Ipotiroidismo in gravidanza: sintomi, cause, complicazioni e cure

Ultimo Aggiornamento: 27 giorni

Introduzione

L’ipotiroidismo è una condizione caratterizzata da produzione di ormoni tiroidei insufficiente e si verifica in circa il 0.3-0.5%.

Durante la gravidanza è del tutto normale osservare la necessità di disporre di un aumento della quantità circolante di ormone tiroideo, che incrementa progressivamente fino alla 16ª-20ª settimana circa.

Mantenere una corretta concentrazione della quantità di ormoni tiroidei in circolo, eventualmente ricorrendo alla somministrazione di farmaci, è di fondamentale importante per garantire uno sviluppo corretto del feto, soprattutto dal punto di vista del sistema nervoso centrale ed evitare la comparsa di deficit cognitivi.

Se l’ipotiroidismo non viene trattato aumenta inoltre la probabilità di andare incontro a complicazioni sia materne che fetali.

Cause

L’ipotiroidismo in gravidanza è in genere dovuto al morbo di Hashimoto, una forma di infiammazione cronica della ghiandola tiroidea.

Si tratta di un disturbo autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca la tiroide causandone l’infiammazione e interferendo con la sua capacità di produrre gli ormoni tiroidei.

L’ipotiroidismo in gravidanza può anche dipendere da una forma preesistente non adeguatamente trattata o dalla distruzione / rimozione terapeutica della ghiandola per ipertiroidismo.

Sintomi e complicazioni

L’ipotiroidismo causa in parte gli stessi problemi dell’ipertiroidismo in gravidanza, come ad esempio:

Poiché gli ormoni tiroidei sono cruciali per lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto, un ipotiroidismo non controllato, specialmente durante il primo trimestre, può alterare la crescita e lo sviluppo del cervello fetale.

Diagnosi

Come l’ipertiroidismo, anche l’ipotiroidismo viene diagnosticato tramite un’attenta analisi dei sintomi e la misurazione dei livelli di TSH e T4.

I sintomi di ipotiroidismo in gravidanza includono

La condizione è contrassegnata da livelli alti di TSH e valori bassi di T4 libero. Viste le normali modifiche della funzionalità tiroidea legata alla gravidanza, i risultati degli esami devono essere interpretati con grande attenzione.

L’esame del TSH può anche identificare stati subclinici di ipotiroidismo, ossia situazioni lievi senza sintomatologia apparente. L’ipotiroidismo subclinico si manifesta nel 2 – 5% delle gravidanze. I risultati degli esami evidenziano livelli elevati di TSH con una T4 libera normale.

Non c’è consenso sullo screening di routine dell’ipotiroidismo nelle donne incinte asintomatiche. Se tuttavia la condizione viene rilevata, ne è raccomandato il trattamento per contribuire a una gravidanza sana.

Cura e trattamento

L’ipotiroidismo viene trattato somministrando un ormone di sintesi, chiamato tiroxina, identico alla T4 prodotta dalla tiroide.

Le donne con ipotiroidismo preesistente dovranno aumentare le dosi pregravidiche di tiroxina per mantenere una funzionalità tiroidea normale. In gravidanza, quest’ultima andrà controllata ogni 6 – 8 settimane. La tiroxina sintetica è sicura e necessaria per il benessere fetale in caso di ipotiroidismo materno.

Tiroidite post-partum

Si tratta di un’infiammazione della tiroide che colpisce circa 4 – 10% delle donne nel primo anno dopo un parto. La tiroidite causa la fuoriuscita di ormoni dalla ghiandola infiammata e quindi l’aumento dei loro livelli nel sangue.

La tiroidite post-partum è considerata una condizione autoimmune; è causa di un ipertiroidismo moderato che in genere dura 1 – 2 mesi. Molte donne quindi sviluppano un ipotiroidismo per circa 6 – 12 mesi prima che la ghiandola recuperi il proprio normale funzionamento.

In alcuni casi, la tiroide è troppo danneggiata per recuperare; l’ipotiroidismo diventa quindi permanente e richiede il trattamento a vita con l’ormone sintetico tiroxina. La tiroidite post-partum tende a recidivare nelle gravidanze successive.

Spesso passa inosservata perché i sintomi vengono scambiati per lo stato depressivo che talvolta segue il parto. Se i sintomi di stanchezza e letargia non regrediscono entro qualche mese o in caso di depressione post-partum, bisognerà affrontare la questione in termini medici. Se i sintomi di ipotiroidismi sono fastidiosi, possono essere trattati con tiroxina.

Fonti principali:

Adattamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara

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