Malformazioni e malattie congenite: cause e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1951 giorni

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Introduzione

Negli Stati Uniti, ogni anno, circa 120.000 bambini (1 su 33) nascono affetti da malattie congenite, ossia anomalie della struttura, della funzionalità o del metabolismo (insieme dei processi chimici dell’organismo) presenti già alla nascita, che causano disabilità fisiche o mentali o addirittura la morte del bambino.

Le malattie congenite finora identificate sono migliaia e sono la causa principale di mortalità nel primo anno di vita del bambino.

Cause

Le malattie congenite possono essere causate da:

  • fattori genetici,
  • fattori ambientali,
  • una combinazione di entrambi i fattori.

In circa il settanta per cento dei casi tuttavia le cause delle malattie congenite rimangono sconosciute.

Fattori genetici

Le malattie congenite provocate da fattori genetici possono essere suddivise in tre categorie:

Mutazioni di un singolo gene

Le malattie congenite possono essere causate da una mutazione (cambiamento) di un singolo gene: ogni essere umano possiede da 20.000 a 25.000 geni che determinano le sue caratteristiche, come il colore degli occhi e dei capelli. I geni sono anche responsabili della crescita, dello sviluppo e del funzionamento di tutti gli apparati dell’organismo. I geni si trovano, all’interno delle cellule, in ciascuno dei 46 cromosomi

Ciascuno di noi riceve metà del patrimonio genetico dalla madre e metà dal padre, il bambino può quindi ereditare una malattia genetica se un genitore (malato o portatore sano) gli trasmette un singolo gene difettoso: in questo caso si parla di ereditarietà dominante. Ogni figlio di un genitore portatore del gene ha il 50% di probabilità di ereditare la malattia.

Tra gli esempi di malattie congenite trasmesse con ereditarietà dominante ricordiamo:

  • Acondroplasia (una forma di nanismo),
  • Sindrome di Marfan (malattia del tessuto connnettivo).

Altre malattie genetiche, invece, sono ereditate se entrambi i genitori (portatori sani) presentano un’anomalia in un gene, e trasmettono quel gene al figlio. In questo caso si parla di eredità recessiva. Il figlio di due genitori che presentano il gene anomalo ha il 25% di probabilità di ereditare la malattia. Tra gli esempi di malattie congenite trasmesse con ereditarietà recessiva ricordiamo:

  • Malattia di Tay-Sachs (malattia mortale del sistema nervoso),
  • Fibrosi cistica (grave malattia che colpisce i polmoni e altri organi, soprattutto tra le persone di razza caucasica).

L’ereditarietà X-linked è un’altra forma di ereditarietà, in cui il bambino può ereditare una malattia genetica dalla madre che presenta un gene anomalo (pur essendo di solito portatrice sana). Tutti i figli di una madre portatrice sana hanno il 50% di probabilità di ereditare la malattia. Le figlie di solito non ereditano la malattia, ma possono diventare portatrici sane come la madre. Tra gli esempi di malattie congenite trasmesse in questo modo ricordiamo:

Malattie genetiche

Le anomalie nel numero o nella struttura dei cromosomi possono provocare diverse malattie congenite. Le anomalie cromosomiche di solito sono causate da un errore che si verifica durante lo sviluppo dell’ovulo o dello spermatozoo, a causa di quest’errore il bambino può nascere con un numero troppo alto o insufficiente di cromosomi, oppure con uno o più cromosomi danneggiati o in posizione sbagliata. Tra le malattie genetiche più note ricordiamo:

  • Sindrome di Down (il cromosoma 21 ha una copia in più oppure il patrimonio genetico risulta alterato perché c’è del materiale in più proveniente da questo cromosoma). I bambini colpiti presentato disabilità intellettive più o meno gravi, caratteristiche somatiche riconoscibili e, in molti casi, malformazioni cardiache e altri problemi.
  • Trisomia 18 e 13 (c’è una copia in più del cromosoma 18 o 13). I bambini colpiti hanno diverse malformazioni congenite e spesso muoiono prima di compiere un anno.
  • Anomalie dei cromosomi sessuali (copie in più, o copie mancanti dei cromosomi sessuali X e Y). Queste malattie influiscono sullo sviluppo sessuale e possono causare sterilità, anomalie nella crescita e problemi comportamentali e intellettivi. La maggior parte degli individui colpiti conduce tuttavia una vita pressoché normale, tra gli esempi di queste malattie ricordiamo:
    • la sindrome di Turner (colpisce individui di sesso femminile, il cromosoma X manca tutto o in parte),
    • la sindrome di Klinefelter (colpisce individui di sesso maschile, che hanno uno o più cromosomi X in sovrannumero).

