Mal di testa, cefalea ed emicrania: sintomi per riconoscerle

Ultimo Aggiornamento: 48 giorni

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 46% della popolazione ha sofferto di almeno un episodio di cefalea tensiva ed almeno il 10% di emicrania; di tutti questi pazienti che hanno sofferto di una qualche forma di mal di testa ben il 50% non si sono mai rivolti ad un medico, ma tutti hanno assunto farmaci più o meno utili per risolvere il problema.

Iniziamo quindi con il definire la cefalea, che è una malattia che si manifesta principalmente come dolore alla testa; sempre secondo l’OMS l’emicrania è tra le prime 20 problematiche sanitarie in grado di peggiorare sensibile della qualità della vita, a causa delle sue caratteristiche invalidanti. Per curare efficacemente un mal di testa è indispensabile innanzi tutto una diagnosi specifica della tipologia, al fine di intervenire in modo corretto con farmaci od altri approcci terapeutici mirati.

Classificazione delle cefalee

La classificazione fatta dalla International Headache Society è al momento considerata il riferimento ufficiale per distinguere i diversi tipi di cefalea ed emicrania, classificati sulla base dei sintomi.

Si distinguono innanzi tutto

  1. cefalee primarie (senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa)
  2. cefalee secondarie (conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore, …)

Tra le cefalee primarie distinguiamo poi:

  1. Emicrania,
  2. Cefalea muscolo-tensiva
  3. Cefalea a Grappolo
  4. Altre Cefalee

Tipi di mal di testa: Localizzazione del dolore (foto originale: http://www.flickr.com/photos/seeminglee/2042839190/)

La cefalea colpisce in modo prevalente le donne, fino a 2-3 volte di più rispetto agli uomini; per quanto riguarda le differenze di razza si rileva che in Europa è più diffusa la cefalea di tipo tensivo, rispetto per esempio ad Asia ed Africa.

Emicrania Cefalea tensiva Cefalea a grappolo
Famigliarità SI NO Raramente
Femmine:Maschi 3:1 2:1 1:4
Dolore Pulsante Gravativo-costrittivo Trafittivo
Sede Unilaterale Bilaterale Unilaterale sull’occhio
Intensità Medio-forte Medio-lieve Forte
Durata 4-72 ore 30 minuti-7 giorni 15-180 minuti
Periodicità Variabile Variabile Ricorrenza nei periodi a grappolo, gli attacchi si concentrano in alcune ore del giorno o della notte.
Aggravamento con attività di routine SI NO NO
Altri sintomi Peggioramento da luce e/o rumori, nausea e/o vomito Peggioramento da luce o rumori, nausea lieve nella forma cronica Lacrimazione, rimpicciolimento pupilla, congestione nasale e naso che cola

Emicrania

L’emicrania è un disturbo ricorrente la cui durata cade di norma nell’intervallo fra le 4 e le 72 ore (3 giorni); è più diffuso nel sesso femminile ed in genere si manifesta nell’età giovane-adulta.

I sintomi dell’emicrania sono:

  • dolore di norma pulsante su un unico lato, che peggiora con la normale attività fisica associata ai movimenti quotidiani,
  • nausea,
  • vomito,
  • fastidio indotto da suoni o luce.

La diagnosi di emicrania viene fatta sulla base di 5 criteri che devono essere tutti soddisfatti:

  1. A meno di trattamento il mal di testa dura da 4 a 72 ore,
  2. Si presenta con almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • Presenza su un solo lato della testa,
    • dolore pulsante,
    • intensità da moderata a severa,
    • peggioramento con le normali attività di routine (chinarsi, fare le scale, fare piccoli sforzi, …)
  3. Presenza di nausea/vomito o disturbo dato da luce/rumori,
  4. I sintomi non possono essere ricondotti ad altre malattie,
  5. Devono essere stati vissuti almeno 5 attacchi caratterizzati dai criteri 1 e 3.

Esistono alcuni sintomi che possono preannunciare l’imminente arrivo di un attacco di emicrania, ossia:

  • Sintomi eccitatori
    • irritabilità,
    • iperattività,
    • insonnia,
    • euforia,
    • sbadigli,
    • sete
  • Sintomi inibitori
    • affaticamento,
    • stanchezza,
    • debolezza,
    • depressione,
    • difficoltà di concentrazione.

Diversi sono invece i fattori considerati possibili scatenanti l’attacco di emicrania:

  • Fattori ambientali:
    • Vento,
    • temperature eccessive in entrambi i sensi,
    • variazioni del tempo,
    • pioggia,
    • cambiamento di stagione,
    • altitudine,
    • esposizione al sole,
    • rumori,
    • odori intensi,
    • fumo di sigaretta
  • Fattori Alimentari:
    • Alcool,
    • insaccati,
    • carne pretrattata (cefalea da hot dog),
    • peperoni,
    • carni, sughi e zuppe in scatola,
    • patatine,
    • condimenti e spezie (cefalea da ristorante cinese)
    • formaggi stagionati,
    • fegato,
    • yogurt,
    • fichi,
    • banane,
    • agrumi, aceto,
    • The,
    • caffè,
    • bibite con caffeina,
    • aspartame,
  • Fattori Emotivi:
    • emozioni,
    • stress,
    • rilassamento dopo un periodo stancante
  • Fattori ormonali:
  • Farmaci:
    • Nitroglicerina
    • Reserpina,
    • Fenfluramina,
    • Estrogeni,
  • Altro:
    • Insonnia,
    • Eccesso di sonno,
    • Ipoglicemia,
    • Fatica fisica,
    • Febbre,
    • Viaggi,
    • Alterazioni nell’assunzione dei pasti (ritardo o salto di un pasto per esempio).

