Mal di testa, cefalea ed emicrania: sintomi per riconoscerle

Ultimo Aggiornamento: 2001 giorni

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Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 46% della popolazione ha sofferto di almeno un episodio di cefalea tensiva ed almeno il 10% di emicrania; di tutti questi pazienti che hanno sofferto di una qualche forma di mal di testa ben il 50% non si sono mai rivolti ad un medico, ma tutti hanno assunto farmaci più o meno utili per risolvere il problema.

Iniziamo quindi con il definire la cefalea, che è una malattia che si manifesta principalmente come dolore alla testa; sempre secondo l’OMS l’emicrania è tra le prime 20 problematiche sanitarie in grado di peggiorare sensibile della qualità della vita, a causa delle sue caratteristiche invalidanti. Per curare efficacemente un mal di testa è indispensabile innanzi tutto una diagnosi specifica della tipologia, al fine di intervenire in modo corretto con farmaci od altri approcci terapeutici mirati.

Classificazione delle cefalee

La classificazione fatta dalla International Headache Society è al momento considerata il riferimento ufficiale per distinguere i diversi tipi di cefalea ed emicrania, classificati sulla base dei sintomi.

Si distinguono innanzi tutto

  1. cefalee primarie (senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa)
  2. cefalee secondarie (conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore, …)

Tra le cefalee primarie distinguiamo poi:

  1. Emicrania,
  2. Cefalea muscolo-tensiva
  3. Cefalea a Grappolo
  4. Altre Cefalee

Tipi di mal di testa: Localizzazione del dolore (foto originale: http://www.flickr.com/photos/seeminglee/2042839190/)

La cefalea colpisce in modo prevalente le donne, fino a 2-3 volte di più rispetto agli uomini; per quanto riguarda le differenze di razza si rileva che in Europa è più diffusa la cefalea di tipo tensivo, rispetto per esempio ad Asia ed Africa.

Emicrania Cefalea tensiva Cefalea a grappolo
Famigliarità SI NO Raramente
Femmine:Maschi 3:1 2:1 1:4
Dolore Pulsante Gravativo-costrittivo Trafittivo
Sede Unilaterale Bilaterale Unilaterale sull’occhio
Intensità Medio-forte Medio-lieve Forte
Durata 4-72 ore 30 minuti-7 giorni 15-180 minuti
Periodicità Variabile Variabile Ricorrenza nei periodi a grappolo, gli attacchi si concentrano in alcune ore del giorno o della notte.
Aggravamento con attività di routine SI NO NO
Altri sintomi Peggioramento da luce e/o rumori, nausea e/o vomito Peggioramento da luce o rumori, nausea lieve nella forma cronica Lacrimazione, rimpicciolimento pupilla, congestione nasale e naso che cola

Emicrania

L’emicrania è un disturbo ricorrente la cui durata cade di norma nell’intervallo fra le 4 e le 72 ore (3 giorni); è più diffuso nel sesso femminile ed in genere si manifesta nell’età giovane-adulta.

I sintomi dell’emicrania sono:

  • dolore di norma pulsante su un unico lato, che peggiora con la normale attività fisica associata ai movimenti quotidiani,
  • nausea,
  • vomito,
  • fastidio indotto da suoni o luce.

La diagnosi di emicrania viene fatta sulla base di 5 criteri che devono essere tutti soddisfatti:

  1. A meno di trattamento il mal di testa dura da 4 a 72 ore,
  2. Si presenta con almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • Presenza su un solo lato della testa,
    • dolore pulsante,
    • intensità da moderata a severa,
    • peggioramento con le normali attività di routine (chinarsi, fare le scale, fare piccoli sforzi, …)
  3. Presenza di nausea/vomito o disturbo dato da luce/rumori,
  4. I sintomi non possono essere ricondotti ad altre malattie,
  5. Devono essere stati vissuti almeno 5 attacchi caratterizzati dai criteri 1 e 3.

Esistono alcuni sintomi che possono preannunciare l’imminente arrivo di un attacco di emicrania, ossia:

  • Sintomi eccitatori
    • irritabilità,
    • iperattività,
    • insonnia,
    • euforia,
    • sbadigli,
    • sete
  • Sintomi inibitori
    • affaticamento,
    • stanchezza,
    • debolezza,
    • depressione,
    • difficoltà di concentrazione.

