Per rimanere incinta, come si fa?

Ultimo Aggiornamento: 620 giorni

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In molti casi le donne che desiderano rimanere incinta si rivolgono a medici e ginecologi per avere consigli sulle pratiche sessuali e sullo stile di vita da adottare quando la coppia ha problemi di fertilità.

Attualmente non esistono linee guida o consigli basati su prove scientifiche certe, in occasione dell’uscita del mio libro dedicato proprio a questo tema (Scintilla di Vita – Cercare una gravidanza e rimanere incinta in modo naturale) cerchiamo quindi di ragionare sulla base degli studi disponibili nella letteratura scientifica per evidenziare comportamenti ed strategie che permettano di ottimizzare la possibilità di concepimento, nei casi in cui non ci siano motivi particolari per mettere in discussione la fertilità potenziale della coppia.

Introduzione

Per fertilità si intende la capacità di procreare, ossia di concepire una nuova vita.

In una donna, la probabilità di concepire un figlio rimane relativamente uguale da un ciclo all’altro, ma generalmente è maggiore nei primi mesi di rapporti non protetti e tende poi a diminuire in modo graduale; in altre parole, se il concepimento non avviene entro i primi tre mesi, la fecondabilità mensile (la probabilità mensile di avere una gravidanza) diminuisce considerevolmente nelle coppie che continuamo a cercare il concepimento.

Questo concetto all’apparenza un po’ difficile serve in realtà più semplicemente a spiegare che più passano i mesi e più sarà difficile (ma non impossibile!) che la donna rimanga incinta.

Tra età e fertilità

La fertilità non è uguale tra popolazioni diverse, ma per tutte diminuisce invecchiando, sia negli uomini sia nelle donne: gli effetti dell’invecchiamento, però, sono più rilevanti nelle donne. Anche se i parametri del liquido seminale declinano sensibilmente dopo i 35 anni, la fertilità maschile sembra non diminuire apprezzabilmente prima dei 50 anni circa.

Le donne che si avvicinano ai quarant’anni, al contrario, hanno una fertilità praticamente dimezzata rispetto alle donne di poco più di vent’anni.

Per questo motivo per le donne di età superiore ai 35 anni si può giungere ad un dubbio di infertilità dopo 6 mesi di tentativi; se dopo questo periodo non si è verificata una gravidanza, è buona norma rivolgersi al ginecologo (i mesi di attesa diventano invece almeno 12 per donne con meno di 35 anni).

Frequenza dei rapporti

Nell’ultimo decennio sono emerse numerose informazioni che, almeno in teoria, potrebbero essere utili per stabilire una frequenza ottimale dei rapporti.

Gli intervalli di astinenza superiori ai 5 giorni potrebbero avere conseguenze negative sul numero degli spermatozoi, mentre gli intervalli di astinenza di 2 giorni sono connessi a una concentrazione del tutto normale di spermatozoi.

Secondo una credenza molto diffusa, le eiaculazioni frequenti farebbero diminuire la fertilità maschile, tuttavia uno studio che ha analizzato circa 10.000 persone ha concluso che, negli uomini con una qualità dello sperma normale, la concentrazione e la motilità degli spermatozoi sono massimi se si eiacula tutti i giorni (ossia se si hanno rapporti tutti i giorni).

Gli intervalli di astinenza non sembrano influire sulla morfologia degli spermatozoi, anche quando giudicata con criteri particolarmente severi; ma molti studi tuttavia, dopo intervalli di astinenza più lunghi e superiori ai 10 giorni, rilevano che i parametri del liquido seminale iniziano a peggiorare.

A conferma di quanto detto finora, una ricerca su 221 coppie presumibilmente fertili in cerca di una gravidanza ha dimostrato che

  • la fecondabilità massima (37% per ciclo) era connessa con i rapporti quotidiani;
  • se i rapporti avvenivano a giorni alterni il tasso di gravidanza per ciclo era più o meno simile (33%),
  • ma la probabilità di successo diminuiva al 15% per ciclo se i rapporti erano settimanali.

Avere rapporti quotidiani potrebbe quindi dare un leggero vantaggio rispetto ai giorni alterni, a patto che non sia un’ulteriore fonte di stress per la coppia.