La conoscenza di questi fattori di rischio, uniti alla propria esperienza passata, sono un ottimo strumento di prevenzione da nuovi attacchi di emicrania.

Cefalea tensiva (o muscolo tensiva)

La cefalea di tipo tensivo è senza dubbio la forma di mal di testa più comune e diffusa, in forma episodica o cronica. Gli attacchi possono durare da pochi minuti a diversi giorni ed il dolore viene descritto come gravativo-costrittivo, di intensità lieve o moderata, localizzata su entrambi i lati della testa distribuendosi come una fascia o come un casco.

E’ abbastanza semplice distinguere la cefalea tensiva dall’emicrania perchè in questo caso

  • l’attività fisica non peggiora i sintomi,
  • raramente sono presenti, e solo eventualmente in forma lieve, nausea e/o vomito.

I fattori che possono scatenare l’attacco sono:

Questa forma di mal di testa è classificabile anche in base alla frequenza di comparsa,

  • si considera non frequente un totale di circa 12 giorni l’anno,
  • si considera frequente se colpisce tra i 12 ed i 179 giorni l’anno,
  • si considera cronica se colpisce per almeno 180 giorni l’anno.

I criteri diagnostici per una corretta individuazione della cefalea tensiva episodica prevedono:

  • La cefalea dura da 30 minuti a 7 giorni,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Invece la cefalea tensiva cronica prevede che:

  • Sia presente per più di 15 giorni al mese per almeno 3 mesi,
  • Abbia durata di almeno diverse ore,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea severa e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Nel caso di pazienti colpiti da forme croniche si osserva un drastico peggioramento della qualità di vita, oltre ad un consumo rilevante di analgesici.

Cefalea cronica

La cefalea muscolo tensiva cronica è diagnosticata quando il mal di testa è pressochè quoridiano, benchè l’intensità sia lieve o moderata ma comunque in grado di interferire con la vita del paziente colpito; è spesso legata ad una depressione di fondo, che dev’essere risolta per riuscire a limitare gli attacchi.

Spesso questo tipo di mal di testa prende anche il nome di cefalea da abuso di farmaci, in quanto causata dalla continua assunzione di antidolorifici per trovare sollievo dal dolore; queste forme sono per loro stessa natura piuttosto difficili da trattare e richiedono l’intervento di un centro anticefalea.

Cefalea a grappolo

E’ una forma di mal di testa che colpisce prevalentemente il sesso maschile (dal 70% al 90% dei casi) e si presenta sia in forma episodica che cronica: il nome deriva dall’osservazione che gli attacchi si presentano in periodi attivi (grappoli) alternati a periodi privi di mal di testa. Sulla base di questi periodi si distingue la cefalea a grappolo episodica (attacchi concentrati in periodi lunghi tra 7 giorni ed 1 anno, con periodi di pausa di almeno 14 giorni) e la cefalea a grappolo cronica (periodi di almeno 1 anno o con sospensioni inferiori ai 14 giorni).

Un attacco è caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • un’elevata severità del dolore,
  • che compare molto rapidamente,
  • con una durata compresa tra i 15 minuti e le 3 ore,
  • ma spesso più volte al giorno; nei periodi attivi si possono contare da 1 a 3 attacchi al giorno, spesso di notte.
  • Il dolore si concentra su un unico lato della testa, di norma attorno all’occhio,
  • lacrimazione,
  • ostruzione nasale,
  • rimpicciolimento delle pupille (miosi),
  • sudorazione in viso,
  • naso che cola.

Il paziente colpito da cefalea a grappolo manifesta irrequietezza ed incapacità di stare fermo; in alcuni casi l’attacco può essere scatenato da fattori esterni come alcool, stress od eventi stressanti, sonno, …

Cefalee secondarie

Una cefalea secondaria è un mal di testa causato da un’altra malattia preesistente e che quindi scompare con la cura di quest’ultima, per esempio:

  • trauma cranico o cervicale,
  • disturbi vascolari cranici o cervicali,
  • infezione,
  • disturbo psichiatrico,
  • nevralgie,
  • ictus,
  • emorragie cerebrali,
  • tumore,

I sintomi che fungono da campanello d’allarme, spia cioè di problematiche che possono mettere a rischio la vita del paziente, sono:

  • Il paziente lamenta “la cefalea più forte della mia vita”,
  • cefalea violenta comparsa per la prima volta dopo i 40 anni,
  • segni neurologici,
  • aura prolungata (sensazioni estremamente spiacevoli che precedono un attacco di emicrania, come disturbi del linguaggio, fastidio dalla luce, difficoltà visive, …),
  • febbre,
  • cefalea persistente o frequente in gravidanza,
  • modificazioni del comportamento,
  • precedente trauma cranico,
  • cefalea in pazienti malati di tumore o HIV,
  • peggioramento di un mal di testa preesistente,
  • comparsa dopo sforzi fisici come un colpo di tosse od uno starnuto.

