Non esiste al momento in vendita in Italia alcun vaccino efficace contro l’influenza suina.
Vaccino
Come da ordinanza ministeriale del 11 settembre in Italia l’obiettivo è di raggiungere una vaccinazione pari al 40% della popolazione, anche se in realtà al momento le dosi previste in arrivo non garantiranno tale copertura.
Sono state consegnate le prime dose di vaccino in Valle d’Aosta, Liguria ed Emilia Romagna; come premesso verrà raccomandato, ma per nessuno sarà obbligatorio, alle seguenti categorie in ordine di priorità e quindi probabilmente in momenti diversi (si pensa in una prima fase autunnale ed una seconda a partire dalla metà di gennaio con l’arrivo di nuove disponibilità di dosi):
- personale sanitario, medici ed infermieri, per garantire l’assistenza sanitaria (al momento restano probabilmente escluse le strutture private), forze di pubblica sicurezza e protezione civile, personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurano i servizi pubblici essenziali (acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti, etc), i donatori di sangue periodici;
- donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
- soggetti a maggior rischio di complicanze, ossia malati affetti da patologie croniche gravi, tra i 6 mesi ed i 65 anni;
- bambini di età superiore ai 6 mesi che frequentano l’asilo nido e bambini istituzionalizzati;
- persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni;
- persone tra i 18 e 27 anni.
Per soggetti a maggior rischio di complicanze si intendono (in ordine casuale):
- malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO;
- malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche;
- malattie renali con insufficienza renale;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- neoplasie;
- gravi epatopatie e cirrosi epatica;
- malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi;
- immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari;
- obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti;
- condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
La scelta di coprire tra le persone sane quella giovanile è giustificata dall’analisi delle statistiche di contagio di questi primi mesi, che vedono nell’intervallo di età indicato le persone più sensibili al virus.
Fonte: Ministero della Salute
Vaccino
Il vaccino per la nuova influenza suina prevede un’unica dose che garantirà con buona sicurezza l’immunità a partire da 10 giorni dopo la somministrazione, nei bambini sotto i 10 anni sono invece necessarie 2 dosi come per la stagionale; per le categorie citate nei tempi previsti sarà gratuito e raccomandato, ma non obbligatorio; il vaccino verrà unicamente gestito dalle ASL e da altre strutture del Servizio Sanitario Nazionale sulla base delle disposizioni regionali e non sarà mai reso disponibile in farmacia per la vendita al pubblico (Maurizio Sacconi, 13 ottobre 2009).
Sarà possibile somministrare senza rischi entrambi i vaccini, stagionale (non adiuvato) e quello relativo all’influenza A, anche nella stessa giornata; è raccomandato semplicemente utilizzare come sede di inoculazione entrambe le braccia.
Il vaccino non potrà ovviamente garantire l’immunità al 100%, ma si ipotizza circa l’80% al pari del vaccino dell’influenza stagionale.
Da un punto di vista pratico sarà reso disponibile al personale sanitario deputato alla somministrazione privo di bugiardino e multi dose, dieci dosi per confezione. Sarà un vaccino audiuvato con MS 59.
Parallelamente si procederà alla vaccinazione relativa all’influenza stagionale 2009-2010.
Il vaccino prodotto dalla Novartis, uno di quelli autorizzati a livello europeo e disponibili in Italia, è stato chiamato con il nome di fantasia Focetria e registrato con l’indicazione specifica per la prevenzione di una influenza pandemica; nelle prime righe del foglio illustrativo si può leggere che “nessuno dei componenti del vaccino può causare influenza”, ma si raccomanda di non procedere alla vaccinazione durante malattie da raffreddamento (tosse, raffreddore, …) accompagnate da febbre oltre i 38°.
Non devono inoltre procedere alla vaccinazione coloro che:
- abbiano avuto in passato reazioni allergiche ad una delle sostanze presenti nel vaccino
- Adiuvante MF59C.1,
- thiomersal (solo flaconcino multidose),
- sodio cloruro,
- potassio cloruro,
- potassio fosfato monobasico,
- sodio fosfato dibasico diidrato,
- magnesio cloruro esaidrato,
- calcio cloruro diidrato,
- sodio citrato,
- acido citrico,
- acqua per preparazioni iniettabili,
- oppure a sostanze che possono essere presenti in tracce:
- proteine di uova o di pollo,
- ovalbumina,
- formaldeide,
- kanamicina,
- neomicina solfato (antibiotici),
- cetiltrimetilammonio bromuro (CTAB).
