Anestesia totale o generale: effetti collaterali, pericoli e preparazione

Ultimo Aggiornamento: 86 giorni

Introduzione

Per anestesia generale si intende un trattamento che consente al paziente sottoposto ad intervento od operazione chirurgica di dormire durante le procedure mediche, in modo da non sentire alcun dolore e di non ricordare tutto ciò che accade. L’anestesia generale è comunemente prodotta da farmaci iniettati per via endovenosa o da gas inalati.

Il sonno che viene causato dall’anestesia generale è ben diverso dal sonno regolare, il cervello anestetizzato non conserva ricordi e non risponde ai segnali del dolore.

Cause

Altre forme di anestesia possono consistere in una sedazione leggera oppure possono basarsi su iniezioni che consentono di intorpidire selettivamente una regione del corpo. Il medico può raccomandare l’anestesia generale per le procedure che:

  • richiedono molto tempo;
  • influiscono sul respiro, come gli interventi al petto o all’addome superiore;
  • richiedono di rimanere in una posizione scomoda durante l’intervento.

Procedura

Per evitare che si possa sentire dolore durante l’intervento l’anestesista vi farà addormentare fino a che l’operazione non sarà conclusa. Durante l’intervento il team di anestesia (il team di anestesia comprende i medici anestesisti e gli infermieri di anestesia) vi monitorerà costantemente per controllare che cuore, polmoni e reni funzionino correttamente.

Inizialmente può essere eseguita un’iniezione endo-venosa dei farmaci attraverso il braccio o le mani (preanestesia), successivamente viene dato del sedativo per far addormentare il paziente fino al termine dell’operazione. In tal modo, egli non sarà cosciente di nulla fino a che l’intervento non sarà concluso.

L’anestesista inserisce un tubo nelle vie respiratorie attraverso la trachea. Questo tubo viene collegato ad un respiratore per garantire che il paziente potrà ricevere durante l’intervento un’adeguata quantità di ossigeno e di gas anestetici che lo faranno addormentare.

Al termine dell’operazione verrà consentito al paziente di svegliarsi e, quando sarà in grado di respirare da solo, il tubo verrà tolto ed il paziente verrà trasferito nella sala di recupero o nel reparto di terapia intensiva. Un’infermiere garantirà la necessaria assistenza fino al completo risveglio del paziente.

Durante l’operazione il battito cardiaco, la pressione del sangue e la concentrazione dell’ossigeno nel sangue saranno controllati scrupolosamente dall’anestesista attraverso l’aiuto di speciali strumenti medici, chiamati monitor.

Pericoli

Grazie ai numerosi passi avanti che sono stati compiuti nella tecnologia e nella medicina l’anestesia generale è ormai molto sicura, ci sono tuttavia alcuni possibili rischi e complicazioni che possono essere spesso prevenuti:

  1. Informate il team di anestesia di tutti gli eventuali problemi di salute, ad esempio al cuore o ai polmoni, precedenti ictus, o problemi al fegato.
  2. Precedenti trasfusioni di sangue, diabete, pressione alta, itterizia, depressione e altri problemi psichiatrici , dovrebbero essere riportati al medico anestesista.
  3. E’ poi fondamentale riferire al team di anestesia qualsiasi precedente esperienza con gli anestetici e quali sono state le reazioni ad essi.
  4. Analogamente è importante che riferiate al medico se in genere russate e se portate dentiere o se alcuni denti non sono ben fissi alla radice.
  5. E’ anche fondamentale specificare all’anestesista e al chirurgo tutti i farmaci che state assumendo, anche se si tratta di farmaci da banco, come l’aspirina. Alcuni di questi farmaci potrebbero infatti interagire con gli anestetici o potrebbero comportare un eccessivo sanguinamento durante l’intervento. E’ inoltre molto importante specificare se si soffre di qualche forma di allergia ai medicinali oppure agli alimenti, come le uova. In tal modo il medico eviterà i medicinali che potrebbero comportare una reazione allergica.
  6. Poiché alcune reazioni all’anestesia potrebbero derivare dalla propria famiglia è molto importante specificare al medico se qualche membro della famiglia non abbia già avuto in passato dei problemi con l’anestesia.

