Influenza suina A: sintomi e cura
Ultima modifica: 26 gennaio 2010Per una sintesi delle informazioni visitare la pagina Influenza dei suini in pillole: cosa bisogna sapere.
L’influenza dei suini non fa più paura come qualche mese fa; se in data 11 giugno è stato proclamato dall’OMS lo stato di pandemia (livello 6), l’andamento del numero di casi registrati in Italia è in linea con quanto previsto e la mortalità si è confermata al di sotto della tradizionale influenza stagionale.
Con l’arrivo di dicembre i casi sono poi drasticamente diminuiti, anche se non si esclude al momento una possibile seconda ondata in concomitanza delle festività natalizie.
L’Unità di Crisi attivata per pianificare le strategie di contrasto verso la nuova influenza conferma la volontà di perseguire la strada della vaccinazione di massa con particolare attenzione alle categorie a rischio ed al personale sanitario; anche se al momento la popolazione non ha aderito come sperato al piano vaccinale il sistema sanitario di allerta e di gestione dell’emergenza ha retto piuttosto bene la prevista prima ondata influenzale.
E’ invece controcorrente l’autorevole voce del farmacologo Garattini (Ansa, 24 luglio), che ritiene la vaccinazione di massa non necessaria se il virus non subirà mutazioni decisive in grado di aumentarne l’aggressività (e le ultime mutazioni rilevate non lo sono); l’attuale nuova influenza suina non ha una virulenza tale da destare grandi preoccupazioni per la salute pubblica, ma la sua gravità è essenzialmente legata alla gravità delle malattie di cui si è affetti od all’età.
Il vaccino per l’influenza suina in Italia verrà offerto alle seguenti categorie in ordine di priorità:
- personale sanitario, medici ed infermieri, per garantire l’assistenza sanitaria(al momento restano probabilmente escluse le strutture private), forze di pubblica sicurezza e protezione civile, personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurano i servizi pubblici essenziali (acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti, etc), i donatori di sangue periodici;
- donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
- soggetti a maggior rischio di complicanze, ossia malati affetti da patologie croniche gravi, tra i 6 mesi ed i 65 anni;
- bambini di età superiore ai 6 mesi che frequentano l’asilo nido e bambini istituzionalizzati;
- persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni;
- persone tra i 18 e 27 anni.
La vaccinazione, che mira a coprire il 40% della popolazione, sarà probabilmente articolata in diverse fasi coincidenti con l’arrivo delle diverse disponibilità di vaccino.
Il vaccino per la nuova influenza suina prevede sarà gratuito e raccomandato, ma non obbligatorio, e le ricerche condotte finora mostrano che una sola dose è sufficiente a immunizzare l’individuo entro 10 giorni; fanno eccezione i bambini con 9 anni o meno cui si dovranno somministrare 2 dosi come per l’influenza stagionale. Non sarà probabilmente mai possibile l’acquisto in farmacia del farmaco, ma verrà unicamente trattato dalle ASL e da altre strutture del Servizio Sanitario Nazionale.Si prevedeva che almeno nelle fasi iniziali l’offerta del vaccino sarebbe stata inferiore alla domanda, al contrario l’adesione è stata molto ridotta e l’obiettivo di vaccinare il 40% della popolazione al di sotto dei sessantacinque anni di età non sarà pertanto raggiungibile a breve termine. La distribuzione nelle diverse regioni avverà sulla base delle percentuali indicate e su altri fattori socio-demografici allo studio.
Per approfondire è possibile fare riferimento alla pagina dedicata al vaccino per l’influenza A.
A partire da ottobre verrà parallelamente condotta, in questo caso con le modalità tradizionali, la campagna di vaccinazione verso l’influenza stagionale 2009-2010.
22 luglio, integrazione del 26 agosto (Ministero della Salute) e del 1° di dicembre
Una pandemia è una epidemia la cui diffusione interessa diverse aree del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevata. Al momento tuttavia l’OMS considera ancora il virus responsabile di un rischio moderato e non raccomanda la chiusura delle frontiere ne’ la restrizione ai movimenti di persone, beni e servizi. Un rischio moderato significa che:
- La maggior parte delle persone guariscono senza necessità di ospedalizzazione
- La severità degli episodi registrati nei diversi Paesi combacia con quelli registrati annualmente a causa dell’influenza stagionale
- Ospedali e strutture sanitarie riescono a gestire in tranquillità le richieste di assistenza.
Il vero pericolo attuale è il rischio di una mutazione che possa causare un aumento di mortalità e severità dei sintomi.
Il virologo dell’universita’ Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, ipotizzava qualche mese fa che ci saranno in totale tra i 10 e i 15 milioni di italiani messi a letto dall’influenza suina (saremo probabilmente a 6 milioni a fine dicembre) e, a causa delle complicanze, moriranno 10-15 mila persone (a titolo di paragone lo scorso inverno 2008-09 sono morti circa 5000 persone a causa delle complicanze dell’influenza australiana); è necessario tuttavia chiarire, sottolinea il virologo, che la malattia sarà molto diffusa ma al momento risulta piuttosto blanda in quanto a sintomi.
Le ultime disposizioni ministeriali (30 aprile 2009) prevedono che in caso di sospetto di influenza suina, il ricovero in ospedale non è consigliabile perché la forma dell’infezione che si può manifestare in Italia (come negli Stati Uniti), non dovrebbe essere diversa dall’influenza stagionale e quindi non dovrebbe prevedere particolari complicazioni tali da richiedere l’ospedalizzazione. Al momento inoltre si pensa che un’eventuale ospedalizzazione potrebbe risultare un fattore scatenante di epidemia per trasmissione della malattia ad un numero elevato di pazienti e operatori sanitari. Per lo stesso motivo si dovrebbe riservare l’uso dei farmaci antivirali ai soli casi a rischio di gravi complicazioni.
Influenza dei suini: sintomi e caratteristiche
L’influenza A (era influenza dei suini) è una malattia respiratoria virale molto contagiosa che colpisce con una bassa percentuale di mortalità (dall’uno al quattro per 10000 casi). La trasmissione avviene per via aerea attraverso piccole gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate da secrezioni respiratorie ed il periodo di incubazione è in genere di qualche giorno. Esistono portatori sani del virus non riconoscibili.
Il paziente infettato è contagioso da 2-3 giorni prima della comparsa dei sintomi e per i 4-5 giorni successivi; si stima che ogni nuovo contagiato sia pronto ad infettare 1.5 persone nei tre giorni precedenti alla comparsa di febbre, tosse e degli altri sintomi della febbre suina, in altre parole ogni giorno che il malato inconsapevole trascorre al lavoro, a scuola, in metro, è causa di un’altra mezzo contagio. Alcune categorie, bambini sopratutto, possono rimanere contagiosi anche per 10 giorni o più.
Il criterio clinico per riconoscere un caso di influenza suina prevede di rilevare un brusco esordio di patologia respiratoria con febbre uguale o superiore a 38° ad almeno uno dei seguenti sintomi:
- cefalea,
- malessere,
- sensazione di febbre (brividi, sudorazione)
- astenia (stanchezza, spossatezza)
ed almeno una delle seguenti condizioni
- tosse,
- naso che cola,
- mal di gola.
E’ comunque possibile che si manifestino altri sintomi, tra cui raffreddore, nausea, vomito e diarrea.
Influenza suina e bambini
Nei bambini più piccoli, incapaci di descrivere i sintomi, questi si possono manifestare con irritabilità, pianto, mancanza di appetito.
Nel lattante l’influenza è spesso accompagnata di vomito, diarrea e solo eccezionalmente febbre.
Nei bambini in età prescolare spesso compaiono occhi arrossati e congiuntivite.
Nel bambino tra 1 e 5 anni spesso è associata a mal di gola, bronchite e febbre elevata.
Erano sporadicamente stati segnalati in passato contagi suino-uomo: i sintomi si presentavano nell’uomo simili alla tradizionale influenza, ma la casistica riporta anche estremi come soggetti asintomatici e soggetti deceduti per complicazione insorte a causa dell’influenza, come la polmonite.
E’ stata avanzata l’ipotesi che il paziente 0, il primo ad aver manifestato i sintomi dell’attuale febbre suina, sia stato un bambino di 4 anni (Edgar), residente in piccolo paesino di 3000 anime (La Gloria); i concittadini di Edgar, ammalatosi i primi giorni di aprile, sono convinti che la causa vada ricercata nell’allevamento locale di maiali, uno dei più grandi del mondo e di proprietà di una azienda statunitense. Nonostante le vibranti proteste che si sono susseguite in passato a causa di cattivi odori e scarsa igiene, l’allevamento incriminato potrebbe aver contaminato, a detta degli abitanti, le acque e l’aria.
Generalmente l’uomo viene contagiato direttamente dall’animale infetto, ma si ipotizzano casi di contagio a causa dell’ambiente che aveva ospitato maiali infetti. Il contagio uomo-uomo era possibile, ma molto raro e circoscritto a particolari circostanze.
La situazione attuale è invece considerata molto grave perchè una nuova variante del virus è in grado di trasmettersi da uomo a uomo.
L’OIE, organizzazione mondiale per la salute degli animali, interviene sottolineando che il virus responsabile di quella che definiamo influenza suina non è in realtà mai stato isolato in un animale nella stessa variante.
