- Mi sono fatto la vaccinazione e ho preso l’influenza.
- Sono allergico al vaccino.
- Il vaccino per l’influenza fa venire una paralisi.
- Il vaccino antinfluenzale fa male a chi ha avuto un tumore.
Sono purtroppo numerose le false credenze che circolano sul vaccino contro l’influenza, ed a poco servono le continue smentite, anche da fonti autorevoli, sulle misconoscenze che riaguardano un prezioso strumento che potrebbe ridurre gli 8000 (ottomila!) morti l’anno in Italia per complicanze dovute all’influenza.
Come da circolare ministeriale esistono diversi comportamenti utili ad abbassare il rischio di contrarre l’influenza 2008-2009, l’australiana, che si preannuncia particolarmente aggressiva, tuttavia il modo più sicuro per proteggersi rimane il vaccino antinfluenzale. La circolare ricorda infatti che il vaccino è lo strumento d’elezione per la prevenzione dell’influenza e delle relative complicanze:l’efficacia si stima essere pari a circa l’80% e, nella popolazione anziana, il vaccino è in grado di ridurre gli episodi di mortalità fino alla metà.
Cos’è il vaccino antinfluenzale?
L’influenza è una malattia respiratoria contagiosa provocata da un virus. Migliaia di persone nel mondo muoiono ogni anno a causa dell’influenza o delle sue complicazioni e, la maggior parte dei decessi, riguardano anziani, bambini piccoli o persone con il sistema immunitario compromesso.
I virus che in genere causano l’influenza sono in primo luogo classificati come influenza di tipo A o del tipo B. L’influenza di tipo B non cambia molto nel corso del tempo, ma il tipo A può mutare rapidamente. Quindi, una nuova forma del vaccino antinfluenzale deve essere sviluppata ogni anno per proteggere le persone dall’esatto ceppo che dovrebbe essere quello prevalente.
Tutti i virus influenzali all’interno del vaccino antinfluenzale sono uccisi (inattivi), per cui non è possibile contrarre l’influenza con questo tipo di vaccino; è possibile tuttavia riscontrare una lieve febbre (e dolori diffusi) per un giorno o due dopo il vaccino.
Esistono diversi tipi di vaccino antinfluenzale?
Per quanto riguarda la tipologia dei vaccini si ricorda che quelli disponibili in Italia sono tutti equivalenti e che è importante conservarli in frigo (non in freezer) ad una temperatura compresa tra i 2° e gli 8° gradi.
FluMist
Un nuovo tipo di vaccino antinfluenzale (ancora non in commercio in Italia) sotto forma di spray nasale chiamato FluMist ha dimostrato di essere efficace e sicuro per le persone sane di età compresa tra 2 ed i 49 anni di età. La FDA ha confermato che il vaccino aiuta il rivestimento naturale del naso a tenere fuori e combattere le aggressioni virali. FluMist utilizza un virus attivo, indebolito, invece di uno morto come fa il vaccino antinfluenzale. In uno studio lo spray nasale ha fornito protezione contro l’influenza aviaria nel 93% dei bambini osservati. Non deve essere usato nelle persone che hanno l’asma o nei bambini sotto i 5 anni che hanno avuto ripetuti episodi di respiro affannoso.
Il vaccino adiuvato
Da alcuni anni a questa parte è disponibile in Italia il cosidetto vaccino adiuvato (Adiugrip, Fluad, Influpozzi adiuvato): negli studi clinici questi vaccini hanno mostrato un potere immunogeno superiore a quello dei vaccini tradizionali, in particolare nelle categorie di persone nelle quali i vaccini antinfluenzali tradizionali risultano scarsamente immunogeni.
Il vaccino, all’atto pratico, è sintetizzato in combinazione ad una sostanza adiuvante (MF59, un’emulsione in acqua di olio a base di squalene) che agisce stimolando maggiormente la risposta umorale e cellulare del sistema immunitario.
L’immunogenicità è risultata superiore in quasi tutti i gruppi studiati, sia in termini di una risposta anticorpale più elevata e protratta nel tempo, sia in termini di percentuale di responder alla vaccinazione. I vantaggi sono risultati più consistenti nei soggetti con bassa risposta ai vaccini tradizionali (anziani, trapiantati, …).
La tollerabilità del vaccino è buona, anche se è segnalata una discreta incidenza di reazioni locali, peraltro modeste e transitorie, in numero leggermente superiore al vaccino tradizionale.
L’attuale scheda tecnica riporta come indicazione la sola “immunizzazione attiva contro l’influenza negli anziani (> 65 anni d’età).
Quando somministrare il vaccino?
