Febbre suina (Influenza A) : sintomi, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 277 giorni

(Questa è una sintesi delle informazioni attualmente disponibili sulla febbre suina; per un rapporto completo visitare la pagina Febbre suina: sintomi ed aggiornamenti)

Introduzione

La febbre suina (o influenza A, o nuova influenza) è una malattia che colpisce le vie respiratorie, è molto contagiosa ma di norma con scarsa mortalità. La trasmissione avveniva da maiale a uomo, quello che preoccupa è che ora è in grado di trasmettersi da uomo a uomo.

Si considera che la gravità dell’influenza sia legata alla gravità delle malattie di cui si è affetti od all’età.

In data 11 giugno, a seguito di un improvviso aumento di casi in un terzo continente (l’Australia, dopo America ed Europa) l’OMS ha dichiarato che il mondo sta affrontando una pandemia, ossia un’epidemia su scala mondiale delle nuova influenza. Il livello 6 è indice della diffusione della malattia, non della sua gravità che al momento viene definita moderata.

In Italia, in data 26 agosto, l’andamento è in linea con quanto previsto con un numero di casi pari a circa 1800 contagi.

La società italiana di ginecologia ed ostetricia interviene a proposito della febbre suina spiegando che le donne in gravidanza possono tranquillamente ricorrere alle terapie antivirali disponibili, assolutamente sicure anche per il feto, in caso di sintomi sospetti. Si consiglia quindi di rivolgersi prontamente al ginecologo in caso di dubbi, in modo da valutare la possibilità di ricorrere ad una terapia preventiva  in caso di sintomi sospetti, anche perchè secondo recenti ricerche sembra che le donne incinte  (in particolare nel secondo e terzo trimestre) siano maggiormente esposte al rischio di complicazioni gravi.

Sintomi

Questa forma influenzale è generalmente piuttosto blanda e si esaurisce nella maggior parte dei casi con 4 giorni a letto.

I sintomi della febbre suina sono gli stessi sintomi dell’influenza tradizionale:

  • Febbre superiore ai 38°,
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Tosse secca
  • faringite o mal di gola
  • Naso chiuso
  • Dolori muscolari ed articolari
  • Respiro affannoso
  • Brividi
  • Affaticamento
  • Malessere
  • Sudorazione
  • Perdita di appetito
  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea

E’ possibile contrarre l’influenza in forma asintomatica, ossia non presentando alcun sintomo.

Trasmissione

Si trasmette come la tradizionale influenza attraverso minuscole gocce di saliva durante starnuti, tosse o mentre si parla; tra uomini il contagio può essere facilitato dagli stessi fattori di rischio dell’influenza tradizionale: strette di mano, starnuti, luoghi chiusi ed affollati. mantenere una distanza di circa 1 m nei contatti interpersonali è di norma sufficiente per prevenire la trasmissione dell’influenza (17.Glass RJ et al. Targeted social distancing design for pandemic influenza. EmergInfect Dis 2006; 12:1671-81)

Si sa per certo inoltre che la trasmissione può avvenire per via indiretta, per esempio attraverso il contatto con mani contaminate da secrezioni respiratorie.

Non è possibile contrarre l’influenza con il consumo di carne di maiale, peraltro non più importata dal Messico da almeno 10 anni. In ogni caso la cottura a temperature superiori a 70° è sufficiente a rendere il virus inoffensivo, virus non più presente nei salumi, anche crudi, sottoposti ad essiccazione e maturazione.

Il periodo di incubazione è di norma di alcuni giorni, mentre eccezionalmente può ridursi fino a 24 ore. La persona infetta  è contagiosa da qualche giorno prima della comparsa dei sintomi e per altri 4-5 giorni. Alcune categorie, bambini sopratutto, possono rimanere contagiosi anche per 10 giorni o più.

Si stima che ogni nuovo malato sia in grado di infettare 1.5 persone nei tre giorni precedenti alla comparsa di febbre, tosse e degli altri sintomi della febbre suina; questa è la ragione dell’altissimo tasso di diffusione che sta manifestando il virus della nuova influenza.

Pericoli

In generale la malattia non è storicamente pericolosa, ma questa mutazione del virus ha già causato diverse morti nel mondo per complicazioni a seguito dell’influenza. Si sottolineano tuttavia le scarse risorse mediche delle zone colpite dalla maggioranza dei decessi. E’ opinione diffusa che questa forma influenzale sia particolarmente contagiosa, ma scarsamente aggressiva per quanto riguarda sintomi ed esito.

Cura e terapia

Prima ancora di valutare se e quali farmaci utilizzare è necessario pensare a bere abbondantemente liquidi non alcolici per evitare la disidratazione; al pari degli antibiotici (articolo influenza ed antibiotici) nella maggior parte dei pazienti non si rende necessario l’uso di farmaci specifici (antivirali come il Tamiflu®), ma può essere utile avvalersi di farmaci da banco per contrastare la febbre e diminuire la sensazione di dolore diffuso: è molto importante che l’aspirina (acido acetilsalicilico) non sia usata in bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni per evitare lo sviluppo della sindrome di Reye, possono invece essere usate sostanze come il paracetamolo (ad esempio Tachipirina®) o l’ibuprofene (ad esempio Moment®), entrambi acquistabili senza ricetta medica e farmaci di prima scelta anche per gli adulti.

Nei bambini con 5 anni o meno non vanno mai somministrati farmaci se non prescritti dal pediatra, mentre l’approccio terapeutico migliore per i bambini al di sotto dei 2 anni prima della visita medica è l’uso regolare di un umidificatore e l’aspirazione del muco dal naso con gli appositi aspiratori.

Si consiglia invece di rivolgersi al Pronto Soccorso se il malato presenta uno o più dei seguenti sintomi:

  • difficoltà di respiro,
  • segni di disidratazione come vertigini, scarsa pipì, assenza di lacrime nei bambini,
  • colorito blu o violaceo delle labbra,
  • vomito persistente,
  • convulsioni,
  • confusione,
  • dolore toracico,
  • svenimento.

