Influenza: sintomi, cura e pericoli

Ultimo Aggiornamento: 333 giorni

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Introduzione

L’influenza è una infezione contagiosa del naso, della gola e dei polmoni causata dal virus dell’influenza.

Decine di milioni di persone solo negli Stati Uniti prendono l’influenza ogni anno. La maggior parte migliora entro una settimana o due, ma migliaia di queste necessitano di ricovero in ospedale. Circa 36000 persone muoiono ogni anno a causa delle complicazioni dell’influenza.

Il freddo è causa di influenza e raffreddore?

Questa domanda è stata posta probabilmente quando, per la prima volta, l’influenza ha fatto ammalare qualcuno. Dopo tutto la stagione del raffreddore e dell’influenza è quella fredda, così possiamo affermare che esiste sicuramente una relazione certa, corretto?

No, non sempre.

Quante volte tua mamma o tua nonna ti hanno detto di non uscire perché potevi buscarti un raffreddore o un’influenza… in realtà non è proprio così.

La verità è che l’influenza ed il raffreddore comune sono provocati da virus. Le persone si ammalano più spesso in inverno perché più esposti agli attacchi esterni rispetto all’estate o alla primavera. Quando fuori fa freddo, le persone se ne stanno in casa e questo è il luogo dove ci sono e si diffondono più facilmente germi. Anche a scuola i bambini sono vicini gli uni agli altri tutto il giorno e non hanno paura dei germi. Con così tante persone in ambienti così chiusi, il rischio di contagio è molto più elevato quando fuori fa freddo rispetto a quando fa caldo e le persone se ne stanno all’aperto.

Si evidenzia poi che i virus si diffondono più facilmente con l’aria secca: quando fuori fa freddo, l’aria è più secca sia all’esterno che all’interno (dove le persone hanno il riscaldamento acceso) e questa condizione potrebbe aiutare i batteri e virus a passare da una persona all’altra.

In ultimo, ma non per importanza, il freddo è in grado di abbassare le difese immunitarie, rendendo più suscettibili alle infezioni esterne.

Quindi non è la stagione fredda a provocare il raffreddore, rende solo più facile la diffusione di virus.

Nelle aree tropicali la stagione dei raffreddori e dell’influenza generalmente è quella della stagione delle piogge. Ma queste malattie non sono provocate dalla pioggia. Sono solo più frequenti perché le persone entrano in un contatto più stretto rispetto alla stagione secca.

La cosa più importante da ricordare durante le stagioni di raffreddore e influenza è di proteggersi contro questi attacchi quando siamo accanto ad altre persone; i virus vengono trasmessi attraverso il contatto con altre persone, così è buona norma assicurarsi di lavarsi spesso le mani.

Sintomi

L’influenza di solito inizia bruscamente, con una febbre tra i 38 ed i 42 C° e gli adulti in genere manifestano febbre più bassa dei bambini. Altri sintomi comuni includono viso arrossato, dolori muscolari, brividi, mal di testa, nausea, e mancanza di energia. Alcune persone hanno vertigini o vomito. La febbre di solito dura per un giorno o due, ma non è raro rilevare anche 5 giorni di alterazione della temperatura corporea.

A letto con l'influenza

A letto con l’influenza (http://www.flickr.com/photos/gusilu/3049994994/sizes/s/)

Da 2 a 4 giorni dopo la comparsa della malattia tutti i sintomi cominciano ad alleviarsi e quelli respiratori iniziano a prendere il sopravvento. Il virus dell’influenza può attaccare qualsiasi parte del tratto respiratorio, manifestandosi come raffreddore, laringite, mal di gola, bronchiolite, infezioni all’orecchio o polmonite.

Il più noto dei sintomi respiratori è di solito una tosse asciutta, fastidiosa. La maggior parte delle persone sviluppano anche mal di gola e mal di testa. Lo scolo nasale (naso che cola) e gli starnuti sono comuni. Questi sintomi (tranne la tosse) di solito scompaiono entro 4 – 7 giorni. A volte è possibile che compaia nuovamente febbre, mentre tosse e stanchezza di solito durano una settimana dopo la scomparsa degli altri sintomi.