Altre cefalee

Mal di testa e stress

Lo stress è il fattore scatenante diagnosticato con maggior frequenza, può essere fisico o emotivo, “buono” o “cattivo”, ma è ormai è una componente imprescindibile della vita moderna.

Gli eventi che provocano lo stress emotivo sono in grado di scatenare l’emicrania. Si ritiene che chi soffre di emicrania abbia reazioni emotive più accentuate e reagisca velocemente alle situazioni di stress. Nei periodi di stress emotivo vengono rilasciate diverse sostanze chimiche che causano cambiamenti a livello vascolare, provocando l’emicrania. Gli attacchi sono quindi più frequenti nei periodi di maggiore stress. Tra i fattori collegati allo stress ricordiamo l’ansia, la preoccupazione, lo shock, la depressione, l’agitazione e l’affaticamento mentale. Anche reprimere le emozioni può far peggiorare l’emicrania, e la tensione muscolare causata dalle situazioni stressanti può rendere il mal di testa ancora più doloroso. Dopo un periodo stressante si può avere un periodo in cui ci si sente giù di morale che, a sua volta, è in grado di scatenare l’emicrania: si tratta di una delle possibili cause di quei mal di testa che si ripresentano puntuali solo durante il fine settimana.

Lo stress è anche un fattore importante per quanto riguarda la cefalea tensiva. La cefalea tensiva episodica può essere connessa a situazioni specifiche di maggiore preoccupazione, ansia o depressione e di solito può essere alleviata eliminando o evitando la situazione stressante oppure ricorrendo a farmaci da banco. Lo stress cronico e ripetuto, invece, può causare episodi di cefalea tensiva cronici, che si verificano a cadenza quotidiana o quasi. Il mal di testa è generalizzato (normalmente è distribuito come una fascia intorno al capo) e spesso è accompagnato da disturbi del sonno. Per combatterlo si può cercare di diminuire lo stress, ricorrere alla psicoterapia, al biofeedback, alle tecniche comportamentali e ai farmaci antidepressivi, sempre sotto la supervisione del proprio medico.

È impossibile evitare completamente lo stress, ma se si impara a gestirlo si potranno diminuire gli episodi di mal di testa.

Mal di testa e gravidanza

Nell’80 percento circa delle donne incinte che soffrono di mal di testa gli attacchi cessano prima della fine del terzo mese e non si ripresentano fino al momento del parto. Si ritiene che questo fatto sia causato dalla stabilizzazione ormonale.

Durante la gravidanza è consigliabile non fare uso di farmaci, a meno che siano assolutamente indispensabili. Prima di usare qualsiasi tipo di farmaco contro il mal di testa, vi consigliamo di consultare il medico. Durante la gravidanza si possono rivelare efficaci i programmi terapeutici non farmacologici.

Tumore al cervello

In rari casi il mal di testa è provocato da un tumore al cervello. Il mal di testa può essere uno dei primi sintomi del tumore al cervello, oppure può comparire in fase più avanzata, a seconda della collocazione del tumore. L’aumento progressivo e inesorabile del dolore oppure il cambiamento improvviso delle caratteristiche del mal di testa dovrebbero mettere in allerta il medico. La maggior parte dei tumori al cervello, comunque, è accompagnata, oltre che dal mal di testa, anche da altri sintomi neurologici, come le convulsioni, il cambiamento della personalità o la debolezza generalizzata.

Si dovrebbe sempre indagare sugli episodi di mal di testa da sforzo, ad esempio quelli che iniziano dopo aver corso, tossito, starnutito o essere andati in bagno, per escludere la presenza di un tumore al cervello.

Bruxismo

Molte persone hanno l’abitudine di digrignare i denti, durante il giorno o durante la notte, e non si rendono conto di quello che stanno facendo. Questo disturbo, detto bruxismo, può essere provocato da una malocclusione dentale, dallo stress o dalla preoccupazione eccessiva. L’eccessiva attività muscolare a volte dà origine a spasmi muscolari e al mal di testa che, nella maggior parte dei casi, viene classificato come cefalea tensiva. Il dentista spesso è in grado di alleviare i sintomi, applicando un piccolo apparecchio all’arcata superiore, che dovrete indossare solo durante il sonno. In determinati casi possono rivelarsi utili i farmaci, la ginnastica, il biofeedback e altre tecniche di riduzione dello stress.

Negli ultimi anni, l’aumento della consapevolezza che i dolori del volto e il mal di testa possono essere causati da problemi dentali ha permesso a molte persone di trarre benefici da cure dentistiche appropriate.

Mal di testa del weekend

Chi soffre di emicrania e nel fine settimana riferisce episodi di mal di testa provocati dall’eccessivo numero di ore di sonno, dovrebbe cercare di svegliarsi sempre alla stessa ora, sia nel fine settimana sia nei giorni feriali, e di mantenere un ritmo sonno-veglia regolare per tutta la settimana. Inoltre è fondamentale che chi soffre di emicrania dorma a sufficienza, perché l’affaticamento eccessivo può essere un fattore scatenante del mal di testa: l’affaticamento, in realtà, è il fattore scatenante più comune dell’emicrania.

