- Introduzione
- Sintomi
- Trasmissione
- Pericoli
- Durata
- Cura
- Vaccino e prevenzione
- Aggiornamenti
- Approfondimenti
Introduzione
L’influenza stagionale è passata in secondo piano a causa del clamore suscitato negli ultimi mesi dall’influenza suina, ma anche quest’anno ne è previsto regolarmente l’arrivo nei mesi invernali; le previsioni attuali ipotizzano che verso la fine di dicembre, con la diminuzione dei casi di influenza A, aumenterà gradualmente la diffusione della stagionale. Ad oggi, 24 dicembre, il virus stagionale non è tuttavia ancora stato isolato sul suolo italiano, ma in occasione delle festività si pensa possa fare la sua comparsa.
Senza esami di laboratorio è praticamente impossibile distinguere un caso di influenza A dall’influenza stagionale 2009-2010.
E’ periodicamente una delle principali cause di assenza dal lavoro, consulto medico e ricovero ospedaliero; in Italia è a tutt’oggi con 8000 decessi l’anno la terza causa di morte per malattie infettive, preceduta da tubercolosi ed AIDS.
L’influenza 2009-2010 arriva come lo scorso anno dall’Australia, prende il nome dalla città di Brisbane, ed è composta da tre virus che non si presenteranno prima di Natale. Al momento si prevede che l’influenza stagionale sarà lieve, anche se non si può escludere una combinazione con l’influenza A/H1N1, ma è probabile che a conti fatti risulterà meno diffusa ma comunque potenzialmente più pericolosa della suina.
Proprio a differenza di quest’ultima la stagionale, che potremmo chiamare Australiana come quella della passata stagione, colpirà prevalentemente neonati e soggetti con più di 65 anni di età: queste sono infatti le fasce di popolazione con un sistema immunitario rispettivamente non ancora sviluppato o debilitato, che rischiano quindi anche lo sviluppo di complicazioni come polmoniti e/o bronchiti.
Sintomi
I sintomi principali dell’influenza sono comuni a diverse altre patologie da raffreddamento:
- febbre,
- mal di testa,
- malessere generale,
- tosse,
- raffreddore,
- dolori muscolari,
- nausea,
- vomito,
- diarrea.
Dal punto di vista medico la definizione di malato influenzale prevede una sintomatologia respiratoria comparsa improvvisamente, febbre oltrre i 38° ed almeno uno tra i seguenti sintomi:
- cefalea,
- malessere diffuso,
- sudorazione,
- brividi,
- mancanza di appetito;
ed almeno uno dei seguenti sintomi respiratori:
- tosse,
- mal di gola,
- congestione nasale.
Trasmissione
La trasmissione avviene prevalentemente attraverso piccole goccioline di saliva emesse a seguito di uno starnuto, un colpo di tosse, una risata, parlando, …
Un malato di influenza è contagioso generalmente a partire da circa 24 ore prima della comparsa dei sintomi e può durare fino a circa 7 giorni, poco di più nel caso dei bambini (10 giorni).
Il virus dell’influenza resistono particolarmente bene anche nell’ambiente e la trasmissione è facilitata da ambienti affollati, situazioni di bassa temperatura ed alta umidità.
Pericoli
In alccuni casi, principalmente in soggetti a rischio, è possibile la comparsa di complicanze causate da:
- infezioni batteriche (ricordiamo che l’influenza è invece un’infezione virale) come polmoniti, sinusiti, otiti;
- disidratazione;
- peggioramento di condizioni di salute preesistenti (per esempio problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali, …).
Durata
Il periodo di incubazione è variabile da 1 a 4 giorni, la durata è al massimo di 7 giorni per gli adulti e fino a 10 per i bambini.
Cura e terapia
Gli unici farmaci efficaci con il virus dell’influenza sono gli antivirali, che tuttavia:
- Non sono un’alternativa alla vaccinazione,
- devono essere assunti solo dietro parere medico,
- devono essere assunti entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi.
Nei soggetti non considerati a rischio si consiglia al contrario il ricorso a medicinali sintomatici (farmaci per la cura dei sintomi), per esempio paracetamolo (Tachipirina®) per la febbre.
- Farmaci per curare l’influenza
- Influenza ed omeopatia
- Farmaci per curare l’influenza, consigli dal Ministero della Salute
- Quando usare un antibiotico
- Influenza od influenza intestinale?
