Parto prematuro: cause, sintomi, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1674 giorni

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Introduzione

Il parto pretermine, o parto prematuro, è un parto il cui travaglio ha luogo tra la 20esima e la 37esima settimana di gestazione, considerato che la durata della maggior parte delle gravidanze è di circa 40 settimane. Un neonato nato tra la 37esima e la 42esima settimana è considerato invece a termine.

Negli Stati Uniti il parto prematuro è la causa di molti decessi di neonati e di malattie neonatali a lunga prognosi, tutte le gestanti dovrebbero quindi informarsi su quest’argomento: è fondamentale sapere quando può avvenire e che cosa si può fare per prevenirlo.

Negli Stati Uniti il parto pretermine si verifica nel 12 per cento circa delle gravidanze, spesso per motivi sconosciuti. Una gravidanza normale dovrebbe durare circa 40 settimane perchè questo lasso di tempo dà al bambino le maggiori probabilità di nascere sano. Se il parto avviene tra la ventesima e la trentasettesima settimana è considerato prematuro e i bambini prematuri rischiano di avere problemi di salute.

Prima si nasce, maggiori sono i rischi.

Probabilmente avrete letto sui giornali di bambini nati prematuri che però stanno benissimo: è importante sapere che purtroppo spesso non è così: i neonati prematuri rischiano di soffrire di gravi problemi cerebrali, respiratori e digestivi e, purtroppo, la mortalità nei primi giorni di vita è molto alta. Sfortunatamente rischiano anche di avere problemi una volta cresciuti, ad esempio con ritardi nello sviluppo e problemi nell’apprendimento. Gli effetti della nascita prematura possono essere davvero devastanti e durare per tutta la vita. Più il parto è prematuro, maggiori sono i rischi per la salute del bambino.

Cause

Le cause non sono ancora state individuate con esattezza: in alcune donne lo stress potrebbe essere una concausa, in altre potrebbero giocare a sfavore i problemi di salute o le infezioni, in altre ancora il fumo o l’uso di droghe. Le ricerche stanno indagando sul contributo dei vari fattori nel problema complesso del parto prematuro e della nascita prematura.

Fasce a rischio

Il parto prematuro può avvenire in ogni gravidanza, ma alcune categorie di donne sono maggiormente a rischio. I ricercatori hanno identificato alcuni fattori di rischio, ma in generale non è possibile prevedere quali donne si troveranno a fronteggiare questa eventualità: avere un fattore di rischio non significa necessariamente dover avere un parto pretermine, ma vuol semplicemente dire che si è più a rischio rispetto ad altre donne.

Le tre categorie maggiormente a rischio sono:

  • Donne che hanno avuto in passato un parto prematuro,
  • Donne in attesa di due o più gemelli,
  • Donne con problemi all’utero o al collo dell’utero.

Se vi riconoscete in uno di questi fattori di rischio, è particolarmente importante sapere quali sono i segnali e i sintomi del parto pretermine e come comportarsi se si verificano.

I ricercatori hanno anche identificato alcuni gruppi di donne che corrono maggiori rischi di avere un parto prematuro. Tra di essi ricordiamo:

  • Donne afroamericane,
  • Donne di età inferiore ai 17 anni o superiore ai 35,
  • Donne con reddito famigliare basso.

Stile di vita e fattori di rischio ambientali

Alcune ricerche hanno scoperto che diversi fattori, sia ambientali sia relativi allo stile di vita, che possono aumentare il rischio di parto prematuro. Tra di essi ricordiamo:

  • Assenza o ritardo nelle cure parentali,
  • Fumo,
  • Alcol,
  • Uso di droghe,
  • Violenza domestica: abuso fisico, sessuale o emotivo,
  • Mancanza di supporto sociale,
  • Stress,
  • Orari di lavoro lunghi e lunghi periodi trascorsi in piedi,
  • Esposizione a determinate sostanze inquinanti.

Fattori di rischio medici

Alcune patologie che possono insorgere durante la gravidanza fanno aumentare la probabilità di parto pretermine. Tra di esse ricordiamo:

Sintomi

Un parto prematuro si può presentare con i sintomi seguenti:

  • Contrazioni ogni dieci minuti o con frequenza maggiore: la pancia si contrae a cadenza regolare,
  • Perdite vaginali insolite (sangue o perdite liquide),
  • Pressione pelvica (sensazione che il bambino prema verso il basso),
  • Dolore sordo alla parte bassa della schiena,
  • Crampi simili a quelli mestruali,
  • Crampi addominali con o senza diarrea.

