Influenza 2014-2015: sintomi, rimedi e cura

Ultimo Aggiornamento: 352 giorni

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Introduzione

L’arrivo dell’influenza stagionale 2014-2015 è atteso come di consueto per i mesi invernali, con la comparsa verso il periodo natalizio (per il freddo e per l’aumento del numero di situazioni a rischio, come le cene ed i veglioni festivi) e l’apice verso la fine di gennaio.

Non è possibile prevedere con esattezza l’aggressività della malattia di quest’anno, perchè le stagioni influenzali sono sempre imprevedibili per varie ragioni; la certezza è che la patologia si diffonde ogni anno, ma la tempistica, la gravità e la durata della stagione varia da un anno all’altro.

Prima di entrare nel dettagli, ricordiamo alcuni aspetti poco noti:

  • È periodicamente una delle principali cause di assenza dal lavoro, consulto medico e ricovero ospedaliero; in Italia è a tutt’oggi con 8000 decessi l’anno la terza causa di morte per malattie infettive, preceduta da tubercolosi ed AIDS.
  • I pazienti più colpiti saranno i neonati ed i soggetti con più di 65 anni di età: queste sono infatti le fasce di popolazione con un sistema immunitario rispettivamente non ancora sviluppato o debilitato, che rischiano quindi anche lo sviluppo di complicazioni come polmoniti e/o bronchiti.

Sintomi

Per sapere se sei malato, puoi provare a fare il nostro test:

I sintomi principali dell’influenza sono comuni a diverse altre patologie da raffreddamento, ma quest’anno si segnalano molti casi in cui si manifestano sintomi gastrointestinali:

Dal punto di vista medico la definizione di malato influenzale prevede una sintomatologia respiratoria comparsa improvvisamente, febbre oltre i 38°, almeno uno tra i seguenti sintomi:

  1. cefalea,
  2. malessere diffuso,
  3. sudorazione,
  4. brividi,
  5. mancanza di appetito;

ed almeno uno dei  seguenti sintomi respiratori:

  1. tosse,
  2. mal di gola,
  3. congestione nasale.

Trasmissione

La trasmissione avviene prevalentemente attraverso piccole goccioline di saliva emesse a seguito di uno starnuto, un colpo di tosse, una risata, parlando, …

Un malato di influenza è contagioso generalmente a partire da circa 24 ore prima della comparsa dei sintomi  fino a 7 giorni dopo, poco di più nel caso dei bambini (10 giorni).

I virus resistono particolarmente bene anche nell’ambiente e la trasmissione è facilitata da ambienti affollati, situazioni di bassa temperatura ed alta umidità.

Pericoli

In alcuni casi, principalmente in soggetti a rischio, è possibile la comparsa di complicanze causate da:

  • infezioni batteriche (ricordiamo che l’influenza è invece un’infezione virale) come polmoniti, sinusiti, otiti;
  • disidratazione;
  • peggioramento di condizioni di salute preesistenti (per esempio problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali, …).

Durata

Il periodo di incubazione è variabile da 1 a 4 giorni, la  durata è al massimo di 7 giorni per gli adulti e fino a 10 per i bambini.

Gravidanza

Nelle gestanti l’influenza può essere più grave e causare complicazioni più severe. I cambiamenti del sistema immunitario, del cuore e dei polmoni durante la gravidanza rendono le gestanti più soggette all’influenza ed alle sue complicazioni.

I figli delle gestanti che contraggono l’influenza corrono un rischio maggiore di soffrire di problemi tutt’altro che banali: l’influenza infatti può causare il parto pretermine.

Il vaccino antinfluenzale proteggerà la gestante e il bambino, quest’ultimo anche dopo la nascita, ed è la protezione migliore dall’influenza; può essere somministrato durante la gravidanza e si è dimostrato essere in grado di proteggere sia la madre sia il bambino (fino ai 6 mesi d’età).

Fino ad oggi non si sono registrati problemi né alle gestanti né ai bambini, quindi è fondamentale che chi aspetta un figlio si faccia vaccinare.

