Anestesia spinale: rischi, pericoli e procedura

Ultimo Aggiornamento: 45 giorni

Introduzione

Colonna spinale

Colonna spinale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Spinal_column_curvature.png)

L’anestesia spinale, anche detta anestesia subaracnoidea, è un tipo di anestesia locale o regionale, che consiste nell’iniezione dell’anestetico all’interno del liquido cefalorachidiano, fluido corporeo che si trova nel sistema nervoso centrale. L’iniezione di solito viene praticata nella regione lombare, nello spazio tra la seconda e la terza vertebra lombare, oppure in quello tra la terza e la quarta vertebra lombare, come illustra la figura.

Quando viene usata

L’anestesia spinale ha diversi vantaggi:

  1. è semplice da praticare,
  2. agisce rapidamente,
  3. ha una percentuale di fallimento molto bassa,
  4. comporta un’assunzione minima di farmaci e si dimostra estremamente efficace nel rilassare i muscoli.

È la procedura d’elezione sia per i tagli cesarei volontari sia per quelli che avvengono in situazioni d’emergenza, quando non è possibile posizionare un catetere epidurale. Per questo motivo, l’anestesia spinale è usata nei casi seguenti:

  • Interventi chirurgici nella parte inferiore dell’addome, ad esempio interventi a carico dell’apparato genitale o urinario o interventi di ernia, oppure interventi a carico degli arti inferiori;
  • Taglio cesareo.

In genere quindi la differenza tra anestesia spinale ed anestesia epidurale è che mentre la prima viene usata per gli interventi di parto cesareo, la seconda è scelta d’elezione per ridurre il dolore nei parti naturali.

Procedura

L’anestesia spinale è una tecnica rapida e completa usata prima degli interventi chirurgici o degli interventi di taglio cesareo: provoca un blocco reversibile dei nervi del canale vertebrale che servono sia i tessuti superficiali sia quelli profondi. Grazie all’anestesia il dolore non viene trasmesso al cervello, quindi il cervello non lo percepisce durante l’intervento e il paziente non lo avverte.

Se l’anestesia spinale è usata durante il parto, un’ostetrica o un infermiere competente deve essere presente per almeno 20 minuti dopo ciascuna iniezione: deve monitorare la pressione sanguigna della madre e il battito cardiaco del feto a intervalli di cinque minuti ed accertarsi che l’anestesia sia arrivata ad agire fino all’altezza corretta. Se l’anestesia spinale viene usata durante un intervento chirurgico di tipo diverso, deve comunque essere seguito lo stesso protocollo di verifica della respirazione, della pressione sanguigna e del battito cardiaco.

Tra gli anestetici locali usati per l’anestesia spinale ricordiamo: la bupivacaina cloridrato, la ropivacaina cloridrato e la lignocaina cloridrato.

  • Bupivacaina cloridrato: La bupivacaina è un anestetico locale che stabilizza la membrana neuronale e impedisce la formazione e la trasmissione degli impulsi nervosi. Si tratta di un farmaco molto potente, quattro volte più potente della lignocaina, l’effetto anestetico è rapido e durevole. La bupivacaina serve per provocare una paralisi epidurale continua.
  • Ropivacaina cloridrato: La ropivacaina agisce esattamente come la bupivacaina ma, oltre all’effetto anestetico, ha anche effetto analgesico. Se assunta a dosaggi maggiori provoca un’anestesia chirurgica con blocco motorio, mentre a dosi inferiori provoca il blocco sensoriale, che comprende l’analgesia, e un effetto paralizzante minimo.
  • Lignocaina cloridrato: La lignocaina ha lo stesso meccanismo anestetico della bupivacaina e della ropivacaina.

Precauzioni

Prima della somministrazione dell’anestesia locale dovrete firmare il foglio di consenso informato e comunicare al medico, all’anestesista o al ginecologo se soffrite di uno o più dei disturbi seguenti:

  • Precedenti di ipersensibilità o allergia a qualsiasi farmaco, compresi gli anestetici;
  • Infiammazioni o infezioni locali;
  • Deformità della colonna vertebrale (o se in passato avete subito un intervento chirurgico a carico della colonna vertebrale);
  • Disturbi della coagulazione;
  • Malattie cardiovascolari come ad esempio insufficienza cardiaca, ischemia cardiaca, ipertensione o ipotensione e/o altri disturbi cardiaci;
  • Malattie a carico del sistema nervoso;
  • Disturbi neuromuscolari, come la miastenia gravis;
  • Malattie o disturbi di altro genere.

