Test, esami ed analisi prima e durante la gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 2163 giorni

Cercare una gravidanza è uno dei momenti più entusiasmanti nella vita di coppia, che per la prima volta si avvicina alla ricerca di una nuova vita; anche se i progressi medici degli ultimi secoli sono stati enormi, esistono ancora purtroppo alcuni pericoli che possono mettere a rischio la futura vita. Conoscere in anticipo quali esami vi verranno richiesto ed il  loro significato vi permetterà di diminuire sensibilmente i rischi, vivendo 9 mesi tanto intensi quanto emozionanti senza correre rischi evitabili.

Per raggiungere questo scopo è indispensabile essere affiancati da un ginecologo, che vi offrirà tutta l’assistenza necessaria sia che la gravidanza proceda correttamente sia nel caso in cui insorgano problemi.

La prima visita dev’essere effettuata nel momento in cui si decide con il proprio compagno di cercare una gravidanza, non dopo il raggiungimento della stessa.

Il medico provvederà a verificare che l’organismo della futura mamma sia nelle condizioni migliori per prepararsi ad una gravidanza e fornirà preziosi consigli su come cercare di rimanere incinta. Questo incontro è il momento ideale per sciogliere eventuali dubbi, non abbiate quindi timore a fare allo specialista tutte le domande che desiderate.

Il ginecologo prescriverà poi gli esami utili a garantire una gravidanza serena e gli eventuali farmaci od integratori che possano essere utili nel vostro caso per diminuire la probabilità di complicazioni, malformazioni o parto pretermine. Conoscere in anticipo la presenza di eventuali malattie in atto (AIDS, sifilide, …) permetterà al ginecologo di consigliare la terapia più adatta per diminuire il rischio di problemi, mentre nel caso di altre infezioni (come la rosolia o la toxoplasmosi) sarà possibile adottare uno stile di vita che consenta di diminuire la probabilità di esposizione ai microrganismi responsabili.

Una volta constatato di essere rimaste incinta attraverso un test di gravidanza, è poi opportuno fissare immediatamente una nuova visita, che permetterà al medico di verificare che la fecondazione abbia avuto successo e la nuova vita stia crescendo nelle condizioni migliori; in assenza di complicazioni in genere le visite verranno fissate con cadenza mensile o poco più lunga, mentre potrebbe venirvi richiesto di intensificare i controlli verso la fine della gravidanza oppure in caso di presenza di fattori di rischio (età, pressione alta, diabete, …).

Nei prossimi paragrafi elencheremo i più importanti esami e le abitudini da intraprendere per minimizzare i rischio di sviluppare complicazioni; per un approfondimento degli stessi è possibile cliccare, quando presenti, i link colorati verso gli articoli di approfondimento.

Farmaci ed integratori in gravidanza

Acido folico

Nel momento in cui si decide di cercare una gravidanza (idealmente almeno un mese prima) è molto importante iniziare l’assunzione quotidiana di acido folico, una sostanza che il nostro organismo non è in grado di produrre e che è utile per diminuire la probabilità di sviluppare gravi problemi come alcuni difetti del sistema nervoso. E’ stato dimostrato che l’assunzione quotidiana di almeno 400 mcg (equivalenti a 0.4 mg) di acido folico riduce fino al 70% la probabilità di sviluppo di anomalie del sistema nervoso embrionale.

La quantità di acido folico suggerita può essere aumentata a discrezione del ginecologo, a maggior ragione nei casi di famigliarità dei difetti congeniti esposti.

Esami e test in gravidanza

Peso corporeo

Un aumento di peso corretto al termine della gravidanza corrisponde a circa 9-12 Kg, ma le indicazioni del ginecologo possono differire sulla base delle caratteristiche fisiche della neo-mamma e sopratutto sulla base del suo stato di salute generale e su eventuali fattori di rischio presenti (sovrappeso, diabete, …).

Indicativamente, per una mamma di peso corporeo ideale all’inizio della gravidanza, e compreso tra 45 e 60 Kg, possiamo stilare la seguente tabella durante le settimane:

Settimana Min (kg) Medio (Kg) Max (Kg)
14 1,1 1,5 1,9
15 1,6 2 2,4
16 1,9 2,3 2,8
17 2,2 2,8 3,4
18 2,5 3,2 3,9
19 3 3,7 4,5
20 3,5 4,2 5
21 3,9 4,7 5,6
22 4,2 5,2 6,2
23 4,6 5,7 6,9
24 4,9 6,1 7,4
25 5,3 6,6 8
26 5,6 7 8,5
27 6 7,5 9
28 6,3 7,9 9,5
29 6,7 8,3 9,9
30 7 8,7 10,4
31 7,3 9 10,8
32 7,5 9,4 11,3
33 7,8 9,7 11,7
34 8,1 10,1 12,1
35 8,4 10,5 12,6
36 8,6 10,8 13
37 9 11,2 13,5
38 9,3 11,6 14
39 9,4 11,7 14,1
40 9,5 11,8 14,2
Tabella aumento di peso in gravidanza

Tabella aumento di peso in gravidanza

Pressione arteriosa

Un aumento della pressione arteriosa in gravidanza può essere molto pericolosa ed essere sintomi di sviluppo di gestosi, una sindrome pericolosa sia per la mamma che per il feto.

