Gravidanza extrauterina: sintomi, test, cause, aborto

Ultimo Aggiornamento: 1686 giorni

Introduzione

La diagnosi di gravidanza extrauterina, il caso più frequente di gravidanza ectopica (ossia di impianto dell’embrione in sedi diverse dalla cavità uterina), di solito coglie di sorpresa la paziente e spesso è un vero e proprio trauma. Molte donne stanno godendo pienamente la loro gravidanza quando ricevono la diagnosi, altre invece ancora non sanno di essere incinta ed all’improvviso devono affrontare l’eventualità di un intervento chirurgico non banale e di terapie mediche.

Le gravidanze extrauterine riguardano una percentuale variabile tra l’1 e il 2 per cento dei concepimenti e si verificano quando l’embrione (ovulo fecondato) si impianta all’esterno dell’utero, cioè in una zona diversa da quella dove normalmente dovrebbe avvenire l’impianto.

In un concepimento normale, lo spermatozoo feconda l’ovulo all’interno della tuba; l’embrione, quindi, percorre la tuba e raggiunge l’utero nel giro di tre, quattro giorni.  Se tuttavia la tuba è ostruita o danneggiata, l’embrione non può arrivare nell’utero, e quindi si impianta nella parete della tuba, causando una gravidanza extrauterina (letteralmente “al di fuori dell’utero”). La tuba, però, non può sopportare la crescita dell’embrione e dopo alcune settimane si lacera, provocando un’emorragia potenzialmente letale per la paziente.

Il 99 per cento delle gravidanze ectopiche avviene nelle tube, tuttavia l’embrione si può impiantare anche nel collo dell’utero (gravidanza ectopica intrauterina), nelle ovaie od all’interno dell’addome (gravidanza addominale). Le gravidanze addominali sono rarissime e spesso vengono diagnosticate solo in fase già avanzata. In rare occasioni, a seguito di un intervento in laparotomia per la gravidanza addominale, sono stati messi al mondo feti vivi.

Apparato genitale femminile

Apparato genitale femminile

Riassumendo:

  • Gravidanza normale (con impianto in utero)
  • Gravidanza ectopica
    • Gravidanza intrauterina (impianto in utero, ma non nel posto corretto).
    • Gravidanza extrauterina (impianto al di fuori dell’utero, il caso che analizzeremo principalmente nell’articolo)
      • Impianto nelle tube di Falloppio (è il caso più probabile, fino al 98% dei casi),
      • Impianto nelle ovaie,
      • Impianto nell’addome,
      • […]

Molte donne, al momento della diagnosi di gravidanza extrauterina e soprattutto se hanno cercato per molto tempo di avere un figlio, si chiedono se sia possibile trapiantare l’embrione dalla tuba all’utero, per consentirgli di crescere. Sfortunatamente, allo stato attuale, un intervento del genere non è possibile.

Più che altro a titolo di curiosità ricordiamo che in casi rarissimi si può verificare una gravidanza doppia, con un embrione impiantato nell’utero e un altro nella tuba (gravidanza eterotopica).

Cause

Chi in passato ha riportato lesioni alle tube corre un rischio maggiore di gravidanza ectopica: in realtà, la metà dei casi di gravidanze extrauterine è connessa a problemi preesistenti delle tube, di varia entità.

Le lesioni alle tube di norma sono causate da infezioni ginecologiche, come la gonorrea e la clamidia, o da altre malattie sessualmente trasmissibili. Possono essere provocate anche dall’endometriosi, dall’appendicite, da precedenti interventi chirurgici ginecologici o dall’esposizione al dietilstilbestrolo (DES).

Chi concepisce un figlio dopo la legatura delle tube, dopo l’intervento di riapertura delle tube o dopo altri interventi a carico di questi canali, corre un maggior rischio di gravidanza extrauterina.

Anche chi rimane incinta dopo le terapie contro l’infertilità o la fecondazione in vitro (IVF) corre un rischio leggermente maggiore della norma.

