Anestesia epidurale: rischi, pericoli e procedura

Ultimo Aggiornamento: 1062 giorni

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Introduzione

Molte persone che si sottopongono ad un intervento chirurgico hanno bisogno di determinati anestetici che intorpidiscono delle specifiche aree del corpo, in particolare, l’anestesia epidurale può essere eseguita in alcuni tipi di operazioni, come quelle alle gambe o le operazioni pelviche. Anche se il chirurgo vi suggerisce l’anestesia epidurale, la decisione finale spetta solo a voi.

Qui di seguito si riportano i benefici ed i rischi di questo tipo di anestesia.

Anatomia

La spina dorsale è composta dal corpo vertebrale e dal midollo spinale, le vertebre sono separate e protette dai cosiddetti dischi intervertebrali, ciò consente alla spina dorsale di flettersi e di curvarsi. I nervi passano dal corpo al cervello attraverso al spina dorsale per trasmettere le sensazioni, inclusa la sensazione del dolore, al cervello. Questi nervi sono situati in un sacco di fluido chiamato sacco tecale.

Lo scopo dell’anestesia epidurale è quello di somministrare dei farmaci nel sacco dei nervi in modo da interrompere la trasmissione della sensazione del dolore. Quest’area viene definita spazio epidurale. Questi farmaci rendono incapaci di muovere le gambe, che saranno intorpidite.

Sotto anestesia epidurale potreste essere non più in grado di controllare la vescica e per questo motivo viene usato un catetere per drenare l’urina.

La sensibilità e i movimenti corporei torneranno alla normalità appena l’anestetico perderà efficacia, ciò può richiedere alcune ore.

Procedura

Per alleviare il dolore durante l’intervento di chirurgia l’anestesista somministrerà i farmaci nella zona dei nervi, inizialmente per via endovenosa per aiutare il paziente a rilassarsi e per trattare possibili cambiamenti nella pressione sanguigna.

Prima dell’iniezione la pelle viene disinfettata e intorpidita tramite anestesia locale, in modo da non sentire il dolore dell’iniezione epidurale.

Qualche minuto dopo la sostanza anestetica scelta viene iniettata con un lungo ago direttamente intorno ai nervi.

Potrebbe inoltre essere lasciato un catetere intorno ai nervi, in modo da somministrate una maggior quantità di anestetici, e ciò dipende dalla durata dell’operazione e dalle preferenze dell’anestesista. In genere comunque ciò non è doloroso, ma può essere fastidioso.

Durante questa fase della procedura il paziente deve informare il medico di qualsiasi dolore avvertito, specialmente nelle gambe. Il dolore infatti potrebbe essere un segno che l’ago sta toccando un nervo.

Potrebbero poi essere somministrati dei farmaci durante l’iniezione intravenosa per rilassare il paziente e per farlo possibilmente addormentare; al termine dell’operazione poi verrà consentito al paziente di svegliarsi, verrà poi portato in sala rianimazione dove sarà assistito da alcuni infermieri che controlleranno fino a che il paziente non si sarà completamente svegliato.

Durante l’operazione l’anestesista controlla scrupolosamente il battito cardiaco, la pressione sanguigna, la concentrazione dell’ossigeno nel sangue con l’aiuto di strumenti medici chiamati monitor.

Pericoli

Grazie ai significativi passi avanti nella tecnologia e nella medicina questo tipo di anestesia è molto sicuro, ci sono tuttavia dei possibili rischi e complicazioni. Si può però fare molto per prevenire che essi si verifichino.

Si dovrebbe innanzi tutto esporre al medico i propri eventuali problemi di salute, ad esempio al cuore o ai polmoni, precedenti ictus, o problemi al fegato. E’ inoltre importante specificare all’anestesista e al chirurgo tutti i farmaci che si stanno assumendo, anche quelli da banco come l’aspirina. Alcuni di questi farmaci potrebbero infatti interagire con gli anestetici o potrebbero comportare un eccessivo sanguinamento durante l’intervento. E’ inoltre molto importante specificare se si soffre di qualche forma di allergia ai medicinali oppure agli alimenti, come le uova. In tal modo il medico eviterà i medicinali che potrebbero comportare una reazione allergica.

Poiché alcune reazioni all’anestesia potrebbero essere derivate dalla propria famiglia, è molto importante specificare al medico se qualche parente non abbia già avuto in passato dei problemi con l’anestesia.

Non è raro avere nausea e vomito dopo l’operazione, che tuttavia si possono facilmente affrontare utilizzando dei farmaci anti-nausea.

