Diabete gestazionale: sintomi, gravidanza, dieta e valori
Ultima modifica: 29 July 2010Il diabete gestazionale, anche noto come diabete mellito gestazionale o diabete in gravidanza, è un disturbo che colpisce soltanto le donne incinte: se una donna si ammala di diabete per la prima volta nella vita durante la gravidanza, si tratta di diabete gestazionale.

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In condizioni normali lo stomaco e l’intestino assimilano i carboidrati contenuti negli alimenti trasformandoli in uno zucchero di nome glucosio, quest’ultimo è la principale fonte di energia del nostro corpo. Dopo la digestione, il glucosio viene assorbito nel sangue e così è in grado di fornire energia all’organismo.
Per estrarre il glucosio dal sangue e renderlo utilizzabile dalle cellule dell’organismo il pancreas produce un ormone chiamato insulina; se si è affetti da diabete l’organismo non produce insulina in quantità sufficiente, oppure le cellule non la utilizzano come dovrebbero, ma il risultato è in ogni caso che il glucosio si accumula nel sangue, causando il diabete e/o la glicemia alta.
Il diabete gestazionale si verifica nel 5 per cento circa delle gravidanze, per un totale di circa 200.000 casi all’anno nei soli Stati Uniti; si rileva raramente nelle donne sotto i 25 anni, fino a colpire il 20% delle gravidanze oltre i 35 anni. E’ altresì molto comune nelle donne obese.
Sintomi
Anche se spesso il diabete gestazionale non si manifesta con sintomi evidenti, dovrebbero essere prese in considerazione le seguenti condizioni:
- aumento ingiustificato della sete,
- aumento ingiustificato della quantità di urina prodotta,
- perdita di peso nonostante aumento della fame,
- nausea e vomito, peraltro molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi,
- infezioni frequenti (per esempio cistiti, candidosi, …),
- disturbi alla vista.
Diabete gestazionale, valori ed esami

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Tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza i medici di norma prescrivono esami del sangue per la maggior parte delle donne che potrebbero essere soggette a diabete gestazionale, se rientrate in una fascia di rischio superiore alla media il medico vi sottoporrà ad analisi prima delle altre donne, magari già all’inizio della gravidanza.
In alcuni casi, in presenza magari di sintomi piuttosto chiari, ci si basa anche solo sulla misurazione della glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl o un valore occasionale superiore a 200 mg/dl rilevati almeno in due occasioni.
Vengono considerate donne a basso rischio coloro le quali soddisfano tutti i seguenti requisiti:
- età inferiore ai 25 anni
- normopeso prima della gravidanza ed alla nascita
- non appartenenza ad etnie ad alta prevalenza (afro-americani, ispanico-americani)
- assenza di diabete nei parenti di primo grado
- assenza di precedente iperglicemia
- assenza di precedenti problemi ostetrici
Sono invece considerate ad alto rischio, e quindi invitate da subito a tenere controllata la propria glicemia, le donne che presentano uno o più dei seguenti fattori di rischio:
- diversi parenti con diabete di tipo 2
- obesità severa
- precedente gravidanza con diabete gestazionale
Per l’analisi del diabete gestazionale sono possibili due approcci diversi:
- minicurva glicemica: nell’approccio a una sola fase la donna a digiuno controllerà la glicemia e ripeterà l’esame un’ora dopo l’assunzione di una bevanda zuccherata (di norma 50 g di glucosio).
- Nel caso venga rilevato un valore di glicemia superiore ai 140 mg/dl si esegue anche l’esame seguente,
- se il valore rilevato è superiore a 198 mg/dl si pone già la diagnosi di diabete gestazionale.
