Mal di testa, cefalea ed emicrania: sintomi per riconoscerle

Ultimo Aggiornamento: 2232 giorni

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 46% della popolazione ha sofferto di almeno un episodio di cefalea tensiva ed almeno il 10% di emicrania; di tutti questi pazienti che hanno sofferto di una qualche forma di mal di testa ben il 50% non si sono mai rivolti ad un medico, ma tutti hanno assunto farmaci più o meno utili per risolvere il problema.

Iniziamo quindi con il definire la cefalea, che è una malattia che si manifesta principalmente come dolore alla testa; sempre secondo l’OMS l’emicrania è tra le prime 20 problematiche sanitarie in grado di peggiorare sensibile della qualità della vita, a causa delle sue caratteristiche invalidanti. Per curare efficacemente un mal di testa è indispensabile innanzi tutto una diagnosi specifica della tipologia, al fine di intervenire in modo corretto con farmaci od altri approcci terapeutici mirati.

Classificazione delle cefalee

La classificazione fatta dalla International Headache Society è al momento considerata il riferimento ufficiale per distinguere i diversi tipi di cefalea ed emicrania, classificati sulla base dei sintomi.

Si distinguono innanzi tutto

  1. cefalee primarie (senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa)
  2. cefalee secondarie (conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore, …)

Tra le cefalee primarie distinguiamo poi:

  1. Emicrania,
  2. Cefalea muscolo-tensiva
  3. Cefalea a Grappolo
  4. Altre Cefalee

Tipi di mal di testa: Localizzazione del dolore (foto originale: http://www.flickr.com/photos/seeminglee/2042839190/)

La cefalea colpisce in modo prevalente le donne, fino a 2-3 volte di più rispetto agli uomini; per quanto riguarda le differenze di razza si rileva che in Europa è più diffusa la cefalea di tipo tensivo, rispetto per esempio ad Asia ed Africa.

Emicrania Cefalea tensiva Cefalea a grappolo
Famigliarità SI NO Raramente
Femmine:Maschi 3:1 2:1 1:4
Dolore Pulsante Gravativo-costrittivo Trafittivo
Sede Unilaterale Bilaterale Unilaterale sull’occhio
Intensità Medio-forte Medio-lieve Forte
Durata 4-72 ore 30 minuti-7 giorni 15-180 minuti
Periodicità Variabile Variabile Ricorrenza nei periodi a grappolo, gli attacchi si concentrano in alcune ore del giorno o della notte.
Aggravamento con attività di routine SI NO NO
Altri sintomi Peggioramento da luce e/o rumori, nausea e/o vomito Peggioramento da luce o rumori, nausea lieve nella forma cronica Lacrimazione, rimpicciolimento pupilla, congestione nasale e naso che cola

Emicrania

L’emicrania è un disturbo ricorrente la cui durata cade di norma nell’intervallo fra le 4 e le 72 ore (3 giorni); è più diffuso nel sesso femminile ed in genere si manifesta nell’età giovane-adulta.

I sintomi dell’emicrania sono:

  • dolore di norma pulsante su un unico lato, che peggiora con la normale attività fisica associata ai movimenti quotidiani,
  • nausea,
  • vomito,
  • fastidio indotto da suoni o luce.

La diagnosi di emicrania viene fatta sulla base di 5 criteri che devono essere tutti soddisfatti:

  1. A meno di trattamento il mal di testa dura da 4 a 72 ore,
  2. Si presenta con almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • Presenza su un solo lato della testa,
    • dolore pulsante,
    • intensità da moderata a severa,
    • peggioramento con le normali attività di routine (chinarsi, fare le scale, fare piccoli sforzi, …)
  3. Presenza di nausea/vomito o disturbo dato da luce/rumori,
  4. I sintomi non possono essere ricondotti ad altre malattie,
  5. Devono essere stati vissuti almeno 5 attacchi caratterizzati dai criteri 1 e 3.

Esistono alcuni sintomi che possono preannunciare l’imminente arrivo di un attacco di emicrania, ossia:

  • Sintomi eccitatori
    • irritabilità,
    • iperattività,
    • insonnia,
    • euforia,
    • sbadigli,
    • sete
  • Sintomi inibitori
    • affaticamento,
    • stanchezza,
    • debolezza,
    • depressione,
    • difficoltà di concentrazione.