Lo stress collegato all’infertilità può infatti diminuire

  • il desiderio sessuale,
  • la soddisfazione,
  • la frequenza dei rapporti,

e si aggrava ulteriormente se il momento di intimità è strettamente legato ai metodi di monitoraggio dell’ovulazione o segue una programmazione rigorosa. Le coppie dovrebbero invece essere informate che l’efficienza riproduttiva è sì proporzionale alla frequenza dei rapporti e massima se questi avvengono ogni giorno o a giorni alterni, ma il medico dovrebbe consigliare loro che, in un contesto del genere, la frequenza ottimale rimane quella stabilita secondo le loro preferenze.

Ovulazione

Il momento mensile di massima fertilità può variare considerevolmente, persino tra le donne che hanno un ciclo regolare, e quest’aspetto è spesso sconosciuto anche a molti medici, che continuano a ritenere che il calendario permetta una buona previsione del periodo fertile.

Secondo alcuni studi, le donne che tengono sotto controllo il ciclo attraverso le variazioni del muco cervicale, del desiderio, del dolore o dell’umore, sono in grado di predire con esattezza l’ovulazione al massimo nel 50% dei casi.

Anche se non ci sono prove definitive che il controllo del ciclo possa aumentarne la fecondabilità, l’intuito vuole che il momento del mese in cui avviene il rapporto sia fondamentale e quindi sia utile ed opportuno determinarlo in qualche modo. Quest’idea ha contribuito molto alla popolarità di vari metodi per determinare o prevedere il momento dell’ovulazione.

Uno degli approcci più utili ed utilizzati è sicuramente l’osservazione del muco cervicale (le secrezioni che fuoriescono dalla vagina): la probabilità di gravidanza è massima quando il muco è trasparente, abbondante ed elastico, ma questo non è assolutamente un prerequisito indispensabile perché la fecondazione avvenga.

Il volume del muco cervicale aumenta insieme alla concentrazione plasmatica dell’estrogeno (un ormone prodotto dalla donna) nei 5 o 6 giorni che precedono l’ovulazione ed è massimo entro 2 o 3 giorni dall’ovulazione. Uno studio su 1.681 cicli mestruali ha osservato che i tassi di gravidanza sono massimi (38% circa) se il rapporto avviene nel giorno in cui la secrezione di muco è massima, e sensibilmente inferiori (15-20% circa) il giorno precedente o successivo al giorno “zero”. Un’altra ricerca effettuata su 2.832 cicli ha osservato che le modifiche delle caratteristiche del muco cervicale sono strettamente connesse alla temperatura basale e sono un predittore più accurato del momento di massima fertilità rispetto al metodo del calendario.

Le apparecchiature per il monitoraggio dell’ovulazione, tra cui i test di ovulazione ed i monitor elettronici, sono ampiamente pubblicizzati come strumenti in grado di aiutare le coppie a determinare il cosiddetto “periodo fertile”. Alcune ricerche indicano che il monitoraggio dell’LH (l’ormone rilevato dai test e dai dispositivi come Persona) potrebbe essere utile per concepire un bambino in tempi più brevi ma è bene sapere che, anche se numerose ricerche hanno convalidato l’accuratezza di questi approcci, l’ovulazione potrebbe verificarsi in qualsiasi momento nei due giorni successivi ed i falsi positivi dell’esame si verificano nel 7 per cento circa dei cicli.

Anche se il monitoraggio dell’LH urinario può essere utile per diminuire il tempo di concepimento nelle coppie che hanno rapporti poco frequenti per scelta o per necessità, una ricerca del 2004 ha scoperto che i cambiamenti del muco cervicale nel periodo fertile predicono la probabilità giornaliera specifica di concepimento con efficacia uguale oppure maggiore rispetto al controllo della temperatura basale o dell’LH urinario (Mucus observations in the fertile window: a better predictor of conception than timing of intercourse).

Come avere rapporti

Posizioni ed altre pratiche legate al rapporto possono diventare una specie di rito per le coppie che stanno cercando di avere un figlio; molte donne pensano che rimanere in posizione supina per un certo tempo dopo il rapporto faciliti la mobilità dello sperma e prevenga le perdite di sperma dalla vagina, ed in effetti una ricerca sembra confermarne in qualche modo la veridicità.