In alcuni casi la gravidanza extrauterina si verifica senza alcun motivo apparente, tuttavia si sa che, se la donna in passato ha già avuto un episodio, corre un rischio maggiore di averne una seconda, e quindi deve essere monitorata attentamente se sta tentando di avere un bambino o se sospetta una gravidanza.

Sintomi

Tra i sintomi precoci della gravidanza extrauterina possiamo ricordare, come per una gravidanza normale, il ritardo o l’irregolarità mestruale.

Si può invece diagnosticare il problema se

  • nelle prime settimane i livelli di HCG (gonadotropina corionica) sono più bassi nel normale,
  • la donna ha dolore al basso ventre,
  • si verificano sanguinamenti irregolari.

Se si sa con certezza, o si sospetta, di essere incinta e si avverte dolore al basso ventre o nella zona pelvica, si dovrebbe andare dal medico, anche se il dolore sembra attenuarsi o cessa completamente.

In alcuni casi si sospetta una gravidanza extrauterina se l’ecografia non riesce a individuare l’impianto all’interno dell’utero.

Pericoli

Dopo una gravidanza extrauterina aumentano il rischio di infertilità e la probabilità di una seconda gravidanza ectopica.

Fortunatamente, secondo le statistiche, più del 50 per cento delle pazienti che hanno avuto una gravidanza extrauterina riuscirà prima o poi a mettere al mondo un figlio sano.

Spesso si consiglia di attendere da tre a sei mesi dopo la terapia prima di cercare un’altra gravidanza.

La gravidanza ectopica spesso è dovuta ad anomalie tubariche preesistenti, e le pazienti corrono un rischio maggiore di infertilità, quindi molti medici potrebbero valutare la necessità di ulteriori accertamenti se la paziente desidera avere un figlio in futuro.

Se la donna in passato ha avuto diverse gravidanze ectopiche, i medici le consiglieranno di ricorrere alla fecondazione in vitro (IVF). La fecondazione in vitro fa diminuire il rischio di gravidanze ectopiche, però rimane un cinque per cento circa di rischio di gravidanza tubarica.

Diagnosi

Fino a poco tempo fa era comune non riuscire a diagnosticare la gravidanza extrauterina fino alla sesta-ottava settimana di gravidanza, quando la paziente già presentava dolore pelvico, sanguinamenti vaginali irregolari, probabile emorragia interna e dolore al basso ventre: con queste premesse la gravidanza extrauterina va sempre trattata come un’emergenza che può mettere in pericolo la vita della gestante e che necessita di un intervento chirurgico non banale (laparotomia) per rimuovere l’embrione e tenere sotto controllo l’emorragia.

Fortunatamente la maggior parte delle gravidanze ectopiche ora è diagnosticata quando ancora è in una fase precoce, spesso addirittura prima che la paziente si renda conto di avere un problema grave. Gli esami ormonali e le tecniche ecografiche più sensibili hanno migliorato considerevolmente la capacità di diagnosi.

Tra i test usati per la diagnosi precoce della gravidanza extrauterina ricordiamo:

  • la misurazione dei livelli ematici della gonadotropina corionica (HCG) e/o del progesterone,
  • l’ecografia,
  • la laparoscopia,
  • la dilatazione e raschiamanto (D&R, o “dilatazione e curettage”)

Gonadotropina corionica umana (HCG)

Nelle gravidanze normali i livelli ematici di HCG, un ormone prodotto dalla placenta, dovrebbero raddoppiare ogni 48 ore circa. Se i livelli di quest’ormone non aumentano normalmente, significa che la gravidanza non sta procedendo regolarmente e potrebbe verificarsi un aborto spontaneo. Se la gravidanza è extrauterina i livelli di HCG aumentano più lentamente del normale, ma prima di arrivare a una diagnosi certa potrebbero essere necessarie diverse misurazioni della quantità di HCG nel sangue.