Al momento si ritiene che non sia possibile il contagio con il consumo di carne infetta, perché il virus non sopravvive alle temperature superiori ai 70° tipiche della cottura (ed inoltre l’Italia non importa da almeno 10 anni carne suina dal Messico) mentre tra uomini il contagio può essere facilitato dagli stessi fattori di rischio dell’influenza tradizionale: strette di mano, starnuti, luoghi chiusi ed affollati, … Si tratta di un virus molto sensibile e non e’ piu’ presente nei salumi, anche crudi, sottoposti ad essicazione e maturazione.
Non esiste al momento in commercio un vaccino efficace per il virus dell’influenza suina e non deve essere usato nessun antivirale o peggio, antibiotico in via preventiva. Il vaccino è in produzione è sarà reso disponibile con le modalità sopra indicate appena disponibile.
E’ notizia del 12 maggio che alcuni ospedali americani e messicani segnalano i primi fenomeni di resistenza del virus all’Oseltamvir (Tamiflu®), il farmaco specifico antivirale; la comparsa di resistenza rende quindi necessario accelerare i tempi per la produzione di grandi quantità del vaccino specifico per l’influenza A suina.
L’infezione non è più circoscritta agli Stati Uniti e al Messico, ma la diffusione è ormai mondiale; in Italia al momento i casi sono particolarmente ridotti se paragonati a nazioni come l’Inghilterra, ma ci si aspetta prima o poi un aumento dei casi anche nel Belpaese.
Nel caso in cui stiate tornando da uno dei Paesi più colpiti è necessario:
- tenere sotto controllo eventuali sintomi nei successivi 7-10 giorni,
- in caso di comparsa di sintomi influenzali (faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari,…) e necessario contattare immediatamente assistenza medica.
- a causa dell’elevata facilità di trasmissione e dell’assenza di immunità nella popolazione italiana lo Stato invita tutti i cittadini che rientrano dal Messico e che lavorano in ambienti chiusi e a contatto con collettività, fra cui gli studenti ed i bambini, a rimanere a casa per sette giorni a partire dalla data di rientro dal Messico.
- Attivati i controlli alle frontiere per intercettare chi torna dal Messico, prendere nota delgli estremi anagrafici e comunicarla alla Asle.
Se invece fosse necessario andare in zone a rischio per ridurre il rischio di contagio si consiglia di:
- Coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce gettandolo subito dopo,
- evitare luoghi molto affollati,
- aerare spesso gli ambienti dove si soggiorna,
- non portare le mani a contatto con le mucose con occhi, naso e bocca,
- lavarsi spesso le mani con detergenti alcolici o sapone,
- usare una mascherina a maglie fini di tipo industriale,
- isolamento volontario da soggetti malati,
- in caso di temperatura corporea maggiore di 38 ° C, tosse, mal di gola,malessere, rivolgersi ad un medico,
- non considerare sufficiente il vaccino antinfluenzale tradizionale.
Si definisce caso sospetto di influenza A una persona che risponda ai sintomi sopra descritti e che sia venuta in contatto con un’area interessata o con un caso confermato.
Cura e farmaci
In caso di malattia il Ministero ed i medici di famiglia invitano di non recarsi in Pronto Soccorso (a meno di sintomatologia particolarmente grave), in ambulatorio od in farmacia, ma di contattare preventivamente il proprio medico di famiglia.
E’ molto importante assumere abbondanti liquidi non alcolici per evitare la disidratazione (acqua, infusi e tisane, brodo, succhi di frutta, spremute, integratori di sali minerali per attività sportive).
Come per quanto riguarda gli antibiotici (vedi l’articolo influenza ed antibiotici) la maggior parte delle persone non necessita di farmaci specifici (antivirali, acquistabili solo dietro presentazione di ricetta medica), ma può essere di sollievo l’utilizzo di farmaci sintomatici per alleviare le manifestazioni più debilitanti come la febbre e la sensazione di dolore diffuso: l’aspirina (acido acetilsalicilico) non deve essere usata nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 18 anni per il rischio di sindrome di Reye, mentre possono essere somministrati paracetamolo (ad esempio Tachipirina®) od ibuprofene (ad esempio Moment® o Nureflex® sciroppo che però richiede ricetta medica), entrambi acquistabili senza ricetta medica.
Ai bambini al di sotto dei 5 anni non vanno somministrati farmaci se non dietro consiglio del pediatra, mentre la cura migliore per i bambini al di sotto dei 2 anni è l’uso regolare di un umidificatore e l’aspirazione del muco dalle cavità nasali.
Negli adulti è possibile ricorrere all’Aspirina, anche se i farmaci di prima scelta rimangono paracetamolo ed antinfiammatori come l’ibuprofene.
Secondo l’Oms non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci: sensibile all’Oseltamivir (Tamiflu® in Italia) e Zanamivir (Relenza®), mentre sembra resistente all’amatadina e alla rimantidina. Per il trattamento dei casi di influenza il sottosegretario alla Salute Fazio spiega che serve un ciclo di Oseltamvir con con 2 capsule al giorno per 5 giorni.
Il Ministero della Sanità ha diffuso le nuove linee guida (22 luglio) per gli operatori sanitari che illustrano nel dettaglio i criteri di scelta ed i protocolli per la profilassi ed il trattamento dei casi di influenza A. Di seguito le principali considerazioni:
- Le future necessità potrebbero essere maggiori delle attuali, è quindi indispensabile valutare criticamente caso per caso senza procedere sistematicamente all’uso degli antivirali.
- Il vaccino non garantirà l’immunità.
- Bambini con più di 2 anni, adolescenti ed adulti non necessitano di norma alcuna terapia antivirale, in quanto l’influenza A si è dimostrata essere autolimitante.
- Nelle persone anziane, ossia con più di 65 anni, è invece consigliabile valutare attentamente la situazione clinica per decidere se ricorrere o meno a farmaci antivirali, sopratutto nei soggetti a forte rischio di complicanze (bambini con meno di 2 anni, malattie polmonari, cardiovascolari ma non gli ipertesi, diabetici, HIV, …).
- Il trattamento è sempre raccomandato nelle donne in gravidanza, negli asmatici, negli obesi con Indice di Massa Corporea superiore a 30.
- Anche in allattamento è possibile l’utilizzo dei farmaci antivirali, poichè i vantaggi per il lattante sono superiori ai trascurabili rischi.
- Il trattamento, quando deciso, dev’essere iniziato il prima possibile e portato sempre a termine a meno di effetti collaterali.
- Il ciclo completo prevede 5 giorni di terapia, 2 somministrazioni al giorni (cioè ogni 12 ore) qualsiasi sia il farmaco scelto (Oseltamivir o Zanamivir, cioè Tamiflu® o Relenza®).
- La durata del trattamento preventivo è invece di 10 giorni, sempre con doppia somministrazione giornaliera, dal momento dell’ultima esposizione.
Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Eurosurveillance, ha dimostrato che in molti bambini trattati a scopo profilattico con Oseltamivir si sono presentati effetti collaterali quali nausea, vomito, diarrea, incubi e insonnia.
I medici di famiglia consigliano, in caso di contagio, di:
- non uscire da casa fino a quando non sia trascorso un giorno intero senza febbre,
- sostare sempre nella stessa stanza,
- se possibile usare un bagno diverso dagli altri membri del nucleo famigliare,
- avere contatti con un unico famigliare,
- evitare contatti non strettamente necessari con familiari e amici e ancor più con i bambini e donne in stato di gravidanza,
- coprire bocca e naso con fazzoletto di carta in caso di tosse o starnuti,
- smaltire i fazzoletti in sacchetti chiusi immediatamente dopo l’uso.
E’ invece importante che in casa gli altri membri della famiglia:
- provvedano ad arieggiare gli ambienti;
- si lavino accuratamente e frequentemente le mani con acqua calda e sapone dopo ogni contatto con il malato;
- evitino il contatto diretto con le diverse secrezioni ed escrezioni del malato, in caso di necessità a seguito del contatto è consigliabile lavarsi le mani o le altre parti del corpo, cambiare gli indumenti e lavarli come di consueto;
- evitare di portare le mani a contatto con le mucose degli occhi, del naso e della bocca;
- fare uso di guanti usa e getta per la pulizia dei materiali usati dal malato e/o contaminati da secrezioni e/o escrezioni del malato (fazzolettini, pigiami, biancheria) e lavarsi sempre le mani dopo la rimozione dei guanti che vanno smaltiti ogni volta e non riutilizzati.
- prima di riutilizzare asciugamani, posateria, bicchieri, indumenti, lenzuola, coperte e federe usate dal malato è necessario procedere al consueto lavaggio a caldo (temperatura superiore a 70°);
Si consiglia invece di rivolgersi al Pronto Soccorso se il malato presenta uno o più dei seguenti sintomi:
- difficoltà di respiro,
- segni di disidratazione come vertigini, scarsa pipì, assenza di lacrime nei bambini,
- dolore toracico,
- vomito persistente,
- colorito blu o violaceo delle labbra,
- convulsioni,
- confusione,
- svenimento.
Prevenzione
- Lavarsi frequentemente le mani
- Coprire bocca e naso quando si starnutisce
- isolamento volontario dalle persone con malattie respiratorie febbrili
- uso di mascherine.
Mantenere un’adeguata distanza (circa 1 m) tra persona e persona è considerata una misura efficace per prevenire la trasmissione dell’influenza (17.Glass RJ et al. Targeted social distancing design for pandemic influenza. EmergInfect Dis 2006; 12:1671-81)
Gravidanza
La società italiana di ginecologia ed ostetricia tranquillizza le donne in gravidanza spiegando che le terapie antivirali disponibili sono assolutamente sicure anche per il feto.