Glicemia

Vi verrà richiesto una o più volte di verificare attraverso un esame del sangue la quantità di zuccheri nel sangue; in alcune donne si rileva infatti una condizione chiamata diabete gestazionale, in cui si osserva un valore troppo elevato della glicemia.

Se non trattato può essere causa di problemi sia per la mamma (infezioni, nausea e vomito, disturbi alla vista, …) che per il feto, che potrebbe richiedere un parto cesareo per un aumento eccessivo del peso e delle dimensioni, oltre ad un aumentato rischio di complicazioni post-parto.

Citomegalovirus

Il citomegalovirus è un virus responsabile di una infezione molto comune, di norma senza sintomi apparenti, ma che se sviluppata in gravidanza può essere causa di problematiche come basso peso alla nascita, ittero, ingrossamento del fegato, … Fra i neonati colpiti in modo grave, circa il 30% va incontro a morte.

A causa di questi pericoli vi verrà prescritto l’esame per evidenziare eventuali infezioni in atto.

Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è un’altra infezione molto comune, che tuttavia in gravidanza può avere esiti particolarmente gravi; nel caso venga rilevato attraverso gli esami del sangue che non siete immunizzati verso questo protozoo, vi verranno dati alcuni suggerimenti per ridurre il rischio di contrarre la malattia durante la gravidanza, come evitare di mangiare carne cruda, verdura cruda non lavata a fondo, …

Rosolia

La rosolia sviluppata durante la gravidanza impedisce il corretto sviluppo del feto, anche se il pericolo diminuisce progressivamente con il trascorrere delle settimane.

Sifilide

La sifilide, se non curata, può essere trasmessa al feto con gravi conseguenze per il neonato, fino a determinare in alcuni casi un aborto spontaneo.

HIV

Il virus dell’HIV, responsabile dello sviluppo dell’AIDS, può essere trasmesso dalla madre al bambino sia durante la gravidanza,  che al momento del parto, che durante l’allattamento.

Altre indicazioni

Dieta ed alimentazione

La vostra alimentazione durante la gravidanza è l’unica fonte di sostanze nutritive per la vita che si sta sviluppando: bere molta acqua, aumentare il consumo di frutta, verdura e fibra, diminuire il consumo di dolci, zuccheri, fritti e grassi diminuirà il rischio di sviluppare complicazioni e garantirà uno sviluppo ottimale.

Esercizio fisico

Una costante attività fisica permette al corpo di mantenersi sano e garantire uno sviluppo ottimale al feto, diminuisce inoltre i rischi di complicazioni durante il parto e permette un veloce recupero a seguito dello stesso.

Le attività migliori sono il nuoto, la bicicletta e la passeggiate, ma valutate sempre con il vostro ginecologo cosa praticare e con quali attenzioni.

Eliminare le cattive abitudini

Evitare il consumo di alcool e del fumo in gravidanza vi permette di ridurre drasticamente la probabilità di sviluppo di gravi problemi al feto, che possono portare a complicazioni potenzialmente molto gravi.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    La pressione la misura spesso ed è stabile però prima di fare le analisi ho avuto un dolore al fianco destro come uno strappo che a sua volta si è irradiato nel lato della pancia provocandone l’indurimento solo dopo aver preso una tachipirina sotto consiglio del ginecologo e passato il tutto. Le due cose possono essere collegate?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere no, ma come sempre segnali tutto al ginecologo (ricordandogli questo episodio).

  2. Sara

    Salve Dr. Cimurro,
    a febbraio ho scoperto di avere un’infezione da CMV con IgG 16 U/ml e IgM 52 U/ml. Il mio ginecologo mi ha consigliato di sospendere la ricerca di una gravidanza almeno fino a giugno. La scorsa settimana ho ripetuto le analisi e il risultato è stato IgG 126 U/ml e IgM 44 U/ml. Dato che il valore delle IgM deve scendere sotto 18 U/ml per essere negativo, secondo lei quanto dovrò ancora aspettare? Non c’è una possibile cura che posso fare? Questa attesa mi snerva… La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non c’è cura; è stato prescritto un test di avidità?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi ho visto dare il via libera da parte di alcuni infettivologi in base all’esito di questo esame.

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