Malattie congenite multifattoriali

Sembra che alcune malattie congenite siano causate dalla combinazione di fattori genetici ed ambientali, in questo caso si parla di ereditarietà multifattoriale. In alcuni casi l’individuo può ereditare uno o più geni che fanno aumentare la probabilità di soffrire di una malattia congenita nel caso di esposizione a determinate sostanze presenti nell’ambiente, ad esempio al fumo di sigaretta. Tali individui sono geneticamente predisposti a una determinata malattia congenita ma, se non vengono esposti alla sostanza incriminata durante la gravidanza, probabilmente non si ammaleranno. Tra gli esempi di malattie congenite con ereditarietà multifattoriale ricordiamo:

  • Palatoschisi e labioschisi (labbro leporino): il palato e/o il labbro superiore presentano delle fessurazioni.
  • Difetti del tubo neurale: sono malformazioni congenite gravi del cervello e del midollo spinale, tra le quali ricordiamo la spina bifida e l’anencefalia.
  • Malformazioni cardiache.

Fattori ambientali

Le sostanze presenti nell’ambiente in grado di provocare malattie congenite sono dette fattori teratogeni, tra di essi ricordiamo l’alcol, determinati farmaci e droghe, gli agenti infettivi e alcune sostanze chimiche.

  • Alcol. Ogni anno negli Stati Uniti da 1.000 a 6.000 bambini nascono affetti da un insieme di malattie congenite definite, nel complesso, sindrome alcolica fetale. La sindrome alcolica fetale è un insieme di disturbi congeniti, sia fisici sia mentali, che si verifica comunemente nei bambini le cui madri fanno uso smodato di alcolici durante la gravidanza. Le donne incinte o che desiderano un bambino dovrebbero astenersi dagli alcolici: anche se si beve poco o moderatamente, infatti, il bambino può risentirne.Droghe. Le droghe, ad esempio la cocaina, la marijuana e l’ecstasy, possono causare malattie congenite. Durante la gravidanza non si dovrebbe far uso di droghe e bisognerebbe chiedere aiuto al proprio medico se non si riesce a smettere per conto proprio. Anche alcuni farmaci sono in grado di provocare malattie congenite. Se si è in terapia con uno qualsiasi dei farmaci sotto elencati, bisognerebbe comunicarlo al proprio medico prima di tentare una gravidanza, quando si aspetta un bambino, infatti, potrebbe essere necessario cambiare terapia, passando a un farmaco più sicuro.
    • ACE-inibitori (enalapril o captopril),
    • Androgeni, testosterone e relativi sottoprodotti,
    • Farmaci antitumorali,
    • Antifolici, ad esempio il metotrexato o l’aminopterina,
    • Carbamazepina,
    • Levotiroxina,
    • Litio,
    • Fenitoina,
    • Streptomicina e kanamicina,
    • Tetraciclina,
    • Trimetadione e parametadione,
    • Acido valproico,
    • Warfarin e altri coumarinici.
  • Se siete incinte e state assumendo uno qualsiasi tra i farmaci sottoelencati, dovreste interrompere immediatamente l’assunzione e contattare il vostro medico:
    • Roaccutan®, Aisoskin®, … (isotretinoina) e altri retinoidi,
    • Neotigason® (acitretina),
    • Thalomid® (talidomide, non in commercio in Italia),
    • Revlimid® (lenalidomide, non in commercio in Italia).
  • Se siete incinte o state pianificando una gravidanza dovreste comunicare al vostro medico tutti i farmaci che assumete per capire se è sicuro proseguire la terapia anche durante la gravidanza.
  • Agenti infettivi: Alcune infezioni possono causare malattie congenite se la donna viene contagiata durante la gravidanza. Negli Stati Uniti, ogni anno, circa 30.000 bambini (circa 1 su 150) nascono affetti da una malattia infettiva detta citomegalovirus. Sempre ogni anno, circa 8.000 bambini infetti sviluppano disabilità permanenti, ad esempio ritardo mentale, cecità e sordità. Il contagio spesso avviene tramite contatto con bambini piccoli, che presentano pochi sintomi o sono apparentemente sani.
  • Malattie sessualmente trasmesse (MST). Se la madre soffre di malattie sessualmente trasmesse il feto o il neonato possono risentirne. Ad esempio la sifilide, se non viene curata, può causare parto pretermine, morte in culla o malformazioni ossee. Negli Stati Uniti, nel 2006, circa 350 bambini erano affetti da sifilide congenita.
  • Sostanze chimiche. L’effetto della maggior parte delle sostanze chimiche sul feto non è noto con certezza, tuttavia è dimostrato che determinate sostanze, presenti per lo più sul luogo di lavoro, siano certamente dannose per il feto. Ad esempio l’esposizione professionale a solventi organici (sostanze chimiche che ne sciolgono altre) come alcuni gli alcoli, gli sgrassatori, i diluenti e gli sverniciatori, è ritenuta responsabile dell’aumento del rischio di malattie congenite. Anche l’esposizione protratta ai pesticidi, in casa o sul posto di lavoro, può causare malattie congenite e altri tipi di complicazione della gravidanza. Le donne incinte dovrebbero evitare i pesticidi, quando possibile e, se lavorano a contatto con sostanze chimiche, dovrebbero prendere tutte le precauzioni per diminuire l’esposizione. Le donne incinte o che progettano una gravidanza dovrebbero anche parlare con il proprio medico dell’esposizione professionale alle sostanze chimiche per capire se è consigliabile prendere precauzioni aggiuntive.

