Per rimanere incinta, come si fa?

Ultimo Aggiornamento: 876 giorni

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In molti casi le donne che desiderano rimanere incinta si rivolgono a medici e ginecologi per avere consigli sulle pratiche sessuali e sullo stile di vita da adottare quando la coppia ha problemi di fertilità.

Attualmente non esistono linee guida o consigli basati su prove scientifiche certe, in occasione dell’uscita del mio libro dedicato proprio a questo tema (Scintilla di Vita – Cercare una gravidanza e rimanere incinta in modo naturale) cerchiamo quindi di ragionare sulla base degli studi disponibili nella letteratura scientifica per evidenziare comportamenti ed strategie che permettano di ottimizzare la possibilità di concepimento, nei casi in cui non ci siano motivi particolari per mettere in discussione la fertilità potenziale della coppia.

Introduzione

Per fertilità si intende la capacità di procreare, ossia di concepire una nuova vita.

In una donna, la probabilità di concepire un figlio rimane relativamente uguale da un ciclo all’altro, ma generalmente è maggiore nei primi mesi di rapporti non protetti e tende poi a diminuire in modo graduale; in altre parole, se il concepimento non avviene entro i primi tre mesi, la fecondabilità mensile (la probabilità mensile di avere una gravidanza) diminuisce considerevolmente nelle coppie che continuamo a cercare il concepimento.

Questo concetto all’apparenza un po’ difficile serve in realtà più semplicemente a spiegare che più passano i mesi e più sarà difficile (ma non impossibile!) che la donna rimanga incinta.

Tra età e fertilità

La fertilità non è uguale tra popolazioni diverse, ma per tutte diminuisce invecchiando, sia negli uomini sia nelle donne: gli effetti dell’invecchiamento, però, sono più rilevanti nelle donne. Anche se i parametri del liquido seminale declinano sensibilmente dopo i 35 anni, la fertilità maschile sembra non diminuire apprezzabilmente prima dei 50 anni circa.

Le donne che si avvicinano ai quarant’anni, al contrario, hanno una fertilità praticamente dimezzata rispetto alle donne di poco più di vent’anni.

Per questo motivo per le donne di età superiore ai 35 anni si può giungere ad un dubbio di infertilità dopo 6 mesi di tentativi; se dopo questo periodo non si è verificata una gravidanza, è buona norma rivolgersi al ginecologo (i mesi di attesa diventano invece almeno 12 per donne con meno di 35 anni).

Frequenza dei rapporti

Nell’ultimo decennio sono emerse numerose informazioni che, almeno in teoria, potrebbero essere utili per stabilire una frequenza ottimale dei rapporti.

Gli intervalli di astinenza superiori ai 5 giorni potrebbero avere conseguenze negative sul numero degli spermatozoi, mentre gli intervalli di astinenza di 2 giorni sono connessi a una concentrazione del tutto normale di spermatozoi.

Secondo una credenza molto diffusa, le eiaculazioni frequenti farebbero diminuire la fertilità maschile, tuttavia uno studio che ha analizzato circa 10.000 persone ha concluso che, negli uomini con una qualità dello sperma normale, la concentrazione e la motilità degli spermatozoi sono massimi se si eiacula tutti i giorni (ossia se si hanno rapporti tutti i giorni).

Gli intervalli di astinenza non sembrano influire sulla morfologia degli spermatozoi, anche quando giudicata con criteri particolarmente severi; ma molti studi tuttavia, dopo intervalli di astinenza più lunghi e superiori ai 10 giorni, rilevano che i parametri del liquido seminale iniziano a peggiorare.

A conferma di quanto detto finora, una ricerca su 221 coppie presumibilmente fertili in cerca di una gravidanza ha dimostrato che

  • la fecondabilità massima (37% per ciclo) era connessa con i rapporti quotidiani;
  • se i rapporti avvenivano a giorni alterni il tasso di gravidanza per ciclo era più o meno simile (33%),
  • ma la probabilità di successo diminuiva al 15% per ciclo se i rapporti erano settimanali.