- curva (o maxicurva) glicemica: in questo caso si segue un diverso protocollo anche nei giorni precedenti, la soluzione presenta una quantità di glucosio superiore (di norma 100 g) e la glicemia è misurata a digiuno prima dell’assunzione, dopo un’ora, due e tre ore per avere un quadro più chiaro della situazione. In questo caso si parla di diabete quando si rilevano almeno 2 dei seguenti valori:
- a digiuno superiore a 95 mg/dl,
- a 1 ora superiore a 180 mg/dl,
- a 2 ore superiore a 155 mg/dl,
- a 3 ore superiore a 140 mg/dl
Esiste una terza possibilità, intermedia e talvolta usata al posto delle due precedenti, che consiste nella somministrazione di 75 g di zucchero e prelievi prima, dopo 1 ora e dopo 2 con valori limite variabili a seconda delle linee guida ma indicativamente pari a:
- digiuno superiore a 95 mg/dl
- ad 1 ora superiore a 180 mg/dl
- a 2 ore superiore a 155 mg/dl
Diabete Gestazionale: Linee Guida 2010
A seguito di una completa revisione della letteratura disponibile, sono state proposte in data 27 marzo 2010 le nuove linee guida nazionali italiane che modificano in parte l’approccio diagnostico al diabete gestazionale; la procedura che prevedeva 2 fasi, il minicarico ed il OGTT (75 g) nel caso di riscontro positivo, viene ad oggi considerato superato.
Al contrario si suggerisce una prima valutazione del valore di glicemia a digiuno già alla prima visita di gravidanza, per rilevare i soggetti a rischio con diabete manifesto, che viene diagnosticato nel caso si rilevino in 2 momenti diversi valori a digiuno superiore a 126 mg/dl. E’ possibile inoltre parlare di diabete manifesto nel caso si rilevi un valore di glicemia in un qualsiasi momento della giornata superiore a 200 mg/dl, se confermato in seguito da un valore a digiuno superiore a 126 mg/dl.
Nel caso in cui il valore rilevato alla prima visita sia compreso tra 92 mg/dl (questo valore incluso) e 126 mg/dl si parla invece di diabete gestazionale.
Tutte le donne con valore a digiuno della glicemia rilevato alla prima visita inferiore a 92 mg/dl verranno sottoposte a ad un carico di glucosio da 75 g in 300 ml di acqua tra la settimana 24 e la settimana 28, con prelievo all’inizio, dopo 1 ora e dopo 2 ore. Si parla di diabete gestazionale nel caso in cui venga rilevato anche un solo valore superiore a quelli soglia:
- digiuno superiore a 92 mg/dl
- ad 1 ora superiore a 180 mg/dl
- a 2 ore superiore a 153 mg/dl
Le donne affette da diabete gestazionale dovranno sottoporsi nuovamente all’esame a distanza di 8-12 settimane dal parto.
(fonte: SidItalia)
Il diabete gestazionale colpisce anche il neonato?
La maggior parte delle donne affette da diabete gestazionale mette al mondo figli sani, soprattutto se

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- controlla regolarmente la glicemia,
- segue una dieta sana,
- fa esercizio fisico,
- mantiene il peso forma.
In alcuni casi il diabete gestazionale può compromettere la gravidanza e la salute del bambino, tra i rischi potenziali troviamo:
- Il corpo del bambino è più grande del normale (macrosomia). Se il bambino è più grande del normale potrebbe essere necessario il parto cesareo (cioè l’intervento chirurgico), invece del parto naturale.
- La glicemia del bambino è troppo bassa (ipoglicemia). Iniziare immediatamente l’allattamento al seno può far aumentare la glicemia del neonato e, in alcuni casi, il neonato potrebbe anche aver necessità di trasfusioni di glucosio nel sangue.
- La pelle del neonato diventa giallina e la parte bianca degli occhi (la sclera) può cambiare colore (ittero). Questa malattia può essere curata facilmente, e comunque non è grave.
- Il bambino può avere difficoltà respiratorie e aver bisogno di ossigeno o altri aiuti (sindrome da distress respiratorio)
- Il neonato può non avere livelli sufficienti di minerali nel sangue. Questo problema può causare contrazioni o crampi muscolari, ma può essere curato facilmente somministrando al bambino degli integratori di minerali.
Come viene curato il diabete gestazionale?
Molte donne affette da diabete gestazionale hanno gravidanze normali e figli sani, perché seguono scrupolosamente la terapia consigliata dal proprio medico. Ogni donna dovrebbe avere una terapia specifica per le sue necessità, ma è opportuno seguire alcuni consigli generici per avere una vita sana nonostante il diabete gestazionale:
- Sapere qual è la propria glicemia e tenerla sotto controllo. Se si fanno le analisi del sangue si conosce la propria glicemia ed è più facile mantenerla a livelli normali. E’ necessario analizzare una goccia di sangue diverse volte al giorno per scoprire il livello di zucchero nel sangue.
