Mal di testa, cefalea ed emicrania: sintomi per riconoscerle

Ultimo Aggiornamento: 2170 giorni

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 46% della popolazione ha sofferto di almeno un episodio di cefalea tensiva ed almeno il 10% di emicrania; di tutti questi pazienti che hanno sofferto di una qualche forma di mal di testa ben il 50% non si sono mai rivolti ad un medico, ma tutti hanno assunto farmaci più o meno utili per risolvere il problema.

Iniziamo quindi con il definire la cefalea, che è una malattia che si manifesta principalmente come dolore alla testa; sempre secondo l’OMS l’emicrania è tra le prime 20 problematiche sanitarie in grado di peggiorare sensibile della qualità della vita, a causa delle sue caratteristiche invalidanti. Per curare efficacemente un mal di testa è indispensabile innanzi tutto una diagnosi specifica della tipologia, al fine di intervenire in modo corretto con farmaci od altri approcci terapeutici mirati.

Classificazione delle cefalee

La classificazione fatta dalla International Headache Society è al momento considerata il riferimento ufficiale per distinguere i diversi tipi di cefalea ed emicrania, classificati sulla base dei sintomi.

Si distinguono innanzi tutto

  1. cefalee primarie (senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa)
  2. cefalee secondarie (conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore, …)

Tra le cefalee primarie distinguiamo poi:

  1. Emicrania,
  2. Cefalea muscolo-tensiva
  3. Cefalea a Grappolo
  4. Altre Cefalee

Tipi di mal di testa: Localizzazione del dolore (foto originale: http://www.flickr.com/photos/seeminglee/2042839190/)

La cefalea colpisce in modo prevalente le donne, fino a 2-3 volte di più rispetto agli uomini; per quanto riguarda le differenze di razza si rileva che in Europa è più diffusa la cefalea di tipo tensivo, rispetto per esempio ad Asia ed Africa.

Emicrania Cefalea tensiva Cefalea a grappolo
Famigliarità SI NO Raramente
Femmine:Maschi 3:1 2:1 1:4
Dolore Pulsante Gravativo-costrittivo Trafittivo
Sede Unilaterale Bilaterale Unilaterale sull’occhio
Intensità Medio-forte Medio-lieve Forte
Durata 4-72 ore 30 minuti-7 giorni 15-180 minuti
Periodicità Variabile Variabile Ricorrenza nei periodi a grappolo, gli attacchi si concentrano in alcune ore del giorno o della notte.
Aggravamento con attività di routine SI NO NO
Altri sintomi Peggioramento da luce e/o rumori, nausea e/o vomito Peggioramento da luce o rumori, nausea lieve nella forma cronica Lacrimazione, rimpicciolimento pupilla, congestione nasale e naso che cola

Emicrania

L’emicrania è un disturbo ricorrente la cui durata cade di norma nell’intervallo fra le 4 e le 72 ore (3 giorni); è più diffuso nel sesso femminile ed in genere si manifesta nell’età giovane-adulta.

I sintomi dell’emicrania sono:

  • dolore di norma pulsante su un unico lato, che peggiora con la normale attività fisica associata ai movimenti quotidiani,
  • nausea,
  • vomito,
  • fastidio indotto da suoni o luce.

La diagnosi di emicrania viene fatta sulla base di 5 criteri che devono essere tutti soddisfatti:

  1. A meno di trattamento il mal di testa dura da 4 a 72 ore,
  2. Si presenta con almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • Presenza su un solo lato della testa,
    • dolore pulsante,
    • intensità da moderata a severa,
    • peggioramento con le normali attività di routine (chinarsi, fare le scale, fare piccoli sforzi, …)
  3. Presenza di nausea/vomito o disturbo dato da luce/rumori,
  4. I sintomi non possono essere ricondotti ad altre malattie,
  5. Devono essere stati vissuti almeno 5 attacchi caratterizzati dai criteri 1 e 3.

Esistono alcuni sintomi che possono preannunciare l’imminente arrivo di un attacco di emicrania, ossia:

  • Sintomi eccitatori
    • irritabilità,
    • iperattività,
    • insonnia,
    • euforia,
    • sbadigli,
    • sete
  • Sintomi inibitori
    • affaticamento,
    • stanchezza,
    • debolezza,
    • depressione,
    • difficoltà di concentrazione.

