Influenza 2013-2014: sintomi, cura e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 287 giorni

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Introduzione

L’influenza stagionale è un disturbo contagioso delle vie respiratorie causato dai virus dell’influenza. Ogni anno in Italia una percentuale variabile tra il 5 e il 20 percento della popolazione si ammala.

  • La stagione di solito ha inizio in autunno e raggiunge il picco nei mesi di gennaio e febbraio, la stagione 2012-2013 è quindi già terminata.
  • Farsi vaccinare contro l’influenza è il modo migliore per proteggersi.
  • Tra le complicazioni dell’influenza ricordiamo la polmonite e la disidratazione.
  • L’influenza stagionale di solito passa nel giro di una settimana o due.

Molte persone usano l’espressione “influenza intestinale” per descrivere un malessere caratterizzato da nausea, vomito o diarrea. Questi sintomi, però, possono essere provocati da molti virus, batteri o parassiti diversi. L’influenza stagionale a volte può causare il vomito, la diarrea e la nausea, soprattutto tra i bambini, ma questi problemi solo raramente sono i sintomi principali dell’infezione, che è una malattia delle vie respiratorie e non dell’apparato digerente.

Notizie ed aggiornamenti

  • 16 gennaio, una circolare del Ministero sottolinea la necessità di monitorare i casi più severi, che comprendono:
    • gravi infezioni respiratorie acute (SARI): casi di sindrome simil-influenzale e difficoltà respiratoria che richiedono un ricovero ospedaliero nelle unità di terapia intensiva;
    • sindromi da distress respiratorio acuto, una sindrome infiammatoria polmonare.
  • 12 ottobre, già colpiti 89 mila italiani (mentre circa mezzo milione sono alle prese con sindromi parainfluenzali), ma il picco è previsto tra un mese circa quando il freddo sarà più intenso. La stima è di un numero di casi inferiore all’anno passato.
  • 19 agosto, il Ministero pubblica le raccomandazioni per la prevenzione ed in controllo dell’epidemia influenzale 2013-2014; tra le diverse indicazioni si segnala che sulla scelta di vaccinare o meno i bambini al di sotto dei 5 anni la comunità scientifica è tutt’ora incerta. Raccomandata in Usa e Canada, ma in soli 4 Paesi della UE (Gran Bretagna, Finlandia, Ungheria e Malta), la vaccinazione sotto i 5 anni sconta il fatto che i dati sulla copertura vaccinale sono ancora insufficienti per una valutazione definitiva sul suo impatto, anche se non ci sono controindicazioni nel somministrarla a bambini sani.
  • 21 febbraio, l’OMS annuncia la composizione del vaccino antinfluenzale per la nuova stagione.
      • an A/California/7/2009 (H1N1)pdm09-like virus;
      • an A(H3N2) virus antigenically like the cell-propagated prototype virus A/Victoria/361/2011b*;
      • a B/Massachusetts/2/2012-like virus.

Trasmissione e contagiosità

La maggior parte degli esperti ritiene che il contagio avvenga tramite la tosse, gli starnuti o le goccioline di saliva che contengono i germi e si trovano nella bocca o nel naso del malato. Ci si può ammalare anche toccando una superficie o un oggetto su cui c’è il virus e poi toccandosi la bocca, gli occhi o il naso.

La maggior parte degli adulti rimane contagiosa dal giorno prima della comparsa dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Alcuni pazienti, in particolare i bambini e chi ha problemi al sistema immunitario, potrebbero rimanere contagiosi per più tempo ancora.

Sintomi

Tra i sintomi dell’influenza ricordiamo:

  • febbre superiore ai 38° C o sensazione di avere la febbre (chi ha l’influenza non ha necessariamente la febbre),
  • tosse e/o mal di gola,
  • naso che cola o naso pieno,
  • mal di testa e/o spossatezza,
  • brividi,
  • affaticamento,
  • nausea, vomito e/o diarrea (più frequenti nei bambini).

Per sapere se sei malato, puoi provare a fare il nostro test:

Ho l’influenza o il raffreddore?

L’influenza e il raffreddore hanno sintomi simili, ma possono essere difficili da distinguere.

