Influenza 2011-2012: sintomi, rimedi, durata, pericoli

Ultimo Aggiornamento: 195 giorni

Introduzione

Per quanto i contenuti dell’articolo rimangano validi, si segnala che è stato pubblicato un articolo dedicato all’influenza 2013-2014: clicca qui per leggerlo.

L’influenza è una comune infezione virale che colpisce con particolare frequenza bambini ed anziani: la malattia esordisce con febbre elevata e persistente, accompagnata da brividi, mal di testa, spossatezza, inappetenza e dolori muscolari.

Fin dalla comparsa dei primi sintomi, si assiste inoltre a manifestazioni simili al più classico dei raffreddori (aumentate secrezioni nasali, lacrimazione e bruciore agli occhi), mal di gola e tosse secca e stizzosa.

I sintomi tendono in genere a sfumare nel giro di 5 giorni al massimo, tuttavia l’astenia e la tosse possono durare molto più a lungo.

Sintomi

Per sapere se sei malato, puoi provare a fare il nostro test:

Generalmente l’influenza esordisce con febbre alta per 24-48 ore, ma gli strascichi durano spesso per diversi giorni con mal di gola, tosse, problemi intestinali.

I sintomi più spesso avvertiti quindi sono:

  • febbre sino a 39,5 °C,
  • dolori muscolari,
  • un diffuso e fastidioso senso di stanchezza
  • brividi,
  • malessere generale,
  • mal di testa,
  • mancanza di appetito,
  • sintomi respiratori (come tosse, mal di gola, congestione nasale)
  • congiuntivite in rari casi.

Molto spesso è possibile rilevare anche

  • sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea), specialmente nei bambini.
  • Nelle persone anziane può comparire stato confusionale.

Pericoli

Il Ministero della salute stima che in Italia l’influenza stagionale causi ogni anno circa 8.000 decessi, di cui circa 1000 per polmonite ed influenza stessa, mentre altri 7000 per cause e complicazioni diverse e ben l’84% di questi casi riguarda persone di età uguale o superiore ai 65 anni.

Cura e terapia

La cura principale per l’influenza è il riposo a letto, ma è possibile assumere con attenzione alcuni farmaci per dare sollievo ai sintomi principali:  la febbre, che caratterizza l’influenza e permette di distinguerla dal raffreddore, viene trattata principalmente con paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®, …), che possiede inoltre una spiccata azione antidolorifica utile per contrastare il senso di “ossa rotte” tipico della febbre.

Un’efficace alternativa al paracetamolo è l’acido acetilsalico (Aspirina®, Aspro®, …) che richiede però maggiori precauzioni: il dolore allo stomaco e la sua azione anticoagulante e fluidificante sul sangue sono i principali effetti collaterali, ma numerosi sono anche i casi di allergia o di gravi reazioni nei pazienti al di sotto dei 16 anni che pertanto devono evitarne l’assunzione. A differenza del paracetamolo l’acido acetilsalicilico vanta azione antinfiammatoria, particolarmente utile quando i sintomi annoverano anche il mal di gola.

Il paracetamolo è decisamente meglio tollerato: il pericolo più grosso è il sovradosaggio, facilmente evitabile seguendo con scrupolo le dosi consigliate in rapporto a peso e/o età. Precauzioni maggiori vanno invece poste da forti bevitori per una possibile compromissione della funzionalità epatica (il fegato cioè non lavora più come dovrebbe).

Questi due principi attivi sono spesso associati nei prodotti commerciali ad altre sostanze utili negli stati influenzali: l’ASA (acido acetilsalicilico) è spesso combinato con vitamina C (VivinC®, Aspirina C®, Aspro C®, …) per sfruttarne le proprietà immunostimolanti, mentre il paracetamolo è associato a vitamina C (Cebion Febbre e Dolore®, …) oppure antistaminici e decongestionanti nasali in genere (Tachifludec®, Zerinol®, Actigrip®, …) per favorire la respirazione.