Il Ministero della Sanità ha diffuso le nuove linee guida (22 luglio) per gli operatori sanitari che illustrano nel dettaglio i criteri di scelta ed i protocolli per la profilassi ed il trattamento dei casi di influenza A. Di seguito le principali considerazioni:

  • Le future necessità potrebbero essere maggiori delle attuali, è quindi indispensabile valutare criticamente caso per caso senza procedere sistematicamente all’uso degli antivirali.
  • Il vaccino non garantirà l’immunità.
  • Bambini con più di 2 anni, adolescenti ed adulti non necessitano di norma alcuna terapia antivirale, in quanto l’influenza A si è dimostrata essere autolimitante.
  • Nelle persone anziane, ossia con più di 65 anni, è invece consigliabile valutare attentamente la situazione clinica per decidere se ricorrere o meno a farmaci antivirali, sopratutto nei soggetti a forte rischio di complicanze (bambini con meno di 2 anni, malattie polmonari, cardiovascolari ma non gli ipertesi, diabetici, HIV, …).
  • Il trattamento è sempre raccomandato nelle donne in gravidanza, negli asmatici, negli obesi con Indice di Massa Corporea superiore a 30.
  • Anche in allattamento è possibile l’utilizzo dei farmaci antivirali, poichè i vantaggi per il lattante sono superiori ai trascurabili rischi.
  • Il trattamento, quando deciso, dev’essere iniziato il prima possibile e portato sempre a termine a meno di effetti collaterali.
  • Il ciclo completo prevede 5 giorni di terapia, 2 somministrazioni al giorni (cioè ogni 12 ore) qualsiasi sia il farmaco scelto (Oseltamivir o Zanamivir, cioè Tamiflu® o Relenza®).
  • La durata del trattamento preventivo è invece di 10 giorni, sempre con doppia somministrazione giornaliera, dal momento dell’ultima esposizione.

I medici di famiglia consigliano in un documento pubblicato sul sito ufficiale, in caso di contagio, di:

  1. non recarsi al Pronto Soccorso, in ambulatorio od in farmacia, ma contattare preventivamente per via telefonica il proprio medico,
  2. evitare di uscire da casa,
  3. restare sempre nello stesso locale,
  4. avere contatti con un’unica persona,
  5. evitare qualsiasi contatto non strettamente necessari con altre persone, in particolar modo con bambini e donne in stato di gravidanza,
  6. coprire bocca e naso con fazzoletto di carta in caso di tosse o starnuti,
  7. smaltire i fazzoletti in sacchetti chiusi immediatamente dopo l’uso,
  8. se possibile usare un bagno diverso dagli altri membri della famiglia,
  9. restare volontariamente isolati (da scuola o dal lavoro) per almeno 24 ore dalla scomparsa della febbre

E’ invece importante che chi convive in casa con un malato:

  1. provveda ad arieggiare frequentemente gli ambienti;
  2. si lavi accuratamente e spesso le mani con acqua calda e sapone e sopratutto dopo ogni contatto con il malato;
  3. eviti per quanto possibile il contatto diretto con le secrezioni e del malato; a seguito di eventuali contatti procedere a lavarsi le mani o le altre parti del corpo, cambiare gli indumenti e lavarli come di consueto;
  4. evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca;
  5. fare uso di guanti usa e getta per la pulizia dei materiali usati dal malato e lavarsi comunque le mani dopo l’intervento;
  6. prima di riutilizzare asciugamani, posateria, bicchieri, indumenti, lenzuola, coperte e federe usate dal malato è necessario lavarli a caldo, idealmente a temperatura superiore a 70°;

Per quanto riguarda i farmaci secondo l’Oms il virus della febbre suina non sarebbe sensibile a tutti i farmaci antivirali: sembra resistente all’amatadina e alla rimantidina e sensibile all’Oseltamivir (Tamiflu®) e Zanamivir (Relenza®).

Non esistono farmaci preventivi e non è di alcuna utilità l’utilizzo di antibiotici (come riferito erroneamente da alcuni giornali parlando di Oseltamivir e Zanamivir, che sono antivirali).

In data 22 luglio il Ministero della Sanità ha diffuso le nuove linee guida relative al trattamento della nuova influenza suina, tracciamone un sunto:

  • E’ necessario razionalizzare i farmaci per non trovarsi impreparati in caso di necessità.
  • Il vaccino non avrà efficacia pari al 100%.
  • La maggior parte dei pazienti, sopratutto adolescenti e giovani, non necessitano di norma alcuna terapia specifica.
  • Nelle persone con più di 65 anni è invece consigliabile valutare il ricorso a farmaci antivirali, sopratutto nei soggetti a forte rischio di complicanze (bambini con meno di 2 anni, malattie polmonari, cardiovascolari ma non gli ipertesi, diabetici, HIV, …).
  • Il trattamento è raccomandato nelle donne in gravidanza, negli asmatici, negli obesi con Indice di Massa Corporea superiore a 30.
  • Anche durante l’allattamento è possibile ricorrere ai farmaci per trattamento o prevenzione, in quanto i vantaggi per il lattante sono superiori ai trascurabili rischi.
  • Il trattamento, se deciso, dev’essere iniziato il prima possibile e portato comunque a termine a meno di effetti collaterali, ossia 5 giorni di terapia qualsiasi sia il farmaco scelto (Oseltamivir o Zanamivir, cioè Tamiflu® o Relenza®).
  • La durata del trattamento preventivo è invece di 10 giorni dal momento dell’ultima esposizione.

E’ notizia del 12 maggio che il virus starebbe sviluppando resistenza all’Oseltamvir, situazione che rende prioritario la produzioni di grandi quantità del vaccino per la nuova influenza suina.

Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Eurosurveillance, ha dimostrato che in molti bambini trattati a scopo profilattico con Oseltamivir si sono presentati effetti collaterali quali nausea, vomito, diarrea, incubi e insonnia.

Prevenzione

Non esiste al momento un vaccino efficace in vendita al pubblico, mentre sono state consegnate e somministrate le prime dosi gestite dalle aziende sanitarie locali.

