatrici, quali attività dovrete evitare e quali esercizi sono consigliati per aiutare la guarigione. Durante la visita di controllo il chirurgo controllerà le cicatrici: rimuoverà gli eventuali punti di sutura e discuterà con voi il programma di riabilitazione.

L’entità dell’intervento e il tempo di ripresa dipenderanno dalla gravità del problema, in alcuni casi durante l’artroscopia il chirurgo scopre che l’intervento, da solo, non è in grado di curare la lesione o la patologia. L’intervento chirurgico standard, quindi, può essere eseguito mentre siete ancora sotto anestesia, oppure in un secondo momento dopo che avrete discusso i risultati con il chirurgo.

Le piccole incisioni cicatrizzano entro alcuni giorni,mentre il bendaggio applicato dopo l’operazione di solito può essere tolto il mattino dopo l’intervento; al suo posto, per coprire i tagli e permetterne la totale guarigione, può essere applicato un cerotto medicato.

Le incisioni sono davvero piccole e il dolore nell’articolazione sottoposta all’artroscopia è minimo, tuttavia ci vogliono diverse settimane affinché l’articolazione guarisca completamente. Per velocizzare la guarigione e proteggere la funzionalità dell’articolazione anche per il futuro, vi potrà essere suggerito un programma personalizzato di riabilitazione.

Nella maggior parte dei casi i pazienti ritornano al lavoro, a scuola o alle normali attività entro alcuni giorni. Gli atleti e gli altri pazienti in buone condizioni fisiche possono addirittura ritornare a praticare sport nel giro di alcune settimane. Ricordate, però, che non tutti i pazienti che si sottopongono all’artroscopia hanno la stessa diagnosi e le stesse patologie a monte, quindi ogni intervento è di fatto unico: il tempo di guarigione, quindi, rispecchia la situazione individuale del paziente

Vantaggi

L’artroscopia è molto conosciuta dal grande pubblico perché è usata per curare atleti famosi, tuttavia è uno strumento estremamente prezioso per tutti i pazienti ortopedici e, di norma, è più facile rispetto all’intervento chirurgico standard. La maggior parte dei pazienti si fa operare in day hospital e può ritornare a casa dopo alcune ore dall’intervento.

Complicazioni

Le complicazioni durante o dopo l’artroscopia sono molto rare, quelle più frequenti, che si manifestano in meno dell’1 per cento degli interventi in artroscopia, sono:

  • infezioni,
  • flebite (formazione di trombi nelle vene),
  • gonfiore,
  • emorragia,
  • lesioni ai vasi sanguigni o ai nervi,
  • rottura degli strumenti chirurgici.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    Buonasera,gli integratori per la cartilagine servono a qualcosa o sono inutili?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di quali parliamo in particolare? Fatto salvo che non è possibile ricostruire la cartilagine, alcuni possono servire da lubrificante.

    2. Anonimo

      Quelli a base di glucosamina,ad esempio cartijoint ?secondo lei qual’e il migliore?e per quanto tempo è consigliato assumerli?

  2. Anonimo

    Buona sera

    se poco prima dell’intervento compare una infiammazione ad esempio alle emorroidi….l’intervento è possibile farlo?
    O ci sono complicanze legate all’anestesia?

    saluti e grazie

    M.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno che non sia davvero grave non vedo motivi per rimandarlo, in ogni caso qualsiasi problema di salute va segnalato all’anestesista.

  3. Anonimo

    Salve,

    Volevo sapere se sa qualcosa su come funziona in caso che le stampelle le fornisce l’ospedale o la clinica. Si devono pagare? Oppure no?

    Grazie Mille

    1. Anonimo

      Poiché dovrei sottopormi ad artroscopia al ginocchio, ma non ho stampelle da portare alla clinica.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere si noleggiano, ma senta prima il suo medico per valutare se sia possibile averle dall’ASL.