Avere rapporti quotidiani potrebbe quindi dare un leggero vantaggio rispetto ai giorni alterni, a patto che non sia un’ulteriore fonte di stress per la coppia.

Lo stress collegato all’infertilità può infatti diminuire

  • il desiderio sessuale,
  • la soddisfazione,
  • la frequenza dei rapporti,

e si aggrava ulteriormente se il momento di intimità è strettamente legato ai metodi di monitoraggio dell’ovulazione o segue una programmazione rigorosa. Le coppie dovrebbero invece essere informate che l’efficienza riproduttiva è sì proporzionale alla frequenza dei rapporti e massima se questi avvengono ogni giorno o a giorni alterni, ma il medico dovrebbe consigliare loro che, in un contesto del genere, la frequenza ottimale rimane quella stabilita secondo le loro preferenze.

Ovulazione

Il momento mensile di massima fertilità può variare considerevolmente, persino tra le donne che hanno un ciclo regolare, e quest’aspetto è spesso sconosciuto anche a molti medici, che continuano a ritenere che il calendario permetta una buona previsione del periodo fertile.

Secondo alcuni studi, le donne che tengono sotto controllo il ciclo attraverso le variazioni del muco cervicale, del desiderio, del dolore o dell’umore, sono in grado di predire con esattezza l’ovulazione al massimo nel 50% dei casi.

Anche se non ci sono prove definitive che il controllo del ciclo possa aumentarne la fecondabilità, l’intuito vuole che il momento del mese in cui avviene il rapporto sia fondamentale e quindi sia utile ed opportuno determinarlo in qualche modo. Quest’idea ha contribuito molto alla popolarità di vari metodi per determinare o prevedere il momento dell’ovulazione.

Uno degli approcci più utili ed utilizzati è sicuramente l’osservazione del muco cervicale (le secrezioni che fuoriescono dalla vagina): la probabilità di gravidanza è massima quando il muco è trasparente, abbondante ed elastico, ma questo non è assolutamente un prerequisito indispensabile perché la fecondazione avvenga.

Il volume del muco cervicale aumenta insieme alla concentrazione plasmatica dell’estrogeno (un ormone prodotto dalla donna) nei 5 o 6 giorni che precedono l’ovulazione ed è massimo entro 2 o 3 giorni dall’ovulazione. Uno studio su 1.681 cicli mestruali ha osservato che i tassi di gravidanza sono massimi (38% circa) se il rapporto avviene nel giorno in cui la secrezione di muco è massima, e sensibilmente inferiori (15-20% circa) il giorno precedente o successivo al giorno “zero”. Un’altra ricerca effettuata su 2.832 cicli ha osservato che le modifiche delle caratteristiche del muco cervicale sono strettamente connesse alla temperatura basale e sono un predittore più accurato del momento di massima fertilità rispetto al metodo del calendario.

Le apparecchiature per il monitoraggio dell’ovulazione, tra cui i test di ovulazione ed i monitor elettronici, sono ampiamente pubblicizzati come strumenti in grado di aiutare le coppie a determinare il cosiddetto “periodo fertile”. Alcune ricerche indicano che il monitoraggio dell’LH (l’ormone rilevato dai test e dai dispositivi come Persona) potrebbe essere utile per concepire un bambino in tempi più brevi ma è bene sapere che, anche se numerose ricerche hanno convalidato l’accuratezza di questi approcci, l’ovulazione potrebbe verificarsi in qualsiasi momento nei due giorni successivi ed i falsi positivi dell’esame si verificano nel 7 per cento circa dei cicli.

Anche se il monitoraggio dell’LH urinario può essere utile per diminuire il tempo di concepimento nelle coppie che hanno rapporti poco frequenti per scelta o per necessità, una ricerca del 2004 ha scoperto che i cambiamenti del muco cervicale nel periodo fertile predicono la probabilità giornaliera specifica di concepimento con efficacia uguale oppure maggiore rispetto al controllo della temperatura basale o dell’LH urinario (Mucus observations in the fertile window: a better predictor of conception than timing of intercourse).

