Anestesia totale, spinale, epidurale: le domande più comuni

Ultimo Aggiornamento: 1547 giorni

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Chi si sottopone ad un intervento chirurgico, può avere molte domande da porre, si riportano di seguito le più comuni. Sebbene venga fornita una risposta a ciascuna di esse, sarebbe bene consultareil proprio medico anestesista per qualsiasi dubbi ed evitare così rischi chirurgici. Non utilizzate queste informazioni in sostituzione di un consiglio medico professionale.

  1. Esistono diversi tipi di anestesia?
  2. Quali sono i rischi dell’anestesia?
  3. E’ possibile mangiare o bere prima dell’ anestesia?
  4. Devo continuare a prendere le mie medicine abituali?
  5. Le erbe medicinali, le vitamine e gli altri integratori alimentari potrebbero influenzare l’anestesia in caso di intervento chirurgico?
  6. Vorrei un’ epidurale durante il parto, come funziona?
  7. Dovrei smettere di fumare prima dell’intervento chirurgico?
  8. Gli interventi più duraturi sono anche più pericolosi?
  9. L’anestesia spinale è sicura?
  10. Potrei avere mal di gola dopo l’intervento chirurgico?
  11. La sede dell’infusione endovenosa sarà dolorante e gonfia settimane dopo l’intervento chirurgico?

Esistono diversi tipi di anestesia?

Ci sono tre principali tipi di anestesia: locale, regionale e generale.

  • Anestesia locale: il farmaco anestetico viene solitamente iniettato nel tessuto in modo da intorpidire solo quell’area specifica del corpo che verrà sottoposta ad intervento, per esempio una mano o un piede.
  • Anestesia regionale: l’anestesista effettua un’iniezione nei pressi di un gruppo di nervi in modo da intorpidire la zona del corpo da sottoporre ad intervento chirurgico. Potreste rimanere svegli, oppure potrebbe esservi dato qualcosa come un sedativo per farvi riposare. Esistono diversi tipi di anestesia regionale, quelle più comuni sono la spinale e l’epidurale, che consistono in iniezioni effettuate con estrema precisione nelle apposite aree della schiena. Questi tipi di anestesia vengono in genere preferite per il parto e per l’intervento della prostata.
  • Anestesia generale: si perde conoscenza, non si ha più coscienza di ciò che accade e si perde la sensibilità al dolore. Esistono diversi farmaci anestetici generali, alcuni di essi sono dei gas o vapori che vengono inalati attraverso una maschera o un tubo di respirazione, mentre altri sono farmaci assunti per via endovenosa. Durante l’anestesia il paziente viene attentamente monitorato dal team di anestesia. Può essere inserito un tubo di respirazione attraverso la bocca e spesso attraverso la trachea per poter mantenere una corretta respirazione durante tutto l’intervento. La durata e il livello di anestesia vengono monitorati e costantemente regolati con estrema precisione. Al termine dell’intervento l’anestesista invertirà il trattamento così da farvi riacquistare consapevolezza in sala rianimazione.

Quali sono i rischi dell’anestesia?

Ogni intervento chirurgico ed ogni anestesia comportano alcuni rischi, che dipendono da molti fattori tra cui il tipo di intervento chirurgico e lo stato di salute del paziente. Fortunatamente gli eventi avversi sono molto rari, l’anestesista prenderà una serie di precauzioni proprio per evitare che si verifichino degli episodi incidentali durante l’intervento, proprio come si fa quando si guida una macchina o si attraversa una strada.

I rischi specifici dell’anestesia variano a seconda della particolare procedura e delle condizioni del paziente, sarebbe bene porre all’anestesista alcune domande circa i rischi legati all’anestesia cui si va incontro.

E’ possibile mangiare o bere prima della mia anestesia?

Come regola generale dopo la mezzanotte del giorno che precede l’anestesia non si deve né mangiare né bere nulla: in alcuni casi l’anestesista potrebbe consentire di bere fino a poche ore prima dell’anestesia.

Devo continuare a prendere le mie medicine abituali?

Alcuni farmaci devono essere presi, mentre altri non devono più essere somministrati. E ‘importante che se ne discuta con il proprio medico anestesista. Non smettete di assumere i farmaci abituali a meno che il vostro anestesista o il chirurgo non lo raccomandi.

Le erbe medicinali, le vitamine e gli altri integratori alimentari potrebbero influenzare l’anestesia in caso di intervento chirurgico?