Si possono sviluppare delle reazioni allergiche che però vengono scoperte solo durante l’operazione, ad esempio le allergie al nastro chirurgico, al lattice e a soluzioni contenenti iodio.

Non è raro avere nausea e vomito dopo l’operazione, che tuttavia si possono facilmente affrontare utilizzando dei farmaci anti-nausea.

C’è un rischio molto basso di contrarre infezioni ai polmoni, di avere ictus, attacchi di cuore, o addirittura di morire durante o dopo l’anestesia. Questi rischi sono molto bassi, ma si verificano con maggiore probabilità nelle persone più anziane o nei paziente che hanno già problemi di salute o una precedente esperienza di ictus o attacchi di cuore.

Poiché si rimane sdraiati durante l’operazione, si potrebbero formare dei punti di pressione se una parte del corpo riceve troppa pressione. Ciò in rari casi potrebbe comportare dei danni ai nervi, paralisi, cecità, ulcera della pelle, in base alla posizione assunta dal corpo durante l’intervento. Vengono prese alcune precauzioni per evitare il verificarsi di tali complicazioni, per questo esse si verificano molto raramente.

Se si verifica un eccessivo sanguinamento durante l’intervento l’anestesista, in accordo con il chirurgo, potrebbe decidere che venga fatta una trasfusione di sangue, ma ciò accade solo in condizioni veramente estreme. Il sangue viene preventivamente testato per verificare la presenza di eventuali malattie come l’epatite o l’AIDS. Qualora per motivi religiosi o per altri motivi il paziente non accetti la trasfusione di sangue, anche in situazioni estreme, è necessario che ciò venga detto prima dell’intervento.

Nel caso in cui venga inserito il tubo nella trachea , successivamente si potrebbe soffrire di mal di gola; nel momento in cui questo tubo viene inserito la bocca, le labbra, le corde vocali e anche i denti, potrebbero subire dei danni, ma ciò è molto raro.

Raramente il sito dell’iniezione intravenosa potrebbe divenire infetto, ciò potrebbe richiedere un trattamento con tessuti caldi applicati sulla zona e, raramente, con antibiotici.

L’anestesista è pronto ad affrontare le reazioni ai medicinali usati durante l’operazione: malgrado i massimi sforzi in tal senso, in casi molto rari, tali reazioni potrebbero essere fatali. Per questo, è veramente molto importante informare l’anestesista di TUTTE le allergie conosciute.

E’ necessario inoltre informare il medico se c’è qualche possibilità che siate incinte: in tal caso occorre prendere delle speciali precauzioni durante l’operazione.

La maggior parte delle persone sane non ha problemi con l’anestesia generale, tuttavia i seguenti fattori possono aumentare il rischio di complicanze:

  • condizioni mediche che interessano il cuore, i polmoni e i reni,
  • alcuni farmaci, come l’aspirina, che possono aumentare il sanguinamento,
  • il fumo, il che aumenta il rischio di problemi respiratori,
  • il consumo di alcol, che può provocare danni epatici,
  • storia familiare di reazioni avverse all’anestesia,
  • allergie ai farmaci o ad alcuni alimenti.

Le complicanze che seguono sono più rare e si verificano con maggiore frequenza nelle persone anziane o con problemi di salute:

  • temporanea confusione mentale,
  • infezioni polmonari,
  • ictus,
  • infarto,
  • morte.

Le stime variano, ma in linea di massima solo 1 o 2 persone su 1.000 casi si possono svegliare per poco tempo durante l’anestesia generale. Nella maggior parte dei casi la persona è semplicemente consapevole del posto in cui si trova ma non sente alcun dolore, alcune persone provano invece dei dolori lancinanti e possono sviluppare a lungo termine dei problemi psicologici.

I fattori che sembrano provocare questo fenomeno, chiamato anestesia cosciente o coscienza intraoperatoria, più probabile sono i seguenti:

  • uso prolungato di farmaci anticonvulsivanti, oppiacei, tranquillanti o cocaina,
  • problemi di cuore o ai polmoni,
  • uso quotidiano di alcolici.