Diversi sono invece i fattori considerati possibili scatenanti l’attacco di emicrania:

  • Fattori ambientali:
    • Vento,
    • temperature eccessive in entrambi i sensi,
    • variazioni del tempo,
    • pioggia,
    • cambiamento di stagione,
    • altitudine,
    • esposizione al sole,
    • rumori,
    • odori intensi,
    • fumo di sigaretta
  • Fattori Alimentari:
    • Alcool,
    • insaccati,
    • carne pretrattata (cefalea da hot dog),
    • peperoni,
    • carni, sughi e zuppe in scatola,
    • patatine,
    • condimenti e spezie (cefalea da ristorante cinese)
    • formaggi stagionati,
    • fegato,
    • yogurt,
    • fichi,
    • banane,
    • agrumi, aceto,
    • The,
    • caffè,
    • bibite con caffeina,
    • aspartame,
  • Fattori Emotivi:
    • emozioni,
    • stress,
    • rilassamento dopo un periodo stancante
  • Fattori ormonali:
  • Farmaci:
    • Nitroglicerina
    • Reserpina,
    • Fenfluramina,
    • Estrogeni,
  • Altro:
    • Insonnia,
    • Eccesso di sonno,
    • Ipoglicemia,
    • Fatica fisica,
    • Febbre,
    • Viaggi,
    • Alterazioni nell’assunzione dei pasti (ritardo o salto di un pasto per esempio).

La conoscenza di questi fattori di rischio, uniti alla propria esperienza passata, sono un ottimo strumento di prevenzione da nuovi attacchi di emicrania.

Cefalea tensiva (o muscolo tensiva)

La cefalea di tipo tensivo è senza dubbio la forma di mal di testa più comune e diffusa, in forma episodica o cronica. Gli attacchi possono durare da pochi minuti a diversi giorni ed il dolore viene descritto come gravativo-costrittivo, di intensità lieve o moderata, localizzata su entrambi i lati della testa distribuendosi come una fascia o come un casco.

E’ abbastanza semplice distinguere la cefalea tensiva dall’emicrania perchè in questo caso

  • l’attività fisica non peggiora i sintomi,
  • raramente sono presenti, e solo eventualmente in forma lieve, nausea e/o vomito.

I fattori che possono scatenare l’attacco sono:

Questa forma di mal di testa è classificabile anche in base alla frequenza di comparsa,

  • si considera non frequente un totale di circa 12 giorni l’anno,
  • si considera frequente se colpisce tra i 12 ed i 179 giorni l’anno,
  • si considera cronica se colpisce per almeno 180 giorni l’anno.

I criteri diagnostici per una corretta individuazione della cefalea tensiva episodica prevedono:

  • La cefalea dura da 30 minuti a 7 giorni,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Invece la cefalea tensiva cronica prevede che:

  • Sia presente per più di 15 giorni al mese per almeno 3 mesi,
  • Abbia durata di almeno diverse ore,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea severa e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Nel caso di pazienti colpiti da forme croniche si osserva un drastico peggioramento della qualità di vita, oltre ad un consumo rilevante di analgesici.

Cefalea cronica

La cefalea muscolo tensiva cronica è diagnosticata quando il mal di testa è pressochè quoridiano, benchè l’intensità sia lieve o moderata ma comunque in grado di interferire con la vita del paziente colpito; è spesso legata ad una depressione di fondo, che dev’essere risolta per riuscire a limitare gli attacchi.

Spesso questo tipo di mal di testa prende anche il nome di cefalea da abuso di farmaci, in quanto causata dalla continua assunzione di antidolorifici per trovare sollievo dal dolore; queste forme sono per loro stessa natura piuttosto difficili da trattare e richiedono l’intervento di un centro anticefalea.

Cefalea a grappolo

E’ una forma di mal di testa che colpisce prevalentemente il sesso maschile (dal 70% al 90% dei casi) e si presenta sia in forma episodica che cronica: il nome deriva dall’osservazione che gli attacchi si presentano in periodi attivi (grappoli) alternati a periodi privi di mal di testa. Sulla base di questi periodi si distingue la cefalea a grappolo episodica (attacchi concentrati in periodi lunghi tra 7 giorni ed 1 anno, con periodi di pausa di almeno 14 giorni) e la cefalea a grappolo cronica (periodi di almeno 1 anno o con sospensioni inferiori ai 14 giorni).

Un attacco è caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • un’elevata severità del dolore,
  • che compare molto rapidamente,
  • con una durata compresa tra i 15 minuti e le 3 ore,
  • ma spesso più volte al giorno; nei periodi attivi si possono contare da 1 a 3 attacchi al giorno, spesso di notte.
  • Il dolore si concentra su un unico lato della testa, di norma attorno all’occhio,
  • lacrimazione,
  • ostruzione nasale,
  • rimpicciolimento delle pupille (miosi),
  • sudorazione in viso,
  • naso che cola.