Il vaccino verrà di norma iniettato nel muscolo del braccio.
Fra gli effetti indesiderati conosciuti e comuni ricordiamo la possibilità di:
- arrossamento, gonfiore o dolore nella zona dove è stato iniettato,
- febbre,
- stanchezza,
- mal di testa,
- sudorazione,
- brividi,
- dolore diffuso.
In generale questi sintomi, quando presenti, si risolvono spontaneamente nel giro di 24-48 ore.
Fisicamente si presenta come liquido bianco lattiginoso
Approfondimento: Scheda Tecnica Vaccino Influenza A
Aggiornamenti
20 ottobre 2009
E’ ufficialmente iniziata la campagna di vaccinazione contro l’influenza suina.
17 settembre 2009
Il vaccino di Novartis è pronto: in Italia si chiamerà Focetria, nome di fantasia registrato fin dal 2007 ad indicare genericamente un vaccino utile in caso di pandemia influenzale, da preparare quindi introducendo il virus responsabile (nel nostro caso influenza suina, 2 anni fa si ipotizzava l’aviaria). Sarà presentato nelle vesti di una scatoletta bianca con una scritta viola ed una piccola striscia blu.
Nei 2 stabilimenti di produzione italiani, ma non solo, ogni giorno vengono prodotte un milione di siringhe monodosi e numerosi confezioni del vaccino contro l’influenza A in flaconi da dieci dosi l’una.
06 settembre 2009
Il viceministro della Salute ha comunicato che un primo lotto di 500.000 vaccini è già stato consegnato; con l’arrivo dell’autorizzazione all’uso da parte della Agenzia Europea del Farmaco inizierà la campagna vaccinale.
26 agosto 2009
Gli esperti di salute dell’Unione Europea individuano
- Le donne incinte,
- i lavoratori del settore sanitario,
- persone con problemi medici cronici
quelli che dovrebbero essere i principali soggetti a poter accedere alla vaccinazione; al momento non sono compresi nell’elenco i bambini. In ogni caso è di competenza nazionale la scelta di aderire o meno a tali indicazioni.
Intanto si apprende che verso l’inizio di settembre saranno disponibili i primi risultati dei test sull’uomo del vaccino antipandemico A/H1N1, bambini compresi, effettuati dal colosso Novartis (6000 soggetti tra adulti e bambini). La sperimentazione prevedeva la somministrazione delle 2 dosi di vaccino a distanza di tre settimane l’una dall’altra. Per le donne incinta nessuna sperimentazione al momento è iniziata.
19 luglio 2009
Il pediatra Adam Finn, uno dei maggiori esperti britannici di vaccinazione, attraverso le pagine dell’Indipendent segnala che in Inghilterra si procederà alla vaccinazione di massa prima che siano disponibili in forma definitiva i dati sulla sicurezza del vaccino.
Il vaccino per l’influenza suina, che si comporrà di 2 dosi, verrà infatti utilizzato a partire da agosto sul suolo inglese, mentre i risultati dei test sulla sicurezza non si avranno prima di settembre per gli adulti ed ottobre per i bambini.
13 luglio 2009
“La pandemia di influenza A (influenza suina) e’ inarrestabile ed è per questo tutti i paesi hanno bisogno del vaccino contro questo nuovo virus“. Questa è la dichiarazione della direttrice del programma di ricerca sui vaccini dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’.
27 giugno 2009
Il gruppo farmaceutico francese Sanofi-Aventis ha annunciato l’inizio della produzione del vaccino contro la nuova influenza A.
21 giugno 2009
Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha comunicato che non è ritenuta necessaria la procedura d’urgenza relativamente al vaccino per la nuova influenza; questo significa che il vaccino verrà distribuito a gennaio anzichè ad ottobre come precedentemente previsto. Nonostante la notevole diffusione non si ricorrerà alla procedura d’urgenza sulla base della scarsa aggressività dimostrata dalla patologia.
12 giugno 2009
La Novartis ha annunciato di avere terminato la preparazione di un primo lotto di vaccini per la nuova influenza A, che sarà a disposizione di governi e popolazione nel prossimo autunno.
11 giugno 2009
A seguito dell’innalzamento del livello di pandemia a 6, il massimo previsto dall’OMS, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha prospettato l’ipotesi di una vaccinazione di massa dell’intera popolazione italiana nel giro di 1-2 anni per evitare che attuali e future pandemie diventino un problema per la popolazione italiana.