Si consiglia in ogni caso di rivolgersi prontamente al ginecologo in caso di dubbi, in modo da valutare la possibilità di ricorrere ad una terapia preventiva in caso di sintomi sospetti (Fonte: SIGO), anche perchè secondo recenti ricerche sembra che le donne incinte siano maggiormente esposte al rischio di complicazioni gravi.
Il momento più pericoloso in caso di infezione da nuova influenza sembra essere il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza, anche perchè le donne incinte si rivelano essere facile bersaglio del virus dell’influenza suina; come in tutti i pazienti a rischio, anche le donne in gravidanza possono e devono ricorrere dietro parere medico al trattamento, anche preventivo, con antivirali. Al momento esistono maggiori studi relativi all’uso in gravidanza dell’oseltamvir rispetto allo zanamivirir, quindi il primo è da preferire (fonte Gravidanza e nuova influenza, Canadian Medical Association Journal).
Entrambi i farmaci sono inoltre indicati anche in caso di allattamento al seno, perché solo piccole ed innocue quantità passano nel latte materno.
In Australia, dove i casi sono particolarmente numerosi anche a causa dell’attuale stagione invernale, viene consigliato alle donne incinta di evitare di uscire da casa per diminuire il rischio di contagio; al momento in Europa, a maggior ragione in Italia, non si ritiene necessario un così stretto controllo che potrà diventare eventualmente un utile strategia preventiva nel caso di un aumento della possibilità di contagio.
Aggiornamenti
26 agosto 2009
Confermato il piano vaccinale di massa a partire dal momento in cui il vaccino sarà reso disponibile (vedi articolo per i dettagli).
Dall’Unione Europea arrivano indicazioni sulle cosiddette categorie che per prime dovrebbero essere vaccinate, da cui al momento mancano i bambini:
- le donne incinte,
- i lavoratori del settore sanitario,
- persone con problemi medici cronici
Resta tuttavia di competenza nazionale la scelta di aderire o meno a tali indicazioni.
23 agosto 2009
L’OMS ipotizza una seconda ondata di infezioni, sulla base dell’osservazione di quanto accaduto nelle precedenti pandemie.
19 luglio 2009
Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini comunicano che al momento non ha fondamento la notizia di uno spostamento della data di apertura delle scuole a seguito di un possibile aumento dei casi di influenza suina.
13 luglio 2009
“La pandemia di influenza A (influenza suina) e’ inarrestabile ed è per questo tutti i paesi hanno bisogno del vaccino contro questo nuovo virus“. Questa dichiarazione è stata rilasciata dalla direttrice del programma di ricerca sui vaccini dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ a seguito dell’attuale situazione mondiale.
11 giugno 2009
L’OMS ha innalzato il livello a 6, è stata cioè dichiarata pandemia. La decisione, probabilmente a seguito dell’improvviso aumento di casi in Australia, non ha al momento connotazione di particolare gravità ma solo indice di diffusione: in altre parole la nuova influenza è ormai una realtà a livello mondiale, ma al momento non comporta particolari rischi per la salute.
27 maggio 2009
Il conteggio italiano dei casi di influenza A sale a 25, ultimi in ordine di tempo 2 studenti romani. In Europa sono circa 419 i casi accertati, di cui oltre la metà suddivisi tra Spagna e Gran Bretagna.
22 maggio 2009
Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha disposto la chiusura di 2 scuole romane per 7 giorni a seguito della comparsa di 8 casi di influenza A. I ragazzi, da poco rientrati da New York, non sono in pericolo di vita e la maggior parte di loro sono già rientrati a casa.
10 maggio 2009
Salgono a 9 i casi italiani.
09 maggio 2009
Il conto dei casi in Italia sale a 7, di cui 1 che è il primo caso di trasmissione tra uomini nel nostro Paese: un uomo di 70 anni è stato contagiato dal proprio nipotino che nei giorni scorsi era rientrato dal Messico.
06 maggio 2009
Dall’Istituto Superiore di Sanità non escludono un’esplosione di casi in autunno, anche se al momento è troppo presto per qualsiasi previsione.
05 maggio 2009
Prima morte di un cittadino americano
Ad oggi sono 5 i casi registrati in Italia, ma l’allarme si sta affievolendo anche in virtù delle pronte guarigioni dei pazienti italiani colpiti dalla nuova influenza suina.
03 maggio 2009
“L’epidemia di influenza A in Messico e’ in fase calante.” Con queste parole il ministro della Sanita’ del Messico Cordova ha detto che l’epidemia di H1N1 ha superato il suo picco ed ora l’evoluzione è in fase discendente.
E’ stato segnalato e confermato il secondo caso italiano, anche in questo caso il paziente (di Roma) è già guarito. L’aumento dei casi previsto nei giorni scorsi dal Ministero non desta al momento preoccupazione, ma viene considerato fisiologico. Al momento si contano 787 casi accertati nel mondo, di cui 49 in Europa.
Si segnala infine il contagio di alcuni maiali in Canada da parte del loro allevatore, di ritorno dal Messico.
02 maggio 2009
E’ stato accertato oggi il primo caso italiano; una persona di rientro dal Messico, in provincia di Massa. Il paziente è già guarito.
29 aprile 2009
Una bimba italiana di 21 mesi e’ ricoverata in un ospedale in Messico con sintomi simili a quelli della influenza A da suini. Intanto salgono a 236 i casi accertati nel mondo.
L’Oms ha da poco dichiarato il ivello cinque, su una scala di sei, del livello di allerta sul rischio di pandemia per l‘influenza A. La fase 5 è quindi l’ultimo gradino prima della pandemia (livello 6), caratterizzata dalla trasmissione del virus da uomo a uomo in almeno 2 nazioni. Si pensa che una pandemia sia imminente. (Fonte: ANSA)
Sono una ventina i casi sospetti in Italia.
Primo morto negli Stati Uniti, è un bambino di poco meno di 2 anni. (fonte CDC, CNN)
“Non si chiamerà più influenza da suini, ma abbiamo deciso di chiamarla “Nuova influenza”; così ha parlato la commissaria europea alla Sanità, Androulla Vassiliou, spiegando che “la definizione influenza da suini dava un’idea sbagliata nei confronti della carne di maiale, il cui consumo è sicuro purchè sia cotta”.
Segnalato un caso sospetto nel Salernitano, sono in corso le analisi per determinare se si tratti del primo caso di influenza suina.
E’ stato invece accertato il primo caso in Germania, un turista di rientro dal Messico.
Intanto in Messico sale il conto dei morti a 159, di cui solo 7 accertati per il virus.
28 aprile 2009
In Emilia Romagna 6 persone rientrate dal Messico sono state sottoposte a test per la febbre suina, al momento i primi 3 esiti risultano negativi.
152 morti in totale, sempre solo in Messico; crescono tuttavia i Paesi con casi sospetti.
Sono al momento in corso diversi esami su pazienti italiani, ma al momento non esistono casi in Italia.
Sembra che ci siano oltre 100 casi a New York tra gli studenti di una scuola del Queens appena tornati da un viaggio in Messico.
27 aprile 2009
Il sospetto caso a Venezia ha fornito esito negativo ai test di laboratorio, quindi ancora nessun caso in Italia.
L’OMS ha elaborato una scala di allerta applicabile ad emergenze sanitarie come l’attuale; al momento è indicata una fase di livello 4, innalzata da pochi minuti dalla precedente 3. La fase 4 prevede una limitata trasmissione da uomo a uomo. Nonostante il peggioramento del livello di pericolo non si parla ancora di pandemia perchè i focolai sono ancora localizzati.
Sono stati raggiunti i 149 morti in Messico e l’influenza suina è sbarcata in Europa, 2 sono i casi segnalati in Scozia ed 1 in Spagna.
Una donna veneziana è ricoverata in Ospedale, di ritorno dalla California, per sospetta influenza suina: non è al momento in pericolo di vita.
Pietro Crovari, professore ordinario di Igiene generale e applicata dell’Universita’ di Genova ha dichiarato che questa influenza arriverà in Italia, ma non sarà una tragedia, poichè al momento si ipotizza un’eventuale epidemia estesa e non una pandemia. (Fonte: AGI)
Al contrario Giorgio Palù, ordinario di Virologia all’Università di Padova, pensa che il rischio pandemia sia concreto, ma per fortuna i 2 antivirali disponibili sembrano essere efficaci sul virus (Fonte: Kataweb)
Salgono a 103 i decessi e 1614 i ricoveri ospedalieri collegati all’influenza suina in Messico, nuovi casi confermati in Australia, 10 casi sospetti in Nuova Zelanda, mentre ancora nessun caso confermato in Europa.
In Italia non sono ancora attivi provvedimenti preventivi alle frontiere e presto verrà attivato un numero verde del Ministero a disposizione dei cittadini.
Keiji Fukuda, vicedirettore generale dell’Oms, ha affermato che “il mondo non è mai stato così pronto ad affrontare una potenziale pandemia, grazie agli enormi sforzi compiuti negli ultimi cinque anni.”, mentre la dottoressa Anne Schuchat, del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense, ha confermato che le autorità sanitarie americane si stanno preparando ad una propagazione della influenza suina oltre ai 20 casi, avanzando timori relativamente alla possibilità di subire dei decessi.
