Temperatura basale, ovulazione e ricerca di gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 977 giorni

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Il metodo della temperatura basale è un approccio naturale che permette di ottenere preziose informazioni sulla fase del ciclo in cui ci si trova e, in ottica ricerca di gravidanza, sull’ovulazione.

Il principio cardine su cui si basa queso metodo è che a seguito dell’ovulazione (ossia dell’unico giorno fertile della donna) e per circa i 14 giorni successivi la temperatura corporea aumenta di circa 0.2-0.5 °C sotto l’effetto di un particolare ormone (progesterone).

La temperatura basale inizia a crescere dal giorno successivo all’ovulazione, quindi è di fatto un segnale che l’ovulazione è (già) avvenuta. Le più attente si chiederanno a cosa ci serve sapere in ritardo dell’avvenuta ovulazione, visto che eventuali rapporti sarebbero a quel punto inutili (anche se si consiglia di avere ancora almeno un rapporto nel giorno di aumento della temperatura, perchè l’ovulo potrebbe ancora essere disponibile per qualche ora): l’utilità di questa osservazione è legata a diversi aspetti, a partire dalla possibilità di avere una conferma delle previsioni fatte con altri metodi, ma vediamo più nel dettaglio in cosa consiste per capire le informazioni che possiamo trarne.

Temperatura basale

Temperatura basale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:MenstrualCycle2_en.svg)

Come si può vedere in figura, dov’è stato riportato un esempio di andamento della temperatura durante l’intero ciclo mestruale, si evidenzia a colpo d’occhio una prima fase in cui la temperatura si assesta su valori pari a circa 36.4 °C, ed una seconda fase in cui i valori superano tale soglia.
Al di là del valore numerico, che può leggermente differire da una donna all’altra, da un termometro all’altro ed a seconda della zona di misurazione, quello che è importante capire è che la temperatura aumenta dal giorno immediatamente successivo all’ovulazione; in altre parole, quando viene rilevato sistematicamente un valore più alto rispetto ai primi giorni del ciclo, significa che l’ovulazione è appena avvenuta.

Una volta superata l’ovulazione la temperatura rimane più elevata per un intervallo di tempo di circa 12-16 giorni, ossia fino al flusso mestruale successivo; nel caso in cui rilevaste che la temperatura non accenna a scendere dopo 18 giorni, la gravidanza è considerata praticamente certa.

Da un punto di vista pratico la misurazione della temperatura dev’essere fatta

  • al mattino appena sveglie,
  • possibilmente sempre più o meno alla stessa ora,
  • prima di uscire dal letto o di aver fatto qualsiasi altra cosa,
  • sempre con la stessa modalità (a scelta in bocca oppure, preferibilmente, per via rettale o vaginale),
  • sempre con lo stesso termometro.

In farmacia si possono acquistare termometri specifici, con una scala di valori adeguata alla lettura di piccole variazioni, ma non è indispensabile l’acquisto di un termometro ad hoc se in casa ne è già presente uno normale di buona qualità (digitale o tradizionale non fa differenza). Non consigliati sono invece quelli da fronte, da orecchio, o senza contatto.

Una piccola attenzione va messa nell’uso di termometri tradizionali a mercurio od ecologici, la cui temperatura prima della misurazione va fatta scendere la sera prima oppure immediatamente dopo la misurazione, per evitare che l’atto di scuoterlo vigorosamente alteri la temperatura corporea prima della rilevazione.

Sottolineiamo che non bisogna diventare schiavi del termometro: misurare la temperatura sempre alla stessa ora è importante, ma se nel week-end volete concedervi qualche ora in più di sonno sarà sufficiente appuntarlo sul grafico, in modo da facilitare l’interpretazione di eventuali valori anomali (il valore tende a crescere leggermente con il passare delle ore). E’ buona norma segnare sul grafico anche tutti gli eventi o le condizioni che possono aver influito sul valore della temperatura (stress, malattia, stanchezza, …).