- Seguire una dieta sana. Il vostro medico può fornirvi una dieta fatta su misura per voi; di solito la limitazione dei carboidrati è una parte importante di una dieta sana per le donne affette da diabete gestazionale, perché i carboidrati fanno aumentare la glicemia.
- Fare attività fisica moderata ma regolare. L’esercizio fisico può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, il vostro ginecologo potrà consigliarvi le attività più adatte e il livello di esercizio fisico più appropriato.
- Mantenere il peso forma. Il numero di chili che potete prendere senza che la vostra salute ne risenta dipende da quanto pesavate prima della gravidanza. È importante tenere sotto controllo l’aumento di peso complessivo e quello settimanale.
- Annotare ogni giorno che cosa mangiate, quanta attività fisica fate e i livelli di glucosio. Le donne affette da diabete gestazionale dovrebbero tenere un diario quotidiano in cui scrivere: il valore della glicemia, l’attività fisica compiuta e tutto quello che mangiano e bevono. In questo modo è possibile capire se la terapia è efficace e se è necessario apportare delle modifiche.
- Alcune donne affette da diabete gestazionale dovranno assumere insulina per gestire la loro malattia. L’insulina aggiuntiva può contribuire ad abbassare il livello della glicemia. Alcune donne potrebbero anche dover fare le analisi delle urine, per controllare se assimilano abbastanza glucosio.
Dieta
Come detto la dieta è una componente fondamentale per il controllo della glicemia in una situazione di diabete gestazionale; il ginecologo od un dietologo sapranno indicarvi una dieta studiata sulla base delle vostre esigenze, tuttavia proviamo a dare una serie di indicazioni generali: è innanzi tutto importante operare delle scelte alimentari per limitare sia contenuto calorico che la quantità di carboidrati semplici assunti.
Si indica di norma una dieta di circa 1800 Kcal provenienti da:
- 50-60% carboidrati
- circa il 20% di proteine
- 25% di grassi di cui preferire i polinsaturi (limitare quindi i grassi animali, come il burro)
E’ naturalmente molto importante assumere fibra in abbondanza, attraverso la verdura ed i legumi.
Sono invece assolutamente vietati tutti gli alimenti e le bevande zuccherate o dolci, compresi i superalcolici.
L’acqua dev’essere consumata in abbondanza.
Che cosa succede dopo il parto?
Per la maggior parte delle donne i livelli di glucosio nel sangue ritornano velocemente alla normalità dopo il parto. Sei settimane dopo il parto dovreste comunque fare le analisi del sangue per controllare i livelli di glucosio nel sangue, questo esame vi dirà anche se sarete a rischio di contrarre il diabete in futuro.
Se state pianificando una seconda gravidanza fate un esame del sangue per controllare la glicemia circa tre mesi prima di rimanere incinta per controllare che sia nella norma. I bambini le cui madri hanno sofferto di diabete gestazionale sono maggiormente a rischio di obesità, di anomalie nella tolleranza al glucosio ed ovviamente diabete.
Le donne che sono state colpite dal diabete gestazionale e i bambini le cui madri hanno avuto il diabete gestazionale sono altamente a rischio per tutta la vita di diventare obesi e di contrarre il diabete di tipo 2. È possibile prevenire il diabete di tipo 2 modificando il proprio stile di vita, chiedete al vostro medico ulteriori informazioni sul diabete e sul rischio di diabete gestazionale.
Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno
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buongiorno ho 31 anni ho fatto la curva glicemica ed il risultato è stato 74 la basale e 146 dopo un ora…ho telefonato al ginecologo e mi ha detto di chiamare domani mattina il centro diabetico del mio ospedale per consultarmi con loro…sono molto preoccupata perchè ho anche un familiare che soffre di diabete… la mia preoccupazione è giustificata? mangiare toppa frutta mi fa male? grazie..
