Farmaco e Cura

Raffreddore ed Influenza: farmaci e rimedi

Ultima modifica: 23 July 2010    Tag:    
Collegamenti sponsorizzati

Hai un farmaco in casa e non sai se è utile per l’influenza o non ricordi come usarlo? Chiedilo nei commenti e ti risponderemo in breve tempo!

Introduzione

Influenza e raffreddore sono i classici disturbi invernali, ma non solo, che possono essere efficacemente trattati anche con farmaci da automedicazione; in caso di febbre persistente o sintomi gravi è indispensabile rivolgersi al proprio medico, ma per forme leggere esistono numerosi farmaci e rimedi in grado di alleviare i sintomi di influenza e raffreddore.

Proviamo quindi a fare un po’ ci chiarezza tra le alternative disponibili per l’automedicazione dei sintomi influenzali. Alcuni dei seguenti farmaci, nonostante possano essere venduti senza ricetta medica, possono presentare effetti collaterali anche molto gravi, è quindi buona norma rivolgersi sempre al proprio farmacista prima di assumere un farmaco per la prima volta.

Farmaci per influenza e febbre

L’influenza è un’infezione virale che esordisce bruscamente con febbre continua ed elevata (38 – 40 °C) accompagnata da brividi ed altre manifestazioni che portano ad un malessere generale: mal di testa, stanchezza, mancanza di forza, scarso appetito, dolori articolari e muscolari. Con la febbre compaiono precocemente sintomi simili al raffreddore come aumento delle secrezioni nasali e bruciore agli occhi, mal di gola, bruciore al torace e tosse secca e stizzosa. I sintomi tendono a guarire nel giro di 4-5 giorni, a parte la tosse che può persistere più a lungo.

Detto che la cura più importante è il riposo, proviamo a vedere quali farmaci possono venire in aiuto per alleviare i sintomi più fastidiosi.

I principali farmaci antifebbre sono il paracetamolo (Tachipirina, Cebion Febbre e Dolore, Normaflu, Sinegrip, Parinvenza, Panadol, Piros) ed acido acetilsalicilico (Aspirina, Aspro, Istantal, Salicina Ratiopharm, Vivin C).

Il paracetamolo ha spiccata azione antifebbre ed antidolorifica, non irrita lo stomaco e raramente è causa di reazioni allergiche; una dose eccessiva può però avere gravi ripercussioni su fegato e reni, tanto da sconsigliarne l’uso nei forti bevitori od in coloro con problemi a questi organi.

Il paracetamolo è spesso utilizzato in associazioni con altre sostanze per migliorarne l’efficacia contro i sintomi di raffreddore ed influenza.

Le principali formulazioni di questo tipo contengono:

  • vitamina C (acido ascorbico) per stimolare le difese immunitarie;
  • pseudoefedrina e fenilefrina, utili decongestionanti nasali;
  • acido acetilsalicico o propifenazone come antinfiammatori, con aumentato potere antidolorifico ed utili contro il mal di gola;
  • prometazina, clorfenamina, difenidramina, feniramina che sono antistaminici, efficaci contro la congestione nasale ed i sintomi comuni al raffreddore;
  • caffeina, usata per esaltare l’efficacia antidolorifica sul mal di testa e, in alcuni casi, bilanciare la sonnolenza provocata dagli antistaminici.

I principali farmaci contenenti queste associazioni sono:

  • Actidue giorno e notte (paracetamolo/pseudoefedrina e paracetamolo difenidramina);
  • Honeycold (paracetamolo/pseudoefedrina)
  • Tachifludec (paracetamolo/acido ascorbico/fenilefrina)
  • Tachinotte (paracetamolo/prometazina/destrometorfano)
  • Triaminic Flu (paracetamolo/feniramina/fenilefrina)
  • Zerinol e ZerinolFlu (paracetamolo/clorfenamina e vitamina C nel solo ZerinolFlu)

L’acido acetilsalicilico è molto usato per influenza e dolori (chi non ha mai associato l’uso dell’aspirina ai sintomi influenzali?); il principale e più frequente effetto collaterale è il mal di stomaco, ma non sono rare reazioni allergiche e sanguinamenti dal naso. L’acido acetilsalicico non va mai somministrato sotto i 16 anni.

Questa sostanza è talvolta associata a vitamina C, per le difese immunitarie, o sostanze protettrici per lo stomaco.

Farmaci per il mal di gola

Quello che chiamiamo comunemente mal di gola è molto spesso un’infiammazione della faringe, il dolore avvertito è invece sintomo della reazione messa in atto dall’organismo.

