Test di gravidanza e Beta hCG

Ultimo Aggiornamento: 2128 giorni

Introduzione

Test di gravidanza

Test di gravidanza (http://flickr.com/photos/23668749@N07/2863282551)

I test di gravidanza che è possible acquistare in farmacia si basano tutti sulla ricerca di un ormone nelle urine, il cosidetto ormone della gravidanza o più correttamente gonadotropina corionica umana (beta hCG). La nascita di questo strumento possiamo individuarla attorno al 1930, quando Selmar Aschheim and Bernhard Zondek compirono i primi test basati sulla ricerca di questa sostanza: ciascun test richiedeva però il sacrificio di un animale da laboratorio.

Negli anni ’50 un nuovo approccio al test di gravidanza permette di utilizzare un animale, in questo caso una rana,  ma per molteplici test: ad una rana di sesso femminile veniva iniettato siero od urina della paziente e, nel caso di ovulazione nelle 24 ore successive, il test risultava positivo.

Questi approcci piuttosto cruenti erano necessari perchè non esisteva la tecnologia sufficiente a rilevare direttamente la presenza dell’hCG, resasi possibile a partire dagli anni ’60 circa.

La quasi totalità dei test di gravidanza attuali si basa invece sulla ricerca diretta del beta hCG, nell’urina o nel sangue; la produzione della sostanza nell’organismo avviene a seguito dell’impianto, quando cioè l’embrione trova il suo posto definitivo nell’utero da 6 a 12 giorni a seguito della fecondazione (che per semplicità possiamo identificare con il giorno del rapporto sessuale con cui l’ovulo è stato fecondato). Alcuni test introdotti sul mercato da poco (primi mesi del 2009) sono in grado di indicare anche che settimana di gestazione si è raggiunta misurando la quantità di beta hCG.

Dal punto di vista pratico è possibile rilevare fino a 1 mUI/mL di beta hCG nel sangue ed almeno 20 mUI/ml nelle urine, anche se come vedremo non tutti i test garantiscono questa sensibilità.

Ad oggi tuttavia il test di gravidanza più sensibile disponibile si basa sulla ricerca dell’EPF (early pregnancy facto), una proteina prodotta dalla madre a partire da poche ore a seguito della fecondazione; il test, che può trovare la molecola nel sangue già dopo 48 ore dalla fecondazione, è in realtà un’opzione più che altro teorica per il dispendio economico e di tempo che comporta.

Da quando fare il test?

Generalmente quando si ottiene il cosiddetto falso negativo, ossia un test negativo anche in presenza di gravidanza, la causa è nell’aver svolto il test con eccessivo anticipo; i test più accurati sulle urine sono in grado di rilevare la presenza di hGC poco tempo dopo la comparsa, che però come detto non avviene prima di 6-12 giorni dall’ovulazione, mentre i test meno sensibili richiedono fino a 3-4 giorni di produzione continuativa dell’ormone.

Ponendo quindi il giorno dell’ovulazione come giorno del concepimento e, sapendo che in caso di NON gravidanza le mestruazioni compaiono 14 giorni dopo, possiamo porre questo intervallo di tempo come il minimo da attendere prima di avere la certezza di una buona accuratezza: in altre parole l’accuratezza è massima per il test fatto dal primo giorno di ritardo.

Negli ultimi anni sono stati messi in commercio diversi test che garantiscono una buona affidabilità a partire da 4 giorni prima della possibile comparsa del flusso mestruale, ma è bene ricordare che in questo intervallo di tempo esiste comunque la possibilità di rilevare falsi negativi, mentre un risultato positivo è molto più probabilmente definitivo.

Resta infine da considerare che solo poche donne hanno la fortuna di avere un ciclo regolare, che permette loro di individuare con buona approssimazione il giorno dell’ovulazione, quindi spesso ci si sottopone al test con inconsapevole anticipo; per limitare questo problema è possibile fare ricorso ai test di ovulazione per individuare i giorni fertili.

I test fatti in casa sono affidabili?

Secondo un ampia revisione degli studi disponibili, effettuata nel 1998, i test di gravidanza da fare a casa raggiungono una precisione comparabile a quella offerta dai laboratori di analisi (97.4%) se effettuati sotto la supervisione di personale sanitario competente, mentre possono dare un risultato errato fino ad 1 volta su 4 (accuratezza del 75%) se condotti autonomamente.

Questo risultato esprime quindi l’idea che, se usati correttamente seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite con il test, l’affidabilità del risultato è quasi assoluta; la mancata o errata applicazione delle istruzioni possono invece condurre a falsi positivi o, più probabilmente, falsi negativi.