Preparazione

Prima dell’anestesia generale

L’anestesia generale attenua la naturale inclinazione del corpo a mantenere gli alimenti nello stomaco e fuori dai polmoni, ecco perché è importante seguire le istruzioni del medico su quando smettere di mangiare e di bere prima di un intervento chirurgico. Nella maggior parte dei casi si dovrebbe iniziare il digiuno circa otto ore prima dell’intervento

Il medico può raccomandare di assumere determinati farmaci, con un piccolo sorso d’acqua, durante il digiuno. Potrebbe essere necessario evitare alcuni farmaci, ad esempio i fluidificanti del sangue come l’aspirina, per almeno una settimana prima della procedura. Inoltre alcune vitamine e rimedi erboristici possono impedire che il sangue si coaguli normalmente, per cui sarebbe necessario discutere con il medico circa i tipi di integratori alimentari che si stanno assumendo.

Prima di ricevere l’anestesia generale parlerete con l’anestesista che potrà porvi alcune domande su:

  • La vostra storia medica.
  • I farmaci sotto prescrizione medica e da banco, e gli integratori a base di erbe che state assumendo.
  • Le allergie di cui eventualmente soffrite.
  • Le vostre esperienze passate con l’anestesia.

Le vostre risposte aiuteranno l’anestesista a scegliere i farmaci che funzionano meglio e che sono più sicuri per voi.

Durante l’anestesia generale

Nella maggior parte dei casi l’anestesia comincia con dei farmaci assunti per via endovenosa dal braccio, ma in certi casi può essere avviata con un gas che viene inalato da una maschera. Per esempio i bambini che hanno paura degli aghi possono senz’altro preferire la maschera. Una volta che il paziente si è addormentato viene inserito un tubo nella bocca e attraverso la trachea per essere sicuri di garantire abbastanza ossigeno e per proteggere i polmoni da secrezioni.

Un membro del team di anestesia rimarrà sempre con voi durante l’intervento, in modo che egli possa costantemente monitorare i farmaci, la respirazione, la temperatura, il flusso sanguigno e la pressione arteriosa, quando necessario.

Dopo l’anestesia generale

Al termine dell’operazione i farmaci anestetici vengono sospesi ed a poco a poco ci si risveglia nella sala operatoria o nella stanza di recupero. E’ molto probabile che al risveglio ci si sente un po’ storditi e confusi. Tra gli altri effetti indesiderati più comuni vi sono:

  • Nausea,
  • Vomito,
  • Secchezza della bocca,
  • Mal di gola,
  • Brividi,
  • Sonnolenza.

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  1. Anonimo

    salve dottore io sono una ragazza di 16 anni non ho mai avuto nessun problema di salute di qualsiasi tipo, pochi mesi fa avevo cominciato a fare la pulizia dei denti il mio dentista mi aveva fissato un certo numero di appuntamenti da fare. mi ha sempre fatto l’anestesia soltanto che al terzo appuntamento quando sono ritornata a casa di notte quando ero andata a letto mi sentivo soffocare e mi stringeva moltissimo il cuore sentivo quasi di svenire ero rimasta cosi per un paio di minuti. volevo chiedere aiuto ai miei genitori ma proprio non riuscivo a muovermi mi sentivo paralizzata. la volta successiva avevo raccontato ciò al mio dentista soltanto che non mi ha dato nessuna risposto e gli appuntamenti che avevo da fare, gli a annullati tutti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ne ha parlato col suo medico di base? potrebbe fare dei controlli nel caso si tratti di un’allergia all’anestetico locale.

    2. Anonimo

      Salve,bere uno o due bicchieri tre ore prima di una operazione può avere effetti collaterali?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può aumentare PERICOLOSAMENTE l’effetto dei farmaci anestetici. Eviti assolutamente.

  2. Anonimo

    Salve stanotte intorno alle 2 ho fatto uso di cocaina (una striscia) e venerdì mattina alle 7.30 dovrò sottopormi ad un anestesia generale per un intervento di mastoplastica addittiva. può interferire ? rispondetemi appena possibile grazie sono molto preoccupata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso prendermi la responsabilità di una risposta, mi dispiace, ma raccomando di segnalarlo all’anestesista.