Inoltre, se state assumendo farmaci di qualsiasi tipo, dovete informare il medico prima dell’intervento: alcuni anestetici locali, infatti, sono in grado di interagire con gli altri farmaci, provocando complicazioni anche gravi.

Pericoli

Di solito gli anestetici locali sono sicuri, se usati alle dosi consigliate, tuttavia la maggior parte delle complicazioni è connessa non tanto ai farmaci usati, quanto alle tecniche di anestesia, che possono provocare tossicità sistemica, oppure alle conseguenze della paralisi motoria. Nel seguito elencheremo alcune possibili complicazioni.

Complicazioni a carico del sistema nervoso centrale

Gli anestetici locali, in caso di iniezione accidentale o involontaria, sono una delle cause delle convulsioni che avvengono in sala parto. Il medico prenderà in considerazione tutte le probabili cause alternative di questo sintomo, ad esempio l’ipertensione o la ritenzione idrica dovuta alla tossicità dell’ossitocina (l’ormone rilasciato durante il parto), una possibile epilessia preesistente, la glicemia bassa (in caso di diabete) o la presenza di infezioni.

In caso di tossicità a carico del sistema nervoso centrale, il chirurgo e l’anestesista prenderanno questi provvedimenti:

  • Mantenimento in efficienza delle vie respiratorie per garantire una corretta ossigenazione.
  • Ventilazione meccanica, se necessaria.
  • Protezione delle vie respiratorie dall’aspirazione, anche mediante intubazione.
  • Terapia anticonvulsivante appropriata: se le convulsioni sono protratte è opportuno usare il diazepam, il clonazepam o il tiopentone.
  • Analisi di tutte le altre possibili cause e adeguamento della terapia.
  • Possibilità di un parto pretermine, concordato con la paziente e l’ostetrica.

Complicazioni a carico dell’apparato cardiovascolare

Le principali complicazioni a carico dell’apparato cardiovascolare sono:

  • l’ipotensione (bassa pressione sanguigna),
  • le aritmie (irregolarità del battito cardiaco),
  • l’arresto cardiaco.

Interventi contro l’ipotensione

Se si verifica una diminuzione improvvisa della pressione sanguigna il medico deve intervenire in questo modo:

  • Controllare manualmente la pressione.
  • Alzare le gambe del paziente.
  • Assicurare un’adeguata ossigenazione.
  • Posizionare il paziente su un lato e somministrare una flebo rapida sotto la direzione dell’anestesista

Se la paziente è incinta la sua pressione sanguigna e il battito cardiaco del feto dovrebbero essere monitorati attentamente. Se il problema di ipotensione continua, è opportuno somministrare l’efedrina pura (efedrina solfato).

Anestesia spinale totale

L’anestesia spinale totale si ha quando l’iniezione viene praticata involontariamente nel luogo sbagliato: è una complicazione rara ma molto grave. L’anestesia spinale totale è caratterizzata da:

  • ipotensione improvvisa,
  • paralisi motoria che progredisce rapidamente,
  • insufficienza respiratoria temporanea,
  • perdita di conoscenza,
  • dilatazione delle pupille.

È preceduta da distress respiratorio causato dal blocco di alcune cellule nervose.

Strategie di intervento

Il medico e l’anestesista prenderanno i seguenti provvedimenti:

  • Mantenimento in efficienza delle vie respiratorie, ossigenazione, posizionamento del paziente su un lato per prevenire l’aspirazione delle secrezioni.
  • Ventilazione meccanica mediante mascherina o dispositivo di ventilazione.
  • Protezione delle vie respiratorie dall’aspirazione, eventualmente tramite intubazione.
  • Intervento contro l’ipotensione, mediante farmaci appropriati come l’efedrina.
  • Aumento del battito cardiaco con farmaci appropriati.

La perdita di conoscenza e la dilatazione delle pupille dovrebbero cessare, una volta che l’apparato respiratorio e quello cardiovascolare siano stati supportati.

Nelle donne incinte, è opportune controllare attentamente le condizioni del feto: può rivelarsi necessario il parto pretermine se il distress respiratorio del feto è molto grave o se la rianimazione risulta difficile.

Ostruzione delle vie aeree superiori

I sintomi collegati all’ostruzione delle vie aeree superiori sono la congestione nasale e la difficoltà a respirare.