I falsi positivi

Un risultato falso positivo, quindi un esito positivo in assenza di gravidanza, può comparire per diverse ragioni:

  • errori nella procedura,
  • assunzione di farmaci contenenti hCG (come alcuni farmaci per la fertilità, non il Clomid),
  • cisti ovariche,
  • lettura del risultato oltre i 3-5 minuti consigliati,
  • test scaduto,
  • patologie del fegato,
  • tumori,

Esecuzione del test di gravidanza

I test di gravidanza da fare a casa sono in genere costituiti da un involucro plastico che contiene all’interno una striscia reattiva in grado di reagire in presenza della gonadotropina corionica.

E’ importante ricordare che:

  • Il test non deve essere usato dopo la data di scadenza,
  • non deve subire sbalzi termici (da conservare fra i 2° ed i 30°),
  • si deve aprire solo al momento dell’uso.

Anche se possono esserci lievi variazioni fra test di marca diversa, in genere si procede nel seguente modo:

  1. Aprire l’involucro in cui è contenuto il test di gravidanza,
  2. Rimuovere il cappuccio che protegge la striscia reattiva,
  3. Posizionare la striscia reattiva sotto il flusso dell’urina per 10 secondi, evitando di bagnare la porzione restante del dispositivo,
  4. Rimettere il cappuccio ed appogiare il test di gravidanza su una superficie piana con la finestra di controllo rivolta verso l’alto,
  5. Leggere il risultato dopo il tempo indicato (di norma 3-5 minuti).

Si raccomanda in ogni caso di leggere e seguire attentamente le istruzioni del test acquistato, che possono in parte differire nei modi e nei tempi.

Importante è inoltre usare la prima urina del mattino perchè contiene maggiori concentrazioni di beta hCG, diversamente è indispensabile attendere almeno 4 ore dalla minzione precedente (ossia dalla pipì precedente).

Praticamente tutti i test in commercio sono dotati di un meccanismo di controllo che permette di evidenziare alcuni possibili malfunzionamenti; di norma questo si basa sulla colorazione di una striscia che funge da controllo, nel caso questa non si colori il risultato non è attendibile. Nella foto seguente si vede in dettaglio un esempio in cui:

  • Se fosse apparsa solo la banda di destra l’esito sarebbe stato negativo,
  • Sono invece apparse 2 bande (test e controllo) quindi l’esito è positivo,
  • Se non fosse apparsa nessuna banda il test sarebbe stato da considerare non andato a buon fine.

Esito positivo di test di gravidanza

Esito positivo di test di gravidanza (flickr.com/photos/drummerchick/2839905970/)

I nuovi test di gravidanza digitali, come il ClearBlue, eliminano l’incombenza di dover verificare il corretto funzionamento.

Nel caso di esito negativo, ed in assenza di mestruazioni nei 7 giorni successivi, è necessario ripetere il test ed eventualmente rivolgersi al medico in caso di nuovo risultato negativo.

In casi di esiti dubbi o qualora non sia certa la datazione della gravidanza viene di solito consigliato l’esame che rileva la concentrazione di β-hCG nel sangue.

Test in commercio e sensibilità

  • Ab Test (Safey) 25 mUI/ml beta hCG
  • Clear Blue Digital 25 mUI/ml beta hCG
  • EvenCheck (Roche Diagnostic) 25 mUI/ml beta hCG
  • RealCheck (SSl HealthCare) 25 mUI/ml beta hCG
  • Test Rapido (Angelini) 25 mUI/ml beta hCG
  • SecurTest (ProFar)  25 mUI/ml beta hCG

(Elenco incompleto, è possibile trovare un elenco più lungo sul forum AlFemminile; si segnala che i test con sensibilità a 10 mUI/ml sono ad alto rischio di falsi positivi)

Valori hCG

Beta hCG

Beta hCG (http://en.wikipedia.org/wiki/Human_chorionic_gonadotropin)

La hCG è una glicoproteina composta da due parti, alfa e beta, e proprio questa seconda è quella rilevata nei test di gravidanza.

Questo ormone si rileva nel sangue della neo-mamma dal primo giorno di gravidanza o, meglio, fin dalle prime ore successive all’impianto (che può avvenire fino a 12 giorni a seguito della fecondazione); viene prodotto inizialmente dal trofoblasto, che in seguito si trasforma in placenta e continua a secernere la sostanza. Questo ormone è il segnale per l’organismo che una nuova vita sta nascendo e che è quindi necessario predisporre una serie di eventi biochimici per permettere la prosecuzione della gravidanza.