Di più recente introduzione è l’associazione di un antinfiammatorio ad un decongestionante nasale, ibuprofene e pseudoefedrina (Nurofen Influenza e Raffreddore®, Vicks FluAction®) che risulta particolarmente utile in caso di congestione nasale associata a mal di gola e/o dolore diffuso.

Il mal di gola, quando non complicato da placche batteriche che richiedono una visita medica, viene trattato con sostante disinfettanti e/o antinfiammatorie; è inutile provare a stilare un elenco di sostanze e prodotti commerciali perché è un mercato decisamente vasto, più utile è invece ricordare che la terapia scelta, qualsiasi sia, necessita di costanza nella frequenza di somministrazione ed a tal fine esistono molte forme farmaceutiche utili a soddisfare le esigenze e le preferenze di ognuno:

  • pastiglie che si sciolgono in bocca,
  • colluttori per sciacqui,
  • spray per uso locale,
  • compresse da deglutire.

Un paragrafo a parte lo meritano i decongestionanti nasali ad uso locale, gocce e spray (Rinazina®, Otrivin®, Rinogutt®, …) che, pur molto efficaci nel favorire la respirazione, devono essere usati per non più di 5-6 giorni poichè creano facilmente dipendenza.

Altre risorse

Note conclusive

Tutti i principi attivi ed i nomi commerciali menzionati sono farmaci da automedicazione, che non richiedono cioè ricetta medica.

Assieme alla più o meno comprovata efficacia sono tuttavia possibili effetti collaterali anche molto gravi, è quindi di fondamentale importanza rivolgersi al proprio medico od al proprio farmacista per qualsiasi dubbio prima e durante l’assunzione di questi farmaci e, per nessun motivo, superare le dosi consigliate se non dietro consiglio medico.

Prevenzione

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze; l’OMS indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.

E’ quanto dichiara il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto il 19 ottobre alla Camera

La trasmissione dell’influenza si verifica generalmente per via aerea attraverso minuscole gocce di saliva emesse da chi tossisce, starnutisce, parla o ride, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie (per esempio dopo essersi soffiati il naso).

Per questo motivo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è di fondamentale importanza per limitare la diffusione dell’influenza e procedere ad un’efficace prevenzione personale.

Più in generale per prevenire l’influenza si ricorre all’osservazione delle solite raccomandazioni:

  1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel lavamani a contenuto alcolico),
  2. Scrupolosa igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, eliminare con attenzione i fazzoletti di carta, da preferire a quelli di stoffa, e lavarsi le mani),
  3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili sopratutto nei primi giorni,
  4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale.

Vaccino

In data 09 agosto 2011 è stata emanata dal Ministero della Sanità la Circolare annuale recante indicazioni per la prevenzione ed il controllo dell’influenza stagionale.

Il principale obiettivo che rende dovuta la pubblicazione annuale delle linee guida è l’aggiornamento dei ceppi di virus influenzali, come da indicazioni OMS.

Dai dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità risulta che il virus pandemico H1N1 (influenza suina o influenza A)  ha continuato a circolare con altri virus in modo più o meno predominante nei diversi paesi dell’emisfero settentrionale per la seconda stagione consecutiva, questo suggerisce la reale previsione che continui a circolare anche il prossimo inverno; per questo motivo la composizione del vaccino 2011-12 lo contiene ancora:

  • antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1)
  • antigene analogo al ceppo A/Perth/16/2009 (H3N2)
  • antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.

E’ interessante notare che la composizione è identica a quella dello scorso anno, ma si raccomanda di sottoporsi alla vaccinazione nuovamente perchè la sua capacità di rendere immune dalle infezioni l’organismo si riduce del 50 per cento nei 6-12 mesi successivi alla vaccinazione.