Il paziente colpito da cefalea a grappolo manifesta irrequietezza ed incapacità di stare fermo; in alcuni casi l’attacco può essere scatenato da fattori esterni come alcool, stress od eventi stressanti, sonno, …

Cefalee secondarie

Una cefalea secondaria è un mal di testa causato da un’altra malattia preesistente e che quindi scompare con la cura di quest’ultima, per esempio:

  • trauma cranico o cervicale,
  • disturbi vascolari cranici o cervicali,
  • infezione,
  • disturbo psichiatrico,
  • nevralgie,
  • ictus,
  • emorragie cerebrali,
  • tumore,

I sintomi che fungono da campanello d’allarme, spia cioè di problematiche che possono mettere a rischio la vita del paziente, sono:

  • Il paziente lamenta “la cefalea più forte della mia vita”,
  • cefalea violenta comparsa per la prima volta dopo i 40 anni,
  • segni neurologici,
  • aura prolungata (sensazioni estremamente spiacevoli che precedono un attacco di emicrania, come disturbi del linguaggio, fastidio dalla luce, difficoltà visive, …),
  • febbre,
  • cefalea persistente o frequente in gravidanza,
  • modificazioni del comportamento,
  • precedente trauma cranico,
  • cefalea in pazienti malati di tumore o HIV,
  • peggioramento di un mal di testa preesistente,
  • comparsa dopo sforzi fisici come un colpo di tosse od uno starnuto.

Altre cefalee

Mal di testa e stress

Lo stress è il fattore scatenante diagnosticato con maggior frequenza, può essere fisico o emotivo, “buono” o “cattivo”, ma è ormai è una componente imprescindibile della vita moderna.

Gli eventi che provocano lo stress emotivo sono in grado di scatenare l’emicrania. Si ritiene che chi soffre di emicrania abbia reazioni emotive più accentuate e reagisca velocemente alle situazioni di stress. Nei periodi di stress emotivo vengono rilasciate diverse sostanze chimiche che causano cambiamenti a livello vascolare, provocando l’emicrania. Gli attacchi sono quindi più frequenti nei periodi di maggiore stress. Tra i fattori collegati allo stress ricordiamo l’ansia, la preoccupazione, lo shock, la depressione, l’agitazione e l’affaticamento mentale. Anche reprimere le emozioni può far peggiorare l’emicrania, e la tensione muscolare causata dalle situazioni stressanti può rendere il mal di testa ancora più doloroso. Dopo un periodo stressante si può avere un periodo in cui ci si sente giù di morale che, a sua volta, è in grado di scatenare l’emicrania: si tratta di una delle possibili cause di quei mal di testa che si ripresentano puntuali solo durante il fine settimana.

Lo stress è anche un fattore importante per quanto riguarda la cefalea tensiva. La cefalea tensiva episodica può essere connessa a situazioni specifiche di maggiore preoccupazione, ansia o depressione e di solito può essere alleviata eliminando o evitando la situazione stressante oppure ricorrendo a farmaci da banco. Lo stress cronico e ripetuto, invece, può causare episodi di cefalea tensiva cronici, che si verificano a cadenza quotidiana o quasi. Il mal di testa è generalizzato (normalmente è distribuito come una fascia intorno al capo) e spesso è accompagnato da disturbi del sonno. Per combatterlo si può cercare di diminuire lo stress, ricorrere alla psicoterapia, al biofeedback, alle tecniche comportamentali e ai farmaci antidepressivi, sempre sotto la supervisione del proprio medico.

È impossibile evitare completamente lo stress, ma se si impara a gestirlo si potranno diminuire gli episodi di mal di testa.

Mal di testa e gravidanza

Nell’80 percento circa delle donne incinte che soffrono di mal di testa gli attacchi cessano prima della fine del terzo mese e non si ripresentano fino al momento del parto. Si ritiene che questo fatto sia causato dalla stabilizzazione ormonale.

Durante la gravidanza è consigliabile non fare uso di farmaci, a meno che siano assolutamente indispensabili. Prima di usare qualsiasi tipo di farmaco contro il mal di testa, vi consigliamo di consultare il medico. Durante la gravidanza si possono rivelare efficaci i programmi terapeutici non farmacologici.

Tumore al cervello

In rari casi il mal di testa è provocato da un tumore al cervello. Il mal di testa può essere uno dei primi sintomi del tumore al cervello, oppure può comparire in fase più avanzata, a seconda della collocazione del tumore. L’aumento progressivo e inesorabile del dolore oppure il cambiamento improvviso delle caratteristiche del mal di testa dovrebbero mettere in allerta il medico. La maggior parte dei tumori al cervello, comunque, è accompagnata, oltre che dal mal di testa, anche da altri sintomi neurologici, come le convulsioni, il cambiamento della personalità o la debolezza generalizzata.

Si dovrebbe sempre indagare sugli episodi di mal di testa da sforzo, ad esempio quelli che iniziano dopo aver corso, tossito, starnutito o essere andati in bagno, per escludere la presenza di un tumore al cervello.

Bruxismo

Molte persone hanno l’abitudine di digrignare i denti, durante il giorno o durante la notte, e non si rendono conto di quello che stanno facendo. Questo disturbo, detto bruxismo, può essere provocato da una malocclusione dentale, dallo stress o dalla preoccupazione eccessiva. L’eccessiva attività muscolare a volte dà origine a spasmi muscolari e al mal di testa che, nella maggior parte dei casi, viene classificato come cefalea tensiva. Il dentista spesso è in grado di alleviare i sintomi, applicando un piccolo apparecchio all’arcata superiore, che dovrete indossare solo durante il sonno. In determinati casi possono rivelarsi utili i farmaci, la ginnastica, il biofeedback e altre tecniche di riduzione dello stress.