Un mal di gola particolarmente persistente in un bambino potrebbe essere anche segno di varicella, morbillo o rosolia. Salvo questi ed altri rari casi il mal di gola tende spontaneamente a guarire nel giro di qualche giorno, esistono tuttavia alcuni farmaci che possono accelerare il processo di guarigione alleviandone contemporaneamente i sintomi.

Le caramelle da sciogliere in bocca contengono di norma sostanze disinfettanti, antimicrobiche, antisettiche od antibatteriche: questi termini possono essere considerati equivalenti nella pratica comune, poichè l’azione esplicata è fondamentalmente di ridurre in modi diversi l’eventuale proliferazione batterica.

Fanno parte di questa sterminata categoria diversi farmaci senza obbligo di ricetta, i più famosi sono: Benagol, Neoborocillina, Dequadin, Antoral, Golafair, Neoformitrol, …

Azione ed efficacia simile manifestano farmaci sotto forma di spray, mentre più controverso è l’uso dei colluttori per sciacqui.

Poichè il mal di gola è caratterizzato da infiammazione e dolore locale si rivelano particolarmente efficaci antinfiammatori, locali o sistemici. Fanno parte degli antinfiammatori locali Benactiv Gola, caramelle, spray e colluttorio tutti a base di flurbiprofene; altrettanto conosciuta è la linea Tantum Verde, a base di benzidamina, che vanta una spiccata azione analgesica (antidolorifica).

Passando ad analizzare gli antinfiammatori sistemici, da assumere cioè per bocca, ricordiamo Nurofen Influenza e Raffreddore (utile anche contro il raffreddore per la presenza di pseudoefedrina), Novapirina, la stessa Aspirina, … Da non dimenticare che questa categoria di farmaci presenta un maggior rischio di effetti collaterali, principalmente tipici degli antinfiammatori: mal di stomaco, emorragie gastriche, innalzamento della pressione, …

Si ricorre infine all’uso degli antibiotici esclusivamente dietro consiglio del medico.

Raffreddore

Il raffreddore è essenzialmente un’infezione virale acuta delle mucose di naso e gola; è quindi la classica malattia da cambio di stagione, quando ci si espone a sbalzi di temperatura ed umidità. I virus coinvolti hanno di norma tempo d’incubazione da 1 a 4 giorni, dopodichè il raffreddore esordisce con sensazione di gola secca ed infiammata, starnuti ed un’aumentata secrezione nasale: in principio acquosa, in seguito densa e giallastra. A questo punto compare il classico “naso chiuso”, eventuale lacrimazione e mal di testa, tosse ed in alcuni casi febbre.

Dopo 6-7 giorni il raffreddore tende a risolversi da solo, è tuttavia possibile alleviare i sintomi più fastidiosi ricorrendo ad un uso consapevole di farmaci da banco.

I decongestionanti nasali sono disponibili come rimedi locali (spray e gocce) o sistemici (ossia da prendere per bocca come compresse, compresse effervescenti, sciroppi,…). I decongestionanti nasali spray sono molto rapidi nella loro azione, ma l’uso deve essere limitato a pochi giorni di terapia; farmaci da prendere per bocca manifestano azione più lenta ma più duratura nel tempo, con minori effetti collaterali.

Tra gli spray più conosciuti ricordiamo Actifed, NeoRinoleina, Otrivin, Rinazina, RinoCalyptol, Rinogutt, Vicks Synex, Rinofluimucil.

Tra i rimedi da assumere per bocca ricordiamo: Actifed, Naristar, Reactine. Una menzione a parte la meritano i prodotti che presentano invece diverse associazioni di due o più sostanze, che oltre a consentire una migliore respirazione permettono di trovare sollievo da sintomi di mal di testa e dolore diffuso. Ricordiamo associazioni di decongestionanti con antinfiammatori (Nurofen influenza e raffreddore, Vicks Flu Action), decongestionanti con antidolorifici (Zerinol, ZerinolFlu, Triaminic Flu, Actidue, Actifed.

Tosse

La tosse è un meccanismo protettivo finalizzato all’espulsione di agenti nocivi dalle vie aeree e può essere riflessa o volontaria. Lo stimolo a tossire è indotto dalle terminazioni nervose distribuite tra la laringe e i bronchi, che veicolano il segnale elettrico al centro della tosse situato nel midollo allungato, dove il riflesso è soggetto a controllo corticale.