Il vaccino in Italia verrà innanzi tutto offerto alle seguenti categorie di persone in ordine di priorità:

  • personale sanitario, medici ed infermieri, per garantire l’assistenza sanitaria(al momento restano probabilmente escluse le strutture private), forze di pubblica sicurezza e protezione civile, personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurano i servizi pubblici essenziali(acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti, etc), i donatori di sangue periodici;
  • donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
  • soggetti a maggior rischio di complicanze, ossia malati affetti da patologie croniche gravi, tra i 6 mesi ed i 65 anni;
  • bambini di età superiore ai 6 mesi che frequentano l’asilo nido e bambini istituzionalizzati;
  • persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni;
  • persone tra i 18 e 27 anni.

Il vaccino per la nuova influenza suina prevede una sola dose (mentre per i bambini con 9 anni o meno ne saranno necessarie 2), è gratuito e raccomandato ma non obbligatorio, ed i test ne hanno dimostrato l’effetto entro 10 giorni dalla inoculazione. Non sarà possibile l’acquisto in farmacia, ma verrà unicamente trattato dalle ASL e da altre strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

Una delle formulazioni commerciali di vaccino disponibili in Italia è prodotto dalla Novartis e prende il nome di Focetria; per approfondire è possibile leggere la pagina dedicata al vaccino per l’influenza A.

Il vaccino non garantirà l’immunità al 100%.

In caso di necessità di recarsi in Paesi particolarmente colpiti, seguire le seguenti regole:

  1. Coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce gettandolo poi immediatamente,
  2. evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa,
  3. Aerare spesso gli ambienti in cui si soggiorna,
  4. non portare le mani a contatto con le mucose con occhi, naso e bocca,
  5. lavarsi spesso le mani,
  6. usare una mascherina a maglie fini (mascherina industriale),
  7. isolamento volontario da soggetti con sintomatologia influenzale,
  8. in caso di temperatura corporea maggiore di 38 ° C, tosse, mal di gola,malessere, rivolgersi ad un medico,
  9. non considerare sufficiente il vaccino antinfluenzale tradizionale.

Nel caso in cui invece stiate tornando da uno dei Paesi colpiti è bene:

  • valutare eventuali sintomi nei successivi 7-10 giorni al ritorno,
  • in caso di sintomi influenzali è necessario chiedere immediatamente assistenza medica,
  • coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si starnutisce,
  • buttare il fazzoletto dopo l’uso,
  • a causa dell’elevata facilità di trasmissione e dell’assenza di immunità nella popolazione italiana lo Stato nella persona del sottosegretaro Fazio invita tutti i cittadini che arriavati dal Messico e che lavorano in ambienti chiusi e a contatto con altre persone fra cui gli studenti ed i bambini, a rimanere a casa per sette giorni a partire dalla data di rientro dal Messico, Gran Bretagna, Stati Uniti e paesi a rischio in genere.

Aggiornamenti

  • 1° dicembre 2009
  • La pandemia sembra rallentare, ci si aspetta che si affievolisca ulteriormente verso fine dicembre, quando lascerà spazio all’influenza 2009-2010 (stagionale).
  • 23 agosto 2009
  • L’OMS prevede una possibile seconda ondata di infezioni
  • 24 luglio 2009
  • Il farmacologo Garattini smorza le preoccupazioni, ritenendo la vaccinazione di massa non necessaria.
  • 19 luglio 2009
  • Al momento non è previsto un rinvio dell’apertura delle scuole.
  • 13 luglio 2009
  • E’ sempre più emergenza in Inghilterra, si teme che la diffusione aumenti anche in Italia
  • 11 giugno 2009
  • Salgono a 56 i casi italiani registrati
  • L’OMS dichiara il livello di allerta 6, è pandemia
  • 27 maggio 2009
  • Salgono a 25 i casi italiani registrati
  • Chiuse 2 scuole romane in seguito all’individuazione di 9 casi tra studenti rientrati dagli USA
  • 12 maggio 2009
  • Secondo alcune fonti OMS il virus starebbe sviluppando resistenza al Tamiflu®
  • 10 maggio 2009
  • 9 i casi in Italia
  • Aumento improvviso di casi negli Stati Uniti
  • 09 maggio 2009
  • Salgono a 7 i casi in Italia
  • Primo caso di trasmissione in Italia
  • 06 maggio 2009
  • Ipotesi di un’esplosione di casi in autunno
  • 05 maggio 2009
  • Prima morte di un cittadino americano
  • Sono 5 i casi accertati italiani
  • 1025 casi certi in 20 paesi e 26 decessi
  • 03 maggio 2009
  • L’influenza in Messico è in fase calante
  • Secondo caso italiano, a Roma (Corriere)
  • Al momento i casi registrati non destano preoccupazione
  • 17 morti e 787 casi accertati nel mondo, di cui 49 in Europa
  • In Canada un allevatore contagia i propri maiali
  • 02 maggio 2009
  • Primo caso italiano, a Massa
  • 30 aprile 2009
  • Bambina italiana ricoverata in un ospedale in Messico
  • Siamo a quota 236 casi accertati contro i 148 di ieri
  • Attivati i controlli alle frontiere per intercettare chi torna dal Messico, prendere nota delgli estremi anagrafici e comunicarla alla Asle.
  • 29 aprile 2009
  • Livello 5 di allerta, ad un livello dalla pandemia (OMS)
  • 20 casi sospetti in Italia
  • Primo morto negli Stati Uniti, è un bambino (fonte CDC, CNN)
  • Bilancio in messico: 159 morti, di cui solo 7 sicuramente causati dal virus
  • Segnalato un caso sospetto nel Salernitano, primo caso accertato in Germania
  • Nasce l’ipotesi di un paziente 0, un bimbo di 4 anni, abitante vicino ad uno dei più grossi allevamenti di maiali del mondo. (Yahoo Salute)
  • Il sottosegretario del Welfare Fazio attende a breve i primi casi in Italia.
  • 28 aprile 2009
  • Test negativi su emiliani rientrati dal Messico
  • Ancora nessun caso in Italia
  • 27 aprile 2009
  • Il presunto caso veneziano è risultato negativo.
  • L’OMS dichiara una fase 4 su 6 nel livello di avvicinamento alla pandemia.
  • 149 morti in Messico.
  • Primi casi in Europa, 2 contagi in Scozia ed 1 in Spagna.
  • Una donna veneziana è stata ricoverata in Ospedale, al suo ritorno dalla California, per sospetta febbre suina: non è in pericolo di vita.
  • Salgono a 103 i decessi e 1614 i ricoveri ospedalieri collegati alla febbre suina in Messico
  • Nuovi casi confermati in Australia, 10 casi sospetti in Nuova Zelanda, mentre ancora nessun caso confermato in Europa.
  • 26 aprile 2009
  • 126 i casi di febbre suina nel mondo, per la maggior parte in Messico dove sono decedute 81 persone.
  • 4 i casi certi in Canada.
  • La Farnesina sconsiglia di mettersi in viaggio verso le zone a rischio.