Diversi sono invece i fattori considerati possibili scatenanti l’attacco di emicrania:

  • Fattori ambientali:
    • Vento,
    • temperature eccessive in entrambi i sensi,
    • variazioni del tempo,
    • pioggia,
    • cambiamento di stagione,
    • altitudine,
    • esposizione al sole,
    • rumori,
    • odori intensi,
    • fumo di sigaretta
  • Fattori Alimentari:
    • Alcool,
    • insaccati,
    • carne pretrattata (cefalea da hot dog),
    • peperoni,
    • carni, sughi e zuppe in scatola,
    • patatine,
    • condimenti e spezie (cefalea da ristorante cinese)
    • formaggi stagionati,
    • fegato,
    • yogurt,
    • fichi,
    • banane,
    • agrumi, aceto,
    • The,
    • caffè,
    • bibite con caffeina,
    • aspartame,
  • Fattori Emotivi:
    • emozioni,
    • stress,
    • rilassamento dopo un periodo stancante
  • Fattori ormonali:
  • Farmaci:
    • Nitroglicerina
    • Reserpina,
    • Fenfluramina,
    • Estrogeni,
  • Altro:
    • Insonnia,
    • Eccesso di sonno,
    • Ipoglicemia,
    • Fatica fisica,
    • Febbre,
    • Viaggi,
    • Alterazioni nell’assunzione dei pasti (ritardo o salto di un pasto per esempio).

La conoscenza di questi fattori di rischio, uniti alla propria esperienza passata, sono un ottimo strumento di prevenzione da nuovi attacchi di emicrania.

Cefalea tensiva (o muscolo tensiva)

La cefalea di tipo tensivo è senza dubbio la forma di mal di testa più comune e diffusa, in forma episodica o cronica. Gli attacchi possono durare da pochi minuti a diversi giorni ed il dolore viene descritto come gravativo-costrittivo, di intensità lieve o moderata, localizzata su entrambi i lati della testa distribuendosi come una fascia o come un casco.

E’ abbastanza semplice distinguere la cefalea tensiva dall’emicrania perchè in questo caso

  • l’attività fisica non peggiora i sintomi,
  • raramente sono presenti, e solo eventualmente in forma lieve, nausea e/o vomito.

I fattori che possono scatenare l’attacco sono:

Questa forma di mal di testa è classificabile anche in base alla frequenza di comparsa,

  • si considera non frequente un totale di circa 12 giorni l’anno,
  • si considera frequente se colpisce tra i 12 ed i 179 giorni l’anno,
  • si considera cronica se colpisce per almeno 180 giorni l’anno.

I criteri diagnostici per una corretta individuazione della cefalea tensiva episodica prevedono:

  • La cefalea dura da 30 minuti a 7 giorni,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Invece la cefalea tensiva cronica prevede che:

  • Sia presente per più di 15 giorni al mese per almeno 3 mesi,
  • Abbia durata di almeno diverse ore,
  • Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    • bilaterale,
    • non pulsante, ma gravativo-costruttivo,
    • intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane),
    • non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …)
  • Sono assenti nausea severa e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce.
  • Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa.

Nel caso di pazienti colpiti da forme croniche si osserva un drastico peggioramento della qualità di vita, oltre ad un consumo rilevante di analgesici.

Cefalea cronica

La cefalea muscolo tensiva cronica è diagnosticata quando il mal di testa è pressochè quoridiano, benchè l’intensità sia lieve o moderata ma comunque in grado di interferire con la vita del paziente colpito; è spesso legata ad una depressione di fondo, che dev’essere risolta per riuscire a limitare gli attacchi.

Spesso questo tipo di mal di testa prende anche il nome di cefalea da abuso di farmaci, in quanto causata dalla continua assunzione di antidolorifici per trovare sollievo dal dolore; queste forme sono per loro stessa natura piuttosto difficili da trattare e richiedono l’intervento di un centro anticefalea.

Cefalea a grappolo

E’ una forma di mal di testa che colpisce prevalentemente il sesso maschile (dal 70% al 90% dei casi) e si presenta sia in forma episodica che cronica: il nome deriva dall’osservazione che gli attacchi si presentano in periodi attivi (grappoli) alternati a periodi privi di mal di testa. Sulla base di questi periodi si distingue la cefalea a grappolo episodica (attacchi concentrati in periodi lunghi tra 7 giorni ed 1 anno, con periodi di pausa di almeno 14 giorni) e la cefalea a grappolo cronica (periodi di almeno 1 anno o con sospensioni inferiori ai 14 giorni).

Un attacco è caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • un’elevata severità del dolore,
  • che compare molto rapidamente,
  • con una durata compresa tra i 15 minuti e le 3 ore,
  • ma spesso più volte al giorno; nei periodi attivi si possono contare da 1 a 3 attacchi al giorno, spesso di notte.
  • Il dolore si concentra su un unico lato della testa, di norma attorno all’occhio,
  • lacrimazione,
  • ostruzione nasale,
  • rimpicciolimento delle pupille (miosi),
  • sudorazione in viso,
  • naso che cola.