Altre misure preventive

Oltre a farsi vaccinare, le gestanti dovrebbero seguire le altre misure di prevenzione classiche, descritte al fondo dell’articolo.

Se avvertite i sintomi dell’influenza chiamate immediatamente il medico e, se necessario,  vi prescriverà un farmaco antivirale.

Quando andare al pronto soccorso

Se avete uno qualsiasi dei sintomi qui elencati, chiamate immediatamente l’ambulanza o fatevi accompagnare immediatamente al pronto soccorso:

  • Difficoltà a respirare o fiato corto,
  • Dolore o senso di costrizione a livello del torace o dell’addome,
  • Vertigini improvvise,
  • Stato confusionale,
  • Vomito prolungato o abbondante,
  • Febbre alta che non scende nemmeno assumendo il paracetamolo (Tachipirina® o equivalenti),
  • Sentite che il bambino si muove meno del solito o non si muove.

Cura e terapia

Gli unici farmaci efficaci con il virus dell’influenza sono gli antivirali, che tuttavia:

  • Non sono un’alternativa alla vaccinazione,
  • devono essere assunti solo dietro parere medico,
  • devono essere assunti entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi.

Nei soggetti non considerati a rischio si consiglia al contrario il ricorso a medicinali sintomatici (farmaci per la cura dei sintomi), per esempio paracetamolo (Tachipirina®) per la febbre.

I rimedi della nonna

Attingendo alla tradizione popolare sembra che alcuni alimenti di uso quotidiano offrano realmente una qualche protezione dal virus: nel brodo di pollo vi sono proteine che accelerano il rinforzo della membrana dei globuli bianchi e di altre cellule del sistema immunitario e, consumato caldo, ha effetto fluidificante su muco e catarro.

Cipolla ed aglio hanno dimostrato di possedere proprietà antisettiche ed espettoranti (amici e parenti ringraziano…); il miele, oltre a favorire la fluidificazione del catarro, può servire a calmare crisi di tosse e lenire le mucose in caso di raucedine.

Respirare i vapori caldi da una pentola con acqua in ebollizione in cui siano state disciolte essenze balsamiche è uno dei rimedi più conosciuti per tosse produttiva o raffreddore caratterizzato da ostinata congestione nasale.

E’ infine utile ricordare il beneficio di un’assunzione costante di frutta e verdure che, ricche di vitamine e sali minerali, contribuiscono a mantenere in perfetta efficienza i meccanismi di difesa dell’organismo.
(Fonte: influenza.it )

Altre risorse

Vaccino e prevenzione

L’ECDC (European Centre of Disease Prevention and Control) ha ribadito che le misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza sono:

  1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato
  2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato
  3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato
  4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale Raccomandato.

Sebbene il lavarsi le mani sia sottovalutato, rappresenta sicuramente l’intervento preventivo di prima scelta ed è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni, anche negli ospedali.

Lo strumento d’elezione per la prevenzione rimane tuttavia il vaccino: la composizione, aggiornata annualmente, in questa stagione 2014-2015 è già stata definita dall’OMS:

  • A/California/7/2009 (H1N1) – presente anche nel vaccino 2013-2014
  • A/Texas/50/2012 (H3N2) – presente anche nel vaccino 2013-2014
  • B/Massachusetts/2/2012 (lineaggio B/Yamagata) – presente anche nel vaccino 2013-2014.

Il vaccino antinfluenzale per la stagione 2014-2015 è quindi identico rispetto alla stagione 2013-2014.

L’OMS raccomanda, nel caso dei vaccini quadrivalenti, l’inserimento del virus B/Brisbane/60/2008-like (lineaggio B/Victoria/2/87), in aggiunta ai tre precedenti.