Negli ultimi anni, l’aumento della consapevolezza che i dolori del volto e il mal di testa possono essere causati da problemi dentali ha permesso a molte persone di trarre benefici da cure dentistiche appropriate.

Mal di testa del weekend

Chi soffre di emicrania e nel fine settimana riferisce episodi di mal di testa provocati dall’eccessivo numero di ore di sonno, dovrebbe cercare di svegliarsi sempre alla stessa ora, sia nel fine settimana sia nei giorni feriali, e di mantenere un ritmo sonno-veglia regolare per tutta la settimana. Inoltre è fondamentale che chi soffre di emicrania dorma a sufficienza, perché l’affaticamento eccessivo può essere un fattore scatenante del mal di testa: l’affaticamento, in realtà, è il fattore scatenante più comune dell’emicrania.

Caffè e mal di testa

Se si cessa improvvisamente di fare uso di caffè, si può verificare una vasodilatazione improvvisa e un mal di testa da astinenza da caffeina. La caffeina è anche uno stimolante, quindi ci si può sentire giù quando il suo effetto cessa. Questo tipo di mal di testa è molto frequente tra i consumatori assidui di caffè. Uno dei fattori che contribuiscono alla comparsa del mal di testa solo nei fine settimana o durante le vacanze è l’astinenza da caffè: se una persona di solito consuma grandi quantità di sostanze contenenti caffeina nei giorni feriali, una cefalea da rebound o mal di testa da astinenza si può verificare durante i fine settimana o le vacanze, quando tali quantità non vengono consumate. Il meccanismo che causa il dolore probabilmente è dovuto alla vasodilatazione delle arterie che irrorano il cervello. Il mal di testa può essere continuo e generalizzato e durare per intere settimane. Per diminuire la gravità del mal di testa da astinenza è possibile diminuire con gradualità il consumo di prodotti che contengono caffeina.

Mal di testa e allergie

La relazione tra le allergie e il mal di testa è tuttora controversa. Molti pazienti affetti da emicrania attribuiscono le loro reazioni a determinati alimenti a un disturbo di tipo allergico, nella maggior parte dei casi però non hanno ragione. La stragrande maggioranza degli alimenti connessi all’emicrania contiene aminoacidi vasoattivi o neuroattivi, come la tiramina, la dopamina la feniletilamina o il glutammato monosodico, che sono in grado di scatenare l’emicrania: non si tratta quindi di una reazione allergica.

Il sistema nervoso dei pazienti affetti da emicrania, che è più sensibile del normale, favorisce l’insorgenza di attacchi provocati da determinati odori, profumi o condizioni di illuminazione. Quando c’è una vera allergia a un composto presente nell’aria, i tessuti nasali o respiratori reagiscono perché i globuli bianchi vengono coinvolti nel processo infiammatorio che scatena l’allergia; vengono rilasciate sostanze chimiche che provocano la congestione nasale, il naso che cola e gli starnuti, che di solito vengono classificati come rinite allergica.

Le ricerche condotte sui pazienti affetti da emicrania per valutare le anomalie del sistema immunitario e dei globuli bianchi responsabili delle infezioni non hanno dimostrato alcuna connessione tra l’allergia e l’emicrania, tuttavia chi soffre di emicrania ha maggiori probabilità di soffrire anche di allergie e di asma. Il denominatore comune di questi tre disturbi è il ruolo svolto dai processi infiammatori.

Alcune persone soffrono di problemi respiratori o allergie stagionali che causano in tutto o in parte il mal di testa da sinusite o da “naso chiuso”. Gli esami e i test diagnostici sono in grado di isolare questi problemi nella maggior parte dei pazienti e di contribuire nello specifico alla loro risoluzione.

In alcuni casi i pazienti affetti da emicrania o da altri tipi di mal di testa possono soffrire di mal di testa collegato a disturbi allergici. La reazione allergica può aggravare il mal di testa o l’emicrania normale, oppure può aumentare il numero degli episodi.

Alcune persone che soffrono di emicrania possono presentare i sintomi della congestione nasale o della sinusite durante gli attacchi di emicrania: questi episodi non devono essere scambiati per mal di testa da sinusite né per sinusite, ma devono essere diagnosticati e curati come emicrania.

Mal di testa da abuso di farmaci

Gli analgesici sono farmaci con o senza obbligo di ricetta usati per alleviare diversi tipi di dolore, tra cui quello causato dall’emicrania e da altre forme di mal di testa. Se vengono usati tutti i giorni o quasi, gli analgesici sono in grado di provocare direttamente il mal di testa. Possono diminuire l’intensità del dolore per alcune ore, però si ritiene che alimentino il sistema di percezione del dolore in modo tale da provocare mal di testa cronici. Il mal di testa da abuso di farmaci (MOH, “medication overuse headache”) può assomigliare alla cefalea tensiva e consistere in un dolore sordo, oppure può assomigliare all’emicrania ed essere più forte. Quando si abusa di analgesici, gli altri farmaci usati per prevenire o curare il mal di testa potrebbero non essere efficaci. Il mal di testa da abuso di farmaci può essere provocato da diversi analgesici, ma è più probabile che sia scatenato dai prodotti contenenti caffeina o butalbital.

