Alimenti vietati e cibi da evitare in gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1308 giorni

Se la futura mamma si alimenta correttamente il bambino riceverà tutte le sostanze nutritive necessarie per crescere e svilupparsi in modo sano.

Una dieta sana e bilanciata comprende:

  • proteine (carni, pollame, pesce, legumi),
  • carboidrati (cereali, pane, pasta, riso),
  • latte e derivati (formaggi),
  • frutta,
  • verdura.

La maggior parte di questi alimenti è sicura e dovrebbe entrare a comporre la dieta sana consigliata per la gravidanza, tuttavia alcuni alimenti (come certi tipi di pesce, alcuni formaggi molli, alcuni tipi di carne pronta ed i germogli crudi) potrebbero presentare dei rischi se consumati durante la gravidanza.

La gestante dovrebbe conoscere i cibi a rischio, in modo da poter scegliere gli alimenti più sicuri per se stessa e per il bambino.

Quali sono gli alimenti vietati durante la gravidanza?

  • Pesce crudo, in particolare i crostacei.
  • Uova strapazzate e alimenti cucinati con uova crude o poco cotte.
  • Succhi di frutta non pastorizzati.
  • Germogli crudi, in particolare quelli di erba medica.
  • Formaggi molli non pastorizzati, come il brie, la feta, il Camembert, il Roquefort, il gorgonzola, le tome e i tomini freschi.
  • Latte non pastorizzato e alimenti a base di latte non pastorizzato.
  • Fegato.
  • Integratori, tisane e tè a base di estratti vegetali (è invece ammesso il tè tradizionale, meglio se decaffeinato).
  • Pesce che potrebbe contenere un’alta quantità di mercurio, come lo squalo, il pesce spada e lo sgombro.
  • Pesce, carne e hot dog crudi o non ben cotti. Gli affettati crudi (come il prosciutto crudo) potrebbero causare intossicazioni alimentari.
  • Paté, salse a base di carne o pesce affumicato, in vendita in gastronomia o nel banco frigo del supermercato. Le versioni confezionate di questi prodotti, invece, sono sicure.

Pesce e mercurio

Il pesce è ricco di proteine e di alcune vitamine, ma povero di grassi.

Ricerche recenti indicano che il pesce (soprattutto i tipi che contengono gli acidi grassi omega 3, come tutte le specie di pesce azzurro) può essere utile per lo sviluppo cerebrale del feto e può diminuire il rischio di parto prematuro, proprio per questo rappresenta una scelta sana per le gestanti.

Il mercurio è un metallo normalmente presente nell’ambiente. Può essere rilasciato nell’aria dagli scarichi industriali inquinanti. Quando il mercurio contamina gli animali acquatici, i batteri lo trasformano in una forma più pericolosa di quella normale (metilmercurio) che si accumula nei tessuti grassi del pesce. Tracce di mercurio sono presenti in quasi tutti i tipi di pesce, tuttavia i pesci predatori più grandi, come il pesce spada e lo squalo, ne accumulano una maggior quantità perché si nutrono di pesci più piccoli e vivono più a lungo rispetto alle loro prede (quindi hanno più tempo per accumulare il mercurio).

Le gestanti non dovrebbero consumare pesce ricco di mercurio, come lo squalo, il pesce spada, il maccarello e lo sgombro. Possono invece consumare fino a 350 grammi a settimana di pesce a basso contenuto di mercurio, come i gamberetti, il salmone, il merlano, il pesce gatto e il tonno in scatola al naturale. Si sconsiglia invece di consumare più di 170 grammi a settimana di tonno bianco, perché questo tipo di pesce contiene più mercurio rispetto al tonno in scatola al naturale.

Tra i tipi di pesce ricchi di omega 3 e poveri di mercurio ricordiamo il salmone, l’aringa, le acciughe, le sardine e la trota. Seguendo questi consigli, le gestanti possono assicurarsi tutti i vantaggi per la salute garantiti dal pesce, riducendo l’esposizione del bambino al mercurio. L’eccesso di mercurio può danneggiare il feto o il sistema nervoso del neonato che si sta sviluppando.

Pesce crudo

Durante la gravidanza è consigliabile non consumare pesce crudo o essiccato (il pesce essiccato di solito non è ben cotto). Il pesce ed i crostacei crudi, come il sushi o il sashimi, o non ben cotti hanno una probabilità maggiore di contenere batteri rispetto a quello cotto.

Il pesce ben cotto si riconosce perché è opaco e si taglia facilmente con una forchetta; in alternativa, per capire se è ben cotto, il termometro da carne deve misurare una temperatura interna di almeno 63 °C.

