Gravidanza extrauterina: sintomi, test, cause, aborto

Ultimo Aggiornamento: 46 giorni

Introduzione

La diagnosi di gravidanza extrauterina, il caso più frequente di gravidanza ectopica (ossia di impianto dell’embrione in sedi diverse dalla cavità uterina), di solito coglie di sorpresa la paziente e spesso è un vero e proprio trauma. Molte donne stanno godendo pienamente la loro gravidanza quando ricevono la diagnosi, altre invece ancora non sanno di essere incinta ed all’improvviso devono affrontare l’eventualità di un intervento chirurgico non banale e di terapie mediche.

Le gravidanze extrauterine riguardano una percentuale variabile tra l’1 e il 2 per cento dei concepimenti e si verificano quando l’embrione (ovulo fecondato) si impianta all’esterno dell’utero, cioè in una zona diversa da quella dove normalmente dovrebbe avvenire l’impianto.

In un concepimento normale, lo spermatozoo feconda l’ovulo all’interno della tuba; l’embrione, quindi, percorre la tuba e raggiunge l’utero nel giro di tre, quattro giorni.  Se tuttavia la tuba è ostruita o danneggiata, l’embrione non può arrivare nell’utero, e quindi si impianta nella parete della tuba, causando una gravidanza extrauterina (letteralmente “al di fuori dell’utero”). La tuba, però, non può sopportare la crescita dell’embrione e dopo alcune settimane si lacera, provocando un’emorragia potenzialmente letale per la paziente.

Il 99 per cento delle gravidanze ectopiche avviene nelle tube, tuttavia l’embrione si può impiantare anche nel collo dell’utero (gravidanza ectopica intrauterina), nelle ovaie od all’interno dell’addome (gravidanza addominale). Le gravidanze addominali sono rarissime e spesso vengono diagnosticate solo in fase già avanzata. In rare occasioni, a seguito di un intervento in laparotomia per la gravidanza addominale, sono stati messi al mondo feti vivi.

Apparato genitale femminile

Apparato genitale femminile

Riassumendo:

  • Gravidanza normale (con impianto in utero)
  • Gravidanza ectopica
    • Gravidanza intrauterina (impianto in utero, ma non nel posto corretto).
    • Gravidanza extrauterina (impianto al di fuori dell’utero, il caso che analizzeremo principalmente nell’articolo)
      • Impianto nelle tube di Falloppio (è il caso più probabile, fino al 98% dei casi),
      • Impianto nelle ovaie,
      • Impianto nell’addome,
      • […]

Molte donne, al momento della diagnosi di gravidanza extrauterina e soprattutto se hanno cercato per molto tempo di avere un figlio, si chiedono se sia possibile trapiantare l’embrione dalla tuba all’utero, per consentirgli di crescere. Sfortunatamente, allo stato attuale, un intervento del genere non è possibile.

Più che altro a titolo di curiosità ricordiamo che in casi rarissimi si può verificare una gravidanza doppia, con un embrione impiantato nell’utero e un altro nella tuba (gravidanza eterotopica).

Cause

Chi in passato ha riportato lesioni alle tube corre un rischio maggiore di gravidanza ectopica: in realtà, la metà dei casi di gravidanze extrauterine è connessa a problemi preesistenti delle tube, di varia entità.

Le lesioni alle tube di norma sono causate da infezioni ginecologiche, come la gonorrea e la clamidia, o da altre malattie sessualmente trasmissibili. Possono essere provocate anche dall’endometriosi, dall’appendicite, da precedenti interventi chirurgici ginecologici o dall’esposizione al dietilstilbestrolo (DES).

Chi concepisce un figlio dopo la legatura delle tube, dopo l’intervento di riapertura delle tube o dopo altri interventi a carico di questi canali, corre un maggior rischio di gravidanza extrauterina.

Anche chi rimane incinta dopo le terapie contro l’infertilità o la fecondazione in vitro (IVF) corre un rischio leggermente maggiore della norma.

In alcuni casi la gravidanza extrauterina si verifica senza alcun motivo apparente, tuttavia si sa che, se la donna in passato ha già avuto un episodio, corre un rischio maggiore di averne una seconda, e quindi deve essere monitorata attentamente se sta tentando di avere un bambino o se sospetta una gravidanza.