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  1. Anonimo

    SALVE E GRAZIE.ORA IL BAMBINO NON HA PIU FEBBRE ANCHE SE LA PEDIATRA MI HA CONSIGLIATO DI DARGLI L’ANTIBIOTICO AL 4° GIORNO PERCHE’ ANCORA L’AVEVA A 37.ADESSO PERO’ MI HA DETTO CHE IL PROBLEMA DEL VACCINO SEMBREREBBE INUTILE, PER I TEMPI, SE NE PARLEREBBE DOPO LA GUARIGIONE COMPLETA TRA 10 GIORNI E PERTANTO COMINCEREBBE AD AVERE LA SUA EFFICACIA DOPO 21 GIORNI E SAREMMO GIA IN GENNAIO QUINDI PER ORA NON DOVREI PORMI IL PROBLEMA.VORREI COMUNQUE SAPERE SE L’INFLUENZA CHE HA PRESO MIO FIGLIO E ‘ LA A ; LA DOTT DICE CHE è PROBABILE VISTO CHE ANCHE A SCUOLA MOLTI BIMBI HANNO AVUTO LO STESSO DECORSO MA NON BISOGNA CONFONDERLA CON LA SUINA PERCHE’ SONO DUE COSE DIVERSE .

    1. Anonimo

      Dire con certezza se fosse influenza è impossibile, ma sicuramente probabile.
      L’influenza A è il nome scientificamente corretto dell’influenza suina, che non va confusa con la stagionale.

  2. Anonimo

    mia figlia sana si e´ ammalata in modo leggero della influenza a. Vorrei sapere se ora e´immune oppure ci puo´essere una ricaduta in breve tempo. grazie

  3. Anonimo

    Ci puo´essere una ricaduta dopo la guarigione dalla influenza A? Oppure basta riprendere a “vivere” come se fosse stata una cosa normale? Insomma la paura di essere recidivi ci deve far vivere in ansia o siamo immuni? Rispondete al mio e mail perche´chiamo da molto lontano :Grazie

    1. Anonimo

      Se è stata realmente influenza A, ma non credo abbia potuto fare il tampone per averne la certezza, ora è immune; chiaramente l’immunità è relativa esclusivamente all’influenza contratta, quindi per esempio si rimane soggetti ad un’eventuale influenza stagionale e a tutte le altre malattie da raffreddamento.

  4. Anonimo

    dopo aver letto tutti i sintomi posso dire che sono uscita indenne dall’influenza suina!!!!mi sono ammalata domenica scorsa e avevo tutti quei sintomi sopra elencati. me ne sono stata a casa a combatterla tra antibiotici per la gola, efferalgan e oki all’occorrenza. oggi…a parte un po’ di pallore, finalmente sto bene!!!
    come vedete, non è detto che l’h1n1 uccida tutte le volte!

  5. Anonimo

    Salve …ho letto con attenzione le varie domande di affetti da influenza e le relative risposte e sinceramente mi sento molto sconcertato per il semplice motivo che sono affetto anche io da influenza e non so se e’ la A oppure la stagionale…..in realta’ la settimana scorsa ho avuto il mal di gola e per farlo passare ho preso le supposte di oki, poi sabato 28-11-2009 mi e’ comparso il raffreddore ma non avevo ancora la febbre…..poi domenica mi e’ comparsa la febbre 37 G° , ho preso l’aspirina c per due volte ma non avevo nessun miglioramento, oggi lunedi 30-11 ho preso la seconda pillola di glacid ed ho sempre gli stessi sintomi : starnuti con dolore muscolari sui trapezzi , raffreddore, stanchezza agli occhi, e mi sento come se avessi la febbre a 40 ma in realta’ la mia temperatura e’ 37 costante ……..che devo fare? vi prego rispondetemi Grazie

    1. Anonimo

      Innanzi tutto mai assumere antibiotico (Klacid) senza un parere medico; oltre ad essere assolutamente inutile in caso di sola influenza, si aumenta il problema delle resistenze batteriche creando un danno per tutti.
      Passando alla sua situazione consiglio innanzi tutto di ritrovare la tranquillità, perchè a meno che lei non sia un soggetto a rischio non corre praticamente alcun tipo di pericolo; sapere se si tratti di influenza A o stagionale è ininfluente ai fini della terapia (anche se l’influenza stagionale non ancora praticamente presente in Italia).
      In ultima analisi consiglio di attuare una terapia più mirata e meno alla giornata, magari anche solo di Tachipirina ma a dosi regolari ed adeguate al suo peso; se nel giro di 3-4 giorni la situazione non dovesse migliorare (o se al contrario ci fossero gravi peggioramenti) si rivolga al suo medico.

  6. Anonimo

    Gentilissimo Dott. la ringrazio per avermi risposto…….seguiro le sue indicazioni……..volevo solo sapere in parole piu’ semplici cosa significa cio’ che lei ha scritto e cioe’:Innanzi tutto mai assumere antibiotico (Klacid) senza un parere medico; oltre ad essere assolutamente inutile in caso di sola influenza, si aumenta il problema delle resistenze batteriche creando un danno per tutti. Gentile Dott. cosa significa ? approposito e con gran meraviglia voglio farle partecipare alla mia contentezza e spero che non sia momentanea ::::::ho misurato la febbre in questo momento ed il termometro segna 36 e 8 …………Grazie Dott. per esserci sempre vicini….