I rimedi della nonna
Cipolla ed aglio hanno dimostrato di possedere proprietà antisettiche ed espettoranti (amici e parenti ringraziano…); il miele, oltre a favorire la fluidificazione del catarro, può servire a calmare crisi di tosse e lenire le mucose in caso di raucedine secca.
Respirare i vapori caldi da una pentola con acqua in ebollizione in cui siano state disciolte essenze balsamiche è uno dei rimedi più conosciuti per tosse produttiva o raffreddore caratterizzato da ostinata congestione nasale.
E’ infine inutile ricordare il beneficio di un’asunzione costante di frutta e verdure che, ricche di vitamine e sali minerali, contribuiscono a mantenere in perfetta efficienza i meccanismi di difesa dell’organismo.
(Fonte: influenza.it )
Vaccino e prevenzione
I più semplici strumenti a disposizione per prevenire una massiccia diffusione dell’influenza sono:
- Frequente lavaggio delle mani,
- Coprire la bocca ed il naso durante colpi di tosse e/o stranuti, meglio con un fazzoletto di carta da gettare immediatamente dopo,
- Isolamento volontario dei casi di influenza,
- Uso di mascherine durante il contatto con malati.
Lo strumento d’elezione per la prevenzione rimane tuttavia il vaccino, che per l’influenza stagionale è diverso dal vaccino dell’influenza suina: la composizione, aggiornata annualmente, in questa stagione 2009-2010 è già stata definita dall’OMS:
- A/Brisbane/59/2007 (H1N1)-like virus;
- A/Brisbane/10/2007 (H3N2)-like virus;
- B/Brisbane/60/2008-like virus.
L’efficacia è stimata dal 70% al 90% a seconda delle annate ed è consigliato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla somministrazione; sarà possibile acquistare il vaccino in farmacia, ma i seguenti gruppi di soggetti potranno accedere gratuitamente alla vaccinazione per l’influenza 2009-2010:
- Età pari o superiore a 65 anni,
- Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti affetti da patologie gravi (malattie respiratorie, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete, malattie metaboliche, malattie renali, tumori, …),
- Donne che all’inizio della stagione influenzale 2009-2010 siano al secondo o terzo trimestre di gravidanza,
- Soggetti di qualsiasi età ricoverate in strutture per lungodegenti,
- Medici e personale sanitario di assistenza,
- Famigliari e conttatti di soggetti ad alto rischio,
- Addetti a servizi pubblici di interesse e sicurezza per il mantenimento dei servizi essenziali,
- Allevatori, trasportatori di animali vivi, macellatori, veterinari, …
In ogni caso si raccomanda di parlare con il proprio medico per dipanare eventuali dubbi.
Se nel caso dei bambini si rimanda al parere del proprio pediatra (di norma si procede alla somministrazione di 2 dosi per i bimbi con età pari od inferiore ai 9 anni), un adulto necessita di un’unica dose del vaccino, somministrata con iniezione nel braccio (muscolo deltoide).
Il periodo consigliato per effettuare la vaccinazione va dall’inizio di ottobre alla fine di dicembre 2009, anche se quest’anno in considerazione della situazione relativa all’influenza suina si consiglia di procedere con anticipo rispetto agli scorsi anni.
Il vaccino per l’influenza non deve essere somministrato a:
- Lattanti sotto i 6 mesi,
- soggetti allergici al vaccino,
- soggetti con malattia di medio-grave severità.
Non è una controindicazione l’allergia alle proteine dell’uovo.
L’effetto collaterale più frequente è dolore e gonfiore dov’è avvenuta l’iniezione e febbre o dolore diffuso a partire da 6-12 ore a seguito della somministrazione per 24-48 ore.
Un recente studio dell’Università di Milano e pubblicato sul Journal of Clinical Gastroenterology sembra suggerire che l’utilizzo di probiotici previene le infezioni respiratorie, fra cui l’influenza. Assumendo probiotici simbiotici, cioè quelli in associazione come il Bifivir® (composto da due specie di Lattobacilli e una di Bifidobatteri) si arriva a ridurre la probabilità di infezione fino al 72%, bambini compresi. Devono essere assunti la mattina, lontano dai pasti (almeno 1 ora prima od almeno 2 ore dopo) e si può continuare anche fino a 3 mesi senza particolari controindicazioni. (Fonte: humanitasalute)
Aggiornamenti
- In arrivo con il nuovo anno (1° dicembre)
- Scarsa diffusione (13 ottobre)
- Circolare Ministeriale (28 agosto)
In arrivo con il nuovo anno
Le ultime previsioni avvertono che la pandemia ha subito un deciso rallentamento, che coinciderà verso la fine del mese di dicembre con il progressivo aumento dei casi di influenza stagionale.
