Test di gravidanza: quando farlo e altre domande

Ultimo Aggiornamento: 4 giorni

Introduzione

Un test immediato di gravidanza è un dispositivo in grado di determinare se una donna sia o meno incinta attraverso una rapida analisi delle urine; esistono poi diversi tipi di test da eseguire in laboratorio (su urine o sangue), ma in questo articolo ci concentreremo prevalentemente su quelli casalinghi.

Il marcatore che permette di rilevare un eventuale stato di gravidanza è un ormone presente sia nel sangue che nelle urine e si tratta della gonadotropina corionica umana (beta-hCG). Questo ormone è un marker estremamente affidabile, con l’unico inconveniente di venire prodotto solamente a seguito dell’impianto e, come vedremo in seguito, questo impedisce di ottenere una risposta precoce.

Passiamo ora in rassegna le domande più comuni sui test.

Fotografia di un un test di gravidanza positivo

iStock.com/Dizzy

Quando fare il test di gravidanza?

In generale si considerano abbastanza attendibili i test effettuati al primo giorno di ritardo, ma un test di gravidanza fatto sulle urine diventa definitivo solo a 19 giorni dall’ultimo rapporto sessuale non protetto avuto, anche se i test più recenti potrebbero in effetti diventare positivi anche prima.

Per capire le ragioni di questa affermazione facciamo un passo indietro.

Partiamo dal giorno del concepimento, ossia quando lo spermatozoo maschile incontra l’ovulo femminile; questo si verifica durante l’ovulazione o al massimo nelle 24 ore successive (periodo di sopravvivenza dell’ovulo se non viene fecondato). Da questo momento possono passare circa 6-10 giorni prima che avvenga l’impianto e inizi la produzione dell’ormone della gravidanza, il beta HCG.

Quasi tutti i test di gravidanza attuali (quantomeno quelli per autodiagnostica da fare a casa) si basano sulla ricerca dell’ormone beta-HCG, ma per riuscire a trovarlo nelle urine servono almeno 2-3 di giorni di produzione continuativa, quindi siamo a un totale potenziale di 12-13 giorni dal giorno del concepimento. A questo dobbiamo ancora aggiungere 5-6 giorni ulteriori, che rappresentano la possibile sopravvivenza degli spermatozoi nell’organismo femminile, nel caso di rapporti avuti nei giorni prima dell’ovulazione, e arriviamo così ai 19 giorni riportati sulla maggior parte dei foglietti illustrativi dei test in commercio.

Nel caso di cicli sempre perfettamente regolare (non necessariamente di 28 giorni, ma regolari nella loro durata), il primo giorno di ritardo è considerato già molto attendibile, perchè per definizione sono a quel punto passati circa 14-15 giorni dal potenziale concepimento.

Negli ultimi anni sono stati messi in commercio diversi test che garantiscono una buona affidabilità a partire da 4 giorni prima della possibile comparsa del flusso mestruale, ma è bene ricordare che

  • in questo intervallo di tempo esiste comunque la possibilità di rilevare falsi negativi, mentre un risultato positivo è molto più probabilmente definitivo,
  • in caso di ritardi del ciclo l’affidabilità di questo calcolo viene meno.

Un test fatto sul sangue permette di anticipare di qualche giorno i tempi, ma non in modo così significativo (1-2 giorni).

Quanti tipi di test esistono?

Distinguiamo principalmente due tipi di test:

  • test di gravidanza sul sangue
    • qualitativo
    • quantitativo
  • test di gravidanza sulle urine

Il test sul sangue viene in genere effettuato solo in ospedale ed è la tipologia che garantisce maggior sensibilità; può essere di tipo qualitativo (ossia dire solo se la donna sia incinta o meno), oppure quantitativo (che permette di conoscere l’esatta quantità di ormone beta HCG in circolo).

Il test sulle urine (ospedaliero o domestico) è di norma qualitativo, anche se negli ultimi anni è stato messo in commercio un test sulle urine che permette di avere un’indicazione generale sulla settimana di gestazione raggiunta in caso di esito positivo (qualcosa di simile al test quantitativo).

Dal punto di vista pratico è possibile rilevare fino a 1 mUI/mL di beta hCG nel sangue e circa 20 mUI/ml nelle urine, anche se non tutti i test garantiscono questa sensibilità.