  4. Anonimo

    Buona sera ,
    Ho 48 anni .Ho subito due interventi al ginocchio ( artroscopia). L’ultimo intervento in data di 13 .01.2015 .Diagnosi di dimissione : Plica sinoviale + condropatia CFI di 3° grado .

    Il ginocchio mi fa male di più rispetto a prima. Ho fatto la settimana scorsa una RM . Esiti di pregresso intervento chirurgico con fenomeni degenerativi del corpo -corno anteriore del menisco interno; concomita meniscosi e lesione del corno posteriore.
    Non lesioni del menisco esterno .
    Sostanzialmente nella norma il pivot centrale e le componenti capsulo-legamentose.

    Presenza di verosimile plica sinoviale .
    Area di condropatia a carico del condilo femorale mediale.
    Tendinopatia inserzionale del quadricipite.
    Tendinosi dell’inserzione prossimale del tendine rotuleo che appare ispessito lungo il suo decorso.
    Sinovite reattiva con discreta quota di versamento endoarticolare piu evidente in camera anteriore e nello sfondato sottoquadricipitale. Ispessimento reattivo della settature del corpo adiposo di Hoffa. Rotula in asse

    Cosa mi consiglia ? Non riesco più a camminare , a lavorare ……..non ho più nessuna stabilità sul ginocchio , mentre cammino mi sfugge e cado giù .

    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che sia una situazione al di là delle mie competenze.

  5. Anonimo

    Salve, a breve mi riopererò in artroscopia al menisco esterno x una lesione le mie domande sn queste:molto probabilmente ho anke una lesione al menisco mediale oltre ke esterno nella stessa operazione le lesioni verranno rimosse entrambe? I tempi di recupero cambiano da una a due lesioni? Ultima domanda ho fatto una cura x 2 mesi di vessel (circolazione) finita più di un mese fa potrò fare l operazione grazie anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alle prime due domande non so dare risposta, mi dispiace.

      La cura fatta con Vessel non interferirà, ma va segnalata al chirurgo ed all’anestesista insieme alle cause per cui è stata prescritta.

  6. Anonimo

    Salve,
    ho fatto intervento in artroscopia di menisco esterno e pulizia cartilagine sul ginocchio sx. Faccio riabilitazione 2 volte a settimana, ma ancora dopo 1 mese e mezzo ho difficoltà a scendere e salire le scale. Cosa mi consiglia?
    Grazie!

    1. Anonimo

      Sì. La camminata in piano va bene, anche se mi stanco presto..es. faccio cyclette a ritmo moderato e dopo un quarto d’ora sono stanca e ho la sensazione di gonfiore al ginocchio.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho grande esperienza in questo campo, ma in genere l’aspetto importante è vedere costantemente miglioramenti; i tempi poi possono essere lunghi, in base ad età, stato di salute generale, …

      È seguito da qualcuno (fisiatra, ortopedico, fisioterapista, …)?

  7. Anonimo

    Buongiorno
    sono stata operata il 13.05 per rottura menisco mediale e condropatia rotulea. Quindi intervento di meniscectomia selettiva mediale e condroablazione ginocchio.
    Alla visita di controllo e rimozione punti hanno rilevato un modesto versamento articolare.
    Sarà anche modesto ma a me fa male; il ginocchio è ancora abbastanza gonfio e sono passate quasi 3 settimane dall’ intervento e non posso camminare senza le stampelle. E’ normale tutto questo dolore? E questi tempi lunghi di recupero?
    grazie

    1. Anonimo

      Veramente grazie della veloce risposta. La visita a cui facevo riferimento era il 26 maggio.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi 5-6 giorni il dolore è aumento, diminuito o rimasto pressapoco uguale?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, è segno che probabilmente si sta riassorbendo. Si spera sempre che non succeda, ma è una complicazione nota e che in genere non presenta problemi salvo un po’ di fastidio. Ovviamente continui a collaborare con il medico fino a risoluzione.