08 giugno 2009
Il vaccino per l’influenza A (o Nuova influenza) sarà monovalente e pronto verso ottobre; con queste parole il vice ministro alla salute Fazio ha presentato la scelta di creare un vaccino separato da quello dell’influenza stagionale per scongiurare o ridurre il rischio di pandemia.
23 maggio 2009
Gli Stati Uniti hanno stanziato un miliardo di dollari per la conduzione di studi clinici in estate per la valutazione dell’efficacia dei nuovi potenziali vaccini per l’influenza A.
22 maggio 2009
Il vicedirettore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità auspica che sia possibile produrre un vaccino contro l’influenza A entro fine giugno od al massimo inizio luglio.
12 maggio 2009
Prosegue la ricerca per individuare la miglior strategia vaccinale per la nuova influenza A/H1N1; le aziende impegnate sono 4: Sanofi-Aventis, Novartis, GlaxoSmithKline e forse anche Wyeth. Daniel Lapeyre, amministratore delegato di Sanofi-Aventis Italia e vicepresidente di Farmindustria, assicura che di fronte a un’emergenza come la nuova influenza suina, “le scelte non possono essere delegate alle singole aziende e ai singoli Paesi. Non devono essere autonome, ma di politica sanitaria” e per questo sono in attesa di indicazioni dall’OMS e dalle diverse autorità sanitarie nazionali.
11 maggio 2009
Il vice-ministro della Sanità Fazio ha annunciato che entro 10 giorni verrà messa a punto la nuova strategia vaccinale per l’influenza suina: al momento sono allo studio 3 ipotesi:
- un unico vaccino tetravalente, che unisca la vaccinazione per l’influenza stagionale con quello della influenza A (febbre suina).
- un trivalente per la stagionale ed un monovalente per l’influenza suina.
se gli inglesi saranno vaccinati prima delle prove di sicurezza,vuol dire che saranno loro le cavie. Igoverni sono diventati ipeggiorri nemici dei loro cittadini.èsolo per fare guadagnare le ditte a discapito della gente
Va sottolineato che la prima parte della sperimentazione avverrà su volontari sani, mentre la vaccinazione di massa non sarà comunque obbligatoria.
Io nn capisco più nulla quest’anno troppi virus ci sono..prima l’australiana poi un’altro virus ke nn mi ricordo il nome ke però dura 24ore cn i stessi sintomi dell’australiana e ora l’influenza h1n1 cioè la suina ke ha i stessi sintomi dei virus ke vi ho elencato..e possibile ke sn tutti uguali?!? e poi questo vaccino e sicuro all 1000 per 1000 ??? e quando uscira?? dato che prima hanno detto che esce ad giugno poi ad ottobre e adesso a gennaio insomma si può sapere quanso???.. Io ho una paura tremenda di questo virus., io da gennaio fino a maggio ho avuto l’influenza australiana e sono stato ricoverato ho perso anche la voglia di mangiare per paura che vomitassi..io ha 20 anni sono con problemi di salute grazie all quell virus che mi ha sistemato per le feste sto diventando anoresico non riesco ha mangiare più..comunque io sperò che prima di ottobre qusto virus scompaia e che la gente possa stare tranquilla e rilasata..
L’australiana era l’influenza stagionale del passato inverno, è molto simile nei sintomi della nuova influenza A perchè entrambe sono patologie influenzali.
Il vaccino non sarà sicuro al 100%, perchè per sua stessa natura non può garantire uguale immunità a tutti i soggetti in tutte le condizioni; data la notevole richiesta mondiale si pensa che sarà disponibile inizialmente solo per i pazienti a rischio a partire da ottobre, quindi dopo l’estate potrebbe valutare con il suo medico l’opportunità di ricorrervi.
vorrei sapere se sono già nati bambini da donne vaccinate x l’influenza suina?visto che non c’è stata la sperimentazione
grazie
Sinceramente non saprei rispondere con certezza, sicuramente non in numero sufficiente a stabilire con chiarezza eventuali effetti collaterali.
Avrei bisogno un consiglio. Non so se dovessi fare vacinare il mio piccolo, quasi 5 anni, anche perchè natale passeremò in ungheria, dove si sente di casi gravi e persone che sono morte a causa di questa influenza anche se non avevono problemi di salute prima.
Grazie
L’unica persona in grado di rispondere alla sua legittima domanda è il pediatra, che valuterà con lei i pro ed i contro della scelta.