Anestesia spinale: rischi, pericoli e procedura

Ultimo Aggiornamento: 175 giorni

Introduzione

Colonna spinale

Colonna spinale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Spinal_column_curvature.png)

L’anestesia spinale, anche detta anestesia subaracnoidea, è una forma di anestesia locale o regionale che consiste nell’iniezione dell’anestetico all’interno del liquido cefalorachidiano, fluido corporeo che si trova nel sistema nervoso centrale. L’iniezione di solito viene praticata nella regione lombare della schiena, attraverso un ago lungo circa 9 cm (un po’ più lungo nei pazienti obesi).

Questo approccio viene preso in considerazione come alternativa più sicura all’anestesia totale, per gli interventi da effettuarsi al di sotto della vita, in quando l’iniezione agisce solo e soltanto dal punto di somministrazione in poi (indicativamente da sotto l’ombelico), mentre la parte superiore del corpo rimane del tutto normale e sensibile.

La durata dell’effetto è di circa tre ore ed è importante essere a conoscenza che sotto l’effetto dell’anestesia spinale si potranno comunque avvertire sensazioni di manipolazione dell’area durante l’intervento, ma non sarà fastidioso come lo sarebbe in assenza di anestetico. Le gambe verranno percepite come fortemente indebolite o addirittura come se non facessero più parte del corpo (non sarà quindi possibile muoverle).

Vantaggi

L’anestesia spinale ha diversi vantaggi:

  1. è semplice da praticare,
  2. agisce rapidamente,
  3. ha una percentuale di fallimento molto bassa

oltre a:

  • Rischi di complicazioni inferiori rispetto all’anestesia totale (compresi anche quelli più banali, come nausea e vomito).
  • Impatto inferiore su cuore e polmoni.
  • Drastica riduzione del rischio di trombosi post-intervento.
  • Controllo del dolore particolarmente efficace e conseguente riduzione delle dosi di antidolorifici sistemici necessari.
  • Possibilità di bere e mangiare già poco dopo l’intervento.
  • Ridotto senso di confusione nel paziente anziano.
  • Recupero più rapido delle funzioni intestinali.
  • Maggior partecipazione durante l’intervento (seppure magari intontiti da sostanze rilassanti).

Quando viene usata

Questo tipo di anestesia può essere usata per moltissime operazioni che avvengono al di sotto della linea immaginaria che passa attraverso l’ombelico, come ad esempio interventi:

  • ortopedici (anca, femore, ginocchio, tibia, …),
  • vascolari sulle gambe,
  • di ernia inguinale ed epigastrica,
  • di emorroidectomia,
  • ginecologici e urologici,

L’anestesia spinale è la procedura d’elezione sia per i tagli cesarei volontari sia per quelli che avvengono in situazioni d’emergenza, quando non è possibile posizionare un catetere epidurale; in ambito maternità la differenza tra anestesia spinale ed epidurale è che mentre la prima viene usata per gli interventi di parto cesareo, la seconda è scelta d’elezione per ridurre il dolore nei parti naturali senza far perdere alla donna il controllo muscolare che permette tra l’altro di spingere durante le contrazioni.

Procedura

Di norma l’iniezione per l’anestesia spinale avviene con il paziente sveglio e cosciente, anche se è possibile che sia già sotto l’effetto di un blando tranquillante.

  1. L’anestesista procede prima di tutto con una leggera anestesia locale per togliere sensibilità prima dell’utilizzo dell’ago più lungo.
  2. Viene quindi praticata un’iniezione a livello della schiena, in zona lombare (verso il basso), con il paziente seduto o sdraiato sul fianco.

L’entità del blocco della trasmissione nervosa dipende dal tipo di anestetico scelto e dalla sua quantità, ma l’obiettivo è quello di ottenere una completa desensibilizzazione dell’area, che coinvolga idealmente non solo le sensazioni di dolore, ma anche la sensibilità alla pressione, per evitare al paziente qualsiasi disagio e/o fastidio durante l’intervento; il chirurgo non inizierà a operare finché non avrà l’assoluta certezza della completa efficacia dell’anestesia, anche se in alcuni casi potrebbe persistere una leggera percezione relativa alla pressione.

Cosa avverte il paziente?