Caffè e mal di testa

Se si cessa improvvisamente di fare uso di caffè, si può verificare una vasodilatazione improvvisa e un mal di testa da astinenza da caffeina. La caffeina è anche uno stimolante, quindi ci si può sentire giù quando il suo effetto cessa. Questo tipo di mal di testa è molto frequente tra i consumatori assidui di caffè. Uno dei fattori che contribuiscono alla comparsa del mal di testa solo nei fine settimana o durante le vacanze è l’astinenza da caffè: se una persona di solito consuma grandi quantità di sostanze contenenti caffeina nei giorni feriali, una cefalea da rebound o mal di testa da astinenza si può verificare durante i fine settimana o le vacanze, quando tali quantità non vengono consumate. Il meccanismo che causa il dolore probabilmente è dovuto alla vasodilatazione delle arterie che irrorano il cervello. Il mal di testa può essere continuo e generalizzato e durare per intere settimane. Per diminuire la gravità del mal di testa da astinenza è possibile diminuire con gradualità il consumo di prodotti che contengono caffeina.

Mal di testa e allergie

La relazione tra le allergie e il mal di testa è tuttora controversa. Molti pazienti affetti da emicrania attribuiscono le loro reazioni a determinati alimenti a un disturbo di tipo allergico, nella maggior parte dei casi però non hanno ragione. La stragrande maggioranza degli alimenti connessi all’emicrania contiene aminoacidi vasoattivi o neuroattivi, come la tiramina, la dopamina la feniletilamina o il glutammato monosodico, che sono in grado di scatenare l’emicrania: non si tratta quindi di una reazione allergica.

Il sistema nervoso dei pazienti affetti da emicrania, che è più sensibile del normale, favorisce l’insorgenza di attacchi provocati da determinati odori, profumi o condizioni di illuminazione. Quando c’è una vera allergia a un composto presente nell’aria, i tessuti nasali o respiratori reagiscono perché i globuli bianchi vengono coinvolti nel processo infiammatorio che scatena l’allergia; vengono rilasciate sostanze chimiche che provocano la congestione nasale, il naso che cola e gli starnuti, che di solito vengono classificati come rinite allergica.

Le ricerche condotte sui pazienti affetti da emicrania per valutare le anomalie del sistema immunitario e dei globuli bianchi responsabili delle infezioni non hanno dimostrato alcuna connessione tra l’allergia e l’emicrania, tuttavia chi soffre di emicrania ha maggiori probabilità di soffrire anche di allergie e di asma. Il denominatore comune di questi tre disturbi è il ruolo svolto dai processi infiammatori.

Alcune persone soffrono di problemi respiratori o allergie stagionali che causano in tutto o in parte il mal di testa da sinusite o da “naso chiuso”. Gli esami e i test diagnostici sono in grado di isolare questi problemi nella maggior parte dei pazienti e di contribuire nello specifico alla loro risoluzione.

In alcuni casi i pazienti affetti da emicrania o da altri tipi di mal di testa possono soffrire di mal di testa collegato a disturbi allergici. La reazione allergica può aggravare il mal di testa o l’emicrania normale, oppure può aumentare il numero degli episodi.

Alcune persone che soffrono di emicrania possono presentare i sintomi della congestione nasale o della sinusite durante gli attacchi di emicrania: questi episodi non devono essere scambiati per mal di testa da sinusite né per sinusite, ma devono essere diagnosticati e curati come emicrania.

Mal di testa da abuso di farmaci

Gli analgesici sono farmaci con o senza obbligo di ricetta usati per alleviare diversi tipi di dolore, tra cui quello causato dall’emicrania e da altre forme di mal di testa. Se vengono usati tutti i giorni o quasi, gli analgesici sono in grado di provocare direttamente il mal di testa. Possono diminuire l’intensità del dolore per alcune ore, però si ritiene che alimentino il sistema di percezione del dolore in modo tale da provocare mal di testa cronici. Il mal di testa da abuso di farmaci (MOH, “medication overuse headache”) può assomigliare alla cefalea tensiva e consistere in un dolore sordo, oppure può assomigliare all’emicrania ed essere più forte. Quando si abusa di analgesici, gli altri farmaci usati per prevenire o curare il mal di testa potrebbero non essere efficaci. Il mal di testa da abuso di farmaci può essere provocato da diversi analgesici, ma è più probabile che sia scatenato dai prodotti contenenti caffeina o butalbital.

Finché non si interrompe l’assunzione dei farmaci il mal di testa cronico con ogni probabilità continuerà a colpire indisturbato. Di solito, quando si interrompe l’assunzione degli analgesici, il mal di testa può peggiorare per alcuni giorni e il paziente può presentare sintomi come la nausea e il vomito. Tuttavia, dopo un periodo variabile dai tre ai cinque giorni o più, i sintomi iniziano a regredire. Per diminuire il ricorso agli analgesici sarà necessario intraprendere una terapia preventiva. Per i pazienti più perseveranti il mal di testa migliorerà gradualmente quando i farmaci più appropriati inizieranno a fare effetto. La maggior parte dei pazienti può interrompere l’uso degli analgesici a domicilio sotto la supervisione del proprio medico, ma per alcuni l’interruzione del farmaco può rivelarsi difficile, rendendo così necessario il ricovero in ospedale.