    4. Anonimo

      Devo essere operato in artroscopia al ginocchio dx interno,per l’aspirazione di una calcificazione vagante.Nel migliore dei casi dopo quanto si potrà riprendere a correre?Grazie

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, dipende dal tipo di intervento specifico e dalla qualità della riabilitazione, tuttavia credo che necessitano almeno 6 – 8 settimane. saluti

    6. Anonimo

      sono stata operata al ginocchio il 29 08 non ho cartillagine così mi hanno fatto buchi interni per poter tenere lubrificata la routela stò facendo riabilitazione ma da seduta e da coricata la mia gamba non và sù non riesco a muoverla verso l alto perchè

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, dipende dalla situazione nello specifico, è comunque presto ancora per avere grossi miglioramenti, i tempi in questi casi possono essere anche piuttosto lunghi. In bocca a lupo!

  8. Anonimo

    Salve sono stata operata con artroscopia al ginocchio 5 giorni fa….il dolore c é A volte moderato a volte intenso altre no….Non appoggio ancora il piede e cammino cn le stampelle. …in ospedale mi anno detto di fare 30 giorni di seleparina le punturine mentre il mio medico curante dice ke devo farne solo sei….lei cosa mi può dire essendo ke devo rimanere 15 giorni m

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prendermi la responsabilità di decidere fra due pareri medici discordanti.

  9. Anonimo

    Ma queste punti fine servono x la circolazione qui di dal momento ke mi mio vero nuovamente anke in stampelle no sarà più necessario giusto…..inoltre ho già preso il Brufen x 5 giorni x il dolore….ma non era scritto nella terapia da fare a casa…..l ultimo però mi ha dato fastidio allo stomaco. …essendo ke il dolore é minimo solo qual ke volta é intenso lei crede ke non prendendolo più possa tornare l infiammazione? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non è stato prescritto Brufen può interromperlo senza problemi.

  10. Anonimo

    Avendo subito un intervento in artroscopia al ginocchio sx per scivolamento della cartilagine e lezione del corno portatile ecc.
    Possibile che non vedo punti dove i
    Fatto i 2 tagli?ma vedo solo 2 tagli semiaperti.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si è possibile, in artroscopia si fanno dei piccoli “buchi” per entrare nell’articolazione, se sono “semiaperti” come ha scritto li farei comunque controllare, quanto tempo fà è stato operato?

  11. Anonimo

    Buongiorno, Sono stata operata il 21/10 in artroscopia , per sindrome iper pressione rotulea e lesione parameniscale corno posteriore menisco mediale.in lateral release+?condroplastica.il post intervento è andato abbastanza bene , ho fatto ,e sto facendo ,fisioterapia da subito senza dolori . ho ripreso l’estensione del ginocchio e quasi completato il piegamento. Purtroppo da venerdì sera ,ho cominciato a fare poche scale, ho dolore quando piego ginocchio dopo essere stata seduta ma anche nel letto quando devo piegarlo nella parte mediale. Il ginocchio che aveva una quota fluida adiacente al legamento collaterale mediale in sede inserzionale prossimale e modesta sinovite reattiva con versamento articolare presente prima dell’intervento è rimasta uguale cioè il ginocchio resta gonfio .ora mi domando com’è possibile?sono scoraggiata andava tutto bene.mi scuso per lo sfogo aspetto una vostra gentile opinione .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, è normale che ci sia ancora infiammazione, soprattutto perché il movimento da un lato è necessario per riacquistare rapidamente mobilità articolare, dall’altro potrebbe accentuare l’infiammazione che quindi tarda a guarire, ma non è un problema, d’altronde è passato troppo poco tempo ancora per non avere infiammazione.