Progesterone

I livelli di progesterone nel sangue iniziano ad aumentare già nelle primissime fasi della gravidanza, se i livelli di quest’ormone sono inferiori alla norma, spesso c’è un’anomalia nella gravidanza, ad esempio una gravidanza extrauterina od un aborto spontaneo imminente.

Tuttavia i livelli del progesterone, da soli, non riescono sempre a prevedere il luogo in cui si è impiantato l’embrione o la vitalità del feto, quindi di norma non sono usati per diagnosticare la gravidanza ectopica.

Ecografia

Si può fare un’ecografia nelle prime 3-5 settimane dopo il concepimento per capire se l’embrione si è impiantato nella cavità uterina. Per quest’uso l’ecografia transvaginale è molto più sensibile rispetto a quella addominale.

L’ecografia può anche rilevare liquidi o sangue nella cavità addominale, che potrebbero derivare dall’emorragia dovuta alla gravidanza ectopica. In alcuni casi, l’uso dell’ecografia insieme alle misurazioni dell’HCG e/o del progesterone, può confermare la diagnosi di gravidanza ectopica senza dover ricorrere alla laparoscopia o alla dilatazione e curettage. In determinate situazioni, tuttavia, è impossibile visualizzare una gravidanza ectopica usando soltanto l’ecografia.

Laparoscopia

Per confermare la diagnosi di gravidanza extrauterina in alcuni casi è necessaria la laparoscopia, che a volte può anche rivelarsi un intervento curativo. La laparoscopia è un intervento chirurgico eseguito in ospedale in anestesia totale. Un piccolo strumento ottico detto laparoscopio è collocato nella cavità addominale attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico. Se necessario il chirurgo può riuscire a rimuovere il feto inserendo speciali strumenti nel laparoscopio o attraverso piccole incisioni sopra il pube. Dopo la laparoscopia di norma non è necessario rimanere ricoverate in ospedale.

Dilatazione e curettage (D&C)

Se i livelli ormonali e i risultati dell’ecografia indicano una gravidanza non vitale (cioè la presenza di un embrione non si è impiantato normalmente nelle pareti uterine), il medico può decidere di ripulire delicatamente le pareti dell’utero. Quest’intervento, chiamato D&C (dilatazione e curettage), revisione o “raschiamento”, è eseguito in anestesia, in ospedale o in ambulatorio.

Cura e terapia

Terapia farmacologica

In caso di diagnosi precoce può essere usata una terapia farmacologica (non chirurgica) a base di metotrexato. Per essere candidabile alla terapia con il metotrexato la paziente deve essere in buone condizioni, senza alcun segno di emorragia interna né di dolore grave. Durante il protocollo terapeutico la paziente deve mantenersi in contatto regolare con il proprio medico, e dopo la terapia deve eseguire gli esami del sangue di follow-up.

Il metotrexato è un farmaco che all’inizio era usato per curare alcuni tipi di tumori senza metastasi, alcuni dei quali derivanti dal tessuto placentare. È altamente efficace, perché distrugge i tessuti che si formano con la gravidanza e li fa riassorbire dall’organismo.

Il metotrexato viene somministrato come singola iniezione intramuscolare o come serie di iniezioni e compresse su diversi giorni. La maggior parte delle gravidanze ectopiche in fase iniziale può essere curata efficacemente con il metotrexato, e spesso si riesce a lasciare le tube aperte. Il successo di quest’intervento dipende soprattutto dallo stadio raggiunto dalla gravidanza, visualizzato dall’ecografia e diagnosticato dai livelli di HCG negli esami del sangue.

Le donne con gravidanza ectopica già avanzata, con livelli di HCG alti (> 10.000 IU/L) o che aumentano rapidamente hanno meno probabilità di reagire alla dose singola di metotrexato e quindi possono essere candidabili per la terapia con il metotrexato in dosi multiple o per la terapia chirurgica. Per dirsi efficace, la terapia con il metotrexato deve far azzerare i livelli di HCG nel giro di due, sei mesi.