Sintomi

Tra i sintomi precoci della gravidanza extrauterina possiamo ricordare, come per una gravidanza normale, il ritardo o l’irregolarità mestruale.

Si può invece diagnosticare il problema se

  • nelle prime settimane i livelli di HCG (gonadotropina corionica) sono più bassi nel normale,
  • la donna ha dolore al basso ventre,
  • si verificano sanguinamenti irregolari.

Se si sa con certezza, o si sospetta, di essere incinta e si avverte dolore al basso ventre o nella zona pelvica, si dovrebbe andare dal medico, anche se il dolore sembra attenuarsi o cessa completamente.

In alcuni casi si sospetta una gravidanza extrauterina se l’ecografia non riesce a individuare l’impianto all’interno dell’utero.

Pericoli

Dopo una gravidanza extrauterina aumentano il rischio di infertilità e la probabilità di una seconda gravidanza ectopica.

Fortunatamente, secondo le statistiche, più del 50 per cento delle pazienti che hanno avuto una gravidanza extrauterina riuscirà prima o poi a mettere al mondo un figlio sano.

Spesso si consiglia di attendere da tre a sei mesi dopo la terapia prima di cercare un’altra gravidanza.

La gravidanza ectopica spesso è dovuta ad anomalie tubariche preesistenti, e le pazienti corrono un rischio maggiore di infertilità, quindi molti medici potrebbero valutare la necessità di ulteriori accertamenti se la paziente desidera avere un figlio in futuro.

Se la donna in passato ha avuto diverse gravidanze ectopiche, i medici le consiglieranno di ricorrere alla fecondazione in vitro (IVF). La fecondazione in vitro fa diminuire il rischio di gravidanze ectopiche, però rimane un cinque per cento circa di rischio di gravidanza tubarica.

Diagnosi

Fino a poco tempo fa era comune non riuscire a diagnosticare la gravidanza extrauterina fino alla sesta-ottava settimana di gravidanza, quando la paziente già presentava dolore pelvico, sanguinamenti vaginali irregolari, probabile emorragia interna e dolore al basso ventre: con queste premesse la gravidanza extrauterina va sempre trattata come un’emergenza che può mettere in pericolo la vita della gestante e che necessita di un intervento chirurgico non banale (laparotomia) per rimuovere l’embrione e tenere sotto controllo l’emorragia.

Fortunatamente la maggior parte delle gravidanze ectopiche ora è diagnosticata quando ancora è in una fase precoce, spesso addirittura prima che la paziente si renda conto di avere un problema grave. Gli esami ormonali e le tecniche ecografiche più sensibili hanno migliorato considerevolmente la capacità di diagnosi.

Tra i test usati per la diagnosi precoce della gravidanza extrauterina ricordiamo:

  • la misurazione dei livelli ematici della gonadotropina corionica (HCG) e/o del progesterone,
  • l’ecografia,
  • la laparoscopia,
  • la dilatazione e raschiamanto (D&R, o “dilatazione e curettage”)

Gonadotropina corionica umana (HCG)

Nelle gravidanze normali i livelli ematici di HCG, un ormone prodotto dalla placenta, dovrebbero raddoppiare ogni 48 ore circa. Se i livelli di quest’ormone non aumentano normalmente, significa che la gravidanza non sta procedendo regolarmente e potrebbe verificarsi un aborto spontaneo. Se la gravidanza è extrauterina i livelli di HCG aumentano più lentamente del normale, ma prima di arrivare a una diagnosi certa potrebbero essere necessarie diverse misurazioni della quantità di HCG nel sangue.

Progesterone

I livelli di progesterone nel sangue iniziano ad aumentare già nelle primissime fasi della gravidanza, se i livelli di quest’ormone sono inferiori alla norma, spesso c’è un’anomalia nella gravidanza, ad esempio una gravidanza extrauterina od un aborto spontaneo imminente.