Non esiste ad oggi alcuna prova del fatto che la posizione del coito influisca sulla fecondabilità, è infatti possibile ritrovare gli spermatozoi nel canale cervicale già alcuni secondi dopo l’eiaculazione ed indipendentemente dalla posizione in cui è avvenuto il coito; nonostante questo alcuni esperti suggeriscono che posizioni che consentono una penetrazione più profonda possano dare qualche vantaggio.

L’orgasmo femminile potrebbe facilitare il trasporto degli spermatozoi, tuttavia non è stata dimostrata alcuna relazione tra l’orgasmo e la fertilità.

Non esiste alcuna prova convincente che indichi una relazione tra specifiche pratiche sessuali e il sesso del nascituro.

Quasi tutti i lubrificanti vaginali potrebbero far diminuire la fertilità, stando a quanto osservato sulla sopravvivenza degli spermatozoi in vitro:

  • I lubrificanti a base acquosa disponibili in commercio inibiscono la motilità degli spermatozoi in vitro dal 60 al 100 per cento entro sessanta minuti dall’incubazione.
  • L’olio d’oliva e la saliva, diluiti fino a concentrazioni del 6,25%, influiscono negativamente sulla motilità e sulla velocità degli spermatozoi.

Sembrerebbe che i lubrificanti a base di idrossietilcellulosa possano essere una scelta sicura, ma personalmente consiglio se possibile di farne a meno.

Dieta e stile di vita

Le possibilità di concepimento sono inferiori nelle donne molto magre oppure obese, tuttavia sono pochissimi i dati riguardanti gli effetti delle variazioni normali della dieta sulla fertilità nelle donne in età fertile.

Uno stile di vita sano potrebbe essere utile per migliorare la fertilità nelle donne con disfunzioni ovulatorie, però ci sono poche prove a sostegno del fatto che le modifiche della dieta, ad esempio le diete vegetariane, le diete a basso contenuto di grassi, le diete con integrazione di vitamine o antiossidanti oppure i rimedi erboristici siano realmente in grado di migliorare la fertilità.

Le ricerche invece concordano sulla necessità di consigliare alle donne che stanno cercando di avere un figlio di assumere un integratore di acido folico (almeno 400 mcg/dì) per diminuire il rischio di malformazioni del tubo neurale.

Fonte Principale: Optimizing Natural Fertility (traduzione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. VITTORIA

    Dottore volevo anche chiederLe:
    Avendo avuto l’ultimo ciclo il 29/03 e considerando la durata media di 31 giorni, è corretto ipotizzare il giorno dell’ovulazione 14/04?
    Provo a rimanere incinta da almeno 6 mesi, ho utilizzato gli stick persona compreso di computeranno e anziché rimanere incinta stavo per avere un esaurimento nervoso per cui ho deciso di interrompere il monitoraggio….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, corretto; impari ad osservare anche il muco cervicale, è di grande aiuto.

    2. vittoria

      dottore ma da un mese all’altro possono variare i livelli di progesterone?
      e poi come funziona… i migliori sono elevati?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possono variare anche nella stessa giornata, hanno un andamento a fasi alterne; oltre i 15 a 7 giorni dall’ovulazione va comunque benissimo.

  2. anonimo

    la vulvovaginite può essere curata con medicinali cortisonici ?
    grazie

    1. stella

      Racconto brevemente la mia angoscia :sono sposata da 2 anni e cerco un figlio che purtroppo non arriva, avendo compiuto 33anni (mio marito 35)e dopo 12mesi di scarso risultato abbiamo deciso di fare tutti gli esami per controllare che non ci fosse un serio problema di infertilità. Ne risulta che siamo perfettamente sani.Cosa c è da fare adesso,??? Devo convincermi a procedere con una fecondazione assistita???

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Quanti rapporti mediamente alla settimana?
      Sono state verificate anche le tube?

    3. stella

      Ho fatto anche l esame delle tube e sono aperte, peso 52e sono alta all incirca 1,67 quanto alla frequenza dei nostri rapporti li stiamo intensificando solo negli ultimi mesi con una media di 2_3 rapporti alla settimana, voglio aggiungere che sn un soggetto ansioso ma nn per via della mancata gravidanza.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo cerchi ancora serenamente per almeno altri 6 mesi, se non arrivasse valuti con il ginecologo di provare ad intervenire.

