Clomid e gravidanza stimolando l’ovulazione. Funziona?

Ultimo Aggiornamento: 17 giorni
Una confezione italiana di Clomid

Una confezione italiana di Clomid

Che cos’è Clomid?

Clomid è il nome commerciale di un farmaco, registrato in diversi Paesi, contenente 10 compresse a base di clomifene citrato, nella dose di 50 mg per compressa; è inoltre disponibile in commercio in Italia un equivalente, Serofene (Serophene nei paesi anglosassoni), contenente 30 compresse da 50 mg.

Il clomifene è un estrogeno di sintesi utilizzato per indurre l’ovulazione nelle donne che che non producono ovuli e che stanno cercando una gravidanza.

Come agisce?

Clomifene (il principio attivo di Clomid), occupando i siti recettoriali preposti alla rilevazione delle concentrazione di estrogeni, impedisce all’organismo di valutarne correttamente i livelli, facendone perpecipire ai meccanismi di controllo una quantità inferiore a quella effettivamente circolante. In questo modo si ottiene un aumento della secrezione di gonadotropine con conseguente stimolazione dell’ovulazione.

Come posso acquistare Clomid?

Clomid è in vendita nelle farmacie dietro presentazione di ricetta medica ripetibile, al prezzo di € 4,97. L’acquisto richiede la presentazione di una ricetta medica, di norma del proprio ginecologo ma non è strettamente necessario, perchè è un farmaco che se utilizzato senza un costante controllo medico può manifestare effetti collaterali anche gravi.

A cosa serve Clomid?

Clomid è registrato in Italia per il “trattamento degli stati di mancanza di ovulazione nelle pazienti che desiderano una gravidanza, quando sia stata accertata una sufficiente funzionalità ovarica“. In altre parole il farmaco nasce per stimolare l’ovulazione nelle donne in cui non si registri l’ovulazione durante il ciclo mestruale, ossia la maturazione ed il rilascio dell’ovulo disponibile ad essere fecondato. Una buona produzione di estrogeni aumenta le possibilità di esito favorevole.

E’ importante pianificare con il proprio ginecologo l’assunzione di Clomid per valutare attraverso alcuni esami la corretta funzionalità ormonale della paziente.

Un tipico caso di uso di Clomid è la presenza di ovaio micropolicistico.

Quando è controindicato Clomid?

Il farmaco è controindicato in gravidanza: per scongiurare una inconsapevole assuzione nei primi giorni di gravidanza durante i cicli di trattamento è indispensabile seguire attentamente i consigli ed il piano di controlli prescritti dal proprio ginecologo.

Clomid è inoltre controindicato in presenza di problemi al fegato e in presenza di particolari situazioni legate al ciclo mestruale valutabili dal medico.

Non deve essere usato in presenza di cisti ovariche per il rischio di ulteriore ingrossamento.

Prendo il farmaco X, posso comunque assumere Clomid?

Ad oggi non sono note interazioni con altri farmaci.

Durante l’assunzione manifesto un particolare effetto collaterale: continuo il trattamento?

La presenza di qualsiasi effetto collaterale non anticipatovi dal vostro medico dev’essere immediatamente segnalata: in particolar modo rivolgersi al ginecologo in caso di disturbi della vista, dolore addominale o pelvico, rilevante ed ingiustificato aumento di peso.

E’ più probabile una gravidanza (pluri)gemellare?

Anni di utilizzo di Clomid hanno permesso di dimostrare un aumento della possibilità di parto gemellare o plurigemellare; si stima che quasi 8 gravidanze su 100 siano multiple (bigemellari o più), mentre altre statistiche riportano una possibilità di concepimento gemellare compreso fra il 3 ed il 5% contro 1%  della popolazione non trattata.

Esistono dei rischi per il feto?

Non sembrano sussistere maggiori rischi di malformazioni o sindromi genetiche in seguito all’utilizzo del farmaco.

Come va assunto Clomid?

Negli anni Clomid è stato usato in dosi anche molto diverse tra loro; ad oggi, di norma, la posologia consigliata è di 1 compressa al giorno per 5 giorni di seguito, di norma a partire dal terzo o dal quinto giorno del ciclo a seconda del protocollo scelto; si ricorda che si considera il primo giorno del ciclo il giorno della comparsa del ciclo mestruale. Non sembrano sussistere differenze di efficacia tra i diversi protocolli, quindi attenetevi scrupolosamente a quanto indicato dal ginecologo per non variare la pianificazione di eventuali controlli.

In caso di dimenticanza di una dose si consiglia di assumere la compressa non appena ci si accorge, ma se questo avvenisse il giorno successivo al momento di assumere la dose seguente contattare il ginecologo; non assumere una dose doppia se non espressamente suggerito dal medico.

La compressa va assunta ogni giorno alla stessa ora, in caso di vomito o dissenteria contattare il medico.