Non mi ha detto la quantità di glucosio assunta, ma francamente non mi sembrano valori che debbano preoccupare. Per quanto riguarda la frutta è solo necessario evitare quella eccessivamente zuccherina (banane, uva, anguria, …)
Buonasera, dopo la visita il diabetologo mi ha messo a dieta (2000) controllo la glicemia 4 volte al giorno: a digiuno e 1 ora dopo colazione, pranzo e cena, i miei valori variano ma potrei sapere a parte la basale che credo debba stare sotto i 92(il motivo per il quale mi ha messo a dieta) gli altri valori quanto dovrebbero essere? perchè quando vedo un 100 già vado in tilt..!!!!! Grazie mille aspetto fiduciosa un chiarimento. Mi scusi poi controllo anche la chetonuria la mattina ma è sempre positiva,anche se lo spuntino dopo cena previsto dalla dieta non lo faccio quasi mai, come mai? nuovamente grazie e buonanotte
Si parla di diabete quando si rilevano 2 misurazioni occasionali oltre i 200; nel suo direi che possiamo considerare come limite i 180 o qualcosa meno, quindi 100 è assolutamente tollerabile e normale.
La chetonuria puà dipendere dalla glicemia, dovrebbe vedere risultati migliori con il passare della dieta. (http://www.acfriends.it/consigli/voce.asp?ID=28)
Buongiorno..dopo la minicurva con carico da 50g risultata dopo 60′ a 146 mi hanno fatto ripetere l’esame con carico da 100′ con il seguente risultato: basale 78 ,dopo 60′ 193 ,dopo 120′ 177 e dopo 180′ 109… Ho preso appuntamento al centro diabetico della mia città per sabato mattina…nell’attesa mi può aiutare a capire meglio se sono già in stato di diabete gestazionale? Se cosi’ fosse, avendo cura di fare attenzione a tuttto ciò che sabato i medici mi diranno, dopo il parto il diabete scomparirà o c’è l’ipotesi che possa rimanere? Grazie…
I valori sono effettivamente un po’ elevati, sopratutto dopo 1 e 2 ore; l’ultimo paragrafo dell’articolo risponde alla seconda domanda, in poche parole probabilmente si risolverà il problema, ma rimane un soggetto a rischio.
Buongiorno…sono alla 28 sett di gravidanza. Due settimane fa ho fatto la curva da carico con 75 g di glucosio ottenendo questi valori:
digiuno: 70
dopo 60′: 144
dopo 120′: 120.
Il medico mi ha detto che andavano bene…tre giorni fa però ho misurato la glicemia con la macchinetta di mio marito (è diabetico) e il valore dopo cena era di 158 (avevo mangiato 80 g di pane e una porzione abbondante di patate arrosto (peso tutto per mio marito…). Ieri dopo cena 129 (dopo solo un’insalata e una mela!!) e oggi un’ora dopo pranzo (parmigiana di melenzane grigliate e 35 g di pane) sempre 129….Mi sto preoccupando, dovrei andare dal diabetologo? Grazie per la risposta! Francesca.
Dire che sono tutti valori ampiamente nella norma, anche quelli misurati dopo cena.
Buongiorno,
ieri mi sono recata presso il mio ospedale, per poter effettuare l’esame OGTT; ottenendo il seguente valore a digiuno : 93 , i medici mi hanno mandato a casa a fare colazione e mi han fatto tornare dopo un ora per ricontrollare i valori che erano poi i seguenti:
dopo 60′ : 112
dopo 120′ : 96
ora mi han dato una dieta da seguire da 1500 cal..
Mi chiedo ora solo questo: da quando sono incinta soffro di pressione bassa (in media 60/100 contro gli 80/120 che ho sempre avuto) , nel’ecografia morfologica ( di un paio di settimane fa) la mia piccola e’ risultata al 40 percentile ed essendo ora alla 25° settimana ho preso solo 4 kg rispetto al mio peso… mi chiedo se la dieta datami non sia un po’ troppo severa..
Grazie per la risposta.
Silvana
Probabilmente è stato valutato che il potenziale rischio dovuto alla possibilità di danni da diabete gestazionale sia superiore ai benefici di avere un neonato normopeso; in ogni caso, sopratutto in presenza di una dieta completa ed equilibrata, l’organismo è in grado di adattarsi al regime calorico preservando innanzi tutto il feto.
ho 31 anni.sono una ragazza asiatica.nel giro di 24 settimane di gravida ho fatto mini curva. a digiuno 95 dopo 60 min 175
domani andro da diabetologa..sono davvero spaventata e mi sto preoccupando moltissimo.
la mia glicemia e davvero preoccupante??
Non deve spaventare perchè accertata in tempo, ma necessita sicuramente di un approfondimento.