In generale i sintomi dell’influenza sono più gravi di quelli del raffreddore. I sintomi come la febbre, l’indolenzimento, la stanchezza e la tosse sono più intensi quando si ha l’influenza. Chi ha il raffreddore ha una maggiore probabilità di avere il naso pieno o che cola.

In genere le persone influenzate iniziano a sentirsi meglio dopo una settimana o due.

Quando chiamare il medico

Andate immediatamente al pronto soccorso se avvertite uno qualsiasi dei sintomi seguenti:

  • difficoltà a respirare o fiato corto,
  • labbra violacee o bluastre,
  • dolore o costrizione sul petto o sull’addome,
  • capogiro improvviso,
  • stato confusionale,
  • vomito forte che non si attenua,
  • convulsioni,
  • sintomi influenzali che regrediscono ma poi ricompaiono, accompagnati dalla febbre e dal peggioramento della tosse.

Pericoli

Alcuni gruppi corrono un rischio maggiore di complicazioni, tra di essi ricordiamo:

  • gli anziani (over 65),
  • i bambini (soprattutto quelli di età inferiore ai 2 anni),
  • i pazienti affetti da malattie croniche.

Tra le complicazioni più comuni dell’influenza stagionale ricordiamo:

Ogni anno negli Stati Uniti una percentuale variabile dal 5 al 20 per cento della popolazione si ammala e più di 200.000 persone vengono ricoverate in ospedale per le complicazioni dell’influenza.

Quali sono i sintomi a cui prestare particolare attenzione?

Nei bambini e nei neonati:

  • respirazione affannosa o problemi respiratori,
  • pelle bluastra,
  • assunzione insufficiente di liquidi,
  • difficoltà a svegliarsi o mancata interazione,
  • irritabilità tale da non poter essere tenuti in braccio,
  • sintomi di tipo influenzale che guariscono ma poi si ripresentano con la febbre e con il peggioramento della tosse,
  • febbre con eruzione cutanea.

Oltre al caso dei sintomi sopraelencati, andate immediatamente al pronto soccorso se il neonato presenta uno qualsiasi dei sintomi seguenti:

  • non riesce a mangiare,
  • non produce lacrime quando piange,
  • bagna molti meno pannolini del solito.

Negli adulti:

  • difficoltà a respirare o fiato corto,
  • dolore o costrizione a livello del torace o dell’addome,
  • vertigini improvvise,
  • stato confusionale,
  • vomito grave o continuo,
  • sintomi di tipo influenzale che guariscono ma poi si ripresentano insieme alla febbre e al peggioramento della tosse.

Devo andare al pronto soccorso se non sono grave?

No. Il pronto soccorso va usato solo in caso di situazioni o malattie gravi. Se avvertite sintomi lievi non è consigliabile andarci, se invece avvertite i sintomi premonitori dell’influenza, e sono gravi, andate al pronto soccorso. Se avete l’influenza, siete a rischio di complicazioni o temete di avere l’influenza, chiedete consiglio al medico. Se non siete influenzati e andate al pronto soccorso, rischiate di farvi contagiare.

Gravidanza

Quando si aspetta un bambino le alterazioni del sistema immunitario possono causare una maggiore predisposizione all’influenza, le gestanti sono quindi spesso invitate a vaccinarsi.

  • Se la mamma si fa vaccinare durante la gravidanza, il bambino sarà in parte protetto anche dopo la nascita.
  • L’allattamento al seno proteggerà il bambino durante la stagione dell’influenza.
  • Se avvertite i sintomi dell’influenza, andate dal medico il prima possibile.

Perché la gravidanza è un fattore di rischio per l’influenza?

Durante la gravidanza le alterazioni del sistema immunitario possono aumentare la sensibilità alla malattia e quindi causare problemi gravi al feto, come il parto prematuro; inoltre la febbre alta nelle prime fasi della gravidanza può provocare malformazioni nel bambino.

Come posso proteggere me stessa e mio figlio dall’influenza?

Fatevi vaccinare appena il vaccino è disponibile. Le ricerche indicano che il vaccino durante la gravidanza è efficace sia per la mamma sia per il bambino, anche dopo il parto.