Scarsa diffusione
Al momento a circolare sono sopratutto i virus parainfluenzali, simili a quello dell’influenza stagionale con sintomi molto simili (febbri con dolori muscolari), mentre l’influenza stagionale è quasi inesistente. E’ invece sicuramente più diffuso, anche se non in senso assoluto, il virus H1N1 dell’influenza A.
Circolare Ministeriale
Inizia oggi il percorso di avvicinamento all’influenza stagionale 2009-2010, con la pubblicazione dal parte del Ministero delle prime indicazioni relative alle strategie vaccinali.
grazie a questo sito sono riuscita a capire i sintomi della nuova influenza, grazie
Grazie alla curiosità sulle componenti del vaccino contro l’influenza A mi sono convinto a non sottopormi alla vaccinazione. Anzi, consiglio le persone a informarsi su MF 59 SQUALENE E SINDROME DELLA GUERRA DEL GOLFO.
Ho capito che questo vaccino può provocare più danni che benefici e arricchisce le case farmaceutiche. La prossima volta che farò il vaccino per l’influenza stagionale (se lo farò!?) chiederò al medico della Asl il bugiardino del farmaco che dovrà iniettarmi.
indubbiamente il vaccino arricchirà le case farmaceutiche, non intendo difenderle e credo che non ci si debba sottoporre al vaccino se non si rientra nelle classi per cui esso è indicato,
però non ho capito bene cosa vuoi dire a proposito della composizione perchè non sarebbe idonea? io non lo credo, ma mi interessa perchè anche io sto decidendo se sottopormi o meno a questo vaccino… che beninteso non è preventivo nei riguardi della tanto discussa i.suina perchè il ceppo virale in questione è posteriore rispetto alla messa a punto di questo vaccino che si riferisce agli ultimi ceppi dello scorso inverno. ma è sempre così perchè un vaccino viene fatto in primavera-estate ed è costituito sulla base dei virus che ci sono stati nell’inverno precedente, ed è per questo che la copertura non è totale e non viene somministrato a chi essenzialmente ha un sistema immunitario competente.
E’ necessario a mio parere fare chiarezza: esistono 2 vaccini, uno per l’influenza stagionale preparato come tutti gli anni selezinando i ceppi virali che si presenteranno nella stagione invernale ed uno per l’influenza A (suina) preparato in tempi molto ristretti a causa dell’emergenza.
Il vaccino per la suina è basato sul ceppo che sta attualmente girando; i dubbi espressi nel commento precedente fanno riferimento agli adiuvanti presenti in alcuni vaccini per l’influenza A (sicuramente il Focetria nella Novartis per esempio, non ricordo gli altri 2) che tuttavia sono comunemente presenti da anni nella maggior parte dei vaccini stagionali adiuvati (per esempio Fluad, che contiene proprio MF69C.1 con squalene).
A mio parere è quindi importante non creare eccessivo allarmismo, perchè in queste situazioni si accavallano notizie assolutamente infondate, ma fare riferimento al proprio medico che ha a disposizione le conoscenze necessarie per consigliare ad personam.
Risosta a Benito: L’adiuvante che menzioni e’ di dubbia sicurezza,ma comunque in uso da almeno 15 anni in quasi tutti i vaccini che iniettano,compresi quelli polivalenti per i bimbi piccini e il vaccino anti pap per le adolescenti,in quanto alla sindrome del golfo sappi che i militari colpiti usavano proiettili non di piombo,ma di scorie di centrale atomica contenenti isotopi radioattivi di uranio,cesio e plutonio spacciati col nome pietoso di uranio impoverito che sarebbe l’isotopo innocuo dell’uranio fissile.
Hai una minima idea di cosa succede al sistema immunitario se porti addosso anche se per poce ore quella robaccia?
Un armiere italiano in bosnia è morto di cancro solo per aver pulito i fucili che hanno sparato questi meravigliosi ecoproiettili. Informatevi bene e okkio ai bugiardini perchè spesso una sostanza sgradita al pubblico se c’è è indicata con uno pseudonimo che paia nn risulti,sappi ad esempio che il famigerato ddt è presente in molti insetticidi domestici criptato sotto 16 pseudomini diversi! Buona sera.