Se i livelli di HCG non diminuiscono, la terapia con il metotrexato probabilmente dovrà essere ripetuta oppure si dovrà procedure per via chirurgica.

Il metotrexato non provoca effetti collaterali sul lungo periodo, mentre quelli sul breve periodo sono pochi; può causare ulcere transitorie sia nel cavo orale sia a livello gastrointestinale e può provocare alterazioni temporanee nella funzionalità epatica. Tra le complicazioni più rare troviamo la polmonite. La diminuzione nella produzione delle piastrine, un’altra complicazione rara, può causare emorragie entro due settimane dall’iniezione. Chi presenta anomalie negli esami della funzionalità epatica, chi soffre di anemia (diminuzione dei globuli rossi) o di disturbi della coagulazione non deve assumere il metotrexato. Per alcuni giorni la paziente può soffrire di dolori addominali, indice che la gravidanza ectopica si sta riassorbendo. Se il dolore è più grave, è necessario consultare immediatamente il proprio medico. Durante la terapia va limitata l’esposizione al sole, perché il metotrexato provoca fotosensibilità, quindi c’è il rischio di scottature. Durante la terapia con il metotrexato, è opportuno non assumere alcolici e integratori vitaminici a base di acido folico (folato).

Terapia chirurgica

Fino allo scorso decennio le gravidanze extrauterine di norma erano curate con la salpingectomia totale (rimozione totale della tuba) eseguita in laparotomia (intervento chirurgico invasivo). Attualmente, invece, la maggior parte degli interventi per le gravidanze ectopiche è effettuato in laparoscopia. La laparotomia di norma è riservata ai casi di gravidanza ectopica complicati da lacerazione, che causano emorragie interne gravi.

Se la diagnosi di gravidanza extrauterina è precoce ed avviene prima che la tuba si laceri, può essere eseguita una salpingotomia laparoscopica: in quest’intervento viene aperta la tuba e il tessuto che si è formato con la gravidanza viene rimosso, lasciando la tuba intatta. La tuba, poi, guarirà spontaneamente. Quest’intervento, però, ha uno svantaggio: parte del tessuto ectopico può rimanere al suo posto e continuare a crescere. Quest’eventualità si verifica in una percentuale variabile dal 5 al 15 per cento delle pazienti e di solito è curata rimuovendo chirurgicamente la tuba o con la terapia a base di metotrexato.

Se le estremità della tuba (le fimbrie) appaiono sane e la gravidanza extrauterina è ancora nelle fasi iniziali, può essere eseguita una salpingectomia parziale (in alcuni casi detta resezione segmentale, perché è rimosso un segmento intermedio della tuba). Se è rimossa solo una piccola parte della tuba, la tuba può essere ricongiunta nelle fasi successive usando la microchirurgia.

Se la tuba è molto danneggiata, se la gravidanza ectopica è già avanzata o l’emorragia è copiosa, viene eseguita una salpingectomia totale. In rari casi, quando la gravidanza ectopica ha origine nell’ovaio, è necessario rimuovere sia l’ovaio che la tuba.

Laparoscopia operativa contro laparotomia per la gravidanza ectopica

Tradizionalmente gli interventi chirurgici ginecologici, sulle tube o sull’apparato riproduttore, richiedevano un intervento in laparotomia, usando un’incisione “bikini” o longitudinale lunga diversi centimetri. Le pazienti di norma dovevano rimanere ricoverate in ospedale per 2-5 giorni dopo l’intervento, e potevano ritornare al lavoro entro 2-6 settimane, a seconda del livello di attività fisica richiesto.

Attualmente, invece, molti interventi di questo tipo possono essere eseguiti in laparoscopia operativa, tecnica che in genere richiede da due a quattro incisioni più piccole, lunghe da mezzo centimetro a un centimetro. Le pazienti di solito possono ritornare a casa nel giorno stesso dell’intervento e la guarigione è più rapida, perché si può ritornare alle attività quotidiane entro 3-7 giorni.

