Sterilità maschile ed infertilità femminile: cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1733 giorni

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Sterilità (od infertilità) è il termine usato dai medici per indicare la situazione in cui le donne non riescono a rimanere incinte e gli uomini non sono in grado di fecondare una donna, dopo almeno un anno di tentativi.

Si parla di sterilità femminile per le donne in età fertile che non riescono a rimanere incinta o che sono in grado di avere una gravidanza, ma non riescono a portarla a termine. Le donne prossime alla menopausa oppure già in menopausa non vengono definite sterili.

Cause

La sterilità non ha un’unica causa: per portare a termine una gravidanza, infatti, occorre una ben precisa concatenazione di eventi;  semplificando, perché la gravidanza abbia successo, sono necessari i seguenti fattori:

  1. Le ovaie femminili devono essere in grado di produrre un ovulo vitale,
  2. che successivamente deve essere in grado di ridiscendere le tube di Falloppio.
  3. L’uomo deve essere in grado di eiaculare,
  4. e il suo sperma deve poter risalire le tube di Falloppio.
  5. Lo spermatozoo e l’ovulo devono unirsi, affinché avvenga la fecondazione.
  6. L’ovulo fecondato deve potersi impiantare all’interno dell’utero
  7. e deve essere nutrito dall’organismo.

Solo in questo modo il feto si sviluppa e cresce, finché il bambino è pronto per nascere.

Se si verificano problemi non occasionali in uno qualsiasi degli aspetti sopra descritti, allora si può parlare di sterilità. La causa di infertilità può essere maschile o femminile; può essere provocata da fattori sconosciuti o essere una combinazione di fattori diversi. In alcuni casi la sterilità può essere causata anche da fattori ambientali, mentre in altri casi la causa principale di infertilità risiede in malattie genetiche oppure in altri problemi di salute.

In alcuni casi i medici non sono in grado di individuare le cause dell’infertilità maschile (o femminile) e per alcune cause accertate di sterilità non esistono terapie efficaci.

Sterilità femminile

Come già detto, affinché una donna sia fertile, si devono verificare contemporaneamente diverse condizioni. Se anche solo una di esse non è verificata, oppure non si verifica per il periodo di tempo necessario, la gravidanza non può iniziare, oppure può avere termine prima del parto.

La maggior parte dei problemi di sterilità nelle donne è causata da problemi ovulatori, tra le malattie che colpiscono l’ovulazione troviamo:

  • la menopausa precoce, in cui le ovaie smettono di funzionare prima dell’età normale in cui dovrebbe iniziare la menopausa,
  • la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), in cui le ovaie non rilasciano l’ovulo con regolarità oppure non producono un ovulo sano e vitale. Nelle donne affette dalla PCOS l’utero potrebbe non essere pronto ad accogliere l’ovulo sano e fecondato, causando quindi la sterilità,
  • blocco delle tube di Falloppio, dovuto a endometriosi, malattia infiammatoria della pelvi o intervento chirurgico
  • problemi fisiologici della parete uterina,
  • fibromi uterini.

Il rischio di infertilità nelle donne può anche aumentare a causa di determinati fattori legati all’ambiente ed allo stile di vita, come ad esempio i seguenti:

  • età,
  • stress,
  • dieta inadeguata,
  • sovrappeso o peso insufficiente,
  • fumo; consumo di droghe o di alcool,
  • terapie farmacologiche,
  • tossine ambientali,
  • malattie genetiche,
  • altri problemi di salute, come ad esempio malattie sessualmente trasmissibili.

Sterilità maschile

Affinché un uomo sia fertile il suo liquido seminale (sperma) deve essere pronto per assolvere alla sua funzione: raggiungere l’ovulo e fecondarlo. A prima vista il processo potrebbe sembrare più semplice rispetto a quello della fertilità femminile, ma anche la fertilità maschile, per esistere, deve soddisfare alcune condizioni:

  1. Occorre avere un’erezione e mantenerla,
  2. produrre spermatozoi in quantità sufficiente,
  3. avere una quantità sufficiente di liquido seminale affinché gli spermatozoi possano raggiungere l’ovulo
  4. e produrre spermatozoi funzionanti che si muovano nel modo giusto.