    1. Anonimo

      Sono davvero contento della febbre che sta scendendo, è un ottimo segnale! 🙂
      Non si preoccupi se verso sera dovesse salire nuovamente di qualche linea, è fisiologico.
      Per quanto riguarda il discorso antibiotico provi a dare un’occhiata alle pagine:

      http://www.farmacoecura.it/influenza/gli-antibiotici-servono-per-curare-linfluenza/
      http://www.iss.it/anti/

      In questo momento non il tempo di approfondire, ma per ulteriori dubbi mi scriva pure e scenderò maggiormente nel dettaglio con parole semplicissime.

  7. Anonimo

    Ciao!
    Io ho avuto un mesetto prima dell’influenza tutto ciò che ha descritto peppelì! senza febbre ma distrutta come se l’avessi a 40. passato quello, un mese dopo circa mi è venuta la febbre a 38 e mezzo per un giorno con difficoltà a respirare e senso di affanno,la notte avevo anche dolore al petto. la febbre è scomparsa in un giorno ma le difficoltà respiratorie sono durate per tre giorni,dopo di che sono tornata come nuova. Ho assunto solo la tachipirina per la febbre e nient’altro. mal di gola e raffreddore non ne ho avuti perchè iil mese prima ne ho sofferto da pazzi. Credo ke fosse la suina,non ho fatto il tampone ma ne sn quasi sicura anche perchè in vita mia non ho mai avuto problemi respiratori. Quindi avete un’altra conferma che la febbre suina non uccide chi è sano 🙂

  8. Anonimo

    Salve, mio figlio ha 5 anni, e dopo una visita, il medico gli ha diagnosticato l influenza! Secondo lui non è quella stagionale
    MA PER NON SCATTENARE UNA NS. PSICOSI, lo ha fatto capire…………che poteva essere quella a.
    Tutto cominciò domenica mattina 6 Dicembre 2009, il bambino aveva la temperatura a 37,2……un po abbattuto, con gli occhi lucidi, ma dopo qualche ora si manifestò una tosse brutta, come nella bronchite e catarro…….la notte la febbre era a 38,7 l abbiamo combattuta con il nuraflex alternando con la tachipirina…..e aerosol clenil e broncovaleas Anche se il bambino non sfebbrava, ma un po la febbre
    la alleviava! Lunedi le sue condizioni erano costanti non si vedeva nessun miglioramento le condizioni erano stazionarie,
    la cosa brutta e che anche io il papa 29 anni, e la mamma 27, ci siamo contaggiati a vicenda e stiamo veramente male……la febbre a 38 con dolori disumani…….per fortuna oggi martedi il bambino a 37 e sta un po meglio ma io e la mamma stiamo combattendo con Voltarendol e tachipirina per la febbre e aerosol fluimucil + clenil……….stiamo ancora male…….Sperando al piu presto la guarigione.

    1. Anonimo

      Le mando un grosso in bocca al lupo; la sua forma è intensa, ma si risolverà come nel caso di suo figlio nel giro di 2-3 giorni.

  9. Anonimo

    Salve!!
    Mia figlia 9 anni, ha contratto l’influenza, con molta probabilità la A, visti i sintomi da lei descritti. Due giorni di febbre superiore ai 38, molta spossatezza, mancanza d’appetito; passata la febbre è subentrata la tosse, secca e stizzosa,che stiamo cercando di curare con il Fluimucil granulato.
    Il nostro medico, contattato solo telefonicamenete, ci consiglia di stare a casa per almeno una settimana, anche se la febbre è passata da due giorni. Qual’è il suo parere a riguardo? Grazie anticipatamente.

    1. Anonimo

      Di norma effettivamente si consiglia una settimana di riposo per 2 motivi: si permette all’organismo di guarire in modo definitivo preservandolo da eventuali complicazioni/ricadute e si preservano le altre persone. Un bambino può essere infatti ancora contagioso per alcuni giorni a seguito della scomparsa della febbre. A meno quindi di esigenze particolari non posso che condividere il parere del suo medico.

  10. Anonimo

    Salve,
    ho letto i sintomi dei questa influenza che mi preoccupa terribilmente. Da lunedì sera ho bruciore alla gola. Poco raffreddore, tosse secca e solo un episodio di febbre a 37.5
    Ho parlato solo telefonicamente con il mio medico e mi ha detto che è un virus respiratorio che c’è in giro, (io credo che si riferisse a questa influenza ma non me l’ha detto esplicitamente per non farmi preoccupare). Mi ha detto di prendere tre aulin o oki al giorno se aumenta la febbre di prendere tachipirina. Lei pensa che sia la febbre suina? La mia grossa preoccupazione risale al fatto che mia madre è affetta da lupus (fortunatamente colpita solo a livello di epidermide) io vivo in casa con lei, e tutte le mie preoccupazioni sono rivolte a lei. In caso la mia fosse veramente quest’influenza, mia madre corre gli stessi rischi che corre una persona non malata di lupus o è più a rischio?

    Grazie molto.

    1. Anonimo

      Probabilmente le ha detto 2 Aulin o 3 Oki al giorno, non entrambi 3.
      Personalmente dubito che sia influenza A che, la maggior parte delle volte, esordisce con una febbre molto più intensa e continuativa per diversi giorni.
      Non ritengo che la sua mamma corra particolari rischi.

  11. Anonimo

    Salve,
    vorrei sapere se l’influenza stagionale è già in giro o se ancora non ha fatto la sua comparsa. Le spiego, sono stata a letto per 4 giorni con febbre, non appena arrivava a 38 assumevo un oki (non più di due volte al giorno)e questa diminuiva fino ai 37 gradi. Sono stata colta sin da subito da attacchi di tosse grassa, non secca, e da un profondo raffreddore. Per il resto ho avuto solo un po’ di mal di schiena, niente dolori articolari, solo un po’ di pesantezza alla testa ma credo fosse dovuto alla febbre (non mi faceva male). La febbre è scomparsa da un po’ di giorni, ma persistono tosse e raffreddore… In base a tali sintomi secondo lei si è trattata solo di influenza stagionale (e quindi c’è possibilità di ricaduta) o della famosa A?
    Ho dimenticato di dirle che un giorno prima dei miei sintomi mia sorella (secondo il parere del medico) aveva contratto l’influenza A. Ma ques’ultima non prevede ricadute vero?