La laparoscopia operativa, nonostante i vantaggi, non può purtroppo essere usata per tutti gli interventi. Le situazioni d’emergenza, complicate da emorragia interna, con ogni probabilità richiedono una laparotomia immediata.

Alcuni tipi di operazioni, inoltre, potrebbero essere troppo rischiosi per poter essere eseguiti in laparoscopia, mentre in altri può non essere chiaro se la laparoscopia dia risultati buoni come quelli della laparotomia.

Infine, anche la preparazione, la capacità e l’esperienza del chirurgo sono significativi quando si tratta di scegliere tra la laparoscopia operativa e la laparotomia. Quando si valuta un intervento nella zona pelvica, il paziente e il medico dovrebbero discutere i vantaggi e gli svantaggi della laparotomia e della laparoscopia operativa e i rischi connessi all’intervento.

Considerazioni psicologiche

La gravidanza extrauterina è un’esperienza traumatica sia dal punto di vista fisico sia da quello emotivo; oltre a dover sopportare la perdita della gravidanza, la paziente può temere di non essere più in grado di concepire in futuro.

Tristezza, rabbia, senso di colpa e depressione sono le emozioni negative che accompagnano la diagnosi di gravidanza extrauterina, che devono essere riconosciute ed espresse. Può essere utile condividere queste emozioni con un gruppo di supporto o con un adeguato sostegno psicologico.

Per la guarigione sia fisica sia psicologica è opportuno lasciar passare tutto il tempo necessario: solo allora la paziente sarà pronta per la ricerca di una nuova gravidanza.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Lory

    Tra l’altro il test di gravidanza e’stato sempre negativo ma nelle extrauterine e’possibile anche che dia negativo,io penso che con l’ecografia all’addome potrebbe vedersi una gravidanza ectopica,anche perché durante le perdite anche quando smettono,io ho dolori fortissimi.Dolori ai reni alla pancia che e”gonfia come una gravidanza.Inoltre nelle perdite ci sono frammenti filamentosi marroni scuri come residui di aborto per questo ho il dubbio che ci sia una gravidanza non c’e’un esame che mi dia certezza assoluta che non sia la gravidanza?Se così fosse sto rischiando moltissimo. ..anche per he’ ho preso molto peso sono molto preoccupata..direi disperata se lei potesse tranquillizzarmi chel’ecografia addominale aicuramente puo’darmi certezza grazie mille ancora mi scuso

  2. Lory

    Mi scusi ancora se disturbo ma, nel caso in cui la gravidanza esistesse,essendo molto avanzata,in che modo verrebbe rimossa?Tramite laparoscopia o laparotomia?grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, come già detto,nel suo caso è una ipotesi veramente inverosimile…insomma a 7 mesi un feto, ormai bambino completamente formato, si sarebbe visto, il ginecologo se ne sarebbe accorto, l’ecografista l’avrebbe visto.

    2. Lory

      Buongiorno dottore, grazie per la risposta,anch’io concordo in gran parte su cio’ che lei mi dice, ma il problema e’il tipo di ecografia fatta e cioe’la trans vaginale.Io penso che l’ecografia addominale sarebbe stata più idonea, inquanto avrebbe mostrato anche la parte alta dell’addome.Il feto potrebbe essersi formato piu’ in alto..Ci sono stati alcuni casi di questo tipo,anche perché i dolori di cui soffro sono davvero intensi simili a mestruazioni ma molto piu’ forti…mi scusi ancora ma puo’dirmi se l’ecografia esterna puo’dare piu’precisione in quanto contempla la visione di tutto l’addome.Io la ringrazio ancora se potesse darmi una risposta e scusi ancora resto in attesa anche se per me e’ come un incubo in quanto oltre ai dolori, il mio aspetto e’come quello di una gestante..Grazie e porti pazienza..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido al 100% il parere espresso dal Dr. Cracchiolo e la invito a dimenticarsi di questa ipotesi, NON è plausibile.