Se in passato avete abusato di analgesici siete maggiormente a rischio di ricadute, cioè probabilmente abuserete di analgesici anche in futuro. I farmaci come l’ergotamina, i triptani, gli oppiacei e i barbiturici non dovrebbero essere usati per più di dieci giorni al mese, mentre gli analgesici comuni non dovrebbero essere usati per più di quindici giorni al mese: osservando questi limiti, i pazienti riusciranno a diminuire il rischio di mal di testa da abuso di farmaci.

Mal di testa benigni connessi all’attività sessuale

Il mal di testa può essere collegato all’attività sessuale e soprattutto all’orgasmo. I mal di testa di questo tipo possono essere distinti in due categorie:

  1. nella prima il mal di testa è provocato dalle contrazioni dei muscoli del capo e del collo, dovute all’eccitazione del rapporto.
  2. La seconda categoria raggruppa i mal di testa di origine vascolare, cioè quei mal di testa molto intensi e gravi che di solito si verificano immediatamente prima dell’orgasmo. Sono anche definiti “mal di testa da orgasmo” o “cefalea da orgasmo”.

In alcuni casi, il mal di testa è provocato dall’aumento della pressione sanguigna, perché i vasi sanguigni si dilatano. Il mal di testa di solito non è collegato al maggiore o minore sforzo fisico connesso al rapporto. Il dolore può essere localizzato nella zona degli occhi o intorno agli occhi; normalmente dura per alcuni minuti, ma può durare anche per ore e di solito peggiora con il movimento. Nella maggior parte dei casi questi episodi sono da imputare a una cefalea da orgasmo “benigna”, tuttavia si dovrebbe indagare per escludere la possibilità di disturbi organici.

Il mal di testa connesso all’orgasmo, infatti, potrebbe essere il sintomo di un’emorragia cerebrale (sanguinamento all’interno del cervello o intorno al cervello), di un infarto o di un tumore. Se è accompagnato dal torcicollo potrebbe essere sintomo di emorragia all’interno del liquido spinale. Il mal di testa benigno da orgasmo colpisce con maggior frequenza gli uomini e tende a presentarsi nelle persone che soffrono di emicrania.

Fonti:

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Enzoscampia

    Salve allora a me e una settimana ke ho mal di testa il fatto e ke mi fa male anke l’occhio sinistro che cosa e

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere cefalea tensiva, ma dopo una settimana è decisamente ora di approfondire con il medico.

  2. Silver

    Buonasera,
    mi trovo per caso su questa pagina ed ho voluto scrivere per un consulto. Cercherò di essere breve.
    Qualche giorno fa, siamo stati con la mia ragazza al centro benessere una mezza giornata. Successivamente, la sera, intorno alle 23.30, mi ha avvertito che mentre faceva le sopracciglia, è stata assaltata da un improvviso mal di testa (mi ha descritto che il dolore è arrivato come uno schiocco di dita) oppressivo, precisamente al centro del cranio, e descritto “come non ne ho mai avuti”..allertati, ci siamo preoccupati di capire se avesse altri sintomi e direi fortunatamente nulla, se non chè il mal di testa non le permetteva nemmeno di alzarsi. Subito ha preso un oki per vedere se, calmasse, e difatti 3/4 d’ora dopo è leggermente calmato. Per passare totalmente ci sono volute 24 ore, ed ancora a 48 e +, avverte dei fastidi, come delle fitte improvvise. Non sono mio malgrado riuscito ad individuare un profilo tra i sopra descritti, cosa potrebbe essere stato? E’ consigliabile una visita da un neurologo, oppure evitiamo di “allarmarci”(la situazione è anche fin troppo calma dal primo momento). Spero in una vostra risposta, Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il dolore è stato severo farei almeno il punto con il medico curante, è bene non sottovalutare questi sintomi (anche se fortunatamente spesso non si tratta di nulla di pericoloso). Forse una cefalea severa ma, mi raccomando, ne parli con il medico.

    2. silver

      Capito…lei mi ha appena detto che ha un leggero fastidio nonostante l’oki..come un senso di pesantezza “come se avessi un libro sulla testa” mi ha commentato..e sembra che si allevia quando è a letto. Non mi sembra molto tranquillizzante…

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Una cefalea tensiva potrebbe spiegare questi ultimi sintomi ma se i fastidi e gli episodi di mal di testa persistono parlatene con il vostro medico.saluti

  3. Sara

    É da una settimana che mi fa male la testa ma non in un punto preciso un po’ in tutta a volte mi viene anche da vomitare e non so come fare mi passa solamente quando mangio…… cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica; non si spaventi, probabilmente è solo una forte cefalea, ma va tassativamente verificato con il medico.

      Può rivolgersi oggi alla guardia medica.

  4. Anonimo

    Ciao , e da circa una settimana che ho un mal ti testa da tutte le parti non tanto forte ma a volte ci sono davvero delle fitte assurde . Mi sono iniziate dopo esser stata nella stessa posizione per ore con il telefono in mano .premetto che ho 13 anni e sono una ragazza parecchio paranoica quindi penso sempre al peggio. Non è che potrebbe essere qualcosa di grave ? Non ho avuto ne perdita di vista ne vomito ne nausea . Vorrei davvero un consiglio . Spero che mi rispodiate al più presto . Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Niente di grave, è di origine muscolare, perché i muscoli sono stati in tensione, sotto sforzo per tanto tempo, per cui ora deve aspettare che si rilassino un pò; se non dovesse migliorare nei prossimi giorni senta il medico per un’eventuale terapia.