Diffusione

Tra le malattie congenite più frequenti troviamo:

Malformazioni cardiache

Ogni anno negli Stati Uniti la percentuale di bambini affetti da malformazioni cardiache congenite è pari all’1%. La prognosi per i bambini malati è migliorata di considerevolmente grazie alle innovazioni in campo chirurgico, tuttavia le malformazioni cardiache congenite rimangono la causa principale di mortalità tra i neonati.

Palatoschisi/labioschisi (labbro leporino)

Un bambino su 700 nasce affetto da palatoschisi/labioschisi (labbro leporino). I bambini malati possono avere problemi di nutrizione e di linguaggio. In alcuni la fessurazione è molto piccola, e può essere corretta con un solo intervento chirurgico, mentre in altri la situazione è più grave e richiede diversi interventi.

Sindrome di Down

Questa malattia genetica colpisce un bambino su 800, i programmi di intervento e di terapia precoce dei problemi di salute connessi hanno migliorato considerevolmente la prognosi per i bambini colpiti.

Spina bifida (mancata chiusura della colonna vertebrale)

Ogni anno negli Stati Uniti un bambino su 2.500 è colpito da questa malattia. I bambini malati sono paralizzati, in forma più o meno grave, e hanno diversi tipi di problemi alla vescica e all’intestino.

Altre

Tra le altre malattie congenite diffuse ricordiamo le malformazioni muscoloscheletriche (ad esempio a carico delle braccia e delle gambe), le malformazioni dell’apparato gastrointestinale (ad esempio dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino) e dell’occhio. Questi tipi di malattie congenite di solito hanno un’origine multifattoriale.

Malattie metaboliche

Nel 2004 negli Stati Uniti sono nati circa 4.000 bambini affetti da malattie metaboliche congenite, cioè da disturbi a carico del metabolismo (l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo). La maggior parte delle malattie metaboliche è causata da fattori genetici e si presenta come carattere recessivo.

Si tratta di malattie invisibili, ma molto dannose o addirittura letali. Molte di esse possono essere diagnosticate durante gli esami di routine del neonato, in modo da permettere una terapia immediata e uno sviluppo normale. Sarebbe opportuno che tutti i neonati fossero sottoposti agli esami per diagnosticare le trenta malattie (tra cui la sordità) per le quali esiste una terapia efficace. Tra queste trenta disturbi ricordiamo:

  • Fenilchetonuria. I bambini malati non riescono a degradare un amminoacido (un costituente delle proteine) che si accumula e finisce per danneggiare il cervello. Per loro esiste una dieta apposita, in grado di prevenire il ritardo mentale. Le persone malate di solito devono seguire una dieta speciale per tutta la vita.
  • Galattosemia. I bambini malati non riescono a scomporre il galattosio (uno zucchero presente nel latte), che si accumula e può causare ritardo mentale, cecità e addirittura il decesso. Chi è affetto da questa malattia può essere curato con un’apposita dieta che non contiene né latte né derivati.

