Anestesia epidurale: rischi, pericoli e procedura

Ultimo Aggiornamento: 1 giorni

Introduzione

L’anestesia epidurale (o peridurale) è una modalità di somministrazione regionale di anestesia, che prevede la somministrazione di farmaci attraverso un piccolo catetere inserito nella schiena, a livello della colonna vertebrale.

In ambito medico di definisce più esattamente “loco-regionale”, perchè in grado di anestetizzare ampie porzioni del corpo, a differenza dell’anestesia locale che è limitata a zone più piccole e superficiali.

È un approccio che viene preferito all’anestesia generale alla luce dei ridotti rischi, ovviamente quando possibile, e l’elevato grado di sicurezza è testimoniato dal fatto che viene usato anche a scopo analgesico (riduzione del dolore) durante il parto.

I farmaci anestetici utilizzati rendono il paziente incapace di muovere le gambe, che saranno intorpidite; sotto anestesia epidurale si perde spesso il controllo della vescica e per questo motivo viene usato un catetere per drenare l’urina.

La sensibilità e i movimenti corporei torneranno alla normalità appena l’anestetico perderà efficacia, in genere dopo alcune ore.

Il vantaggio rispetto ad altri metodi è quello di ottenere un ottimo controllo del dolore senza il rischio di depressione respiratoria tipico degli oppiacei, che portano spesso con sé anche nausea e sonnolenza; secondo alcuni lavori in letteratura potrebbe anche essere legata a un minor rischio di complicazioni legate alla chirurgia, come ad esempio trombosi e infezioni.

Per la trattazione dell’anestesia epidurale in gravidanza si rimanda all’articolo specifico.

Fotografia di una donna sdraiata in un letto d'ospedale, sotto anestesia regionale

iStock.com/kipgodi

Cenni di anatomia

La spina dorsale (o colonna vertebrale) è il principale sostegno del corpo umano e assolve all’importante compito di proteggere il midollo spinale, una fondamentale estensione del sistema nervoso che decorre dal cervello fino al termine della schiena. I nervi passano dal corpo al cervello attraverso al spina dorsale per trasmettere le sensazioni, inclusa quella del dolore, al cervello.

I mattoni fondamentali della colonna vertebrale, come dice il nome stesso, sono le vertebre, ossa costituire da un foro centrale che nell’insieme formano il canale in cui il midollo trova protezione.

Le vertebre sono poi separate e protette dai cosiddetti dischi intervertebrali, una struttura che garantisce stabilità, resistenza e che allo stesso tempo permette alla spina dorsale di flettere e di curvarsi.

Lo scopo dell’anestesia epidurale è quello di somministrare dei farmaci direttamente nei pressi dei nervi, in modo da interrompere la trasmissione della sensazione del dolore. Quest’area viene definita spazio epidurale ed è una zona compresa nel canale vertebrale.

Quando viene usata

L’anestesia epidurale può essere usata in caso di:

  • interventi chirurgici (ad esempio per taglio cesareo o per interventi a torace e addome, vascolari, urologici, ortopedici ed anche in specifiche condizioni di cardiochirurgia),
  • parto naturale, per ridurre/eliminare la percezione del dolore,
  • a seguito di alcuni interventi chirurgici, per il suo effetto analgesico (riduzione del dolore) e con i seguenti vantaggi:
    • ridotta o nessuna necessità di ricorso ai farmaci oppioidi,
    • ridotto rischio di problemi respiratori,
    • ridotto rischio di infarto,
    • riduzione dello stress legato all’intervento.

Quando non può essere usata

L’anestesia epidurale non è consigliabile, o è addirittura fortemente controindicata, in caso di:

  • disturbi della coagulazione con rischio di trombosi,
  • assunzione di anticoagulanti come il warfarin,
  • grave infezione generalizzata (setticemia, …)
  • infezione localizzata sulla schiena,
  • ipovolemia (grave riduzione del volume di sangue, ad esempio a causa di un’emorragia),
  • gravi malformazioni o deformazioni della colonna vertebrale.

Procedura

L’anestesia epidurale viene gestita solo e soltanto dal medico anestesista, specialista in campo di anestesia e analgesia (gestione del dolore).