Come proteggo mio figlio dall’influenza dopo il parto?

L’allattamento al seno protegge i bambini, perché il latte materno contiene gli anticorpi che aiutano a combattere le infezioni. Le ricerche dimostrano che i bambini allattati al seno si ammalano meno e con sintomi più lievi.

Se avete l’influenza, non smettete di allattare. Se il medico non ve lo sconsiglia, continuate ad allattare al seno anche mentre seguite la terapia per l’influenza.

Che cosa devo fare se ho l’influenza?

Se avvertite i sintomi dell’influenza, andate immediatamente dal medico che, se necessario, vi prescriverà un farmaco antivirale. Se avete la febbre, vi consigliamo di assumere del paracetamolo (Tachipirina® o equivalenti).

Quando devo andare al pronto soccorso?

Andate immediatamente al pronto soccorso se:

  • avete il fiato corto o problemi a respirare,
  • avvertite un senso di costrizione o dolore al petto o all’addome,
  • avete vertigini improvvise,
  • siete in stato confusionale,
  • continuate a vomitare molto,
  • avete la febbre alta,
  • il bambino si muove meno del solito o non si muove.

Cura e terapia

La maggior parte dei pazienti che si ammala ha disturbi lievi e non ha bisogno di andare dal medico né di assumere i farmaci antivirali. Se vi ammalate e avvertite i sintomi, vi consigliamo di rimanere in casa e di evitare il contatto con le altre persone, tranne che per le cure mediche.

Alcune categorie di persone sono più a rischio di soffrire delle complicazioni gravi dell’influenza, sia di quella stagionale sia dei nuovi ceppi di virus, tra di esse ricordiamo:

  • bambini,
  • anziani,
  • gestanti,
  • soggetti affetti da patologie croniche.

Il medico deciderà se sono necessari gli esami e quali sono le possibili terapie e, se è il caso, vi prescriverà i farmaci antivirali. Gli antivirali raggiungono il massimo dell’efficacia se la terapia viene iniziata entro le prime 48 ore.

Per quanto tempo devo rimanere in casa se sono malato?

Il CDC statunitense consiglia di rimanere a casa per almeno 24 ore dopo che la febbre è passata e uscire soltanto per le cure e per gli impegni non delegabili ad altri. (La febbre deve essere sparita senza aver fatto uso di un farmaco contro la febbre, come il paracetamolo). Rimanere in casa significa:

  • non andare al lavoro né a scuola,
  • non viaggiare,
  • non fare shopping,
  • non partecipare ad eventi sociali ed evitare i luoghi pubblici.

Che cosa devo fare quando sono influenzato?

Quando si ha l’influenza si deve stare lontano dagli altri il più possibile, per non contagiarli. Se dovete uscire di casa, ad esempio per andare dal medico, indossate una mascherina o copritevi la bocca con un fazzoletto quando tossite e starnutite.

Se il medico vi diagnostica l’influenza, vi consigliamo di restare in casa e seguire le sue prescrizioni. Chiedete al medico o al farmacista quali farmaci, sia con ricetta sia da banco, dovete assumere per guarire più in fretta.

Farmaci

I farmaci da banco possono alleviare alcuni dei sintomi dell’influenza, ma non vi rendono meno contagiosi.

Molti farmaci da banco contengono lo stesso principio attivo, quindi se ne assumete diversi c’è il rischio di sovradosaggio. Per evitare problemi di salute anche gravi leggete attentamente i foglietti illustrativi o chiedete consiglio al vostro farmacista.

Se siete in terapia con farmaci da banco o con ricetta per altre malattie, chiedete al medico o al farmacista quali farmaci per il raffreddore e l’influenza sono sicuri nel vostro caso.

Il medico può invece prescrivere i farmaci antivirali per alleviare l’influenza e prevenire le complicazioni gravi, anche se in realtà la loro efficacia è tuttora dibattuta.

Il medico suggerirà invece antibiotici solo se l’influenza si è aggravata e si è trasformata in infezione batterica.

Che cosa sono gli antivirali?