26 aprile 2009
Sono 126 i casi di influenza suina nel mondo, la maggior parte in Messico dove sono decedute 81 persone (20 sicuramente collegate al virus, sospette le altre, tra i 25 e i 45 anni.). Al momento non si registra nessun caso nè in Italia nè in Europa. In Nuova Zelanda 10 giovani potrebbero avere contratto virus dell’influenza suina, dopo essere rientrati sabato dal Messico, 2 casi sospetti anche in Francia e uno in Israele, ma tutti da confermare. 4 i casi certi in Canada.
Sono stati stanziati dal governo messicano fondi per 450 milioni di dollari per far fronte all’emergenza sanitaria dell’influenza da suini, mentre a New York sono stati disposti dei controlli a seguito di 48 casi di malessere in un liceo del Queen.
Nelle ultime 24 ore non ci sono state più morti ascrivibili all’influenza suina, tuttavia la Farnesina sconsiglia di mettersi in viaggio verso le zone a rischio.
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Si il medico lo sapeva, stamani ho preso una bustina di Agumentin e 2 fialette di eterogermina, i sintomi del mal di pancia si stanno calmando, Mio marito alle 16.00 ha misurato la temperatura ed è 36.4. Io che cosa devo fare continuare Agumentin o no? Nel caso fosse influenza suina sia per me che per mio marito possiamo poi riprenderla o risultiamo immuni? Grazie
Augmentin dev’essere continuato per almeno 5 giorni (il protocollo normale prevede 6 giorni); se fosse suina, ma a mio parere non lo è, si sarebbe acquisita l’immunità.
ieri mio figlio 16 anni si è svegliato con la nausea
febbre a 38 (con la tachipirina scendeva)mal di testa si sentiva stanco
ha dormito tutto il giorno e la notte sudando molto
oggi non a niente .cos’ha avuto? grazie (no raffreddore no mal di gola no tosse)
Probabilmente una sindrome parainfluenzale, tipica di questa stagione.
Sono tre giorni che ho raffreddore fortissimo, mi cola il naso.tossisco e mi brucia la gola..e la temperatura è 37.5..cosa dovrei fare??
Consiglierei l’assunzione di farmaci sintomatici (cioè utili a ridurre i sintomi descritti) che può consigliarle il suo farmacista.
Salve, sono uno studente e sto riscontrando mal di gola, naso intasato, e debolezza.
Ho preso dell’oki ma appena mi addormento, il giorno dopo è sempre peggio.
E’ suina?
Se non c’è febbre è improbabile.
salve sono mamma di 2 bimbi di quasi 2 anni e di 5 anni e mezzo.la piccola da 5 giorni ha iniziato con i decimi di febbre tosse secca naso che colava e gola molto arrossata.il terzo giorno la febbre è arrivata a 39 e 3 e il pedriatra le ha prescritto nureflex al bisogno e amoxina 3 volte al giorno per 5 giorni.viste le precedenti esperienze con il bimbo più grande (dopo la cura con amoxina ho sempre dovuto dare lo zitromax per 3 giorni!) ieri sotto consiglio del farmacista ho sospeso amoxina e ho iniziato lo zitromax.febbre sparita da 24 ore ma tosse secca.adesso anche il fratellino ha iniziato con starnuti e tosse secca.c’è qualche cura veramente efficace per rafforzare le difese immunitarie visto che da settembre a maggio i miei figli vanno avanti con antibiotici?
Premesso che non condivido l’utilizzo a priori di un antibiotico più forte di quello prescritto a seguito di una visita, sugli immunostimolanti non esiste un unico pensiero nè tra i pediatri nè tra i medici. Il mio pensiero, ma sottolineo che è la mia opinione e non è una verità scientifica, è che gli integratori siano piuttosto blandi, mentre farmaci a base di lisati batterici diano un contributo decisamente superiore nella stimolazione delle difese immunitarie. E’ infine doveroso aggiungere che i farmaci di cui parlo richiedono ricetta medica (Broncho Munal, Broncho Vaxom, Lantigen, …) e devono essere assunti seguendo scrupolosamente lo schema terapeutico suggerito.
Sono un’ insegnante di scuola primaria che per problemi di laringite cronica ogni anno, su consiglio del medico, fa il comune vaccino antiinfluenzale. Mi chiedevo se è necessario quest’anno aggiungere la somministrazione del vaccino per l’influenza suina visto che faccio parte di quella fascia di “categoria a rischio”. Grazie!
Personalmente consiglio, se ha la possibilità di accedervi, di farlo senza dubbi.
Buongiorno,
domenica scorsa, mio figlio di 5 anni ha avuto 38.5 di febbre senza nessun’altro sintomo. Dopo una tachipirina 250mg la febbre si è abbassata e non è più tornata. Ieri pomeriggio, esattamento dopo una settimana, la febbre è ricomparsa a 39° e questa volta accompagnata da tosse. Dopo la somministrazione di tachipirina la fabbre si abbassa, ma dopo qualche ora torrna a 39°. Anche oggi ha febbre a 39°. Mi devo preoccupare?
Grazie
Gianni
Preoccuparsi no, ma data l’età è senza dubbio consigliabile una visita pediatrica.
Sono un uomo di 37 anni, sono un poliziotto e lavoro in una caserma. Ho smesso di fumare da 4 mesi (ho sentito dire che in caso di influenza di tipo A può non essere del tutto positivo). Da un paio di giorni ho qualche sintomo influenzale del tipo sternuti, dolori muscolari diffusi, forte cefalea, male alla gola ed alle orechie , leggeri capogiri specie dopo aver fatto scale o 4 passi, cosa per me molto strana difficoltà digestiva acidità e nausea leggera. Ho 37 di temperatura da ieri…anche se per me sono sintomi strani rispetto alle precedenti influenze contratte, la temperatura così bassa non mi preoccupa.
Mi chiedevo, lavorando in una caserma di 1000 persone se secondo voi devo fare qualcosa o prendere la solta ascriptin ldopo cena ed andare normalmente al lavoro. Grazie
Se la febbre non dovesse salire non è preoccupante, è però importante porre ancora maggiore attenzione alle azioni di prevenzione (uso di fazzoletti di carta, coprirsi la bocca anche mentre si parla quando si è vicini ad un’altra persona, …)
Sono una donna di 44 anni, il 17 settembre ho subito una laparoscopia per un’operazione alle ovaie. Nei giorni successivi ho contratto un brutto raffreddore; tosse intensa, forte mal di gola, frequenti starnuti, capogiri e dolori intensi al collo ed alle braccia. Pensando ad una comune malattia da raffreddamento resa più intensa a causa della debolezza indotta dalla recente operazione, non ho consultato il medico ma ho assunto della comune aspirina. Di notte ho iniziato a svegliarmi con forti brividi e tutta sudata ma non ho riscontrato febbre oltre i 37,2 gradi. Devo preoccuparmi?
Se ad oggi è ancora presente febbre suggerirei un parere medico non tanto per paura dell’influenza suina, ma per escludere la possibilità di infezioni nel distretto operato.
Sono uno studente universitario di 18 anni, da 2-3 giorni soffro di raffreddore,tosse mi cola il naso, la temperatura non è elevata (37.0), cosa dovrei fare?nel caso la febbre aumentasse?
Nel caso la febbre aumentasse, o comunque non accennasse a diminuire, contatti telefonicamente il suo medico. Fino ad allora l’uso di farmaci sintomatici (farmaco per la febbre, per il raffreddore, …) dovrebbe essere sufficiente ad alleviare i sintomi.
sono una ragazza di 24 anni è da due gg che ho mal di gola, placche,tosse, stanchezza fisica febbre 37 e mezzo….devopreoccuparmi che sia l’influenza A?
In linea generale la febbre suina provoca febbre, con esordio improvviso, oltre i 38°. In presenza di placche è comunque opportuno un parere medico.
Buonasera, mi scuso se la disturbo, io vivo con la mia famiglia nel granducato del Lussemburgo, da stamani, mia figlia di 22 anni, si e’ alzata col naso che cola, stamani aveva un po’ di mal di gola che ora si e’ attenuato ed e’ rimasta una sensazione come di polvere in gola, la febbre stamani era a 37.4° ed ora e’ a 37.8, e mal di testa forte. D’estate nel momento del polline soffre di asma allergica che dura un mesetto, ed e’ allergica alle graminacee, noci, nocciole. Ora io sono inquieta ma lei no, si sta curando con Dafalgan 1g al paracetamolo e Colludol per la gola….anche mio marito ha un po’ il naso che cola e lui soffre di sinusite cronica con tanto catarro che si mette intorno alle corde vocali e anche molto (per questo ho paura), anche io faccio qualche starnuto e il naso che cola ma nulla altro..La mia paura e’ che vorrei essere preparata, dal momento che si parla di complicanze respiratorie. Le invio saluti cordiali e Le auguro una bella serata. Aspetto risposta, grazie.
Gentie Sig.ra Cetta, al momento i sintomi che riferisce non devono destare preoccupazione, solo nel caso di persistenza della febbre suggerirei un parere medico.
nn la vorrei mai avereeee!!! speriamo ke trovino al + presto questo vaccino !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mia figlia ha febre che alza sopratutto la notte e gia’3 giorni febre supera i 38, sensazioni di vomito a volte e vomito, mal di gola datemi informazioni e’ influenza stagionale?
