Introduzione

L’influenza è una comune infezione virale che colpisce con particolare frequenza bambini ed anziani: la malattia esordisce con febbre elevata e persistente, accompagnata da brividi, mal di testa, spossatezza, inappetenza e dolori muscolari. Fin dalla comparsa dei primi sintomi, si assiste inoltre a manifestazioni simili al più classico dei raffreddori (aumentate secrezioni nasali, lacrimazione e bruciore agli occhi), mal di gola e tosse secca e stizzosa.

I sintomi tendono a sfumare nel giro di 5 giorni al massimo, tuttavia l’astenia e la tosse possono durare molto più a lungo.

Farmaci e rimedi

La cura principale per l’influenza è il riposo a letto, ma è possibile assumere con attenzione alcuni farmaci per dare sollievo ai sintomi principali:  la febbre, che caratterizza l’influenza e permette di distinguerla dal raffreddore, viene trattata principalmente con paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®, …) che possiede inoltre una spiccata azione antidolorifica utile per contrastare il senso di “ossa rotte” tipico della febbre. Un’efficace alternativa al paracetamolo è l’acido acetilsalico (Aspirina®, Aspro®, …) che richiede però maggiori precauzioni: il dolore allo stomaco e la sua azione anticoagulante e fluidificante sul sangue sono i principali effetti collaterali, ma numerosi sono anche i casi di allergia o di gravi reazioni nei pazienti al di sotto dei 16 anni che pertanto devono evitarne l’assunzione. A differenza del paracetamolo l’acido acetilsalicilico vanta azione antinfiammatoria, particolarmente utile quando i sintomi annoverano anche il mal di gola.

Il paracetamolo è decisamente meglio tollerato: il pericolo più grosso è il sovradosaggio, facilmente evitabile seguendo con scrupolo le dosi consigliate in rapporto a peso e/o età. Precauzioni maggiori vanno invece poste da forti bevitori per una possibile compromissione della funzionalità epatica (il fegato cioè non lavora più come dovrebbe).

Questi due principi attivi sono spesso associati nei prodotti commerciali ad altre sostanze utili negli stati influenzali: l’ASA (acido acetilsalicilico) è spesso combinato con vitamina C (VivinC®, Aspirina C®, Aspro C®, …) per sfruttarne le proprietà immunostimolanti, mentre il paracetamolo è associato a vitamina C (Cebion Febbre e Dolore®, …) oppure antistaminici e decongestionanti nasali in genere (Tachifludec®, Zerinol®, Actigrip®, …) per favorire la respirazione.

Di più recente introduzione è l’associazione di un antinfiammatorio ad un decongestionante nasale, ibuprofene e pseudoefedrina (Nurofen Influenza e Raffreddore®, Vicks FluAction®) che risulta particolarmente utile in caso di congestione nasale associata a mal di gola e/o dolore diffuso.

Il mal di gola, quando non complicato da placche batteriche che richiedono una visita medica, viene trattato con sostante disinfettanti e/o antinfiammatorie; è inutile provare a stilare un elenco di sostanze e prodotti commerciali perché è un mercato decisamente vasto, più utile è invece ricordare che la terapia scelta, qualsiasi sia, necessita di costanza nella frequenza di somministrazione ed a tal fine esistono molte forme farmaceutiche utili a soddisfare le esigenze e le preferenze di ognuno:

  • pastiglie che si sciolgono in bocca,
  • colluttori per sciacqui,
  • spray per uso locale,
  • compresse da deglutire.

Un paragrafo a parte lo meritano i decongestionanti nasali ad uso locale, gocce e spray (Rinazina®, Otrivin®, Rinogutt®, …) che, pur molto efficaci nel favorire la respirazione, devono essere usati per non più di 5-6 giorni poichè creano facilmente dipendenza.

Note conclusive

Tutti i principi attivi ed i nomi commerciali menzionati sono farmaci da automedicazione, che non richiedono cioè ricetta medica: assieme alla comprovata efficacia sono tuttavia riscontrabili effetti collaterali anche molto gravi. E’ quindi di fondamentale importanza rivolgersi al proprio medico od al proprio farmacista per qualsiasi dubbio prima e durante l’assunzione di questi farmaci e, per nessun motivo, superare le dosi consigliate se non dietro consiglio medico.

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Commenti e domande

  1. Allettato
    19 dicembre 2008, 01:19

    e non nel senso che mi aggrada!

    Una sera noto qualcosa in gola, come una pillola che non riesci a mandar giù. Tre giorni dopo esplode con dolori a tutte le articolazioni e uno fortissimo nella parte dorsale sx, che quasi non mi fa respirare normalmente, febbre a 38.3, che scende la mattina (o sotto paracetamolo) e risale la sera, sempre intorno ai 38. La sensazione della pillola in gola rimane, la gola non duole come quando compaiono le placche alle tonsille, ma in generale è gonfia. Nessun sintomo o disturbo intestinale. Mal di testa solo in esordio. Insomma, sono a letto da martedì sera e ancora adesso ho la temperatura sui 38. Ma quando ne usccirò?

  2. admin
    19 dicembre 2008, 14:01

    Vedrai che a partire dal week-end la febbre tenderà a sparire, ma magari rimarrà un po’ di mal di gola; potresti valutare con il tuo farmacista l’uso di un antinfiammatorio al posto del paracetamolo, l’azione antipiretica dovrebbe comunque essere sufficiente e la gola ne avrebbe un beneficio superiore.

    Fammi sapere!

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