    2. Anonimo

      Grazie mille per avermi risposto , sono un Po più tranquilla . Sono obbligata a fare una visita di controllo oppure no ?Non è che una settimana e tanto? Ad esempio proprio sento il mal di testa un po più forte . Scusi tanto ripeto di nuovo sono paranoica quindi vorrei essere un po’ più informata. La ringrazio ancora tanto per la sua attenzione . Grazie ancora

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, anche se probabilmente si tratta di cefalea tensiva è opportuno comunque parlarne con il suo medico, anche per farsi suggerire una eventuale terapia. saluti

  5. Max

    Buonasera,
    qualche giorno fa ho avuto un fortissimo mal di testa che coinvolgeva in particolar modo entrambi gli occhi e la parte inferiore della fronte. Non ho mai avuto un mal di testa di questa entità, la sensibilità ai rumori e ai suoni è aumentata improvvisamente ed il dolore insopportabile al punto da portarmi a vomitare ripetutamente. Tutto era cominciato con uno strano appannamento alla vista (vedevo un frammento luminoso muoversi nell’occhio), durato circa mezz’ora. Il giorno seguente stavo decisamente meglio, ma ogni tanto si ripresenta il dolore agli occhi e uno strano senso di pressione nelle orecchie. Ho 23 anni, non ho avuto raffreddore nè febbre, quindi mi è sembrato un po’ strano tutto ciò. Grazie per l’attenzione.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere un pò di sinusite, o cefalea di altro tipo; dati i sintomi verificherei appena possibile col medico, non trascuri comunque la situazione.

  6. sasy

    buongiorno ho da giorni un mal di testa al lato sinistra maggiormente e nausea ma sbatte fino a nn essere attenta in cui che faccio e ho anche tachicardia e premetto che nn sn per niente ansiosa e ne paurosa vi ringrazio in anticipo cordiali saluti

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere un episodio persistente di emicrania, ma data la durata e la presenza anche di nausea e tachicardia è consigliabile farsi valutare dal suo medico per decidere se occorre fare qualche controllo o una terapia mirata.saluti

    2. Anonimo

      Bn sera e da stamattina che ho un dolore di testa in alto a destra,un dolore che va e viene non ho preso nessun medicina. Ma che puo essere??

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cefalea, emicrania, … se è un dolore strano, che non ha mai provato, è comunque consigliabile il parere del medico.

  7. Anonimo

    Da un paio di giorni ho maldetto testa che va e viene…specialmente ieri sera mi ha dato fastidio con alcune fitte e formicolii la fronte e la parte superiore degli occhi…a volte questi formicolii li ho anche sulle tempie. Cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cefalea/emicrania, probabilmente, ma verifichi con il medico (soprattutto se non ne avesse mai sofferto).

  8. Desy

    Salve a tutti spero possiate darmi una risposta. Soffro molto spesso di improvvisi mal di testa forti e soffro anche di nevralgia, non mi sono mai controllata perché credevo che non era nulla di ché. Oggi prima di alzarmi dal letto intorno alle 12 ho avvertito questo fastidio alla testa come una pressione molto forte in entrambi i lati più un dolore pazzesco alla cervicale. Quando mi sono alzata o avuto un offuscamento della vista nell’occhio destro che anche quest’ultimo mi capita molto spesso come se vedessi delle onde e non riesco a vedere lucido è un dolore molto fastidioso che mi porta a sdraiarmi per forza o a chiudere gli occhi.. Sono le 14.25 e il dolore ancora c’è in entrambe le tempie sento pressione e ho sensi di nausea ogni tanto, in più un dolore anche al naso come se si stappasse non so se sono chiara. Cosa devo fare? Premetto che ho 21 anni sono anche mamma e sto vivendo una situazione di stress e nervosismo. Il mio compagno mi ha detto di andare in ospedale perché questo dolore agli occhi dice che è dovuta alla pressione e che non devo giocarci sopra. Cosa mi consigliate? Ne soffro molto spesso e nessuno mi capisce. Ma solo io so il dolore che mi porta ed è molto fastidioso :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile segnalarlo al medico per approfondire; probabilmente si tratta di emicrania/cefalea, ma serve escludere altre cause e soprattutto serve una diagnosi certa per poter impostare una terapia (eventualmente preventiva, se capita spesso).

    2. Desy

      Provvederó allora a segnalarlo al mio dottore. Ma è qualcosa di preoccupante? Dato che si manifestano molti eventi?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sembrerebbe una situazione da stress, ma per saperne di più serve indagare col medico.

    4. Anonimo

      Si esatto più tardi sicuramente andrò al pronto soccorso perché il dolore persiste e oggi è più forte ancora nella parte centrale della fronte.. E non posso nemmeno abbassare la testa che mi fa un male cane! Troppo fastidioso. Ho paura che sia qualcosa di più grande rispetto a un emicrania/cefalea 😥

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare a cause gravi, ma è sicuramente da indagare.

    6. Desy

      Grazie mille siete stati gentilissimi. Andrò in fondo per capire qual’è la causa .