Spesso la tosse è un sintomo di patologie più o meno gravi: a partire dalle infiammazioni stagionali dell’apparato respiratorio, la tosse può derivare anche da bronchite, polmonite o pertosse e in alcuni casi gravi da carcinoma polmonare, o ancora può essere un effetto collaterale dei farmaci come gli ACE inibitori o può essere dovuta ad una reazione allergica.

Data la possibile varietà di cause possibili ricorrere sistematicamente ai farmaci sedativi della tosse è sconsigliabile in quanto potrebbero mascherare una patologia ancora da diagnosticare; i farmaci per la tosse, che siano espettoranti o sedativi, agiscono tutti sui sintomi: riducono o sopprimono la tosse alleviando anche i disturbi collaterali come dolore al torace, mal di testa, mal di schiena e malessere generale.

Esistono tanti farmaci da banco a base di antitosse più o meno associati ad altri principi attivi come ad es. gli antipiretici (Vicks Medinait, Honeyflu), pensiamo in effetti a quanti preparati antinfluenzali si possono trovare al banco, pertanto è molto importate il ruolo del farmacista che saprà consigliare il farmaco giusto a seconda del tipo di tosse che il paziente presenta.

Fluidificanti, espettoranti e mucolitici

In  caso di tosse produttiva, questa serve ad eliminare l’eccesso di muco presente, che oltre ad ostacolare la respirazione diventa terreno di coltura di agenti patogeni; in questo caso i farmaci da consigliare saranno i mucolitici come carbocisteina (Broncomucil, Lisomucil, Polimucil, SInecod Fluidificante), N-acetilcisteina (Fluimucil, Mucoxan, Ultraflu), ambroxolo (Lintos, Mucoaricodil), bromexina (Bisolvon) che rendono più fluido l’escreato facilitandone la rimozione. Alternativa a questi gli espettoranti, di cui ricordiamo la guaifenesina (Vicks Tosse fluidificante).

Sedativi della tosse

Nel caso in cui la tosse non sia produttiva (tosse secca) è sufficiente un farmaco bechico (sedativo) che interferisce sui meccanismi nervosi della tosse.

I farmaci bechici possono essere suddivisi in base al loro sito di azione: quelli che agiscono a livello centrale come il destrometorfano (molto documentato nella letteratura scientifica) e il butamirato; quelli che agiscono a livello periferico come l’oxolamina, cioè quelli che inibiscono la responsività delle terminazioni nervose delle vie aeree ed infine quelli che agiscono ad entrambi i livelli come la dropropizina ed il pipazetato.

  • Destrometorfano (Aricodil tosse, Bechilar, Bronchenolo compresse, Broncofama, Formitrol Tosse, HoneyTuss, Lisomucil Sedativo, Metorfan, Neoborocillina  tosse, Tossoral, Tussycalm, Vicks Tosse).
  • Butamirato (Butiran, Lenistar, Lexosedin, Sinecod Sedativo).
  • Oxolamina (Tussibron).
  • Dropropizina (Domutussina).
  • Cloperastina (Seki, Nitossil, Danka)

Prendiamo dapprima in considerazione il destrometorfano che sicuramente è il principio attivo più utilizzato e soprattutto documentato nella letteratura medica e farmacologica. Esso agisce come si è detto a livello centrale, sul centro della tosse situato nel midollo allungato. Se assunto secondo la posologia consigliata è ben tollerato senza dare effetti simili a quelli indotti dagli oppioidi, tuttavia se le dosi superano quelle consigliate si può avere euforia, disforia ed allucinazioni che rendono il profilo tossicologico simile a quello di chetamina e fenciclidina, usate come sostanze di abuso.

Fra gli adolescenti il destrometorfano è abbastanza conosciuto proprio per la sua capacità di indurre euforia, considerato anche il basso costo e la facilità di reperibilità. L’abuso di destrometorfano può dare origine a fenomeni di dipendenza tipo crisi di astinenza. Raramente, il suo uso cronico in alte dosi, può produrre tossicità da bromuri con effetti a livello gastrointestinale, cutaneo e del sistema nervoso centrale, come letargia, debolezza muscolare ed alterazione dello stato di coscienza.

L’altro principio attivo che agisce a livello centrale, il butamirato, presenta lo stesso profilo farmacologico del destrometorfano alle dosi consigliate, e però a differenza di quest’ultimo non ha effetti narcotici o depressivi.

Entrambi i principi tuttavia sono considerati sicuri tanto che ne viene permesso l’uso anche nei bambini di età inferiore ai due anni, pur non essendoci molti studi sui rischi/benefici.