E’ possibile, anche se ancora poco diffusa; è comunque importante sentire telefonicamente il medico/pediatra.
Salve, ho una domanda da porle: Sono un ragazzo di 26 anni, sano, ma saranno circa 3 mesi o poco più che soffro di una leggera difficoltà di respiro…mi ispiego meglio: mi viene spesso da sospirare, e quando faccio un discorso, a fine frase devo perforza sospirare! Però c’è da dire che corro un’ora al giorno senza grossi problemi e che quando non ci faccio caso neanche me ne accorgo. Per il resto nessun’altro sintomo di quelli da lei citati! Non sono mai andato dal dottore, perchè ho sempre creduto che fosse ansia, visto che già 2 volte ne ho sofferto per qualche giorno, però da quello che inizio a sentire in giro mi viene un pò di timore; lei cosa dice?
Sicuramente non è influenza, perchè tende a risolversi nel giro di 6-7 giorni; potrebbe essere senza dubbio un discorso legato all’ansia, sopratutto se manifesta il problema solo in alcune e determinate situazioni (sul lavoro, con sconosciuti, …).
Al momento escluderei altri problemi in virtù della sua attività di corsa.
sono 2 o 3 giorni che ho raffreddore forte sono chiusa completamente pian piano è arrivato anche tosse secca, ho dolori dappertutto sopratutto schiena, mi sento debole..ho avuto la febbre a 37.9 solo un a notte cioè stanotte, ho preso uno zimox e mi è passata stamattina niente febbre e neanche durante la giornata..altri sintomi restano…in più ho anche un nodo in gola e sento che raschia..(sarà anche un pò la paura, boooo)….poi sudo ho freddo risudo e ho freddo…ma niente febbre…devo preoccuparmi?sarà suina?
ah scusi dimenticavo …sto facendo areosol con fluibron e rispetto a ieri sto meglio riesco a respirare…la notte un pò meno ma di giorno sto meglio….grazie.
Difficilmente è suina, ma se ha preso uno Zimox continui per 4-5 giorni ogni 12 ore. Dalla prossima volta limiti l’antibiotico esclusivamente al consiglio medico, meglio invece tamponare con Paracetamolo (per esempio Tachipirina) secondo le dosi consigliate.
Ho 40 anni, da diversi anni non prendo influenze stagionali, anche se sono un po’ debole di gola (per questo motivo da una decina di anni faccio a cominciare da settembre terpia con Bronchomunal).
Per tre giorni, fino a ieri ho avuto tosse secca, sensazione di febbre (avendo ieri sera 38,2 probabilmente non era solo sensazione anche nei due gg precedenti) dolore muscolare alle gambe che e’ andato via via crescendo e che tutt’ora persiste. Oltre a cio’ mal di gola scostante.
Ho fatto terapia per 2 gg con Morniflu, e stamane la febbre e’ arrivata a 38,9. Il medico (contatto telefonico) sospetta contagio con influenza di tipo A e mi ha prescritto terapia con Aspirina ogni 6 ore, nel frattempo la tosse e’ diventata improvvisamente molto grassa e profonda.
Concorda con la diagnosi del mio medico, e se si, quando devo preoccuparmi per lo stato delle vie respiratorie? Quando potro’ inoltre riprendere la mia vita normale anche in considerazione del brusco abbassamento delle temperature? Grazie
E’ possibile che sia influenza A, anche se in realtà al momento sono in circolazione molte sindromi parainfluenzali con tratti molto simili alla suina. Al limite si potrebbe pensare di abbinare un fluidificante per facilitare l’eliminazione del catarro, mentre in caso di persistenza della febbre oltre i 5-6 giorni (od in presenza di un improvviso e sensibile aumento della stessa) consiglierei una visita medica per escludere complicazioni respiratorie.
Le raccomando l’assunzione di Aspirina a stomaco pieno.
SONO UNA MAMMA DI DUE BAMBINI UO DI NOVE E L’ALTRA DI DUE. IL PIU’ GRANDE EE’ DA 3 GIORNI CHE TOSSISCE CON TOSSE GRASSA E LA PICCOLA IERI SERA NON HA CENATO E NEANCHE STAMATTINA. LE HO MISURATO LA FEBBRE MA NN ARRIVA A 38° . IL PEDIATRA E’ IRREPERIBILE SABATO E DOMENICA E L’UNICA MIA ALTERNATIVA SAREBBE IL PRONTO SOCCORSO. MI AIUTI LEI, NON SO SE ANDARE O MENO: HO PAURA CHE NON SIA NULLA E POSSA PRENDERE QUALCOSA LI’ MA HO ANCHE PAURA DEL CONTRARIO. CHE FARE FINO A LUNEDI? LE DO’ LA TACHIPIRINA?
Premesso che non sono pediatra e le mie parole vanno prese esclusivamente come opinione e non come diagnosi, sconsiglio al momento il Pronto Soccorso, a meno di peggioramento improvviso. Benissimo invece la Tachipirina.
MIO FIGLIO IERI SERA AVEVA BRIVIDI HO MISURATO LA TEMPERATURA ED ERA 38 LA NOTTE UN PO’ E’ SCESA POI E’ RISALITA FINO AD ARRIVARE A 39 CON MAL DI TESTA E NASO CHE COLA.
HO CHIAMATO LA PEDIATRA E MI HA DETTO DI DARE L’ANTIBIOTICO SE VIENE MAL DI GOLA.
MIO FIGLIO E’ UN SOGGETTO ALLERGITO ASMATICO.
COSA DEVO FARE? C’E’ UN MODO PER SAPERE SE E’ L’INFLUENZA SUINA’
Per sapere se è influenza A bisognerebbe fare analisi di laboratorio non accessibili ai privati; esiste un test vendibile in farmacia, ma a mio parere non ha grossa utilità. L’importante è seguire costantemente l’evolversi del problema per evitare complicazioni e, in caso di dubbio, rivolgersi tempestivamente alla pediatra.
salve..ho 21 anni!è da ieri sera ke ho tosse ed è come se mi sentissi “kiusa” in petto..e mi fa un pò male il torace..ma non ho febbre..cosa devo fare??il medico m hai detto di prendere Bentelan
Segua con fiducia il consiglio del suo medico, sottolineo l’importanza di seguire scrupolosamente la dose suggerita di Bentelan.
è da escludere un accenno di influenza a?ripeto non ho febbre ma non respiro benissimo..
Al 99% la nuova influenza esordisce con febbre alta improvvisa.
..una mia amica…è da 2 – 3 giorni che ha febbre altissima…ogni tanto scende a 37..ma risale….sta facendo uso di tachipirina, e di augmentin…..ha dolori addominali, tosse, si sente tutta dolorante, vomiti…..cose mi consiglia???…è questo il caso o potrebbe esser una semplice influenza??’ grazie
..ah dimenticavo..fa anche aerosol, ha la gola gonfia sonnolenza e la febbre è iniziata giorno 21 a pomeriggio….
L’antibiotico, se preso a seguito di prescrizione medica e quindi di diagnosi di infezione, dovrebbe a breve cominciare a fare effetto; continuerei quindi come da prescrizione, rivalutando la situazione nel caso la febbre non accenni a diminuire.
..admin dici ad un certo punto..che i vaccini siono gratuiti..rispondendo ad una lecita ”provocazione” circa gli interessi delle multinazionali farmaceutiche relativamente a questa creata pandemia..
.non credo che le lobby non guadagnino sui vaccino perche in sede di vaccinazione non dobbiamo sborsare un extra ..lo dovremo pagare in qualche modo? o questi signori fanno beneficenza?
da fonti ben informate risulta che questo virus sia laboratorio ..formato da tre ceppi d influenza ..aviaria suina e umana..sentio niente in merito?
mi riferivo al commento 14 in risposta a daniela che secondo me solleva un argomento degno d interesse..non volevo essere scortese..ma inviterei ad informarsi tramite varie fonti tra le quali l emerito(cmq palancaio)dott Garattini che parla dell inutilita dal vaccino a meno che il virus non muti..(ma mi chiedo se mutasseil virus quel vaccino..sarebbe ancora piu’ inutile..o sbaglio?)
..ultima considerazione…chi potra’ stabilire se il previsto aumento di casi per dicembre ..quando e’ previsto il picco massimo..non si debba imputare anche al veicolo vaccino visto che di casi di epidemie da vaccino ne e’ piena la storia(ricerca in rete)e mi sembra di capire che quello a breve in circolazione sia di tipo vivo e non spento come altrivaccini?
Sicuramente le multinazionali hanno fatto affari d’oro e probabilmente hanno anche cavalcato e stimolato l’ondata emotiva che ha pervaso tutto il mondo occidentale, e su questo non ci piove.
Altro punto su cui siamo tutti d’accordo, a partire da Garattini, è che questa influenza non deve spaventare più di quella stagionale.
A mio parere il governo fa un discorso non sbagliato, almeno in linea generale, cercando di prevenire un blocco del Paese dovuto all’altissima facilità di contagio del virus, che costerebbe in termini economici potenzialmente più dei vaccini acquistati, sopratutto in questo periodo di crisi.
Sul fatto che il virus sia creato in laboratorio personalmente sono scettico.