Diversi sono invece i fattori considerati possibili scatenanti l’attacco di emicrania:

  • Fattori ambientali:
    • Vento,
    • temperature eccessive in entrambi i sensi,
    • variazioni del tempo,
    • pioggia,
    • cambiamento di stagione,
    • altitudine,
    • esposizione al sole,
    • rumori,
    • odori intensi,
    • fumo di sigaretta
  • Fattori Alimentari:
    • Alcool,
    • insaccati,
    • carne pretrattata (cefalea da hot dog),
    • peperoni,
    • carni, sughi e zuppe in scatola,
    • patatine,
    • condimenti e spezie (cefalea da ristorante cinese)
    • formaggi stagionati,
    • fegato,
    • yogurt,
    • fichi,
    • banane,
    • agrumi, aceto,
    • The,
    • caffè,
    • bibite con caffeina,
    • aspartame,
  • Fattori Emotivi:
    • emozioni,
    • stress,
    • rilassamento dopo un periodo stancante
  • Fattori ormonali:
  • Farmaci:
    • Nitroglicerina
    • Reserpina,
    • Fenfluramina,
    • Estrogeni,
  • Altro:
    • Insonnia,
    • Eccesso di sonno,
    • Ipoglicemia,
    • Fatica fisica,
    • Febbre,
    • Viaggi,
    • Alterazioni nell’assunzione dei pasti (ritardo o salto di un pasto per esempio).

La conoscenza di questi fattori di rischio, uniti alla propria esperienza passata, sono un ottimo strumento di prevenzione da nuovi attacchi di emicrania.

Cefalea tensiva (o muscolo tensiva)

La cefalea di tipo tensivo è senza dubbio la forma di mal di testa più comune e diffusa, in forma episodica o cronica. Gli attacchi possono durare da pochi minuti a diversi giorni ed il dolore viene descritto come gravativo-costrittivo, di intensità lieve o moderata, localizzata su entrambi i lati della testa distribuendosi come una fascia o come un casco.

E’ abbastanza semplice distinguere la cefalea tensiva dall’emicrania perchè in questo caso

  • l’attività fisica non peggiora i sintomi,
  • raramente sono presenti, e solo eventualmente in forma lieve, nausea e/o vomito.

I fattori che possono scatenare l’attacco sono:

Questa forma di mal di testa è classificabile anche in base alla frequenza di comparsa,

  • si considera non frequente un totale di circa 12 giorni l’anno,
  • si considera frequente se colpisce tra i 12 ed i 179 giorni l’anno,
  • si considera cronica se colpisce per almeno 180 giorni l’anno.

I criteri diagnostici per una corretta individuazione della cefalea tensiva episodica prevedono:

  • La cefalea dura da 30 minuti a 7 giorni,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Invece la cefalea tensiva cronica prevede che:

  • Sia presente per più di 15 giorni al mese per almeno 3 mesi,
  • Abbia durata di almeno diverse ore,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea severa e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Nel caso di pazienti colpiti da forme croniche si osserva un drastico peggioramento della qualità di vita, oltre ad un consumo rilevante di analgesici.

Cefalea cronica

La cefalea muscolo tensiva cronica è diagnosticata quando il mal di testa è pressochè quoridiano, benchè l’intensità sia lieve o moderata ma comunque in grado di interferire con la vita del paziente colpito; è spesso legata ad una depressione di fondo, che dev’essere risolta per riuscire a limitare gli attacchi.

Spesso questo tipo di mal di testa prende anche il nome di cefalea da abuso di farmaci, in quanto causata dalla continua assunzione di antidolorifici per trovare sollievo dal dolore; queste forme sono per loro stessa natura piuttosto difficili da trattare e richiedono l’intervento di un centro anticefalea.

Cefalea a grappolo

E’ una forma di mal di testa che colpisce prevalentemente il sesso maschile (dal 70% al 90% dei casi) e si presenta sia in forma episodica che cronica: il nome deriva dall’osservazione che gli attacchi si presentano in periodi attivi (grappoli) alternati a periodi privi di mal di testa. Sulla base di questi periodi si distingue la cefalea a grappolo episodica (attacchi concentrati in periodi lunghi tra 7 giorni ed 1 anno, con periodi di pausa di almeno 14 giorni) e la cefalea a grappolo cronica (periodi di almeno 1 anno o con sospensioni inferiori ai 14 giorni).