Gli antivirali sono pastiglie, sciroppi o spray inalatori usati per prevenire o curare i virus dell’influenza. Sono approvati per l’uso negli adulti o nei bambini di età superiore a un anno.

Il 21 dicembre 2012 la Food and Drug Administration ha approvato il Tamiflu® anche per la terapia antinfluenzale dei bambini di età superiore alle due settimane, che manifestano i sintomi dell’influenza da non più di due giorni. Il Tamiflu® è l’unico farmaco approvato per la terapia dell’influenza nei bambini di età inferiore a un anno.

In caso di influenza gli antivirali sembrano in grado di alleviare i sintomi ed accelerare il processo di guarigione, nonché di prevenire le complicazioni gravi, ma raggiungono l’efficacia massima se la terapia inizia nei primi due giorni dell’influenza.

Se siete esposti all’influenza, gli antivirali possono prevenire il contagio. Se siete stati o dovete stare vicini a una persona influenzata, chiedete consiglio al medico.

Gli antibiotici servono?

Gli antibiotici sono usati per curare le infezioni di origine batterica, quindi non sono efficaci per le infezioni di origine virale come l’influenza. Alcuni pazienti sono colpiti da infezioni batteriche contemporanee o causate dall’influenza, quindi devono ricorrere agli antibiotici. Se la forma influenzale è molto grave, dura troppo a lungo o migliora per un po’ e poi peggiora di nuovo, ci può essere un’infezione batterica. Se pensate di avere bisogno degli antibiotici, andate dal medico e non ricorrete all’automedicazione.

Si può curare l’influenza e i sintomi senza farmaci?

I sintomi dell’influenza possono essere curati senza farmaci:

  • riposando,
  • bevendo molti liquidi (acqua, brodo, bevande per sportivi) per non disidratarsi,
  • mettendo un asciugamano caldo e umido sulla fronte, sulle braccia e sulle gambe per alleviare il fastidio connesso alla febbre,
  • mettendo un umidificatore nella stanza per respirare meglio,
  • facendo i gargarismi con l’acqua salata (uguale quantità di sale e di acqua tiepida) per alleviare il mal di gola,
  • coprendosi con una coperta calda per calmare i brividi.

Prevenzione

Il modo migliore per proteggersi dall’influenza stagionale è il vaccino. La stagione 2012/2013 è terminata, mentre il vaccino per la stagione 2013/2014 sarà disponibile a partire dall’autunno del 2013.

Per non ammalarvi vi consigliamo inoltre di seguire alcune semplici precauzioni, l’ECDC (European Centre of Disease Prevention and Control) ricorda che le misure di protezione personali utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza sono:

  1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici),
  2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani),
  3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale,
  4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale.

Ricordiamo inoltre l’importanza delle seguenti indicazioni aggiuntive:

  • Cercate di non toccare gli occhi, il naso o la bocca. I germi si diffondono tramite contatto con queste parti del corpo.
  • Cercate di evitare i contatti ravvicinati con chi ha l’influenza.
  • Cercate di dormire bene, muovervi, tenere sotto controllo lo stress, bere una quantità adeguata di liquidi e seguire una dieta sana.
  • Se avvertite i sintomi dell’influenza, rimanete in casa per almeno 24 ore dopo che la febbre è scomparsa senza usare farmaci.

Esistono dei farmaci per prevenire l’influenza?

Se non siete malati ma dovete rimanere vicini a una persona influenzata, i farmaci antivirali possono impedire il contagio. Prima li assumete, più possibilità avete di prevenire l’influenza. Gli antivirali hanno un’efficacia che varia dal 70 al 90 per cento. Se pensate di averne bisogno, chiedete consiglio al vostro medico.

Fonti Principali:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Amonimo

    Dottore mi son bagnato i piedi e purtroppo ho dovuto togliere le scarpe dopo mezz’ora. Cosa rischio

  2. Anonimo

    Buong dt cimurro, ho preso una frescata alla pancia dopo aver bevuto il cappuccino. conseguenze ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al massimo un po’ di mal di pancia, probabilmente però nulla.

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