In conclusione quindi sono assolutamente convinto che muova più interessi commerciali che sanitari, ma non credo che la vaccinazione sia sbagliata a priori, sia per proteggere i soggetti a rischio che per preservare le funzioni essenziali della nazione; sulla qualità, efficacia e sicurezza del vaccino conto sul fatto che eventuali gravi errori costerebbero alle multinazionali ed ai governi molto più di quanto speso, in termini di conseguenze legali (penso sopratutto agli Stati Uniti) ed immagine a livello mondiale.
http://www.disinformazione.it/garattini_omeopatia.htm
..poi permette ste cazzate..
Buongiorno,
mia figlia di 12 anni e mezzo, è soggetta ad asma per allergie a polline (graminacee, olivo) polvere e pelo di gatto.
Anche in questo periodo la sto curando con broncovaleas, contraria a vaccini facoltativi vorrei un consiglio su come comportarmi per questa influenza.
L’allarmismo generale mi sta facendo paura, pensa che debba vaccinarla?
In attesa di una sua risposta, cordiali saluti
Purtroppo al momento non c’è unanimità nel mondo scientifico sull’opportunità di ricorrere al vaccino, anche se in realtà sui soggetti asmatici l’opinione più diffusa dovrebbe essere favorevole alla vaccinazione per entrambi i tipi di influenza (A e stagionale). Il mio consiglio è di seguire l’opinione dell’allergologo, o pediatra, che ha in cura la ragazza.
buonasera,
sembra che il vaccino non sia efficace..io lavoro come insegnante e x motivi personali prendo a volte il treno per tragitti medio-lunghi. Sembra proprio che il rischio ci sia… ma come capire l’effettiva virulenza della nuova influenza? le opinioni dei media e degli stessi medici sono discordanti…io ho già paura da aprile,figuriamoci..oltretutto,sembra che noi insegnanti non saremmo compresi tra le categorie a rischio..o sì? se no,io sarei cmq fuori dalla fascia di età vaccinabile…grazie x l’attenzione!
buonasera.ho 21 anni e vivo in un collegio di ragazze,ieri ho cominciato ad avere tosse e una forte sensazione di freddo al petto.nel pomeriggio di ieri ho avuto febbre che non superava i 37,5°. inrealtà se non fosse stato x l’insistenza delle mie amiche non avrei proprio misurato la febbre, in quanto non sentivo di averla.questa mattina sono uscita x andare a lezione,non avendo febbre e avendo obbligo di frequenza,ma a metà strada mi sono sentita improvvisamente priva di forze,così sono tornata indietro a mettermi nel letto.ancora niente febbre.nel pomeriggio di oggi però,febbre a 39 che nonostante la tachipirina non accenna ad abbassarsi,e oscilla tra i 37,5 e i 38°.inutile dire che trovandomi in un ambiente frequentato da molte persone sono stata relegata in camera con l’ordine di uscire solo in caso di necessità.devo preoccuparmi?potrebbe trattarsi di influenza suina?qual è il pericolo x le mie coinquiline,con cui sono stata a stretto contatto nei giorni scorsi?e x la mia compagna di stanza?grazie!
@Elena
Il vaccino, almeno sulla base degli ultimi studi, sembrerebbe essere paragonabile in quanto ad efficacia in un adulto sano a quello stagionale, ossia una copertura pari a circa il 70% dei casi; per quanto riguarda l’influenza sembra, a meno di mutazioni, un’influenza che ha una facilità di trasmissione superiore alla stagionale, ma che in linea di massima ha prognosi assolutamente favorevole.
Le insegnanti, se non ricordo male, sono comprese fra le categorie con accesso prioritario al vaccino.
@Giulia
Potrebbe essere influenza, l’unico pericolo per le persone venute a contatto è lo sviluppo della malattia; tuttavia, a meno di soggetti a rischio, non si individuano particolari pericoli anche in virtù della giovane età. In quanto collegio, se davvero fosse influenza, è più che probabile una veloce diffusione del virus.
> L’influenza A … colpisce con una bassa percentuale di mortalità (dall’uno al quattro per cento).
Bassa percentuale di mortalità?
Ogni 100 persone che si ammalano, 4 muoino? (1 su 25)
Se si considera che è più contagiosa di un’influenza comune e un’influenza comune la prende ogni anno 1 italiano su 5, non è una stima rassicurante!
Chiedo scusa, errore imperdonabile: il dato corretto è di 4-5 decessi per 10000 (diecimila) malati.
Sono preoccupata, a mio figlio di 6 anni, a causa della sua allergia agli acari diagnosticata al Bambin Gesu’ a Roma, e’ stato detto che ormai e’ un asmatico cronico. Attualmente sta bene a parte quando lo sento respirare la notte velocemente per ossigenarsi, gli pratico il solito areosol con broncovaleas, forbest e soluzione fisiologica. Purtroppo stasera ho saputo che nella sua classe un suo compagno sembra che abbia l’influenza A, non gli hanno fatto il test in quanto e’ un bambino sano per cui non avra’ effetti collaterali. Nella sua stessa scuola ci sono 10 casi di influenza A accertati. Mi domando e Le domando, si puo’ fare qualcosa per prevenire, per rendere piu’ forti questi bambini, in quanto credo ormai sara’ inevitabile che non se la possa prendere? Spero vivamente che mi possa rispondere e La ringrazio anticipatamente. Buona serata
L’unica forma di prevenzione che abbia reale efficacia, anche se non al 100%, è il vaccino. Resta inteso che i suggerimenti relativi al lavarsi le mani, areare i locali, … sono anch’essi utili.
nella mia famiglia sono gia’ 3 che hanno l’influenza al primo e’ durata 5 giorni con febbre alta e tosse , il secondo attualmente e’ a letto con febbre alta e mia moglie pure.Quest’ultima mi desta preoccupazione perche e immunodeficiente
e non so che complicazioni puo portargli anche se al momento ha solo la febbre,poi notavo che tutti hanno lo stesso appetito di sempre. Qualcuno puo dirmi se per gli immunodeficienti e pericolosa?
In caso di accertate basse difese immunitarie è essenziale preservare il soggetto il più possibile, per evitare il contagio che potrebbe esporre a complicazioni più severe.
Ho gia scritto il 28 ottobre. Vi ricordate del bambino asmatico a causa di un’allergia agli acari?
Ebbene ieri sono stata dalla sua pediatra la quale mi ha detto che il vaccino ora e’ disponibile solo per il Personale degli Enti Pubblici e per le donne in stato di gravidanza, e se voglio vaccinare mio figlio devo mettermi in “lista”. Ammesso e non concesso se lo faro’, ma il fatto e’ un altro.
Mi spiego, prima o poi le persone con patologie gravi saranno tutte vaccinate e debbelleremo questa influenza nei Paesi Sviluppati. Nei Paesi del Terzo Mondo dove la Sanita’ e’ troppo precaria o assolutamente assente, il virus mutera’ e se a contatto di nuovo con l’Occidente o Paesi Sviluppati si manifestera’ nuovamente in un altro modo e il vaccino ora in circolazione sara’ insufficiente.
Sara’ utile mi domando vaccinarsi?
La mia e’ sola e pura provocazione. Attenderei se fosse possibili nuove delucidazioni. Grazie
Premesso che come avrà sentito i pareri sono discordanti, a mio parere in alcuni casi può essere utile vaccinarsi perchè “cominciamo a non prenderla ora, poi vedremo”. Più nel dettaglio alcuni studi sembrano dimostrare che l’adiuvante utilizzato consenta di sviluppare immunità anche in caso di piccole mutazioni del virus responsabile.
Ciao a tutti, ho 16 anni…stamattina mi sono svegliato e avevo una forte tosse….al rientro a casa…o notato che avevo la febbre…a 37.5., la tosse si è calmata, ma ho un po’ di mal di testa…. può essere suina???
Graziie..
Non si può escludere, ma a mio avviso è una sindrome parainfluenzale.
Ciao, sono ancora io… stamattina febbre a 38.3, raffreddore e un po di tosse??? è suina…?? se si mi devo preoccupare???? lo so che sembra stupido chiederlo…
Comprenderà che è impossibile dare una risposta certa, in ogni caso se non è portatore di fattori di rischio (cardiopatie, diabete, asma, …) non deve preoccuparsi ed eventualmente può ricorrere all’uso di farmaci sintomatici (per la febbre, per la tosse, …).
mia figlia dodici anni da ieri ha la febbre, 39,8 ieri pomeriggio, le ho somministrato due supposte di tachipirina a distanza di 9 ore l’una dall’altra. questa mattina aveva 38,5, questo momeriggio 39,9 e le ho somministrato un’altra tachipirina da 1000 g ma mi sembra che la febbre persista alta C’è qualcos’altro che posso fare ?
A meno che non pesi oltre 40-45 Kg forse le supposte da 1000 sono eccessive; in ogni caso direi che sarebbe opportuno sentire telefonicamente il medico.
Buonasera,
io con moglie e figlia abbiamo passato la settimana a casa con sintomi influenzali, febbre alta -dolori muscolari- tosse (la classe della bambina era “decimata”).
Mia moglie e mia figlia al 3′ giorno sono finalmente sfebbrate io invece, ormai al quinto ho ancora febbriciattola serale intorno ai 37,5.
Il medico non ha riscontrato problemi polmonari, la tosse è molto secca e non mi ha prescritto antibiotici.Mi chiedevo se un eventuale polmonite virale è riscontrabile dal medico o necessita di esami clinici e se è normale una durata della febbre di questo tipo.
E’ il caso di rivolgersi al pronto socorso?