    2. Anonimo

      non e meglio risolvere il problema di tossicodependenza, invece del intervento mastoplastico ?!

  3. Anonimo

    Buongiorno Dottore,

    dopo una anestesia totale nel 2008 si sono manifestati vari problemi:

    – diabete due (con attacchi ricorrenti di sudore e di stanchezza,
    vedi altro messaggio stesso giorno e Nick sotto l’argomento ‘Metformina’)
    – dolori articolari ricorrenti (anca/schiena/gambe) più una
    leggera ma visibile atrofia muscolare zona piega del braccio

    Si può ancora richiedere la cartella clinica per capire che anestetico e stato utilizzato, per evitare almeno ulteriori problemi causa eventuali reazioni allergici al anestetico precedentemente impiegato?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non conosco gli eventuali limiti di legge sulla conservazione della cartella sanitaria, ma può senza dubbio provare a rivolgersi all’ospedale.

      Anche il medico ritiene che la causa sia stata l’anestesia? Onestamente non ne sarei così sicuro.

    2. Anonimo

      Grazie della risposta.
      P.S. I medici consultato (anestesisti, diabetologi, ortopedici ecc) si sono mostrato piu infastidito che interessato, alla domanda se chi sia un probabile collegamenti fra disturbo e avvenuta anestesia. Anche se il ragionamento sembra semplice ma valido: se prima i disturbi non c’erano ma dopo si…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di *un intervento* non c’erano i sintomi, dopo sì, non mi focalizzerei solo sull’anestesia che è solo una parte di quanto successo in quei giorni.

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sinceramente non c’è nessun nesso logico nel pensare che l’anestesia possa aver causato i sintomi che dice, anche perchè non mi risulta che i farmaci utilizzati nell’anestesia creino diabete o dolori articolari, tra l’altro in modo persistente, per anni dopo l’intervento; per cui credo che le cause siano da ricercare altrove, e non è detto che si possano identificare, specie quelle del diabete, che rimangono sconosciute in oltre il 90% dei casi.

    5. Anonimo

      Salve Dottoressa,

      il problema delle articolazione era abbastanza marcato dopo intervento/dimissione (camminavo con difficoltà, come se mi avessero sparato in scena) – ma non lo collegava il intervento in se. Era presumibilmente dovuto a un mal posizionamento su tavola operatoria, o dopo sul letto ospedaliero (ero ancora incosciente per via della anestesia).

      Se la Diabete Melitto era già in agguato, aspettando solo il giusto stress da intervento per scatenarsi, possibile. Le analisi di sangue di qualche mese prima del intervento non lo indicavano. Per dire qualcosa di più preciso servirebbe cartella clinica (descrizione del anestetico usato) e in oltre campione del medicinale concretamente durante l’intervento, per analizzare lo stato del prodotto: cosa che (se mai) non è (più) possibile. Perciò, la domanda se la ‘colpa’ era del stato generale del fisico del paziente, del anestetico o del operato del anestesista è aperto a speculazione (che non interessa più di tanto, fuorché lo scopo di capire e ottimizzare processi).

      Grazie

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido gran parte di quello che ha scritto, ma come già detto è davvero improbabile che la causa vada cercata nell’anestesia.

    7. Anonimo

      Salve,tra un paio di giorni dovrei affrontare un aborto in anestesia generale, e la cosa mi spaventa moltissimo,sto avendo attacchi d’ansia da bloccarmi i movimenti,sono terrorizzata al idea dell,’anestesia totate e di nn svegliarmi dopo l’intervento. Grazie

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ha motivo di preoccuparsi, gli standard di sicurezza sono elevatissimi e vedrà che non succederà nulla.

    9. Anonimo

      Grazie ma la paura mi assale sempre più quanto dura l intervento in media e che tipo di anestesia in questo genere di cose viene usata grazie

    10. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Stia tranquilla solitamente è un intervento rapido e comunque non si accorgerà di nulla essendo in anestesia.