    La ringrazio.. cordiali saluti

    1. Anonimo

      Nessuna influenza prevede ricadute relative allo stesso virus, in altre parole se fosse stata influenza A ora ne è immune e se fosse stata influenza stagionale ora ne è immune. Ricordo che non si acquisisce immunità incrociata.
      Detto questo la stagionale che io sappia non è praticamente ancora quasi arrivata, quindi propenderei più per la suina a maggior ragione data la diagnosi in famiglia.

  12. Anonimo

    Egregio Dottore, vorrei sottoporLe il mio caso:
    Lunedi’ 21/12 mi risveglio da un riposino pomeridiano accusando i sintomi classici della febbre, dolori alle articolazioni, sensazione di brividi insistenti, spossatezza generale, effettivamente la mia temperatura corporea era di 37.8°. E’ d’uopo la premessa che gia’ dalla settimana precedente davo sporaticamente qualche colpo di tosse secca.
    La mia temperatura corporea ha continuato ad assestarsi intorno ai 38° fino alla giornata di mercoledi’ da quando oltretutto ho iniziato ad assumere la “tachipirina”. Cosa molto curiosa, a partire dalla giornata di giovedi’ 24, e’ stato l’aumento della temperatura, fino a 39.5° che pero’ si portava sui 36° mezz’ora dopo l’assunzione della “tachipirina” e dopo una copiosa sudata. La notte del 24 dicembre l’apoteosi della tosse che non mi ha fatto chiudere occhio nemmenno per 2 minuti! La mattina del 25 dicembre scopro la mia temperatura corporea oltre i 39°, come al solito dopo una “tachipirina” ed un’importante sudata, la riporto a 36.2°, temperatura che rimane stabile fino alle 18 di pomeriggio, quando ritorna prepotente a 39.5°. Dopo aver cenato, assunto l’ennesima “tachipirina” subita l’ennesima sudata, la mia temperatura attuale e’ (proprio nel momento in cui le scrivo) e’ 37.4°.
    Inizio leggermente a preoccuparmi e sinceramente a seccarmi con questa febbre altalenante che pero’ non vuole passare, domani mattina, giorno 26, chiamero il mio medico, con la speranza di rintracciarlo e soprattutto di ricevere lumi, ma ne sarei grato se esprimesse un parere anche Lei.
    Nel ringraziarLa anticipatamente, ne approfitto per farLe gli auguri per queste festivita’ che come avra’ capito, me le sto passando tutte a letto!!!

    1. Anonimo

      Il fatto che la febbre risponda sempre alla somministrazione di Tachipirina è a mio parere un ottimo segno e, probabilmente, il tutto è destinato a risolversi nelle prossime 36-48 ore (cioè 5-6 giorni dopo la comparsa); se trovasse il medico sarebbe sicuramente la cosa migliore ma, probabilmente, non è nulla di particolarmente preoccupante. E’ possibile qualche strascico di tosse, ma il suo medico valuterà se intervenire (anche) in quel senso.

      Magari mi tenga al corrente, per ora le auguro (per quanto possibile) buone feste.

    2. Anonimo

      Sono riusito a rintracciare il medico, che e’ molto piu’ ammalato di me! Comunque, mi ha prescritto un antibiotico. C’e’ da dire che da stamattina non ho piu’ febbre e che ieri sera sono riuscito a dormire per un paio d’ore! L’antibiotico, 2 volte al giorno, lo devo prendere fino a domenica per poi risentirmi col medico lunedi mattina. Spero di porre la parola fine a questi miei malanni nel piu’ breve tempo possibile!
      Grazie di cuore per gli auguri, Dottore; sara’ mia premura avvisarLa dello stato della mia salute, grazie ancora.

    3. Anonimo

      Le raccomando, se inizia con l’antibiotico, di portare a termine l’intero ciclo anche in caso di completa scomparsa dei sintomi.

  13. Anonimo

    salve,è dal 26 dicembre ke ho dolori ovunque,braccia gambe,polpacci,skiena,collo…ma solo questo,poi,da ieri(ho smesso di fumare,non so se puo contribuire)è iniziata la tosse,il naso kiuso,vomito e dolore forte alla testa!La febbre(se così si puo chiamare)non supera i 37,5°…è possibile sia influenza A???La prego…se puo aiutarmi…sto veramente malissimo!!!!!!!Cordiali saluti Andrea!

    1. Anonimo

      Sembrerebbero, più che influenza suina, i sintomi tipici delle sindromi parainfluenzali; consiglio di usare farmaci sintomatici per limitare le manifestazioni più fastidiose come nausea e vomito ed un antifebbrile per le poche linee di febbre. In linea di massima il peggio dovrebbe essere passato, in genere queste forme si risolvono in 4-5 giorni.
      La tosse è sicuramente aggravata dalla recente disassuefazione al fumo.

  14. Anonimo

    e da 5 giorni che ho febbre a 38 a 39,forti dolori alla schiena,avevo dolori alle gambe,ma mi e passato,ho letto tutti i sintomi, ma la diarrea non l ho avuto,vomito quasi sempre alle 3 di notte,faccio la pipi scura,il mal di testa mi sta passando, il mio medico di fiducia mia ha detto che tonssile convulse,e quello e vero, pero faccio una fatica a mangiare,ma ce la faccio a mangiar tutto,non ne sono sicuro so se ho preso la suina o un semplice virus, pottete rispondremi al piu presto?

    1. Anonimo

      Senza un’analisi di laboratorio è impossibile aver la certezza che sia influenza A, in ogni caso a mio avviso non è determinante per la scelta della strategia terapeutica. In ogni caso i sintomi effettivamente possono coincidere, anche se i casi in Italia sono ormai di poche migliaia la settimana.