Un attacco è caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • un’elevata severità del dolore,
  • che compare molto rapidamente,
  • con una durata compresa tra i 15 minuti e le 3 ore,
  • ma spesso più volte al giorno; nei periodi attivi si possono contare da 1 a 3 attacchi al giorno, spesso di notte.
  • Il dolore si concentra su un unico lato della testa, di norma attorno all’occhio,
  • lacrimazione,
  • ostruzione nasale,
  • rimpicciolimento delle pupille (miosi),
  • sudorazione in viso,
  • naso che cola.

Il paziente colpito da cefalea a grappolo manifesta irrequietezza ed incapacità di stare fermo; in alcuni casi l’attacco può essere scatenato da fattori esterni come alcool, stress od eventi stressanti, sonno, …

Cefalee secondarie

Una cefalea secondaria è un mal di testa causato da un’altra malattia preesistente e che quindi scompare con la cura di quest’ultima, per esempio:

  • trauma cranico o cervicale,
  • disturbi vascolari cranici o cervicali,
  • infezione,
  • disturbo psichiatrico,
  • nevralgie,
  • ictus,
  • emorragie cerebrali,
  • tumore,

I sintomi che fungono da campanello d’allarme, spia cioè di problematiche che possono mettere a rischio la vita del paziente, sono:

  • Il paziente lamenta “la cefalea più forte della mia vita”,
  • cefalea violenta comparsa per la prima volta dopo i 40 anni,
  • segni neurologici,
  • aura prolungata (sensazioni estremamente spiacevoli che precedono un attacco di emicrania, come disturbi del linguaggio, fastidio dalla luce, difficoltà visive, …),
  • febbre,
  • cefalea persistente o frequente in gravidanza,
  • modificazioni del comportamento,
  • precedente trauma cranico,
  • cefalea in pazienti malati di tumore o HIV,
  • peggioramento di un mal di testa preesistente,
  • comparsa dopo sforzi fisici come un colpo di tosse od uno starnuto.

Altre cefalee

Mal di testa e stress

Lo stress è il fattore scatenante diagnosticato con maggior frequenza, può essere fisico o emotivo, “buono” o “cattivo”, ma è ormai è una componente imprescindibile della vita moderna.

Gli eventi che provocano lo stress emotivo sono in grado di scatenare l’emicrania. Si ritiene che chi soffre di emicrania abbia reazioni emotive più accentuate e reagisca velocemente alle situazioni di stress. Nei periodi di stress emotivo vengono rilasciate diverse sostanze chimiche che causano cambiamenti a livello vascolare, provocando l’emicrania. Gli attacchi sono quindi più frequenti nei periodi di maggiore stress. Tra i fattori collegati allo stress ricordiamo l’ansia, la preoccupazione, lo shock, la depressione, l’agitazione e l’affaticamento mentale. Anche reprimere le emozioni può far peggiorare l’emicrania, e la tensione muscolare causata dalle situazioni stressanti può rendere il mal di testa ancora più doloroso. Dopo un periodo stressante si può avere un periodo in cui ci si sente giù di morale che, a sua volta, è in grado di scatenare l’emicrania: si tratta di una delle possibili cause di quei mal di testa che si ripresentano puntuali solo durante il fine settimana.

Lo stress è anche un fattore importante per quanto riguarda la cefalea tensiva. La cefalea tensiva episodica può essere connessa a situazioni specifiche di maggiore preoccupazione, ansia o depressione e di solito può essere alleviata eliminando o evitando la situazione stressante oppure ricorrendo a farmaci da banco. Lo stress cronico e ripetuto, invece, può causare episodi di cefalea tensiva cronici, che si verificano a cadenza quotidiana o quasi. Il mal di testa è generalizzato (normalmente è distribuito come una fascia intorno al capo) e spesso è accompagnato da disturbi del sonno. Per combatterlo si può cercare di diminuire lo stress, ricorrere alla psicoterapia, al biofeedback, alle tecniche comportamentali e ai farmaci antidepressivi, sempre sotto la supervisione del proprio medico.

È impossibile evitare completamente lo stress, ma se si impara a gestirlo si potranno diminuire gli episodi di mal di testa.

Mal di testa e gravidanza

Nell’80 percento circa delle donne incinte che soffrono di mal di testa gli attacchi cessano prima della fine del terzo mese e non si ripresentano fino al momento del parto. Si ritiene che questo fatto sia causato dalla stabilizzazione ormonale.