    5. Stella

      Dott.volevo chiedere gentilmente se potevo fare un test di gravidanza al 21 giorno visto che il mio ciclo è di 25 giorni. Se sì quale. Grazie

    6. Stella

      Ma non esistono in commercio test particolarmente sensibili da poterlo fare prima? Non vorrei rischiare.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le differenze di fatto sono minime; può farlo anche prima, ma se negativo rimarrà con il dubbio di averlo fatto troppo presto.

  3. VITTORIA

    SALVE DOTTORE
    HO AVUTO L’ULTIMO CICLO IL 29/03 PRESSAPPOCO QUANDO DOVREI PARTORIRE…?

  4. VITTORIA

    DOTTORE
    IL MIO FIDANZATO VUOLE PREPARARMI LA PASTA CON L’ARAGOSTA(BEN COTTA!!)…POSSO MANGIARLA?

  5. anonimo

    salve dott.
    volevo chiederle se è vero che con la vulvovaginite è impossibile rimanere incinta ? è cosi ……
    grazie

  6. Vittoria

    Salve dottore!
    Sono incinta da poche settimane… Come faccio a capire se va tutto bene? Negli ultimi due giorni sono stata un po’stressata per via del lavoro ed adesso ho i sensi di colpa…
    Ho fatto gli esami del beta hcg ed attendo i risultati la settimana entrante.
    I sintomi che ho sono: stanchezza, inappetenza (!!!!) e qualche dolore al basso ventre… Mi dica… Sono io esagerata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un po’ esagerata, come tutte le future mamme… 😉

      Scherzi a parte, comprendo perfettamente paure ed ansie, ma non si lasci travolgere, la gravidanza è una condizione e non una malattia.

  7. anonimo

    Salve dott
    può essere di ostacolo cosa si intende ?ma come va curata ? ci vogliono almeno due anni per curarla vero? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Può rendere più difficile la corsa degli spermatozoi.
      2. No, in genere si risolve più rapidamente; la cura dipende dalla causa.

  8. Vittoria

    Buonasera dottore
    E’da giorni che ho una forte nausea per via della gravidanza. Non vomito ma non sono nemmeno andata a lavoro e domani non posso mancare… Esiste una pillola da assumere, anche solo per alleviare la nausea? Il ginecologo mi ha consigliato di mangiare crackers… Ma credo che abbia sottovalutato la mia situazione o che comunque non consideri la necessità che ho del lavoro…
    La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esistono alcuni farmaci, ma sono usati quando il continuo vomito espone al rischio di disidratazione; non ha sottovalutato la situazione il ginecologo, ha ponderato il rapporto rischio beneficio delle soluzioni disponibili.

      Esistono alcuni integratori a base di zenzero ed altri rimedi di vario genere come ghiaccioli specifici per questo problema, ma onestamente non ho ancora maturato un’esperienza sufficiente per valutarne la reale efficacia.

  9. Mia

    Buongiorno dottore. Io ho 40 anni, ho un figlio di 11 anni, a dicembre sono rimasta incinta prendendo Inofert da 6 mesi. Poi fine febbraio ho avuto un interruzione di gravidanza. Il ciclo ha ripreso di nuovo il 17.04 poi però si è ripresentato il 01.05. Sto andando in cerca di un’altra gravidanza. Ho avuto dei rapporti, secondo lei utero è pronto, ci può essere stata l’ovulazione? Dovrei riprendere Inofert per aiutare l’ovulazione?.
    La ringrazio.

  10. Mia

    Si,ho ovaio policiclici. Infatti non ho mai capito se Inofert aiuta a rimanere incinta più velocemente oppure serve per queste cisti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente allora la causa del ritardo è l’ovaio policistico; posso chiedere peso ed altezza?

    2. Anonimo

      Si, sono alta 1.68 e peso varia da 60 a 62 kg. Dovrei prendere qualcosa per favorire ovulazione? Secondo lei cosa dovrei fare? Tutti esami di sangue, tiroide compresa sono ok.

  11. stella

    Salve dottore ho 28 anni e mio marito 33 sono rimasta incinta 5 anni fa ma ho interrotto la gravidanza ora sono 3 anni che ci provo ma senza alcun risultato cosa mi può consigliare di fare. Grazie attendo una sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni la domanda, il partner allora era lo stesso?