Ad oggi tuttavia il test di gravidanza più sensibile disponibile si basa sulla ricerca dell’EPF (early pregnancy facto), una proteina prodotta dalla madre a partire da poche ore a seguito della fecondazione; il test, che può trovare la molecola nel sangue già dopo 48 ore dalla fecondazione, è in realtà un’opzione più che altro teorica per il dispendio economico e di tempo che comporta.

Sì, attraverso un’ecografia è possibile, a patto però che siano trascorse almeno 4 settimane circa dal concepimento; è quindi preferibile affidarsi a un tradizionale test di gravidanza per capire se sia incinte o meno.

Attendibilità e affidabilità

Secondo un ampia revisione degli studi disponibili, effettuata nel 1998, i test di gravidanza da fare a casa raggiungono una precisione comparabile a quella offerta dai laboratori di analisi (97.4%) se effettuati sotto la supervisione di personale sanitario competente, mentre possono dare un risultato errato fino ad 1 volta su 4 (accuratezza del 75%) se condotti autonomamente.

Questo risultato esprime quindi l’idea che, se usati correttamente seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite con il test, l’affidabilità del risultato è quasi assoluta; la mancata o errata applicazione delle istruzioni possono invece condurre a falsi positivi o, più probabilmente, falsi negativi.

Test di gravidanza positivo

In genere un risultato positivo è affidabile, quindi significa che la donna è incinta; va sottolineato che se la linea compare dopo molto tempo dall’esecuzione del test, questa non ha significato, conta solo il risultato che compare dopo il tempo indicato sulla confezione (in genere 3-5 minuti).

Falso positivo

Un risultato falso positivo, quindi un esito positivo in assenza di gravidanza, può comparire per diverse ragioni:

  • errori nella procedura,
  • assunzione di farmaci contenenti hCG (come alcuni farmaci per la fertilità, non il Clomid),
  • cisti ovariche,
  • lettura del risultato oltre i 3-5 minuti consigliati,
  • test scaduto,
  • patologie del fegato,
  • tumori,

Test di gravidanza negativo

Se non sono passati almeno 19 giorni dall’ultimo rapporto sessuale non protetto avuto il test potrebbe non essere definitivo e si raccomanda di ripeterlo per escludere un falso negativo (vedere domanda seguente).

Falso negativo

Generalmente quando si ottiene il cosiddetto falso negativo, ossia un test negativo anche in presenza di gravidanza, la causa è nell’aver svolto il test con eccessivo anticipo; i test più accurati sulle urine sono in grado di rilevare la presenza di hGC poco tempo dopo la comparsa, che però come spiegato in precedenza non avviene prima di 6-12 giorni dall’ovulazione, mentre i test meno sensibili richiedono fino a 3-4 giorni di produzione continuativa dell’ormone.

Ponendo quindi il giorno dell’ovulazione come giorno del concepimento e, sapendo che in caso di NON gravidanza le mestruazioni compaiono 14 giorni dopo, possiamo porre questo intervallo di tempo come il minimo da attendere prima di avere la certezza di una buona accuratezza (che ancora non significa averlo definitivo).

Negli ultimi anni sono stati messi in commercio diversi test che garantiscono una buona affidabilità a partire da 4 giorni prima della possibile comparsa del flusso mestruale, ma è bene ricordare che in questo intervallo di tempo esiste comunque la possibilità di rilevare falsi negativi, mentre un risultato positivo è molto più probabilmente definitivo.

Resta infine da considerare che solo poche donne hanno la fortuna di avere un ciclo regolare, che permette loro di individuare con buona approssimazione il giorno dell’ovulazione, quindi spesso ci si sottopone al test con inconsapevole anticipo; infine ricordiamo che un ritardo può capitare a ogni donna e questo implica che anche l’ovulazione sia avvenuta più tardi del previsto.

Come si fa un test di gravidanza?

I test di gravidanza da fare a casa sono in genere costituiti da un involucro plastico che contiene all’interno una striscia reattiva in grado di reagire in presenza della gonadotropina corionica.

E’ importante ricordare che:

  • Il test non deve essere usato dopo la data di scadenza,
  • non deve subire sbalzi termici (da conservare fra i 2° ed i 30°),
  • si deve aprire solo al momento dell’uso.