Durante la gravidanza è consigliabile non fare uso di farmaci, a meno che siano assolutamente indispensabili. Prima di usare qualsiasi tipo di farmaco contro il mal di testa, vi consigliamo di consultare il medico. Durante la gravidanza si possono rivelare efficaci i programmi terapeutici non farmacologici.

Tumore al cervello

In rari casi il mal di testa è provocato da un tumore al cervello. Il mal di testa può essere uno dei primi sintomi del tumore al cervello, oppure può comparire in fase più avanzata, a seconda della collocazione del tumore. L’aumento progressivo e inesorabile del dolore oppure il cambiamento improvviso delle caratteristiche del mal di testa dovrebbero mettere in allerta il medico. La maggior parte dei tumori al cervello, comunque, è accompagnata, oltre che dal mal di testa, anche da altri sintomi neurologici, come le convulsioni, il cambiamento della personalità o la debolezza generalizzata.

Si dovrebbe sempre indagare sugli episodi di mal di testa da sforzo, ad esempio quelli che iniziano dopo aver corso, tossito, starnutito o essere andati in bagno, per escludere la presenza di un tumore al cervello.

Bruxismo

Molte persone hanno l’abitudine di digrignare i denti, durante il giorno o durante la notte, e non si rendono conto di quello che stanno facendo. Questo disturbo, detto bruxismo, può essere provocato da una malocclusione dentale, dallo stress o dalla preoccupazione eccessiva. L’eccessiva attività muscolare a volte dà origine a spasmi muscolari e al mal di testa che, nella maggior parte dei casi, viene classificato come cefalea tensiva. Il dentista spesso è in grado di alleviare i sintomi, applicando un piccolo apparecchio all’arcata superiore, che dovrete indossare solo durante il sonno. In determinati casi possono rivelarsi utili i farmaci, la ginnastica, il biofeedback e altre tecniche di riduzione dello stress.

Negli ultimi anni, l’aumento della consapevolezza che i dolori del volto e il mal di testa possono essere causati da problemi dentali ha permesso a molte persone di trarre benefici da cure dentistiche appropriate.

Mal di testa del weekend

Chi soffre di emicrania e nel fine settimana riferisce episodi di mal di testa provocati dall’eccessivo numero di ore di sonno, dovrebbe cercare di svegliarsi sempre alla stessa ora, sia nel fine settimana sia nei giorni feriali, e di mantenere un ritmo sonno-veglia regolare per tutta la settimana. Inoltre è fondamentale che chi soffre di emicrania dorma a sufficienza, perché l’affaticamento eccessivo può essere un fattore scatenante del mal di testa: l’affaticamento, in realtà, è il fattore scatenante più comune dell’emicrania.

Caffè e mal di testa

Se si cessa improvvisamente di fare uso di caffè, si può verificare una vasodilatazione improvvisa e un mal di testa da astinenza da caffeina. La caffeina è anche uno stimolante, quindi ci si può sentire giù quando il suo effetto cessa. Questo tipo di mal di testa è molto frequente tra i consumatori assidui di caffè. Uno dei fattori che contribuiscono alla comparsa del mal di testa solo nei fine settimana o durante le vacanze è l’astinenza da caffè: se una persona di solito consuma grandi quantità di sostanze contenenti caffeina nei giorni feriali, una cefalea da rebound o mal di testa da astinenza si può verificare durante i fine settimana o le vacanze, quando tali quantità non vengono consumate. Il meccanismo che causa il dolore probabilmente è dovuto alla vasodilatazione delle arterie che irrorano il cervello. Il mal di testa può essere continuo e generalizzato e durare per intere settimane. Per diminuire la gravità del mal di testa da astinenza è possibile diminuire con gradualità il consumo di prodotti che contengono caffeina.

Mal di testa e allergie

La relazione tra le allergie e il mal di testa è tuttora controversa. Molti pazienti affetti da emicrania attribuiscono le loro reazioni a determinati alimenti a un disturbo di tipo allergico, nella maggior parte dei casi però non hanno ragione. La stragrande maggioranza degli alimenti connessi all’emicrania contiene aminoacidi vasoattivi o neuroattivi, come la tiramina, la dopamina la feniletilamina o il glutammato monosodico, che sono in grado di scatenare l’emicrania: non si tratta quindi di una reazione allergica.

