Parto naturale dopo un taglio cesareo: quando è possibile?

Ultimo Aggiornamento: 1702 giorni

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Introduzione

Se avete avuto un bambino con un parto cesareo, nella gravidanza successiva avrete due opportunità:

  1. programmate un altro cesareo,
  2. provate con il parto naturale (VBAC, dall’inglese “vaginal birth after cesarean”).

In passato dopo un taglio cesareo non c’era più alcuna possibilità di partorire naturalmente. Oggi, invece, soprattutto grazie ai miglioramenti delle tecniche chirurgiche, il parto naturale dopo un cesareo è possibile in molti casi: in realtà si stima che una percentuale variabile tra il 60 e l’80% delle donne che tentano il parto naturale dopo il cesareo partorisca senza alcun problema.

Il parto naturale dopo taglio cesareo non è però consigliabile per tutte le donne, in alcuni casi è una complicazione della gravidanza ad impedirlo. Inoltre molti ospedali minori non offrono la possibilità di partorire naturalmente dopo il cesareo perché non hanno il personale o le risorse per gestire i cesarei d’urgenza.

Quando e perchè

Di solito si tenta il parto naturale dopo il cesareo per diversi motivi, tra i quali ricordiamo:

  • Meno complicazioni. Se dopo il cesareo tentate il parto naturale avrete meno rischi di infezione e di emorragie gravi rispetto a un secondo taglio cesareo. Se il parto naturale però non riesce il bambino dovrà venire alla luce con il cesareo d’urgenza, quindi avrete un maggior rischio di infezioni rispetto a un cesareo programmato.
  • Meno convalescenza. Dopo il parto naturale la degenza in ospedale dura di meno rispetto a quanto avverrebbe con un secondo cesareo. Se evitate l’intervento chirurgico riprenderete le forze più velocemente.
  • Maggior partecipazione al parto. Per alcune donne il parto naturale è un’esperienza irrinunciabile. Se il parto naturale dopo il cesareo avviene senza problemi, riuscirete a tenere in braccio e ad allattare vostro figlio prima rispetto a quanto succederebbe dopo un secondo cesareo.
  • Conseguenze su eventuali gravidanze future. Se sognate una famiglia numerosa con tre o più figli, il parto naturale può essere la scelta migliore in vista delle gravidanze future. Ripetere il cesareo diventa sempre più complicato ad ogni tentativo, mentre il parto naturale diventa progressivamente più facile.

Le possibilità che il parto naturale dopo il cesareo avvenga aumentano se:

  • Avete soltanto una cicatrice trasversale sull’utero (il tipo di cicatrice più frequente per il cesareo) e non avete subito altri interventi chirurgici all’utero.
  • Voi e il bambino siete in buona salute e la gravidanza sta proseguendo senza problemi.
  • Il motivo che vi ha indotte a scegliere il cesareo durante la gravidanza precedente questa volta non esiste o non è rilevante.
  • Il travaglio inizia naturalmente nella data prevista o prima del previsto.
  • Avete già partorito naturalmente in precedenza.

Al contrario, le possibilità che il parto naturale dopo cesareo riesca diminuiscono se:

  • Il bambino non nasce entro la data prevista.
  • Il bambino è molto grande.
  • Avete già avuto due o più cesarei e non avete mai partorito naturalmente.
  • Siete obesa.

Non siete la candidata ideale per il parto naturale dopo cesareo se durante una gravidanza precedente l’utero si è lacerato, oppure se avete sofferto di problemi di salute che potrebbero interferire con il parto naturale. Analogamente il parto naturale non è consigliato se l’incisione uterina precedente è di tipo classico, il tipo che ha maggiori probabilità di riaprirsi durante il travaglio.

Il parto naturale è possibile nel caso di gravidanza gemellare se entrambi i bambini si presentano in posizione cefalica (a testa in giù), invece di solito è sconsigliato nel caso di tre o più gemelli.

Preparazione

Per aumentare le probabilità di successo del parto naturale dopo il cesareo:

  1. Documentatevi. Seguite un corso sul parto naturale. Fate partecipare anche vostro marito o il vostro compagno, se possibile. Inoltre esponete le vostre preoccupazioni e le vostre aspettative al ginecologo. Accertatevi che il ginecologo sia informato su tutti i vostri problemi di salute passati, che abbia tutta la documentazione relativa al cesareo precedente e ad eventuali interventi all’utero a cui vi siete sottoposte in passato.
  2. Assicuratevi che il ginecologo sia reperibile durante il travaglio. Se sarete seguite con attenzione, infatti, il rischio di complicazioni diminuirà.
  3. Scegliete di partorire in un ospedale ben attrezzato. Cercatene uno in cui il feto sia monitorato con attenzione e continuità, che abbia un’equipe chirurgica valida e reperibile per le urgenze, in cui l’anestesia e le trasfusioni di sangue possano essere somministrate 24 ore su 24.
  4. Se possibile, non inducete il travaglio. I farmaci che inducono il travaglio possono aumentare la frequenza e l’intensità delle contrazioni e di conseguenza il rischio di rottura dell’utero, soprattutto se il collo dell’utero è ancora chiuso e non è pronto per le doglie.
  5. Siate pronte a un altro cesareo. Per determinate complicazioni della gravidanza o del parto può essere necessario il cesareo, anche se avete programmato il parto naturale. Ad esempio, dovrete sottoporvi al cesareo se soffrite di preeclampsia (gestosi) o di altre complicazioni della gravidanza, se c’è un problema con la placenta o con il cordone ombelicale, se il bambino è in una posizione anomala, se il travaglio non procede normalmente oppure se il vostro bambino non sopporta le contrazioni.

