Farmaco e Cura

Anestesia totale o generale: effetti collaterali, pericoli e preparazione

Ultima modifica: 24 gennaio 2010    Tag: , ,    
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Introduzione

Per anestesia generale si intende un trattamento che consente al paziente sottoposto ad intervento od operazione chirurgica di dormire durante le procedure mediche, in modo da non sentire alcun dolore e di non ricordare tutto ciò che accade. L’anestesia generale è comunemente prodotta da farmaci iniettati per via endovenosa o da gas inalati.

Il sonno che viene causato dall’anestesia generale è ben diverso dal sonno regolare, il cervello anestetizzato non conserva ricordi e non risponde ai segnali del dolore.

Cause

Altre forme di anestesia possono consistere in una sedazione leggera oppure possono basarsi su iniezioni che consentono di intorpidire selettivamente una regione del corpo. Il medico può raccomandare l’anestesia generale per le procedure che:

  • richiedono molto tempo;
  • influiscono sul respiro, come gli interventi al petto o all’addome superiore;
  • richiedono di rimanere in una posizione scomoda durante l’intervento.

Procedura

Per evitare che si possa sentire dolore durante l’intervento l’anestesista vi farà addormentare fino a che l’operazione non sarà conclusa. Durante l’intervento il team di anestesia (il team di anestesia comprende i medici anestesisti e gli infermieri di anestesia) vi monitorerà costantemente per controllare che cuore, polmoni e reni funzionino correttamente.

Inizialmente può essere eseguita un’iniezione endo-venosa dei farmaci attraverso il braccio o le mani (preanestesia), successivamente viene dato del sedativo per far addormentare il paziente fino al termine dell’operazione. In tal modo, egli non sarà cosciente di nulla fino a che l’intervento non sarà concluso.

L’anestesista inserisce un tubo nelle vie respiratorie attraverso la trachea. Questo tubo viene collegato ad un respiratore per garantire che il paziente potrà ricevere durante l’intervento un’adeguata quantità di ossigeno e di gas anestetici che lo faranno addormentare.

Al termine dell’operazione verrà consentito al paziente di svegliarsi e, quando sarà in grado di respirare da solo, il tubo verrà tolto ed il paziente verrà trasferito nella sala di recupero o nel reparto di terapia intensiva. Un’infermiere garantirà la necessaria assistenza fino al completo risveglio del paziente.

Durante l’operazione il battito cardiaco, la pressione del sangue e la concentrazione dell’ossigeno nel sangue saranno controllati scrupolosamente dall’anestesista attraverso l’aiuto di speciali strumenti medici, chiamati monitor.

Pericoli

Grazie ai numerosi passi avanti che sono stati compiuti nella tecnologia e nella medicina l’anestesia generale è ormai molto sicura, ci sono tuttavia alcuni possibili rischi e complicazioni che possono essere spesso prevenuti:

  1. Informate il team di anestesia di tutti gli eventuali problemi di salute, ad esempio al cuore o ai polmoni, precedenti ictus, o problemi al fegato.
  2. Precedenti trasfusioni di sangue, diabete, pressione alta, itterizia, depressione e altri problemi psichiatrici , dovrebbero essere riportati al medico anestesista.
  3. E’ poi fondamentale riferire al team di anestesia qualsiasi precedente esperienza con gli anestetici e quali sono state le reazioni ad essi.
  4. Analogamente è importante che riferiate al medico se in genere russate e se portate dentiere o se alcuni denti non sono ben fissi alla radice.
  5. E’ anche fondamentale specificare all’anestesista e al chirurgo tutti i farmaci che state assumendo, anche se si tratta di farmaci da banco, come l’aspirina. Alcuni di questi farmaci potrebbero infatti interagire con gli anestetici o potrebbero comportare un eccessivo sanguinamento durante l’intervento. E’ inoltre molto importante specificare se si soffre di qualche forma di allergia ai medicinali oppure agli alimenti, come le uova. In tal modo il medico eviterà i medicinali che potrebbero comportare una reazione allergica.
  6. Poiché alcune reazioni all’anestesia potrebbero derivare dalla propria famiglia è molto importante specificare al medico se qualche membro della famiglia non abbia già avuto in passato dei problemi con l’anestesia.

Si possono sviluppare delle reazioni allergiche che però vengono scoperte solo durante l’operazione, ad esempio le allergie al nastro chirurgico, al lattice e a soluzioni contenenti iodio.

Non è raro avere nausea e vomito dopo l’operazione, che tuttavia si possono facilmente affrontare utilizzando dei farmaci anti-nausea.

C’è un rischio molto basso di contrarre infezioni ai polmoni, di avere ictus, attacchi di cuore, o addirittura di morire durante o dopo l’anestesia. Questi rischi sono molto bassi, ma si verificano con maggiore probabilità nelle persone più anziane o nei paziente che hanno già problemi di salute o una precedente esperienza di ictus o attacchi di cuore.

Poiché si rimane sdraiati durante l’operazione, si potrebbero formare dei punti di pressione se una parte del corpo riceve troppa pressione. Ciò in rari casi potrebbe comportare dei danni ai nervi, paralisi, cecità, ulcera della pelle, in base alla posizione assunta dal corpo durante l’intervento. Vengono prese alcune precauzioni per evitare il verificarsi di tali complicazioni, per questo esse si verificano molto raramente.