Gli anestesisti stanno conducendo alcune ricerche per determinare esattamente in che modo certe erbe ed integratori alimentari possono interagire con alcuni anestetici. Si sta scoprendo che alcune erbe medicinali possono prolungare gli effetti dell’anestesia, altri invece possono aumentare il rischio di sanguinamento o aumentare la pressione sanguigna. Alcuni effetti potrebbero essere irrilevanti, ma gli anestesisti preferiscono evitare una possibile reazione piuttosto che intervenire ad una reazione imprevista, quindi è molto importante tenere il medico al corrente di tutto ciò che si assume prima dell’intervento chirurgico.

Vorrei un’ epidurale durante il parto, come funziona?

Il blocco epidurale viene realizzato nella parte bassa della schiena e consente di alleviare il dolore durante l’intervento. La paziente starà seduta o sdraiata sul fianco mentre l’anestesista, dopo aver disinfettato la cute, praticherà una piccola anestesia locale per intorpidire un’area specifica della schiena. Un ago speciale viene quindi posizionato nello spazio epidurale appena all’esterno del sacco spinale.

Dovrei smettere di fumare prima dell’intervento chirurgico?

Il consiglio generale è: Smettete di fumare subito! L’ intervento chirurgico rappresenta un’occasione d’oro per farlo! E’ stato provato che coloro che smettono di fumare al momento o prima di un intervento chirurgico avvertono meno i sintomi dell’astinenza da nicotina e hanno maggiori probabilità di successo nel loro tentativo di smettere di fumare a lungo termine. Anche se per i polmoni possono essere necessarie dalle 3 alle 6 settimane per riprendersi dagli effetti del fumo, e mancano invece solo 2 settimane prima dell’intervento, si possono comunque avere dei benefici se ci si ferma.

Gli interventi più duraturi sono anche più pericolosi?

Non vi è alcuna prova che la durata dell’ anestesia generale di per sé possa aumentare il rischio di complicazioni, mentre alcuni studi relativi ai rischi legati all’ anestesia hanno mostrato una correlazione con alcuni fattori, come:

  • La condizione medica generale ed in particolare alcuni problemi come il diabete, le malattie cardiache o polmonari, la malnutrizione o l’obesità,
  • Lo stato funzionale, ossia la capacità di tollerare almeno dei livelli moderati di attività fisica.

Ovviamente i risultati dell’anestesia dipendono anche dalla competenza e dall’esperienza del medico anestesista che vi segue. L’anestetico deve essere adattato alle proprie condizioni di salute, al tipo di intervento, e, laddove possibile, alle preferenze del paziente.

L’anestesia spinale è sicura?

Potete star certi che l’anestesia spinale rappresenta una scelta sicura per molti interventi. Molti pazienti cui viene proposto questo tipo di anestesia si preoccupano della possibilità che si presentino effetti collaterali gravi, come la paralisi, o anche effetti collaterali meno pericolosi, come il mal di testa. C’è una comune percezione che queste complicanze si verificano spesso, ma ciò non corrisponde a realtà. Infatti l’anestesia spinale è molto sicura e presenta un tasso molto basso di gravi complicanze.

Potrei avere mal di gola dopo l’intervento chirurgico?

Avere mal di gola dopo l’anestesia generale non è così raro, ma si verifica circa il 20-30% delle volte. Nella maggior parte dei casi è molto lieve e soprattutto non richiede alcun trattamento, risolvendosi da sé nel giro di un paio di giorni. E’ raro che esso duri per più di un paio di settimane, ma se succede sarebbe preferibile contattare il proprio medico.

La sede dell’infusione endovenosa sarà dolorante e gonfia settimane dopo l’intervento chirurgico?

La flebite è un termine che sta ad indicare un’infiammazione di un vaso sanguigno. La flebite si verifica abbastanza comunemente, con una percentuale che va dal 2,5 al 45% de casi. L’ampia variabilità dipende dai fattori che influiscono sulla flebite, come la sede in cui viene effettuata l’infusione, la durata della stessa, il tipo di materiale di cui è fatto il catetere endovenoso, la sua lunghezza, e l’esistenza di altri disturbi come il diabete. Se si continuano ad avvertire dolore e gonfiore per più di tre settimane si dovrebbe consultare il proprio medico.

Traduzione (Società Americana degli Anestesisti) a cura di Francesca Giannino


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Tommaso

    Prima era più fastidioso però il dolore e il fastidio c’è come se mi piego o faccio movimeni strani , non è un dolore da antidolorifico non è costante . solo in determinati movimenti e se ci premo , proprio nella zona interessata dell anestesia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se pian piano lo sente diminuire direi che non c’è problema, serve solo pazienza, diversamente senta il medico.

      Propendo per la prima ipotesi.

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