Di contro la dropropizina, ad azione sia periferica che centrale, ha un effetto sedativo che può influire negativamente sull’attività scolastica dei bambini e sulla capacità di guida o lavorativa degli adulti. La levodropropizina (Levotuss), isomero levogiro della dropropizina, non superando la barriera ematoencefalica, non presenta gli stessi effetti collaterali della dropropizina pur possedendo inalterate le stesse capacità antitussive, tuttavia non si trova come farmaco da banco.

La cloperastina è un composto di sintesi dotato di attività antitosse a livello centrale, nonché di attività antiedema e rilassante la muscolatura bronchiale. L’attività è risultata sempre superiore a quella del destrometorfano. A differenza della codeina, la cloperastina è sprovvista di attività narcotica, agisce direttamente sul centro della tosse, è sprovvista di attività anestetica locale, non deprime il centro del respiro ed è molto utilizzata anche nella prima infanzia.

Facciamo un’ultima considerazione sugli eccipienti dei farmaci antitosse, che spesso sono essi stessi dei principi attivi che contribuiscono, ognuno peculiarmente, a sedare la tosse.

Gli eccipienti sono sostanze sapide come zucchero, spezie, miele o amare come l’acido citrico: il gusto dolce o amaro induce una salivazione riflessa ed una secrezione di muco nelle vie aeree che può anche essere prolungata grazie a preparazioni ad alta viscosità come gli sciroppi, che tra i farmaci Otc risultano quelli più venduti in assoluto.

Alcune sostanze eccipienti esercitano anche un’azione emolliente come lo zucchero o le saponine dell’edera, che lubrificando faringe e laringe contribuiscono a ridurre la tosse con effetto espettorante.

Il miele poi è risultato più efficace del destrometorfano nel diminuire la frequenza, la gravità ed il fastidio della tosse ed è un prodotto naturale senza effetti collaterali, quindi molto sicuro.

Fra gli eccipienti solo il mentolo (alcol terpenico) è stato testato sperimentalmente: i suoi vapori, rilasciati nel cavo orale, hanno un effetto rinfrescante a cui si aggiungono proprietà anestetiche locali e di inibizione dei canali del calcio, proprietà questa che contribuisce al rilassamento della muscolatura liscia.

Altri eccipienti usati sono gli oli essenziali come quello di eucalipto, di pino e di timo che oltre ad essere efficaci anestetici locali esercitano anche un’azione antimicrobica ed inoltre se somministrati a livello orale stimolano la mucocinesi nei polmoni.

Gli oli essenziali tuttavia, soprattutto in età pediatrica, devo essere usati con criterio, in quanto alcuni di essi possono dare effetti collaterali spiacevoli come nausea, vomito e laringospasmo come è possibile che avvenga per l’eucalipto e la canfora; quest’ultima poi è assolutamente sconsigliata in gravidanza perché in grado di attraversare la placenta.

Condividi

Se vuoi ricevere ogni aggiornamento nella tua casella di posta iscriviti ora alla mailing list di farmacoecura.it

Indirizzo E-Mail:

Powered by FeedBurner (Google)

Articoli Correlati Sponsorizzati:

104 Commenti

  1. admin says:

    Gentile Anna,

    non credo sia influenza, ma più facilmente sindromi influenzali che causano la classica influenza intestinale.

    Suggerirei un antispastico associato ad un antidiarroico ed eventualmente Tachipirina per febbre/dolori.
    Appena passati i crampi non dimentichi di bere in abbondanza per reidratare il suo organismo.

    Cordiali saluti.

  2. Betty says:

    Mio figlio 15 anni ha la febbre altissima 39 – 41 da domenica sera. Lo ha visitato il medico e mi ha assicurato si tattasse solo dell’influenza. Gli sto dando tachipirina supposte da 500 che fanno effetto per 3-4 ore e poi ritorna la febbre alta 39,5 -41.
    Ha una tosse molto secca e dolori muscolari. Sono molto preoccupata per la febbre così alta. Ci sono altri casi? Lei cosa mi consiglia? Grazie

  3. admin says:

    Gentile sig.ra Betty,

    quanto pesa suo figlio? Le supposte da 500 di Tachipirina le sono state prescritte dal medico? In linea generale le supposte di Tachipirina da 500 sono indicate fino ad un peso pari a 40 Kg circa.

    Purtroppo è una situazione comune, quando è stato visitato? Se nel giro di 5-6 giorni la febbre non si abbassasse consiglierei una rivalutazione medica.

    E’ infine importante una corretta e continua idratazione, eventualmente con bevande saline e contenenti piccole quantità di zuccheri.

