Diabete gestazionale: sintomi, gravidanza, dieta e valori

Ultimo Aggiornamento: 113 giorni

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Il diabete gestazionale, anche noto come diabete mellito gestazionale o diabete in gravidanza, è un disturbo che colpisce soltanto le donne incinte: se una donna si ammala di diabete per la prima volta nella vita durante la gravidanza, si tratta di diabete gestazionale.

http://www.flickr.com/photos/abardwell/396050289/

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In condizioni normali lo stomaco e l’intestino assimilano i carboidrati contenuti negli alimenti trasformandoli in uno zucchero di nome glucosio, quest’ultimo è la principale fonte di energia del nostro corpo. Dopo la digestione, il glucosio viene assorbito nel sangue e così è in grado di fornire energia all’organismo.

Per estrarre il glucosio dal sangue e renderlo utilizzabile dalle cellule dell’organismo il pancreas produce un ormone chiamato insulina; se si è affetti da diabete l’organismo non produce insulina in quantità sufficiente, oppure le cellule non la utilizzano come dovrebbero, ma il risultato è in ogni caso che il glucosio si accumula nel sangue, causando il diabete e/o la glicemia alta.

Il diabete gestazionale si verifica nel 5 per cento circa delle gravidanze, per un totale di circa 200.000 casi all’anno nei soli Stati Uniti; si rileva raramente nelle donne sotto i 25 anni, fino a colpire il 20% delle gravidanze oltre i 35 anni. E’ altresì molto comune nelle donne obese.

Sintomi

Anche se spesso il diabete gestazionale non si manifesta con sintomi evidenti, dovrebbero essere prese in considerazione le seguenti condizioni:

  • aumento ingiustificato della sete,
  • aumento ingiustificato della quantità di urina prodotta,
  • perdita di peso nonostante aumento della fame,
  • nausea e vomito, peraltro molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi,
  • infezioni frequenti (per esempio cistiti, candidosi, …),
  • disturbi alla vista.

Diabete gestazionale, valori ed esami

http://www.flickr.com/photos/sriram/2094666936/

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Tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza i medici di norma prescrivono esami del sangue per la maggior parte delle donne che potrebbero essere soggette a diabete gestazionale, se rientrate in una fascia di rischio superiore alla media il medico vi sottoporrà ad analisi prima delle altre donne, magari già all’inizio della gravidanza.

In alcuni casi, in presenza magari di sintomi piuttosto chiari, ci si basa anche solo sulla misurazione della glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl o un valore occasionale superiore a 200 mg/dl rilevati almeno in due occasioni.

Vengono considerate donne a basso rischio coloro le quali soddisfano tutti i seguenti requisiti:

  • età inferiore ai 25 anni
  • normopeso prima della gravidanza ed alla nascita
  • non appartenenza ad etnie ad alta prevalenza (afro-americani, ispanico-americani)
  • assenza di diabete nei parenti di primo grado
  • assenza di precedente iperglicemia
  • assenza di precedenti problemi ostetrici

Sono invece considerate ad alto rischio, e quindi invitate da subito a tenere controllata la propria glicemia, le donne che presentano uno o più dei seguenti fattori di rischio:

  • diversi parenti con diabete di tipo 2
  • obesità severa
  • precedente gravidanza con diabete gestazionale

Per l’analisi del diabete gestazionale sono possibili due approcci diversi:

  • minicurva glicemica: nell’approccio a una sola fase la donna a digiuno controllerà la glicemia e ripeterà l’esame un’ora dopo l’assunzione di una bevanda zuccherata (di norma 50 g di glucosio).
    • Nel caso venga rilevato un valore di glicemia superiore ai 140 mg/dl si esegue anche l’esame seguente,
    • se il valore rilevato è superiore a 198 mg/dl si pone già la diagnosi di diabete gestazionale.
  • curva (o maxicurva) glicemica: in questo caso si segue un diverso protocollo anche nei giorni precedenti, la soluzione presenta una quantità di glucosio superiore (di norma 100 g) e la glicemia è misurata a digiuno prima dell’assunzione, dopo un’ora, due e tre ore per avere un quadro più chiaro della situazione. In questo caso si parla di diabete quando si rilevano almeno 2 dei seguenti valori:
    • a digiuno superiore a 95 mg/dl,
    • a 1 ora superiore a 180 mg/dl,
    • a 2 ore superiore a 155 mg/dl,
    • a 3 ore superiore a 140 mg/dl

Diabete Gestazionale: valori delle Linee Guida 2011

A seguito di una completa revisione della letteratura disponibile, sono state proposte nel 2011 le nuove Raccomandazioni che modificano in parte l’approccio diagnostico al diabete gestazionale; la procedura che prevedeva 2 fasi, il minicarico ed il OGTT (75 g) nel caso di riscontro positivo, viene ad oggi considerato superato.