L’efficacia è stimata dal 70% al 90% a seconda delle annate ed è consigliato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla somministrazione; sarà possibile acquistare il vaccino in farmacia, ma i seguenti gruppi di soggetti potranno accedere gratuitamente alla vaccinazione:

  • Età pari o superiore a 65 anni,
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti affetti da patologie gravi (malattie respiratorie, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete, malattie metaboliche, malattie renali, tumori, …),
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Donne che all’inizio della stagione influenzale 2014-2015 siano al secondo o terzo trimestre di gravidanza,
  • Soggetti di qualsiasi età ricoverate in strutture per lungodegenti,
  • Medici e personale sanitario di assistenza,
  • Famigliari a contatto di soggetti ad alto rischio,
  • Addetti a servizi pubblici di interesse e sicurezza per il mantenimento dei servizi essenziali,
  • Allevatori, trasportatori di animali vivi, macellatori, veterinari, …

In ogni caso si raccomanda di parlare con il proprio medico per dipanare eventuali dubbi.

Se nel caso dei bambini si rimanda al parere del proprio pediatra (di norma si procede alla somministrazione di 2 dosi per i bimbi con età pari od inferiore ai 9 anni), un adulto necessita di un’unica dose del vaccino, somministrata con iniezione nel braccio (muscolo deltoide).

L’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle
categorie a rischio è un argomento tuttora molto dibattuto dalla comunità scientifica, soprattutto per l’attuale mancanza di studi clinici controllati di efficacia. Ciò non significa che vi siano controindicazioni alla vaccinazione dei bambini “sani” di età superiore a 6 mesi, qualora il loro pediatra optasse per tale scelta.

In Italia sono disponibili diversi tipi di vaccini:

  • vaccini a subunità sono in genere meno aggressivi rispetto agli altri e sono quindi indicati per bambini e adulti che abbiano presentato reazioni ed effetti collaterali a precedenti vaccinazioni;
  • vaccino split, contenente virus influenzali frammentati;
  • vaccini stagionali adiuvati con MF59 sono registrati per l’uso in soggetti di età pari o superiore ai 64 anni. La funzione degli adiuvanti utilizzati è quella di potenziare la risposta immunitaria alla vaccinazione, ossia la loro efficacia, in soggetti con sistema immunitario poco rispondente;
  • vaccino intradermico (con un ago incredibilmente corto, di pochi millimetri) sfrutta i particolari meccanismi immunitari che si attivano appena al di sotto dello strato di pelle.

Sono stati autorizzati inoltre:

  • un vaccino con antigene di superficie, inattivato, prodotto in colture cellulari (nome commerciale Optaflu).
  • un vaccino antinfluenzale costituito da virus vivi attenuati, da somministrare per via nasale (nome commerciale Fluenz, registrato, ma non in vendita almeno per ora).

Una sola iniezione antinfluenzale è sufficiente qualsiasi sia il vaccino scelto, a parte per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, per cui si consigliano due dosi a distanza di almeno quattro settimane l’uno dall’altro.

Il periodo consigliato per la vaccinazione è quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, anche se personalmente consiglio metà novembre per essere coperto dall’arrivo del virus (metà dicembre) fino alla sua scomparsa (primavera); il vaccino infatti inizia ad esercitare il suo effetto protettivo dopo due settimane dall’inoculazione e per non più di 6-8 mesi.

Per approfondire è disponibile una pagina dedicata al vaccino antinfluenzale.

Il vaccino per l’influenza non deve essere somministrato a:

  • Lattanti sotto i 6 mesi,
  • soggetti allergici al vaccino,
  • soggetti con malattia di medio-grave severità.

Non è una controindicazione l’allergia alle proteine dell’uovo, così come non è controindicato nelle seguenti fasce di popolazione:

  • malattie acute di lieve entità,
  • allattamento,
  • infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite

L’effetto collaterale più frequente è dolore e gonfiore dov’è avvenuta l’iniezione e febbre o dolore diffuso a partire da 6-12 ore a seguito della somministrazione per 24-48 ore.

Un recente studio dell’Università di Milano e pubblicato sul Journal of Clinical Gastroenterology sembra suggerire che l’utilizzo regolare di probiotici prevenga le infezioni respiratorie, fra cui l’influenza. Assumendo probiotici simbiotici, cioè quelli in associazione come il Bifivir® (composto da due specie di Lattobacilli e una di Bifidobatteri) si arriva a ridurre la probabilità di infezione fino al 72%, bambini compresi. Devono essere assunti la mattina, lontano dai pasti (almeno 1 ora prima od almeno 2 ore dopo) e si può continuare anche fino a 3 mesi senza particolari controindicazioni. (Fonte: humanitasalute)

Aggiornamenti

Circolare di prevenzione del Ministero

È stata diffusa da un paio di giorni la circolare del Ministero della Salute relativa alle raccomandazioni per la prevenzione dell’influenza nella stagione invernale 2014-2015.