Grazie
Roberto
In questi casi a mio parere il Pronto Soccorso è potenzialmente più un rischio che un beneficio, quindi aspetterei fino a lunedì e poi eventualmente ne riparlerei con il medico; consigliata dal suo farmacista potrebbe eventualmente provare un sintomatico per la tosse o, meglio, aerosol.
salve sono una mamma di due bambini una di tre e uno di due, da circa una settimane hanno cominciato ad avere un forte raffreddore e tosse prima secca e poi grassa, per 5 giorni hanno fatto la ura con il gramplus supposta ma poko è servita visto terminata la cura la bimba di tre anni improvvisamente ha avuto un fortissimo mal di orecchio, fino a sera quando poi la temperatura è salita a 39.5, inutile la tachipirina ,rimedio accettabile per un leggero sollivo era la somministrazione di nureflex sciroppo e bagnoli con alcool etilico.senza i bagnoli la febbre non scendeva neanche con il nureflex
dopo un nottata passata così, ho chiamato il mio pediatra che mi ha p’rescritto telefonicamente il panacef per 5 giorni, la febbre è sparita dopo due giorni dall’inizio della cura. adesso permane il raffreddore abbastanza attenuato e un pokino ti tosse e un pallore in viso , il fratellino invece non ha febbre ma è completamente intasato e non respira e mi è stato prescritto dellì’areosol con cortisone il problema è che non riusciamo piu’ a liberarci di questa forma di raffreddore e catarro, lei pensa che la piccola abbia contratto la suina?
Possibile che sia suina; continui regolarmente con le cure prescritte (antibiotico fino al quinto giorno ed aerosol).
io e mio marito lavoriamo,e mio figlio va al nido ha22 mesi mi chiedo se e’ rischioso mandarlo al nido!anke xke’ nn credo che la soluzione sia chiuderlo in una campana di vetro………….nn so sul serio nn so cosa fare aiutami!
Personalmente non sono dell’idea che valga la pena di stare a casa, a meno che non abbia particolari problemi di salute; la mia è comunque solo un’opinione, meglio sarebbe parlarne anche con il pediatra, che conosce il bimbo e la situazione locale.
Salve sono un papà di un bambino di 9anni lunedi siamo stati chiamati dalla scuola perchè mio figlio non si sentiva bene aveva vomito e brividi.Ha avuto la febbre alta per tre giorni fino a 39gradi ora non ha febbre ma gli è venuta fuori una brutta tosse e raffreddore il bambino ha un colorito pallido e stamattina prima di fare colazione ha avuto un giramento di testa,abbiamo curato la febbre con tachipirina da 500mg da due giorni gli diamo nureflex ma mi chiedo è il caso di dargli un antibiotico? visto questa tosse persistente che antibiotico posso dargli visto tra l’altro che oggi è domenica e la dottoressa non è reperibile?Grazie
Un antibiotico deve SEMPRE essere prescritto da un pediatra, meglio se a seguito di una visita; somministrare un atb quando non è necessario o, peggio, darne uno troppo leggero o comunque non adatto all’infezione in atto è davvero un peccato.
Ritengo che essendo passati ormai diversi giorni sia il caso di attendere fino a domani per una visita; aggiungo infine di fare attenzione nell’associare Tachipirina e Nureflex.
Questa mattina, mio figlio di 14 anni si è svegliato con mal di testa, aveva 38° di febbre, ho somministrato 1 tachipirina 1000. E’ scesa per pochissimo, e dopo circa 3 ore ne ho somministrata 1 altra. verso le 15 dopo aver mangiato pochissimo ha preso un’aspirina C perchè di nuovo la febbre era arrivata a 39 e mezzo. Ha tremori, mal di testa, brividi, inappetenza, debolezza e gola leggermente arrossata. Cosa devo fare?, grazie!
Attenzione a non esagerare con la Tachipirina, mi raccomando; 1000 in compresse è una dose da adulti e molto alta; è inoltre preferibile non associarla ad Aspirina. Suggerirei una visita del suo medico appena possibile.
ho paura della febbre.. nel 2012 si annuncia la fine del mondo ho paura ke muoriamo tutti per questo virus ho mia mamma e mia sorella con la febbre non troppo alta e tosse, uso sempre amukina quando prendo bus e metro e disinfetto le mani quando torno a casa.
pratico nuoto il virus si propaga anche nell’acqua?
Nell’acqua della piscina non c’è pericolo.
Salve sono uno studente universitario in erasmus in portogallo. Ieri ho avvertito mal di gola, tosse, e forte mal di testa nella parte posteriore. La sera mi è salita la febbre da 37,1 a 37,8, ho preso un’aulin ma senza effetto. Stamattina la febbre è salita a 38,5 ed ho vomitato.Con una tachipirina1000 la febbre è rimaasta a 37,7. Cosa devo fare?continuo con la tachipirina o inizio a prendere un antivirale che ho portato con me?
Grazie
Continui tranquillamente con Tachipirina, l’antivirale non lo sprecherei senza una visita medica; sono forme comuni, che in genere si risolvono nel giro di pochi giorni.
buonasera avrei bisogno di un parere in quanto non riesco a stabilire se i sintomi she ho sono da ritenersi combacianti con quelli di questa influenza..lavoro acontatto con i bambini e ormai un mese checombatto con una brutta tosse,inizialmente curata con flumicil 600,inseguito contattato il medico ho iniziato aprendere 0′antibiotico il klacid 500 prima per una settimana poi prolungato secondo parere medico a dieci giorni…in tutto questo dolori muscolari ma fino ad oggi niente febbre.Oggi ho iniziato ad accusare dolore al polmone destro ogni colpo di tosse e la febbre hainiziato a salire a trentotto.Tengo precisare che ieri è stato l’ultimo giorno di antibiotico. Mi da un parere per favore…la ringrazio per la sua attenzione
A mio parere non è influenza, ma è comunque una situazione che va rivista ed eventualmente approfondita per non degenerare in pericolose complicazioni. Consiglio quindi una visita dal suo medico, concordata per telefono, per verificare lo stato attuale dell’infezione.
Salve, sono una ragazza di 25 anni e lavoro a contatto cn i bambini. Da ieri sera non riesco a kiudere occhio, molto freddo, forti dolori articolari e senso di nausea.Febbre a 37°.Ingenuamente credevo ke mi avesse fatto male la cena di ieri…ma stamane ho sentito il mio medico (ke purtroppo è a 150 km) e m ha detto ke quasi sicuramente ho contratto l’influenza suina
((
Cosa devo fare per tenere la situazione sotto controllo?
Ho contagiato le persone con le quali sono stata a contatto negli ultimi giorni?
Ho molta paura
grazie..
Non deve avere paura, in linea di massima tutto si risolverà nel giro di pochi giorni; segua i consigli del suo medico e sopratutto tanto riposo, Per evitare ulteriori contagi segua i consigli al pargrafo “Cura e Farmaci”.
Buonasera,
da qualche giorno ho rafrreddore e mal di gola molto forti, dolori muscolari e notevole debolezza. Non ho febbre.
Sono tornata
da poco dal Messico. Può essere influenza suina?
Insegno in classi molto numerose. Frequento luoghi pubblici affollati. Non vorrei contagiare altri. Grazie.
Susanna
Non si può escludere completamente, anche se la mancanza di febbre farebbe pensare ad altro. Se possibile l’uso della mascherina, sarebbe la migliore strategia per evitare il contagio.
Buonasera,
sono un’uomo di 46 anni, soffro di ipertensione e aritmie che curo con l’assunzione di betabloccanti, ci sono dei consigli che potrei avere, grazie.
I consigli per la prevenzione sono gli stessi citati nell’articolo, che data la sua situazione di salute rivestono un’importanza ancora maggiore.
salve.Solo un’ informazione su eventuale prevenzione: Sono sieropositivo,45 anni,NON immunodepresso (tutti i parametri come persona sana,controlli specialistici ogni 2 mesi). Dovrei vaccinarmi? L’infettivologo che mi ha visto 2 settimane fa, della SUINA neanche ha parlato, suppongo non ritenga necessario.Comunque sono un po’ preoccupato da cio che si sente dai media, che si comincia a morire!! Ma non si conoscono,almeno noi poveracci, gli effetti collaterali del vaccino.COSA FARE??? Grazie e SALUTE A TUTTI
Nessuno conosce gli effetti collaterali del vaccino o, meglio, nessuno è in grado di assicurare che non ce ne siano oltre a quelli conosciuti e relativi anche al vaccino stagionale.
Negli anni passati ha effettuato il vaccino stagionale?
c’è un tipo di influenza che ha preso mio figlio e altre 2 o 3 bambini di mia conoscenza che ha presentato in tutti gli stessi sintomi. 3 giorni di febbre alta, niente raffreddore, nulla tosse, un leggero mal di gola; dopo i primi tre giorni di febbre tutti i bambini hanno avuto una forte alitosi, pallore in viso con palpebre arrossate e labbra violacee e inappetenza per un paio di giorni. dopo di che, piano piano, si sono ripres. si potrebbe inoltre tranquillamente dire che i bambini stavano meglio quando avevano la febbre piuttosto che nei due giorni immediatamente successivi allo sfebbramento. qualcuno sa dirmi cono un po’ più di certezza se l’alitosi può essere un sintomo che identifica la suina o se praticamente è impossibile distinguere l’h1n1 da una semplice influenza?