Anche se possono esserci lievi variazioni fra test di marca diversa, in genere si procede nel seguente modo:

  1. Aprire l’involucro in cui è contenuto il test di gravidanza,
  2. Rimuovere il cappuccio che protegge la striscia reattiva,
  3. Posizionare la striscia reattiva sotto il flusso dell’urina per 10 secondi, evitando di bagnare la porzione restante del dispositivo,
  4. Rimettere il cappuccio ed appogiare il test di gravidanza su una superficie piana con la finestra di controllo rivolta verso l’alto,
  5. Leggere il risultato dopo il tempo indicato (di norma 3-5 minuti).

Si raccomanda in ogni caso di leggere e seguire attentamente le istruzioni del test acquistato, che possono in parte differire nei modi e nei tempi.

Importante è inoltre usare la prima urina del mattino perchè contiene maggiori concentrazioni di beta hCG, diversamente è indispensabile attendere almeno 4 ore dalla minzione precedente (ossia dalla pipì precedente).

Praticamente tutti i test in commercio sono dotati di un meccanismo di controllo che permette di evidenziare alcuni possibili malfunzionamenti; di norma questo si basa sulla colorazione di una striscia che funge da controllo, nel caso questa non si colori il risultato non è attendibile. Nella foto seguente si vede in dettaglio un esempio in cui:

  • Se fosse apparsa solo la banda di destra l’esito sarebbe stato negativo,
  • Sono invece apparse 2 bande (test e controllo) quindi l’esito è positivo,
  • Se non fosse apparsa nessuna banda il test sarebbe stato da considerare non andato a buon fine.
Esito positivo di test di gravidanza

Esito positivo di test di gravidanza (flickr.com/photos/drummerchick/2839905970/)

I nuovi test di gravidanza digitali, come il ClearBlue, eliminano l’incombenza di dover verificare il corretto funzionamento.

Nel caso di esito negativo, ed in assenza di mestruazioni nei 7 giorni successivi, è necessario ripetere il test ed eventualmente rivolgersi al medico in caso di nuovo risultato negativo.

In casi di esiti dubbi o qualora non sia certa la datazione della gravidanza viene di solito consigliato l’esame che rileva la concentrazione di β-hCG nel sangue.

Costo e prezzo

  • Un test di gravidanza sulle urine, il più diffuso, costa tra i € 7 e i € 20 a seconda del negozio, della marca, del tipo di confezione (singola o doppia).
  • Il test sul sangue costa mediamente attorno ai € 20, ma possono esserci differenze tra i diversi laboratori/ospedali.

Posso usare il test di ovulazione come test di gravidanza?

I test di ovulazione classici ricercano nelle urine la presenza dell’ormone LH, chimicamente molto simile alle beta HCG della gravidanza, che possono effettivamente rendere positivo il test.

La risposta quindi è sì, è possibile utilizzarli, anche se il mio consiglio è quello di verificare in seguito con un test di gravidanza tradizionale (il vantaggio è che è possibile trovare test di ovulazione a prezzo inferiore rispetto a quelli di gravidanza).

Test di gravidanza fai da te

Metodi strani ed esotici con urina e olio, metodi della nonna e osservazione dei sintomi NON hanno alcuna affidabilità nello scoprire un eventuale stato di gravidanza.

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  1. Anonimo

    Il primo di giugno ho avuto un rapporto non protetto e ho subito preso la pillola del giorno dopo; ho fatto un test sulle urine a metà giugno, le beta a fine giugno e queste le ho ripetute ieri. Sempre tutto negativo.

    Posso stare tranquilla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso assolutamente sì, a 19-20 giorni un test sulle urine (a maggior ragione sul sangue) è in genere considerato definitivo.

  2. Anonimo

    Eh sì infatti…ma secondo lei poi il ciclo arriverà in ritardo quindi? O è anche possibile che non arrivi e salti un mese?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono possibili entrambe le ipotesi, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  3. Anonimo

    Salve dottori,le aspettavo per il 9 ho fatto un raschiamento l 11 novembre,ho avuto delle perdite marroni 1 settimane fa,credevo potessero essere perdite da impianto ma ho tolto ogni speranza, due giorni fa ho fatto un test ed è uscito negativo,stamattina altre perdite mattoni…possibile che il mio organismo si sta ancora liberando da residui dal piccolo intervento?