Il paziente colpito da cefalea a grappolo manifesta irrequietezza ed incapacità di stare fermo; in alcuni casi l’attacco può essere scatenato da fattori esterni come alcool, stress od eventi stressanti, sonno, …

Cefalee secondarie

Una cefalea secondaria è un mal di testa causato da un’altra malattia preesistente e che quindi scompare con la cura di quest’ultima, per esempio:

  • trauma cranico o cervicale,
  • disturbi vascolari cranici o cervicali,
  • infezione,
  • disturbo psichiatrico,
  • nevralgie,
  • ictus,
  • emorragie cerebrali,
  • tumore,

I sintomi che fungono da campanello d’allarme, spia cioè di problematiche che possono mettere a rischio la vita del paziente, sono:

  • Il paziente lamenta “la cefalea più forte della mia vita”,
  • cefalea violenta comparsa per la prima volta dopo i 40 anni,
  • segni neurologici,
  • aura prolungata (sensazioni estremamente spiacevoli che precedono un attacco di emicrania, come disturbi del linguaggio, fastidio dalla luce, difficoltà visive, …),
  • febbre,
  • cefalea persistente o frequente in gravidanza,
  • modificazioni del comportamento,
  • precedente trauma cranico,
  • cefalea in pazienti malati di tumore o HIV,
  • peggioramento di un mal di testa preesistente,
  • comparsa dopo sforzi fisici come un colpo di tosse od uno starnuto.

Altre cefalee

Mal di testa e stress

Lo stress è il fattore scatenante diagnosticato con maggior frequenza, può essere fisico o emotivo, “buono” o “cattivo”, ma è ormai è una componente imprescindibile della vita moderna.

Gli eventi che provocano lo stress emotivo sono in grado di scatenare l’emicrania. Si ritiene che chi soffre di emicrania abbia reazioni emotive più accentuate e reagisca velocemente alle situazioni di stress. Nei periodi di stress emotivo vengono rilasciate diverse sostanze chimiche che causano cambiamenti a livello vascolare, provocando l’emicrania. Gli attacchi sono quindi più frequenti nei periodi di maggiore stress. Tra i fattori collegati allo stress ricordiamo l’ansia, la preoccupazione, lo shock, la depressione, l’agitazione e l’affaticamento mentale. Anche reprimere le emozioni può far peggiorare l’emicrania, e la tensione muscolare causata dalle situazioni stressanti può rendere il mal di testa ancora più doloroso. Dopo un periodo stressante si può avere un periodo in cui ci si sente giù di morale che, a sua volta, è in grado di scatenare l’emicrania: si tratta di una delle possibili cause di quei mal di testa che si ripresentano puntuali solo durante il fine settimana.

Lo stress è anche un fattore importante per quanto riguarda la cefalea tensiva. La cefalea tensiva episodica può essere connessa a situazioni specifiche di maggiore preoccupazione, ansia o depressione e di solito può essere alleviata eliminando o evitando la situazione stressante oppure ricorrendo a farmaci da banco. Lo stress cronico e ripetuto, invece, può causare episodi di cefalea tensiva cronici, che si verificano a cadenza quotidiana o quasi. Il mal di testa è generalizzato (normalmente è distribuito come una fascia intorno al capo) e spesso è accompagnato da disturbi del sonno. Per combatterlo si può cercare di diminuire lo stress, ricorrere alla psicoterapia, al biofeedback, alle tecniche comportamentali e ai farmaci antidepressivi, sempre sotto la supervisione del proprio medico.

È impossibile evitare completamente lo stress, ma se si impara a gestirlo si potranno diminuire gli episodi di mal di testa.

Mal di testa e gravidanza

Nell’80 percento circa delle donne incinte che soffrono di mal di testa gli attacchi cessano prima della fine del terzo mese e non si ripresentano fino al momento del parto. Si ritiene che questo fatto sia causato dalla stabilizzazione ormonale.

Durante la gravidanza è consigliabile non fare uso di farmaci, a meno che siano assolutamente indispensabili. Prima di usare qualsiasi tipo di farmaco contro il mal di testa, vi consigliamo di consultare il medico. Durante la gravidanza si possono rivelare efficaci i programmi terapeutici non farmacologici.

Tumore al cervello

In rari casi il mal di testa è provocato da un tumore al cervello. Il mal di testa può essere uno dei primi sintomi del tumore al cervello, oppure può comparire in fase più avanzata, a seconda della collocazione del tumore. L’aumento progressivo e inesorabile del dolore oppure il cambiamento improvviso delle caratteristiche del mal di testa dovrebbero mettere in allerta il medico. La maggior parte dei tumori al cervello, comunque, è accompagnata, oltre che dal mal di testa, anche da altri sintomi neurologici, come le convulsioni, il cambiamento della personalità o la debolezza generalizzata.

Si dovrebbe sempre indagare sugli episodi di mal di testa da sforzo, ad esempio quelli che iniziano dopo aver corso, tossito, starnutito o essere andati in bagno, per escludere la presenza di un tumore al cervello.

Bruxismo

Molte persone hanno l’abitudine di digrignare i denti, durante il giorno o durante la notte, e non si rendono conto di quello che stanno facendo. Questo disturbo, detto bruxismo, può essere provocato da una malocclusione dentale, dallo stress o dalla preoccupazione eccessiva. L’eccessiva attività muscolare a volte dà origine a spasmi muscolari e al mal di testa che, nella maggior parte dei casi, viene classificato come cefalea tensiva. Il dentista spesso è in grado di alleviare i sintomi, applicando un piccolo apparecchio all’arcata superiore, che dovrete indossare solo durante il sonno. In determinati casi possono rivelarsi utili i farmaci, la ginnastica, il biofeedback e altre tecniche di riduzione dello stress.