Tuttavia i livelli del progesterone, da soli, non riescono sempre a prevedere il luogo in cui si è impiantato l’embrione o la vitalità del feto, quindi di norma non sono usati per diagnosticare la gravidanza ectopica.

Ecografia

Si può fare un’ecografia nelle prime 3-5 settimane dopo il concepimento per capire se l’embrione si è impiantato nella cavità uterina. Per quest’uso l’ecografia transvaginale è molto più sensibile rispetto a quella addominale.

L’ecografia può anche rilevare liquidi o sangue nella cavità addominale, che potrebbero derivare dall’emorragia dovuta alla gravidanza ectopica. In alcuni casi, l’uso dell’ecografia insieme alle misurazioni dell’HCG e/o del progesterone, può confermare la diagnosi di gravidanza ectopica senza dover ricorrere alla laparoscopia o alla dilatazione e curettage. In determinate situazioni, tuttavia, è impossibile visualizzare una gravidanza ectopica usando soltanto l’ecografia.

Laparoscopia

Per confermare la diagnosi di gravidanza extrauterina in alcuni casi è necessaria la laparoscopia, che a volte può anche rivelarsi un intervento curativo. La laparoscopia è un intervento chirurgico eseguito in ospedale in anestesia totale. Un piccolo strumento ottico detto laparoscopio è collocato nella cavità addominale attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico. Se necessario il chirurgo può riuscire a rimuovere il feto inserendo speciali strumenti nel laparoscopio o attraverso piccole incisioni sopra il pube. Dopo la laparoscopia di norma non è necessario rimanere ricoverate in ospedale.

Dilatazione e curettage (D&C)

Se i livelli ormonali e i risultati dell’ecografia indicano una gravidanza non vitale (cioè la presenza di un embrione non si è impiantato normalmente nelle pareti uterine), il medico può decidere di ripulire delicatamente le pareti dell’utero. Quest’intervento, chiamato D&C (dilatazione e curettage), revisione o “raschiamento”, è eseguito in anestesia, in ospedale o in ambulatorio.

Cura e terapia

Terapia farmacologica

In caso di diagnosi precoce può essere usata una terapia farmacologica (non chirurgica) a base di metotrexato. Per essere candidabile alla terapia con il metotrexato la paziente deve essere in buone condizioni, senza alcun segno di emorragia interna né di dolore grave. Durante il protocollo terapeutico la paziente deve mantenersi in contatto regolare con il proprio medico, e dopo la terapia deve eseguire gli esami del sangue di follow-up.

Il metotrexato è un farmaco che all’inizio era usato per curare alcuni tipi di tumori senza metastasi, alcuni dei quali derivanti dal tessuto placentare. È altamente efficace, perché distrugge i tessuti che si formano con la gravidanza e li fa riassorbire dall’organismo.

Il metotrexato viene somministrato come singola iniezione intramuscolare o come serie di iniezioni e compresse su diversi giorni. La maggior parte delle gravidanze ectopiche in fase iniziale può essere curata efficacemente con il metotrexato, e spesso si riesce a lasciare le tube aperte. Il successo di quest’intervento dipende soprattutto dallo stadio raggiunto dalla gravidanza, visualizzato dall’ecografia e diagnosticato dai livelli di HCG negli esami del sangue.

Le donne con gravidanza ectopica già avanzata, con livelli di HCG alti (> 10.000 IU/L) o che aumentano rapidamente hanno meno probabilità di reagire alla dose singola di metotrexato e quindi possono essere candidabili per la terapia con il metotrexato in dosi multiple o per la terapia chirurgica. Per dirsi efficace, la terapia con il metotrexato deve far azzerare i livelli di HCG nel giro di due, sei mesi.

Se i livelli di HCG non diminuiscono, la terapia con il metotrexato probabilmente dovrà essere ripetuta oppure si dovrà procedure per via chirurgica.