Per alcune malattie metaboliche, purtroppo, non esiste ancora una terapia efficace. Se sono colpiti dalla sindrome di Tay-Sachs, ad esempio, i bambini sono privi dell’enzima necessario per degradare alcuni grassi all’interno dei neuroni. Queste sostanze si accumulano e distruggono i neuroni, provocando cecità, paralisi e decesso entro il quinto anno d’età.

Diagnosi prenatale

È possibile diagnosticare alcune malattie congenite già prima del parto, usando diverse tecniche come l’ecografia, l’amniocentesi e l’esame dei villi corionici.

  • L’ecografia può essere utile per diagnosticare le malattie strutturali come la spina bifida, le malformazioni cardiache ed alcune malformazioni dell’apparato urinario.
  • L’amniocentesi e l’esame dei villi corionici, invece, sono usati per diagnosticare o per escludere le malattie cromosomiche, come la sindrome di Down, e molte delle malattie genetiche.

Molte donne, inoltre, fanno le analisi del sangue come screening per le malattie congenite, ad esempio per la sindrome di Down o la spina bifida. Gli esami di screening non servono per diagnosticare le malattie, ma possono evidenziare la necessità di ulteriori analisi utili per arrivare a una diagnosi.

Cura e terapia prenatale

Una piccola percentuale di coppie si rende conto già dalle analisi durante la gravidanza che il proprio bambino è affetto da una malattia congenita. La notizia può essere sconvolgente, ma la diagnosi precoce può migliorare considerevolmente la prospettiva di vita del bambino. Al giorno d’oggi è infatti possibile curare alcune malattie congenite già prima della nascita, ad esempio la biotino-dipendenza e l’aciduria metilmalonica, due malattie metaboliche ereditarie molto gravi, possono essere diagnosticate grazie all’amniocentesi e curate prima del parto: il bambino nascerà perfettamente sano.

La chirurgia prenatale è utile per salvare i bambini affetti da ostruzioni delle vie urinarie e da tumori rari ai polmoni, tuttavia è molto rischiosa sia per la madre sia per il bambino e fa aumentare il rischio di parto pretermine. Il National Institute of Health sta conducendo una ricerca che confronta la sicurezza e l’efficacia della chirurgia prenatale e postpartum nel caso dei bambini affetti da spina bifida, i medici sono anche in grado di salvare i bambini affetti da gravi aritmie cardiache somministrando appositi farmaci alla madre.

Anche se il feto è affetto da una malattia per cui non è possibile ricorrere alla terapia prenatale, la diagnosi permette ai genitori di arrivare preparati dal punto di vista emotivo e di decidere, insieme al medico, il momento, il luogo e il metodo migliore per partorire.

Chi in passato ha già avuto un bambino affetto da una malattia congenita o ha dei casi di malattie congenite in famiglia, dovrebbe rivolgersi a un medico specializzato, il consulente genetico. Questi medici aiutano le famiglie a capire quali sono le attuali conoscenze sulle cause delle malattie congenite e quali rischi si corrono in eventuali gravidanze successive. I consulenti genetici possono indirizzarvi verso altri esperti, oppure verso appositi gruppi di aiuto presenti nella comunità; di solito sono reperibili negli ospedali più specializzati oppure nelle strutture universitarie. Per trovare un consulente genetico nella vostra zona, vi consigliamo di rivolgervi al vostro ginecologo di fiducia.

Prevenzione

Prima e durante la gravidanza è possibile seguire questi consigli per ridurre il rischio di mettere al mondo un bambino affetto da un disturbo congenito:

  1. Fate una visita medica prima del concepimento. Prima di iniziare la ricerca di una gravidanza è consigliabile effettuare una visita medica approfondita, il medico può diagnosticare e spesso curare le malattie che durante la gravidanza potrebbero rappresentare un rischio. La visita è particolarmente importante per le donne affette da patologie croniche come il diabete, l’ipertensione e l’epilessia, che possono avere ricadute negative sulla gravidanza. Ad esempio chi è affetta da diabete e non riesce a tenere sotto controllo i livelli ematici del glucosio rischia sette volte di più rispetto a una donna sana di mettere al mondo un figlio colpito da una grave malattia congenita. Tuttavia, se prima della gravidanza riesce a tenere sotto controllo i livelli di glucosio, le probabilità di mettere al mondo un figlio sano sono praticamente pari a quelli delle donne non affette da diabete.
  2. Aggiornate tutte le vaccinazioni. Prima del concepimento bisognerebbe fare gli esami per la rosolia e la varicella e farsi vaccinare se non lo si è mai fatto in passato. Dopo il vaccino è opportuno attendere un mese prima di concepire. La rosolia, se contratta durante la gravidanza, aumenta di molto il rischio di malattie congenite del bambino. Anche la varicella può causare malattie congenite, ma il rischio per fortuna in questo caso è minimo.
  3. Assumete ogni giorno un integratore multivitaminico contenente almeno 400 microgrammi di acido folico. Iniziare prima del concepimento e continuare per i primi mesi della gravidanza è utile per prevenire i difetti del tubo neurale. Se in una gravidanza precedente avete già avuto problemi del genere, consultate il medico per capire la quantità di acido folico da assumere,  in questi casi vi verrà  probabilmente consigliata una dose maggiore, pari a 4 milligrammi. Chi soffre di diabete, epilessia o obesità corre maggiori rischi di mettere al mondo un bambino con difetti del tubo neurale, in questi casi è opportuno rivolgersi al proprio medico prima del concepimento, per capire se è necessaria la dose massima di acido folico.
  4. Seguite una dieta sana, che comprenda alimenti ricchi di acido folico e folati, la forma dell’acido folico contenuta negli alimenti. Tra gli alimenti ricchi di acido folico ricordiamo:
    1. i cereali fortificati (non disponibili in Italia, sono cereali arricchiti di alcune sostanze),
    2. i legumi,
    3. le verdure a foglia verde,
    4. il succo d’arancia.
  5. Durante la gravidanza fate tutti gli esami, da subito e seguendo il calendario previsto.
  6. Non mangiate carne poco cotta e non cambiate la lettiera al gatto. In questo modo eviterete la toxoplasmosi, un’infezione responsabile di diverse malformazioni congenite.
  7. Non toccate i roditori, compresi i criceti, i topi e i porcellini d’India. Questi animali, infatti, possono essere portatori di un virus dannoso per il bambino (Coriomeningite linfocitaria); non è naturalmente necessario allontanarli da casa, ma solo avere qualche piccola avvertenza igienica in più rispetto al solito.
  8. Non mangiate pesce che contiene quantità eccessive di mercurio, ad esempio pesce spada o sgombro. Ogni settimana, si possono mangiare fino a 350 g di pesce contenente minime quantità di mercurio, ad esempio gamberetti, salmone, merlano, pesce gatto e tonno al naturale. Non è consigliabile mangiare più di 170 grammi a settimana di tonno bianco. Prima di mangiare il pesce appena pescato, comunque, è opportuno informarsi presso le autorità competenti sulla sua sicurezza.
  9. Fate attenzione al vostro peso al momento del concepimento: le gravidanze sono più problematiche in caso di eccessiva magrezza o di obesità.
  10. Non fumate ed evitate il fumo passivo.
  11. Non bevete alcolici.
  12. Usate i medicinali (compresi quelli erboristici e quelli senza obbligo di ricetta) solo se consigliati da un medico informato dello stato di gravidanza.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Buongiorno signore sono una donna incinta a 7 mesi e fino ad ora ho usato i miei soliti prodotti cosmetici. Volevo chiederle se i prodotti che cessano formaldeide arrivano davvero a danneggiare il feto?

  2. Anonimo

    Posso usare la diavolina per accendere ls stufa? Sono ad 8 mesi di gravidanza…

  3. Anonimo

    buongiorno ho notato nel mobile dove scolo i piatti e le posate della muffa. Non so da quanto è presente ma essendo incinta vorrei sapere se è dannosa. grazie!

    1. Anonimo

      Grazie mille! Molto gentile…vale lo stesso se dovessi aver mangiato un pezzetto di kiwi con un po’ di muffa? Non ne sono sicura…il frutto era molto verde e mollo…

  4. Anonimo

    buonasera, le volevo chiedere dato che sto molte ora davanti al pc se ci sono controindicazioni in gravidanza. Spesso per la schiena mi sdraio sul divano e lo tengo sulle gambe.

  5. Anonimo

    Buongiorno sono incinta a 9 mesi e oggi pulendo il bagno con i solito prodotti mi son come sentita male e adesso ho l’impressione di sentire questi prodotti nella gola. Secondo lei è solo un caso e suggestione o possono aver fatto male al bimbo? Mi è capitato anche prima pulendo la cucina

  6. Anonimo

    buongiorno, mi scusi se le scrivo in giorno di festa, ma sono incinta e ho un dubbio…alcool etilico denaturato (quello nella confezione rosa) posso usarlo per le consuete pulizie? buona festa!