I vaccini influenzali sono generalmente somministrati all’inizio della “stagione influenzale” – le persone che viaggiano in altri paesi dovrebbero essere consapevoli che l’influenza può verificarsi in momenti diversi dell’anno.
Il vaccino sarà disponibile a partire circa dalla metà di ottobre e si consiglia la somministrazione entro gli ultimi giorni di dicembre.
Dopo quanto tempo si sviluppa l’immunizzazione?
La maggior parte delle persone raggiunge la protezione dall’influenza circa 2-3 settimane dopo aver ricevuto il vaccino.
Quante volte è necessario vaccinarsi?
I bambini al di sotto dei 9 anni potrebbero aver bisogno di due somministrazioni, una 1 mese dopo la prima volta che ricevono vaccino influenzale; è comunque necessario rivolgersi al proprio pediatra.
I bambini più grandi e adulti hanno bisogno di un’unica somministrazione ogni anno.
Controindicazioni
- Ipersensibilità ai principi attivi od a qualsiasi eccipiente,
- allergia alle uova,
- allergia alle proteine del pollo,
- allergia alla kanamicina o neomicina solfato, alla formaldeide, al cetiltrimetilammonio bromuro (CTAB) o al polisorbato 80.
La vaccinazione deve essere inoltre rimandata nei pazienti con affezioni febbrili in atto.
La Circolare raccomanda inoltre che il vaccino antinfluenzale non venga somministrato a:
- Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età).
- Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei suoi componenti.
E’ inoltre sconsigliato l’uso del vaccino alle donne nei primi 3 mesi di gravidanza.
Chi dovrebbe vaccinarsi?
Si consiglia la vaccinazione per tutte le persone che non presentino specifiche controindicazioni.
La Circolare indica poi gruppi di popolazione per cui l’offerta attiva e gratuita di vaccinazione è prioritaria da parte dei servizi territoriali di prevenzione, direttamente o attraverso servizi collegati (medici di famiglia, ospedali, datori di lavoro):
- Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
- Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
- malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio
- malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
- diabete mellito e altre malattie metaboliche d) malattie renali con insufficienza renale
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
- tumori
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
- Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
- Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
- Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
- Medici e personale sanitario di assistenza
- Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
- Per quanto riguarda i soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori la vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell’ambito della sicurezza ed emergenza. Per le altre categorie socialmente utili è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta. E’ pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
- Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Per tale ragione, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a:
- allevatori
- addetti all’attività di allevamento
- addetti al trasporto di animali vivi
- macellatori e vaccinatori
- veterinari pubblici e libero-professionisti.
Altre precauzioni utili
- Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
- Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
- Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale
- Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)
E’ possibile reperire il vaccino antinfluenzale spray?
Al momento purtroppo non è possibile reperire in Italia il vaccino spray.
Salve: è dal 8 novembre che ho fatto il vaccino, ma da dopo 2 gg. mi sono venute delle fitte alla testa lato sx, stesso lato del vaccino. Ancora oggi 7 dicembre non allievano, solo con antidolorifici Synflex. La notte non riesco a dormire,
E’ sono una persona sanissima, quindi la prossima volta preferisco prendere l’influenza piuttosto che stare così tanto male, x tanto tempo. con la speranza che non si agravi.
Vincenzo da Reano TO.
Nonostante abbia fatto il vaccino ai primi di novembre ora mi trovo a letto con l’influenza già da 4gg.
Ho febbre che arriva sino a 39° e non si abbassa se non prendo la tachipirina, tosse tremenda raffreddore mal di gola ed anche la congiuntivite.
Veramente complimenti al vaccino !!!! Mia moglie che non l’ha fatto l’ha presa ugualmente ma perlomeno non ha febbre e nemmeno la congiuntivite…………
Sto uscendo da una pesante AUSTRALIANA: febbre quasi a 40, mal di gola, tosse, nausea. Non ho mai avuto febbre cosi’ alta nella mia vita sin d’ora (ho 39 anni). Ho notato che dal 2006, anno bellissimo in cui ho partorito mia figlia, ogni qualvolta mi ammalo avviene in maniera acuta. E’ possibile che la gravidanza mi abbia potuta indebolire cosi’ tanto?
Ho qualcosa che non va o posso pensare ad un’altra gravidanza? Cosa posso fare per prevenire sintomi acuti influenzali, escludendo il famoso vaccino?
PLS HELP ME!!!
Non ritengo che a distanza di 2 anni si possa parlare ancora di abbassamento delle difese immunitarie a causa del parto ed eventualmente dell’allatamento, ma è una mia opinione.