Generalmente viene praticata a paziente sveglio, ma occasionalmente può essere abbinata all’anestesia totale (ottenendo la cosiddetta anestesia integrata).

  1. Il paziente viene fatto sedere e appoggiato con la testa bassa, in avanti, oppure sdraiato su un fianco con le ginocchia rannicchiate, per esporre ed estendere la colonna vertebrale.
  2. Verrà somministrata una lieve anestesia locale sulla pelle, attraverso una piccola iniezione, per ridurre il fastidio dell’ago.
  3. Uno specifico ago epidurale viene introdotto con attenzione dall’anestesista fino a raggiungere lo spazio epidurale, che viene identificato grazie alla diversa consistenza rispetto al tessuto che lo precede.
  4. L’ago viene rimosso, dopo aver provveduto al posizionamento di un piccolo catetere (tubicino in plastica) che verrà lasciato in sede per la somministrazione continua dei farmaci, che potranno essere modulati dall’anestesista in base alle necessità.

In genere il paziente avverte un po’ di fastidio durante la manovra di inserimento dell’ago, che tuttavia non risulta dolorosa.

L’inserimento del catetere può avvenire a diverse altezze sulla schiena, in base alla zona che dovrà essere operata; l’effetto compare nell’arco di circa 20-30 minuti, anche se il paziente inizierà ad avvertirlo fin da subito e lo sentirà aumentare gradualmente sotto forma di intorpidimento a petto, addome e gambe, che perderanno forza e sensibilità.

La durata può variare da qualche ora a diversi giorni, quando viene usato a scopo analgesico a seguito di chirurgia maggiore.

Nel momento in cui il catetere viene rimosso gli effetti andranno a sparire gradualmente nelle ore successive, in cui il paziente viene in genere lasciato a riposo in attesa che le gambe riprendano la forza necessaria a sostenerlo.

Pericoli

Un lavoro del 2009 pubblicato sul British Journal of Anaesthesia è tuttora il punto di riferimento per quanto riguarda la valutazione di rischi e complicazioni, in quanto basata sui dati provenienti da circa 700000 anestesie epidurali (fonte Wikipedia).

La probabilità di incorrere in rischi gravissimi è la seguente:

  • danni neurologici permanenti: da 2 a 4 casi su mille,
  • morte o paraplegia: da 7 a 18 casi su diecimila.

Per danni neurologici permanenti si intende la perdita definitiva di sensibilità o di movimento delle gambe o di un’altra zona dell’organismo.

Sono poi possibili complicazioni più o meno gravi, tra cui ricordiamo:

  • Abbassamento della pressione, che può causare nausea; in genere al paziente viene inserito un ago cannula nel braccio attraverso cui vengono somministrati continuamente fluidi per ridurre il rischio di ipotensione.
  • Perdita del controllo della vescica, che viene gestito attraverso il posizionamento di un catetere.
  • Prurito, legato ai farmaci antidolorifici che vengono talvolta iniettati con l’epidurale.
  • Nausea, che si verifica comunque più raramente che con i più tradizionali oppiacei.
  • Mal di testa, che in alcuni casi può essere severo e persistente per settimane; in questi casi l’anestesista provvederà attraverso una serie di step successivi a risolvere il disturbo.
  • Depressione respiratoria, soprattutto in caso di alte dosi di anestetico; il paziente, anche per questo motivo, è comune sempre strettamente monitorato dall’anestesista.
  • Danni a nervi, con perdita di sensibilità o movimento a specifiche zone del corpo; nella maggior parte dei casi si tratta di un effetto collaterale destinato a risolversi spontaneamente nell’arco di qualche settimana/mese.
  • Infezione, localizzata a livello della cute dove avviene l’inserimento del catetere.

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È suo diritto parlarne con l’anestesista, ma quando possibile è davvero preferibile l’epidurale per svariate ragioni (drastica riduzione del rischio di complicazioni, ridotta convalescenza, maggiori probabilità di allattare con successo, …).