  4. Anonimo

    Buongiorno,
    io devo effettuare un’addominoplastica post-dimagrimento a dicembre. Ho 38 anni, ho perso circa 65 kg, non ho fatto alcun tipo di operazione allo stomaco per aiutare il dimagrimento.
    Ho in mente una possibile gravidanza l’anno prossimo, diciamo tra 6 mesi-1 anno.
    Le domande che ho sono tre:
    1) Quanto tempo ci vuole per smaltire completamente l’anestesia generale e poter rimanere incinta senza rischi per il bambino?
    2) Quanto tempo deve passare dall’operazione per poter pensare una gravidanza senza rovinare i risultati dell’addominoplastica? Perché alcuni dicono pochi mesi, altri 1 anno o più…
    3) Avendo in mente una gravidanza sarebbe preferibile rimandare l’addominoplastica a dopo o si può fare senza problemi anche prima^
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, l’anestesia si smaltisce in poco tempo, per cui non costituisce un problema; per il resto non saprei cosa rispondere perché dipende dall’entità e dal tipo di intervento che hanno deciso di eseguire, per cui sono domande a cui possono rispondere con più precisione i chirurghi plastici che l’hanno valutata.

    2. Anonimo

      Il chirurgo mi ha detto che basta aspettare sei mesi per avere una gravidanza, e che è indifferente se fare l’addominoplastica prima o dopo. Però sentendo altri pareri e documentandomi su altre fonti leggo che è preferibile aspettare almeno 1 anno dopo l’operazione per una gravidanza, che c’è il rischio che dopo la gravidanza la pelle torni di nuovo flaccida, e che è sconsigliato fare questo genere di operazione se si ha in mente una gravidanza in tempi relativamente brevi… Pertanto sono un po’ confusa in merito… l’operazione è un’addominoplastica che prevede una sola cicatrice orizzontale piuttosto bassa e nascosta dagli slip.

  5. Anonimo

    Salve, due giorni fa mi è stato asportato un polipo uterino in isteroscopia narcotica… ieri? Tutto bene ma oggi ho vomitato e mi sento molto debole e sudo fredda. È possibile sia dovuto all’anestesia? Grazie per l’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è molto probabile, insieme allo stress post-operatorio; credo che sia ancora in ospedale, ma se così non fosse lo segnali al medico.

    2. Anonimo

      Sono a casa, mi è stato tolto in hospital day! Non riesco a rintracciare il medico. Oggi comunque ho nausea e senso di vomito ma per fortuna non ho vomitato. Volevo dirle che sto prendendo degli antibiotici saranno quelli?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere sia l’anestesia che i farmaci, se però dovesse peggiorare si faccia valutare, anche eventualmente in pronto soccorso.

  6. Anonimo

    Buonasera dottore , mio nonno è stato operato al cuore stamattina ma ancora non si è svegliato dall’anestesia come mai ?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, credo sia una domanda da fare ai medici del reparto in cui è ricoverato. Probabilmente è ancora sotto anestesia o stava dormendo. saluti

  7. Anonimo

    Salve, mia madre ha fatto una resettoscopia all’utero giovedì scorso, quindi le hanno applicato un’anestesia totale! Ancora oggi ha vomito, il dottore dice che è normale e che è dovuto al’ anestesia che deve ancora espellere! Ma per quanto tempo soffrirà di vomito?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve,mi sembra improbabile che abbia ancora vomito da anestesia dopo diversi giorni. Chieda per sicurezza ai medici che l’hanno operata. saluti

  8. Anonimo

    Buongiorno
    Ieri mattina mamma si è sottoposta all’esportazione di utero e ovaie a causa di un fibroma trovato attaccato all’utero.
    È tutta la notte che vomita, dicono che è anestesia, le hanno dato dei farmaci per smettere di vomitare ma niente… cosa può essere?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è probabile che si tratti dell’anestesia, è l’effetto collaterale più frequente. Una volta smaltita del tutto starà meglio. saluti

    2. Anonimo

      Se non le passa, pensano di metterle un sondino nasogastrico, dice che è la soluzione migliore?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì, se non migliora il sondino potrebbe essere necessario, almeno per 24 ore.

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