Influenza 2012-2013: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 361 giorni

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Introduzione

Per quanto i contenuti dell’articolo rimangano validi, si segnala che è stato pubblicato un articolo dedicato all’influenza 2013-2014: clicca qui per leggerlo.

L’arrivo dell’influenza stagionale 2012-2013 era atteso come di consueto per i mesi invernali e nel momento in cui scrivo (14 gennaio) siamo prossimi al picco; la sua diffusione è aumentata in modo sensibile con l’arrivo delle feste (aumenta il numero di condizioni a rischio, per il susseguirsi di cene e veglioni festivi) e raggiungerà probabilmente l’apice verso la fine di gennaio.

I casi sono numerosi, ma l’influenza non è particolarmente aggressiva (sicuramente non paragonabile a quanto sta succedendo negli USA).

Prima di entrare nel dettaglio della patologia, ricordiamo alcuni aspetti poco noti:

  • E’ periodicamente una delle principali cause di assenza dal lavoro, consulto medico e ricovero ospedaliero; in Italia è a tutt’oggi con 8000 decessi l’anno la terza causa di morte per malattie infettive, preceduta da tubercolosi ed AIDS.
  • I pazienti più colpiti saranno i neonati ed i soggetti con più di 65 anni di età: queste sono infatti le fasce di popolazione con un sistema immunitario rispettivamente non ancora sviluppato o debilitato, che rischiano quindi anche lo sviluppo di complicazioni come polmoniti e/o bronchiti.

Sintomi

Per sapere se sei malato, puoi provare a fare il nostro test:

I sintomi principali dell’influenza sono comuni a diverse altre patologie da raffreddamento, ma quest’anno si segnalano molti casi in cui si manifestano sintomi gastrointestinali:

Dal punto di vista medico la definizione di malato influenzale prevede una sintomatologia respiratoria comparsa improvvisamente, febbre oltrre i 38°, almeno uno tra i seguenti sintomi:

  1. cefalea,
  2. malessere diffuso,
  3. sudorazione,
  4. brividi,
  5. mancanza di appetito;

ed almeno uno dei  seguenti sintomi respiratori:

  1. tosse,
  2. mal di gola,
  3. congestione nasale.

Trasmissione

La trasmissione avviene prevalentemente attraverso piccole goccioline di saliva emesse a seguito di uno starnuto, un colpo di tosse, una risata, parlando, …

Un malato di influenza è contagioso generalmente a partire da circa 24 ore prima della comparsa dei sintomi  fino a 7 giorni dopo, poco di più nel caso dei bambini (10 giorni).

I virus dell’influenza resistono particolarmente bene anche nell’ambiente e la trasmissione è facilitata da ambienti affollati, situazioni di bassa temperatura ed alta umidità.

Pericoli

In alccuni casi, principalmente in soggetti a rischio, è possibile la comparsa di complicanze causate da:

  • infezioni batteriche (ricordiamo che l’influenza è invece un’infezione virale) come polmoniti, sinusiti, otiti;
  • disidratazione;
  • peggioramento di condizioni di salute preesistenti (per esempio problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali, …).

Durata

Il periodo di incubazione è variabile da 1 a 4 giorni, la  durata è al massimo di 7 giorni per gli adulti e fino a 10 per i bambini.

Gravidanza

Nelle gestanti l’influenza può essere più grave e causare complicazioni più severe. I cambiamenti del sistema immunitario, del cuore e dei polmoni durante la gravidanza rendono le gestanti più soggette all’influenza ed alle sue complicazioni.

I figli delle gestanti che contraggono l’influenza corrono un rischio maggiore di soffrire di problemi tutt’altro che banali: l’influenza infatti può causare il parto pretermine.

Il vaccino antinfluenzale proteggerà la gestante e il bambino, quest’ultimo anche dopo la nascita, ed è la protezione migliore dall’influenza; può essere somministrato durante la gravidanza e si è dimostrato essere in grado di proteggere sia la madre sia il bambino (fino ai 6 mesi d’età).

Fino ad oggi non si sono registrati problemi né alle gestanti né ai bambini, quindi è fondamentale che chi aspetta un figlio si faccia vaccinare.

Altre misure preventive

Oltre a farsi vaccinare, le gestanti dovrebbero seguire le altre misure di prevenzione classiche, descritte al fondo dell’articolo.

Se avvertite i sintomi dell’influenza chiamate immediatamente il medico e, se necessario,  vi prescriverà un farmaco antivirale.