  1. Anonimo

    SALVE DOTTORE!
    LUNEDì SONO STATO OPERATO DI ERNIA INGUINALE CON EPIDURALE, PARE CHE SIA ANDATO TUTTO ABBASTANZA BENE A PARTE UN MAL DI SCHIENA (CHE GIA’ AVEVO IN FORMA CRONICA) E CHE NON MI CONSENTE LUNGHE PERMANENZE A LETTO ANCHE DI NOTTE, OLTRE CHE UNA FEBBRICOLA , 37 – 37,5 CHE HO RILEVATO DA MARTEDI’ MATTINA, GIORNO DELLE DIMISSIONI, RITIENE NORMALE TUTTO CIO’??? GRAZIE 1000 X IL SUO GENTILE RISCONTRO

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere tutto nella norma, soprattutto il mal di schiena, ma raccomando di segnalare domani la febbre al medico.

  2. Anonimo

    Buon giorno io ho fatto reartroscopia del ginocchio sin venerdi con anestesia epidurale sabato sono andata a casa pero tutto il pomeriggio ho mal di testa
    Pero il mal di testa ce solo se sto in piedi oppure seduta quando mi sdraio a letto e chiudo gli occhi mon mi fa male ho bevuto in una giornata 6 oki ma non e servito.
    Ho la sensazione che mi pulsa il cervello
    Questo puo essere una conseguenza dell ‘ anestesia epidurale ? Se si quanto durera?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Troppi Oki, rischia di intossicarsi.
      Sì, potrebbe essere causata dall’anestesia, ma dovrebbe sparire a breve.

      Oggi va meglio?

  3. Anonimo

    Buonasera volevo avere un suo parere riguardo all’intervento che hanno fatto a mia mamma di 80 anni alla testa del femore con anestesia epidurale.L’intervento è andato bene e ora sta facendo riabilitazione e nel momento che gli hanno tolto il catetere non è riuscita a urinare nell’arco delle 24 ore,non ha nessuno stimolo.Volevo sapere se l’epidurale puo creare un atonia vescicale.Premetto che gli sono state effettuate due epidurali nell’arco di 24 ore….Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho sufficiente esperienza per rispondere con certezza, ma così a ridosso dell’intervento sì, è molto probabile che possa essere un effetto collaterale dell’anestesia.

      Anche l’anestesista è dello stesso avviso?

  4. Anonimo

    Salve mercoledi devo operarmi di ernia ombelicale (con rete)con anestesia spinale , sono un soggetto ansioso dunque sono preoccupata sopratutto per l anestesia dato che non l ho mai fatta(soffro anche di emicrania) … posso chiedere qualche info sull intervento?com e ?e l anestesia m fara addormentare anche le gambe? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ero preoccupato anch’io ques’estate quando ho dovuto fare un’ernia inguinale e mi è stata fatta la spinale; tolta la sensazione fastidiosa di non poter muovere le gambe le garantisco che è stata una piacevole sorpresa, non ho sentito NULLA durante l’intervento (complice anche una pre-anestesia con ansiolitici) a differenza di qualche anno fa quando avevo fatto un’inguinale dall’altra parte e l’anestesia locale mi aveva fatto penare di più.

      Vada serena, spaventa di più il parlarne che non il farla.

    2. Anonimo

      Grazie mille per la rassicurante risposta.il fatto di non sentire le gambe mi angoscia parecchio ma e una sensazione molto lunga? Poi mi preoccupa per il post intervento anche il semplice andare in bagno perche ho paura di far saltare i punti.vedremo come andrà intanto grazie

    3. Anonimo

      Un ultima cosa dopo l holter cardiaco sono risultate 22 ve lei sa dirmi cosa sono?grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’effetto dura qualche ora; forse sembrerà stupido, ma io ho passato parte di questo tempo concentrandomi su quanto diamo per scontate alcune capacità che abbiamo, perchè ci sono persone che dalla nascita o a causa di malattie/incidenti si trovano da un giorno all’altro a dover vivere “senza l’uso delle gambe” e mi ha aiutato a mettere nella giusta prospettiva alcuni aspetti. Le ho detto questo perchè queste riflessioni mi hanno aiutato a non pensare troppo alla sensazione in sé.

      Credo significhi extrasistole ventricolari.

    5. Anonimo

      Grazie mille!
      In effetti il ragionamento e davvero giusto!
      Poi non so la mia anestesia sara cosi o solo locale ma in tutti i casi spero di arrivare tranquilla ? grazie mille del supporto

  5. Anonimo

    Dovrei operarmi di ernia all’inguine . È preferibile la epidurale o la anestesia totale grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In generale quando possibile si esclude la totale e si opta per la spinale.