Il metotrexato non provoca effetti collaterali sul lungo periodo, mentre quelli sul breve periodo sono pochi; può causare ulcere transitorie sia nel cavo orale sia a livello gastrointestinale e può provocare alterazioni temporanee nella funzionalità epatica. Tra le complicazioni più rare troviamo la polmonite. La diminuzione nella produzione delle piastrine, un’altra complicazione rara, può causare emorragie entro due settimane dall’iniezione. Chi presenta anomalie negli esami della funzionalità epatica, chi soffre di anemia (diminuzione dei globuli rossi) o di disturbi della coagulazione non deve assumere il metotrexato. Per alcuni giorni la paziente può soffrire di dolori addominali, indice che la gravidanza ectopica si sta riassorbendo. Se il dolore è più grave, è necessario consultare immediatamente il proprio medico. Durante la terapia va limitata l’esposizione al sole, perché il metotrexato provoca fotosensibilità, quindi c’è il rischio di scottature. Durante la terapia con il metotrexato, è opportuno non assumere alcolici e integratori vitaminici a base di acido folico (folato).

Terapia chirurgica

Fino allo scorso decennio le gravidanze extrauterine di norma erano curate con la salpingectomia totale (rimozione totale della tuba) eseguita in laparotomia (intervento chirurgico invasivo). Attualmente, invece, la maggior parte degli interventi per le gravidanze ectopiche è effettuato in laparoscopia. La laparotomia di norma è riservata ai casi di gravidanza ectopica complicati da lacerazione, che causano emorragie interne gravi.

Se la diagnosi di gravidanza extrauterina è precoce ed avviene prima che la tuba si laceri, può essere eseguita una salpingotomia laparoscopica: in quest’intervento viene aperta la tuba e il tessuto che si è formato con la gravidanza viene rimosso, lasciando la tuba intatta. La tuba, poi, guarirà spontaneamente. Quest’intervento, però, ha uno svantaggio: parte del tessuto ectopico può rimanere al suo posto e continuare a crescere. Quest’eventualità si verifica in una percentuale variabile dal 5 al 15 per cento delle pazienti e di solito è curata rimuovendo chirurgicamente la tuba o con la terapia a base di metotrexato.

Se le estremità della tuba (le fimbrie) appaiono sane e la gravidanza extrauterina è ancora nelle fasi iniziali, può essere eseguita una salpingectomia parziale (in alcuni casi detta resezione segmentale, perché è rimosso un segmento intermedio della tuba). Se è rimossa solo una piccola parte della tuba, la tuba può essere ricongiunta nelle fasi successive usando la microchirurgia.

Se la tuba è molto danneggiata, se la gravidanza ectopica è già avanzata o l’emorragia è copiosa, viene eseguita una salpingectomia totale. In rari casi, quando la gravidanza ectopica ha origine nell’ovaio, è necessario rimuovere sia l’ovaio che la tuba.

Laparoscopia operativa contro laparotomia per la gravidanza ectopica

Tradizionalmente gli interventi chirurgici ginecologici, sulle tube o sull’apparato riproduttore, richiedevano un intervento in laparotomia, usando un’incisione “bikini” o longitudinale lunga diversi centimetri. Le pazienti di norma dovevano rimanere ricoverate in ospedale per 2-5 giorni dopo l’intervento, e potevano ritornare al lavoro entro 2-6 settimane, a seconda del livello di attività fisica richiesto.

Attualmente, invece, molti interventi di questo tipo possono essere eseguiti in laparoscopia operativa, tecnica che in genere richiede da due a quattro incisioni più piccole, lunghe da mezzo centimetro a un centimetro. Le pazienti di solito possono ritornare a casa nel giorno stesso dell’intervento e la guarigione è più rapida, perché si può ritornare alle attività quotidiane entro 3-7 giorni.

La laparoscopia operativa, nonostante i vantaggi, non può purtroppo essere usata per tutti gli interventi. Le situazioni d’emergenza, complicate da emorragia interna, con ogni probabilità richiedono una laparotomia immediata.

Alcuni tipi di operazioni, inoltre, potrebbero essere troppo rischiosi per poter essere eseguiti in laparoscopia, mentre in altri può non essere chiaro se la laparoscopia dia risultati buoni come quelli della laparotomia.

Infine, anche la preparazione, la capacità e l’esperienza del chirurgo sono significativi quando si tratta di scegliere tra la laparoscopia operativa e la laparotomia. Quando si valuta un intervento nella zona pelvica, il paziente e il medico dovrebbero discutere i vantaggi e gli svantaggi della laparotomia e della laparoscopia operativa e i rischi connessi all’intervento.