Il sistema nervoso dei pazienti affetti da emicrania, che è più sensibile del normale, favorisce l’insorgenza di attacchi provocati da determinati odori, profumi o condizioni di illuminazione. Quando c’è una vera allergia a un composto presente nell’aria, i tessuti nasali o respiratori reagiscono perché i globuli bianchi vengono coinvolti nel processo infiammatorio che scatena l’allergia; vengono rilasciate sostanze chimiche che provocano la congestione nasale, il naso che cola e gli starnuti, che di solito vengono classificati come rinite allergica.

Le ricerche condotte sui pazienti affetti da emicrania per valutare le anomalie del sistema immunitario e dei globuli bianchi responsabili delle infezioni non hanno dimostrato alcuna connessione tra l’allergia e l’emicrania, tuttavia chi soffre di emicrania ha maggiori probabilità di soffrire anche di allergie e di asma. Il denominatore comune di questi tre disturbi è il ruolo svolto dai processi infiammatori.

Alcune persone soffrono di problemi respiratori o allergie stagionali che causano in tutto o in parte il mal di testa da sinusite o da “naso chiuso”. Gli esami e i test diagnostici sono in grado di isolare questi problemi nella maggior parte dei pazienti e di contribuire nello specifico alla loro risoluzione.

In alcuni casi i pazienti affetti da emicrania o da altri tipi di mal di testa possono soffrire di mal di testa collegato a disturbi allergici. La reazione allergica può aggravare il mal di testa o l’emicrania normale, oppure può aumentare il numero degli episodi.

Alcune persone che soffrono di emicrania possono presentare i sintomi della congestione nasale o della sinusite durante gli attacchi di emicrania: questi episodi non devono essere scambiati per mal di testa da sinusite né per sinusite, ma devono essere diagnosticati e curati come emicrania.

Mal di testa da abuso di farmaci

Gli analgesici sono farmaci con o senza obbligo di ricetta usati per alleviare diversi tipi di dolore, tra cui quello causato dall’emicrania e da altre forme di mal di testa. Se vengono usati tutti i giorni o quasi, gli analgesici sono in grado di provocare direttamente il mal di testa. Possono diminuire l’intensità del dolore per alcune ore, però si ritiene che alimentino il sistema di percezione del dolore in modo tale da provocare mal di testa cronici. Il mal di testa da abuso di farmaci (MOH, “medication overuse headache”) può assomigliare alla cefalea tensiva e consistere in un dolore sordo, oppure può assomigliare all’emicrania ed essere più forte. Quando si abusa di analgesici, gli altri farmaci usati per prevenire o curare il mal di testa potrebbero non essere efficaci. Il mal di testa da abuso di farmaci può essere provocato da diversi analgesici, ma è più probabile che sia scatenato dai prodotti contenenti caffeina o butalbital.

Finché non si interrompe l’assunzione dei farmaci il mal di testa cronico con ogni probabilità continuerà a colpire indisturbato. Di solito, quando si interrompe l’assunzione degli analgesici, il mal di testa può peggiorare per alcuni giorni e il paziente può presentare sintomi come la nausea e il vomito. Tuttavia, dopo un periodo variabile dai tre ai cinque giorni o più, i sintomi iniziano a regredire. Per diminuire il ricorso agli analgesici sarà necessario intraprendere una terapia preventiva. Per i pazienti più perseveranti il mal di testa migliorerà gradualmente quando i farmaci più appropriati inizieranno a fare effetto. La maggior parte dei pazienti può interrompere l’uso degli analgesici a domicilio sotto la supervisione del proprio medico, ma per alcuni l’interruzione del farmaco può rivelarsi difficile, rendendo così necessario il ricovero in ospedale.

Se in passato avete abusato di analgesici siete maggiormente a rischio di ricadute, cioè probabilmente abuserete di analgesici anche in futuro. I farmaci come l’ergotamina, i triptani, gli oppiacei e i barbiturici non dovrebbero essere usati per più di dieci giorni al mese, mentre gli analgesici comuni non dovrebbero essere usati per più di quindici giorni al mese: osservando questi limiti, i pazienti riusciranno a diminuire il rischio di mal di testa da abuso di farmaci.