C’è un rischio molto basso di contrarre infezioni ai polmoni, di avere ictus, attacchi di cuore, o addirittura di morire durante o dopo l’anestesia. Questi rischi sono molto bassi, ma si verificano con maggiore probabilità nelle persone più anziane o nei paziente che hanno già problemi di salute. Ictus, problemi al ritmo cardiaco, arresto cardiaco sono delle complicazioni molto rare.

Potrebbero formarsi dei coaguli di sangue nelle gambe, questi si formano generalmente pochi giorni dopo l’intervento e provocano dolore alle gambe e gonfiore. Il pericolo nasce dal fatto che questi coaguli possono spostarsi dalle gambe e arrivare fino ai polmoni causando dolori al petto, respiro affannoso ed in certi casi anche la morte. Talvolta il respiro affannoso si può presentare senza alcun avvertimento. E’ molto importante che il medico venga tempestivamente avvisato al verificarsi di questi sintomi. Alzarsi presto dal letto dopo l’intervento potrebbe aiutare a prevenire la formazione dei coaguli di sangue.

Poiché si sta sdraiati durante l’operazione, si potrebbero formare dei punti di pressione se una parte del corpo riceve troppa pressione. Ciò in rari casi potrebbe comportare dei danni ai nervi, paralisi, cecità o ulcera della pelle in base alla posizione assunta dal corpo durante l’intervento. Vengono prese alcune precauzioni per evitare il verificarsi di tali complicazioni.

Raramente il sito dell’iniezione intravenosa può divenire infetto, in genere ciò non è grave, ma potrebbe richiedere un trattamento con tessuti caldi applicati sulla zona o con antibiotici.

I nervi potrebbero danneggiarsi durante l’intervento ma ciò è molto raro.

Nel caso di fori al sacco tecale (il sacco di fluidi in cui si trovano i nervi), alcuni pazienti possono sviluppare dei pesanti mal di testa. In tal caso, è necessario avvisare subito il medico. Potreste aver bisogno di rimanere sdraiati per un po’ e di bere molto, se ciò non dovesse bastare potrebbe essere usato del sangue per frenare la fuoriuscita dei fluidi: questa semplice procedura viene chiamata patch di sangue.

In rari casi, si può verificare un’infezione. E’ necessario avvisare il medico se il dolore peggiora o se aumenta la temperatura corporea. L’infezione potrebbe causare un’emorragia interna, in grado di esercitare pressione sui nervi. La probabilità che ciò si verifichi è molto bassa, ma nel caso in cui ci si sente particolarmente deboli o se si manifestassero problemi alla vescica, è necessario riferirlo al medico.

L’anestesista è pronto ad affrontare le reazioni ai medicinali usati durante l’operazione. Malgrado i massimi sforzi in tal senso, in casi molto rari, tali reazioni potrebbero essere fatali. Per questo, è veramente molto importante informare l’anestesista di TUTTE le allergie conosciute.

E’ molto raro che un paziente abbia un persistente dolore alla schiena dopo l’operazione. Se il paziente ha già sofferto di problemi alla schiena, è necessario renderlo noto all’anestesista prima di procedere all’anestesia epidurale.

Raramente l’anestesista potrebbe passare successivamente all’anestesia generale. Questo comporta che un tubo verrà inserito nella bocca come supporto alla respirazione. In tal caso il paziente starà dormendo e il tubo viene generalmente tolto appena il paziente si è completamente svegliato ed è in grado di respirare da solo. Nel caso in cui venga inserito questo tubo, successivamente si potrebbe soffrire di mal di gola. Nel momento in cui questo tubo viene inserito, la bocca, le labbra, le corde vocali e anche i denti, potrebbero subire dei danni, ma ciò è molto raro.

Se si verifica un eccessivo sanguinamento durante l’intervento, l’anestesista in accordo con il chirurgo, potrebbe decidere che venga fatta una trasfusione di sangue, ma ciò accade solo in condizioni veramente estreme. Il sangue viene preventivamente testato per verificare la presenza di eventuali malattie come l’epatite o l’AIDS. Potrebbero verificarsi delle infezioni a causa di queste malattie note o non ancora conosciute. Qualora per motivi religiosi o per altri motivi il paziente non accetti la trasfusione di sangue, anche in situazioni estreme, è necessario che ciò venga detto prima dell’intervento. E’ necessario inoltre informare il medico se c’è qualche possibilità di essere incinte. Infatti in tal caso, occorre prendere delle speciali precauzioni durante l’operazione.