    4. Lory

      Salve dottore,quindi lei mi sta facendo osservare che devo abbandonare anchel’eventualita’di fare un’ ecografia esterna..neanche per un discorso di mia tranquillita’alla fine allora puo’aiutarmi a capire a cosa e’dovuto tutto quello che mi sta succedendo?Se cortesemente puo’ancora rispondere a questo dubbio..Grazie per la grande disponibilita’ e cortesia

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Proceda con le visite e le analisi prescritte, è davvero l’unico modo per arrivare a una diagnosi (che NON può essere quella di gravidanza addominale).

    6. Lory

      Grazie dottore,faro’ancora le analisi prescritte,sperando davvero di riuscire ad avere una diagnosi e anche una cura.Spero che le mie preoccupazioni possano un giorno finire,edi potere aggiornarvi sulla mia situazione spero tanto di farcela e che possa in qualche modo concludersi tutto questo “calvario”.Allora a presto vi farò sapere grazie mille x tutto soprattutto pet la pazienza..e per i consigli e le rassicurazioni

    7. Lory

      Bonasera dottori e’ con grande dispiacere che vi porto a conoscenza che la gravidanza esiste ed è addominale,ectopica.Hanno sbagliato diagnosi ben 2 ginecologi farabutti,ai quali faro’ causa,lasciare una persona cosi’ scabiandola per pazza.Quello che mi terrorizza e’l’intervento,non si sa ancora come lo vogliano fare.Mi spiace anche x le vostre informazioni,e mi spiace che le mie sensazioni erano giuste.Adesso cosa mi rispondete?Di abbandonare ancora l’ipotesi?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se così fosse le chiedo ovviamente scusa, ma in tutta onestà continuo ad avere più di un dubbio che possa essere arrivata a 7 mesi di gestazione.

      È stata datata la gravidanza?
      Diagnosticata in Pronto Soccorso?

      Le faccio queste domande a beneficio delle lettrici che potranno leggere la testimonianza in seguito. Grazie mille.

    9. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, converrà che il suo è davvero un caso al limite, cioè l’ipotesi di una tale diagnosi era davvero remota; nessun medico avrebbe mai pensato che i colleghi che l’hanno visitata avrebbero potuto sbagliare così clamorosamente, perché, come già detto dai colleghi precedenti, un feto di 7 mesi si sarebbe visto eccome, per cui i nostri pareri si sono ovviamente basati su quello, non avendola neanche mai vista, nessun medico al suo racconto avrebbe fatto ipotesi di gravidanza ectopica.

    10. Lory

      Infatti, sono d’accordo che e’ un caso al limite,ma in fondo almeno per quello che riguarda i miei disturbi erano per me abbastanza precisi, ecco perche’ mi sono rivolta anche a voi,che chiaramente non conoscendomi avete formulato i pareri che anche altri medici avrebbero dato.Mi spiace cje ci siano ancora dubbi,ma la realta’e’questa.Ovvio che adesso non so ancora come avverra’questo intervento,speroin laparoscopia ma me ne intendo poco.Ho solo molto terrore di dover subire un cesareo o laparotomia..Non so se potete voi dirmi qualcosa…grazie

    11. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La gravidanza addominale è un’evenienza rara, se pensiamo al contesto in cui si trova direi che è probabile che verrà inviata presso un centro specializzato dove verrà valutata la situazione e deciso come intervenire. Non essendoci casistica temo quindi che non sia possibile rispondere, anche se la mia sensazione in base a quanto disponibile in letteratura è che si procederà con laparotomia.

    12. Lory

      Non vorrei che troppe informazioni vengano rese pubbliche in quanto ho molti motivi per non voler comparire…la laparotomia e’il taglio sotto al pube giusto?Grazie ancora

    13. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Incisione classica, non solo i pochi fori della laparoscopia.