Definiti i ceppi virali per il vaccino

Dal 17 al 19 febbraio 2014 si è svolto a Ginevra l’incontro annuale dell’Organizzazione Mondiale della Salute per l’aggiornamento della composizione del vaccino antinfluenzale.

Approfondimenti


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Ho paura di darle troppo fastidio, non vorrei importunarla. sono qui al lavoro. mi dica dottore, ma il rischio è altissimo ? Non ho parlato con questa donna a distanza ravvicinata. Mi viene agitazione, chiedo scusa di nuovo e non la disturberò più.

  2. Nicholas

    Salve dottore,sono uno studente, da venerdí ho accusato un lieve mal di gola, che poi la mattina seguente è aumentato. La sera ho avuto 38,da ieri ho una alterazione. Nella nottata tra ieri e oggi ho accusato nausea, e dissenteria. Stamani non sono andato a scuola,e ho nausea. Avverto un dolore alle ossa.È un’influenza? Mi consiglia di rimanere a casa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come è andata la mattina? Febbre? Diarrea? Quante scariche?

  3. Fede

    Buon 1 Maggio!
    Il mio compagno ha avuto febbre altissima da domenica sera, da ieri pomeriggio ha 36,5…ha preso Tachipirina e da ieri Bentelan 0,5 2 cp 2 volte al giorno (sotto consiglio medico).
    La mia domanda è la seguente: sono incinta all’ottavo mese, rischio di poterla prendere o posso ritenermi “fuori pericolo”?
    (Premesso che ho preso il febbrone già 3 volte, ma al massimo mi è durato 2gg con febbre a 38,5 che non scendeva, ovviamente mi sono potuta curare con solo tachipirina. L’ultima influenza l’ho presa l’8 aprile)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile dirlo senza sapere cosa sia stato, ma in linea di principio un contagio è possibile.

  4. Fede

    Grazie Dottore per la sua celere risposta… ma quanti giorni di incubazione ha questa influenza?

    Buon week end e grazie ancora.

  5. Anonimo

    Buong dottore ho una strana sensaz che i casi d’influenza e febbre siano in aumento anche in questo mese e il proxx.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni la schiettezza, ma in questi casi le “sensazioni” non contano nulla.

  6. Nik

    Buona dottore la settimana scorsa mia madre ha avuto mal di gola raffreddore e un po di tosse. Adesso è praticamente guarita ma ancora non al 100%; mi ha soffiato in bocca mentre ha fatto il fiatone. Rischio influenza ? Febbre ? Lei è qusi guarita non mi verrà niente, spero.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile dirlo, ma potenzialmente il rischio esiste.

  7. Mela

    Buona sera, siamo preoccupati per una febbre comparsa venerdì 29 maggio, da allora anche con l’assunzione di paracetamolo 1000 oscilla da 38° a 40,5° accompagnata da grandi sudorazioni, mancanza di appetito, leggero mal di tresta. Secondo Lei di cosa si tratta?? Cosa possiamo fare?? P.S. malato di ulcera pilorica perforata.
    La ringraziamo in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo 3 giorni di febbre alta è necessaria la visita medica.
      Sintomi respiratori?

    2. Mela

      Buongiorno grazie per la risposta, non ci sono problemi respiratori, sono riuscita a contattare guardia medica che mi ha detto trattasi di un virus influenzale, il problema é che la febbre si abbassa e poi si rialza es ieri sera é scesa a 37 il mio compagno ha preso la tachipirina 1000 solo a metà, questa mattina alle 07 uguale ora é nuovamente a 39,5.Fino a domani la Dottoressa non c’é e non ci fidiamo a uscire per andare al pronto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi al momento c’è solo febbre? Sono per caso aumentati i dolori allo stomaco?