Finché non si interrompe l’assunzione dei farmaci il mal di testa cronico con ogni probabilità continuerà a colpire indisturbato. Di solito, quando si interrompe l’assunzione degli analgesici, il mal di testa può peggiorare per alcuni giorni e il paziente può presentare sintomi come la nausea e il vomito. Tuttavia, dopo un periodo variabile dai tre ai cinque giorni o più, i sintomi iniziano a regredire. Per diminuire il ricorso agli analgesici sarà necessario intraprendere una terapia preventiva. Per i pazienti più perseveranti il mal di testa migliorerà gradualmente quando i farmaci più appropriati inizieranno a fare effetto. La maggior parte dei pazienti può interrompere l’uso degli analgesici a domicilio sotto la supervisione del proprio medico, ma per alcuni l’interruzione del farmaco può rivelarsi difficile, rendendo così necessario il ricovero in ospedale.

Se in passato avete abusato di analgesici siete maggiormente a rischio di ricadute, cioè probabilmente abuserete di analgesici anche in futuro. I farmaci come l’ergotamina, i triptani, gli oppiacei e i barbiturici non dovrebbero essere usati per più di dieci giorni al mese, mentre gli analgesici comuni non dovrebbero essere usati per più di quindici giorni al mese: osservando questi limiti, i pazienti riusciranno a diminuire il rischio di mal di testa da abuso di farmaci.

Mal di testa benigni connessi all’attività sessuale

Il mal di testa può essere collegato all’attività sessuale e soprattutto all’orgasmo. I mal di testa di questo tipo possono essere distinti in due categorie:

  1. nella prima il mal di testa è provocato dalle contrazioni dei muscoli del capo e del collo, dovute all’eccitazione del rapporto.
  2. La seconda categoria raggruppa i mal di testa di origine vascolare, cioè quei mal di testa molto intensi e gravi che di solito si verificano immediatamente prima dell’orgasmo. Sono anche definiti “mal di testa da orgasmo” o “cefalea da orgasmo”.

In alcuni casi, il mal di testa è provocato dall’aumento della pressione sanguigna, perché i vasi sanguigni si dilatano. Il mal di testa di solito non è collegato al maggiore o minore sforzo fisico connesso al rapporto. Il dolore può essere localizzato nella zona degli occhi o intorno agli occhi; normalmente dura per alcuni minuti, ma può durare anche per ore e di solito peggiora con il movimento. Nella maggior parte dei casi questi episodi sono da imputare a una cefalea da orgasmo “benigna”, tuttavia si dovrebbe indagare per escludere la possibilità di disturbi organici.

Il mal di testa connesso all’orgasmo, infatti, potrebbe essere il sintomo di un’emorragia cerebrale (sanguinamento all’interno del cervello o intorno al cervello), di un infarto o di un tumore. Se è accompagnato dal torcicollo potrebbe essere sintomo di emorragia all’interno del liquido spinale. Il mal di testa benigno da orgasmo colpisce con maggior frequenza gli uomini e tende a presentarsi nelle persone che soffrono di emicrania.

Fonti:

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. sara

    Salve, sono un ragazza di 18 anni e già da 5 anni ormai soffro di mal di testa alle tempie (solo una per volta, mai contemporaneamente). Mi compare in media due volte alla settimana accompagnato da stanchezza e vomito. Non ho trovato alcun farmaco che me lo fa passare, nonostante ne abbia provati molti, anche tra i più comuni. Quattro anni fa ho fatto una visita neurologica ma senza alcun successo. Ora mi sono anche rivolta ad un osteopata ma anche in questo caso non funziona.. non saprei più cos’altro fare, anche perchè essendo una studentessa questi mal di testa mi impediscono completamente di studiare normalmente. Non so se ha qualcosa da consigliare…

    1. Anonimo

      Cefalea con caratteristiche di emicrania. Queste sono le esatte parole che ha scritto.. poi mi ha prescritto dei farmaci che non mi hanno fatto effetto quindi ho sospeso il tutto. Da quel momento è solo peggiorato e non ho trovato nessun altro rimedio.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il passo corretto che avrebbe dovuto fare era tornare dal neurologo per correggere la terapia, purtroppo può succedere che non venga trovata subito la cura adatta.

  2. Federica

    Salve Dottore, stamattina alle 7 ho preso Efferalgan 330 per il mal di testa che era passato ma da un paio di ore è tornato più forte. Posso prendere adesso Brufen 400?

  3. Vane

    Salve,
    Ho 21 anni e ho mal di testa da circa due mesi dalla mattina alla sera. Non è sinusite e non ho problemi di vista.
    Cosa dovrei fare secondo lei ? A chi dovrei rivolgermi ?