  15. Anonimo

    Spett.le Dott.re,
    ho 40 anni e da cr 4 mesi soffro di problemi che diversi specialisti hanno rilegato a un emorroide perinale.Dietro consiglio del medico di base e chir vascolare ho assunto
    vari tipologie di vasoprotettori per 4 mesi (tipo Daflon) in aggiunta,ho usato anche il Proctolin pomata ma i dottori non mi avevano detto delle controindicazioni legate all’uso prolungato.Infatti usandola per 20 gg mattina e sera mi ha causato problemi di sensibilizzazione peggiorando uno stato già precario,il tutto in assenza di sanguimenti.L’utilizzo dei farmaci ha portato dei giovamenti ma è rimasta una pellicina che al tatto presenta una durezza che si infiamma al passaggio delle feci provando un dolore (pruriti e pizzocori) che dura cr 4/5 ore.I diversi medici consultati non hanno ritenuto necessario alcun tipo di intervento dicendo che non è nè marisca,nè ragade,nè emorroide lasciandomi nel dubbio circa la sua identità.Mi rivolgo per chiederLe delucidarmi in merito.Cordiali saluti.Alfredo

    1. Anonimo

      Purtroppo non essendo specialista di questo campo non posso che credere alla diagnosi, peraltro comune a 3 distinti medici, di una semplice infiammazione; a mio parere lo possiamo però definire emorroide, che non vale la pena operare, ma la cui natura è probabilmente proprio quella.
      In ogni caso se il problema persistesse sottoporrei nuovamente il caso per risolvere questo leggero ma non tollerabile sintomo; nell’attesa potrebbe valutare l’uso di fibra in associazione ad abbondanti liquidi per ammorbidire quanto più possibile le feci, magari in associazione ad una preparazione semisolida (crema, unguento o gel) SENZA cortisone ed anestetico.

  16. Anonimo

    caro dottore volevo chiederle una cosa….l hanno scorso di mattina ho auto 40 di febbre che pero si è subito abbassata con la tachipirina, e poi l’indomani a 38 con un po di tosse…puo essere che era l’influenza A? e poi, ho sentito che oggi cè stato un caso d morte a foggia….. ma dobbiamo preoccuparci? grazie aspetto la sua risposta

    1. admin
      admin

      Non c’è alcun motivo di preoccupazione, l’esperienza dello scorso anno insegna che l’influenza A non è più aggressiva della tradizione influenza stagionale.

  17. Anonimo

    buon pomeriggio dottore. volevo esporre la mia situazione che sembra piuttosto strana! ho febbre dal 6gennaio fissa a 37.5° 37.7° senza alcun cambiamento, ma la cosa strana è che il 6, il7, l’8 e il 9 sono uscita senza e la febbre è rimasta stabile! dal 9 a sera sono a letto e oltre alla costante temperatura, ho i seguenti sintomi: poca tosse, mal di testa, mal di ossa, debolezza. può essere l’influenza stagionale? dovrei preoccuparmi?P.S. non ho assunto alcun farmaco, dovrei farlo? la ringrazio anticipatamente della risposta.

    1. admin
      admin

      Potrebbe essere una forma lieve di influenza, con un po’ di attenzione e riposo dovrebbe risolversi; benissimo non prendere farmaci se non necessari, se a distanza di una settimana dalla comparsa della febbre ci fosse ancora, lo accenni al medico.

  18. Anonimo

    Buonasera,
    volevo informarla di un problema per avere un suo parere. Al mio ragazzo è stata diagnosticata una polmonite acuta e il Virus Influenza A. Ricoverato in ospedale da 5 gg con febbre alta (oggi si aggira a 38°C), livello di saturazione ossigeno (superiore a 90). Costanti prelievi da polso e flebo. E’ normale una febbre così alta? Porterà conseguenze a suo avviso?

    1. admin
      admin

      38° fortunatamente non è così alta e, in ogni caso, è improbabile che subirà conseguenze permanenti; a mio avviso è, al limite, più delicata la polmonite che non la febbre in sè.

  19. Anonimo

    salve dottore sono francesco….si dice che l influenza A colpisce mortalmente chi ha delle patologie croniche…. io credo si stare bene ma nn ho la certezza….le patologie portano dei sintomi?

    1. admin
      admin

      Se avesse patologie croniche lo saprebbe e starebbe assumendo farmaci per curarle (diabete, grave ipertensione, cardiopatie, obesità, …).

    2. Anonimo

      gent dott ho una preoccupazione l’anno scorso i miei familiari hanno contratto una forma influenzale che penso possa essere la suina ( era il mese di ottobre ed era molto diffusa e contagiosa, febbre alta ecc) Non potendo essere sicura che fosse quella vorrei comunque sapere se avendola contratta loro sono immuni ed io che ero in casa con loro ed ho avuto solo tosse e malessere posso essere entrata in contatto col virus ed aver sviluppato qualche difesa? Questo ritorno dell’h1n1 mim terrorizza. Inoltre si potrà mai sapere con qualche esame se si hanno sviluppati anticorpi per quel virus grazio mille

    3. admin
      admin

      E’ probabile che loro l’abbiano fatta e quindi possano aver sviluppato immunità, mentre non credo che nel suo caso si possa pensare a delle difese; in ogni caso la suina non è più pericolosa di qualsiasi altra influenza stagionale, i suoi genitori lo dimostrano.
      Verificare se fosse davvero influenza A è concretamente impossibile, a meno di non essere pronti ad esami particolarmente costosi e, a mio avviso, inutili.
      Se le fa così paura ha mai valutato il vaccino?

    4. Anonimo

      grazie per la cortesia , le ho parlato di eventuali mie difese perchè il mio medico curante mi ha detto che si può fare anche in forma leggera e non capisco come mai sono l’unica ad averla scampata avendola fatta in cinque. Per quanto riguarda il vaccino alcuni medici me lo hanno sconsigliato creando in me maggior confusione. Della suina mi spaventano sopratutto le complicazioni respiratorie di cui si sente parlare anche in soggeeti sani grazie ancora

    5. admin
      admin

      E’ vero, è possibile farla in forma leggera, ma di norma qualche sintomo emerge comunque. In ogni caso non si preoccupi, soggetti a rischio a parte, non è più pericolosa di una qualsiasi influenza stagionale.