  6. Anonimo

    Anni fa per un intervento alle gambe, mi fecero una epidurale.
    Mi ricordo che parlavo a vanvera, durante l’operazione, mi ricordo che raccontavo di libri letti ecc… ma è possibile che sia accaduto veramente o è un ricordo fasullo??
    grazie, scusi la domanda strana 🙂

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo considero poco probabile, ma c’è da dire che potrebbe essere stato un effetto della pre-anestesia (sono tranquillanti).

  7. Anonimo

    Ho subito u mese e 11 giorni fa un intervento alle emorragia mi hanno fatto la puntura epidurale all’inizio non potevo stare alzato mal di testa e dovevo stare a letto ora i sintomi sono passati ora m
    Ho dolori alla schiena sopra il bacino dove hanno fatto la puntura.. cosa devo fare e cosa può esser grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere conseguenza dell’anestesia, in genere tende a risolversi spontaneamente, ma lo segnali anche al medico.

    2. Anonimo

      Grazie già lo detto mi consiglia una visita neuro chirurgica ho una tac grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra un consiglio ragionevole, permetterà di verificare eventuali danni.

  8. Anonimo

    Ciao dr fato intervento colecisti 2 mesi fa mal testa forti normale anestisia devo pregoparmi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Preoccuparsi no, ma lo segnali al medico per la prescrizione di farmaci per risolvere.

  9. Anonimo

    Ciao dott. Lunedì ha fatto un intervento per le vene varicose , oggi è lunedì già è passato una settimana e ancora mi fa male la schiena , e la testa il doctoro mi fa prendere solo oky. ..e una cosa normale per quanto tempo può durare ? Ho 21 ani

  10. Anonimo

    Ho fatto litervento con lipidulare ma dopo 2 giornii non riesco a fare la pipi vorrei sapere se questa cosa puo essere normale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è normale, ma può succedere; è ancora in ospedale?

  11. Anonimo

    Vorrei tranquillizzare chiunque avesse paura, ho subito un intervento al legamento crociato anteriore e menisco interno a dicembre, durato due orette. ad anestetico appena iniettato ho cominciato a sentire le gambe lentamente intorpidirsi, la puntura abbastanza fastidiosa ma si è trattato di secondi. ad intervento finito gamba destra completamente addormentata mentre la sinistra un po’ di meno, senza sensibilità della vescica per urinare
    Qualche ora dopo tutto nella normalità, nessuna complicazione!

  12. Anonimo

    ho un ernia di scale e come terapia sto facendo azoto terapia e per quanto mi riguarda non sto riscontrando molti risultati.
    l’anestesista mi ha consigliato che se con questa terapia di azoto non dovesse passare , dovrei andare incontro all’epidurale .
    se condo il suo giudizio cosa potrei fare per migliorare la mia situazione? e che terapia dovrei adottare?

  13. Anonimo

    buongiorno dott io a luglio ho partorito con epidurale e adesso dopo 6 messi mi e venuto un male proprio al punto dell epidurale lo stesso sconforto dell giorno doppo parto !!!!sento proprio come avvesi ancora il ago nel colona vertebrale?e normale? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo 6 mesi ritengo poco probabile che sia legato all’iniziezione; il medico cosa ne pensa?

  14. Anonimo

    Dott io sono una persona di 46 anni e prendo mezza compressa per la pressione arteriosa dato che sono stato operato di ernia inguinale con anestesia spinale dopo l’intervento la mia pressione fa gli alti e bassi può essere che e ancora i farmaci e l’anestesia devo ancora smaltire visto che sono solo 5 giorni che mi sono operato

  15. Anonimo

    Salve,le avevo scritto tanto tempo fa,per problemi di ansia per intervento al ginocchio!!L’intervento l’ho fatto Lunedì questo solo che stasera dopo un pò di giorni che mi era passata mi è tornata l’ansia forte!!premetto che non posso muovermi molto e sto a letto sempre!magari e per quella che è uscita fuori?perchè non posso fare molto?