Mal di testa benigni connessi all’attività sessuale

Il mal di testa può essere collegato all’attività sessuale e soprattutto all’orgasmo. I mal di testa di questo tipo possono essere distinti in due categorie:

  1. nella prima il mal di testa è provocato dalle contrazioni dei muscoli del capo e del collo, dovute all’eccitazione del rapporto.
  2. La seconda categoria raggruppa i mal di testa di origine vascolare, cioè quei mal di testa molto intensi e gravi che di solito si verificano immediatamente prima dell’orgasmo. Sono anche definiti “mal di testa da orgasmo” o “cefalea da orgasmo”.

In alcuni casi, il mal di testa è provocato dall’aumento della pressione sanguigna, perché i vasi sanguigni si dilatano. Il mal di testa di solito non è collegato al maggiore o minore sforzo fisico connesso al rapporto. Il dolore può essere localizzato nella zona degli occhi o intorno agli occhi; normalmente dura per alcuni minuti, ma può durare anche per ore e di solito peggiora con il movimento. Nella maggior parte dei casi questi episodi sono da imputare a una cefalea da orgasmo “benigna”, tuttavia si dovrebbe indagare per escludere la possibilità di disturbi organici.

Il mal di testa connesso all’orgasmo, infatti, potrebbe essere il sintomo di un’emorragia cerebrale (sanguinamento all’interno del cervello o intorno al cervello), di un infarto o di un tumore. Se è accompagnato dal torcicollo potrebbe essere sintomo di emorragia all’interno del liquido spinale. Il mal di testa benigno da orgasmo colpisce con maggior frequenza gli uomini e tende a presentarsi nelle persone che soffrono di emicrania.

Fonti:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. gina

    Gentile dottore,ho sintomi influenzali ma nn febbre,il naso e’apparentemente libero ma ho la tosse e quando tossisco ho delle fitte alla testa…ritiene che possa essere catarro fermo l qualcosa d grave invece?ho 30 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare a qualcosa di grave, ma per una diagnosi esatta è opportuna una visita medica.

  2. femmina

    Buongiorno dottore sono la ragazza che le ️a scritto l’altra volta le volevo dire che con il MAL di testa va meglio cioè c’è lo di meno ma per il fatto dello sbandento peggiora sempre di più o aspettato a scriverle perché volevo vedere se c’erano miglioramenti ma nulla io ora le vorrei chiedere cosa dovrei fare grazie mille mi scusi per il tempo che le sto prendendo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A questo punto non posso che consigliare una visita medica.

  3. Giacomo, 17 anni

    Salve dottore, io soffro di mal di testa per episodi che possono arrivare anche a 4 in una sola settimana.. Soltanto che non riesco a capire di quale tipo sia.
    1) A volte mi sveglio la mattina con i muscoli del collo tesi per 10 minuti circa, a volte con la palpebra destra leggermente abbassata e un po’ di raffreddore, cui segue un mal di testa forte e graduale in intensità su tutta la fronte nel corso della giornata.

    2)Altre volte invece mi sveglio regolarmente, ma oggi per esempio nel pomeriggio il mal di testa è improvvisamente partito dai muscoli del collo che quasi mi sentivo infiammati, per poi essersi esteso anche a tutta la fronte e agli occhi, che sentivo di stropicciare. Un riposo a letto di ben 4 ore me lo ha fatto passare, altrimenti avrei usato un’aspirina che me lo avrebbe curato, ma non posso andare a “botta” di aspirine, scusi l’abbassamento del tono..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere cefalea tensiva, ma raccomando una visita neurologica.

  4. vincenza

    Salve dottore io o questi sintomi bruciore dietro la testa parte alta se tocco la cute mi fa male anche se sposso i capelli premetto k è un periodo stressatisimo e che mi passo la piastra sempre tutto i giorni da anni ormai…
    O avuto un periodo di depressione e ansia il mio dottore dice k dipende da questo lei cosa dice potrebbe essere tuomore o altro ?? Questo sintomo va a viene ma quando viene dura giorni la ringrazio anticipatamente

  5. Caterina

    Salve dottore, soffro di mal di testa sin dall’età dell’infanzia; la colpa era principalmente addossata a sinusite. Adesso ho 20 anni e dopo un periodo di tranquillità, è un anno circa che il mal di testa è tornato a farsi sentire, più frequente che mai. Ha una durata circa di 3 o 4 giorni a settimana, si allevia per uno o due giorni e poi ricomincia. Sono una persona particolarmente emotiva e ansiosa quindi ho sempre pensato che le cause dell’insorgenza siano queste, ma adesso ha iniziato a “farsi sentire” in qualsiasi periodo della mia vita o qualunque momento della giornata, come se le cause fossero molte di più. Leggendo anche le sue informazioni presuppongo che sia emicrania, lei sa dirmi qualcosa in più che mi possa chiarire le idee? La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando una visita neurologica, servirà a formulare una diagnosi precisa e con questa impostare una terapia preventiva volta a ridurre la frequenza degli episodi.