Quando andare al pronto soccorso

Se avete uno qualsiasi dei sintomi qui elencati, chiamate immediatamente l’ambulanza o fatevi accompagnare immediatamente al pronto soccorso:

  • Difficoltà a respirare o fiato corto,
  • Dolore o senso di costrizione a livello del torace o dell’addome,
  • Vertigini improvvise,
  • Stato confusionale,
  • Vomito prolungato o abbondante,
  • Febbre alta che non scende nemmeno assumendo il paracetamolo (Tachipirina® o equivalenti),
  • Sentite che il bambino si muove meno del solito o non si muove.

Cura e terapia

Gli unici farmaci efficaci con il virus dell’influenza sono gli antivirali, che tuttavia:

  • Non sono un’alternativa alla vaccinazione,
  • devono essere assunti solo dietro parere medico,
  • devono essere assunti entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi.

Nei soggetti non considerati a rischio si consiglia al contrario il ricorso a medicinali sintomatici (farmaci per la cura dei sintomi), per esempio paracetamolo (Tachipirina®) per la febbre.

I rimedi della nonna

Attingendo alla tradizione popolare sembra che alcuni alimenti di uso quotidiano offrano realmente una qualche protezione dal virus: nel brodo di pollo vi sono proteine che accelerano il rinforzo della membrana dei globuli bianchi e di altre cellule del sistema immunitario e, consumato caldo, ha effetto fluidificante su muco e catarro.

Cipolla ed aglio hanno dimostrato di possedere proprietà antisettiche ed espettoranti (amici e parenti ringraziano…); il miele, oltre a favorire la fluidificazione del catarro, può servire a calmare crisi di tosse e lenire le mucose in caso di raucedine.

Respirare i vapori caldi da una pentola con acqua in ebollizione in cui siano state disciolte essenze balsamiche è uno dei rimedi più conosciuti per tosse produttiva o raffreddore caratterizzato da ostinata congestione nasale.

E’ infine utile ricordare il beneficio di un’assunzione costante di frutta e verdure che, ricche di vitamine e sali minerali, contribuiscono a mantenere in perfetta efficienza i meccanismi di difesa dell’organismo.
(Fonte: influenza.it )

Altre risorse

Vaccino e prevenzione

L’ECDC (European Centre of Disease Prevention and Control) ha ribadito che le misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza sono:

  1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato
  2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato
  3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato
  4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale Raccomandato.

Sebbene il lavarsi le mani sia sottovalutato, rappresenta sicuramente l’intervento preventivo di prima scelta ed è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni, anche negli ospedali.

Lo strumento d’elezione per la prevenzione rimane tuttavia il vaccino: la composizione, aggiornata annualmente, in questa stagione 2012-2013 è già stata definita dall’OMS:

  • A/California/7/2009 (H1N1)pdm09-like virus;
  • A/Victoria/361/2011 (H3N2)-like virus;
  • B/Wisconsin/1/2010-like virus.

L’efficacia è stimata dal 70% al 90% a seconda delle annate ed è consigliato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla somministrazione; sarà possibile acquistare il vaccino in farmacia ma, se verranno confermate le linee guida dell’anno passato, i seguenti gruppi di soggetti potranno accedere gratuitamente alla vaccinazione per l’influenza 2012-2013:

  • Età pari o superiore a 65 anni,
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti affetti da patologie gravi (malattie respiratorie, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete, malattie metaboliche, malattie renali, tumori, …),
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Donne che all’inizio della stagione influenzale 2012-2013 siano al secondo o terzo trimestre di gravidanza,
  • Soggetti di qualsiasi età ricoverate in strutture per lungodegenti,
  • Medici e personale sanitario di assistenza,
  • Famigliari e conttatti di soggetti ad alto rischio,
  • Addetti a servizi pubblici di interesse e sicurezza per il mantenimento dei servizi essenziali,
  • Allevatori, trasportatori di animali vivi, macellatori, veterinari, …

In ogni caso si raccomanda di parlare con il proprio medico per dipanare eventuali dubbi.

Se nel caso dei bambini si rimanda al parere del proprio pediatra (di norma si procede alla somministrazione di 2 dosi per i bimbi con età pari od inferiore ai 9 anni), un adulto necessita di un’unica dose del vaccino, somministrata con iniezione nel braccio (muscolo deltoide).