Attenzione infine ai frutti di mare (ostriche e vongole) che potrebbero essere contaminati dagli scarichi industriali e potrebbero contenere microbi pericolosi, in grado di provocare gravi patologie gastrointestinali.

Latte e derivati, carni e listeriosi

Alcuni formaggi molli, alcuni tipi di piatti pronti a base di carne (ad esempio quelli in vendita in gastronomia e quelli a base di affettati) e il latte non pastorizzato (nonché i prodotti a base di latte non pastorizzato) possono causare la listeriosi, un’intossicazione alimentare. La listeriosi è causata da un batterio (Listeria monocytogenes) ed è particolarmente pericolosa durante la gravidanza.

Se la gestante contrae la listeriosi i rischio per la gravidanza sono molto elevati (aborto spontaneo, un parto prematuro, …). La maggior parte delle persone non avverte disturbi gravi se consuma prodotti contaminati dalla Listeria, tuttavia le donne in gravidanza corrono un rischio maggiore rispetto agli altri adulti sani di contrarre la listeriosi e di ammalarsi gravemente.

La listeriosi spesso si presenta con una serie di disturbi parainfluenzali che comprende febbre, dolori muscolari, brividi e, in alcuni casi, anche nausea o diarrea; può tuttavia evolvere in una forma potenzialmente letale di meningite (infezione delle membrane che rivestono il cervello, con sintomi come forte mal di testa e torcicollo) e in infezioni ematiche potenzialmente letali.

La gestante dovrebbe consultare il medico se avverte uno qualsiasi di questi sintomi. L’esame del sangue può essere utile per diagnosticare la listeriosi e, se la diagnosi venisse confermata, la paziente può essere curata con gli antibiotici, che in alcuni casi sono in grado di prevenire le infezioni letali che potrebbero provocare le gravi conseguenze viste.

La donna in gravidanza può proteggere dalla listeriosi sé stessa ed il bambino seguendo questi consigli della FDA:

  • Non consumare né hot-dog né i piatti pronti in vendita in gastronomia (compresi gli insaccati come il prosciutto, l’arrosto di tacchino, il salame e la mortadella), a meno che non siano ben cotti.
  • Non consumare il latte crudo o gli alimenti a base di latte crudo.
  • Non consumare i formaggi molli come la feta, il brie, il Camembert, il gorgonzola, il Roquefort, le tome e i tomini freschi, a meno che sull’etichetta ci sia scritto che sono prodotti con latte pastorizzato. I formaggi duri, quelli trattati, quelli cremosi e i fiocchi di latte possono essere consumati in tutta sicurezza.
  • Non consumare i paté o le salse a base di carne in vendita in gastronomia, perché la Listeria sopravvive anche alle basse temperature all’interno dei frigoriferi. I prodotti simili, però conservati e in scatola, sono sicuri.
  • Evitare il pesce affumicato in vendita nel banco frigo, a meno che non sia cotto. Il pesce in scatola e conservato, invece, è sicuro.

Germogli crudi e succhi non pastorizzati

I germogli crudi (come quelli di erba medica, di trifoglio, di soia e i rapanelli) e i succhi di frutta e di verdura freschi e non pastorizzati sono ricchissimi di vitamine. Sfortunatamente, però, possono contenere batteri patogeni (come la salmonella e l’E.coli), che li rendono poco sicuri per la gravidanza.

Negli adulti sani le infezioni da Salmonella e da E.coli di solito provocano diarrea, nausea, crampi addominali e febbre che continuano per diversi giorni. Le gestanti, a volte, possono ammalarsi in modo molto grave. In alcuni casi, inoltre, possono trasmettere l’infezione da salmonella o da E.coli al feto, che a sua volta può soffrire di diarrea, febbre e, più raramente, di meningite dopo la nascita.

Le gestanti dovrebbero consumare esclusivamente succhi pastorizzati.

Negli Stati Uniti la FDA impone ai produttori di succhi confezionati e non pastorizzati di apporre un’etichetta che indica che non sono pastorizzati.

Carne cruda e uova

La carne e le uova sono ricche di proteine e di alcuni tipi di vitamine e rappresentano una parte importante della dieta sana che ogni futura mamma dovrebbe seguire, tuttavia le gestanti dovrebbero cercare di non consumare carni e uova crude o non ben cotte perché potrebbero rischiare diverse intossicazioni alimentari (come la listeriosi, l’infezione da E.coli e Campylobacter, la salmonellosi e la toxoplasmosi).