Negli ultimi anni, l’aumento della consapevolezza che i dolori del volto e il mal di testa possono essere causati da problemi dentali ha permesso a molte persone di trarre benefici da cure dentistiche appropriate.

Mal di testa del weekend

Chi soffre di emicrania e nel fine settimana riferisce episodi di mal di testa provocati dall’eccessivo numero di ore di sonno, dovrebbe cercare di svegliarsi sempre alla stessa ora, sia nel fine settimana sia nei giorni feriali, e di mantenere un ritmo sonno-veglia regolare per tutta la settimana. Inoltre è fondamentale che chi soffre di emicrania dorma a sufficienza, perché l’affaticamento eccessivo può essere un fattore scatenante del mal di testa: l’affaticamento, in realtà, è il fattore scatenante più comune dell’emicrania.

Caffè e mal di testa

Se si cessa improvvisamente di fare uso di caffè, si può verificare una vasodilatazione improvvisa e un mal di testa da astinenza da caffeina. La caffeina è anche uno stimolante, quindi ci si può sentire giù quando il suo effetto cessa. Questo tipo di mal di testa è molto frequente tra i consumatori assidui di caffè. Uno dei fattori che contribuiscono alla comparsa del mal di testa solo nei fine settimana o durante le vacanze è l’astinenza da caffè: se una persona di solito consuma grandi quantità di sostanze contenenti caffeina nei giorni feriali, una cefalea da rebound o mal di testa da astinenza si può verificare durante i fine settimana o le vacanze, quando tali quantità non vengono consumate. Il meccanismo che causa il dolore probabilmente è dovuto alla vasodilatazione delle arterie che irrorano il cervello. Il mal di testa può essere continuo e generalizzato e durare per intere settimane. Per diminuire la gravità del mal di testa da astinenza è possibile diminuire con gradualità il consumo di prodotti che contengono caffeina.

Mal di testa e allergie

La relazione tra le allergie e il mal di testa è tuttora controversa. Molti pazienti affetti da emicrania attribuiscono le loro reazioni a determinati alimenti a un disturbo di tipo allergico, nella maggior parte dei casi però non hanno ragione. La stragrande maggioranza degli alimenti connessi all’emicrania contiene aminoacidi vasoattivi o neuroattivi, come la tiramina, la dopamina la feniletilamina o il glutammato monosodico, che sono in grado di scatenare l’emicrania: non si tratta quindi di una reazione allergica.

Il sistema nervoso dei pazienti affetti da emicrania, che è più sensibile del normale, favorisce l’insorgenza di attacchi provocati da determinati odori, profumi o condizioni di illuminazione. Quando c’è una vera allergia a un composto presente nell’aria, i tessuti nasali o respiratori reagiscono perché i globuli bianchi vengono coinvolti nel processo infiammatorio che scatena l’allergia; vengono rilasciate sostanze chimiche che provocano la congestione nasale, il naso che cola e gli starnuti, che di solito vengono classificati come rinite allergica.

Le ricerche condotte sui pazienti affetti da emicrania per valutare le anomalie del sistema immunitario e dei globuli bianchi responsabili delle infezioni non hanno dimostrato alcuna connessione tra l’allergia e l’emicrania, tuttavia chi soffre di emicrania ha maggiori probabilità di soffrire anche di allergie e di asma. Il denominatore comune di questi tre disturbi è il ruolo svolto dai processi infiammatori.

Alcune persone soffrono di problemi respiratori o allergie stagionali che causano in tutto o in parte il mal di testa da sinusite o da “naso chiuso”. Gli esami e i test diagnostici sono in grado di isolare questi problemi nella maggior parte dei pazienti e di contribuire nello specifico alla loro risoluzione.

In alcuni casi i pazienti affetti da emicrania o da altri tipi di mal di testa possono soffrire di mal di testa collegato a disturbi allergici. La reazione allergica può aggravare il mal di testa o l’emicrania normale, oppure può aumentare il numero degli episodi.

Alcune persone che soffrono di emicrania possono presentare i sintomi della congestione nasale o della sinusite durante gli attacchi di emicrania: questi episodi non devono essere scambiati per mal di testa da sinusite né per sinusite, ma devono essere diagnosticati e curati come emicrania.