In alcuni casi il ginecologo può consigliare di aumentare le dosi, ma questo dev’essere fatto solo ed esclusivamento dietro rigoroso controllo medico. La maggioranza delle pazienti presenta una risposta ovulatoria entro 3 cicli di trattamento.

Per quanti cicli si può assumere?

Diversi ginecologi possono seguire protocolli leggermente differenti tra loro, tuttavia non è consigliabile continuare oltre i 6 cicli di trattamento.

Quali sono gli effetti indesiderati?

Alle dosi raccomandate gli effetti indesiderati sono spesso trascurabili, si riportano tuttavia qui di seguito i più comuni:

  • vampate di calore,
  • disturbi addominali (senso di gonfiore e/ dolore),
  • nausea,
  • vomito,
  • stitichezza o diarrea,
  • ingrossamento delle ovaie,
  • problemi alla vista,
  • stanchezza,
  • vertigine,
  • dolore al seno,
  • mestruazioni più abbondanti,
  • allergie cutanee,
  • perdita di capelli,
  • aumento del peso,
  • aumentata produzione di urina,
  • aumentata frequenza della necessità di urinare,
  • endometriosi,
  • comparsa o aggravamento di neoplasie,
  • depressione,
  • convulsioni,
  • variazioni della quantità e della consistenza del muco cervicale.

Quante probabilità ho di rimanere incinta?

Alcune stime parlano di una efficacia della terapia, ossia l’ottenimento dell’ovulazione, pari al 40-80% dei casi, mentre le donne che hanno effettivamente avuto una gravidanza sono circa il 40-60%.

Secondo altre statistiche circa l’80% delle donne ovula al primo ciclo di trattamento, mentre la probabilità di rimanere incinta nello stesso periodo è pari al 30% (contro il 25% circa delle coppie normali).

Clomid è un farmaco recente?

Clomid non è un farmaco nuovo, nasce all’incirca nel 1950 ma ancora oggi, per alcune donne, è il farmaco di prima scelta per il trattamento dell’infertilità femminile.

Il mio partner deve fare qualche esame prima di iniziare il trattamento?

E’ raccomandabile che il partner maschile proceda ad un’analisi completa dello sperma per valutare eventuali problemi legati a quest’ultimo.

Quali potrebbero essere le cause di una scarsa efficacia?

Clomid potrebbe non essere efficace nelle donne i cui problemi di infertilità sono legati all’età, nelle donne con livelli estrogenici troppo bassi, chi soffre di problemi tiroidei e in donne in forte sovrappeso.

Quando è più proficuo avere rapporti durante la terapia?

Durante la terapia con Clomid i consigli per la scelta della frequenza ed i giorni per avere rapporti utili nella ricerca di una gravidanza non differiscono dalle situazioni in assenza di terapia; l’ideale è quindi  una volta al giorno a partire da sei o sette giorni prima della prevista ovulazione.

Di norma l’ovulazione è rilevabile da 5 a 10 giorni dopo l’assunzione dell’ultima compressa di Clomid, quindi se avete iniziato il terzo giorno aspettatevi l’ovulazione fra i 12° ed il 17°, mentre se avete iniziato il quinto giorno l’ovulazione di norma compare fra il 14 ed il 19° giorno.

ATTENZIONE: Nonostante la cura riposta nella stesura di questo articolo su Clomid non si escludono a priori eventuali mancanze od errori. Si raccomanda di rivolgersi al proprio ginecologo per la valutazione della propria situazione, Clomid può essere usato con ragionevole sicurezza solo in alcuni casi e dietro stretto controllo medico, mentre per alcune donne l’uso del farmaco comporterebbe rischi anche molto gravi per la salute.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    devo compiere i 29. il dott mi ha detto che una coppia con frequenza di rapporti non protetti può impiegarci fino a 18mesi. ecco, io spero di non dover aspettare così tanto. e se facessi la cura solo x 5 gg? dal 5° al 10°? essendo un farmaco e non avendomi dato possibilità di incontro durante tale terapia, non vorrei che creasse qualche controindicazione. Si esprima pure.
    1. si può ovulare anche senza muco?
    2. il ciclo avviene solo se c’è stata ovulazione qualche settimana prima?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      0. È giovanissima, anche se capisco la speranza di non dover aspettare troppo a lungo, continuo a ritenere che la soluzione giusta fosse quella proposta inizialmente dallo specialista, avere pazienza. Se decide di fare la cura prescritta ne segua scrupolosamente le indicazioni ricevute.
      1. Sì.
      2. No, se dopo un certo periodo di tempo non avviene ovulazione può comparire ugualmente la mestruazione (ciclo anovulatorio).

      Posso chiedere peso e altezza?