  • La prima iniezione di anestetico locale potrebbe dare un leggero fastidio, paragonabile a quello di un vaccino o meno.
  • Si avverte un certo fastidio durante l’inserimento dell’ago relativo alla spinale vera e propria; non è dolore, ma si tratta di una sensazione non gradevole. In caso di percezione di una sorta di scossa va immediatamente segnalata all’anestesista.
  • Entro pochi attimi inizia a comparire una sensazione di calore e di intorpidimento, simile a quella di un’anestesia al dente. Si avverte ancora il tatto e la pressione e si è in grado di muovere le gambe.
  • Nell’arco di 5-10 minuti le gambe diventeranno pesanti e sempre più difficile da muovere.

In genere i pazienti descrivono queste sensazioni come strane, anomale, ma non spiacevole e soprattutto mai dolorose.

Controindicazioni

Non è in genere possibile procedere con questo tipo di anestesia in caso di:

  • rifiuto da parte del paziente,
  • grave carenza di potassio,
  • infezione a livello del sito d’iniezione,
  • presenza di disturbi della coagulazione (ad esempio l’emofilia, o l’assunzione di anticoagulanti come il warfarin),
  • malformazioni del midollo spinale (come la spina bifida),
  • deformità della colonna vertebrale o severa forma di artrite alla colonna vertebrale.

In genere non viene praticata nei bambini.

Pericoli

Di solito gli anestetici locali sono sicuri, se usati alle dosi consigliate, tuttavia la maggior parte delle complicazioni è connessa non tanto ai farmaci usati, quanto alle tecniche di anestesia, che possono provocare tossicità sistemica, oppure alle conseguenze della paralisi motoria.

Purtroppo come per ogni farmaco gli effetti collaterali possono essere inevitabili e imprevedibili, ma:

  • effetti realmente gravi o pericolosi sono estremamente rari,
  • sono invece più comuni piccoli fastidi destinati a sparire in modo relativamente rapido.

Gli effetti collaterali più comuni (da un caso su 10 a uno su 100) dell’anestesia spinale sono:

  • Difficoltà a urinare nelle ore successive all’intervento, in quanto viene coinvolto dall’anestesia anche il nervo responsabile del controllo della vescica; in caso di problemi può essere utilizzato un catetere fino a risoluzione.
  • Abbassamento della pressione del sangue, contrastato spesso fin da subito con una costante idratazione endovena, che tuttavia può causare un senso di stanchezza o leggero malessere.
  • Prurito, un effetto collaterale legato più che altro ai possibili farmaci antidolorifici iniettati insieme all’anestetico.
  • Nausea e vomito, facilmente controllabili attraverso medicinali, ma decisamente meno comuni rispetto al ricorso all’anestesia totale.
  • Mal di schiena, legato al fatto di restare disteso sul lettino in sala operatoria e non al tipo di anestesia usato.
  • Fallimento dell’anestesia spinale, ossia il controllo del dolore non è sufficiente; si può ricorrere all’utilizzo di ulteriori antidolorifici e l’operazione non verrà iniziata finchè non sia garantito il comfort del paziente.
  • Mal di testa (vedi dopo).

Complicazioni meno comuni (un caso su mille) comprendono:

  • rallentamento della funzione respiratoria e sonnolenza.

Complicazioni rare (non più di un caso su 10000) sono.

  • convusioni,
  • depressione respiratoria,
  • danni ai nervi,
  • ascessi (infezioni),
  • arresto cardiaco.

Per dare l’idea della sicurezza dell’intervento si pensi che esiste un rischio maggiore di morire di incidente stradale piuttosto che andare incontro a danni permanenti a seguito di anestesia spinale.

Mal di testa post anestesia

La comparsa di mal di testa dopo un intervento è un’evenienza piuttosto comune, a prescindere dal tipo di anestesia effettuata; questo può avvenire a causa di:

  • farmaci anestetici usati,
  • intervento in sé,
  • disidratazione,
  • ansia.

Nel caso dell’anestesia spinale il mal di testa potrebbe essere causato dal contatto accidentale dell’ago con la membrana aracnoide o con il midollo spinale durante l’iniezione.

Il mal di testa post anestesia di solito inizia da 12 a 36 ore dopo l’intervento ed è caratterizzato da un dolore lancinante in corrispondenza della fronte, anche se può colpire altre zone della testa e del collo e causare fotofobia (fastidio da luce forte); diminuisce se si sta sdraiati, e questo sta a indicare che è scatenato da cause posturali.

Soggetti giovani e donne che hanno partorito sono i soggetti a maggior rischio di manifestare questo effetto collaterale.

Questo tipo di mal di testa nella maggior parte dei casi regredisce velocemente, tuttavia nel caso persistesse è consigliabile segnalarlo al medico, che in genere suggerisce di:

  • assumere molti liquidi (utile anche la caffeina),
  • provare i normali analgesici orali,
  • restare a letto a riposo, sdraiati.