Un problema relativo anche soltanto a una di queste condizioni contribuisce a provocare l’infertilità..

Come per la sterilità femminile, anche quella maschile può essere causata

  • da problemi fisici, come ad esempio da testicoli che non producono sperma in quantità sufficiente,
  • da problemi ormonali,
  • oppure da fattori relativi allo stile di vita o all’ambiente, come ad esempio quelli contenuti nella seguente lista:
    • età,
    • stress,
    • esposizione dei testicoli a temperature elevate, che fanno sì che gli spermatozoi risultino meno mobili e abbiano quindi più difficoltà a fecondare l’ovaio. Ad esempio il criptorchidismo è la malattia in cui i testicoli non scendono correttamente nello scroto, sebbene di solito non influisca sulla possibilità di avere e mantenere l’erezione, il criptorchidismo significa che i testicoli si trovano all’interno del corpo, che ha una temperatura più alta rispetto allo scroto. Per alcuni uomini, anche indossare la biancheria troppo stretta può aumentare la temperatura dei testicoli,
    • fumo, consumo di droghe o di alcool,
    • terapie farmacologiche,
    • tossine ambientali,
    • malattie genetiche, come la sindrome di Klinefelter,
    • altri problemi di salute.

Diagnosi di infertilità

Sebbene l’impossibilità di rimanere incinta sia un sintomo importante, la sterilità può essere diagnosticata soltanto da un medico. Coloro che temono di essere sterili dovrebbero rivolgersi al proprio medico, compresi:

  • le coppie che hanno tentato di concepire un figlio per un anno, senza alcun risultato,
  • le donne che soffrono di irregolarità mestruali, o che sono affette da endometriosi o fibromi uterini,
  • le donne che sono rimaste incinte ma hanno avuto più di un aborto spontaneo o hanno messo al mondo un bambino morto,
  • gli uomini e le donne con determinate malattie genetiche.

Le cure per la sterilità

Ci sono molte terapie diverse per risolvere i problemi di fertilità, come ad esempio:

  • terapie farmacologiche,
  • interventi chirurgici,
  • inseminazione intrauterina/artificiale (alla donna viene iniettato liquido seminale appositamente preparato, proveniente dal marito, dal partner o da un donatore),
  • tecniche di riproduzione assistita, come ad esempio la fecondazione in vitro.

Nella maggior parte dei casi i medici curano la sterilità con trattamenti farmacologici o con interventi chirurgici volti a rendere nuovamente funzionanti gli organi riproduttivi. Anche i cambiamenti nello stile di vita possono contribuire a migliorare la fertilità, ad esempio potrebbe essere utile

  • ridurre lo stress,
  • modificare la dieta,
  • smettere di far uso di droghe o alcool
  • oppure ridurre la temperatura dei testicoli.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. velia

    potrebbe incidere il grande desiderio di avere un figlio e non riesco mai rimanere incinta?se puo dirmi che percentuale incide?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può incidere, ma come detto non in modo determinante (impossibile fare una stima percentuale).

  2. daniele

    Salve, perché quando eiaculo esce non tanto sperma e soprattutto mi esce dei piccoli grumi di colore nero.
    è preoccupante?
    poi non so perché ma su un testicolo (quella destra) ho notato di avere un gonfiore, come se fosse attaccato una piccola pallina

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita urologica, probabilmente non è nulla di grave ma non va trascurato.

  3. sara

    buonasera dottore, ho alle spalle 2 anni di tentativi mirati e ho 39 anni… io e mio marito abbiamo svolto diverse indagini sulla causa del mancato concepimento ma non è emerso nulla, spermiogramma ottimo, mia riserva ovarica non male (amh 2,2), tube aperte, isteroscopia a posto, valori ormonali nella norma a parte lieve iperprolattinemia curata per qualche mese con dostinex ma che non interferiva con ovulazione (il progesterone post ovulatorio era 11).. l’unica cosa che ho spesso sono cisti ovariche che poi vanno via con il ciclo successivo… ma il rapporto fhs lh è adeguato e non è da policistosi… nessun medico mi ha mai fatto fare la curva glicemica per valutare una eventuale insulino resistenza. ho invece dosato folati, vit d, vit b12 e sono a posto. la mia glicemia a digiuno è 100. secondo lei può aver senso fare la curva glicemica? se positiva potrebbe disturbare il concepimento?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ci sono fattori che portino a pensare che ci sia insulinoresistenza, anche se una dieta attenta da questo punto di vista è consigliabile in ogni caso.