Mal di testa da abuso di farmaci

Gli analgesici sono farmaci con o senza obbligo di ricetta usati per alleviare diversi tipi di dolore, tra cui quello causato dall’emicrania e da altre forme di mal di testa. Se vengono usati tutti i giorni o quasi, gli analgesici sono in grado di provocare direttamente il mal di testa. Possono diminuire l’intensità del dolore per alcune ore, però si ritiene che alimentino il sistema di percezione del dolore in modo tale da provocare mal di testa cronici. Il mal di testa da abuso di farmaci (MOH, “medication overuse headache”) può assomigliare alla cefalea tensiva e consistere in un dolore sordo, oppure può assomigliare all’emicrania ed essere più forte. Quando si abusa di analgesici, gli altri farmaci usati per prevenire o curare il mal di testa potrebbero non essere efficaci. Il mal di testa da abuso di farmaci può essere provocato da diversi analgesici, ma è più probabile che sia scatenato dai prodotti contenenti caffeina o butalbital.

Finché non si interrompe l’assunzione dei farmaci il mal di testa cronico con ogni probabilità continuerà a colpire indisturbato. Di solito, quando si interrompe l’assunzione degli analgesici, il mal di testa può peggiorare per alcuni giorni e il paziente può presentare sintomi come la nausea e il vomito. Tuttavia, dopo un periodo variabile dai tre ai cinque giorni o più, i sintomi iniziano a regredire. Per diminuire il ricorso agli analgesici sarà necessario intraprendere una terapia preventiva. Per i pazienti più perseveranti il mal di testa migliorerà gradualmente quando i farmaci più appropriati inizieranno a fare effetto. La maggior parte dei pazienti può interrompere l’uso degli analgesici a domicilio sotto la supervisione del proprio medico, ma per alcuni l’interruzione del farmaco può rivelarsi difficile, rendendo così necessario il ricovero in ospedale.

Se in passato avete abusato di analgesici siete maggiormente a rischio di ricadute, cioè probabilmente abuserete di analgesici anche in futuro. I farmaci come l’ergotamina, i triptani, gli oppiacei e i barbiturici non dovrebbero essere usati per più di dieci giorni al mese, mentre gli analgesici comuni non dovrebbero essere usati per più di quindici giorni al mese: osservando questi limiti, i pazienti riusciranno a diminuire il rischio di mal di testa da abuso di farmaci.

Mal di testa benigni connessi all’attività sessuale

Il mal di testa può essere collegato all’attività sessuale e soprattutto all’orgasmo. I mal di testa di questo tipo possono essere distinti in due categorie:

  1. nella prima il mal di testa è provocato dalle contrazioni dei muscoli del capo e del collo, dovute all’eccitazione del rapporto.
  2. La seconda categoria raggruppa i mal di testa di origine vascolare, cioè quei mal di testa molto intensi e gravi che di solito si verificano immediatamente prima dell’orgasmo. Sono anche definiti “mal di testa da orgasmo” o “cefalea da orgasmo”.

In alcuni casi, il mal di testa è provocato dall’aumento della pressione sanguigna, perché i vasi sanguigni si dilatano. Il mal di testa di solito non è collegato al maggiore o minore sforzo fisico connesso al rapporto. Il dolore può essere localizzato nella zona degli occhi o intorno agli occhi; normalmente dura per alcuni minuti, ma può durare anche per ore e di solito peggiora con il movimento. Nella maggior parte dei casi questi episodi sono da imputare a una cefalea da orgasmo “benigna”, tuttavia si dovrebbe indagare per escludere la possibilità di disturbi organici.

Il mal di testa connesso all’orgasmo, infatti, potrebbe essere il sintomo di un’emorragia cerebrale (sanguinamento all’interno del cervello o intorno al cervello), di un infarto o di un tumore. Se è accompagnato dal torcicollo potrebbe essere sintomo di emorragia all’interno del liquido spinale. Il mal di testa benigno da orgasmo colpisce con maggior frequenza gli uomini e tende a presentarsi nelle persone che soffrono di emicrania.

Fonti:

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. paola

    Buongiorno mi han dimesso dopo flebo di nefalgam e 15gocce di tranquirit,fatto esami sangue a posto.Mi han detto che la rm fatta ad aprile 2015escluderebbe gia cause gravi.Quindi mi han dimesso.Ho 31anni.Per voi posso star tranquilla?è normale che ho ancora un po’di fitte?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può stare tranquilla.

      La diagnosi alla dimissione è stata emicrania?

  2. paola

    Diagnosi cefalea tensiva …consiglio visita neurologica…se fossi stata a rischio mi avrebbero tenuta vero?Ma può capitare di aver ancora fitte nello stesso punto?Continuano ancora,da ieri,e ora le ho di nuovo.Posso cmq star tranquilla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi è assolutamente plausibile e in caso di dubbi l’avrebbero trattenuta in ospedale; proceda come consigliato alla visita neurologica, in modo che le possano venire prescritti farmaci specifici.