  7. Anonimo

    buonasera sono incinta a 7 mesi e oggi per lavori di casa ho dovuto passare a mio marito dei contenitori potenzialmente tossici e bombolette spray. non succede nulla vero nel toccare e basta la confezione?

  8. Anonimo

    Scusi per la seconda richiesta ma sono alle prime armibe non so nulla. Aprendo l’armadio sento sempre odore di un deodorante per aspirapolvere. Inoltre ho annusato se questo odore provenisse dal deodorante e da un deodorante per ambienti. Annusare da cosi vicino può fare male al bimbo?

  9. Anonimo

    Buonasera le volevo chiedere una cosa…ho il forno con della plastica attaccata nella parte esterna che non viene via…si erano colati dei sacchetti di plastica. ..quando lo accendo si sente odore di plastica perché comunque la parte si surriscalda… ma mi chiedevo se fosse pericolo per il bambino che aspetto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe opportuno cercare di evitarne l’odore; da caldo non viene via?

    2. Anonimo

      Tutto quello che veniva via è stato tolto…è rimasta una parte attaccata nella parte esterna del forno…dice che è tant pericoloso?

    3. Anonimo

      Il forno è cosi da parecchio, un anno o più….la plastica è quella dei sacchetti bio per la maggior parte. …mi sto preoccupando. …un altra domanda, se respiro l’odore della vera plastica bruciata per una volta fa male?

  10. Anonimo

    Buonasera si può usare il forno a micronde in gravidanza per cuocere per lungo tempo? Ho quei forni combinati

  11. Anonimo

    Buongiorno dove tengo i guanti e il detersivo per piatti mi sono accorta esserci anche una bottiglia di detersivo alcalino e acido…non l’ho mai usato in gravidanza ma probabilmente toccato la confezione, che è aperta e quindi magar sporca si…rischia qualcosa il bambino sono incinta

  12. Anonimo

    Buongiorno sono un marito preoccuoato. Mia moglie è incinta ormai manca poco al parto. Ma tutta la gravidanza ha fatto uso eccessivo di sapone per mani, nonostante le sue mani diventassero secche e piene di taglietti lei continuava a lavare e lavare. Soffre di un disturbo psicologico che prima teneva sotto controllo ma con la gravidanza è aumentato. Vorrei chiedere se il bambino può aver risentito di questo comportamento e di questo uso smoderato di sapone. Sono preoccupato che possa aver problemi per questo.

    1. Anonimo

      Quindi al bambino non può avergli fatto male o averlo danneggiato? Mi ha molto rassicurato. Grazie.

  13. Anonimo

    Buonasera oggi ho pulito le finestre con alcool e c’era pure della muffa. Non ci ho pensato subito ma può fare male al feto alcool o muffa? Inoltre al ristorante c’era un fortissimo odore di detersivo e alcol. Questo può fare male? Inoltre le volevo chiedere se i vapori che si producono quando lavo la pezza impregnata di detersivo possa far male.

    1. Anonimo

      Un chiarimento sul processo di evaporazione. Per creare i vapori di una qualsiasi sostanza questa deve essere aa contatto direttamente con la fonte di calore? Esempio stupido, stufa accesa e calda ma la sostanza spruzzata sul muro a fianco.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è necessario il calore; provi a pensare di versare dell’acqua sul tavolo, se non l’asciuga nel giro di qualche ora non ci sarà comunque più perchè sarà evaporata.

      Questo è un problema per i detergenti usati in casa? No, non è un problema nemmeno se lei è in gravidanza, è sufficiente un uso normale ed appropriato come fa di solito.

    3. Anonimo

      Allora ok grazie…si si ho normalmente pulito le piastrelle della cucina che però stanno sopra la stufa e allora mi sono domandata questa cosa. Ma sto serena allora….

  14. Anonimo

    Buongiorno sono 3 giorni che andando a casa di mia suocera sento sempre un forte odore di alcool e candeggina…mi domandavo se potesse essere dannoso per il bambino…sono a 9 mesi

  15. Anonimo

    Salve mia zia ha dato un termometro molto vecchio con cristalli liquidi. Lei sa se sono dannosi?