  16. Anonimo

    Ciao voglio raccontare una cosa .Io 14 anni e mezzo fa ho presso la decisione di fare l’epidurale prima di partorire però purtroppo non si ha fatto il effetto quindi ho sentito tutti i dolori dell parto in più sono rimasta con mall di schena sento proprio il punto dove è stata fatto la puntura cosa devo fare mi fa male molto male ciao

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A distanza di 14 anni temo che non si possa fare nulla; non hai fatto una visita ortopedica?

  17. Anonimo

    Salve dottore sono una ragazza di 17 anni oh un neo sul schiena oggi sono andata dal medio è mi ha detto che devo essere operata oh paura poi devo stare attenta è soprattutto a scuola ………

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’importante è averlo scoperto per tempo,l’operazione sarà meno difficile di quanto pensa.

  18. Anonimo

    Volevo spendere qualche parola incoraggiante a favore dei tanti lettori giustamente preoccupati. Sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di protesi d’anca totale lo scorso 3 dicembre 2012 effettuato sottoponendomi ad anestesia epidurale. Al contrario dei miei grandi timori, non ho sentito alcun dolore, solo appena la penetrazione dell’ago nella schiena, ed un brivido freddo dalla vita in giù finché tutto non si è addormentato. Mentre ciò avveniva, un assistente di sala operatoria mi ha introdotto il catetere vescicale, cosa che temevo, senza quasi me ne accorgessi. Ad intervento concluso è iniziato il risveglio prima della zona inguinale e delle punte dei piedi, poi man mano tutto il resto. Risveglio completo dopo circa quattro ore dall’intervento. Nessun tipo di dolore in seguito nella schiena, o comunque nel punto dell’iniezione. Ho sofferto in passato di episodi di allergie a farmaci comunicati e valutati con l’equipe operatoria in sede di visite preliminari.

  19. Anonimo

    …. è in recupero , ma la dimissione è prevista per domani mattina!
    L’hanno fatta entrare in sala in tremendo ritardo per loro motivi logistici ….. pazienza .
    Grazie della disponibilità!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per l’aggiornamento; mi sembra di capire che sia andato tutto bene e questo è l’aspetto più importante.

  20. Anonimo

    Mia moglie in questo momento è in ospedale.
    Alle 14 dovrà fare l’epidurale per asportare una infezione sotto il Pube.
    Gli hanno detto che non è escluso che possa tornare a casa per la notte, possibile?

    1. Anonimo

      … grazie, speriamo bene, sopratutto per mio figlio di 6 anni!!
      Io sapevo che per un giorno si doveva restare immobili a letto!
      Quanto dura la mancanza di sensibilità alle gambe?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La durata dipende dai farmaci scelti, ma sicuramente se venisse rimandata a casa sarà solo quando avrà recuperato il pieno uso delle gambe.

  21. Anonimo

    Ho avuto la mia seconda gravidanza con l’epidurale,mi è comparso dopo poche ore un mal di testa fortissimo che si toglieva solo stando sdraiata. L’anestesista non riusciva a capire perchè non si togliesse. Mi è durato x 9 mesi,tutti i giorni. Sono andata da un Neurochirurgo che mi ha fatto fare la RM,erniazione delle tonsille cerebellari di 14 mm,mi ha fatto fare il blood petch. ho rifatto la RM dopo 1 anno e le tonsille sono ritornate al loro posto. Ringrazio il mio neurochirurgo che mi ha fatto fare il petch,altrimenti gli altri neurologi volevano operarmi x L’arnold e Chiari.Sono stata subito bene dopo il petch e anche ora stò benissimo. L’epidurale porta anche erniazione delle tonsille cerebellari.per informazioni gismondi80@libero.it

  22. Anonimo

    Sono stato operato una settimana fà e quindi mi è stata praticata l’nestesia epidurale o spinale , poichè l’intervento sarà da ripetere penso tra una decina di giorni chiedo si può praticare una nuova anestesia simile dopo così breve tempo ?

  23. Anonimo

    Sono stato operato 3 settimane fa , due ernie inguinali e una ombelicale , fatte tutte e tre , un operazione lunga un ora e 20 , con iniezione epidurale . Chiedo , ma quando dura la mancanza di sensibilità nella zona inginale , ho tutta la zona ancora insesibile

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono anestesista, ma che io sappia sarebbe già dovuta tornare; sentirei l’anestesista dell’intervento od il chirurgo.