  4. francesca says:

    salve da un paio di giorni averto dolori in tutto il corpo,oggi mi soo svegliata con dolori intestinali e gonfiore….penso che sia l influenza….cos apotrei prendere per lo stomaco..?

  5. admin says:

    Gentile sig.ra Francesca,

    suggerirei un antispastico, eventualmente associato ad un antidolorifico. Mi viene in mente Buscopan Compositium, ma il suo farmacista saprà consigliarle sicuramente il farmaco più indicato al suo caso.

  6. Francesca says:

    Salve, è da circa 36 ore che ho la febbre alta (39°), mal di testa, dolori articolari, mal di gola (tonsille gonfie con principio di placche) con poca tosse e un inizio di raffreddore. Le secrezioni (muco e catarro) sono dense e spesso miste a sangue. Il mio dottore mi ha consigliato di stare a riposo e di prendere Tachipirina da 500 mg, nulla per la gola. Il mio farmacista mi ha invece consiglliato, in aggiunta al parcetamolo, uno spray, Locabiototal. Pensa sia sufficiente? Bisognerebbe secondo lei intervenire anche con antibiotici. La ringrazio in anticipo per il parere che vorrà darmi.

    Francesca

  7. admin says:

    Locabiotal è senz’altro un’ottima scelta per per agire con maggiore incisività: è tuttavia di fondamentale importanza una corretta somministrazione, ossia 2 spruzzi in gola ogni 4 ore per i primi 4 giorni, dopodichè 1 spruzzo solo ma sempre ogni 4 ore (notte esclusa). In presenza di raffreddore può associare con l’opportuno riduttore una terapia nasale, rispettando la medesima posologia (2 spruzzi per narice ogni 4 ore per 4 giorni, poi 1 per narice ogni 4 ore).

    A mio parere, in caso di febbre ancora alta lunedì, potrebbe essere opportuno rivalutare il quadro con il suo medico.

    Mi tenga al corrente dei progressi!

  8. Alessandro says:

    Salve,
    mi chiamo Alessandro, ho 26 anni e vi scrivo dagli stati uniti.
    Sto combattendo con questa influenza da 6 giorni.
    Tutto è cominciato con una banale tosse che pensavo fosse più legata al fatto che sono un fumatore, non incallito certo, ma pur sempre fumatore.
    Martedì 10 Feb:
    Esco con degli amici per una birra e già in serata avverto dei piccoli brividi. Quando torno a casa e mi metto a letto continuo a sentire freddo, ma non prendo nulla.
    Mercoledì 11 Feb:
    La giornata inizia con 38,7 di febbre, tosse e gran mal di testa. Occhi rossissimi al risveglio. Continua la febbre per tutta la giuornata e io cerco di combatterla con Tachipirina 500.
    Giovedì 12 Feb :
    stranamente la febbre non c’è più e io mis ento meglio, sembra tutto passato a parte la tosse.
    Venerdì 13 Feb :
    Torna tutto e anche più. Solo la febbre è più leggere, ora si aggira intorno ai 37,5. E in più c’è anche il raffreddore. Occhi al risveglio sempre rossi. Cambio e prendo Efferelgan 1000. La febbre scende ma risale dopo un pò.
    Sabato 14 Feb:
    Continuo con Efferalgan 1000 ma la situazione non migliora. Mi sento debole e sempre stanco.
    Domenica 15 Feb:
    Mi sveglio, e sebbene abbia gli occhi rossi, non ho febbre fino alle 4 del pomeriggio.
    Decido quindi di non prendere l’efferalgan 1000 ma lo zerinolflu che contiene qualcosa anche per il raffreddore.

    Insomma considerando il quadro, mettendoci pure che sono in america, e qui non c’è il medico di famiglia… vorrei sapere se sto facendo tutto nel modo giusto. Se qualcuno ha qualke buon consiglio da darmi. O semplicemente se c’è qualcuno che possa rincuorarmi sull’effettivo stato passeggero di questa influenza. Perché ad oggi, mi sembra impossibile farala andar via!

    GRAZIE A TUTTI

  9. admin says:

    Gentile Alessandro,

    direi che puoi continuare ad assumere farmaci sintomatici per trovate sollievo alle manifestazioni più fastidiose; in linea di masima, a meno di peggioramenti imprevisti, il peggio dovrebbe essere quasi passato.

    In bocca al lupo,

    Dr. Guido Cimurro.