    4. Mela

      Non ha dolori di stomaco. Sono riuscita a contattare telefonicamente la ns Dottoressa pensa che sia possibile un’infezione delle vie urinarie.
      Ci ha consigliato di prendere un’antibiotico (in casa ho solo lo Zimox) ogni 8 ore per 2 giorni.
      Il Suo parere??? Ancora grazie.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sente bruciore mentre urina? Urgenza di urinare più spesso?

    6. Mela

      In questi giorni urina pochissimo e l’ultima che ha fatto ha sentito un lieve bruciore persistente al prepuzio

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono così sicuro che sia infezione delle vie urinarie, ma mi tenga al corrente.

  8. michele

    salve dottore, sono preoccupato per una diarrea comparsa due settimane fa e ancora non normalizzata il medico mi ha prescritto normix e dissentent ma non mi passava poi con le bustine diosmectal che ho preso circa 4 giorni è andata meglio ma le feci sono ancora molli .il 2 giugno ho avuto all improvviso una febbre a più di 38 e mezzo . l indomani sono andato in ospedale mi hanno iniettato sodio di cloluro e l antibiotico e la febbre e scesa. ma perchè non vado in bagno regolare come prima? è normale ?nonostante sia passato moto tempo?mae un virus influenzale? però io dico siamo a giugno…… e io poi abito in sicilia!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una forte gastroenterite; sta assumendo fermenti lattici? È attento all’alimentazione?

    2. Anonimo

      Buon giorno…. per un pò ho seguito l alimentazione giusta….poi sembrava essersi fermata…è un po normalizzata e ho ricominciato a mangiare normale…..e si e ripresentato il tutto…. feci sono liquide e diarrea precedute da un dolore alla bocca dello stomaco…sono molto preoccupato da due giorni ho cominciato a prendere eterogermina a flaconcini da 5 ml per quanto tempo devo assumerla e la giusta dieta qual é? su internet ho letto che questa diarrea che ormai è quasi un mese che c e l ho è una malattia quali esami mi consiglia di fare?sono preoccupatissimo….ho fatto già quelli del sangue , radiografia al torace , ed ecografia addominale ….mi è risultato solo che avevo un pò il collon infiammato

    3. Anonimo

      e la dieta per quanto tempo devo farla?grazie per la risposta ….buona giornata

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta finchè non risolverà, ma a questo punto serve qualche valutazione ragionata, quindi raccomando un parere del medico curante o del gastroenterologo.

  9. Loredana

    Buonasera Dottore,
    Ho bisogno di un consiglio . Le mie bambine (di 6 e 11 anni) sono state a contatto con una cuginetta di due anni che aveva la febbre. Il pediatra aveva assicurato che si trattava di una “sudata e raffreddata” e che i puntini rossi che aveva la bambina erano dovuti al sudore. Risultato? É passato qualche giorno e ieri la più grande delle mie figlie aveva dei puntini rossi sulle gambe. Stasera all’improvviso entrambe hanno febbre molto alta (quasi 39) ed ho notato che i puntini rossi sulle gambe della grande erano più evidenti mentre alla piccola sono comparsi sulla schiena, la pelle sembra ruvida al tatto. Ho letto tutte le sue schede sulle malattie esantematiche ma non trovo il mio caso. Di solito ho letto che compare prima la febbre e poi l’esantema mentre nel mio caso per la bambina più grande sono usciti prima i puntini e per la più piccola le cose sono state concomitanti. Non so che pensare anche perchè le mie figlie si ammalano sempre nel weekend e non sono riuscita a contattare il pediatra . La prego di darmi un suggerimento

    1. Loredana

      No, nessuna delle due. Stamattina la più grande é sfebbrata ma ha sempre i puntini sulle gambe mentre la piccola non é mai scesa sotto i 37,4 di temperatura però sulla schiena la pelle è tornata normale. É strano… pensare che oggi dovevano andare al mare…. che sfortuna . Cosa pensa che abbiano?