  9. Dafne

    Buonasera..spero possiate darmi qualche idea di quello che sto vivendo in questi giorni. Dalla scorsa domenica ha un forte mal di testa alla parte destra. Ho provato a prendere anche un oki, ma senza grandi risultati. Non so se può influire, ma antecedentemente ho avuto un forte raffreddore, con dolori sparsi in tutto il corpo (Ora passati). Vi ringrazio per il tempo.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se non ne ha mai sofferto prima, potrebbe essere una sinusite, causata dal forte raffreddore pregresso, oppure trattarsi di altra forma di cefalea/emicrania, dipende anche dalle caratteristiche del dolore, e andrebbe valutato con visita medica.

  10. caterina

    Salve sono una ragazza di 32 anni, un paio di mesi fa e nell’ultimo mese ho avuto dei disturbi alla vista seguiti da forte mal di testa, provo a spiegarle bene i sintomi, inizialmente vedo dalla parte sinistra del campo visivo una sfera che brilla, piano piano si ingrandisce e diventa una specie di “C” con il contorno che brilla e si muove e nella parte interna della c la vista è offuscata, questa “C” si allarga sempre di più fino a scomparire dopo un tempo che varia dai 5 ai 30-40 minuti e inizia subito dopo un forte mal di testa, nausea e fischi nelle orecchie. è molto fastidioso… non sono mai andata dal dottore perchè pensavo che è solo un calo di pressione però adesso comincio a preoccuparmi. Non ho problemi di salute noti.
    Ringrazio per la disponibilità. caterina

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe trattarsi di emicrania in quanto alcune forme possono essere precedute da alterazioni del campo visivo, ma deve comunque parlarne con il suo medico. saluti

  11. michela

    buona sera dottore sto facendo una cura di laroxil 5 goce sera e 5 gocce e 5 gocce al pomeriggio alprazolam come ero prima sto molto meglio ma avvolte mi sento la testa indurita e cambio di umore giorni che sto meglio e giorni che sono senza forza non ho voglia di fare nulla con una tristezza ho rm al cervello e tronco negativa tac cefalea tensia visita neurologa ansia con cefalea e come se penso la stessa cosa .1 voglio sapere quanto tempo i vuole x stabilirmi e se mi stabiliro con questi sbalzi di umore ? 2quanto tempo posso continuare questa cura?3 o paura che posso essere poi dipendente3 voglio un consiglio da lei un parere di quello che posso avere e 4quello che posso fare se ci sono farmi x ristabilizzare il mio umore o5 se questa cura che faccio serve anche a questo grazie x la sua gentilezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Risolverà, ma possono servire diversi mesi, serve un po’ di pazienza e per quanto possibile ottimismo.
      2. Tutto il tempo necessario, a giudizio del medico.
      3. In questi casi si sceglie il male minore; la dipendenza la si risolve, in ogni caso.
      4. Sport.
      5. Sì (Laroxil).

    2. michela

      grazie dottore che mi a dato delle spiegazioni,sono piu contenta mi ha sollevato il morale che tutto va al suo posto dio la benedica .buona giornata

  12. Anonimo

    Salve dottore è da 5 6 giorni che soffro di mal di testa continui che a volte si sviluppano tra la parte superiore del naso e a volte anche nelle tempie. Sono un rgazzo molto ansioso e ipocondriaco. Questo mal di stesta non e sempore presente durante la giornata ma va e viene.. Siccome come ho detto prima sono un ragazzo molto ansioso e ipocondriaco ho pensato ad una meningite, ma non ho sintomi come febbre e rigidità del collo.. Non so a che cosa sono dovuti questi frequenti mal di tetsa.. Lei cosa ne pensa dottore? Ho 18 anni. La ringrazio molto per una risposta
    Buona giornata e buon lavoro.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sembrerebbe una semplice cefalea, se è molto invalidante ne parlerei col medico per inquadrare il tipo di cefalea stessa e la relativa terapia.

  13. Laura

    Salve,

    da circa un mese sento un dolore oculare e alle tempie quando uso il mio smartphone. specialmente di sera. sono preoccupata perche ho sempre lavorato in ufficio e con pc e smartphone e non mi era mai successo. il dolore è forte. Porto gia gli occhiali, sono sia miope che astigmatica. Gli occhi non sono rossi e non lacrimano. Solo la testa, tempie e quello che credo sia “nervo ottico”.
    La ringrazio in anticipo per l aiuto che potrà darmi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo tiene con la mano o fra spalla e viso?
      In ogni caso raccomando di segnalarlo al medico.

  14. francesco

    buona sera dottore vorrei un consiglio sto facendo una cura da 2 mesi per cefalea tensiva e ansia prendo le gocce 5 mattina e 5 pomeriggio di alprazolam e 5 goce sera laroxil adesso io ho diminuito le gocce 4 mattina 4 pomeriggio la sera sempre 5 li ho diminuite di testa mia siccome a 3 giorni che ho mal di testa 1 puo essere stato causato dal diminuire le gocce 2 sono stata anche un po stressata puo influire anche ?3 cosa mi consiglia di riprenderle 5 come mi aveva prescritto il neurologo 4 io il laroxil li prendo con un bicchiere abbondante di acqua con le gocce fanno lo stesso effetto grazie buona serata

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non deve modificare la terapia autonomamente, perchè in questi casi anche una goccia può apportare modifiche all’efficacia della terapia, soprattutto se è stata stressata ne ha a maggior ragione bisogno, per cui tornerei alla dose prescritta dal neurologo.