Strategie di intervento

Se si verifica questa situazione, il medico prenderà questi provvedimenti:

  • Rassicurerà il paziente e gli spiegherà che cosa sta succedendo.
  • Curerà l’ipotensione con farmaci appropriati come l’efedrina.
  • Aumenterà il battito cardiaco con farmaci adeguati.
  • Rimarrà insieme al paziente.
  • Se la pressione materna è bassa, aiuterà la donna a stare in piedi.
  • Controllerà attentamente le condizioni del feto.

Mal di testa post anestesia

Il mal di testa post anestesia dovuto al contatto accidentale con la membrana aracnoide o con il midollo spinale durante l’anestesia subaracnoidea o spinale è la complicazione neurologica più frequente di questo tipo di anestesia.

Il mal di testa post anestesia di solito inizia da 12 a 36 ore dopo il parto. Questo tipo di mal di testa è caratterizzato da un dolore lancinante in corrispondenza della fronte, anche se può colpire altre zone della testa e del collo; diminuisce se si sta sdraiati, e questo sta a indicare che è scatenato da cause posturali.

Strategie di intervento

Il medico vi darà molti consigli relativi alle possibili complicazioni e alle strategie di gestione del dolore, oltre naturalmente a controllarvi con regolarità. Questo tipo di mal di testa nella maggior parte dei casi regredisce velocemente, tuttavia se si ripresenta, si deve agire in questo modo:

  • Il medico vi consiglierà di assumere molti liquidi e i normali analgesici orali, e vi suggerirà di rimanere a letto a riposo.
  • Il medico effettuerà un esame neurologico per evidenziare possibili cause alternative del mal di testa.
  • Se soffrite di nausea e vomito, potrebbe rivelarsi necessario il reintegro dei liquidi tramite flebo.
  • I farmaci a base di caffeina potrebbero essere efficaci per curare il mal di testa post anestesia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Silvie

    Buon giorno.2 mesi fa ho fatto una cistoscopia con spinale. Il giorno dopo avevo molto male alla schiena.fatto una rsm ma negativo fatto 15 giorni di cortisone .ho ancora male.cosa devo fare?

  2. Daria

    Vorrei sapere come mai quando ho fatto l anestesia spinale per il cesareo alle undici di mattina le gambe hanno impiegato molte ore per risvegliarsi.sono scesa dal letto presa dai nervi più o meno a mezzanotte con il catetere attaccato me ne sono andata in giro per il reparto perché ho sofferto questa strana sensazione di sentirmi paralizzata. Una mia parente dopo due ore che è uscita dalla sala operatoria già si sentiva le gambe ma soffriva per la ferita.comunque dovrò affrontare il secondo cesareo e già mi sento molto nervosa.grazie cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalla dose, dalla risposta individuale, …

  3. Salvo

    dott. mi scusi o fatto un epidurale e dopo 12 ore o mal di collo e mal di testa quando mi alzo dal letto mi sa dire cje cosa devo fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può capitare, non si spaventi, in ogni caso lo segnali all’anestesista od al chirurgo.

  4. Terry

    Salve volevo chiedere una settimana fa ho fatto un intervento di isterectomia mi hanno asportato utero e ovaie ma prima di farmi l’anestesia totale mi hanno fatto l’epidurale ora sono a casa ma ho sempre un forte dolore alla gamba anzi al momento che mi hanno infilato l’ago ho sentito una corte scissa per tutta la gamba ed ira ho sempre un tremendo dolore-possi sapere xké grazie mille!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è una possibile complicazione; l’ha segnalato all’anestesista?

  5. orso bruno

    con forti mal di schiena lombosciatalgie e altro lo specialista mi ha
    detto che non passandomi i dolori sarebbe del parere di farmi una puntura Epidurale .Nel Suo sapere è cosa giusta ? Premetto che
    sono decenni che soffro .