A volte le persone confondono raffreddore ed influenza, che condividono alcuni sintomi e si verificano in genere durante lo stesso periodo. Le due malattie sono tuttavia molto diverse, la maggior parte delle persone hanno il raffreddore più volte ogni anno, mentre l’influenza solo una volta ogni molti anni.

Spesso la gente usa il termine “influenza intestinale” per descrivere una malattia virale in cui il vomito o diarrea sono i principali sintomi. Ciò non è esatto, perché i sintomi allo stomaco non sono causati dal virus. Le infezioni influenzali sono in primo luogo infezioni respiratorie.

Riassumendo:

  • Febbre, anche molto elevata
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Tosse secca
  • Mal di gola
  • Naso chiuso e congestionato
  • Dolori muscolari e rigidità
  • Scolo nasale
  • Respiro corto
  • Respiro affannoso
  • Tosse asinina
  • Brividi
  • Fatica
  • Malessere
  • Sudorazione
  • Perdita di appetito
  • Vomito
  • Capogiri
  • Peggioramento della malattia di base, come l’asma o insufficienza cardiaca

Trasmissione

Il modo più comune per prendere l’influenza è respirare goccioline provenienti dalla tosse o dagli starnuti si soggetti infetti. Più raramente si diffonde toccando una superficie, come ad esempio la manopola del rubinetto o il telefono cellulare, contenenti il virus, che può facilmente essere portato dalla mano a contatto con una mucosa.

I sintomi compaiono da 1a 7 giorni più tardi (di solito entro 2 – 3 giorni). Poiché l’influenza si diffonde attraverso l’aria ed è molto contagiosa, spesso colpisce nelle comunità (scuole, ospedali, …). Questo crea assenze di scuola e dal lavoro a grappolo.

Pericoli

Chiunque a qualsiasi età può avere gravi complicanze dovute ad influenza, ma le categorie maggiormente a rischio includono:

  • Persone con più di 50 anni,
  • I bambini tra i 6 mesi e 2 anni,
  • Le donne con più di 3 mesi di gravidanza durante la stagione influenzale,
  • Chiunque vive in una struttura d’assistenza a lungo termine,
  • Chiunque abbia malattie croniche al cuore, polmoni, reni o condizioni quali il diabete, o il sistema immunitario indebolito.

Le possibili complicazioni, in particolare per coloro che sono ad alto rischio, comprendono:

  • Polmonite
  • Encefalite (infezione del cervello)
  • Bronchite
  • Infezioni dei seni paranasali
  • Infezioni all’orecchio

Durata

Nella maggior parte degli individui sani, l’influenza scompare entro 7-10 giorni.

Cura e terapia

Se avete la malattia in forma lieve e non appartenete alle categorie ad alto rischio, i principali consigli sono:

  • Riposare
  • Prendere farmaci che allevino i sintomi e aiutino a riposare
  • Bere abbondante di liquidi
  • Evitare l’aspirina (soprattutto ragazzi e bambini)
  • Evitare l’alcool e il tabacco
  • Evitare gli antibiotici (da usare solo se necessari per un’altra malattia)

Se l’influenza è diagnosticata entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi, specialmente se siete ad alto rischio di complicazioni, i farmaci antivirali possono aiutare ad abbreviare la durata dei sintomi di circa un giorno.
Lo U.S. Centers for Disease Control and Prevention consiglia di utilizzare oseltamivir (Tamiflu) o zanamivir (Relenza), che sono attivi contro l’influenza A e B per i pazienti che devono essere trattati. Questi farmaci attaccano diversi virus. Ciascuno di questi farmaci ha diverse vie di somministrazione e diversi effetti collaterali, ma è doveroso sottolineare che negli ultimi anni sono emersi seri dubbi sulla reale efficacia di questi farmaci.