Se avvertite uno qualsiasi dei sintomi elencati tra la ventesima e la trentasettesima settimana, seguite le istruzioni del paragrafo “Cura e terapia”.

Non fatevi fuorviare da chi afferma che questi sintomi sono normali. Se ne compare anche solo uno (non è necessario che si presentino tutti insieme) prima della trentasettesima settimana di gravidanza dovete attivarvi per capire che cosa sta succedendo.

Cura e terapia

Se pensate che il parto sia imminente, chiamate il ginecologo o andate immediatamente al pronto soccorso. Il ginecologo potrà consigliarvi di:

  1. Recarvi nel suo ambulatorio o andare in ospedale,
  2. Interrompere immediatamente quel che state facendo e mettervi a letto, sdraiate sul fianco sinistro, per un’ora,
  3. Bere due o tre bicchieri d’acqua o di succo di frutta (niente caffè né bevande gassate).
  • Se i sintomi peggiorano o non scompaiono dopo un’ora, chiamate di nuovo il ginecologo o andate in ospedale.
  • Se i sintomi scompaiono, state a riposo per il resto della giornata.
  • Se i sintomi si interrompono per poi ricomparire successivamente, chiamate di nuovo il ginecologo o andate in ospedale.

Quando chiamate il ginecologo, dite a chi vi risponde al telefono che siete preoccupate per un possibile parto prematuro, l’unico modo per sapere con certezza che stanno iniziando le doglie è l’esame del collo dell’utero (la parte inferiore dell’utero). Se il collo dell’utero si sta aprendo (dilatando), il travaglio con ogni probabilità sta per iniziare.

Voi e il vostro ginecologo dovete fare un lavoro di squadra per una gravidanza serena e per mettere al mondo un figlio sano. La squadra può lavorare al meglio delle sue possibilità se entrambi partecipate attivamente, quindi essere informate sul parto pretermine può essere fondamentale per contribuire a prevenirlo. Affrontate l’argomento insieme al ginecologo e cercate di non saltare nessuna delle visite di controllo. Il parto prematuro è una delle complicazioni della gravidanza che i medici si stanno sforzando di eliminare: la vostra collaborazione è importante tanto quanto la loro!

Prevenzione

È possibile prevenire il parto prematuro conoscendone i sintomi e seguendo alcune semplici istruzioni.

  1. In primo luogo è opportuno farsi seguire da un medico, sia prima della gravidanza sia durante.
  2. Se si verifica un parto pretermine andate immediatamente al pronto soccorso: in questo modo riuscirete aumenterete le possibilità di prognosi positiva per voi e per il vostro bambino.
  3. I farmaci, se somministrati con tempestività, spesso riescono a rallentare o a fermare le doglie. I corticosteroidi, se somministrati 24 ore prima del parto, possono aiutare la maturazione dei polmoni e del cervello del bambino; in questo modo si può riuscire ad evitare alcuni dei problemi più gravi del neonato prematuro. I farmaci possono essere utili solo se somministrati con tempestività dal personale medico: è fondamentale capire quali sono i sintomi e agire rapidamente.
  4. La terapia con un derivato del progesterone può essere utile per prevenire il parto pretermine in alcune donne che in passato hanno già avuto un bambino prematuro.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente il ginecologo, ma a mio parere può tranquillamente pianificare una nuova gravidanza.

  1. laura

    Salve!Avendo attività del sangue alto c’è rischio di parto pretermine?grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non mi risulta; sta assumendo farmaci? Cardioaspirin? Eparina?

  2. laura

    Buongiorno. prendevo eparina, fino a a 7 mesi di gravidanza. Poi A 33 settimane ho partorito. Grazie

  3. laura

    Ho avuto contrazioni 1 giorno e mezzo con le Flebo messe ,poi ho partorito. ……….non sanno come mai grazie della disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non ritengo essere legato ai farmaci assunti.

  4. giulia

    Salve DOTT. Ho avuto un parto pretermine alla 32 settimana. Vorrei avere un’altra gravidanza. ……..la mia bimba a 3 anni che rischi corro… io ho 37 anni.grazie posso stare tranquilla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Va ovviamente valutato con il ginecologo, che tuttavia credo che le darà il via libera senza problemi.

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