Come avere rapporti

Posizioni ed altre pratiche legate al rapporto possono diventare una specie di rito per le coppie che stanno cercando di avere un figlio; molte donne pensano che rimanere in posizione supina per un certo tempo dopo il rapporto faciliti la mobilità dello sperma e prevenga le perdite di sperma dalla vagina, ed in effetti una ricerca sembra confermarne in qualche modo la veridicità.

Non esiste ad oggi alcuna prova del fatto che la posizione del coito influisca sulla fecondabilità, è infatti possibile ritrovare gli spermatozoi nel canale cervicale già alcuni secondi dopo l’eiaculazione ed indipendentemente dalla posizione in cui è avvenuto il coito; nonostante questo alcuni esperti suggeriscono che posizioni che consentono una penetrazione più profonda possano dare qualche vantaggio.

L’orgasmo femminile potrebbe facilitare il trasporto degli spermatozoi, tuttavia non è stata dimostrata alcuna relazione tra l’orgasmo e la fertilità.

Non esiste alcuna prova convincente che indichi una relazione tra specifiche pratiche sessuali e il sesso del nascituro.

Quasi tutti i lubrificanti vaginali potrebbero far diminuire la fertilità, stando a quanto osservato sulla sopravvivenza degli spermatozoi in vitro:

  • I lubrificanti a base acquosa disponibili in commercio inibiscono la motilità degli spermatozoi in vitro dal 60 al 100 per cento entro sessanta minuti dall’incubazione.
  • L’olio d’oliva e la saliva, diluiti fino a concentrazioni del 6,25%, influiscono negativamente sulla motilità e sulla velocità degli spermatozoi.

Sembrerebbe che i lubrificanti a base di idrossietilcellulosa possano essere una scelta sicura, ma personalmente consiglio se possibile di farne a meno.

Dieta e stile di vita

Le possibilità di concepimento sono inferiori nelle donne molto magre oppure obese, tuttavia sono pochissimi i dati riguardanti gli effetti delle variazioni normali della dieta sulla fertilità nelle donne in età fertile.

Uno stile di vita sano potrebbe essere utile per migliorare la fertilità nelle donne con disfunzioni ovulatorie, però ci sono poche prove a sostegno del fatto che le modifiche della dieta, ad esempio le diete vegetariane, le diete a basso contenuto di grassi, le diete con integrazione di vitamine o antiossidanti oppure i rimedi erboristici siano realmente in grado di migliorare la fertilità.

Le ricerche invece concordano sulla necessità di consigliare alle donne che stanno cercando di avere un figlio di assumere un integratore di acido folico (almeno 400 mcg/dì) per diminuire il rischio di malformazioni del tubo neurale.

Fonte Principale: Optimizing Natural Fertility (traduzione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. cristinaz

    salve dottore volevo chiederle lo spotting che mi perseguita da un po’ di tempo puo’ influire sulla ricerca di un figlio, che sto provando ma niente? e se fosse come posso migliorare la situzione? grazie

  2. cristinaz

    si mi capita per due tre gg prima flusso poche perdite e anche delle volte qundo l’ho finito da 5 6 gg se ho un rapporto grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la gravidanza non arrivasse lo segnali al ginecologo, che eventualmente verificherà il progesterone.

  3. cristinaz

    dal ginecologo ho fatto visita a giugno segnalando il tutto e nn ha dato tanto peso allo spotting mi ha solo ordinato redestop per aiutarmi, solo che comincio a preoccuparmi perche’ ho sempre ste perdite e nn rimango incinta , forse prendere integratore progesterone e quale se fosse? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di farmaci, che devono quindi essere prescritti da un medico.