  3. rita

    buon giorno dottore da giugno che ho forte mal di testa ho fatto la tac esito cefalea muscolo tensiva ma fino a oggi ho sempre mal di testa dolori al collo ,formicolio alle mani dolore in tutto il corpo come influenza senza forza debole ,giu di morale con vampate di calore sudorazione o avvolte freddo ,non ho fame,sono un po dimagrita, irritata, vertigini io ho letto i sintomi di fibromalgia e sono tutti i sintomi che io .ho fatto un mese di punture e pillole di samyr e mi hanno molto aiutata adesso il mio medico ha chiesto di fare la resonanza magnetica con contrasto dottore un consiglio 1 puo essere la fibromalgia?come posso vedere 2 la tac con esito cefalea puo esserci qualcosa di peggio?ho un po di paura ho bisogno di un consiglio questi malesseri cosa possono essere grazie x la sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non è impossibile.
      2. Il mio dubbio, ma è solo un’ipotesi, è che sia subentrata un po’ di depressione.

    2. rita

      grazie dottore x la sua disponibilita ieri sera ho avuto una crisi di tremore cuore accelerato e confusione mentale rumore ,mi sentivo come un pezzo di legno tutta indurita dalla testa ai piedi in piu formicolio alle mani ho preso 8 gocce di lexotan un po mi sono calmata.ma adesso sto male giu di morale non ho voglia di fare nulla non voglio ascoltare nessuno confusione alla testa che penso alla stessa cosa come se sto impazzendo vieni di gridare ,senza forza triste e mi vengono dei vertigini mi sento come di svenire e mal di testa e vampate di calore o brividi di freddo cosa posso fare io ero una molto sorridente felice piena di energia e piango perche non voglio sentirmi cosi mi dia un suo consiglio che devo fare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnali tutte queste difficoltà e questi sintomi anche al medico, vedrà che risolverà e tornerà ad essere la stessa di sempre.

  4. Luigi

    Dottore la prego mi aiuti. Ho preso un aereo poche ore fa e in fase di atterraggio sono stato colto da un forte dolore all’inizio ai denti (lato sinistro) per poi irradiarsi nell’occhio sinistro, una volta sceso sembrava fosse tutto passato invece adesso il dolore persiste anche se solo all’interno dell’occhio ed è molto fastidioso. Premetto che prendo spesso l’aereo ed è la prima volta che mi succede. Credo si tratti del nervo. Mi sto preoccupando, dovrei effettuate una tac? Il punto è che devo affrontare un soggiorno di lavoro e non posso “perdere” tempo. Ovviamente però conferisco priorità alla mia salute. Mi dia le sue impressioni, dovrei preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sembra nulla di preoccupante, ma raccomando di farsi visitare da un medico per una diagnosi certa (in prima battuta non sarà necessaria alcuna TAC).

    2. Luigi

      Va bene dottore la ringrazio, io non voglio essere inutilmente ansioso però avverto ancora dolore pungente e fastidioso all’occhio, ho anche preso efferalgan 500 intorno alle 12 ma apparentemente non sono migliorato. Ho dormito un po’ e adesso sto uguale a prima. Leggero stato confusionale forse legato alla preoccupazione. Ho comunque alle spalle una notte in bianco. Se il dolore persiste crede sia utile recarsi al pronto soccorso? Io mi spavento molto se penso ad un aneurisma ad esempio, so che forse questi pensieri possono dipendere dall’ansia o dalla preoccupazione però il dolore è realmente presente.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Penso a un problema legato all’orecchio o emicrania, ma rinnovo l’invito a farsi visitare (per esempio dalla guardia medica).

  5. Anonimo

    Salve,
    è da un po che soffro di un leggero dolore in alto nella parte sinistra della testa e a volte ho un po di nausea e un po di mal di testa!!Questo va avanti da poco più di una settimana però non è continuo!!Di solito queste fitte si presentano di sera!!Devo preoccuparmi??Ah aggiungo che il dolore non riguarda tutta la parte sinistra ma un punto in particolare e il dolore non è insopportabile ma le fitte ci sono!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una forma di cefalea, magari un po’ di stanchezza, ma raccomando di verificare con il medico.

  6. Anonima

    Buonasera
    Ho sempre sofferto di mal di testa come cervicale ma da 3-4 giorni ho un fascio di dolore alla testa,alle tempie sopra gli occhi e mi prende anche al collo, inoltre ho anche nausea e sonnolenza all’inizio avevo pensato fosse un aneurisma dato che sono molto ipocondriaca, pero dato che siamo passati da un clima caldo nella mia citta’ a uno freddo dove tira vento gelido puo’ essere anche questo il motivo per cui ho il mal di testa? Forse sono metereopatica o devo preoccuparmi? Di solito prendo l’oki ma ancora non l’ho preso

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si è possibile che il cambio metereologico abbia influito, sembra comunque una cefalea pura, cioè non correlata a patologie sottostanti; provi con l’antinfiammatorio che usa solitamente. Saluti.