  15. matteo

    salve dottore, è circa 8 giorni che ho un lieve, ma continuo mal di testa leggero, ho provato con antidolorifici, ma sembrano non funzionare. il mal di testa eè situato nella parte alta frontale.. mi sono apparse anche delle occhiaie nere… per il resto non mi sento male, solo un po di debolezza.. potrebbe essere cefalea o altro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, assolutamente possibile, ma dopo 8 giorni è ora di verificare.

  16. Jessica

    Buongiorno, ho un fortissimo mal di testa situato nella parte superiore destra quando ho aperto gli occhi ieri mattina mi è subito preso questo dolore ho preso la tachipirina ma non ha fatto assolutamente nulla… il dolore peggiora nel momento in cui starnutisco o mi abbasso, in poche parole quando muovo la testa… potete aiutarmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cefalea tensiva, emicrania, sinusite, … è comunque raccomandabile un parere del medico.

  17. Anonimo

    Salve dottore,
    ormai ho sempre un mal di testa cronico (da più di 30 giorni) accompagnato da un’eccessiva stanchezza già dal mattino e anche sintomi come formicolii e brividi sul corpo. Il dolore non smette, non aumenta, non migliora da così tanto tempo… è come un bruciore continuo alla parte alta della testa,,, è sempre lì e non smette mai. Ho preso tachipirina, tachiflu, moment, buscofen ma non fanno effetto. Vi chiedo se sono sintomi preoccupanti, oppure come devo agire. Il mio medico mi ha dato magnesio ma non ha fatto effetto… mi sento anche molto nervosa e un po’ giù di morale. Mi può aiutare a capire? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando è stata visitata dal medico?

      Non è necessariamente un problema grave, ma chiaramente va diagnosticato.

    2. Anonimo

      Due settimane fa… il bruciore è tanto forte soprattutto in alto nella parte sinistra della testa

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È ora di tornare dal medico per rifare il punto della situazione.

    4. Anonimo

      Secondo lei cosa può essere? cosa potrei fare? sto cominciando a preoccuparmi molto

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non sappiamo cosa ipotizzare, è una cefalea che va caratterizzata per capirne la natura.

  18. Paola

    Salve dottori,
    volevo chiedervi cosa può scatenare un mal di testa che dura da settimane senza smettere d’intensità. Mi sento di avere 2 coltelli che spingono sopra ai due lati della testa… come un dito che preme preme e non smette mai. Questo dolore è molto forte e poi arriva anche fino alla fronte, dietro, e non trovo pace.
    Mi potete dare un consiglio?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe trattarsi di cefalea tensiva, ma ne esistono diverse forme ed è bene valutare la situazione direttamente col medico.

    2. Paola

      La ringrazio per la risposta. Ma è possibile che una cefalea tensiva duri più di 20 giorni consecutivi? non passa mai

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È possibile, soffre di problemi cervicali? Tensione muscolare, contratture? Spesso non si sa nemmeno di avere questo tipo di problemi.

    4. Paola

      che io sappia no…non ho mai sofferto di cervicali, però da qualche giorno sento dei fastidi/dolori molto leggeri nella parte bassa del collo. Ipotizzo che sia tensione nervosa dopo un periodo molto difficile che ho dovuto affrontare ultimamente… non me ne rendo conto di essere agitata ma forse sto somatizzando il dispiacere e il brutto periodo che mi è capitato. Potrebbe essere?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, assolutamente plausibile, ma va verificato con il medico.

  19. salvo92

    salve…e da un paio di giorni che ho un gran mal di testa e la sera dopo le 20:30 mi sale la febbre fino a 38..dopo un paio di ore poi scende da sola senza prendere nessun medicinale…ho avuto il raffreddore un paio di settimane fa ma adesso non più…a cosa può essere correlata questa febbre solo la sera e questo mal di testa poi che mi perseguita tutto il giorno? ora la storia va avanti da giorni…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente ora di fare il punto con il medico, per capire se sia una forma virale particolarmente ostica o altro.

  20. Francesca

    Salve… è da quasi un mese ormai che ho un forte mal di testa che non smette nemmeno con antidolorifici. Mi sveglio la mattina con una forte debolezza alle gambe e con un mal di testa che non passa nel corso della giornata… ho notato da qualche giorno che i capillari dell’occhio sinistro sono tanto rossi e mi brucia anche un po l’occhio. Mi sento tanto debole e stanca anche durante il corso della giornata. Il dolore alla testa è localizzato nella parte alta sinistra e anche nella parte dietro, ma dopo un po di ore che continua ad esserci mi fa male anche tutta la testa. Mi ritrovo a scrivere un parere in questo forum perché il mio medico ha un po sottovalutato la cosa dicendo che “passerà”, però io non riesco ad essere serena, perché non vedo miglioramenti. All’inizio di questo malessere avevo anche brividi e un pochino di febbre. Ora la febbre non c’è più ma persistono tutti questi sintomi. Grazie dell’ascolto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere cefalea tensiva, ma al suo posto valuterei forse una visita neurologica per una diagnosi certa.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensarlo, ma va sicuramente verificato con un medico.

    3. Francesca

      E la stanchezza eccessiva da cosa può essere dovuta? Perché dormirei tutto il giorno e la testa fa molto male…

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere lo stress, ma va comunque verificato con il medico.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.

Ho preso atto del Disclaimer e dell'Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 del Codice privacy