  10. Francesko says:

    Buonasera,

    io ho iniziato a stare male martedi mattina in ufficio, sin dal mattino avevo tosse secca, e per tutto il giorno ho tossito. Alla sera a casa avevo 37,1… mia madre era invece a letto ko per la febbre da 3 giorni già. La notte deve essermi venuta la febbre forte fino a 39, perchè avevo i brividi e al mattino (mercoledi) avevo più di 38.5, chiamo il medico e mi dice di prendere zerinol o tachipirina 3 volte al giorno e uno sciroppo per la tosse.
    Il primo giorno, mercoledi, vado di Zerinol Flu e inizio la sera a prendere bronchenolo sciroppo. Giovedi la febbre persiste fino a 38.5 nonostante il trattamento, decido di passare a tachipirina che ha più sostanza antifebbre… venerdi è il terzo giorno di influenza e la febbre scende a 37.5 di media… ma oggi sabato ancora non mi passa la febbre, e da 3 giorni ormai ho il naso che cola acqua come un rubinetto rotto. In più mi sento il sapore del catarro e non riesco a mangiare tantissimo, l’appetito non arriva, la notte dormire è un impresa.
    Non mi capitava un influenza con febbre al quarto giorno da almeno 10 anni. Domani è domenica, spero che finalmente tutto rientri, ho preso l’ultima tachipirina alle 22 e spero domattina che la febbre se ne sia finalmente andata per sempre.
    Volevo sapere, se va via interrompo tachipirina a stasera? Eventualmente visto il naso colante posso prendere Zerinol Flu qualche altro giorno? Lo sciroppo lo continuo a prendere fino a che non va via la tosse?
    Se invece domani sto ancora come oggi, conviene che lunedi vado dal medico a chiedere qualche altro giorno di malattia? Io solitamente ho temperatura bassa del corpo per cui già a 37 sono ko.
    Grazie
    Saluti
    Francesco (33 anni)

  11. admin says:

    Se passano febbre ed eventuali dolori diffusi ritengo si possa interrompere Tachipirina; per dare sollievo ai sintomi respiratori benissimo ZerinolFlu, Bronchenolo direi solo in caso di tosse, magari passando ad un espettorante puro in caso di quantità rilevante di catarro (Bronchenolo ha azione sia sedativa che fluidificante).

    Per quanto riguarda i giorni di malattia non sono nella posizione di esprimere giudizi.

    Mi faccia sapere l’esito della malattia!

  12. Francesko says:

    Buongiorno, ieri, cioè domenica, la febbre è passata, mi sono alzato dopo 12 ore senza zerinol con 36.7, la temperatura poi si è mantenuta costante per il resto della giornata, nella quale ho preso 2 zerinol flu dopo i pasti principali. E’ ripreso anche l’appetito e la tosse risultava spenta, cosi come il gocciolamento nasale. Rimaneva ancora molta stanchezza e debilitazione data dai tanti giorni di malattia.
    Stamattina, lunedi, ho cosi deciso di tornare al lavoro, al risveglio avevo 36,0. Noto tuttavia che è tornata una discreta tosse secca e catarrosa.
    Volevo chiedere se continuare e per quanti giorni ancora a prendere zerinol flu, e se prendere o meno un altro antibiotico per la tosse.
    Grazie, e grazie per la precedente risposta
    Francesco, 33

  13. admin says:

    A mio parere può sospendere Zerinol Flu per assumere esclusivamente Bronchenolo (od altro farmaco espettorante), alle dosi indicate.

    Cordiali saluti,

    Dr. Guido Cimurro.

  14. Giuseppe says:

    Buongiorno, mia moglie sta combattendo con questa influenza ormai da 10 giorni.
    Ad inizio della scorsa settimana, ha avuto vomito, diarrea e febbre alta per alcuni giorni, salvo poi migliorare fino a venerdi 20.
    Da sabato 21 è ricominciata febbre altissima, fino a 40,5°, dolori articolari ed un fortissimo mal di gola, fino a questa mattina quando la temperatura era ancora di 39,5°.
    Sta prendendo Tachipirina 1000 in supposte, senza apprezzabili risultati, alternandola con Aspirina, che la fa sudare ed abbassare temporaneamente la temperatura.
    La gola le fa malissimo e non sta vedendo miglioramenti.
    E’ il caso di prendere un antibiotico (magari a largo spettro) come Augmentin compresse?

  15. admin says:

    Le consiglierei di valutare con il suo medico la terapia più adeguata; non necessariamente Augmentin è la scelta migliore, in alcuni casi è preferibile l’utilizzo di antibiotici a diverso spettro d’azione o con caratteristiche diverse.