Se si verifica un eccessivo sanguinamento durante l’intervento l’anestesista, in accordo con il chirurgo, potrebbe decidere che venga fatta una trasfusione di sangue, ma ciò accade solo in condizioni veramente estreme. Il sangue viene preventivamente testato per verificare la presenza di eventuali malattie come l’epatite o l’AIDS. Qualora per motivi religiosi o per altri motivi il paziente non accetti la trasfusione di sangue, anche in situazioni estreme, è necessario che ciò venga detto prima dell’intervento.

Nel caso in cui venga inserito il tubo nella trachea , successivamente si potrebbe soffrire di mal di gola; nel momento in cui questo tubo viene inserito la bocca, le labbra, le corde vocali e anche i denti, potrebbero subire dei danni, ma ciò è molto raro.

Raramente il sito dell’iniezione intravenosa potrebbe divenire infetto, ciò potrebbe richiedere un trattamento con tessuti caldi applicati sulla zona e, raramente, con antibiotici.

L’anestesista è pronto ad affrontare le reazioni ai medicinali usati durante l’operazione: malgrado i massimi sforzi in tal senso, in casi molto rari, tali reazioni potrebbero essere fatali. Per questo, è veramente molto importante informare l’anestesista di TUTTE le allergie conosciute.

E’ necessario inoltre informare il medico se c’è qualche possibilità che siate incinte: in tal caso occorre prendere delle speciali precauzioni durante l’operazione.

La maggior parte delle persone sane non ha problemi con l’anestesia generale, tuttavia i seguenti fattori possono aumentare il rischio di complicanze:

  • condizioni mediche che interessano il cuore, i polmoni e i reni,
  • alcuni farmaci, come l’aspirina, che possono aumentare il sanguinamento,
  • il fumo, il che aumenta il rischio di problemi respiratori,
  • il consumo di alcol, che può provocare danni epatici,
  • storia familiare di reazioni avverse all’anestesia,
  • allergie ai farmaci o ad alcuni alimenti.

Le complicanze che seguono sono più rare e si verificano con maggiore frequenza nelle persone anziane o con problemi di salute:

  • temporanea confusione mentale,
  • infezioni polmonari,
  • ictus,
  • infarto,
  • morte.

Le stime variano, ma in linea di massima solo 1 o 2 persone su 1.000 casi si possono svegliare per poco tempo durante l’anestesia generale. Nella maggior parte dei casi la persona è semplicemente consapevole del posto in cui si trova ma non sente alcun dolore, alcune persone provano invece dei dolori lancinanti e possono sviluppare a lungo termine dei problemi psicologici.

I fattori che sembrano provocare questo fenomeno, chiamato anestesia cosciente o coscienza intraoperatoria, più probabile sono i seguenti:

  • uso prolungato di farmaci anticonvulsivanti, oppiacei, tranquillanti o cocaina,
  • problemi di cuore o ai polmoni,
  • uso quotidiano di alcolici.

Preparazione

Prima dell’anestesia generale

L’anestesia generale attenua la naturale inclinazione del corpo a mantenere gli alimenti nello stomaco e fuori dai polmoni, ecco perché è importante seguire le istruzioni del medico su quando smettere di mangiare e di bere prima di un intervento chirurgico. Nella maggior parte dei casi si dovrebbe iniziare il digiuno circa otto ore prima dell’intervento

Il medico può raccomandare di assumere determinati farmaci, con un piccolo sorso d’acqua, durante il digiuno. Potrebbe essere necessario evitare alcuni farmaci, ad esempio i fluidificanti del sangue come l’aspirina, per almeno una settimana prima della procedura. Inoltre alcune vitamine e rimedi erboristici possono impedire che il sangue si coaguli normalmente, per cui sarebbe necessario discutere con il medico circa i tipi di integratori alimentari che si stanno assumendo.

Prima di ricevere l’anestesia generale parlerete con l’anestesista che potrà porvi alcune domande su:

  • La vostra storia medica.
  • I farmaci sotto prescrizione medica e da banco, e gli integratori a base di erbe che state assumendo.
  • Le allergie di cui eventualmente soffrite.
  • Le vostre esperienze passate con l’anestesia.

Le vostre risposte aiuteranno l’anestesista a scegliere i farmaci che funzionano meglio e che sono più sicuri per voi.

Durante l’anestesia generale

Nella maggior parte dei casi l’anestesia comincia con dei farmaci assunti per via endovenosa dal braccio, ma in certi casi può essere avviata con un gas che viene inalato da una maschera. Per esempio i bambini che hanno paura degli aghi possono senz’altro preferire la maschera. Una volta che il paziente si è addormentato viene inserito un tubo nella bocca e attraverso la trachea per essere sicuri di garantire abbastanza ossigeno e per proteggere i polmoni da secrezioni.

Un membro del team di anestesia rimarrà sempre con voi durante l’intervento, in modo che egli possa costantemente monitorare i farmaci, la respirazione, la temperatura, il flusso sanguigno e la pressione arteriosa, quando necessario.

Dopo l’anestesia generale

Al termine dell’operazione i farmaci anestetici vengono sospesi ed a poco a poco ci si risveglia nella sala operatoria o nella stanza di recupero. E’ molto probabile che al risveglio ci si sente un po’ storditi e confusi. Tra gli altri effetti indesiderati più comuni vi sono:

  • Nausea,
  • Vomito,
  • Secchezza della bocca,
  • Mal di gola,
  • Brividi,
  • Sonnolenza.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino

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