Al contrario si suggerisce una prima valutazione del valore di glicemia a digiuno già alla prima visita di gravidanza, per rilevare i soggetti a rischio con diabete manifesto, che viene diagnosticato nel caso si verifichi anche una sola delle seguenti condizioni:

  • valori a digiuno superiore a 125 mg/dl,
  • valore di glicemia in un qualsiasi momento della giornata superiore a 200 mg/dl (se confermato in seguito da un valore a digiuno superiore a 125 mg/dl),
  • valore di emoglobina glicata (HbA1c) eseguita entro le prime 12 settimane superiore a 6,5% (42 mmoli/mol).

Indipendentemente dalla modalità utilizzata, è necessario che risultati superiori alla norma siano confermati in un secondo prelievo.

Nel caso in cui il valore rilevato alla prima visita sia compreso tra 92 mg/dl (questo valore incluso) e 126 mg/dl si parla invece di diabete gestazionale.

In seguito viene di norma consigliato alla donna di sottoporsi ad un carico di glucosio da 75 g in 300 ml di acqua con prelievo all’inizio, dopo 1 ora e dopo 2 ore; in base ai fattori di rischio presenti (peso, età, precedenti forme di diabete gestazionale, famigliarità, etnia) l’esame viene fatto tra la settimana 16 e la settimana 18 e/o tra la settimana 24 e la settimana 28.

Si parla di diabete gestazionale nel caso in cui venga rilevato anche un solo valore superiore a quelli soglia:

  • digiuno uguale o superiore a 92 mg/dl
  • ad 1 ora uguale o superiore a 180 mg/dl
  • a 2 ore uguale o superiore a 153 mg/dl

(fonte: snlg-iss)

Il diabete gestazionale colpisce anche il neonato?

La maggior parte delle donne affette da diabete gestazionale mette al mondo figli sani, soprattutto se

http://www.flickr.com/photos/seandreilinger/126872410/

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  • controlla regolarmente la glicemia,
  • segue una dieta sana,
  • fa esercizio fisico,
  • mantiene il peso forma.

In alcuni casi il diabete gestazionale può compromettere la gravidanza e la salute del bambino, tra i rischi potenziali troviamo:

  • Il corpo del bambino è più grande del normale (macrosomia). Se il bambino è più grande del normale potrebbe essere necessario il parto cesareo (cioè l’intervento chirurgico), invece del parto naturale.
  • La glicemia del bambino è troppo bassa (ipoglicemia). Iniziare immediatamente l’allattamento al seno può far aumentare la glicemia del neonato e, in alcuni casi, il neonato potrebbe anche aver necessità di trasfusioni di glucosio nel sangue.
  • La pelle del neonato diventa giallina e la parte bianca degli occhi (la sclera) può cambiare colore (ittero). Questa malattia può essere curata facilmente, e comunque non è grave.
  • Il bambino può avere difficoltà respiratorie e aver bisogno di ossigeno o altri aiuti (sindrome da distress respiratorio)
  • Il neonato può non avere livelli sufficienti di minerali nel sangue. Questo problema può causare contrazioni o crampi muscolari, ma può essere curato facilmente somministrando al bambino degli integratori di minerali.

Come viene curato il diabete gestazionale?

Molte donne affette da diabete gestazionale hanno gravidanze normali e figli sani, perché seguono scrupolosamente la terapia consigliata dal proprio medico. Ogni donna dovrebbe avere una terapia specifica per le sue necessità, ma è opportuno seguire alcuni consigli generici per avere una vita sana nonostante il diabete gestazionale:

  • Sapere qual è la propria glicemia e tenerla sotto controllo. Se si fanno le analisi del sangue si conosce la propria glicemia ed è più facile mantenerla a livelli normali. E’ necessario analizzare una goccia di sangue diverse volte al giorno per scoprire il livello di zucchero nel sangue.
  • Seguire una dieta sana. Il vostro medico può fornirvi una dieta fatta su misura per voi; di solito la limitazione dei carboidrati è una parte importante di una dieta sana per le donne affette da diabete gestazionale, perché i carboidrati fanno aumentare la glicemia.
  • Fare attività fisica moderata ma regolare. L’esercizio fisico può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, il vostro ginecologo potrà consigliarvi le attività più adatte e il livello di esercizio fisico più appropriato.
  • Mantenere il peso forma. Il numero di chili che potete prendere senza che la vostra salute ne risenta dipende da quanto pesavate prima della gravidanza. È importante tenere sotto controllo l’aumento di peso complessivo e quello settimanale.
  • Annotare ogni giorno che cosa mangiate, quanta attività fisica fate e i livelli di glucosio. Le donne affette da diabete gestazionale dovrebbero tenere un diario quotidiano in cui scrivere: il valore della glicemia, l’attività fisica compiuta e tutto quello che mangiano e bevono. In questo modo è possibile capire se la terapia è efficace e se è necessario apportare delle modifiche.
  • Alcune donne affette da diabete gestazionale dovranno assumere insulina per gestire la loro malattia. L’insulina aggiuntiva può contribuire ad abbassare il livello della glicemia. Alcune donne potrebbero anche dover fare le analisi delle urine, per controllare se assimilano abbastanza glucosio.

Dieta

Come detto la dieta è una componente fondamentale per il controllo della glicemia in una situazione di diabete gestazionale; il ginecologo od un dietologo sapranno indicarvi una dieta studiata sulla base delle vostre esigenze, tuttavia proviamo a dare una serie di indicazioni generali: è innanzi tutto importante operare delle scelte alimentari per limitare sia contenuto calorico che la quantità di carboidrati semplici assunti.

Si indica di norma una dieta di circa 1800 Kcal provenienti da:

  • 50-60% carboidrati
  • circa il 20% di proteine
  • 25% di grassi di cui preferire i polinsaturi (limitare quindi i grassi animali, come il burro)

E’ naturalmente molto importante assumere fibra in abbondanza, attraverso la verdura ed i legumi.

Sono invece assolutamente vietati tutti gli alimenti e le bevande zuccherate o dolci, compresi i superalcolici.

L’acqua dev’essere consumata in abbondanza.

Che cosa succede dopo il parto?

Per la maggior parte delle donne i livelli di glucosio nel sangue ritornano velocemente alla normalità dopo il parto. Sei settimane dopo il parto dovreste comunque fare le analisi del sangue per controllare i livelli di glucosio nel sangue, questo esame vi dirà anche se sarete a rischio di contrarre il diabete in futuro.

Se state pianificando una seconda gravidanza fate un esame del sangue per controllare la glicemia circa tre mesi prima di rimanere incinta per controllare che sia nella norma. I bambini le cui madri hanno sofferto di diabete gestazionale sono maggiormente a rischio di obesità, di anomalie nella tolleranza al glucosio ed ovviamente diabete.

Le donne che sono state colpite dal diabete gestazionale e i bambini le cui madri hanno avuto il diabete gestazionale sono altamente a rischio per tutta la vita di diventare obesi e di contrarre il diabete di tipo 2. È possibile prevenire il diabete di tipo 2 modificando il proprio stile di vita, chiedete al vostro medico ulteriori informazioni sul diabete e sul rischio di diabete gestazionale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. il

    Bimbo è grosso, a 34 settimane era già 2780 kg per quello nn vorrei fosse pericoloso avere la glicemia altina potrebbe crescere ancora?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente crescerà ancora, i rischi sono descritti nell’articolo.

  2. giulia

    Dottore mi scusi ma io sono alla 37. Settimana di gravidanza e molto spesso quasi tutti i giorni ho mal di testa e qualche vertigine il mio glucosio é basso devo però ancora. fare l analisi del glucosio post prandiale il mio ferro è basso e anche la pressione sarà quello che soffro di mal di testa?

  3. jessy

    Salve, sono alla 23 settimana, e negli esami delle urine è risultato glucosio 50 è preoccupante secondo lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve sicuramente approfondire; ha già fatto la glicemia nel sangue a digiuno?
      La curva da 75 g?

  4. jessy

    La curva è prenotata per lunedì prossimo… nel frattempo non mangerò dolci, ma secondo lei devo limitare anche i carboidrati? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno che prima esagerasse no, i carboidrati NON vanno limitati (al limite scelti, privilegiando per esempio pane/pasta/riso integrali).

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