I valori rilevati dovranno essere annotati consecutivamente, tutti i giorni, per poter stilare un grafico avvalendosi di uno dei diversi modelli disponibili in rete; è molto importante capire che, ai fini della corretta interpretazione, è necessario valutare l’andamento della temperatura basale nel suo complesso e non soffermandosi sui singoli valori. Con un po’ di pratica noterete che prima dell’ovulazione la temperatura andrà un po’ su ed un po’ giù in un intervallo di valori bassi, mentre dopo l’ovulazione l’andamento sarà nuovamente altalenante, ma in un intervallo più elevato; al fine di facilitare la lettura del grafico, può essere utile allontanarsi fisicamente dallo stesso per osservarlo nel suo insieme, anzichè nei singoli valori.

E’ bene ricordare che alcuni fattori possono alterare la temperatura basale, tra i principali ricordiamo:

  • febbre,
  • alcolici,
  • allattamento,
  • malesseri,
  • alternanza dei turni di lavoro giorno/notte,
  • viaggi (sopratutto se verso zone con diverso fuso orario),
  • disturbi vaginali,
  • alcuni farmaci,
  • riposare meno di 6 ore ininterrotte prima della misurazione,
  • riposare molto più del solito.

Ricordiamo infine due possibili eccezioni:

  1. Alcune donne non manifestano una variazione di temperatura sufficiente ad emergere chiaramente dal grafico, nonostante l’ovulazione avvenga correttamente.
  2. Pochissime (fortunate) donne rilevano la temperatura più bassa di tutto il mese proprio nel giorno dell’ovulazione, ma è un’evenienza piuttosto rara.

Ora che abbiamo capito come misurare la temperatura basale, è venuto il momento di rispondere alla domanda fatta in apertura: come può aiutarci sapere che l’ovulazione è appena avvenuta se stiamo cercando di rimanere incinta?

  1. Offre risultati molto precisi,
  2. Permette una valutazione obiettiva e piuttosto semplice,
  3. E’ indipendente dalla regolarità del ciclo mestruale,
  4. Permette di verificare la durata della fase luteale (dall’ovulazione al seguente ciclo mestruale),
  5. E’ l’unico metodo che verifica che il ciclo sia stato ovulatorio.

Mentre i primi 3 punti permettono di confermare sensazioni od ipotesi fatte sulla base di altri sistemi (calendario, muco cervicale, posizione della cervice, mittelschmerz, test di ovulazione, …) ritengo importante soffermarsi sull’importanza degli ultimi 2: quando si cerca una gravidanza, e questa non arriva, rilevare la temperatura basale ci permette di fare alcune prime importanti valutazioni sul corretto andamento del ciclo mestruale.

Innanzi tutto verificare l’aumento di temperatura ci permette di essere sicuri che l’ovulazione avvenga regolarmente, ossia che il ciclo non sia anovulatorio (se non avviene l’ovulazione non è possibile rimanere incinta).

In secondo luogo una regolare rilevazione della temperatura ci permette di verificare che la fase luteale del ciclo, ossia il periodo che va dall’ovulazione al flusso mestruale successivo, sia di circa 14 giorni. In alcune donne questa fase si rivela essere di durata inferiore, non consentendo all’ovulo eventualmente fecondato di impiantarsi regolarmente: inconsapevolmente quindi la donna vive ripetuti aborti spontanei molto precoci, che è un problema molto diverso (e spesso più gestibile) rispetto al non riuscire a rimanere incinta.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Cinzia

    Buongiorno dottore oggi
    Tb ancora 37.0 da due giorni il ciclo lo attendo verso l 11 il valore rimarrà alto fino al ciclo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un unico valore non è significativo, valuti sempre l’andamento nel complesso.

  2. maria

    salve dottore ho rifatto l esame dell urina visto che avevo l albumina a 50…oggi l albumina nelle urine è scesa a 20 …ma hanno trovato rare emazie e l emoglobina a 0,06 quando dovrebbe esser assente.secondo lei cosa sifnifica?mi devo preoccupare?

  3. Cinzia

    Buongiorno dottore stamattina tb 37.1 però ho avuto rapporto alle 6 di stamattina tb presa ore 7 solito forse si è alterata…?

  4. Michela

    Salve dottore sono incinta di 5 settimane dal concepimento …e 8 dall ultima mestruazione… ancora devo fare la prima ecografia e le beta vanno bene raddoppiano…,in pratica avverto dei forti dolori al fianco sinistro ogni tanto nn sempre…certo sopportabili…ma cosa può esser la gravidanza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi sono del tutto normali, eventuali dolori forti vanno segnalati al medico.