  7. LuigiS

    Buongiorno, dopo un ricovero nel 2008 per emicrania con aura senza cause particolari ho avuto una situazione stabile. Nell’ultimo anno però ho frequenti episodi di cefalea localizzati sempre sopra l’occhio sinistro ed in concomitanza con il consumo di alcolici anche se moderato. Avendo anche il setto deviato e probabile sinusite è possibile che i due fattori siano legati ? essendo l’alcool vasodilatatore è possibile che abbia sviluppato una sorta di intolleranza, pena il dolore sopra l’occhio per un paio di gg ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La sinusite è una causa possibile, ma esistono forme riconosciute di cefalea indotte proprio dall’alcool.

    2. LuigiS

      La ringrazio. In passato non avevo di questi problemi con le bevande alcoliche ma nel tempo (ho 46 anni) sono diventato sempre più sensibile, anche se non ne ho prova certa. L’unico modo per appurarlo è sospenderne totalmente il consumo e vedere se il problema sparisce oppure esistono anche test specifici ? Saluti.

  8. Emanuela

    Buongiorno dottore
    È da ieri che come muovo l’occhio verso l’alto sento tirare e dolore che si propaga anche sulla tempia e dietro la testa
    Potrebbe essere sintomo di un’aneurisma

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, probabilmente solo un po’ di infiammazione, ma raccomando di verificare con il suo medico.

    2. Emanuela

      Dottore ma può essere causato dalla cervicale o al fatto che ho sempre il naso chiuso

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, mi sembrano sintomi indipendenti ma ovviamente se persistono deve farsi valutare dal suo medico. saluti

  9. rita

    buon pomeriggio dottore ho preso l esito del rm encefalo senza e con contrasto -regolare l ampiezza dei solchi corticali-assenza di aree di alterato segnale nel contesto del parenchima encefalico-il sistema ventricolare è di regolari dimensioni-regolari aspetto di ipofisi e corpo calloso-assenza di enhancement patologici dopo somministrazione di m.d.c . 1 voglio sapere il mio esito come è, dottore xche io ho sempre mal di testa e nella tac esito cefalea muscolo tensiva grazie x la sua risposta

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È negativo, non c’è nulla significa di patologico. Va ulteriormente indagata la causa della cefalea, non avendo una base organica.

  10. meli

    Salve dottore ha da diversi mesi che sono apparse nel mio campo visivo delle miodesopsie. ..ho fatto diverse visite oculistiche e visite abbastanza complete anche quella del campo visivo e il medico ha escluso ogni danno oculare solo la mia miopia…da diversi mesi sono a parte questi sintomi ho una forte sensibilità alla luce all’occhio sx e soffro anche do mal di testa..a giugno al p.s.mi hanno fatto una tac encegalo e anche li fortunatamente non hanno trovato nulla…gli episodi di sensibilità all’occhio continua cosa devo fare..avvolte entro in panico…avvoltettendo sue risposte grazie in anticipo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, penso siano tutti sintomi legati alla cefalea, ma è una situazione di assoluta pertinenza specialistica, per cui consulterei oculista e neurologo data la persistenza dei sintomi.

  11. annarella

    buona sera ho fatto tutti i controlli dal rm cervello e tronco x forte mal di testa da 4 mesi al tac. esami tiroide tutti negativi nella norma ho fatto una visita neurologica tutto nella norma solamente reattivita ansiosa con cefalea tensiva …….terapia bentelan 1cp al giorno x 5 giorni ——laroxyl gocce .2 gocce ore 22x 3 giorni piano piano aumentando x 40 giorni.alprazolam 5 gocce ore 8-ore 15 vlevo sapere se la cura va bene se efficace se ci ha effetti collaterali perche ho avuto una bruttta esperienza con la ciplalex dopo che lo presa mi sono sentita troppo male ho paura di avere gli stessi sintomi .quanto tempo ci vuole x andare tutto al suo posto grazie x la sua risposta

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, il tempo delle terapia è molto soggettivo e variabile, non c’è una risposta specifica. Segua scrupolosamente la terapia, questo è l’importante, e si faccia rivalutare alla fine. Saluti.

  12. Giovanni

    Buongiorno,
    Sono un genitore di un ragazzo di 15 anni da da qualche giorno soffre di forti mal di testa.
    Giorni fa la portato al p.s. per giramenti di testa e mal di testa.
    Dopo gli esami del sangue misurazione della pressione e un piccolo elettrocardiogramma non è risultato nulla.
    L’unica anomalia che io ho riscontrato a casa è che in questi giorni il ragazzo ha la diastolica bassa (non supera i 60).
    C’è correlazione e fra pressione bassa e mal di testa forte?
    Grazie.

    1. Giovanni

      Scusa da cosa può dipendere che la pressione diastolica si mantiene intorno ai 60 avendo dei giramenti di testa?
      Grazie.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma prima di questi episodi avevate mai misurato la pressione al ragazzo? In quanto è un valore tendente al basso ma è anche un giovane di 15 anni, potrebbe anche sempre averla avuta così e essere indipendente dal malessere attuale. saluti

  13. simone

    Salve, mi chiamo simone ho 29 anni e vivo in irlanda da un anno. Ogni tanto soffro di mal di testa ultimamente un po di più però. .ho dei dolori soprattutto nella parte frontale della testa tipo fitte, che anche se sopportabili durano tutto il giorno. .mi sveglio stanco e con le dolori frontali, premetto che qui è sempre umido e ora comincia a fare freddo. Sono un tipo un po ansioso e di conseguenza vorrei sapere da cosa dipende questo mal di testa..potrebbe essere cefalea o cosa? La ringrazio anticipatamente!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, probabilmente è una forma di cefalea, ma va verificato con un medico se succede spesso, anche per escludere altre possibili cause (sinusite?).