    2. Anonimo

      Prima di farle pensavo a qualche altro tipo di prova però noi siamo persone sane non abbiamo problemi fisici

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo 3 anni di ricerca più o meno mirata è decisamente ora di approfondire per entrambi; si rivolga al ginecologo, suggerirà gli esami necessari.

  12. Anonimo

    buongiorno dott.re, io sono una donna di 35 anni con lupus e lac positivo. È’ due anni che stiamo cercando una gravidanza, dopo che lo specialista che mi segue ha dato il via per provare a rimanere incinta. Visto che non arriva sono due mesi consecutivi che faccio il test per rilevare il giorno del’ovulazione ma non sono riuscita a rilevarla….il muco ne produco abbastanza in particolare intorno al nono giorno e nonostante ciò’ il test non ha mai dato il picco dell’ormone. Cosa mi consiglia d fare?

  13. anonimo

    salve dott.
    Vero che con la vulvovaginite le tube si chiudono ?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esiste il rischio, se l’infezione viene trascurata molto a lungo.

  14. Mary

    Buon giorno Dottore
    Volevo chiederle se avendo rapporti prima del 14°giorno si può rimanere incinta …io e il mio compagno abbiamo in media 1-2 rapporto a settimana …. ci proviamo da gennaio scorso ma non è successo niente ….io desidero fortemente una gravidanza perchè ho 39 anni …..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, nel suo caso consideri potenzialmente fertili i giorni dal settimo al 17esimo almeno.

  15. anomimo

    scusi dott
    trascurata a lungo quando ?ma si pu curare solo con pomate ?
    grazie

  16. Lucy

    buongiorno dottore
    sono una donna di anni 40 stiamo provando ad avere un figlio …il mio ultimo ciclo il 6/5 ad aprile il giorno 7- ho avuto dei rapporti completi nei seguenti giorni 11/05 -il 14/05 il 17/05 e il 22/05 ….possiamo sperare ci proviamo da pochi mesi….ma fin ora nulla….grazie

  17. anomimo

    dottore i primi sintomi di possibile gradivanza a quanti giorni si iniziano a sentire … ho avuto dei rapporti completi in questo giorni. … mi sento ha pancia molto gonfiae dei doloretti basso ventre …
    é una leggera nausea … all arrivo delle rosse … previste per il 4/06/ questi sintomi non li ho mai sentiti ……che cosa posso pensare La ringrazio

  18. lara

    Ciao dott..
    Sono disperata ormai x me e una affissazzione provo da 2 anni ad avere un figlio ma niente. Sono in cura d sa un gine mia detto ke ho una lieve forma ma nn del tutto do ovaio policistico mi a dsto una cura delle pillole inofonic combi i risultati li ho visti solo nel ciclo ke viene regolare io sto anke dimagrendo ho perso gia 9 Kili sono 60 kl e sono alta 1,54. Ho avuto anke un rapporto tu 5 giorni prima del ciclo xk mi anno detto ke puo aiutare ma nn so se e vero ora tra 2 giorni aspetto il ciclo xo nn ho nessun sintomo. Mi da un consiglio sono disperata nn ce la faccio più talmente Lo desidero

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui come sta facendo a perdere peso, nel caso di ovaio policistico è davvero fondamentale il peso forma. Se poi proprio non arrivasse la sospirata gravidanza il ginecologo proverà con leggere stimolazioni ormonali.

      Il partner ha già fatto l’esame dello sperma?

  19. romi

    Buonasera dotore le vorrei fare una domanda io ho partorito quatro anni fa ho fatto tagliò cesario in quel momento Miano chiusa la destra o vaglia la sinistra e aperta ora dopo questi quattro anni ho perso 17 chili c’è rischio che rimanga di nuovo in cinta dimenticato sono alta 160 peso 89 e la mia età 44 mi farebbe piacere se mi rispodese alla mia domanda

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se c’è ancora una tuba aperta in linea teoria è possibile, ma età e sovrappeso purtroppo non aiutano.

    2. Anonimo

      Ma sono uscita in cita degli altri miei figli al mio attuale peso nn mi ha mai fatto un problema io volevo sapere se con una aperta si può uscire in cita

    3. romi

      Come ho detto nn cerco una gravidanza solo sapere se si può uscire in cita

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