    6. Anonimo

      scusi l’insistenza avevo tosse secca come loro, dolori muscolari e malessere ma non febbre può bastare ? non la disturbo più grazie tante

    7. admin
      admin

      In assenza di esami di laboratorio che confermino l’influenza, in genere si pone la diagnosi solo in presenza di febbre oltre i 38°; come detto esiste comunque la possibilità che l’abbia fatta, è semplicemente poco probabile, ma non impossibile.

  20. Anonimo

    Quindi in generale è corretto affermare che se si fa un’influenza o virus sia esso in forma blanda si diventa ad esso immuni a meno che lo syesso virus nonmuti?

  21. Anonimo

    Salve,ammalata di un forte raffreddore il dì dell’Epifania, passati 3 giorni stavo sempre peggio con temperatura corp.a 34,6°. il dottore mi prescrive augmentin ,levotuss e lisomucil. Il giovedì sto sempre peggio continua la temperatura bassa ma la pressione schizza (180/130) nonostante assuma da tempo tutte le mattine 1 compr.di enalapril e 1 cardicor(sono obesa e diabetica non in terapia).la mia dotto mi riscontre una bronchite asmatica:1fidato die+areosol con clenil e broncovaleas per 6 gg, e acetilcisteina. Torno al lavoro il 19 ma mi sento a pezzi,questa mattina ho la febbre a 38,8 torna la dotto che mi prescrive altri 6 giorni di Fidato+klacid più areosol con ntr e clenil e mi riscontra una sinusite acuta. Mi domando non è troppo? E NON CI SAREBBERO INdagini veloci da fare per vedere che la diagnosi sia giusta, se i farmaci mirati? confesso che sono spaventata dato che sono 20 giorni che sto male e non ci salto fuori…avete modo di darmi consiglio’

    vedere se le cure siano mirate? Confesso di essere un pò spaventata perchè sono 20 giorn i che sto male

    1. admin
      admin

      Anche se non fosse esattamente sinusite, dati i sintomi ed il fatto che si possa considerare come soggetto a rischio consiglio di seguire scrupolosamente la terapia prescritta, che è semplicemente una forte terapia antibiotica ed una azione di supporto locale con aerosol.

  22. Anonimo

    salve..ho un problema che mi affligge da qualche gg mia figlia che ha 3 anni e mezzo sono 3 gg che ha la febbre alta a 39 naso chiuso tosse brividi e con tutta la tachipirina in sciroppo e l antibiotico iniziato ieri prescritto dal pedriatra mecladin mi sembra o qualcosa del genere non riesce a scendere e se scende si ferma sui 38 /38 e mezzo potrebbe essere influenza a o secondo lei un influenza stagionale tradizionale…se puo mi risponda GRAZIE

    1. admin
      admin

      E’ praticamente impossibile capire se si tratti della stagionale o dell’influenza A, ma di fatto non fa differenza, nè in quanto a pericolosità nè in quanto a cura.
      Nel giro di 12-24 ore l’antibiotico comincerà a fare effetto e la febbre risponderà meglio alla cura.
      Quanto pesa la bambina? Quanta Tachipirina somministra?

  23. Anonimo

    salve, ho un bambino di sette anni con questi sintomi:
    febbre improvvisa con forte mal di testa e stanchezza sopra i 38.5 continuata per 2 giorni con picchi fino a 39.5 e mal di testa e stanchezza sempre più pronunciati.
    dopo, per 3 giorni febbre tra i 37.2 e 38, tosse secca, raffreddore e ancora tanta stanchezza, mal di testa e disappetenza (è un bambino già magro ed ha perso in 5 giorni 3 kg). Somministrato per i primi giorni tachipirina, adesso solo sciroppo per tosse ed acqua di capri per il naso.
    Potrebbe essere A? Se si è la terapia giusta? Quanto ancora dovrebbe durare? Quando può rientrare a scuola e a fare sport?
    Grazie dell’attenzione.

    1. admin
      admin

      Data l’età del bimbo ed il perdurare della febbre consiglio senza dubbio un parere del pediatra per escludere complicazioni batteriche.

  24. Anonimo

    Da due gg a letto con una forte e continua tosse secca e dolori muscolari,spossatezza,sudorazione.
    temperatura 37° e la sera 37,5.
    Quello che è piu’ fastidiosa è la tosse che non mi lascia scampo per piu’ di 5min.
    Puo’ trattarsi dell’H1N1?è il caso di fare un tampone?
    Nell’attesa le porgo i miei distinti saluti.

    1. admin
      admin

      Decisamente non è a mio parere necessario fare un tampone; anche se fosse influenza A (ed a mio parere non la è), non farebbe una grossa differenza a meno che lei non soffra di gravi problemi di salute.

  25. Anonimo

    da due giorni soffro di disturbi alle vie respiratorie, tosse secca a tratti, naso chiuso che gocciola a tratti, febbre 37-37,6, ma la cosa che più mi ha sconcertatto, è stato un improvviso colpo di diarrea. vado in bagno quacosa o nulla, mi alzo e dopo poco un fiotto mi sporca sensa che io possa farci nulla per trattenerlo. Conati di vomito ma senza vomitare anche se mi sembra di perdere i sensi. Cos’è mai sta roba ? Oggi è Natale e tra poco verranno i miei cari posso incontrarli?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una forte sindrome parainfluenzale, o forse proprio influenza; sarebbe opportuno l’uso di una mascherina o comunque qualche attenzione per evitare di contagiare altre persone.

  26. Anonimo

    Salve a tutti . Mia madre nel 2012 ha avuto L A hn1n1 appurata tramite tampone . Non curandosi di ciò è finita in terapia intensiva per due mesi con embolia polmonare . Fortunatamente è riuscita a scamparla tornando a casa . Da lì a poco è cominciato il calvario . È cominciata una continua disfunzione di ogni cosa . Disfunzione renale , cardiaca , fegato malato , piastrine bassissime. Dopo anni i medici sono arrivati al sospetto di una neoplasia Mieloproliferativa. Sospettano ma non sanno finché non fanno gli esami specifici . Possibile che il virus abbia potuto creare talmente disfunzioni che possano portare i medici a ciò ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo, mi sembra più plausibile che il contagio sia avvenuto perchè favorito da un problema già pre-esistente.

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