    14. Lory

      Quindi la ripresa sara’ lunga….?spero solo di non avere altre sorprese tra l’altro sembra che la gravidanza sia piu’ vecchia di sette mesi
      Sono molto spaventata,anche perche’sono sola a vivere tutto questo. Posso chiedere ancira quanti giorni di ricovero ci saranno e quanta la degenza a casa ?grazie

    15. Lory

      La degenza in oapedale sara’lunga?E la ripresa a casa?Chiedo queato perche’sono sola e la situazione e’ proprio difficile.Grazie

    16. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, mi dispiace per i pareri espressi nelle precedenti discussioni, ma onestamente, sapendo che era stata vista da altri medici ( anche ginecologi ) che condividevano uno stesso parere, mi sembrava veramente impossibile che potesse passare inosservata una gravidanza ectopica di 7 o più mesi…Non si finisce mai di imparare! A questo punto non sapendo bene come è la reale situazione e che tipo di intervento dovranno fare evito di fare eventuali prognosi. Spero solo per lei che l’operazione vada bene e che abbia una ripresa quanto più rapida possibile. Ci tenga aggiornati.

    17. Lory

      Buongiorno, dottore,ovviamente sono in una situazione di sconforto profondo che non so se riuscirò mai a superare,soprattutto perché troppe volte la superficialita’di persone che non voglio definire medici e’inqualificabile
      La sensazione attuale e’ di grande paura e sconforto e non so neppure se ci sara’un aggiornamento.Ho presentimenti che non mi danno pace,forse perche’penso al tipo di operazione. .Grazie lo stesso per la presenza anche solo virtuale.Ad oggi la mia paura e’ talmente grande da non riuscire ad essere completamente lucida.La mia vita e rovinata,non so più se ha Tan to senso vivere cosi’

    18. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per quanto possa essere una situazione difficile, fisicamente e psicologicamente, si tratta di un qualcosa di superabile, mi creda.

    19. Lory

      Spero dottore peccato che ora la mia paura piu grande sia quella di capitare in mani sbagliate,e poi dopo tutta questa sofferenza non so piu’ come fare ,il problema e’ che sono completamente sola,e’come se niente avesse piu’senso per me.Il guaio piu’ brutto e’ che queste perdite continue non cessano malgrado il tranex, e non so se potranno operarmi..scusi tanto lo sfogo..tra l’altro non ho ben capito se la laparotomia viene eseguita sul pube o sull’addome verticalmente,e se quella sul pube e’uguale ad un taglio Cesareo.Grazie se potesse chiarirmi cio’.

    20. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino che sia ricoverata, quindi è sotto stretto controllo medico e vedrà che andrà tutto per il meglio.
      Sull’intervento mi dispiace ma non mi sento in grado di formulare ulteriori previsioni, per i motivi illustrati dal Dr. Cracchiolo.

    21. alelale

      ma in questo caso la gravidanza viene rimossa ? intendo dire, il bambino non ci sarà ?

    22. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La situazione della signora è particolarmente anomala e preferisco non entrare nel merito, ma purtroppo in generale le gravidanze addominali sono tanto rare quanto rischiose, sia per la madre che per il bambino.

    23. alelale

      Capisco…. mi sono permessa di lasciare un commento proprio perché anche io mi trovo a vivere la stessa situazione. Non mi è stata ancora diagnosticata una gravidanza extrauterina ma credo che a breve “scoppierà” la verità…. sono entrata al settimo mese (secondo i miei calcoli) e ancora nulla vedono nelle ecografie a causa di un forte meterismo addominale …. io sento quanlcosa muoversi dentro di me e nessuno lo vede …. ora ho fissato una risonanza magnetica basso addome per questa settimana … ma a questo punto se ci fosse gravidanza si dovrebbe procedere con una RM addome completo …. sono presa dallo sconforto anche io …. farò poi anche una ennesima ecografia addominale …. sono sette mesi di vero incubo ….. capisco bene cosa si prova ….

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