  4. Anonimo

    Salve volevo sapere se potrei essere incinta. Primo GG ultimo ciclo 8-11 , ovulazione indotta con clomid al 17 GG in data 24-11 e oggi al 14 po ho eseguito le beta hcg con risultato 5,8. Indicativamente il valore di riferimento é mUI/ml da 5,0 a 8.388 . posso sperare in una gravidanza?se venerdì ripeto le beta teoricamente di quanto dovrebbero essere per star tranquilla?uso clomid perché soffro di pcos a tutte e due le ovaie. La ringrazio.

  5. Anonimo

    Salve,
    a un mese da un rapporto di petting ho eseguito le beta con esito 0,2 poichè il ciclo era in ritardo di due settimane. Dopo pochi giorni mi è venuto il ciclo, un po’meno abbondante del solito. A questo punto posso escludere la possibilità di gravidanza al 100%?
    la ringrazio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Assolutamente si, se aveva praticato solo petting senza penetrazione non c’era neanche motivo di fare il test.

  6. Anonimo

    Salve avrei una domanda da fare , io ho avuto il ultimo ciclo 25 di ottobre ho avuto l’ovulazione dal 18 al 22 più o meno , devo precisare che ho un ciclo irregolare ora mi ritrovo con il dolore al sennò molto forte sennò ingrossato e sono molto visibile le così dette vene , ho fatto il test dom 4 dicembre ma nulla secondo lei è tropo presto anche X che il ciclo ancora nulla grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      L’ovulazione presunta tra il 18 e il 22 è riferita a quale mese? novembre? il test è affidabile se eseguito ad almeno 20 giorni dai rapporti considerati a rischio, esclusa la gravidanza i motivi possono essere diversi, soprattutto con un ciclo irregolare e imprevedibile, per cui consiglio di consultare il ginecologo.

  7. Anonimo

    Ho una domanda molto interessante alla quale non riesco a rispondere, potete darmi una mano ?
    Ho avuto un rapporto non protetto con la mia ragazza ed è sucessa una cosa veramente strana.
    Dopo aver eiaculato esternamente nel tentativo di non diventare papà abbiamo continuato il nostro rapporto e ho avuto la sensazione come se ci fosse ancora del licquido seminale in “canna” non so se mi spiego.. (C’era ancora del liquido seminale nella canna del pene) e la sensazione era come se quel licquido fosse andato involontariamente a buon segno..
    ATTENZIONE VORREI PRECISARE 2 COSE…
    questo licquido in transizione e la senzione che ho avuto non sono state immediate..ma dopo un pó di esercizio sessuale.
    2 – non ci sono state le solite prerogative e sensazio di quando sto per eiaculare.. Perchè il mio corpo mi da dei messagi, come quello di massimo apice prima di venire. Diciamo che non stata la classica sensazione che ho solitamenre prima di venire
    Ora ho domande da farvi:
    1-Puo una goccia dare inizio a una gravidanza?
    2-qual’è la possibilita che lei rimanga incinta?
    3 – lo sperma di un primo rapporto ha le stesse potenzilità di uno invece da rapporto prolungato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è stata solo una sensazione, è assolutamente normale che dello sperma rimanga “in canna” e quindi il rapporto è a mio avviso ad alto rischio di gravidanza (il coito interrotto lo è per definizione, ma qui il rischio è ancora maggiore).

      1. Sì, dal punto di vista teorico basta anche meno di una goccia.
      2. Non quantifico mai, mi dispiace.
      3. Sì.

    2. Anonimo

      Calcolando che il rapporto è stato circa due settimane fa, cosa consiglia di fare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non può più fare nulla, se non un test a 19-20 giorni dal rapporto.

  8. Anonimo

    Sono di quasi quindici settimane e sono risultata immune alla toxoplasmosi ma sono sicura di averla contratta prima xke ricordo di aver avuto mal di gola forte e dolore alle ghiandole salivari e fatta una cura antibiotica .posso avere problemi ora ke sn incinta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è detto che quando ha avuto quei sintomi era toxoplasmosi, a meno che non abbiano fatto una diagnosi circostanziata; bisognerebbe valutare le analisi per capire a quando potrebbe risalire il contagio, sono esami prescritto dal ginecologo.