In Italia sono disponibili diversi tipi di vaccini:

  • vaccini a subunità sono in genere meno aggressivi rispetto agli altri e sono quindi indicati per bambini e adulti che abbiano presentato reazioni ed effetti collaterali a precedenti vaccinazioni;
  • vaccino split, contenente virus influenzali frammentati;
  • vaccino virosomiale, contenente gli antigeni di superficie emoagglutinine e neuroaminidasi legati a virosomi come sistema carrier/adiuvante;
  • vaccini stagionali adiuvati con MF59 sono registrati per l’uso in soggetti di età pari o superiore ai 64 anni. La funzione degli adiuvanti utilizzati è quella di potenziare la risposta immunitaria alla vaccinazione, ossia la loro efficacia, in soggetti con sistema immunitario poco rispondente;
  • vaccino intradermico (con un ago incredibilmente corto, di pochi millimetri) sfrutta i particolari meccanismi immunitari che si attivano appena al di sotto dello strato di pelle.

Sono stati autorizzati inoltre:

  • un vaccino con antigene di superficie, inattivato, prodotto in colture cellulari (nome commerciale Optaflu).
  • un vaccino antinfluenzale costituito da virus vivi attenuati, da somministrare per via nasale (nome commerciale Fluenz).

Una sola iniezione antinfluenzale è sufficiente qualsiasi sia il vaccino scelto, a parte per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, per cui si consigliano due dosi a distanza di almeno quattro settimane l’uno dall’altro.

Il periodo consigliato per la vaccinazione è quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, anche se personalmente consiglio metà novembre per essere coperto dall’arrivo del virus (metà dicembre) fino alla sua scomparsa (primavera); il vaccino infatti inizia ad esercitare il suo effetto protettivo dopo due settimane dall’inoculazione e per non più di 6-8 mesi.

Per approfondire è disponibile una pagina dedicata al vaccino antinfluenzale.

Il vaccino per l’influenza non deve essere somministrato a:

  • Lattanti sotto i 6 mesi,
  • soggetti allergici al vaccino,
  • soggetti con malattia di medio-grave severità.

Non è una controindicazione l’allergia alle proteine dell’uovo.

L’effetto collaterale più frequente è dolore e gonfiore dov’è avvenuta l’iniezione e febbre o dolore diffuso a partire da 6-12 ore a seguito della somministrazione per 24-48 ore.

Un recente studio dell’Università di Milano e pubblicato sul Journal of Clinical Gastroenterology sembra suggerire che l’utilizzo regolare di probiotici prevenga le infezioni respiratorie, fra cui l’influenza. Assumendo probiotici simbiotici, cioè quelli in associazione come il Bifivir® (composto da due specie di Lattobacilli e una di Bifidobatteri) si arriva a ridurre la probabilità di infezione fino al 72%, bambini compresi. Devono essere assunti la mattina, lontano dai pasti (almeno 1 ora prima od almeno 2 ore dopo) e si può continuare anche fino a 3 mesi senza particolari controindicazioni. (Fonte: humanitasalute)

Aggiornamenti

Definiti i ceppi virali per il vaccino

L’OMS ha definito la composizione virale del prossimo vaccino antinfluenzale.

Influenza 2012 – 2013 aggressiva

Benchè non si parli di un vero e proprio allarme, secondo gli esperti l’influenza in arrivo la prossima stagione invernale potrebbe essere più aggressiva degli ultimi anni.

Raccomandazioni per la stagione 2012-2013

Sono state pubblicate dal Ministero della Salute le raccomandazioni per la stagione invernale. (Testo Completo)

Picco atteso per la fine di gennaio

Uno studio canadese ha dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale protegge anche da ictus ed infarti.

Picco influenzale atteso per la fine di gennaio, ma aumentano i casi in Italia (Fonte: Fondazione Veronesi)

Pubblicato Vademecum dall’AIFA

L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha reso disponibile un utile raccolta di domande e risposte su influenza e vaccino.

L’influenza in Italia è prossima al picco

La SIMG ci avvisa che gli italiani a letto sono ormai più di 350 mila, ma il picco dei casi si avvicina ed è previsto entro qualche settimana. Nessun allarme relativo alla situazione USA, dove si è maggiormente diffuso un ceppo diverso da quello più comune in Europa.