  16. Valerio says:

    salve mi chiamo Valerio,ho 26 anni e scrivo dalle marche,sabato sera (21) mi è venuto un leggero raffreddore,la domenica mattina(22) mi alzo e sento un mal di ossa generale e sempre raffreddore misuro la febbre e ho 36.5,dopo pranzo sento il corpo che è caldo e misuro di nuovo la febbre…38.5,prendo una tachipirina ma niente,dopo sei ore ne riprendo un altra e ancora nn mi scende la temperatura,il lunedi(23)ancora febbre da 38 a quasi 39 e tosse forte senza mal di gola,prendo una tachipirina al mattino,poi il pomeriggio sotto consiglio medico prendo 2 mg dicortisone e una pasticca di ciproxin500,e lo ripeto anche la sera dopo cena…il martedi (24) la febbre al mattino nn c è piu allora prendo solo l antibiotico e lo ripeto dopo cena,sintomi ancora uguali, raffreddore,tosse e niente mal di gola.il mercoledi(25)al mattino ancora forte tosse raffreddore e niente mal di gola 37.5 di febbre e prendo solo ciproxin 500,la sera invece, la febbre arriva a 38.5 e oltre al ciproxin prendo 1mg di cortisone,stanotte alle 2 mi sveglio molto sudato e sento che la febbre è scesa misuro ed era 37.6,mi alzo stamattina e avevo 36.5,fatta colazione ancora 37.5,prendo ciproxin500 e 1 grammo di cortisone.Vi chiedo sto sbagliando qualcosa?devo prendere farmaci diversi secondo voi?e quando credete che ancora potrà andare avanti questa storia?Lunedi 2 avrei un impegno molto importante per me a livello sportivo,credete che ce la possa fare ad esserci?
    Grazie per la cortese attenzione.

  17. admin says:

    Gentile Valerio,

    benissmo l’assunzione costante di Ciproxin: un antibiotico quando si inizia lo si porta a termine in ogni caso. Sono invece un pochino più perplesso sull’assunzione di cortisone, che di norma (ma non sempre), richiede anch’esso una terapia più mirata e meno al bisogno. Le suggerirei di raggiungere almeno telefonicamente il suo medico per fare il punto della situazione: di norma i cicli di Ciproxin 500 comprendono almeno 6 giorni di terapia, avendo quindi iniziato lunedì continui tranquillamente fino a sabato o per la durata indicata dal suo medico curante. Il cortisone (Bentelan?) valuterei con il suo medico come e se assumerlo.

    Si ricordi che, in caso di prestazioni agonistiche, l’utilizzo di qualsiasi tipo di cortisone rientra fra i casi previsti di doping.

    Dr. Guido Cimurro.

  18. Valerio says:

    grazie mille il mio medico mi aveva detto di nn predere il cortisone quando nn avevo piu la febbre ma ieri quando mi è tornata l ho ripreso,e credo di smettere stasera stessa,per quanto riguarda il doping nn parliamo di sport tipo calcio,bici,ecc,è una manifestazione regionale di uno sport minore per cui nn c è doping,comunque prima di questa influenza io nn ho quasi mai preso medicinali,se ho preso 5 aulin in vita mia sono tanti,lo faccio solo per nn mancare all evento,nn credo di fare nulla di male e comunque nn è previsto doping per il nostro sport che pratichiamo per pura passione e rimettiamo ogni settimana fior di quattrini,e sforzi tipo allenamento e sacrifici…crede che puo durare ancora a lungo questa influenza?ora mentre le scrivo ho 37.2…

  19. admin says:

    Probabilmente lunedì la febbre sarà definitivamente passata, ma dovrà sopportare ancora per qualche giorni sintomi minori come raffreddore e/o tosse, anche se magari la sua giovane età Le permetterà di arrivare già perfettamente in forma.

    Un grosso in bocca al lupo per la manifestazione di lunedì, magari mi faccia sapere com’è andata! ;-)

  20. Valerio says:

    se mi riprendo per domenica sarebbe anche meglio visto che ho un altra gara…..per ò mi accontenterei di lunedi visto che manca poco tempo…spero di ricordarmi,se avrò modo le dirò….grazie per la pazienza e la gentilezza.