    2. Anonimo

      h 1.65 x 50g.
      1.che esami eventualmente deve fare una donna per capire se è sterile?
      2. dall’eco interna di ieri si sarebbe visto un eventuale impianto?
      questo perchè penso di aver da poco passato il periodo fertile (poche perdite x 2 sere bianche cremose).
      3.essere in periodo fertile significa, controllando internamente con il dito, sentire la sensazione di bagnato? x me è tutto nuovo mi scusi. però quando tolgo il dito ho piccolissimi puntini bianchi. non ho dolori ne pruriti.

      è molto gentile e paziente, la ringrazio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Si parte con analisi ormonali, per poi procedere a esami più invasivi come la verifica delle tube.
      2. No.
      3. Sensazione di bagnato ed eventualmente muco molto elastico.

  2. Rosa

    Salve dottore volevo chiederle : il lorazepam ( tavor) può causare la non ovulazione ?

  3. Rosa

    Mi han sempre detto di no… Che non c’entra con la fertilità, anzi da studi si evince che non è correlato alla fertilità ( studi su topi a dosi molto elevate) … Io
    Comunque lo assumo la
    Sera già da tempo x dormire alla dose di 0,50 ( mezza pastiglia

  4. federica

    Buongiorno dottore io sto cercando di avere la gravidanza il mio ginec ha dato la terapia per 4 mesi con dufaston e clomid
    Ultimo ciclo 12 maggio e poi clomid per 5 giorni all 11° giorno fatto ecc un follicolo di 19 al ovaio sinistro e al ovaio destro un po piccolo e mi deto che va bene e posso avere rapporti mirati e metta mese assumere dufoston per 10 giorni ed aspettare il ciclo Arriva o se c’e` ritardo fare il test
    Mia domanda e questa se io avro rapporti mirati se becco la cicogna e assumo dufoston va bene da come ho capito dufoston serve per sblocare il ciclo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un progestinico e si usa anche quando si cerca una gravidanza.

  5. grazia

    salve dottore ho appena finito il mio secondo ciclo di clomid venerdi 6 il mio follicolo ha raggiunto 19mm e il dottore mi ha detto avere rapporti sabato 7 e domenica 8 prevedenzo lo scoppio.ad oggi 24/05/16 niente ciclo..posso sperare o devo spettare ancora u n po..grazie

  6. Anonimo

    ma dopo l’assunzione di clomid. che sia di uno o due mesi, l’ovulazione riprende spontaneamente oppure si ritorna in stallo come prima? perchè ho letto che si va ad ingannare la psiche con i livelli di estrogeni. mi chiedo, non sarebbe giusto anche prendere medicinali o integratori che li aumentino? in modo che lovulazione arrivi in maniera spontanea e naturale? anche il fatto di farsi dire dal medico i giorni per avere i rapporti,. ma se una coppia ne ha 3 a settimana senza tanti calcoli, va bene lo stesso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dipende dai casi, purtroppo non è sempre possibile curare e risolvere alla base la causa dell’assenza di ovulazione.
      2. Sì, va benissimo, anche se i monitoraggi è comunque utile farli (per esempio per verificare che l’ovulazione avvenga realmente).

    2. Anonimo

      a me il ginecologo ha prescritto senza monitoraggi e non so cosa sia giusto fare. comunque in sostanza se alla base non ci sono problemi l ovulazione riprende poi in maniera spontanea?
      prendere clomid è un modo alternativo (anche se non è questa la motivazione) di regolarizzare il ciclo. Sempre che la sua assunzione vada a buon fine. ovulazione=ciclo

  7. Anonimo

    ma l’assenza di ovulazione è causata da estrogeni bassi o alti?
    quindi per chi non ha grossi problemi fisici l’ovulazione dopo il clomid dovrebbe tornare spontaneamente?
    il mio gine non mi fa fare i monitoraggi ed io sono un pò preoccupata perchè ho paura di questo farmaco, non avendolo mai preso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lei è la signora che ha “richiesto” un aiuto farmacologico? Ricordo bene? Glielo chiedo per poterle rispondere con maggior precisione.

      Non ha motivo di temere il farmaco, se è stato prescritto è perchè nel suo caso non ci sono particolari rischi associati all’assunzione.

    2. Anonimo

      si sono io. spesso le domande che le pongo sono per semplice curiosità. comunque non mi dispiacerebbe fare degli esami del sangue ormonali. è giusto farli per compensare il monitoraggio o farli dopo i 2 mesi di cura?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rispondo alle due domande precedenti:

      1. Nel suo caso non sono stati ritenuti necessari monitoraggi, è una scelta che viene fatta spesso dal ginecologo ed è legittima.
      2. L’idea è di aiutare l’organismo a riprendere una normale regolazione ormonale, si sta provando a forzare i tempi.
      3. L’assenza di ovulazione può avere mille cause diverse, non necessariamente legate agli estrogeni.
      4. Nel suo caso l’ovulazione sarebbe probabilmente tornata naturalmente anche senza il farmaco, tant’è che il ginecologo senza la sua richiesta non l’avrebbe prescritto.

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