Approfondimenti


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    salve egregio dottore. anche i capogiri fanno parte dei sintomi influenzali ? perché ho parlato con un mio amico che ha tosse e un po di raucedine, ho sentito il suo respiro. mi vengono i capogiri, vertigini? spero di no. be’ io ho fatto il vaccino ma ecco non vorrei neanche sintomi del genere oltre ad altri sintomi più diffusi e comuni. grazie dottore buona serata

  2. violetta49 napoli

    egregio dottore,
    sabato 21 dicembre arriverà dal nord il mio nipotino di 7 mesi per trascorrere con noi le festività natalizie.
    Purtroppo da domenica 15 dicembre ho avuto una gastronterite e 2 episodi febbrili con scariche di diarrea che durano tutt’oggi anche se con intervalli più lunghi,ora non vorrei rinunciare alla visita del mio nipotino ma neanche attaccargli l’influenza che potrebbe essere pericolosa data la sua giovane età. Cosa posso fare?basterà arieggiare la casa per un ora al giorno, disinfettare i pavimenti con candeggina o altro? Le sarei profondamente grata per una sua risposta esauriente e veloce visto i tempi stretti.
    le auguro un felice Natale in serenità e salute con i suoi cari.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo areare la casa, ma basterà lavarsi qualche piccola attenzione come evitare contatti ravvicinati con il piccolo (prenderlo in braccio, baciarlo, parlargli da vicino, …).

  3. ZU

    GIORNO DTTR CIMURRO UN AMICO CHE HA IL RAFFREDDORE MI HA BACIATO SULLA GUANCIA NON CI SARANNO PROPABILITA’ CHE ME LO AVRA’ ATTACCATO. GIORNO GRAZIE

    1. ZU

      MI HA SPUTATO ADDOSSO MENTRE HA PARLATO CON ME. STRANO PERCHE IO HO FATTO IL VACCINO
      GRAZIE

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il vaccino la copre dalla sola influenza stagionale, non da raffreddori od altre forme.

  4. gerri

    salve dottore,
    il medico mi ha diagnosticato un’infiammazione alla gola con frebbe (38 e mezzo) dovuta probabilmente ad un colpo di freddo. mi ha dato come antibiotico il cefixoral 400 mg compresse per 5 giorni e tachipirina da 500 3 volte al giorno,più sobrepin per la tosse.
    sta di fatto che oggi,3 giorno di antibiotico(presa poco fa la quarta pillola) ho ancora 37,6 di febbre con tosse e lieve mal di gola.
    premettendo che ho fatto il vaccino antinfluenzale,pensa non sia adatto l’antibiotico? come mai la febbre non passa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema virale, in quel caso dovrebbe fare il suo corso e l’antibiotico sarebbe inutile.

  5. daniele

    salve dottore volevo sapere se il vaccino anti-influenzale copre anche da attacchi gastrointestinali

  6. francesca

    Buongiorno dottore, il mio bambino di 5 anni e mezzo lamentava da qualche giorno mal di testa e mal di pancia. Aveva l’alito molto cattivo. Ieri a pranzo ha vomitato dopo un colpo di tosse e aveva 38 di febbre. Il pediatra lo ha visitato e sostiene che abbia le tonsille gonfie con delle striature rosse e bianche ma non placche, che il cattivo odore è dovuto a questo e che ci vuole il tampone faringeo per capire se è una forma batterica. la febbre gli è passata ed anche il malessere ma ieri sera gli ho misurato l’acetone con lo stick e ce l’aveva altissimo(viola). L’alito è qualcosa di impressionante. Gli ho dato coca cola e stamattina lo stick è bianco, lui sta meglio solo un pò di mal di testa, almeno così dice. Lo vedo attivo come sempre. Mi chiedo se è possibile che sia un attacco d’acetone e non altro come dice il pediatra. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, mi sembra assolutamente plausibile (anche se la gola rossa era comunque segno di un po’ di infiammazione).

  7. lorella

    buongiorno dottore, ho messo una supposta sobrefluid al bambino e dopo un quarto d’ora ha fatto la cacca. Devo metterne un’altra oppure no? Grazie

  8. tonia

    gentile dottore, il mio medico ha prescritto aerosol con prontinal e broncovales, 3 gocce. Io ho una confezione di broncovaleas aperta da due anni non ancora scaduta. Posso usarla o devo comprarne un’altra? Ho dimenticato di chiedere al dottore. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo momento non ho confezioni su cui verificare, ma se non ricordo male recentemente è stata aggiunta la segnalazione di scadenza dopo 2-3 mesi dalla prima apertura.

      In ogni caso verifichi sulla confezione e sul foglietto illustrativo.

  9. doriana

    buongiorono dottore, mio figlio 6 anni, ha molto catarro e un pò di tosse notturna senza febbre. vorrei dargli il fluimucil bustine 100 va bene? grazie

  10. Anonimo

    buongiorno dott, è vero che in farmacia si trovano i fermenti lattici per fare lo yogurt?

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