  9. Anonimo

    Salve .ho quarantadue anni e il ciclo e sempre stato preciso al Massimo qualche gg di ritardo e dal ventitré ottobre ultimo ciclo e nn ho avuto rapporti da mesi da allora solo perdite bianche e basta cosa può essere

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, inizio premenopausa? infezione genitale? dovrebbe sentire il ginecologo per sapere se è il caso di fare controlli specifici. saluti

  10. Anonimo

    Sono di quasi quattordici settimane di gravidanza il mio gruppo sanguigno e A POSITIVO SE IL PADRE FOSSE UGUALE AL MIO CI SAREBBERO PROBLEMI PER IL BAMBINO E SE NN E COSI QUALE POTREBBE DARE PROBLEMI AL NASCITURO

  11. Anonimo

    Quindi secondo lei il test che ho fatto era attendibile e sta per arrivare il ciclo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto sopra lo ripeterei, quello fatto a 14 giorni dall’ultimo rapporto non è considerabile come definitivo.

    2. Anonimo

      Potrebbe aver dato un falso negativo poiché ho un ciclo irregolare ed avendo comunque usato un test precoce?

    3. Anonimo

      Ma nel primo risultato il test era bianco candido e la striscia del negativo si è colorata in un attimo…quindi mi sono convinta di non ripetere poiché ho dato per scontato la negatività del test..lei pensa che possa sbagliare quindi?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo 14 giorni il corpo potrebbe non aver ancora prodotto una sufficiente quantità di beta HCG per essere rilevata dal test, provi a verificare anche sul foglietto illustrativo, ma in genere si parla di 18-19 giorni.

  12. Anonimo

    Ad oggi sono passati 19/20 giorni dal rapporto…e 6 giorni dal test negativo..ho abbandonati perdite tipo muco fertile..ma niente mestruazioni..

  13. Anonimo

    Ciao dottori..ho effettuato un test (sensibilità 25mu/l) ad un giorno di ritardo ma premetto che sono irregolare..sta di fatto che il test è stato subito negativissimo..ad oggi dopo una settimana ancora niente ciclo…secondo voi possibile che sia un falso o devo ripetere?..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quanti giorni sono passati tra l’ultimo rapporto non protetto e il test?

  14. Anonimo

    Dottore, le avevo scritto due giorni fa in merito alla tempistica per fare un test. Oggi erano 20 giorni dal rapporto a rischio e ho fatto stamattina presto dopo avere dormito il test risultato negativo. Il ciclo mi è arrivato qualche ora dopo ma è come dire “bloccato” e ho molto mal di pancia però. Potrebbe essere lo stress a non farmelo venire come sempre?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì è possibile che abbia influito la tensione accumulata.

  15. Anonimo

    Egregi dottori, vorrei porvi una domanda sull’esecuzione di un test di gravidanza comprato in farmacia. Posso farlo dopo 19 giorni da un rapporto a rischio oppure non sarebbe ancora attendibile? Vi ringrazio molto ma su internet si leggono notizie contrastanti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Soprattutto se fatto con la prima urina del mattino è in genere considerato definitivo, ma può fare riferimento al foglietto illustrativo per averne conferma.

  16. Anonimo

    Salve ho fatto le.analisi del.sangue (sono.incinta di 3 mesi) ho fatto.il B-test e ce scritto indice trisomia 21 =1:1178 e invece trisomia 18 È di 1:5718 cosa.vuol dire? Sono valori confermati oppure ti.danno solo un tot di.percentuale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Statisticamente con i suoi esiti ci aspettiamo un caso di trisomia 21 ogni 1178 e un caso di trisomia 18 ogni 5718; paragonando questi valori con quelli tipici della sua età potrà farsi un’idea più chiara, ma sempre e solo in termini di probabilità, NON può quindi escludere che possa verificarsi comunque.

    2. Anonimo

      Sono solo indici di probilita nn una conferma ke c’e gia qualche anomalia ? Questo vorrei sapere

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, non dà conferme, ma solo stime.
      2. Sul referto dovrebbe esserci il rischio associato alla sua età.