È anche importante che vi prendiate cura di voi stesse:

  • seguite una dieta sana,
  • introducete l’attività fisica nella vostra vita quotidiana (con il permesso del medico),
  • riposatevi molto.

Queste buone abitudini vi aiuteranno a prepararvi al parto naturale e anche alle necessità di cura del vostro bambino appena nascerà.

Come avviene

Se scegliete il parto naturale dopo un parto cesareo, le fasi precedenti al parto saranno identiche a quelle di qualsiasi gravidanza. Quando inizieranno le doglie seguirete le stesse fasi delle donne che vogliono partorire naturalmente (tentativo di parto).

Ecco che cosa succederà:

  1. Ricovero immediato in ospedale. Il medico vi chiederà di recarvi immediatamente in ospedale quando si rompono le acque oppure quando iniziate ad avvertire le contrazioni. Rimanere a casa se in passato ci si è sottoposte ad un cesareo non è consigliabile.
  2. Controllo del dolore. Se scegliete i farmaci, avrete diverse possibilità, tra cui normalmente va annoverata l’anestesia epidurale.
  3. Monitoraggio elettronico continuo. L’équipe medica controllerà puntualmente il battito del bambino e vi terrà sotto controllo per accertarsi che il travaglio proceda normalmente. Un monitor fetale potrà essere attaccato al cuoio capelluto del bambino.
  4. Minore tolleranza alle anomalie del travaglio. Se il travaglio è molto lungo o difficile, il rischio di rottura dell’utero aumenta. I farmaci che stimolano le contrazioni presentano lo stesso rischio. Può essere necessario un secondo cesareo se il travaglio non procede normalmente o se il bambino non lo sopporta.

Ricordate che la cosa importante è salvaguardare la salute vostra e di vostro figlio, in qualsiasi modo.

Pericoli

Il parto naturale dopo un taglio cesareo presenta rischi potenzialmente gravi, tra cui ricordiamo:

  • Insuccesso. Il travaglio si conclude con un secondo taglio cesareo per una percentuale variabile tra il 20 e il 40 percento delle donne che tentano il parto naturale: nella maggior parte dei casi, infatti, il bambino non sopporta le doglie.
  • Infezione uterina. Se siete costrette al cesareo quando già le doglie sono iniziate vi troverete ad affrontare un rischio di complicazioni, ad esempio di infezione uterina, leggermente maggiore rispetto al caso di un cesareo programmato.
  • Rottura dell’utero. In rari casi l’utero si può lacerare in corrispondenza della cicatrice del cesareo precedente. Se dovete affrontare quest’eventualità, o prima o durante le doglie, è necessario un cesareo d’urgenza per prevenire complicazioni gravi tra cui emorragie, infezioni e danni cerebrali al bambino. Se il parto avviene in un ospedale attrezzato per gestire le emergenze di questo genere i rischi per il bambino sono minimi. In alcuni casi, però, sarà necessario asportare l’utero (isterectomia) per arrestare l’emorragia. Se l’utero viene rimosso, non potrete avere altri bambini.

In alcune donne, infine, è il pavimento pelvico a creare problemi. Il peso e la pressione della gravidanza possono indebolire i muscoli del pavimento pelvico che sostengono l’utero e il parto naturale può tenderli ancora di più. Di conseguenza si può iniziare a soffrire di incontinenza, che per fortuna è soltanto temporanea.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Barbara

    Salve, nel 2013 ho avuto un parto cesario voluto per paura di non farcela al momento del parto naturale , nonostante il mio ginecologo mi continuava a consigliare il naturale perché il bambino era in posizione e avevo il bacino adatto al parto naturale… ma x paura ho fatto il cesario, ora io e il mio compagno vorremmo un altro bambino e vorrei tanto fare il naturale… secondo lei potrò farlo ??? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In teoria sì, in pratica non è detto (anche perchè molti ginecologi potrebbero non volersi prendere la responsabilità, ma in certi casi non è effettivamente possibile senza prendersi grossi rischi); lo valuti serenamente con il suo ginecologo.

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