      Nel mio piccolo rimango a disposizione.

  6. fabio

    dottore buon giorno è circa 9 giorni che ho degli attacchi di emicrania e mi partono dalla tempia destra lentamente in crescendo fino sopra l’occhio e dietro l’orecchio all’inizio mi veniva dopo circa un ora dal pranzo e dura circa un ora poi ho notato che stando al pc anche per poco mi tornava ma per poco tempo ma da qualche giorno mi viene anche la mattina appena sveglio per circa 10-15 minuti e mi ritorna verso le 11e30 circa sempre per 10-15 minuti gradirei un suo parere mille grazie. .

    1. fabio

      per i primi giorni non ho preso niente poi ho provato con oki ma non mi ha fatto niente e da ieri ho iniziato con aulin ed è andato meglio ma un suo suggerimento sarebbe gradito.e ieri per la prima volta non ce lo avuto dopo pranzo ma dopo cena…volevo sapere come devo prendere l’aulin solo quando inizia il dolore o dopo i pasti a prescindere? altri sintomi non ne ho grazie ancora

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’antinfiammatorio in caso di mal di testa si prende ai primi sintomi, indipendentemente dai pasti, ma raccomando vivamente di fare domani il punto con il medico, se venisse confermata emicrania ci sono farmaci più specifici.

    3. fabio

      ho gia parlato con la mia dott ma non mi sembra molto preparata a riguardo se lei mi suggerisse dei farmaci ne parlo con la mia dott ancora grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita neurologica allora, non posso purtroppo prescrivere farmaci (e soprattutto adesso le serve una diagnosi esatta).

  7. Matteo

    salve dottore le scrivo in quanto anche io sono afflitto da mal di testa!
    adesso ho 22 anni ma anche quando ne avevo 10 ricordo che mi veniva spesso confronto i miei amici, adesso però e veramente fastidioso e mi stà rendendo la vita difficile, anche fare un semplice lavoro part time, e le persone mi giudicano come se io non ho voglia, anche se sotto c’è sempre questo problema, io posso dire con certezza che mi viene quando cambia stagione troppo velocemente da caldo a freddo, soprattutto mi viene se stò nel freddo e mi viene quando sono sotto stress, mi incomincia a fare male dietro la testa e poi l’occhio destro e dopo la fronte, mi vengono i sensi del vomito e la gola secca, mi passa solo prendendo un medicinale come la tachipirina e andando a letto minimo 3 ore.

    noto che molto spesso mi viene nel pomeriggio sulle 15 e fino le 20 non passa per nulla! molte volte rinuncio ad uscire ecc… anche il sabato sera o avere relazioni con persone per questo motivo cosa posso fare? gli esami generici che si fanno annualmente risultano sempre ok posso provare a fare qualcosa di non troppo costoso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita neurologica, cui può accedere anche con la mutua.

  8. Gina

    Salve dottore. Oggi ho avuto per 2 volte delle fitte abbastanza lunghe e dolorose dietro la nuca, soprattutto lato destro. Dopo mi lasciano un senso di dolore in quella zona.. Cosa potrebbe essere? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tensione muscolare, per esempio, ma lo verifichi anche con il medico.

  9. Marco

    Buonasera dottore, da 7-8 giorni, ogni giorno verso le 16-17 mi viene un mal di testa assolutamente sopportabile, ma invalidante per molte attività. Alcune sere è sparito in serata, altre fino al momento di dormire. La mattina non ce l’ho praticamente quasi mai. La prima volta ho preso anche un oki come ho sempre fatto nelle rare cefalee che mi venivano ogni tanto, con grande successo..ma sorprendentemente questa volta non è passato con il farmaco e quindi l’ho preso solo in quell’occasione ritenendolo solo dannoso. Cosa può essere? L’unica “novità” di recente è che da circa un mese sto seguendo una dieta ingrassante di 2100 kal giornaliere. Grazie

    1. Marco

      vorrei aggiungere che mi sento debole quando accade, sensazione di brividi come quando si ha la febbre e pesantezza del cranio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sintomi respiratori di qualche tipo (tosse, mal di gola, …)?