  4. Daniela

    Salve dottore
    Sono alla 36 sett più 4
    Oggi il dottore dopo un’ecografia mi ha detto che il bimbo ha una crescita armoniosa del corpo ma è un po’ piccolo rispetto alla media per cui devo fare un’ecografia in ospedale che controlli l’accrescimento del bimbo in relazione al cordone ombelicale e al flusso sanguigno
    Sono sinceramente molto preoccupata
    Dottore a cosa vado incontro nel caso in cui ci siano problemi di alimentazione per il mio bimbo ? Ed oltretutto se non ci fossero problemi e il bambino si alimenta bene perché è così piccino?
    Ho un grande vuoto dentro ed aspettare domani mi sembra un’agonia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma onestamente non sento di avere l’esperienza per rispondere.

  5. ornella

    Dott.sono 2anni ke provo ad avere una seconda gravidanza,ma nulla.sono 3mesi ke prendo anke delle bustine x aiutare l’ovulazione, voi ke mi consigliate, ho bisogno di qlke cura ormonale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età?
      Ha già fatto accertamenti?
      Lo sperma del partner è stato verificato?

  6. Anonimo

    Salve dottore! Essendo che il mio compagno aveva problemi di erezione L urologo gli ha prescritto levitre 10 …volevo capire se questi farmaci danno problemi a chi come.noi vuole dei figli ….grazie!!!!

    1. Anonimo

      Grazie dottore!!!! L urologo gli ha prescritto levitre per 10 giorni quindi rappresenta una cura ? Io sapevo che si assumeva prima del rapporto ….

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi si prescrive una terapia regolare per superare il problema e tornare a fare a meno del farmaco.

    3. Anonimo

      Quindi la terapia fino a quando non torna normale l erezione ? Io vorrei capire …si prende prima di avere il rapporto oppure anche senza? Grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni avute (10 giorni, se non ho capito male); lo assuma sempre alla stessa ora (se i rapporti capita più spesso di averli in serata scelga un orario di circa 1-2 ore prima).

  7. Luu

    Salve dottore una domanda io ho partorito 5mesi fa,adesso sono rimasti di nuovo incinta si può portare avanti una gravidanza essendo il tempo di 5 mesi e ho 2 precedenti tagli cesarei?? grazia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Va valutato urgentemente con il ginecologo, che consiglierà in base ad età, stato di salute, visita, …

    2. Luu

      I’ll ginecologo mi ha detto che sono rischi avendo già l’utero tagliato 2 volte, loro non mi dicono interrompi, sono io a decidere mi hanno detto che ce il rischiò di rompersi l’utero potrebbe non succedere, ma potrebbe succedere, ho 34 anni, con ultima gravidanza sono stata ricoverata per minaccia di parto prematuro, il colo del utero si era accorciato, a 31 settimane ,,lei cosa pensa e da richiare opure no solo un consiglio, io direi se puó succedere? E anche come no,ma se i medici non mi garantiscono io come devo pensare secondo lei? E solo una sua idea, grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per motivi di responsabilità non mi sento di esprimere giudizi (non sento di avere l’esperienza per poterlo fare).

  8. stefi

    Buongiorno dottore il mio fidanzato e ‘ gemello di suo fratello che soffre di una malattia e non sempre ma gli vengono le crisi epilettiche. Io e il mio fidanzato che è normalissimo vorremmo avere figli c’è rischio che mio figlio venga con qualche malattia ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma per avere risposta certa dovrebbe valutarlo con il neurologo che conosce la situazione del fratello.

  9. lisa

    Buongiorno Dottore. Sono una ragazza di 23 anni già mamma di un bellissimo bambino di 5 anni. Da 7 mesi io e mio marito stiamo cercando di concepire un figlio,ma ancora niente. Non nascondo d’essere molto giù di morale, anche perché con il primo figlio al primo tentativo sono rimasta incinta. Circa 2 anni fa ho curato delle cisti ovariche,e prima della cura avevo fino a un mese di ritardo. Ora invece ho un ciclo molto regolare,ogni 30 giorni le mestruazioni mi arrivano puntuali. Ripeto io ho 23,mio marito 47. Abbiamo rapporti frequenti,non più di 2 giorni d’astinenza. Sicuramente andrò entro il prossimo mese a fare una visita ginecologica,però desidero un suo consiglio. Grazie mille.Buon Natale e felice anno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente aspetterei ancora qualche mese prima di approfondire, abbiamo in casa un motivo di assoluta tranquillità sulla fertilità della coppia.