Considerazioni psicologiche

La gravidanza extrauterina è un’esperienza traumatica sia dal punto di vista fisico sia da quello emotivo; oltre a dover sopportare la perdita della gravidanza, la paziente può temere di non essere più in grado di concepire in futuro.

Tristezza, rabbia, senso di colpa e depressione sono le emozioni negative che accompagnano la diagnosi di gravidanza extrauterina, che devono essere riconosciute ed espresse. Può essere utile condividere queste emozioni con un gruppo di supporto o con un adeguato sostegno psicologico.

Per la guarigione sia fisica sia psicologica è opportuno lasciar passare tutto il tempo necessario: solo allora la paziente sarà pronta per la ricerca di una nuova gravidanza.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Marta

    buonasera,
    sono una ragazza di 19 e dal 28 maggio 2016 ho iniziato ad assumere la minipillola Cerazette. il mio ginecologo mi aveva detto che con questa pillola a base solo di progestinico avrei potuto avere episodi di spotting o comunque cicli irregolari. così è stato: per le prime due scatole ho avuto sempre spotting, poi alla terza scatola sono finite completamente le perdite. all’inizio della quarta scatola ho avuto per due settimane perdite più abbondanti (più abbondanti dello spotting ma non troppo abbondanti) e ora mi mancano due giorni per finire la quarta scatola e da quando sono finite queste perdite ho dolorini come nel periodo dell’ovulazione, ieri ed oggi un po’ piu forti.
    tutto questo perche:… a metà luglio ho avuto un rapporto e due giorni dopo questo rapporto ho avuto un episodio di vomito piu o meno tre ore dopo l’assunzione della pillola, poi non ho avuto rapporti non protetti per due settimane. ieri sono andata dal mio ginecologo il quale mi ha detto che è tutto normale, sia le perdite più abbondanti che questi dolorini. tra l’altro qualche giorno fa ho fatto un test di gravidanza al pomeriggio ed è risultato negativo. anche il ginecologo mi ha detto che se il rapporto è avvenuto due giorni prima dell’episodio di vomito allora non di preoccuperebbe.
    posso effettivamente stare tranquilla? non si tratta di una gravidanza? o una gravidanza EU?
    grazie mille per la disponibilità, saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il test di gravidanza fatto possiamo essere assolutamente tranquilli.

  2. Marta

    grazie mille per le risposte, sono più tranquilla. Scusi Dott.ssa Fabiani, quello che non mi è chiaro comunque è perchè io abbia questi dolori da ovulazione quando la pillola Cerazette dovrebbe inibire l’ovulazione.
    grazie saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono legati agli ormoni, tutto normale finchè rimangono poco più che fastidi.

  3. Sandra

    Buongiorno dottore, ho un ciclo che solitamente varia tra i 31/35 giorni, attualmente non prendo niente solo l’acido folico.
    Ieri a 39 giorni pm ho avuto perdite marroni tutto il giorno e stamattina è arrivato il ciclo, anche se procede a rilento direi, non ho l’assorbento pieno (da stamattina ancora non l’ho cambiato) e anche quando vado in bagno l’acqua “non si colora” scusi i dettagli, stranamente ho solo poco male alla schiena rispetto al mio solito ciclo… Potrebbe trattarsi di una Geu? Avrei voluto fare un test oggi ma visto che il ciclo sembra arrivato non l’ho fatto… lei che dice?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che si tratti di GEU, ma se il ciclo fosse proprio anomalo un test lo farei comunque.

    2. Sandra

      Buongiorno dottore,
      il ciclo è partito alla grande, con grumi e tutto un pò… anche se il dolore è tollerabile come le dicevo..
      Stanotte ho avuto una fitta alla spalla sinistra e un pò di formicolio al braccio sinistro… Ho mal di stomaco da 3 settimane già da quando mi alzo fino all’ora di cena…
      Posso comunque escludere una geu?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso sì, ma ovviamente l’ultima parola spetta al medico; segnali al medico il fastidio allo stomaco e il formicolio, per capire se possa essere magari un po’ di reflusso.