Nei casi più gravi l’anestesista interviene con una tecnica specifica, che prevede l’iniezione in sede lombare di una piccola quantità di sangue prelevata dal braccio del paziente stesso, per stimolare la formazione di un coagulo che possa riparare il piccolo danno provocato dall’iniezione iniziale.

Nel caso di ulteriori recidive si provvederà ad approfondire con esami neurologici per valutare possibili cause alternative del mal di testa.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra anestesia spinale e anestesia epidurale?

L’anestesia spinale richiede un’unica iniezione, con un ago lungo e sottile che inietta l’anestetico proprio in prossimità dei nervi, nel liquido che circonda il midollo spinale. L’effetto durante in genere da un’ora e mezza a quattro ore.

Durante l’anestesia epidurale un catetere viene inserito nella schiena e lì lasciato per tutta la durata dell’intervento, permettendo all’anestesista di regolare l’anestesia in tempo più o meno reale. Può essere lasciato in posizione fino a 2-3 giorni se necessario.

La spinale causa perdita del controllo muscolare delle gambe, cosa che non succede con l’epidurale (che per esempio può essere usata durante un parto naturale per togliere esclusivamente il dolore).

Infine l’anestesia epidurale può anche essere effettuata fino a livello cervicale, a differenza della spinale che viene praticata solo ad altezza lombare.

Sarò sveglio durante l’intervento?

In genere sì, il paziente rimane sveglio e cosciente, ma viene spesso somministrato un blando sedativo per aumentare il comfort e favorire qualche breve sonno durante l’intervento.

In alcuni casi può essere necessario associare un anestetico generale e far quindi addormentare il paziente.

Si sente qualcosa durante l’intervento?

L’intervento non inizierà finchè l’effetto dell’anestesia spinale non sarà completo.

Il paziente non sentirà quindi alcun dolore, mentre talvolta si avverte una sorta di manipolazione. In genere si perde la capacità di movimento delle gambe per tutta la durata dell’anestesia.

 

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, è un possibile effetto collaterale.

  1. Anonimo

    Buongiorno Dottore. Dopo un’anestesia spinale (per intervento di fistola anale) ho avvertito subito una notevole difficoltà respiratoria e progressivo intorpidimento. In pratica sentivo anestetizzato anche tutto il torace, fin quasi al collo.
    L’anestesia spinale può arrivare ad anestetizzare così in alto? Potrebbe arrivare anche a bloccare la capacità di respiro?
    Può essere stato un iperdosaggio? (oppure una ipersensibilità mia al farmaco) E, in caso, sa quali siano i dosaggi standard per kg o per altezza?
    Mi è rimasta la paura anche se l’anestesista, con estrema professionalità, mi ha seguita anche nel post operatorio (durante il quale è tornato tutto nella norma).
    La ringrazio anticipatamente e la saluto
    Alessandra

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Possiamo escludere che sia subentrata un po’ di ansia? Non dovrebbe dare questi disturbi.

      L’anestesista cosa ne pensa?

    2. Anonimo

      Non so. Non mi sembrava di essere particolarmente ansiosa.
      L’anestesista mi ha detto che dovevo stare sollevata con la testa per far scendere l’anestesia e (da quello che ho capito) forse era salita per via di una posizione sbagliata (é possibile che mi possano aver distesa troppo presto anziché lasciarmi piegata per un po’ di tempo in più? Almeno questo è quello che ho capito io…)
      Per la respirazione mi ha detto che poteva dipendere dal diaframma perché in realtà (come risultava dal macchinario) non avevo problemi di ossigenazione.
      La cosa si è risolta bene e non posso dir nulla sulla professionalità dei medici, ma l’esperienza non è stata delle migliori…
      Grazie per la sua disponibilità

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      L’anestesia è sempre un’esperienza soggettiva, ognuno reagisce in modo differente, perché non siamo fatti tutti uguali. Non penso ci sia stato un errore tecnico, l’anestesia spinale ha dei margini anche anatomici ben precisi, che vengono sempre rispettati, per cui è possibile che la reazione sia stata dovuta a una sua particolare risposta, ammesso che i sintomi siano stati causati dall’anestesia stessa. Detto ciò, l’importante è che tutto si sia risolto senza lasciare reliquati.

  2. Anonimo

    Ciao, 6 giorni fa ho fatto un intervento di ricostruzione del legamento crociato, è sono stato sottoposto a anestesia spinale. A distanza di 6 giorni ho ancora una parte di pelle, affianco alla tibia, ancora addormentata..vorrei sapere se è normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra strano… l’anestesista cosa ne pensa? Visivamente si nota qualcosa?

