Varicella in gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 192 giorni

Introduzione

La varicella è una malattia infettiva molto contagiosa che si diffonde tramite contatto interpersonale diretto o tramite colpi di tosse o starnuti.

Chi ha la varicella è già contagioso uno o due giorni prima che compaia l’eruzione cutanea e rimane contagioso finché tutte le pustole non hanno formato le croste.

Per ammalarsi di solito sono necessari da 10 a 21 giorni dal contatto con la persona infetta (tempo di incubazione), ma la media più comune è 14 giorni.

Sintomi

L’eruzione cutanea della varicella di solito inizia dal volto e dalla metà superiore del corpo, ma poi si può diffondere in tutto il corpo, provocando la comparsa di 250-500 vescicole pruriginose. Questo discorso vale per chi non ha mai ricevuto il vaccino.

Nei pazienti vaccinati, invece, l’eruzione cutanea può essere abbastanza lieve, con pochissime lesioni simili a punture d’insetto.

La varicella dura di norma per 5-10 giorni. Tra gli altri sintomi ricordiamo:

Alcuni gruppi di pazienti corrono un rischio maggiore di soffrire di malattie gravi con complicazioni, tra di essi troviamo i pazienti (adulti, neonati e adolescenti) con sistema immunitario indebolito o compromesso da malattie o da farmaci, ad esempio dai cortisonici usati sul lungo periodo.

Quando chiamare il medico

Se sei in gravidanza, non sei immune dalla varicella e sei entrata in contatto con qualcuno affetto dall’infezione, contatta immediatamente il medico.

Pericoli

Tra le complicazioni gravi della varicella ricordiamo le infezioni batteriche, che possono colpire molte zone diverse dell’organismo, tra cui la pelle, i tessuti sottocutanei, le ossa, i polmoni (polmonite), le articolazioni e il sangue.

Altre complicazioni gravi sono causate direttamente dall’infezione del virus e comprendono:

  • la polmonite virale,
  • i problemi di sanguinamento,
  • l’infezione del cervello (encefalite).

Gravidanza

Le gestanti che contraggono la varicella sono a rischio di soffrire di complicazioni gravi, ad esempio il 10-20% delle donne in gravidanza che si ammalano contrae la polmonite, con un rischio di decesso pari al 40%. (Fonte: CDC).

Se la gestante contrae la varicella nel primo o nel secondo trimestre, c’è un rischio minimo (dallo 0.4 al 2%, ma secondo altre fonti la percentuale è maggiore) che il bambino nasca con malformazioni congenite raggruppate sotto la definizione di sindrome da varicella congenita. I neonati affetti dalla sindrome da varicella congenita possono avere un basso peso alla nascita, avere cicatrici sulla pelle e problemi agli arti, al cervello e agli occhi.

I neonati la cui madre manifesta l’eruzione cutanea da 5 a 2 giorni prima del parto sono a rischio di ammalarsi di varicella subito dopo la nascita, con un rischio di decesso pari al 30%.

Prevenzione

Data la possibile gravità degli effetti che la varicella contratta in gravidanza può provocare, è ormai prassi suggerire l’esame del sangue e l’eventuale vaccino prima di iniziare a cercare un bambino.

Quando questo non sia stato fatto, la gestante dovrebbe quindi parlare con il proprio medico per capire se è protetta (immune) dalla varicella. Per avere la certezza di essere immune, è necessaria almeno una delle prove seguenti:

  • documentazione che attesti la somministrazione di due dosi di vaccino contro la varicella,
  • esami del sangue che indichino che si è immuni alla varicella,
  • diagnosi medica di episodi precedenti di varicella o herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio).

Se la gestante non ha mai sofferto di varicella in passato, il modo migliore per proteggersi è la vaccinazione, tuttavia il vaccino anti-varicella non va eseguito durante la gravidanza. La donna in gravidanza non immune potrebbe invece ricevere il vaccino subito dopo il parto, la prima dose può essere somministrata prima delle dimissioni dall’ospedale e la seconda dopo 6-8 settimane, durante la visita di controllo. Il vaccino non è controindicato per le madri che allattano.