  12. Anonimo

    Salve a tutti vorrei sapere se con una infezione alla gola ci potrebbero essere complicanze per l’intervento che a giorni farò.artoscopia ginocchio sx grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Va valutata da un medico, per capire se sia batterica, la gravità, …

  13. Anonimo

    devo fare un’ operazione al menisco perchè ho riportato una frattura sia interna che esterna.
    la ia domanda è : a causa dell’ operazione si può rimanere zoppi (scusate il termine) contando che ho 20 anni e nessun’ altra patologia

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, tutti gli interventi comportano dei rischi ma solitamente l’intervento al menisco consente una ottimale ripresa della funzionalità del ginocchio. saluti

  14. Anonimo

    Salve sono 3 giorni che ho subito un intervento al menisco e crociato anteriore ginocchio sinistro in artroscopia.il dottore che mi ha operato mi ha prescritto il tutore fisso per 30 giorni.ma sulla parte sinistra della coscia non e sensibile al tatto e sento come una specie di pungiglioni dolorosi e una sensazione strana.ora mi domando puo essere il tutore o devo preoccumarmi essendo solo una parte della coscia che mi da questo dolore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è legato proprio al tutore, ma domani lo segnali al curante per verificare.

  15. Anonimo

    Io ho tt e due le spalle operata in artoscopia pultroppo ora devo fare un altro intervento sulla spalla dx perché lo lussata per altre 3 volte..volevo sapere quali erano i movimenti meno opportuni da fare dopo le operazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La riabilitazione verrà spiegata dal chirurgo dopo l’intervento, in base al tipo di operazione, esito, …

  16. Anonimo

    Salve, sono stato operato un’anno fa, ricostruzione L.C.A. Da subito mi sono accorto d’avere un pezzo di cartilagine che orbitava per il ginocchio, dandomi non poco fastidio. Le volevo chiedere, cosa devo fare per togliere questo pezzo di cartilagine?? Dovrò subire un altro intervento, e relativa anestesia spinale ?? Certo di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se c’è effettivamente un pezzo di cartilagine libero andrebbe rimosso, ovviamente con un altro intervento, ma bisogna essere sicuri della situazione, per cui la invito a farsi rivalutare da chi l’ha operata.

  17. Anonimo

    Salve dottori. Ho subito un Intervento al ginocchio sinistro lca e menisco una settimana fa peso 133 kg vorrei solo sapere se il tutore lo devo mettere ogni volta che mi alzo dal letto. Il mio dottore mi ha solo detto che a casa posso toglierlo mo.nn so se voleva dire solo a letto perche sinceramete sento delle fitte dolorose e nn vorrei fare danno al mio ginocchio. Premetto mi alzo solo per andare al bagno e mangiare. Potete darmi un vostro consiglio gentilmente grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per motivi di responsabilità credo che sia opportuno che lo chieda espressamente al chirurgo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Io non ho le competenze per farlo, ma sono in genere situazioni che anche i medici curanti preferiscono demandare al chirurgo, che conosce esattamente l’intervento effettuato, l’esito, …

  18. Anonimo

    Salve,ho da qualche mese dolore interno al ginocchio dx dopo una rm consigliata da medico questo è il referto.Menisco mediale assottiglia totale on fenomeni di slaminamento in corrispondenza del corno posteriore senza rime di frattura affioranti in superficie.Iniziale impegno degenerative del menisco laterale.Condropatia della femore tibiale con iniziali fenomeni di sofferenza della spongilosa ossea sub contrade del versante posteriore del piatto tibiale mediale.Condropatia di grado avanzato della femore rotula on nuziali irregolarita artrosiche dei capi articolari. Ho 57 anni e faciò un lavoro usurante per le articolazioni,vorrei un vosto consiglio dato che ho avuto diversi pareri discordanti, (antinfiammatori, teke e, fisioterapia intervento chirurgico) grazie anticipatamente del disturbo saluti

  19. Anonimo

    Salve 15 giorni fa ho subito un intervento al menisco e lca ginocchio sinistro. Ho incominciato la riabilitazione da pochi giorni ma trovo molta difficoltà a fare gli esercizi in quanto quando vado ad alzare il ginocchio sento un dolore lancinante all’interno che passa subito quando lo stendo di nuovo. Cosa può essere? Attendo una vostra risposta cordiali saluti.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È normale avere disturbi, sono le difficoltà del percorso riabilitativo; migliorerà ma ci vuole il suo tempo, è troppo presto per esprimere giudizi attualmente.

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