    2. Anonimo

      No non si nota niente, ho parlato con il dottore che mi ha fatto la medicazione, e mi ha detto che ci può stare che non ancora si sveglia e che ci vuole del tempo..con l’anestesista non ancora parlo..non vorrei che sia qualcosa di serio..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il medico che l’ha medicata l’ha tranquillizzata in proposito direi che non ci sono motivi per dubitare.

  3. Anonimo

    Salve.devo fare un intervento con anestesia spinale.ho 2 protrusioni discali.se l’ago viene infilato nella corrispondenza della protrusione mi puo causare altri dani ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Stia tranquillo, se l’anestesista sa del suo problema avrà valutato la situazione, poi l’anestesia spinale si fa sempre al di sotto di un certo livello per cui non si corrono rischi di ledere il midollo.

  4. Anonimo

    sono stato sottoposto ad una anestesia subaracnoidea
    presso l’ospedale di Fermo al reparto Urologia per subire un intervento chirurgico di “ostruzione cervico uretrale da IPB; ma, trasferito in sala operatoria, l’equipe di Anestesisti, dopo un’ora e trenta minuti di tentativi e di lancinanti e dolorosissime punture li ho esortati,meglio obbligati, ad interrompere il trattamento di anestesia con la conseguente decisione di rinviare l’intervento ad altra data ed ad altra sede con professionisti Anestesisti competenti.
    Chiedo, da profano, se l’anestesista inespeto, nel
    tentativo di cercare a vanvera dietro la spalle, il liquido cefalorachidiano, avesse lesionato il mio midollo spinale infilandolo con l’ago della siringa e magari scaricandoci dentro il liquido anestetico;Quali
    rischi avrei potuto subire sul sistema nervoso e negli
    arti inferiori?
    Grazie Savino Pasquali

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la puntura per questo tipo di anestesia viene fatta in un punto determinato (non si “cerca” il liquido cefalorachidiano) proprio perchè si minimizzano i rischi, e questo gli anestesisti lo sanno bene, per cui non credo ci sia alcun danno, anche perchè altrimenti avrebbe avuto disturbi.

  5. Anonimo

    Salve le volevo chiedere ,e da 5 mesi che o subito un cesareo ma soffro di lombosciatalgia e forti dolori alle gambe,o fatto tante cure di cortisone, fisioterapia ,un po si è alleviato il dolore ma non del tutto devo assumere sempre un anti dolorifico volevo sapere se puo capitare con lepidurale.Grazie

  6. Anonimo

    con forti mal di schiena lombosciatalgie e altro lo specialista mi ha
    detto che non passandomi i dolori sarebbe del parere di farmi una puntura Epidurale .Nel Suo sapere è cosa giusta ? Premetto che
    sono decenni che soffro .

  7. Anonimo

    Salve volevo chiedere una settimana fa ho fatto un intervento di isterectomia mi hanno asportato utero e ovaie ma prima di farmi l’anestesia totale mi hanno fatto l’epidurale ora sono a casa ma ho sempre un forte dolore alla gamba anzi al momento che mi hanno infilato l’ago ho sentito una corte scissa per tutta la gamba ed ira ho sempre un tremendo dolore-possi sapere xké grazie mille!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è una possibile complicazione; l’ha segnalato all’anestesista?

  8. Anonimo

    dott. mi scusi o fatto un epidurale e dopo 12 ore o mal di collo e mal di testa quando mi alzo dal letto mi sa dire cje cosa devo fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può capitare, non si spaventi, in ogni caso lo segnali all’anestesista od al chirurgo.

  9. Anonimo

    Vorrei sapere come mai quando ho fatto l anestesia spinale per il cesareo alle undici di mattina le gambe hanno impiegato molte ore per risvegliarsi.sono scesa dal letto presa dai nervi più o meno a mezzanotte con il catetere attaccato me ne sono andata in giro per il reparto perché ho sofferto questa strana sensazione di sentirmi paralizzata. Una mia parente dopo due ore che è uscita dalla sala operatoria già si sentiva le gambe ma soffriva per la ferita.comunque dovrò affrontare il secondo cesareo e già mi sento molto nervosa.grazie cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalla dose, dalla risposta individuale, …

  10. Anonimo

    Buon giorno.2 mesi fa ho fatto una cistoscopia con spinale. Il giorno dopo avevo molto male alla schiena.fatto una rsm ma negativo fatto 15 giorni di cortisone .ho ancora male.cosa devo fare?

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