  4. Anonimo

    Selve dottore o un dolore che parte da un lato destro della testa ma il dolore più forte e al cuoio capelluto destro sto assumendo un antinfiammatorio con scarsi risultati sono tre giorni che ho questo dolore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il dolore è anomalo (nel senso che non l’ha mai accusato prima) e resistente agli antinfiammatori è ora di parlarne con il medico; non si spaventi, perchè probabilmente non si tratta di nulla di pericoloso (cefalea/emicrania), ma va verificato.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, in passato ne aveva già parlato con il medico? Che farmaci erano stati consigliati?

    3. Anonimo

      A detto che e emicrania ma soffro anche di attrosi cervicale con riduzione dello spazio intersomatico c5 c6 può essere anche quella la causa

  5. ciccio stornara

    Dottore è da alcuni mesi che già dal mattino, appena sveglio, avverto una sensazione di dolore sempre e solo alla tempia destra che comprende anche l’orecchio. A volte se faccio alcuni sforzi mi pulsa più forte
    Non ho mai assunto farmaci perché di solito dopo pranzo il fastidio si attenua
    Cosa mi consiglia? Grazie

  6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

    Buongiorno, il mio consiglio è quello di parlarne col curante, in quanto il sintomo descritto potrebbe essere ascritto ad una semplice cefalea oppure indicare una patologia reumatica, per cui dopo una visita accurata si potrebbe considerare il parere di uno specialista (neurologo, reumatologo) per la corretta diagnosi e cura del caso. A presto.

    1. ciccio stornara

      in effetti più o meno dallo stesso periodo avverto anche dei dolori alla schiena che potrebbero far pensare a problemi di natura reumatica..ringrazio accetterò il suo consiglio

    2. Anonimo

      Salve dottore. Ieri ho praticato attività fisica (corpo libero) e immediatamente dopo dalla fine mi è venuto mal di testa abbastanza forte. Ora il dolore è diminuito. Cosa può essere?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, capita spesso, è probabilmente dovuto ad un aumento della pressione intracranica dovuto all’aumento di pressione generalizzato dall’attività fisica, specie se cardio. Saluti.

  7. Daniela

    Spett.le Dott.da qualche anno ogni volta che vado al mare al ritorno e nei giorni successivi ho dolore al centro della testa e mi sento come intontita,in più sudo, ho uno strano sapore in bocca e la notte non dormo perché il fastidio è perenne .soffro anche d inverno di mal di testa .ma la sensazione che provo d estate è diversa come un malessere generale. Vivo in una zona di mare e ho un bambino che ovviamente non posso chiudere in casa.Sono molto attiva anche ora che sono in gravidanza cerco spesso di farlo uscire. Purtroppo mi rendo conto che siamo via nelle ore più calde e anche se non avverto in spiaggia che mi sto ‘bruciando la testa’,oppure anche se c’è vento e la giornata è più fresca sto lo stesso male dopo.come posso evitare che questo succeda?
    come fare per alleviare sintomi così fastidiosi?La saluto e la ringrazio.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, in generale dovrebbe evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, deve mantenere una buona idratazione e mangiare equilibrato. Sarebbe poi opportuno misurare la pressione in quei momenti di malessere e fare delle analisi per valutare un eventuale squilibrio elettrolitico o di altro genere. Ne parli col suo medico. Saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, concordo col collega, eviti le esposizioni nelle ore più calde, a maggior ragione se ha la pressione tendenzialmente bassa, beva a sufficienza e protegga la testa con un cappello, anche nei tragitti. Saluti.

  8. rita

    buona sera ha 1 mese forte mal di testa vertigini senso di vomito nona vere appetenza senza forze cambiamento di umore depressa dolori a l orecchio e alla bocca ho fatto la tac esito cefalea muscolo tensiva il medico mi ha prescritto di fare massaggi con la crema muscoril in piu una valeriana al giorno x distendere il muscolo volevo e la pillola almogran sapere se e corretta la cura cosa posso fare xche il mal di testa lo continuamente grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non assuma Almogran se non prescritto, viene usato per l’emicrania.

    2. rita

      ok perche prima si pensava che era emicrania con aura ma adesso sappiamo che e cefalea muscolo tensivo ma i sintomi che le ho detto e questo?cosa posso fare x mal di testa xche ho fatto la todarol un po e passato ma poi ritorna passa x poco ma poi inizia il mal di testa .volevo sapere se la terapia con la crema e le valeriana sono esatte grazie x la sua disponibilita

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, i sintomi sono compatibili.
      2. Sì, la terapia va benissimo; utile anche appoggiare la borsa dell’acqua calda (o simile) sul collo.

