Adenoidi e adenoidectomia, l’operazione per rimuoverle

Ultimo Aggiornamento: 54 giorni

Adenoidi

Le adenoidi sono formazioni a grappolo situate sul retro del naso, sopra al palato (non è possibile vederle attraverso la bocca).

Sono parte del sistema immunitario e contribuiscono quindi a combattere le infezioni proteggendo il corpo da batteri e virus.

Solo i bambini presentano le adenoidi, che iniziano a formarsi dalla nascita e raggiungono il massimo sviluppo attorno all’età di 3-5 anni; verso i 7-8 anni cominciano a ridursi, per diventare appena visibili in adolescenza e sparire poi gradualmente raggiungendo l’età adulta.

Anche se possono avere una loro utilità nella difesa dell’organismo in giovane età, non sono certamente essenziali nell’ottica di un sistema immunitario ormai maturo ed è per questo che tendono a rimpicciolirsi fino a sparire.

Quando è necessario operarsi?

In alcuni bambini le adenoidi possono infiammarsi e aumentare sensibilmente di volume, soprattutto a seguito di un’infezione batterica o virale, oppure dopo una severa reazione allergica; nella maggior parte dei casi questo è causa di un lieve disagio che non necessita di alcun trattamento, tuttavia in alcuni casi può diventare causa di sintomi tanto debilitanti da interferire con la vita quotidiana.

In queste situazioni si valuta quindi l’adenoidectomia, ossia la rimozione chirurgica delle adenoidi.

Potrebbe essere necessario intervenire in caso di:

  • Problemi di respirazione: il bambino può avere difficoltà a respirare attraverso il naso e può dover respirare sempre con la bocca, creando disagi legati a labbra screpolate e bocca secca.
  • Difficoltà a dormire: il bambino può avere problemi a dormire e iniziare a russare; nei casi più gravi è possibile sviluppare apnea del sonno, ossia una respirazione irregolare che mina la qualità del riposo notturno causando eccessiva sonnolenza durante il giorno.
  • Problemi ricorrenti o persistenti alle orecchie, come le infezioni dell’orecchio medio (otite media).
  • Sinusiti ricorrenti o persistenti, che portano a sintomi quali un naso che cola, dolore al viso e tono di voce nasale.

Operazione

L’operazione di rimozione delle adenoidi è in genere eseguita da otorinolaringoiatra e dura approssimativamente 30 minuti; spesso il bimbo viene dimesso già in giornata o al massimo il giorno successivo.

Prima dell’intervento

Nel caso di forte raffreddore, mal di gola, febbre e/o tosse l’operazione potrebbe essere rimandata, in quanto è preferibile che il piccolo paziente arrivi al giorno programmato perfettamente in forma o quasi, per ridurre il rischio di sviluppare complicazioni.

L’intervento

L’adenoidectomia viene eseguita in anestesia generale, in modo che il bimbo possa dormire e non senta alcun dolore; la bocca del paziente verrà aperta e le adenoidi rimosse dal chirurgo attraverso una sorta di raschiamento o applicando del calore che ha l’effetto di bruciarle.

Per sigillare la ferita, il chirurgo può cauterizzare o applicare punti di sutura riassorbibili.

Tonsillectomia

In caso di problemi ricorrenti di tonsille infiammate viene spesso consigliato di procedere, durante un unico intervento, alla rimozione di tonsille e adenoidi (adenotonsillectomia).

Rimuovere adenoidi e tonsille in una singola operazione riduce il rischio di complicanze, anche se di fatto anche i singoli interventi hanno un basso rischio di complicazioni.

Rischi

La rimozione delle adenoidi è un’operazione a basso rischio e le complicazioni successive alla chirurgia sono rare. Tuttavia, come per tutti gli interventi chirurgici, non si possono escludere del tutto possibili rischi.

Quando consultare un medico

Contattare il più vicino Pronto Soccorso se il bambino mostrasse seguenti sintomi subito dopo l’intervento chirurgico:

  • perdita di sangue vivo dalla bocca che non si ferma dopo pochi minuti,
  • febbre,
  • dolore intenso non controllato dagli antidolorifici prescritti.

Complicazioni minori

Dopo un’adenoidectomia alcuni bambini possono andare incontro a piccoli problemi, destinati a risolversi rapidamente, spesso senza alcun trattamento:

  • gola infiammata,
  • male alle orecchie,
  • naso congestionato,
  • alito cattivo,
  • temporaneo cambiamento nella voce, che diventa nasale.

La maggior parte di questi sintomi passerà entro una o due settimane e comunque prima di un mese (contattare il chirurgo se così non fosse).

Infezione

Tutti gli interventi chirurgici sono legati a un possibile rischio di infezione, in particolare a livello della zona operata; in alcuni casi vengono prescritti antibiotici a seguito dell’operazione per ridurre il rischio di andare incontro a questo problema.

Allergia all’anestesia

Come per qualsiasi intervento chirurgico in cui è richiesto l’uso di un anestetico, esiste il rischio di reazione allergica all’anestesia; se lo stato di salute è buono il rischio di andare incontro a una grave reazione allergica (anafilassi) è estremamente ridotto (1 su 20.000).

In circa 1 bambino su 10 possono verificarsi alcuni sintomi temporanei, come ad esempio mal di testa, nausea o vertigini.

Emorragia

In rari casi si può verificare un eccessivo sanguinamento a seguito della rimozione delle adenoidi (emorragia); in questi casi sarà necessario un ulteriore intervento chirurgico per la cauterizzazione, ossia l’applicazione di calore per fermare il sanguinamento, o per inserire una medicazione che contribuisca a fermare l’emorragia.

Meno di 1 bambino su 100 richiede un trattamento di emergenza, ma in questi pochi casi è essenziale intervenire il più rapidamente possibile.

Recupero e convalescenza

È del tutto normale avere mal di gola dopo un’adenoidectomia e per questo al bambino vengono somministrati e prescritti antidolorifici durante la degenza; il paziente verrà tenuto in osservazione il tempo necessario e poi dimesso.

Sollievo dal dolore

Il dolore alla gola, alla mascella ed eventualmente il mal di testa potrebbero persistere per qualche giorno, ma i normali antidolorifici come il paracetamolo sono generalmente adeguati a dare sollievo. Si raccomanda a questo proposito di attenersi scrupolosamente alle dosi prescritte e, in caso di persistenza del dolore, contattare il pediatra o il chirurgo.

Mangiare e bere

Il bambino dovrebbe essere in grado di bere autonomamente liquidi entro 2-3 dall’adenoidectomia, mentre per mangiare si aspetta in genere qualche ora in più.

Il mal di gola potrebbe creare qualche problema, ma è importante incoraggiare il bimbo operato a mangiare alimenti morbidi o liquidi, come zuppe o yogurt, più facili da ingoiare. La somministrazione degli antidolorifici circa un’oretta prima potrebbe facilitare la deglutizione.

Molto importante è la somministrazione di adeguate quantità di liquidi, per prevenire la disidratazione.

Nel caso di contemporaneo intervento alle tonsille i tempi potrebbero invece essere un po’ più lunghi.

Ritorno a scuola

Il bambino dovrà riposare per diversi giorni dopo un’adenoidectomia e tenuto a casa in genere per almeno una settimana, in modo da ridurre il rischio di infezione.

Altrettanto importante sarà evitare contatti con soggetti affetti da malattie da raffreddamento (tosse, influenza, raffreddori, …) e da ambienti dove sia presente fumo passivo.

Si raccomanda anche l’astensione dalla piscina per tre settimane dopo l’operazione.

 

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