  24. Anonimo

    mi hanno fatto una puntura epidurale per la lombosciatalgia ma dopo la puntura ho piu dolori di prima sopratutto dove mi hanno fatto le iniezioni da cosa può dipendere? grazie

  25. Anonimo

    Ho avuto un’intervento per le emorroidi il giorno 6 luglio 2012 e ho subito anestesia epidurale e gia mentre mi veniva fatta l’iniezione alla schiena ho sentito parecchio dolore e disagio sudorazione e sono impallidito ho poi avuto freddo durante l’intervento.Ora sono a casa ma non posso alzarmi dal letto perche ho forte mal di testa forte stordimento.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può senza dubbio essere un effetto collaterale dell’anestesia, ma che dovrebbe passare nei prossimi giorni; se così non fosse contatti l’anestesista.

  26. Anonimo

    ho avuto un intervento chirurgico il 12 aprile del 2012 in un noto ospedale di napoli; mi hanno praticato l’anestesia lombare, da premettere che soffro di ernia discale da molti anni,
    da molto tempo sapevo che quando c’è questa patologia, non puo’ essere praticata questa forma di anestesia.
    di questa cosa avevo informato il medico già diversi giorni prima, ma siccome lui è medico, non mi prese nemmeno in considerazione: esegui’ l’epidurale. dopo due o tre giorni, incominciai ad avvertire dei dolori atroci nella schiena e nella gamba all’altezza del nervo sciatico (cosa che non avevo mai sofferto prima) . mi puo’ dire lei se si tratta di un caso, oppure mi hanno danneggiato qualche nervo? il fatto stà che con l’anestesista non riesco a mettermi in contatto, devo vivere cosi adesso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho davvero le competenze per risponderle, mi dispiace; provi magari a chiedere su medicitalia.it, dove ci sono anestesisti ed altri specialisti.
      Mi faccia sapere se ha novità.

  27. Anonimo

    Dimessa dall’ospedale il giorno 9 c.m.dopo un intervento per prolasso genitale con asportazione di utero e ovaie,mi sento abbastanza bene anche se debole,se non fosse per un fastidioso mal di schiena …Le chiedo:dipende dall’anestesia epidurale che mi e’ stata praticata? O devo preoccuparmi?
    Ringrazio dell’attenzione.

    1. Anonimo

      Ricoverata e operata il 5 marzo alle h.8, credo di essere rimasta a letto per uno o due giorni…non ricordo bene…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente l’anestesia è la spiegazione più probabile, ma mi aspetto che migliori nei prossimi giorni; se così non fosse, ne parli con il medico.

  28. Anonimo

    Per un intervento di ernia dx con anestesia spinale avendo una pressione piuttosto bassa 110/60 e sofrendo di extrasistole da ansia vorrei sapere se durante o dopo intervento potrei collassare o altro; ho anche paura che mi mettano un catetere vescicale . età 46 anni maschio e sono molto ansioso prendo saltuariamente ansiolitici cone il Prazene a basso dosaggio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarà semplicemente importante segnalarlo all’anestesista, in modo che possa calibrare e scegliere di conseguenze i farmaci più appropriati.

  29. Anonimo

    Mia Moglie è stata operata al ginocchio sinistro per una condilo di 3° grado (intervento di ricostruzione del Cartilagine). E’ stata sottoposta ad una anestesia Epidurale, intervento riuscito abbastanza bene, ma con una dolenza continua alla schiena sin dai primi giorni successivi l’intervento al ginocchio.
    Una R.M., esegutita dopo 3 mesi di insopportabili dolori al rachide e alla gamba sinistra, ha diagnosticato una Ernia Discale L5-S1. Prima di tale intervento non aveva mai sofferto di tale patologia. E’ possibile, che una anestesia Epidurale, possa poi scatenare una Discopatia?.
    Grazie.

    1. admin
      admin

      Non credo ci sia un nesso, inoltre l’inserzione è avvenuta probabilmente in una posizione superiore.

    2. Anonimo

      È successo anche a me. Ho ancora male adesso alla schiena e alle gambe dopo 2 anni e mezzo che ho fatto l’operazione al ginocchio. Il mattino quando m sveglio ho la schiena e le gambe paralizzate. C metto un po ad alzarmi dal letto.

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