A meno di un tampone fatto durante la malattia non si può avere certezza del virus; per quanto riguarda l’alitosi potrebbe essere anche semplicemente acetone.
ciao a tt sn una ragazza di 24 anni da 2 giorni o dolore forte alla pancia tosse nn riesco a respirare bene nn o appettito e diarea cosa posso fare o tanta paura.
Di norma l’influenza si presenta con la febbre, ma si conoscono molti casi che fanno eccezione; in linea di massima consiglierei per ora una terapia sintomatica, che potrebbe per esempio consigliarle il suo farmacista. In caso di peggioramento o persistenza dei sintomi contatti il suo medico per evitare complicazioni.
a scusate dimenticavo ma mica x la nuova inffluenza a ce bisogno x forza febbre?
salve. Non ho mai fatto la vaccinazione antinfluenzale, e sono parecchi anni che non prendo un’influenza !!Buonasera
Salve a tutti, mio figlio di 12 anni ha avuto i sintomi di questa influenza, dopo 3 giorni di febbre alta (oltre i 39) spossatezza, mal di testa, inappetenza e stanchezza, ora sta meglio..solo un po di naso che cola!!
devo dire che la nostra pediatra ci ha tranquillizzato subito, dicendoci che essendo una influenza virale deve seguire il suo corso, e grazie a Dio ne siamo usciti.
Questo allarmismo nelle persone, con assenza di patologie di altra natura, sinceramente non lo capisco, basta informarsi no??!!
salve io sono una ragazza di 22 anni e come tanti sonopreoccupata per questo virus volevo sapere io durante l’anno ho spesso la febbre mi ammalo spesso con la gola e ho picchi di febbre che però non hanno mai superato i 38,5 ho le difese immunitarie basse ho fatto le analisi per hiv ed epatite ma sono risultate negative tutt oggi il mio medico non si spiega il motivoper cui minimo 1 volta ogni 2 settimane io abbia la febbre io che ho le difese immunitarie cosi’ basse potrei rientrare nella categoria in cui è indispensabile il vaccino? inoltre ho molte probabilità di contrarre il virus? le persone che fino ad oggi sono morte a causa della influenza sono morte per problemi che già avevano ovviamente aggravati a causa dell influenza in attesa di una sua risposta porgo distinti saluti.
Gentile Chiaretta,
solo il suo medico è in grado di consigliarle adeguatamente sull’opportunità di ricorrere al vaccino; in ogni caso, se nonostante i numerosi episodi non ha mai avuto complicazioni, non c’è motivo di preoccuparsi per un’eventuale influenza.
sono madre di due bambini di 3 anni e 7 mesi. il piccolino da quasi due settimane presenta diarrea con scariche di feci talvolta mucose. entrambi i bambini presenatano inoltre tosse grassa, raffreddore e congiuntivite. nessuno ha avuto febbre. mi preoccupa sopretutto la diarrea del piccolino, al suo nido la maggior parte dei bambini l’ha presentata. il piccolo è in attesa di vaccino A H1N1, che i medici del dipartimento di prevenzione non hanno voluto effettuare vieste le condizioni cliniche. potrebbe trattarsi di influenza suina?
E’ possibile che si tratti di influenza, ma quello che a mio parere richiede più attenzione è proprio la dissenteria indipendentemente dalla causa. In bambini così piccoli il rischio grande è la disidratazione, quindi è MOLTO importante che il bimbo beva molto e venga seguito da un pediatra.
la mia bambina di 10 anni ha iniziato ad avere febbre lunedì (4 giorni fa) al disotto di 38
con mal di pancia e nausea. Da mercoledì è salita sempre !!! e da ieri e a 40 con naturalmente mal di testa e dolori muscolari. IL pediatra ha riscontrato una faringite virale
consigliando di dare Tachipirina (la febbre però non scende) o Oki. oggi e ancora a 40 , è normale per una semplice faringite virale???? Ci aspetta un fine settimana senza il pediatra a disposizione siamo preoccupati su come potrebbe evolversi la situazione!.Qual è il vostro parere???….
Consiglio di ricontattare immediatamente il pediatra per fare il punto della situazionee chiedere a lui a chi rivolgersi ed in quali casi durante il week-end; potrebbe essere tutto normale, ma a mio parere il quadro non deve essere sottovalutato.
Salve, ieri notte mi sono svegliata ll’improvviso con forti brividi e forte calore in tutto il corpo, mi sono misurata la febbre ed era a 38.5. Il giorno prima non avevo nessun sintomo, stavo benissimo! Ho preso Tachipirina, ho sudato molto durante il sonno e durante la giornata la febbre è scesa fino a passare completamente la sera. Oggi non ho febbre ma continuo ad avvertire sonnolenza, dolori muscolari come ieri e soprattutto un forte torcicollo che non passa coi farmaci. La cosa strana è che non ho nè tosse nè altre affezioni respiratorie, ho però avuto una faringite 2 con tosse e raffreddore 2 settimane fa che mi è completamente passata qualche giorno fa con antibiotici, forse è per questo che non ho contratto più niente di respiratorio. Può essere influenza A?
Non si può escludere, ma è impossibile dirlo con certezza.
Salve, ho bisogno di un consiglio.Sia io che mio figlio abbiamo una broncoreattività aspecifica x cui al primo raffreddore, o una corsa o una risata, ci viene l’asma che passa col ventolin oppure Bentelan o un paio di giorni di areosol. X rendere più resistenti i bronchi il mio medico ha consigliato di fare come prevenzione Broncovaxom, ma sia al primo che al secondo ciclo di cura dei 10 gg, arrivati al 6° giorno mio figlio aveva l’asma, x cui l’abbiamo sospeso x evitare che in caso di influenza A i bronchi fossero già sensibili. Premettendo che non intendiamo sottoporci al vaccino, vi chiedo se è consigliabile continuare con Broncovaxom nonostante gli effetti collaterali, oppure se il nostro tipo di asma non è da considerarsi come patologia grave. E’ consigliabile tenere il Tamiflu in casa da assumere appena arriva la febbre? Chiedo susa, ma sono molto confusa, grazie mille.
Sconsiglio innanzi tutto di assumere Tamiflu a propria discrezione, il rischio è di assumerlo a seguito di una errata valutazione aumentando così il rischio di resistenza del virus all’antivirale. Le scorte di farmaci negli ospedali sono assolutamente abbondanti, prova ne è il fatto che il farmaco è tornato disponibile in farmacia, quindi in caso di bisogno le strutture pubbliche o la sua farmacia in caso di prescrizione del medico saranno fornite del farmaco.
Per quanto riguarda Broncho Vaxom, premesso che non tutto il mondo medico ne condivide l’uso, può tranquillamente essere usato anche in fase acuta, quindi nel suo caso ritengo possa tranquillamente continuare; nel caso di suo figlio al contrario l’ideale sarebbe rivedere la terapia con il suo medico od uno specialista.
Salve,qualche giorno fa o portato mio figlio al pronto soccoso con i sintomi seguenti…:febbre altissima.verso i quaranta,giramenti di testa,una gra tosse….Dopo che la pediatra per telefono mi aveva prescrito l’atibiotico,senza visitarlo…….Insoma,la mi hanno detto che era L’influenza di tipo A,e che comunque non ce da preoccuparsi….Lui ora sta meglio le e rimasta una gran tose…Che speriamo che passi.Ora ,da oggi sto male io,sempre gli stessi sintomi,oggi e domenica e il mio medico non c’e….Devo andare al pronto soccorso?Mio figlio rischia di essere di nuovo contaggiato?Devo starli lontano?Comunque in atesa di domani,che sentiro il mio medico seguiro i vostri consigli delle pagine precedenti….Grazie in anticipo…Buona domenica a tutti!
Suo figlio ormai è immune, quindi non esiste problema da questo punto di vista (anche se un minimo di precauzione è utile per evitare contagi relativi a sovrainfezioni); nel suo caso sconsiglio il Pronto Soccorso a meno che non ci siano sintomi MOLTO gravi (come difficoltà respiratorie)). Oltre a non essere di alcuna utilità per lei rischia di contagiare altre persone.
Esiste una cura preventiva per l’influenza A? Se si, quale?
Il vaccino.
Buonasera, mia figlia quasi quattro anni, ha avuto 15 gg fa, tosse secca, febbre con un picco di 39,5 , un episodio violento di vomito, il tutto verificatosi in un giorno, in quella occasione solo una supposta di tachipirina; stamane (dopo 15 giorni) febbre alta (39,5 max tachipirina) sporadici colpi di tosse grassa. la pediatra dice di tenerla sottocontrollo per 48 ore, ma se si trattasse di qualke infezione nn curata? o potrebbe essere questa volta influenza a ma la scorsa volta no perkè una volta raccolto il virus poi nn si è immuni? grazie
Difficile a mio parere che il precedente episodio fosse influenza perchè davvero troppo breve; potrebbe invece essere oggi un inizio di influenza e, a meno di improvvisi peggioramenti, condivido l’idea di attendere 48 ore.
buon giorno,ho mio figlio di 9 anni,e mia figlia di 5 anni,hanno tutti e due la febbre a 39,0,mal di testa e vomito.cosa mi dice lei mi dovrei preoccupare?dovrei portarli in ospedale?grazie per una sua risposta.
In ospedale tassativamente no a meno di gravi sintomi come difficoltà respiratoria; contatterei invece il pediatra, anche se non vedo motivi di particolare preoccupazione.