    2. simone

      grazie per la risposta. Non so se sia sinusite, potrebbe essere anche se al momento non ho raffreddore. comunque premetto che faccio il pizzaiolo e quindi sono davanti al forno il giorno sto lavorando molto hard e potrebbe essere una conseguenza. inoltre soffro molto i cambiamenti di stagione e il meteo qui non è dei migliori, sempre umido e nuvoloso.. piove spesso! Non è molto forte il dolore ma fastidioso e mi reca un po’ di ansia non sapere da cosa dipende il fastidio. cercherò di fare una visita più approfondita per capire meglio di cosa si tratta. lei pensa sia qualcosa da non sottovalutare? la ringrazio di nuovo!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La stessa ansia è talvolta causa di cefalea tensiva, quindi niente panico, ma vale la pena verificare.

  14. Amelio

    Salve, mi chiamo Amelio e o 47 anni, soffro spesso di mal di testa, dolore occhio destro, oppure occhio sinistro o entrambi, o notato che spesso succede col cambiamento del tempo, o fatto visite specialistiche a Perugia ma niente, vorrei solo qualche farmaco specifico. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sembra proprio una forma di cefalea, esistono farmaci specifici per i diversi tipi di cefalea, che non sono i norali antidolorifici, per questo serve una visita neurologica, per identificare il problema e la relativa terapia.

  15. Serena

    Buongiorno dottore, io soffro spesso di mal di testa collegato all’occhio. Mi spiego, frequentemente mi compaiono palline nella palpebra interna superiore di un occhio (a volte il destro altre il sinistro) e conseguentemente mi insorge un mal di testa che sento partire proprio fa lì e coinvolge soltanto la parte destra o sinistra della testa a seconda della pallina appunto.
    Ho 22 anni.

    1. Serena

      No per quanto riguarda le palline sospetto si tratti di calazio pur non avendone conferma.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Il calazio è una infiammazione delle ghiandole palpebrali, può dare difetti di visus e dolore oculare. E’ insolito che provochi anche mal di testa. Verifichi con una visita oculistica .saluti

  16. Marco

    Buongiorno , io da due settimane ho collo rigido e male fino alla nuca , poi magari per un giorno passa e poi ritorna , ( un male che ci si resiste ) come una pressione , qualche sbalzo d’Umore a volte mal di stomaco e milza .. possibile che sia una cefalea ?? Mi è venuto fuori tutto dopo 3 giorni che mi hanno fatto un massaggio tailandese ..
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere cefalea, ma raccomando di rivolgersi con una certa urgenza al medico perchè ci sono casi in letteratura che descrivono GROSSI problemi insorti a seguito di massaggi effettuati da personale non competente.

    2. Anonimo

      Ma anche il senso di stomaco imbarazzato potrebbe essere un sintomo della cefalea ?

    3. Anonimo

      Si è un po’ di brontolio , in settimana se il collo non miglioro tornerò dal
      Dottore grazie mille

  17. Matteo

    Buongiorno dottori,
    volevo chiedervi se fosse normale che, ogni volta che ho un rapporto sessuale, il giorno dopo mi arriva un mal di testa lancinante che mi prende l’occhio sinistro o l’occhio destro, il quale mi resta più o meno per 1 giorno intero. Dopodichè il giorno dopo, dopo aver dormito, il dolore in parte rimane oppure sparisce definitivamente.
    Grato per una Vostra risposta,
    Buona giornata e distinti saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Compare subito dopo l’orgasmo o il giorno successivo?
      Soffre di mal di testa in altre situazioni?

      Raccomando comunque di verificare con il medico.

    2. Matteo

      Ringrazio molto per la risposta!
      Compare il giorno dopo al rapporto, si qualche volta mi viene del mal di testa sempre nello stesso punto occhio destro o sinistro, magari dopo una giornata stressante al lavoro.
      Non so se può aiutare, ho 23 anni.
      Che ne pensa?
      La ringrazio!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se il termine non è corretto, potrebbe essere un problema di cervicale (tecnicamente è probabilmente una forma di cefalea tensiva); dopo un rapporto potrebbe capitare a seguito del mantenimento in tensione della muscolatura del collo in qualche specifica posizione (anche il semplice missionario).

      È ovviamente solo un’ipotesi, raccomando di verificare con il medico.

    4. Matteo

      Grazie mille davvero, consulterò il mio medico il prima possibile!
      Buona giornata,

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.