  4. Roby

    Salve dottore, ho avuto le mestruazioni il 12 settembre ed ho avuto rapporti non protetti.
    Considerando che sono al 22esimo giorno dal ciclo ed ho dolori al basso ventre che a volte sono più forti a volte scompaiono, ma è presto per fare un test di gravidanza, potrei avere una gravidanza extrauterina, oppure è troppo presto? Devo aspettare comunque un ritardo, per fare il test è un controllo? Grazie per il suo aiuto

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non vedo il motivo di pensare ad una gravidanza extrauterina, anche per una semplice gravidanza i sintomi sarebbero troppo precoci, per cui aspetterei e il test si fa ad almeno 20 giorni dai rapporti a rischio.

    2. Anonimo

      I dolori al basso ventre mi hanno destato preoccupazione.( internet non aiuta in questi casi!) grazie mille. Aspetterò è in caso di ritardo farò un test.

  5. Yulka

    Salve.um 22 settembre..dopo 6 g di ritardo il test..positivo..4 settimane beta a 298..poi perdite di sangue..sospetta minaccia di aborto..siringhe di prontogest..poi le beta 65..ho avuto un aborto spontaneo..stamattina controllo delle beta per vedere se sono azzerate..ma sono aumentate a 95..dopo 4 giorni..
    La mia gine e fuori per 4 giorni..
    Non capisco che sta succedendo..
    Qualcuno ha dei suggerimenti.?sto impazzendo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, deve farsi valutare quanto prima, anche in PS ginecologico eventualmente.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe non essere stato espulso tutto, condivido il consiglio della Dr.ssa Fabiani.

    3. Anonimo

      Salve o avuto il ciclo il 5 ottobre di regola mi viene sempre 5. 6giorni prima e lo dovevo avere fine novembre però non ricordo bene di averlo avuto il 9nov però il 27 novembre mi venne solo una volta la macchia marrone ma non mi è venuto più niente ci può essere una gravidanza però non abbiamo avuto rapporti completi può succedere. Che mi dite devo fare un test di gravidanza

  6. Anonima

    Buonasera ho rapporti nn protetti da giugno (con la speranza di diventare nuovamente mamma)…ciclo regolare…ultimo 17 ottobre
    Ultimo rapporto 27 ottobre…La mia preoccupazione inizia il 31 ottobre per dolori alla pancia e schiena (classici dolori da ciclo) seguiti da perdite marroni il giorno dopo fino al 3 novembre….Oggi dopo aver avuto rapporto ho accusato di novo dolori alla schiena e al basso ventre seguiti da traccie di sangue sulla carta igienica dopo essermi asciugata per aver urinato…Grazie anticipato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Escluderei una GEU, sarebbe troppo presto per avere sintomi, ma detto questo non posso che consigliarle una visita ginecologica (al Pronto Soccorso nel caso in cui i dolori fossero forti) perchè è l’unico modo per formulare una diagnosi; le cause possibili (cisti, piaghetta, …) sono troppe per fare ipotesi.

  7. Anonimo

    Salve… Ho avuto il ciclo il 17 o il 21 settembre, non ricordo con esattezza.
    Lo aspettavo poi per ottobre ma è arrivato il 24.
    Solitamente sono precisa.
    Solo che stavolta è stato diverso dalle altre.
    È arrivato con una perdita improvvisa di sangue rosso vivo e poi è continuato come un normale ciclo.
    Sono in cerca della seconda gravidanza 😊 e quel presunto ritardo mi aveva lasciato sperare un po’.
    Siccome per la prima gravidanza ho avuto minacce al secondo mese, ma ringraziando Dio è andata benissimo, al momento della perdita ho avuto la stessa sensazione di allora (come se non fossi riuscita a trattenere l’urina).
    Non ho fatto alcun test… Potrebbe essersi trattato di un inizio di gravidanza?
    Grazie 😊

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Da come ha raccontato essere andate le cose non è possibile dire nulla, sembra essere stato un normale ciclo arrivato con 2 giorni di ritardo. saluti