Gravidanza

Per la trattazione dell’anestesia epidurale in gravidanza si rimanda all’articolo specifico.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Gennaro Luongo

    Mia Moglie è stata operata al ginocchio sinistro per una condilo di 3° grado (intervento di ricostruzione del Cartilagine). E’ stata sottoposta ad una anestesia Epidurale, intervento riuscito abbastanza bene, ma con una dolenza continua alla schiena sin dai primi giorni successivi l’intervento al ginocchio.
    Una R.M., esegutita dopo 3 mesi di insopportabili dolori al rachide e alla gamba sinistra, ha diagnosticato una Ernia Discale L5-S1. Prima di tale intervento non aveva mai sofferto di tale patologia. E’ possibile, che una anestesia Epidurale, possa poi scatenare una Discopatia?.
    Grazie.

    1. admin

      Non credo ci sia un nesso, inoltre l’inserzione è avvenuta probabilmente in una posizione superiore.

  2. Fabbry

    Per un intervento di ernia dx con anestesia spinale avendo una pressione piuttosto bassa 110/60 e sofrendo di extrasistole da ansia vorrei sapere se durante o dopo intervento potrei collassare o altro; ho anche paura che mi mettano un catetere vescicale . età 46 anni maschio e sono molto ansioso prendo saltuariamente ansiolitici cone il Prazene a basso dosaggio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarà semplicemente importante segnalarlo all’anestesista, in modo che possa calibrare e scegliere di conseguenze i farmaci più appropriati.

  3. Perla

    Dimessa dall’ospedale il giorno 9 c.m.dopo un intervento per prolasso genitale con asportazione di utero e ovaie,mi sento abbastanza bene anche se debole,se non fosse per un fastidioso mal di schiena …Le chiedo:dipende dall’anestesia epidurale che mi e’ stata praticata? O devo preoccuparmi?
    Ringrazio dell’attenzione.

    1. Perla

      Ricoverata e operata il 5 marzo alle h.8, credo di essere rimasta a letto per uno o due giorni…non ricordo bene…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente l’anestesia è la spiegazione più probabile, ma mi aspetto che migliori nei prossimi giorni; se così non fosse, ne parli con il medico.

  4. antonio

    ho avuto un intervento chirurgico il 12 aprile del 2012 in un noto ospedale di napoli; mi hanno praticato l’anestesia lombare, da premettere che soffro di ernia discale da molti anni,
    da molto tempo sapevo che quando c’è questa patologia, non puo’ essere praticata questa forma di anestesia.
    di questa cosa avevo informato il medico già diversi giorni prima, ma siccome lui è medico, non mi prese nemmeno in considerazione: esegui’ l’epidurale. dopo due o tre giorni, incominciai ad avvertire dei dolori atroci nella schiena e nella gamba all’altezza del nervo sciatico (cosa che non avevo mai sofferto prima) . mi puo’ dire lei se si tratta di un caso, oppure mi hanno danneggiato qualche nervo? il fatto stà che con l’anestesista non riesco a mettermi in contatto, devo vivere cosi adesso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho davvero le competenze per risponderle, mi dispiace; provi magari a chiedere su medicitalia.it, dove ci sono anestesisti ed altri specialisti.
      Mi faccia sapere se ha novità.

  5. Luca kadi

    Ho avuto un’intervento per le emorroidi il giorno 6 luglio 2012 e ho subito anestesia epidurale e gia mentre mi veniva fatta l’iniezione alla schiena ho sentito parecchio dolore e disagio sudorazione e sono impallidito ho poi avuto freddo durante l’intervento.Ora sono a casa ma non posso alzarmi dal letto perche ho forte mal di testa forte stordimento.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può senza dubbio essere un effetto collaterale dell’anestesia, ma che dovrebbe passare nei prossimi giorni; se così non fosse contatti l’anestesista.

  6. cohen

    mi hanno fatto una puntura epidurale per la lombosciatalgia ma dopo la puntura ho piu dolori di prima sopratutto dove mi hanno fatto le iniezioni da cosa può dipendere? grazie

  7. Marco

    Sono stato operato 3 settimane fa , due ernie inguinali e una ombelicale , fatte tutte e tre , un operazione lunga un ora e 20 , con iniezione epidurale . Chiedo , ma quando dura la mancanza di sensibilità nella zona inginale , ho tutta la zona ancora insesibile

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono anestesista, ma che io sappia sarebbe già dovuta tornare; sentirei l’anestesista dell’intervento od il chirurgo.

  8. Roberto

    Sono stato operato una settimana fà e quindi mi è stata praticata l’nestesia epidurale o spinale , poichè l’intervento sarà da ripetere penso tra una decina di giorni chiedo si può praticare una nuova anestesia simile dopo così breve tempo ?