  21. rosaria says:

    Buonasera,e’ da un paio di giorni ke soffro di mal di testa,dolorike comprendono fronte,dietro alla nuca e orecchie tipo umidita’,in questi gg ho preso delle aspirine nimensulide stamattina sono stata dalla mia dott e mi ha consigliato di prendere due tachipirineflashtab 500mg al giorno.il mio peso oscilla tra i 45 e 50 kg e ho 20 anni.vorrei essere piu’ sicura sul dosaggio per il mio stato fisico.Cosa mi consiglia?mi risp al piu’ presto

  22. admin says:

    Gentile Rosaria,

    niente meglio di una visita permette di diagnosticare un problema e scegliere la terapia più adeguata; ritengo quindi che la scelta di Tachipirina sia assolutamente condivisibile, compresa la posologia ridotta probabilmente sulla base del suo peso.
    Al limite, in caso di dolore a metà giornata, potrebbe valutare di prenderne una terza nel primo pomeriggio.

    Sospenda altri antinfimmatori (Aspirina e sopratutto Nimesulide, quest’ultima da usare solo dietro consiglio medico).

  23. Alfredo says:

    Salve, sono tre settimane che sto male. Dei giorni mi sembra di stare un po’ meglio, ma poi riprende. con forte senso di debolezza, tachicardia e qualche volta sudori freddi. All’inizio avevo anche senso di nausea, ma non ho mai vomitato. Alla pancia ho un senso di congestione o gonfiore, ma andando in bagno poi non è stitichezza, anzi a periodi è diarrea o quasi. Non raramente ho gorgoglii e talvolta sento dei dolori sjmili a leggeri crampi in parti diverse dell’addome. Dopo essere andato in bagno, sto meglio, anche se non tantissimo. Anche sdraiandomi a letto va meglio. Ho avuto i brividi solo all’inizio, ma non avevo febbre, anzi avevo 35°. In seguito ho avuto solo delle avvisaglie di brividi, ma mi mettevo al caldo. Solo qualche volta ho avuto vaghi sintomi di febbre o raffreddamento, senza mai diventare forti. Da qualche giorno sto riprendendo le forze e non ho più la debolezza di prima e forse già per quello a mia sofferenza si è ridotta significativamente.
    Può essere l’influenza intestinale?

  24. admin says:

    Gentile Alfredo,

    è possible che sia stata influenza intestinale oppure, data la lunghezza e la severità dei sintomi, potrebbe essere stata un’infezione intestinale oppure un’altra forma influenzale. In ogni caso direi che, dato il miglioramento dei sintomi, il peggio dovrebbe essere passato.

  25. fra says:

    salve.. è da circa 10 giorni che ho dei sintomi strani.. tipo la mattina mi sveglio con la gola piena di catarro.. la sera inizio a trovare difficoltà nel respirare .. e quasi per tutto il giorno ho delle perdite dal setto nasale di muco.. ma non sembra la stessa cosa di un semplice raffreddore spero che abbia capito.. e in questi giorno mi è venuta una leggera tosse ke non è secca.. secondo lei cosa puo essere e come posso curarla? xora ho preso 2 zerinol e due vivinci al giorno

  26. fra says:

    mi sono dimenticato di dirle che oggi ho avuto anche fastidio ad 1orecchio tipo ke mi è entrata dell’acqua.. e x qualche minuto sentivo tipo dei battiti nel timpano.

  27. admin says:

    Senza poter auscultare il torace non è banale, ma la mia sensazione è che si debba innanzi tutto sciogliere del gran catarro: quindi più antinfiammatorio (Vivin C) ed antistaminico (Zerinol) io proverei alla dose corretta un buon fluidificante o mucolitico.

  28. alessandra says:

    è da qualche giorno che accuso sintomi influenzali e ho preso l’aspirina c..ma credo non mi stia facendo molto effetto..anche se non ho la febbre mi consiglia di prendere la tachipirina?

  29. admin says:

    Personalmente tendo a consigliare Tachipirina più che Aspirina perchè più maneggiabile e generalmente meglio tollerata, tuttavia molte persone preferiscono l’Aspirina. Quindi o una o l’altra e, se le è possibile, un paio di giorni di riposo.

  30. carlo says:

    buongiorno ,
    da quasi 48 ore sono a letto con 39 di febbre anche di mattina.
    l’unica cosa che prendo e’ la tachipirina 4 volte al giorno.
    sintomi ossa rotte- senso di nausea -sonnolenza-
    cosa posso fare?

Dimmi cosa ne pensi

Attenzione,
  • il commento potrebbe non comparire ma verrà registrato correttamente dal sistema
  • eventuali risposte NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali e come tali suscettibili di smentita.
  • Sono vietati commenti a scopo pubblicitario o che facciano riferimento all'acquisto di farmaci su Internet.