I livelli circolanti crescono esponenzialmente col passare del tempo, raddoppiando la quantità ogni 2-3 giorni circa per almeno tutto il primo trimestre; dal punto di vista diagnostico possono essere rilevati con i test di routine circa 11 giorni dopo il concepimento per quanto riguarda la ricerca nel sangue, e qualche giorno dopo (di norma 14 giorni dopo la fecondazione) per la ricerca nell’urina.

I livelli raggiungono il picco massimo nelle prime 8-11 settimane, per poi decrescere lentamente.

In generale si considera che per valori di beta hCG inferiori a 5mUI/ml non c’è gravidanza, che risulta invece certa per valori oltre i 25 mUI/ml.

Indicativamente i valori riscontrati di beta hCG sono i seguenti, calcolati come numero di settimane dall’ultimo ciclo (anche se possono esserci variazioni per cicli di durata variabile, i valori riportati si riferiscono a cicli in cui l’ovulazione compare il 14esimo giorno):

  • 3 settimana: 5 – 50 mIU/ml
  • 4 settimana: 5 – 426 mIU/ml
  • 5 settimana: 18 – 7,340 mIU/ml
  • 6 settimana: 1,080 – 56,500 mIU/ml
  • 7 – 8 settimana: 7, 650 – 229,000 mIU/ml
  • 9 – 12 settimana: 25,700 – 288,000 mIU/ml
  • 13 – 16 settimana: 13,300 – 254,000 mIU/ml
  • 17 – 24 settimana: 4,060 – 165,400 mIU/ml
  • 25 – 40 settimana: 3,640 – 117,000 mIU/ml

Nel caso di gravidanze gemellare è frequente rilevare valori sensibilmente maggiori.

Per approfondire:

Fonti:

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anna

    Dottore come è possibile che in un laboratorio le mie beta siano totalmente negative e in un altro 0,3? Gli strumenti sono forse diversi e quindi anche le loro tarature? Escludo ormai definitivamente una gravidanza visto che è passato un mese e mezzo dall’ultimo rapporto con mio marito?

    1. Anna

      Dottore sono sempre la signora di ieri. Scusi la mia confusione ma io credevo che questo ormone si creasse solo in gravidanza.. com’è possibile che il valore sia 0,3? E’ normale o patologico che ci sia questa minima concentrazione nel sangue?

  2. Aurora

    Dottore ho fatto le beta sul sangue dopo un test sulle urine negativo ma questo risultato mi ha confuso (0,5).. premetto che non sto cercando un bambino e che non ho rapporti dai primi di marzo perchè il mio compagno è all’estero per lavoro.. ho avuto il ciclo meno abbondante e ho fatto questi test per levarmi il dubbio di essere incinta… posso stare tranquilla con due test negativi? Il referto del laboratorio indica che al di sotto del valore 5 non c’è gravidanza..

  3. Anonimo

    Eccomi dott Cimurro ad aggiornarla. Sono la ragazza ke aveva avuto il rapporto l 8 maggio con ritardo di 11 giorni. Stamattina ho perdite rosse quindi presumo sia il ciclo xò mi chiedo: è possibile ke abbia ovulato 24 giorni dopo il ciclo del mese scorso (9 aprile)? Il muco ke ho riscontrato un paio di giorni prima del rapporto era ovulazione?? A questo punto mi chiedo se ho realmente ovulato… grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile ovulare a 24 giorni dal ciclo precedente; ammesso e non concesso che abbia ovulato probabilmente è avvenuto attorno al 05 maggio.

    2. Anonimo

      Il giorno in cui ho visto il muco a chiara d uovo… al momento non ho più perdite, ke possano essere d impianto? C era del muco striato di rosso misto marroncino ( perdoni la descrizione🙈)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo almeno la notte prima di trarre conclusioni.

    4. Anonimo

      Buongiorno dottore, stamattina ancora niente ciclo, ho male al seno ma potrebbe essere tutto o niente… se fossero state perdite da impianto, quanti giorni dopo potrei fare test? Grazie

    5. Anonimo

      Ho fatto un test con la prima urina ed è positivo, la linea è flebile ma ce. Sett prox farò le beta. Io sto prendendo ferronam, posso continuarlo? Dentro ce anke acido folico, basta quello o devo associarlo anke a dell altro acido folico? Poi oggi sento il ginecologo

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ora lo continui, ma oggi faccia il punto anche su questo aspetto con il ginecologo.