  9. Simona

    Ho avuto la mia seconda gravidanza con l’epidurale,mi è comparso dopo poche ore un mal di testa fortissimo che si toglieva solo stando sdraiata. L’anestesista non riusciva a capire perchè non si togliesse. Mi è durato x 9 mesi,tutti i giorni. Sono andata da un Neurochirurgo che mi ha fatto fare la RM,erniazione delle tonsille cerebellari di 14 mm,mi ha fatto fare il blood petch. ho rifatto la RM dopo 1 anno e le tonsille sono ritornate al loro posto. Ringrazio il mio neurochirurgo che mi ha fatto fare il petch,altrimenti gli altri neurologi volevano operarmi x L’arnold e Chiari.Sono stata subito bene dopo il petch e anche ora stò benissimo. L’epidurale porta anche erniazione delle tonsille cerebellari.per informazioni gismondi80@libero.it

  10. lombalgico

    Mia moglie in questo momento è in ospedale.
    Alle 14 dovrà fare l’epidurale per asportare una infezione sotto il Pube.
    Gli hanno detto che non è escluso che possa tornare a casa per la notte, possibile?

    1. lombalgico

      … grazie, speriamo bene, sopratutto per mio figlio di 6 anni!!
      Io sapevo che per un giorno si doveva restare immobili a letto!
      Quanto dura la mancanza di sensibilità alle gambe?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La durata dipende dai farmaci scelti, ma sicuramente se venisse rimandata a casa sarà solo quando avrà recuperato il pieno uso delle gambe.

  11. lombalgico

    …. è in recupero , ma la dimissione è prevista per domani mattina!
    L’hanno fatta entrare in sala in tremendo ritardo per loro motivi logistici ….. pazienza .
    Grazie della disponibilità!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per l’aggiornamento; mi sembra di capire che sia andato tutto bene e questo è l’aspetto più importante.

  12. Frank58

    Volevo spendere qualche parola incoraggiante a favore dei tanti lettori giustamente preoccupati. Sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di protesi d’anca totale lo scorso 3 dicembre 2012 effettuato sottoponendomi ad anestesia epidurale. Al contrario dei miei grandi timori, non ho sentito alcun dolore, solo appena la penetrazione dell’ago nella schiena, ed un brivido freddo dalla vita in giù finché tutto non si è addormentato. Mentre ciò avveniva, un assistente di sala operatoria mi ha introdotto il catetere vescicale, cosa che temevo, senza quasi me ne accorgessi. Ad intervento concluso è iniziato il risveglio prima della zona inguinale e delle punte dei piedi, poi man mano tutto il resto. Risveglio completo dopo circa quattro ore dall’intervento. Nessun tipo di dolore in seguito nella schiena, o comunque nel punto dell’iniezione. Ho sofferto in passato di episodi di allergie a farmaci comunicati e valutati con l’equipe operatoria in sede di visite preliminari.

  13. Karen

    Salve dottore sono una ragazza di 17 anni oh un neo sul schiena oggi sono andata dal medio è mi ha detto che devo essere operata oh paura poi devo stare attenta è soprattutto a scuola ………

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’importante è averlo scoperto per tempo,l’operazione sarà meno difficile di quanto pensa.

  14. paula

    Ciao voglio raccontare una cosa .Io 14 anni e mezzo fa ho presso la decisione di fare l’epidurale prima di partorire però purtroppo non si ha fatto il effetto quindi ho sentito tutti i dolori dell parto in più sono rimasta con mall di schena sento proprio il punto dove è stata fatto la puntura cosa devo fare mi fa male molto male ciao

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A distanza di 14 anni temo che non si possa fare nulla; non hai fatto una visita ortopedica?

  15. Sara

    Salve,le avevo scritto tanto tempo fa,per problemi di ansia per intervento al ginocchio!!L’intervento l’ho fatto Lunedì questo solo che stasera dopo un pò di giorni che mi era passata mi è tornata l’ansia forte!!premetto che non posso muovermi molto e sto a letto sempre!magari e per quella che è uscita fuori?perchè non posso fare molto?

  16. Salvatore

    Dott io sono una persona di 46 anni e prendo mezza compressa per la pressione arteriosa dato che sono stato operato di ernia inguinale con anestesia spinale dopo l’intervento la mia pressione fa gli alti e bassi può essere che e ancora i farmaci e l’anestesia devo ancora smaltire visto che sono solo 5 giorni che mi sono operato

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