Gravidanza e disturbi della tiroide

Ultimo Aggiornamento: 83 giorni

Introduzione

L’organismo talvolta produce quantità insufficienti o eccessive di ormoni tiroidei, ormoni che regolano il metabolismo (il modo in cui il corpo usa l’energia) e interagiscono praticamente con tutti gli organi del corpo.

  • L’eccesso di ormoni tiroidei viene detto ipertiroidismo e può determinare un’accelerazione di varie funzioni corporee.
  • Una quantità insufficiente di ormoni tiroidei viene chiamata ipotiroidismo e può determinare un rallentamento di varie funzioni corporee.

Durante la gravidanza gli ormoni tiroidei svolgono un ruolo essenziale sia per lo sviluppo di un feto sano che per la salvaguardia della salute materna.

Le donne affette da problemi tiroidei possono comunque avere gravidanze normali e proteggere la salute del nascituro conoscendo gli effetti della gravidanza sulla tiroide, monitorando la funzionalità della ghiandola e assumendo eventualmente i farmaci necessari.

La produzione degli ormoni tiroidei (T3 e T4) è controllata dal TSH, ormone secreto dalla ghiandola pituitaria (ipofisi).

In questo articolo verrà affrontato l’argomento da un punto di vista generale, mentre si rimanda alle schede specifiche per la trattazione delle diverse condizioni:

Tiroide

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, lunga circa 5 cm e con un peso di meno di 85 g. Si trova davanti nel collo, anteriormente alla laringe (l’origine della voce); ha due lobi, uno su ciascun lato della trachea. È una delle ghiandole che costituiscono il sistema endocrino. Le ghiandole del sistema endocrino producono e immagazzinano ormoni che rilasciano nel circolo sanguigno. Gli ormoni si distribuiscono quindi nel corpo e dirigono le attività delle cellule dell’organismo.

La tiroide produce due ormoni, la triiodiotironina (T3) e la tiroxina (T4). T3 è l’ormone attivo, derivato da T4. Gli ormoni tiroidei regolano il metabolismo, lo sviluppo del cervello, la respirazione, il cuore e le funzioni del sistema nervoso, la temperatura corporea, la forza muscolare, la secchezza cutanea, i cicli mestruali, il peso e i livelli di colesterolo.

La loro produzione è regolata dall’ormone tireostimolante (TSH), secreto dalla ghiandola pituitaria, o ipofisi, situata nel cervello. Quando i livelli ormonali sono bassi, l’ipofisi rilascia più TSH. Quando i livelli sono alti, l’ipofisi riduce la produzione di TSH.

Gravidanza e funzione tiroidea

Due ormoni caratteristici della gravidanza, la gonadotropina umana corionica (hCG) e gli estrogeni, aumentano i livelli ematici di ormoni tiroidei. Secreta dalla placenta, l’hCG ha un’azione analoga al TSH, stimolando la tiroide a produrre modeste quantità aggiuntive di ormoni. L’incremento di estrogeni genera livelli maggiori di globulina legante la tiroxina, la proteina adibita al trasporto degli ormoni tiroidei nel sangue.

Queste normali variazioni ormonali possono talvolta rendere di difficile interpretazione gli esami tiroidei in gravidanza.

L’ormone tiroideo è critico ai fini dello sviluppo normale del cervello e del sistema nervoso del feto. Durante il primo trimestre l’ormone tiroideo viene fornito direttamente dalla mamma, attraverso la placenta. Intorno alla 12° settimana, inizia a funzionare la tiroide fetale.

Durante la gravidanza, la tiroide aumenta leggermente di dimensioni nelle donne sane, ma non in maniera tale da risultare evidente a un esame obiettivo. Una tiroide chiaramente ingrossata può essere segno di tiroidopatia e dovrà essere studiata. I problemi tiroidei in gravidanza possono essere difficili da diagnosticare a causa dei maggiori livelli ormonali, delle dimensioni ghiandolari aumentate, della stanchezza e altri sintomi tipici sia della gravidanza che di una tiroidopatia.

Cibo, dieta e nutrizione

Durante la gravidanza, il corpo necessita di quantità maggiori di alcuni nutrienti per mantenere in salute la madre e il feto in gestazione. Gli esperti raccomandano che una donna incinta mantenga una dieta bilanciata e il ginecologo valuterà se necessario l’eventuale integrazione di iodio attraverso integratori prenatali multivitaminici e minerali, in modo da assicurare la salute della tiroide.

Integratori alimentari

Poiché la tiroide usa lo iodio per produrre gli ormoni tiroidei, questo minerale diventa ancora più importante in gravidanza. Il feto ottiene lo iodio dall’alimentazione materna e quindi in gravidanza, sono necessarie quantità maggiori di iodio, circa 200 microgrammi al giorno.

Le donne incinte dovrebbero scegliere sale arricchito di iodio rispetto al sale semplice e valutare con il ginecologo se sia necessario assumere composti vitaminici prenatali contenenti iodio per garantirsi un apporto adeguato.

È tuttavia da notare che soggetti con malattie tiroidee autoimmuni possono essere sensibili a effetti collaterali dello iodio, che può causare o peggiorare condizioni di iper o ipotiroidismo; sarà quindi importante discutere con il proprio medico l’impiego di terapie alternative e complementari, inclusi gli integratori alimentari, in modo da garantirsi cure coordinate e sicure.

 

Fonte principale: NIH

Adattamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra perfetto, ma ovviamente raccomando di verificare con il ginecologo.

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