    3. Marco

      No, niente di ciò. Ho avuto l’influenza con bronchite verso Natale, passata in 10 giorni, ma quella mi viene ogni anno. Mi sento solo un peso in particolare sotto gli occhi e il pezzo di fronte sopra il naso, ho dolore anche dietro la testa ma non alla nuca o al collo, più su quasi al centro perfetto

    4. Marco

      No, mai, mentre mio fratello maggiore ne ha sofferto per molti anni. Dato che parla di sinusite, non so se c’entra qualcosa, ma da quell’influenza sotto Natale che Le dicevo, ho spesso al mattino molto muco nasale che devo espellere. Mi perdoni per non averlo citato alla Sua domanda precedente ma, essendomi ormai abituato, mi ero del tutto scordato. Oggi ce l’ho da 10 minuti dopo il risveglio il dolore, non è possibile vivere serenamente in questo modo.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indagherei in questo senso, potrebbe essere la causa; mi tenga al corrente.

    6. Marco

      Bene, lo farò al più presto e La terrò informata. Se posso permettermi ho un’ultima domanda, mi viene così: è possibile possa dipendere dai denti cariati? Sono in cura per due carie e non so se c’entri neanche questo ma ogni tanto mi si blocca il viso a sinistra, perde un po’ di sensibilità e lo sento ultra pesante, come se tirasse. Il dentista non mi ha saputo dire granchè a riguardo ma io ho sempre pensato fosse colpa dei denti..mica è tutto collegato e quindi qualcosa di grave?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quanto dura questa sensazione? È vista anche da chi le sta vicino, oppure è solo una sensazione?

    8. Marco

      Non penso possa essere vista perché visivamente se mi guardo allo specchio non vedo differenze. La durata può essere da alcuni minuti ad ore intere soprattutto vicino a fonti di calore. Come dicevo prima, visivamente non sembra nulla ma è come avere la guancia sinistra gonfissima come sensazione e sento poco il tatto. Una delle carie è al dente del giudizio inferiore sinistro e ho pensato fosse colpa sua.

  10. Marco

    Si, che attenuo quando capita con oki o moment. C’è da dire che quella carie me la porto avanti da quasi 3 anni. Purtroppo per lavoro viaggio molto e non ho tempo di fare più sedute di fila da un odontoiatra, di conseguenza si limitano a mettermi un po’ di pasta per coprire il buco e reggere il dolore. Temo sia arrivata troppo in profondità però e di aver fatto una stupidaggine…è possibile che una carie mi paralizzi il nervo permanentemente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbero esserci danni permanenti, ma la questione va sicuramente risolta per capire se la causa sia quella o se vada cercata altrove.

  11. Anonimo

    Buondì dottore sono la bellezza di 3 giorni che mi fa male la testa, ho preso tachipirina moment e altri. Niente da fare. Comincio a preoccuparmi. scusi dottore grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È decisamente ora di sentire il medico (attenzione, NON sto dicendo che sia grave).

    2. Anonimo

      Ahh mi scusi ancora se la sto stancando troppo; c’è una cosa che mi tormenta, non vorrei fossero neoplasie o cose simili. Comunq se non passa vado dal medico, come dice lei. Scusi veramente e grazie 1000

  12. Marco

    Salve dottore, sono un ragazzo di 19 anni, e soffro da un bel periodo (quasi 2 mesi) di un episodio alquanto singolare che accade, in un momento qualsiasi del giorno, non tutti i giorni. Ho un po’ d’ansia.
    Comunque il disturbo è una fitta potente che dura all’incirca 2/3 secondi e che scompare lasciandomi poi un’emicrania non tanto forte che sento dalla parte bassa della nuca fino alla cavità dell’occhio. Cosa può essere? La ringrazio.

    1. Marco

      Può variare. Però mi da fastidio, non ho mai ricorso ad antidolorifici. Comunque al massimo 1 oretta

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere emicrania, raccomando però di fare il punto con il medico.

  13. Anonimo

    Salve, é un paio di giorni consecutivi (prima accadeva qualche volta) che mi viene mal di testa (sopportabile senza usare medicinali) alla parte sinistra della testa…qualche volta parte dalla parte sinistra del collo,altre da dietro la testa…puó essere semplice emicrania? Ho 16 anni

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