  6. Flavia

    Salve le volevo chiedere ,e da 5 mesi che o subito un cesareo ma soffro di lombosciatalgia e forti dolori alle gambe,o fatto tante cure di cortisone, fisioterapia ,un po si è alleviato il dolore ma non del tutto devo assumere sempre un anti dolorifico volevo sapere se puo capitare con lepidurale.Grazie

  7. pasquali.savino@gmail.com

    sono stato sottoposto ad una anestesia subaracnoidea
    presso l’ospedale di Fermo al reparto Urologia per subire un intervento chirurgico di “ostruzione cervico uretrale da IPB; ma, trasferito in sala operatoria, l’equipe di Anestesisti, dopo un’ora e trenta minuti di tentativi e di lancinanti e dolorosissime punture li ho esortati,meglio obbligati, ad interrompere il trattamento di anestesia con la conseguente decisione di rinviare l’intervento ad altra data ed ad altra sede con professionisti Anestesisti competenti.
    Chiedo, da profano, se l’anestesista inespeto, nel
    tentativo di cercare a vanvera dietro la spalle, il liquido cefalorachidiano, avesse lesionato il mio midollo spinale infilandolo con l’ago della siringa e magari scaricandoci dentro il liquido anestetico;Quali
    rischi avrei potuto subire sul sistema nervoso e negli
    arti inferiori?
    Grazie Savino Pasquali

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la puntura per questo tipo di anestesia viene fatta in un punto determinato (non si “cerca” il liquido cefalorachidiano) proprio perchè si minimizzano i rischi, e questo gli anestesisti lo sanno bene, per cui non credo ci sia alcun danno, anche perchè altrimenti avrebbe avuto disturbi.

  8. Alex

    Salve.devo fare un intervento con anestesia spinale.ho 2 protrusioni discali.se l’ago viene infilato nella corrispondenza della protrusione mi puo causare altri dani ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Stia tranquillo, se l’anestesista sa del suo problema avrà valutato la situazione, poi l’anestesia spinale si fa sempre al di sotto di un certo livello per cui non si corrono rischi di ledere il midollo.

  9. Fabrizio

    Ciao, 6 giorni fa ho fatto un intervento di ricostruzione del legamento crociato, è sono stato sottoposto a anestesia spinale. A distanza di 6 giorni ho ancora una parte di pelle, affianco alla tibia, ancora addormentata..vorrei sapere se è normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra strano… l’anestesista cosa ne pensa? Visivamente si nota qualcosa?

    2. Fabrizio

      No non si nota niente, ho parlato con il dottore che mi ha fatto la medicazione, e mi ha detto che ci può stare che non ancora si sveglia e che ci vuole del tempo..con l’anestesista non ancora parlo..non vorrei che sia qualcosa di serio..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il medico che l’ha medicata l’ha tranquillizzata in proposito direi che non ci sono motivi per dubitare.

  10. Anonimo

    Buongiorno Dottore. Dopo un’anestesia spinale (per intervento di fistola anale) ho avvertito subito una notevole difficoltà respiratoria e progressivo intorpidimento. In pratica sentivo anestetizzato anche tutto il torace, fin quasi al collo.
    L’anestesia spinale può arrivare ad anestetizzare così in alto? Potrebbe arrivare anche a bloccare la capacità di respiro?
    Può essere stato un iperdosaggio? (oppure una ipersensibilità mia al farmaco) E, in caso, sa quali siano i dosaggi standard per kg o per altezza?
    Mi è rimasta la paura anche se l’anestesista, con estrema professionalità, mi ha seguita anche nel post operatorio (durante il quale è tornato tutto nella norma).
    La ringrazio anticipatamente e la saluto
    Alessandra

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Possiamo escludere che sia subentrata un po’ di ansia? Non dovrebbe dare questi disturbi.

      L’anestesista cosa ne pensa?

    2. Anonimo

      Non so. Non mi sembrava di essere particolarmente ansiosa.
      L’anestesista mi ha detto che dovevo stare sollevata con la testa per far scendere l’anestesia e (da quello che ho capito) forse era salita per via di una posizione sbagliata (é possibile che mi possano aver distesa troppo presto anziché lasciarmi piegata per un po’ di tempo in più? Almeno questo è quello che ho capito io…)
      Per la respirazione mi ha detto che poteva dipendere dal diaframma perché in realtà (come risultava dal macchinario) non avevo problemi di ossigenazione.
      La cosa si è risolta bene e non posso dir nulla sulla professionalità dei medici, ma l’esperienza non è stata delle migliori…
      Grazie per la sua disponibilità

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      L’anestesia è sempre un’esperienza soggettiva, ognuno reagisce in modo differente, perché non siamo fatti tutti uguali. Non penso ci sia stato un errore tecnico, l’anestesia spinale ha dei margini anche anatomici ben precisi, che vengono sempre rispettati, per cui è possibile che la reazione sia stata dovuta a una sua particolare risposta, ammesso che i sintomi siano stati causati dall’anestesia stessa. Detto ciò, l’importante è che tutto si sia risolto senza lasciare reliquati.

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