Il trattamento non è solitamente necessario per i bambini ma, se la malattia è diagnosticata precocemente e il paziente è a rischio di sviluppare un caso più grave, può essere avviato comunque. Oseltamivir (Tamiflu) è la scelta migliore per i bambini dai 12 anni in su. Zanamivir (Relenza) non è approvato dalla FDA americana, per i bambini al di sotto dei 7 anni d’età.

Il trattamento è efficace solo se iniziato presto e solo se la malattia è davvero influenza. Esso non tratterà un comune raffreddore.

Alimentazione

La cosa migliore da fare quando hai la febbre o un raffreddore è di assumere continuamente liquidi. Se non hai fame, non preoccuparti di mangiare lo stesso, bevendo abbastanza acqua puoi tranquillamente evitare di mangiare finchè non ti senti di farlo.

Quindi ricordati di:

  • Bere più del solito.
  • Bere acqua o bevande sportive, ricche di sali minerali.
  • Non bere bevande che contengono caffeina come tè, caffè o cola perché aumentano solo le possibilità di disidratazione.
  • Non bere alcool, ti disidraterà e interferirà con gli antipiretici che ti ha prescritto il medico.
  • Se vuoi mangiare un po’, fallo, ma senza abbuffarti.

Prevenzione

Vaccino per influenza

Vaccino per influenza (http://www.flickr.com/photos/alvi2047/3483848619/sizes/s/)

Il vaccino è la più sicura forma di prevenzione da attuare, specialmente per gli individui a rischio.

Diagnosi

La valutazione di un individuo con sintomi influenzali dovrebbe includere un approfondito esame fisico e, nei casi in cui si sospetti la polmonite, una radiografia del torace.

Esami del sangue supplementari si rendono saltuariamente necessari, possono includere un emocromo, coltura ematica, e analisi della saliva.

Il metodo più comune per la diagnosi di influenza è un test di rilevamento antigene, effettuato con un tampone su naso e della gola e poi inviando il campione in laboratorio.

I risultati di questi test possono essere disponibili rapidamente, e possono aiutare a decidere se è necessario un trattamento specifico. Tuttavia, quando l’influenza è molto diffusa nella comunità, la diagnosi può essere spesso fatta semplicemente identificando i sintomi senza ulteriori prove.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    salve dottore, io non l’influenza volevo chiederle, so che quando uno ha caldo la febbre scende, al contrario con il freddo vuol dire che sale..
    da un pò di tempo, ho sensazioni di calore in faccia, io credo sia dovuta al freddo, un pò come quando si tocca la neve per molto tempo poi le mani diventano tutte rosse.
    lei che ne pensa?
    una curiosità, una persona sana vicino ad uno influenzato, viene sempre contagiato? si può evitare il contagio stando a contatto con una persona influenzata? se si viene contagiati, quanto passa prima di vedere i primi sintomi?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il contagio non è mai scontato.
      2. Sì.
      3. Dipende dal tipo di malattia, nel caso dell’influenza stagionale sono circa 2 giorni.

  2. Anonimo

    ok una domanda, la tosse è sintomo di influenza o potrebbe essere fine a se stessa?

  3. Anonimo

    Buonasera, mio figlio di 12 anni ha avuto l’influenza settimana scorsa.
    Febbre passata, rimasto raffreddore e tosse residua.
    Secondo lei posso mandarlo a scuola lunedi?
    Grazie

  4. lilly

    Salve dottore,sono una ragazza di 16 anni,è da un paio di giorni che ho raffreddore,poca tosse,lieve malditesta e naso chiuso senza febbre!..oggi è il terzo giorno che sto a casa per evitare la febbre..domani sera ho organizzato una cena fuori per il mio compleanno,secondo lei potrei uscire?

  5. Anonimo

    Buonasera, una curiosità:
    Come mai per la tosse la stragrande maggioranza delle volte il dottore prescrive un antibiotico e non uno sciroppo, per dire?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nel suo caso ritiene necessario cautelarsi da possibili (sovra)infezioni batteriche.

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