    2. Loredana

      La aggiorno. Alla grande i puntini si sono estesi ovunque sul tronco e fino al viso. Sempre senza febbre. L’abbiamo portata alla guardia medica, dicono che é uno sfogo dovuto al caldo peggiorato con l’innalzamento della temperatura di ieri a cui é seguito un brusco abbassamento con la tachipirina che l’ha fatta sudare molto. Quanto alla piccola niente più puntini ma ha sempre un poco di febbre, per ora 37,7. Stanno prendendo il bentelan (1mg la grande è 0,50 mg la piccola )

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ipotesi del medico sembra assolutamente plausibile, grazie per l’aggiornamento.

    4. Loredana

      Stiamo approfondendo con analisi del sangue e tampone faringeo. Il pediatra propende per una forma virale di scarlattina… a breve avrò i risultati completi. Per il momento é uscita solo la tas un poco alta e anche l’indice di katz é 17, di poco superiore ai limiti

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti quando le chiedevo di gola e lingua pensavo proprio alla scarlattina.

  10. simone

    gentile dottore,stasera ho visto la mia compagna e come qualsiasi coppietta abbracci e baci erano continui.Solo a fine serata lei mi ha rivelato di avere avuto febbre la sera prima e questa mattina,ma che nel pomeriggio le sia passata.Pensa che potrei essere contagiato? Le probabilità sono alte? grazie

    1. simone

      se ha avuto la febbre anche ieri sera dopo che ci siamo visti e oggi pomeriggio,anche se bassa,il rischio rimane molto basso?

  11. Matteo

    Salve dottore, sono di passaggio vorrei che mi togliesse una curiosità:
    A me personalmente, quando quest’autunno-inverno mi veniva la febbre, il dottore mi dava sempre una cura antibiotica, la mià curiosità consiste nel sapere per quale motivo in tutti i casi gli antibiotici si prendono per 5 giorni, a prescindere dal tipo di antibiotico che si prenda.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è affatto così, a seconda dell’antibiotico e della patologia le cure hanno durata anche molto diversa; i primi che mi vengono in mente, per esempio, sono una monosomministrazione con prulifloxacina per cistiti non complicate (1 giorno) a 15 e più giorni di cura con levofloxacina per la sinusite.

  12. Matteo

    Dovevo essere più specifico, gli antibiotici a cui mi riferisco io sono quelli prescritti per debellare infenzioni batteriche, l’antibiotico che va a curare questa infezione a prescindere dal principio attivo va preso per 5 giorni in tutti i casi, adesso è più preciso. :)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le ribadisco parola per parola quanto ho scritto prima (tutti gli antibiotici, per definizione, servono a debellare infezioni batteriche).

      Anche se ci limitiamo ad infezioni respiratorie come quelle che ha avuto, c’è una certa variabilità, dai 3 giorni di cura dell’azitromicina, ai 6 dell’amoxicillina.

  13. Anonimo

    Buongiorno dottore, le scrivo dal nord, Milano.
    Sotto il punto di vista climatico queste ultime settimane sono state terribili con temperature al di sotto dei 18 gradi e bam che mi becco un infezione delle vie respiratore.
    Insomma oggi ho terminato la cura antibiotica, sono presenti però ancora qualche colpo di tosse con catarro e un lievissimo fastidio alla gola e raffreddore, più che raffreddore diciamo che me la cavo con 2-3 fazzoletti al giorno rispetto a 3 giorni fa che di fazzoletti ne usavo 3 pacchetti :)
    La mattina invece è presente muco/catarro giallo, quel che le chiedo io è se queste cose che ancora ho sono i residui dell’infezione appena curata.
    Grazie

  14. Anonimo

    Perdoni se insisto, per la broncopolmonite mi venne prescritto Velamox per 5 giorni che se non erro il principio attivo e quello da lei citato, amoxicillina

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, che più comunemente viene assunto per 6 giorni (infatti la scatola è da 12 compresse), ma nel suo caso il medico ha ritenuto sufficiente una terapia più breve.