    4. Anonimo

      Riporto quanto segue. RISCHIO COMBINATO TRISOMIA 1:1178 RISCHIO NELLA NORMA. RISCHIO X ETÁ 159. RISCHIO COMBINATO TRISOMIA 18 1:5718. RISCHIO NELLA NORMA.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra tutto OK, rischio nella norma per la sua età, ma ovviamente verifichi con il ginecologo.

  17. Anonimo

    Buona sera.. ho avuto un rapporto a rischio quando la mia ragazza era gia in ritardo di 3 giorni.. sono passati gia 12 giorni dalla data in cui avrebbe dovuto avere il ciclo e 8 dal rapporto a rischio. Quando può fare il test delle beta hcg sul sangue? Va bene dopo 12 giorni dal rapporto a rischio ? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no, potrebbe essere troppo presto, serve aspettare almeno 20 giorni dal rapporto.

    2. Anonimo

      In questo mese ho avuto la maggior parte rapporti completi..anche durante il periodo fertile..Ora il ciclo mi deve arrivare il primo dicembre potrei fare il test del sangue in questi giorni o devo aspettare x forza dopo la mancata mestruazione

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Deve aspettare i famosi 20 giorni dai rapporti non protetti.

    4. Anonimo

      Buongiorno
      Io oggi ho fatto il esame di sangue,ma me venuto 0,0 mUI /ml in gravidanza
      Ma dopo 19 giorni di rapporto nn protetto….sono un po’ triste,cosa devo fare…ciclo nn ce…è il test in casa me venuto positivo

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi faccia capire meglio.
      Test in casa positivo e il giorno dopo beta negative?

  18. Anonimo

    Ho 40 e devo fare tra un po l’amniocentesi mi tocca pagarla ? Ho cmq l’esenzione x basso reddito

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Avendo più di 35 anni potrebbe esserci solo il ticket o forse nemmeno, in base alle disposizioni regionali.

  19. Anonimo

    Vorrei chiedere un parere……sono in dubbio di essere incinta o no; nei mesi di settembre-ottobre ho preso male la pillola, molti giorni mi dimenticavo altri ne prendevo due insieme e così via, poi verso metà ottobre ho smesso di prenderla, intanto però io e il mio compagno abbiamo continuato ad avere rapporti non protetti, ed ora ho un ritardo di quattro settimane e i miei sintomi pensavo fossero quelli della gravidanza (stitichezza, minzioni frequento, capezzoli sensibili, stanchezza), ma ho fatto il test di gravidanza dopo tre settimane di ritardo ed è uscito negativo, allora alla quarta settimana di ritardo ho contattato il mio medico di base che mi ha detto che in base a queste sintomatologie non è detto che io sia incinta e che un ritardo di quattro settimane è un ritardo troppo poche per allarmarsi e andare a fare gli esami del sangue, mi ha consigliato di aspettare altri 10 giorni perchè secondo lei mi arriverà il ciclo. Ora però non so cosa fare a cosa pensare perchè l’attesa è strazziante……

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo non può fare altro; il test è attendibile se eseguito ad almeno 20 giorni dai rapporti a rischio, prima potrebbe essere un falso negativo. Concordo dunque col medico, segua il suo consiglio.

    2. Anonimo

      Mi scusi l’ignoranza dottoressa, ma cosa significa “test è attendibile se eseguito ad almeno 20 giorni dai rapporti a rischio”?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che se lo fa prima e trova negativo non è considerabile definitivo.

    4. Anonimo

      Ah mi sono dimenticata di dire che l’ultimo mese che ho avuto il ciclo, l”ho avuto 2 volte nello stesso mese a distanza di una settimana. Può essere che siccome ho avuto il ciclo 2 volte lo scorso mese, questo mese non lo abbia?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se solitamente il suo ciclo è regolare ci aspettiamo che compaia come previsto, ma chiaramente può sempre tardare/anticipare.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si tratta del ‘bitest‘ che consiste nel dosaggio di due proteine (free Beta-HCG e PAPP-A) e valuta la probabilità che il feto abbia alterazioni cromosomiche (tipo sindrome di Down); eventuali valori elevati sono considerati a rischio, e in tali casi si consiglia di fare un approfondimento, con amniocentesi per esempio.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Indipendentemente dalla durate del ciclo il test di gravidanza per essere attendibile va fatto ad almeno 20 giorni dall’ultimo rapporto non protetto. saluti

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