In Italia sono disponibili diversi tipi di vaccini:

  • I vaccini a subunità sono in genere meno aggressivi rispetto agli altri e sono quindi indicati per bambini e adulti che abbiano presentato reazioni ed effetti collaterali a precedenti vaccinazioni.
  • I vaccini virosomiali vanno considerati come vaccini adiuvati.
  • I vaccini stagionali adiuvati con MF59 sono registrati per l’uso in soggetti di età pari o superiore ai 64 anni. La funzione degli adiuvanti utilizzati è quella di potenziare la risposta
  • immunitaria alla vaccinazione, ossia la loro efficacia, in soggetti con sistema immunitario poco rispondente.
  • Il vaccino intradermico (con un ago incredibilmente corto di pochi millimetri) sfrutta i particolari meccanismi immunitari che si attivano appena al di sotto dello strato di pelle.

Il periodo consigliato per la vaccinazione è quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, anche se personalmente consiglio metà novembre per essere coperto dall’arrivo del virus (metà dicembre) fino alla sua scomparsa (primavera).

Per approfondire è disponibile una pagina dedicata al vaccino antinfluenzale.

Aggiornamenti

  • 19 novembre: Durante la settimana trascorsa sono stati segnalati 0,77 casi per mille persone; nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,55 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 0,76, nella fascia 15-64 anni a 0,72 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,39 casi per mille assistiti.
  • 26 settembre: Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, prevede una stagione influenzale non particolarmente critica; l’ipotesi che sta prendendo piede in questi giorni è infatti basata sull’osservazione dell’attuale situazione in Australia, dove l’influenza è ormai alle battute finali. Ci si aspetta che esordisca verso dicembre (non più a novembre, come nell’anno dell’influenza suina), aumenti sensibilmente con l’arrivo delle feste (aumenta il numero di condizioni a rischio, per il susseguirsi di cene e veglioni festivi) e raggiunga l’apice verso gennaio-febbraio.
  • 21 settembre: Il brusco calo di temperature degli ultimi giorni ha favorito, in concomitanza con la riapertura delle scuole, una sensibile epidemia di sindromi para-influenzali caratterizzate da raffreddore, tosse, mal di gola e, in alcuni casi, anche febbre. Gli esperti rassicurano che non sono episodi pericolosi e che sopratutto non si tratta ancora dell’influenza stagionale; in genere qualche giorno a letto nei casi più severi è più che sufficiente a risolvere la situazione. Più colpiti i bambini, spesso anche con bronchiti e polmoniti che richiedono maggiori attenzioni mediche, anche se sono pochi i casi di forme davvero pericolose.

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  1. Anonimo

    Dottore salve, mio figlio 9 anni ha influenza da martedì con febbre intorno ai 38.5 di media, tosse stizzosa e naso molto chiuso. Stanotte ha dormito abbastanza bene, e mangia non tantissimo ma ha appetito, beve molto. Martedi ha avuto anche acetone con vomito. Ma risolto bene con biocheatasi. Ieri è venuto il pediatra e lo ha visitato. Detto che non ha muco nei bronchi, né nelle orecchie, dice che tosse dovuta all’influenza e allo scolo retro nasale. Dato rinowash con una fiala di viscoflu e 20 gocce doriCum due volte al giorno. Antimal per la gola e tuxend sciroppo, e in casa fino a guarigione. Febbre oggi alle 16.00 37.4 naso ancora chiuso e tosse presente, non tanta come gli altri giorni, diciamo che alterna pause lunghe senza tossire mai, a momenti più accesi. Lui sta bene. Ha anche un occhietto tutto rosso, come se avesse congiuntivite. La mia domanda è questa: per la tosse forse invece di fare rinowash è meglio Are sol con mascherina? Oppure prendere un antinfiammatorio PEr la gola o cortisone?? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La cura prescritta mi sembra perfetta, in più serve solo un po’ di pazienza.

  2. Anonimo

    Dottore gentilmente mi può consigliare un integratore vitaminico post influenza per mio figlio? 9 anni. Grazie. Io ho usato Tonigen 500 ma ora non si trova più.

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