  15. Anonimo

    ok mi era venuto il debbio personalmente mai preso antibiotici per più di 5 giorni

  16. Anonimo

    Un’altra curiosità, per dire in caso di bronchite, il dottore il base a cosa prescrive un tipo di antibiotico anziché un altro?
    In base al principio attivo? Esaminando la gola capisce quale sarà efficace e quale no?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono alcune linee guida che suggeriscono quali antibiotici usare e, fra questi, il medico sceglie il più adatto al paziente.

  17. Anonimo

    Capito quindi all’esaminazione della gola capisce solo se è intenzione batterica poi a sua discrezione assegna un determinato antibiotico?

  18. Anonimo

    Ok mi ha tolto più dubbi lei che quelli di medicitalia che da 4 giorni gli ho scritto non mi filano :)

  19. Anonimo

    Salve le ho scritto il 19 giugno, pian piano i sintomi vanno scomparendo, questi giorni sono stato con la felpa per via delle temperature.
    Oggi è stato caldo e sono stato a maniche corte, rischio ricadute?
    Cioè se fa caldo non posso starmene in felpa..
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sudare troppo è tanto importante quando non prendere freddo.

  20. Anonimo

    Quindi posso tranquillamente usare vesti estive e comportarmi come se nulla fosse?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non come se nulla fosse, ma con attenzione e buon senso.

  21. Anonimo

    Buon giorno… dottore leho scritto il 6 giugno , per un pò ho seguito l alimentazione giusta….poi sembrava essersi fermata…è un po normalizzata e ho ricominciato a mangiare normale…..e si e ripresentato il tutto…. feci sono liquide e diarrea precedute da un dolore alla bocca dello stomaco…sono molto preoccupato da due giorni ho cominciato a prendere eterogermina a flaconcini da 5 ml per quanto tempo devo assumerla e la giusta dieta qual é? su INTERNET ho letto che questa diarrea che ormai è quasi un mese che c e l ho è una malattia quali esami mi consiglia di fare?sono preoccupatissimo….ho fatto già quelli del sangue , radiografia al torace , ed ecografia addominale ….mi è risultato solo che avevo un pò il collon infiammato cosa devo fare?
    e la dieta per quanto tempo devo farla?grazie per la RISPOSTA ….buona giornata
    sono preoccupato perchè è passato un MESE……

  22. Anonimo

    Salve ma la diarrea è sempre sintomo influenzale ? O può anche succedere normalmente senza influenza ?!!

  23. Anonimo

    Salve cortese dottore scusi se sono d’impiccio e la disturbo ho un amico che ha febbre in piena estate, mi dica, ma i casi in qst periodo sono diffusi o rari ? Tolgo il disturbo e grazie per la risp

  24. Anonimo

    Egregio dottore buonasera. Mio zio stamattina è andato in bicicletta, da poco ha febbre vomito e dissenteria. Vorrei sapere se è dovuto da questo o se, secondo lei è stato un caso unico. grazie

  25. Er lupo

    Salve dottore entrando in uno dei tanti negozi sono rimasto dentro per ca. 20 minuti sotto la corrente fresca del condizionatore d’aria. io seguendo il consiglio di una commessa mi sono piazzato in un punto dove non arrivava, mass solo ai piedi ma non in tutto il corpo. Ecco dunque le chiedo se così mi puo venire influenza/febbre o meglio niente. GRAZIE

  26. maurizio

    Salve dottore, c’è mio fratello che da ieri si sente spossato…e ieri pomeriggio aveva un po’ di alterazione (max 37.2)…ieri sera e stamattina si sentiva sempre spossato ma niente alterazione…ora si è nuovamente ripresentata l’alterazione…può essere che abbia preso freddo o qualche virus? Grazie

  27. marianna

    Avendo contratto la gastroenterite virale con vomito diarrea febbre, meno di un mese fa, ho possibilità di essere ricontagiata?

  28. vincenzo

    Salve dott, mi scusi se la disturbo ma ho bisogno di un parere. Da tre giorni in mattinata ho dei forti dolori addominali con relative scarich. Dopodiché finita la fase acuta si normalizza per tutto il giorno. Oggi però i dolori addominali persistono da stamattina senza fermarsi pur non andando in bagno. Ho assunto lo spaspex che ha solo attutito il dolore. Che posso fare? Grazie per l’ascolto

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