  5. Cinzia

    Ormai siamo agli sgoccioli … Oggi tb 36.8… Sarà un segno che arriva il ciclo? Lo aspetto da oggi all 11

  6. Valentina

    dottore avrei una domanda …ma se prenoto l epidurale per il parto …una volta prenotata la si deve fare per forza o puoi anche all ultimo minuto decider di non farla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In qualsiasi momento può rifiutarla, ma ovviamente ne chieda conferma in ospedale perchè potrebbero variare leggermente le procedure ed è importante sapere quando sia l’ultimo momento in cui poter decidere.

  7. Cinzia

    Buonasera dottore ciclo arrivato stamattina con forti dolori ma un sangue strano quasi trasparente… Come mai?

  8. Maria

    Salve
    è da circa quattro mesi che il ciclo arriva ogni 36 gg cn ovulazione al 22 esimo gg circa. In base alla tb ovulo ogni mese ma sempre in ritardo cn una fase luteale di cieca 12 giorni. Il gine mi ha prescritto chirofol 500 ma mi sta facendo solo ingrassare. ..ma la lunghezza del ciclo è sempre quella.la assumi da meno di due mesi.
    Mi devo preoccupare x questo ciclo così lungo?oppure nn conta se ovulo cmq ogni mese?cosa comporta tt questo?ho sempre avuto,preciso inoltre se può servire,le ovaie multi follicolari….non ovoio policistici ma cn tanti follicoli.

  9. Maria

    Cosa intende x ovulazione regolare?Cioè che debba venire al 15 gg……oppure che l’importante è che avvenga anche se ho un ciclo lunghissimo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per “regolare” intendo che “avviene regolarmente”, cioè tutti i mesi; il fatto che il ciclo sia più lungo dei canonici 28 giorni non è un problema.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse, ma onestamente non lo vedo come un problema il ciclo un po’ più lungo (se avviene sempre ovulazione).

  10. Cinzia

    Buongiorno dottore questo mese mi sono affidata a clearblue il test di ovulazione digitale. E avendo avuto il ciclo il 10 settembre ieri ho iniziato i test e mi dava fertilità ridotta.. Oggi rifatto e mi è uscito il picco della fertilità con la faccina che ride… La terza opzione sarebbe fertilità elevata ! E possibile che son passata da ridotta a picco? Ieri sera ho avuto rapporti .. Quindi domani sarà ancora picco?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si soffermi troppo sui calcoli e li consideri tutti giorni buoni, fino a 2-3 dopo la nuova segnalazione di fertilità ridotta.

  11. Cinzia

    Salve dottore oggi ho rifatto il test ed è risultato fertilità ridotta… Quindi il mio picco è stato il 23 e il 24 che ho avuto rapporti ma vuol dire che se io da oggi in poi che sicuramente avrò altri rapporti nn c’è probabilità di rimanere incinta??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sempre meglio un rapporto in più che uno in meno, i test sono indicazioni di massima.

  12. sira

    quindi alla 14 esima settimana ti faranno l aborto terapeutico? io sono di 9 sett all 11 sett mi faranno la villocentesi xke hanno riscontrato un igroma cistico di 1,8mm durante l ecografia…siccome i tempi sn lunghi xi risultati tipo 15 giorni sarò di 14 sett…sicuramente se sarà positivo mi faranno fare l aborto…:-( quindi dovro sentire pure il dolore fisico vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è grande attenzione al dolore fisico, purtroppo quello che farà più male è l’aspetto psicologico.

  13. sira

    dottore mi dia consiglio ..nn so che fare….,come le ho scritto prima hanno diagnosticato questo igroma cistico di 1,8mm tra la nuca fino alla parte lombare……io sn alla 10 settimana dall ultima mestruazione…e mi hanno programmato la villocentesi fra due settimane…ora chiedo io secondo lei questo liquido è tanto xesser riassorbito?e soprattutto se dalla villocentesi esce negativo il bimbo avrà sempre qualke altra malformazione?se nn ha speranze nn è il caso di eseguire il raschiamento direttamente ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo sono casi su cui non ho l’esperienza necessaria che mi permetta di aiutarla.

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