    2. Anonimo

      Salve soffro spesso da forti dolori da ciclo sono praticamente a letto ho un flusso molto scuro inoltre ho avuto 10 giorni di anticipo per quanto riguarda i dolori gli antidolorifici ormai hanno un effetto lieve prima prendevo la pillola e stavo davvero bene ma a causa del colesterolo e dell omocisteina alta ho dovuto sospendere ora farò un controllo ginecologico anche se devo ammettere che sono preoccupata

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo è un problema molto comune; intanto faccia un controllo ginecologico per escludere cause organiche (endometriosi per esempio), in alternativa ci sono integratori che agiscono sulla muscolatura pelvica che potrebbero aiutare o antinfiammatori più idonei.

  8. Mary82

    Buongiorno io sono una mamma di 4 bambini e ho partorito l ultima a febbraio..dopo 4 mesi mi è ritornato il ciclo regolare fino al 16 di settembre ho avuto l ultimo ciclo e poi mi sono saltate fino all 8 novembre che mi sono ritornate con granuli marroni e dolorosissimi e mi sono durate 3 giorni….c’è da dire che sono regolarissima sempre ogni 28 giorni…la cosa strana è che in questi mesi ,a parte nausa , rimettere, Urinare sempre e abbondantemente, dolori allucinanti ai reni e stanchezza , ho fatto un test ma è negativo e nn so cosa possa essere….in più sento movimento in pancia….cosa può essere? grazie in anticipo

  9. Angela

    Salve. Ho avuto il ciclo il 2 novembre,1 g prima del previsto. Mi è dirato almeno 6g con sangue,e altri 3 con perdite marroni. Da stamattina che sono al 11g ho dei dolori al basso ventre,in entrambe le parti,mi sembra che mi tira qualcosa.
    Ho avuto 2 cesari tranquilli. Di solito ho qualche fastidio prima del ciclo. Ho avuto dei rapporti non protetti nei giorni fertili.
    Non so mi devo preoccupare che magari è in corso una gravidanza extrauterina

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il flusso mestruale è stato normale è improbabile che sia incinta, ma se ha il dubbio può fare un test.

  10. karol

    Buongiorno dottore.. Oggi credo mi sia venuto il ciclo solo che ho dolori piú forti ed insopportabili poi ho la nausea e dei brividi per tutto il corpo! Mi sto preoccupando ho paura che sia una cosa grave :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo un ciclo anomalo, ma in caso di dolori forti contatti la guardia medica per valutare.

  11. Irene9587

    Salve..sono una ragazza di 29 anni…da maggio a seguito di un periodo lungo di amenorrea ho iniziato ad assumere la pillola EVE e da allora ho avuto sempre il ciclo regolare..ho avuto un episodio di cistite lo scorso mese e dopo averla trattata con ciproxin 500 per 3 giorni 2 volte al di ho accusato dei dolori nella zona destra dell addome che via via si sono spostati sino al rene. Ho quindi parlato con il medico che mi ha suggerito una ecografia addominale. Dall ecografia è risultato tutto nella norma a parte a livello del pancreas e dell intestino molta aria. Ho sospeso la pillola come da regola venerdì…ad oggi ancora nessuna mestruazione. Secondo lei potrebbe essere una gravidanza extrauterina? L ecografia l avrebbe rilevata giusto? La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’emorragia da sospensione arriverà a breve; a mio avviso non c’è motivo di pensare a una GEU, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  12. Stefano

    Salve, ho bisogno se puo risponderni, di risolvere alcuni dubbi.Vi scrivo perché la mia compagna ha fitte e dolori forti al basso ventre e dolori pelvici .Ha un ciclo anomalo tipo stilllicidio.con frammenti (mi scusi tipo pezzi)Purtroppo per farmi capire.Tutto questo da circa un anno. So che prima di conoscerci (circa un anno fa,ha avuto due rapporti non protetti. Il test per la gravidanza era negativo.Ma lei da quel momento in poi accusa molto male e il suo addome e’come se fosse incinta.In piu’ a nausee continue.Non abbiamo rapporti sessuali proprio per i suoi forti dolori.Il suo medico le dice di fare un intervento visto che non si raggiunge una diagnosi,dopo circa un anno di esami e visite.Sono a chiederle cortesemente,se fosse una gravidanza extrauterina non diagnosticata,i n quel momento,si vedrebbe con l’intervento (credo lalaroscopico) o e’ passato troppo tempo?Grazie mille fin da ora per la sua attenzione,sono molto in pensiero e vorrei tentare di rassicurarla ,grazie dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il test sarebbe stato positivo e nel frattempo i sintomi sarebbero esacerbati.