  10. Rebecca

    Buonasera dottore..io cerco da mesi un figlio ma non riesco come posso aumentare la fertilità …ce qualche farmaco da prendere ???? Per favore datemi un consiglio ….lo voglio con tutto il mio cuore :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età?
      Il ciclo è regolare?
      Quanti rapporti ha mediamente alla settimana?
      Da quanti mesi lo cerca?

  11. tina

    salve dottore ho 41 anni e sto cercando il primo figlio la settimana scorsa pensando fosse quella fertile ho avuto rapporti l’ultimo ciclo e’ stato il 29 dicembre, ieriho avuto un altro rapporto stamattina mi e’ capitato di avere del muco con delle striature di sangue un po’ rosa pochissima cosa pero’ mi ha preoccupata, lei cosa pensa devo preoccuparmi. grazie

  12. tina

    eh considerando che il flusso mi e’ partito il 29 dicembre dopo un giorno di spotting intorno al 29 30 di gennaio..pero’ nn sono tanto regolare,perche’ mi dice questo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non darei peso alle striature di sangue che ha visto, potrebbero essere forse l’ovulazione o magari un piccolo capillare rotto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio consiglio è di avere regolarmente rapporti, al di là dei calcoli sul calendario che possono avere ampio margine di errore.

  13. Laura

    Buona sera dottore, ho 24 anni. io e mio marito stiamo provando a avere un bimbo da circa un anno ma niente sto aspettando i risultati del tampone cervico vaginale. Prima il mio ciclo era preciso ogni 30 gg ora mi arriva sempre una settimana di ritardo, oggi ho fatto anche il test visto che ho 4gg di ritardo ma mi e uscito negativo. Cosa mi consiglia aitatemi.

  14. Laura

    92kg 159 h allincirca 2 volte a settimana. Perché ci hanno consigliato l’astinenza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Le difficoltà della ricerca probabilmente nascono dal sovrappeso.
      2. Gli studi più recenti hanno dimostrato che l’astinenza non dà alcun vantaggio, anzi, i tassi di gravidanza diminuiscono; si consiglia in genere 3-4 rapporti alla settimana.

  15. Laura

    Grazie dottore. Ma lei consiglia qualche medicina? E perché il ciclo mi sta arrivando sempre in ritardo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il ciclo arriva in ritardo a causa del sovrappeso; nessuna medicina, ma cambiamenti allo stile di vita per intervenire su questo aspetto.

    2. racell

      salve dr.ssa io ho 44 anni un filgio di 3 anni sta cercando unaltro.pero non ariva il cicllo non regolare.fermo da novembre.autarmi grazie saluti .

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Data l’età consiglio di non aspettare oltre e rivolgersi rapidamente al ginecologo.

    4. raccel

      io sono di verona .mia ginicoloco ma tanto non capiscono.io sono una stenera lei dove.i cuolcasa di farmaco per regolare il ciclo.per rimanere in chinta subito fammi sapere grazie saluti.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è proprio necessario rivolgersi ad un ginecologo oppure ad un centro per Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

    6. racell

      Grazie dottore..io posso sapere se curando posso avere un bambino…grazie saluti…

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza sapere la causa delle difficoltà non è purtroppo possibile dare una risposta.

  16. anomimo

    Salve
    il mio ultimo ciclo è avvenuto il 7/1 ho avuto dei rapp il 11- 19- 20- 27 ad oggi il mio ciclo non è arrivato secondo i miei calcoli il 4/2 posso pensare ad una eventuale grav grazie

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