    4. rita

      buona sera dottore sono sempre io rita ha 2 mesi con mal di testa ho fatto la tac esito cefalea muscolo tensiva ho fatto 1 settimana massaggi con la muscoril un po i muscoli si sono ammorbiditi ma adesso ho il collo pieno di puntini come una allergia ho staccato la pomata .ma ho sempre mal di testa con fitte mal di orecchio mal di denti e occhio ho preso la sinflex prescritta del mio medico ma non ha fatto nulla e poi a tratti mi sento un calore nel corpo sudo e mi sento senza forza e depressa cosa posso fare? non so piu quello che devo fare .e poi ho la malocclusione dentale una cura x tutto questo grazie di cuore che sempre pronto a rispondermi

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con fiducia al medico, Muscoril c’è anche in compresse/fiale e potrebbe essere un’alternativa se trovava beneficio dalla crema.

    6. rita

      buon giorno caro dottore mi scusa se le ricrivo ma in lei ho trovato un grande aiuto ieri sera sono andata in pronto soccorso x mal di testa e molto giu moralmente ho fatto la visita neurologa tutto a posto io soffro di cefalea muscolo tensiva e sono un po depressa e mi hanno prescritto le gocce lexotan 2,5 .5 gocce 5 mattina 5 sera volevo sapere se con queste gocce il mio stato d animo si riprende se cura questa cefalea tensiva grazie x la sua gentilezza

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, potrà trarre sicuramente beneficio dalla terapia prescritta, la segua e veda come va. Ci faccia sapere, saluti.

    8. rita

      buona sera dottore le volevo dire che a 3 giorni che prendo lexotan sono un puntino meglio voglio sapere si come io sono una ragazza molto allegra sorridente con molto entusiasmo ma ritornero cosi come ero ?quanto tempo ci vuole xhe il mio medico mi ha detto di fare la terapia x 1 mese ma dopo facilmente potro toglie queste gocce ?grazie buona sera

  9. Max

    Gentile dottore, spesso soffro,di mal di testa, ma questa volta veramente è insopportabile!
    Dopo una lunga giornata di lavoro, circa 18 ore piano, piano mi è aumentato il mal di testa sempre localizzato sul lato destro parietale, fino a diventare insopportabile!
    Ho cercato di dormire ma niente, è iniziata anche lacrimazione da occhio dx e nessun cenno a diminuire! Non riesco a dormire, sono all’estero cosa potrei,prendere visto che i normali rimedi per il mal di testa non funzionano!
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra emicrania; purtroppo non posso prescrivere farmaci, dovrebbe invece rivolgersi a un medico perchè effettivamente in questi casi si usano medicinali specifici e non sempre i classici antinfiammatori.

  10. Disperata 89

    Buonasera dott…ssa senta sono già due volte a distanza da due settimane che mi viene un tremolio forte, mal di testa intenso, vomito giallo amaro e mi fanno male tutte le ossa. Potrei sapere di cvosa si tratta? Il mio medico dice che è una cefalea, potrebbe essere?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, se 89 è la sua data di nascita è giovane, una cefalea pura può dare i sintomi descritti, se particolarmente violenta. Spiegherebbe meno però i dolori alle ossa così come li descrive. Faccia una visita più accurata se la situazione non dovesse migliorare, da un neurologo magari. Saluti.

  11. Anonimo

    Buongiorno Dottore/Dottoressa. Da oramai alcuni anni provo un forte mal di testa per alcuni giorni, alle volte anche settimane, che va e viene a distanza di giorni/settimane/mesi (dipende da volta a volta), inoltre spesso provo anche giramenti di testa e nausea. Dopo aver letto attentamente l’articolo alle volte di tratta di Emicrania e alle volte di Cefalea tensiva. Cosa mi consiglia di fare?

    La ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita neurologica, in modo da sapere cosa assumere durante gli attacchi e valutare se sia possibile impostare una cura preventiva.

  12. francesca

    salve dottore,ho da 3 giornidei sintomi quali mal di testa unpo dinausea e sazieta dopoaver mangiato mi scarico regolarmente ma ogni volta chemangio mi sento subito piena secondo lei cosa possio avere emicrania, gravidanza o cefalea

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere anche solo un po’ di suggestione, o magari una leggera indisposizione.

  13. giuseppe

    Buongiorno,
    Le scrivo per descriverle una situazione e sentire un suo parere, dai ieri mattina (05 Lug) avverto delle fitte alla tempia destra, non sono continue, non hanno intervalli regolari e di intensità diverse fino ad arrivare, nella fase di massima intensità, ad essere “come una scossa elettrica”. La durata è di pochi secondi. Nel pomeriggio sempre la zona temporale destra mi sembrava fosse diventata anche leggermente ipersensibile. La sera le fitte si sono diradate per cui sono riuscito anche a dormire, tuttavia, nelle prime ore del mattino sono riprese (a volte mi sembra che si presentino durante la fase di inspirazione). Stamane, oltre a continuare più o meno con la stessa intensità, se premo leggermente sull’occhio destro sento un fastidio molto vicino a quello che si può definire leggero dolore.
    Ciò detto, premesso che la cosa migliore sarebbe una visita da uno specialista, ma che sono impossibilitato a farla perché in partenza per le ferie e, comunque se dovessi accorgermi di un “aggravamento” della situazione mi rivolgerò sicuramente al P.S., volevo sentire da Lei qual è il suo pensiero in merito. Credo che si possa tranquillamente escludere qualcosa legata ad una situazione grave (aunerisma e patologie simili)….per cui…mi farebbe piacere un suo contributo di pensiero. Nel ringraziarla anticipatamente, la saluto.