  16. Anonimo

    Dottore mio marito stupidamente ha bruciato nella stufa degli scontrini…rischio qualcosa essendo incinta? So che la carta contiene sostanze tossiche…o se il fumo va per il camino non c’è problema?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi permetta una domanda, anche prima della gravidanza era così apprensiva in tema di salute? Soffre di ansia?

    2. Anonimo

      Soffro di ansia da quando ho avuto un aborto….so che posso esagerare a voltee ma spero si risolva appena avrò il bimbo tra le braccia…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se mi permette un consiglio valuti di appoggiarsi ad un supporto psicologico, rischia di trascinarsi questa paura per tutta la vita; quello che le è successo è terribile, ma per il bene suo e di chi le sta accanto è molto importante riuscire a reagire.

      Nessun rischio legato agli scontrini.

    4. Anonimo

      Si ho già preso contatti grazie al corso preparto con una psicologa…spero davvero di uscirne perché mi rendo conto di non vivere bene! Se permette non vedo l’ora di darle l’annuncio della nascita!

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ottimo, bravissima.
      2. Assolutamente sì, mi farebbe molto piacere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche e soprattutto per lo stress meccanico indotto dalla procedura.

  17. Anonimo

    Buonasera olio di macadamia presente in cosmetica si può usare in gravidanza?È presente insieme all’olio di mandorle…grazie

  18. Anonimo

    Buonasera vivo in una casa con parecchia umidità e tracce di muffa? In gravidanza ci son problemi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è un ambiente troppo sano, ma non ci sono rischi specifici per la gravidanza.

  19. Anonimo

    Buonasera dottore non so se scrivo nella sezione giusta è la prima volta che chiedo adbun medico online…spesso per scaldare casa uso legna vecchia di una casetta quindi credo trattatabo con vernice o altro. Crede che in gravidanza o in generale faccia male?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è verniciata andrebbe a mio parere evitata, a prescindere dalla gravidanza.

    2. Anonimo

      È successo forse 3 o 4 volte che qualche pezzetto sia stato verniciato. Lei crede che debba preoccuparmi per il bambino? Di solito le sostanze tossiche vanno nel camino?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi per il bambino, ma non usi più quella legna.

    4. Anonimo

      Non le nego che sono molto preoccupata per il bambino che quelle sostanze respirate da me possano aver fatto danni al bimbo…lei crede che per 3 volte che l’ho usata ci saranno problemi?

  20. Anonimo

    Buongiorno dottore mio padre ieri ha versato soda caustica sul tavolo…oggi eravamo a pranzo da loro. Ci son problemi per la gravidanza?

  21. Anonimo

    buongiorno, ho appena saputo che il fratello del nonno di mio marito era sordo. Ci sono probbailità che anche mio figlio abbia problemi di questo tipo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo ritengo improbabile, ma bisognerebbe sapere qualcosa in più.

  22. Anonimo

    sera dottore le scrivo una domanda mi rendo conto molto stupida…credo di aver messo il ferro da stiro caldo vicino alle bottiglie di plastica. Ci sono problemi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se le bottiglie sono diventate calde (come se fossero state al sole) le butti via.

    2. Anonimo

      In realtà il ferro era staccato…forse l’ho messo sullo stesso ripiano in dispensa ma comunque in fase di raffreddamento…crede che possa usarle?

  23. Anonimo

    Ho sparso braci del camino sul pavimento, nel pulire sentivo tanto tanto odore di bruciato e delle braci calde. Crede che ci saranno problemi nell’aver respirato questi fumi?

  24. Anonimo

    Buonasera a casa di mia nonna ci sono diffusori del termosifone con dentro fragranze. Faranno male in gravidanza?

  25. ida

    salve dottore..nelle prime settimane di gravidanza, ho fatto pilizie con acido muriatico e candeggina… mi sono anke sporcata un pò le mani… crede ke abbia potuto causare danni al bambino??
    non sapevo minimamente di essere incinta se no avrei evitato

    1. Anonimo

      PERO’ L’HO RESPIRATO E ANKE TOCCATO PERCHE CI HO PULITO LE FUGHE DEI PAVIMENTI DA SEDUATA CON UNO SPAZZOLINO… COSA HO POTUTO CAUSARE AL FETO?

  26. elena

    dottore buongiorno..
    volevo chiederle se ci sono problemi al bambino avendo pulito x 2-3 giorni un pavimento con acido muriatico senza mascherina e guanti
    sono alle prime settimane di gravidanza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma serve attenzione quando si fanno questi lavori.

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