    2. Sara

      grazie dottore per la risposta…. nessuno infatti mi ha mai fatto fare questa verifica della curva glicemica… è difficile pensare però che sia tutto a posto e non succeda nulla… anche se tutti dicono che le cisti ovariche funzionali sono normali, secondo me non è normale che una ecografia sì e una no abbia queste cisti follicolari, spesso di circa 4 cm, soprattutto all’ovaio destro… per questo pensavo che evidentemente qualche cosa che fa inceppare il meccanismo ci sia..La terrò in ogni caso aggiornato, se Le viene in mente qualche verifica che potrei fare per favore me lo dica. grazie mille!

    3. sara

      i mesi in cui ho monitorato l’ovulazione con la temperatura basale e qualche volta con gli stick ho visto che posso ovulare tra il 12° e il 21° giorno, cerchiamo quindi di avere rapporti un giorno sì e uno no tra il 10° e il 20° giorno del ciclo.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi la durata del ciclo varia da un mese all’altro fino a 10 giorni circa (da 25-26 a 34-35 giorni)?

    5. sara

      Il mio ciclo dura tra i 24 e i 32 giorni, con la prima fase con le variazione che le ho riferito sopra e la seconda fase, quella luteale, che nei mesi controllati è variata anche quella da un minimo di 9 giorni a un massimo di 13, anche se di solito dura 11 o 12 giorni. Molte grazie per l’attenzione che mi sta dedicando, lei è davvero gentile.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Volendo sforzarsi di trovare qualcosa di anomalo si potrebbe dire che la fase luteale è, almeno taluni mesi, un po’ corta; queste durate le ha mai fatte presente al ginecologo?

  4. Sara

    grazie dottore, sì l’ho fatto presente al ginecologo, ma secondo lui, dato che il progesterone ai giorni 22° e 24° era superiore a 10, la cosa non è importante….grazie ancora e buona settimana!

  5. Maria

    B giorno,all età di 16 anni ho incominciato a masturbarmi con diversi oggetti non puliti,e penso che avevo preso delle infezioni ,xche avevo perdite gialle abbondanti .ma per 3 anni non sono andata dal ginecologo. .dopo che ci sono andata mi sono state trovate delle infezioni tipi clamidia e candida.e mi ha dato il ginecologo gli antibiotici ( pero questo dopo 3 anni ,quindi per 3 anni ho avuto clamidia e candida ,che non ho curato).volevo sapere se per 3 anni non mi sono curata le infezioni ,posso essere diventata sterile?
    Che esami posso fare x scoprirlo ?che esami devo farmi prescrivere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo il rischio esiste; per verificare l’esame è l’isterosalpingografia.

    2. Maria

      Ma se vado dal ginecologo me lo prescrive senza problemi questo esame?
      Poi una volta fatto questo esame ,se si vede che sono sterile,come si procede x farmi diventare fertile?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ne sono così sicuro, è un esame invasivo e potrebbe ritenerlo superfluo al momento (ed onestamente non mi sentirei di dargli torto).
      Se le tube fossero realmente chiuse, e NON è detto che sia così, potrebbe non esserci cura (si dovrebbe pensare ad inseminazioni artificiali).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In quasi tutti i casi sì, anche se alcuni farmaci necessari sono purtroppo a pagamento.

    2. Matteo

      Buongiorno Dottore

      Io e la mia partner siamo preoccupati, e da 4 mesi che proviamo ad avere un figlio con esito negativo, la mia ragazza ha una ciste sul ovaio DX e quanto riguarda me ho notato che non riesco a mantenere bene l’erezione ed esce poco smerma acconfronto ad 1 anno fa, avevo pensato al fumo forse e quello che incide lei che dice?

      la ringrazio anticipatamente

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