  14. roberta 51 anni

    gentile dott.mai avuto mal di testa fino ad un paio di mesi fa.premetto che sono ansiosa depressa il mal di testa e pressoche continuoe frontale ma con l’abbassamento del capo avverto una forte pressione al centro della testa anche se starnutisco o tossisco Alla visita neurologica nella posizione braccia avanti e occhi chiusi sbandavo a sinistra.il neurologo mi ha ordinato una risonanza. che tipo di cefalea potrei avere ? Grazie mille

  15. Andrea celeste

    Salve sono una ragazza di 30 anni …i miei mal di testa sono presenti circa 25/27 giorni al mese sempre lato destro pulsante a volte o giramenti di testa e forte dolore agli occhi se dormo peggiorano e qnd sono sveglia vorrei sbattete la testa al muro a volte mi vorrei tagliare via la testa dal dolore talmente insopportabile non prendo nulla ogni farmaco consigliato mi ha solo fatto peggiorare il dolore ho fatto una tac una risonanza con varie diagnosi tipo sinusite o compressione dei nervi del collo e pressione alta agli occhi …per favore ditemi come farlo passare o cosa fare x che il dolore è sempre peggio ogni mese che passa grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha già provato a rivolgersi a un centro per la cura delle cefalee?

  16. Anonimo

    Salve dottore. 2 giorni fa mi sono svegliata con mal di testa, ma non era fortissimo,anzi, non si sentiva quasi. Pur essendo ipocondriaca, non mi sono preoccupata perchè da 3 anni soffro di questo disturbo e dopo una mezz’oretta il dolore è sparito. (si è ripresentato poi di sera come una fitta dal lato destro della testa, ma è durato pochi secondi).
    Stamattina mi sveglio ancora con il mal di testa (stavolta accompagnato da nausea che è svanita con esso) e come ieri, passa dopo 30-40 minuti, solo che si ripresenta più volte nella giornata. Ad esempio oggi pomeriggio ho avuto (a distanza di 2 ore circa) altre 2 fitte alla testa e da stasera ho un mal di testa che va e viene. Inoltre mi sento un pò stanca.
    Vorrei elencare alcuni fattori che (forse) potrebbero causarmi mal di testa:
    -Soffro di pressione bassa
    -Ansia e stress
    -Bevo poca acqua
    -Caldo
    -Ovulazione
    -Miopia unilaterale (occhio destro)
    Ho paura che possa trattarsi di qualcosa di grave come un tumore o meningite (visto che prima muovendo il collo mi faceva un pò male, ma ora è passato). Secondo lei di cosa potrebbe trattarsi? Con il medico ne ho parlato e mi ha detto che potrebbe essere dovuto alla pressione bassa, ma lui è un tipo che prende tutto alla leggera e non va a pensare malattie importanti. Non so quanto possa importare, ma ho 12 anni.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo proprio che si possa pensare a un tumore o alla meningite nel suo caso. Il mal di testa può essere legato sicuramente al periodo del ciclo ovarico come anche alla disidratazione che allo stress tra i motivi che ha elencato. Se dovesse persistere ne riparlerei col medico, potrebbe rivolgersi a un centro cefalee, specialistico per questo tipo di problemi. Saluti.

  17. Vb95

    Ciao sono una ragazza di 20 anni 2 sett fa mi era venuta la cervicale infatti sono andata al pronto soccorso e ho preso degli antinfiammatori , adesso nn soffro piu di cervicale ma quando tocco vari punti della testa mi duole un po cosa devo fare? Ps su internet mi escono solo cose brutte e vado in paranoia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi deve farla il medico, non internet; gliene parli con fiducia e vedrà che troverà una soluzione per un problema che è improbabile che sia grave.

  18. cefalea27

    salve dottore,mi scusi ma ho da chiederle un parere. Soffro di mal di testa ….localizzato sulla testa,,,,linea centrale. Fin’ora ho provato cn l’oki ma con scarsi risultati. Mi hanno parlato del rescue remedy …fiori di bach…come rimedio contro il mal di testa.Lei che ne pensa e come dovrei usarlo.
    Grazie per l’attenzione.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono rimedi non farmacologici, non contemplati nella medicina tradizionale, che possono fare effetto o meno in dipendenza dalla situazione (tipo di cefalea e relative caratteristiche, risposta soggettiva…); può provare ad assumerli su consiglio del suo medico ed eventualmente vedere come procede, altrimenti occorrono farmaci differenti e/o specifici.

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