Perchè escludi a priori il vaccino? Eventualmente esistono comunque in commercio alcuni farmaci immunostimolanti, anche se in realtà il loro uso non è condiviso da tutti i medici. Prova a parlarne con il tuo dottore, valutando con lui un’eventuale strategia per il prossimo inverno.
Alla voce controindicazioni avete scritto:
“…E’ inoltre sconsigliato l’uso del vaccino alle nonne nei primi 3 mesi di gravidanza.”
NONNE ?
Opss! Grazie, corretto.
Dopo una pesantissima influenza con 41° (!) di febbre nel 2000 ho cominciato a fare annualmente il vaccino antinfluenzale e devo dire che mi sono sempre trovata bene. Da allora non ho mai più avuto una febbre superiore ai 38,5° e non ho più avuto una vera influenza. L’anno scorso in seguito ad una grave malattia mi sono sottoposta a vari cicli di chemioterapia e radioterapia che ho terminato ad agosto di quest’anno. Ho chiesto ai medici del reparto se potevo fare l’antinfluenzale (l’anno scorso mi è stato proibito a causa delle mie scarsissime difese immunitarie) e mi è stato risposto affermativamente poichè avevo terminato le terapie ormai da due mesi, ma di evitare di fare quella per l’H1N1. Ho fatto quindi solo la vaccinazione per l’influenza stagionale. La sera dopo ho cominciato ad avere mal di gola e due giorni dopo ho avuto febbre altissima, a 39° e oltre per tre giorni seguita da una settimana di tosse “asinina”. Mi sono curata con 2 tachipirine ogni 6 ore per i primi giorni e in seguito con antibiotici per eliminare la tosse. Leggo in giro che non è possibile prendere l’influenza dal vaccino, è possibile quindi che io abbia contratto l’influenza A (magari a causa della vaccinazione, che ha creato un momentaneo abbassamento delle mie difese immunitarie già compromesse da un anno di terapia)? Sottolineo che ho contagiato mia sorella (anche se in lei la temperatura non ha superato i 38,5°) e anche mia madre ha avuto problemi, quindi non credo proprio si trattasse di un mio malessere personale! Lavoro in una scuola elementare e mi piacerebbe sapere se posso rilassarmi un po’ in merito all’influenza A… Lo so che senza un esame specifico è impossibile saperlo con certezza ma ovunque dicono che in pratica l’influenza che gira è solo l’H1N1 e se è impossibile che io abbia preso la stagionale dal vaccino mi sembra probabile che fosse la A, no? Grazie mille per un’eventuale risposta, P.G.
1. Due Tachipirina (da 500?) alla volta ogni 6 ore equivale a 4 g di paracetamolo al giorno, di norma si preferisce non superare i 3 g.
2. E’ senza dubbio possibile che fosse influenza A, ma purtroppo non avremo mai la certezza; nella scuola in cui lavora si sono registrate molte assenze? La scuola è un tipico esempio di luogo a rischio per quanto riguarda l’influenza.
In realtà in origine era 1 tachipirina ogni 8 ore, sono diventate due ogni 6 ore per un giorno e mezzo solo perchè la febbre non voleva proprio abbassarsi ( avevo 39,2° alle sei del mattino e dei dolori atroci alle ossa) e ho letto sul foglietto illustrativo che era possibile prenderne due ogni 4 ore in caso di febbre molto alta. Comunque è andato tutto ok, mi sono ripresa e la settimana scorsa ho effettuato analisi del sangue, un’eco addome e una lastra al torace che hanno confermato l’assenza della mia malattia più grave e nessuna complicazione dovuta all’influenza e alla sua cura (sì, sono anemica e ho le difese immunitarie ancora molto basse ma credo sia inevitabile e ci vorrà ancora qualche tempo per ritornare ai valori normali). In effetti nella scuola in cui lavoro ci sono stati parecchi casi di influenza (ma non si sa se fosse la A o la stagionale), spero solo di essermela cavata così con l’influenza per quest’anno! La ringrazio molto per la sua gentile risposta, arrivederci, P.G.
Alla pagina
http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/TACHIPIRINA_1000.asp#SottoTitolo_2
trova la posologia consigliata di Tachipirina 1000 (cioè equivalente a 2 da 500) e parla espressamente di un massimo di 3 compresse (ricordo, da 1000, equivalenti a 6 da 500) al giorno e l’intervallo minimo da rispettare fra le somministrazioni è di 4 ore: ma il numero massimo di compresse giornaliere rimane 3 da 1000 o 6 da 500.
Mi perdoni di questa precisazione, ma a dosaggi troppo elevati anche un farmaco ben tollerato come la Tachipirina può creare problemi.