      Verifichi che nella dose assunta ci siano almeno 400 mcg di acido folico.

    7. Anonimo

      Buonasera dottore, eccomi ad aggiornarla: il ciclo non si è più visto, ho fatto stamattina le beta e il valore e 334. Calcolando l ultima mestruazione, cioè il 9 aprile, ed essere a circa 6-7 settimane, Non sono un Po basse?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe aver ovulato più tardi del previsto; il ginecologo cosa ne pensa?

  4. Ax

    Giorno ciclo in ritardo fatto test al 3giorno di ritardo positivo il giorno dopo beta 10.04 stesso giorno perdite rosse rifatto il test in serata positivo anche qsto….cosa dovrei fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ripeterei le beta lunedì, ma nel frattempo senta anche il parere del ginecologo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il concepimento c’è stato sicuramente, ma potrebbe essere una gravidanza biochimica.

    3. Anonimo

      Le perdite ci sono ancora quasi come se fosse ciclo…cosa vuol dire? La gravidanza è andata male!?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      6-7a probabilmente, ma con l’ecografia si sarà più precisi.

  5. maryy

    Dottore oggi o ritirato il beta e risulta 335 quanti giorni e? E positivo? O no.

  6. Anonimo

    Buon giorno dottore il 29 aprile ho avuto il ciclo il 9 maggio sono andata dal mio ginecologo (premetto che sto cercando una gravidanza)
    Mi ha detto che stavo iniziando ad ovulare e quindi di provarci il 13 doveva essere il giorno giusto dell ovulazione noi l abbiamo fatto prima mentre è dopo, mi dovrebbe arrivare il ciclo il 27 maggio ma lo desidero così tanto che ho comprato un test che si può fare 6 gg prima dell arrivo del ciclo l ho fatto 4 gg prima risultato negativo (purtroppo) ma mi chiedo come mai non sono rimasta incinta se il ginecologo mi ha detto che non ho niente che non va (sarebbe la seconda gravidanza ) grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il test è stato fatto troppo presto per essere definitivo.
      2. Non basta avere rapporti nei giorni giusti, serve sempre anche un pizzico di fortuna.

  7. Valery

    Buonasera l’ultimo ciclo il 7 aprile 7 maggio data prevista del ciclo ho avuto una macchia rosa sulla carta e poi basta ho effettuato la beta hcg il 13 maggio con risultato negativo 0,1 oggi 25 il ciclo non è ancora arrivato io ho problemi ciclo irregolare però ho dei piccoli sintomi può essere che le analisi si siano sbagliate ? Che mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ripeta il test a 18 giorni (con la prima urina del mattino) dall’ultimo rapporto, ma ai sintomi non diamo troppo peso.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto sommato non è molto probabile che sia incinta, ma non possiamo ancora escluderlo con certezza.
      Se preferisce verificare sul sangue ovviamente va altrettanto bene.

  8. Irina

    Salve dottore volevo sapere con questi valori 1.78 mu/mlbeta hcg che vuol dire visto che ho fatto l esame dell sangue dopo 7 gg dai raportti completi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’esito è negativo (non incinta), ma 7 giorni sono troppo pochi; ne lasci passare almeno 14-15 dall’ultimo rapporto (meglio anche qualcuno in più).

    2. Anonimo

      Grazie miile visto che io ho avuto il ciclo il 3 di maggio poi e durato fino 8 di maggio poi ho avuto raportti non proteti il 14…15..16…18..19 lei dice che e troppo presto visto che ho fatto il prelievo di sangue il 26 di maggio quando mi consiglia fare il beta di nuovo visto che il primo era 1.78 e possibile che sia incinta ???e possibile che il beta aumenti???grazie

    3. Anonimo

      Il 2 di giugno aiuto le dice che devo rifare beta ?? Siccome cerco un grav idanza

    4. Irina

      Quindi lei mi dice di rifare il beta fra qualche giorno visto la grav passata che ho avuto ovulazione tardi e lo stesso test negativo poi lo fecci dopo una sett positivo pero purtroppo la grav e andata male si e interotta a 16 sett grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace per quanto successo…

      Sì, aspetterei almeno il primo giorno di ritardo.

  9. Vanna

    Buona sera dottore ho un ciclo regolare di 30 giorni monitorato con clearblue, ovulazione rilevata 9 e10 maggio, il ciclo sarebbe dovuto arrivare lunedì 23 maggio ma ho fatto test sulle urine Positivo e beta fatte ieri quindi 3 giorni di ritardo con esito 647 mUI/ml…..cosa ne pensa?????

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.