Chi desidera avere un figlio ma non è immune dalla varicella dovrebbe farsi vaccinare almeno 1-3 mesi prima del concepimento. Non è consigliabile farsi vaccinare durante la gravidanza o nei 30 giorni precedenti il concepimento.

Se la gestante non è immune dalla varicella, chi vive con lei dovrebbe essere protetto. Se i famigliari non hanno ancora fatto la varicella, farli vaccinare è il modo più efficace per proteggere la gestante dalla malattia.

Le donne in gravidanza non devono entrare in contatto con persone portatrici del virus, compresi i pazienti appena vaccinati e quelli che sono colpiti da una forma molto lieve di varicella (con febbre lieve o senza febbre e con meno di 50 lesioni cutanee). La varicella lieve è comunque contagiosa.

Fonte Principale: CDC.gov

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Buongiorno,
    Sono in gravidanza alla 13piu 1 il 25 di questo mese avrò un battesimo e il bambino della mia amica ha contratto la varicella in data 1 Giugno(tutti i bambini presenti hanno già fatto la varicella).
    Non avendola io fatta, avrò gli esami del sangue in questi giorni corro il rischio di contagio?o ormai è passato?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso ormai è assolutamente superata, eviti comunque i contatti più ravvicinati con il bimbo.

  2. Anonimo

    Buona sera…premetto ho già contratto la varicella da piccola.. sono in cinta e a giorni deve arrivare la mia 3 figlia la prima figlia ha manifestato ora i sintomi della varicella può essere pericoloso cmq per la nascitura… grazie..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cerchi se possibile di allattarla, questo le permetterà di passare gli anticorpi necessari; eviti se possibile contatti diretti con la sorellina e segnali comunque la situazione al ginecologo e/o in ospedale.

  3. Anonimo

    Buonasera dottore, il mio medico mi ha consigliato di fare il test per la varicella perché ha detto che prima di valutare se fare il vaccino o meno, devo verificare se l’ho avuta in forma blanda (da bambina sono stata in contatto più volte con compagni di scuola che avevano la varicella con scarsissimo rash cutaneo). I risultati sono i seguenti:

    Anticorpi anti varicella IgM 5,30 (negativo 11)
    Anticorpi anti varicella IgG 60 (negativo 100)

    Siccome ho 28 anni può essere che gli anticorpi per la varicella siano calati oppure l’ho avuta in una forma blanda che non mi ha immunizzato del tutto? Grazie in anticipo per la risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non possiamo saperlo, con questo valori non è comunque immune.

  4. Anonimo

    Buongiorno dottore..io sono in gravidanza al 13 settimana..oggi mio figlio di 6 anni sta manifestando i primi sintomi della varicella..io sono preoccupata sia per lui anche per il bambino in arrivo..come mi devo comportare???non li posso stare vicino?aspetto con ansia la vostra risposta…Grazie

  5. Anonimo

    Salve sono alla nona settimana di gravidanza e mi sono accorta che mia figlia di tre anni ha dei puntini in rilievo arrossati che le recano prurito, sparsi tra addome e schiena…non so se sia varicella o altro, io la varicella l’ho avuta da piccola e mi chiedevo se rischio qualcosa, siamo sempre molto vicine perciò il rischio contagio è alto, di che altre malattie esantematiche mi dovrei preoccupare nel mio stato interessante avendo già due bimbi piccoli che vanno alla materna? Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se ha avuto la varicella non corre rischi poichè ci sono i suoi anticorpi che proteggono il feto. L’altra malattia esantematica a cui fare attenzione è la rosolia. saluti

  6. Anonimo

    Salve, le scrivo per un consiglio, sono a 34 settimane di gestazione, mia nipote potrebbe aver contratto la varicella (il pediatra non ne è sicuro e vuole attendere l’evolversi delle prime bollicine che la bimba ha sul corpo), da piccola io non ho avuto la varicella ma lo sfogo di Sant’Antonio, che se non erro dovrebbe essere una varicella localizzata, posso stare ugualmente a contatto con mia nipote o è comunque meglio evitare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviti per scrupolo.

      Per inciso il fuoco di S. Antonio (herpes zoster) è sempre conseguente a una precedente infezione da varicella, che tuttavia talvolta potrebbe essere così leggera da passare inosservata.

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