    2. Stefano

      Infatti i sintomi erano e sono precipitati,ed in maniera consistente,tanto da far popendere l’attuale medico (chirurgo) per un esame in laparoscopia. Per questo le chiedevo se attraverso questa pratica si potesse vedere un problema di gravidanza non trattato o un aborto non trattato.In passato una mia conoscenza ebbe una extra uterina con test tutti negativi scusi e’raro ma può capitare.

    3. Stefano

      Ok.Allora grazie per la pazienza e per le risposte. Buon lavoro e buon proseguimento,speriamo in questo sito,se non altro possiamo ricevere un po’ di attenzione ed umanita’.Arrivederci

  13. Anonimo

    Salve volevo scriverle una cosa, nel mese di ottobre ho avuto rapporti non protetti, ho avuto tutti i sintomi di gravidanza, il 17 novembre doveva arrivare il ciclo ma è arrivato il 15 novembre, solo che ho dolori e fitte sul basso ventre e non ce la faccio più!! Si tratta di una minaccia di aborto? Secondo lei dovrei andare al pronto soccorso oppure mi prenderanno per pazza perché pensano che siano dolori mestruali? Mi aiuti per favore sono in crisi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Faccia un test di gravidanza e poi senta in giornata il ginecologo o il medico; si rivolga al Pronto Soccorso nel caso di dolori insopportabili.

  14. Veronica

    Salve dottore ho ciclo regolare ogni 39 giorni mi sarebbe dovuto arrivare il 14novembre ho fatto il test stamattina ma negativo non ho alcun sintomo di arrivo mestruo , ho solo un po di dolore alla schiena all altenza dell ombellico quando faccio attivita’ fisica e un po di nausea cosa mi sa dire forze sono pochi 2 giorni di ritardo per avere un test positivo?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Il test è affidabile se fatto ad almeno 20 giorni dal rapporto a rischio, altrimenti sarebbe troppo presto e il risultato potrebbe non essere veritiero. Le altre possibili cause del ritardo sono molteplici, se dovesse continuare a tardare farei una visita ginecologica.

  15. Emiliana

    Buonasera ho forte nausea mal di pancia e dolori molto in bassi che si irradiano alla schiena con cefalea e vertigine, stanchezza enorme.Sono mesi che sto male. MI aiutate a capire?Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono sintomi molto aspecifici, dovrebbe farsi visitare dal medico.

  16. Angy

    6 mesi fa ho avuto un extrauterina tuba dx.il 20 ottobre ho avuto l ultimo ciclo ho fatto il test il 22 novembre e le beta sono 509.a volte ho qualche lieve fitta a dx.secondo lei le beta sono basse potrebbe essere di nuovo extrauterina.ho paura ..

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, effettivamente il valore delle beta sembrerebbe leggermente basso per l’epoca gestazionale, è consigliabile sentire il ginecologo. saluti

  17. Anonimo

    Buon giorno, ho un ritardo di 8 giorni fatto il test di gravidanza risultato negativo, sono andata dal ginecologo (niente nel utero )però vede un specie di sacchetto pue essere le mestruazione però di fare il test fra qualche giorno sera il caso de farlo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il test è stato fatto a meno di 19 giorni dall’ultimo rapporto non protetto è bene che venga ripetuto.

  18. Anonimo

    Si, fatto il test 23 giorno e stato negativo. El ginecologo a detto di rifare il test fra qualche giorno non so si sarebbe il caso di farlo.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente il test fatto potrebbe essere già definitivo, ma è comunque consigliabile seguire le indicazioni del suo ginecologo che l’ha visitata.saluti

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