La toxoplasmosi è un’infezione parassitaria che spesso rimane asintomatica, oppure si limita a causare lievi sintomi parainfluenzali; tuttavia, se ci si ammala durante la gravidanza, c’è circa il 50% di rischio di contagio per il feto. Alcuni neonati possono soffrire di problemi alla vista o all’udito, di disabilità intellettive, di convulsioni e di altri problemi. Se la toxoplasmosi è diagnosticata nel corso della gravidanza la terapia antibiotica spesso può essere utile per diminuire la gravità dei sintomi nel neonato.

Le future mamme potrebbero usare un termometro da alimenti per controllare che la carne e il pollame siano ben cotti, le temperature consigliate sono queste:

  • Arrosto o costolette di maiale: cottura ad almeno 63 °C.
  • Arrosto e bistecche di manzo, vitello e agnello: cottura ad almeno 63 °C.
  • Hamburger di manzo, vitello, agnello e maiale: cottura ad almeno 71 °C.
  • Tritata di pollame: cottura ad almeno 74 °C.
  • Petto di pollo: cottura ad almeno 77 °C.
  • Pollo intero: cottura ad almeno 82 °C.

Le uova, che potrebbero essere contaminate dalla salmonella, dovrebbero essere cotte finché sia il tuorlo sia la chiara si induriscono bene. Le gestanti dovrebbero evitare inoltre gli alimenti a base di uova crude o non ben cotte, come lo zabaione ed il tiramisù.

Fegato

Il consumo di fegato durante la gravidanza desta alcune preoccupazioni: è una buona fonte di proteine ed è ricco di alcune vitamine e minerali, tra cui:

  • l’acido folico, vitamina del gruppo B utile per prevenire alcune malformazioni fetali,
  • il ferro che serve per prevenire l’anemia,
  • la vitamina A che è necessaria per la crescita e lo sviluppo del feto.

Tuttavia, anche se la vitamina A è utile, il fegato potrebbe contenerne troppa.

Alcune ricerche indicano che l’eccesso di vitamina A potrebbe causare malformazioni fetali. Secondo l’Institute of Medicine (IOM), la RDA (dose giornaliera consigliata) di vitamina A per le gestanti è di 2.565 UI (unità internazionali) al giorno. In una ricerca del 1995, le donne che hanno assunto più di 10.000 UI di vitamina A al giorno (circa quattro volte la quantità consigliata dall’IOM) nei primi due mesi di gravidanza presentavano un rischio più che doppio del normale di mettere al mondo un figlio affetto da malformazioni. Altre ricerche hanno suggerito che le dosi inferiori alle 30.000 UI al giorno probabilmente non provocano malformazioni, ma la dose minima che potrebbe provocarle non è tuttora nota.

L’organismo sintetizza la vitamina A, se necessaria, a partire dal betacarotene, che si trova nelle verdure di colore giallo e verde. Questa forma naturale di vitamina A è del tutto sana e sicura durante la gravidanza, tuttavia l’eccesso di vitamina A sintetica (retinolo) può causare malformazioni fetali.

Il fegato è l’unico alimento che fornisce quantità molto alte di vitamina A. Ad esempio:

  • Una porzione di 80 g di fegato di manzo può contenerne 27.000 UI,
  • mentre una porzione da 80 g di fegato di pollo può contenerne 12.000 UI.

Se la gestante consuma regolarmente il fegato, può assumere una quantità di vitamina A sufficiente a danneggiare il bambino.

Non è dimostrato che il fegato sia la causa delle malformazioni fetali, ma il consiglio più sicuro per le gestanti è quello di ridurne il consumo al minimo indispensabile.

La futura mamma, inoltre, dovrebbe assicurarsi che l’integratore multivitaminico che assume non contenga più di 5.000 UI di retinolo (vitamina A sintetica).

Preparazione degli alimenti in gravidanza

Tutti dovrebbero fare attenzione alla contaminazione quando maneggiano e preparano gli alimenti, ma questo consiglio vale in particolare per le gestanti. La FDA consiglia di:

  • Lavarsi le mani con acqua calda e sapone prima e dopo aver maneggiato gli alimenti.
  • Lavare i taglieri, i piatti, gli utensili da cucina e i piani di lavoro con acqua calda e sapone dopo che sono entrati in contatto con la carne cruda, il pollame, il pesce, le uova o gli alimenti freschi non lavati.
  • Tenere lontani il pesce, la carne e il pollame crudi dagli alimenti pronti o cotti.
  • Lavare la frutta e la verdura con acqua corrente prima di consumarle. Rimuovere lo sporco in superficie con una spugna ruvida.
  • Togliere e buttare via le foglie più esterne dell’insalata e del cavolo.
  • Togliere le parti marce o non integre della frutta e della verdura (possono contenere batteri)
  • Congelare gli avanzi il prima possibile.
  • Non consumare alimenti cotti che sono stati fuori frigo per più di due ore.
  • Controllare che la temperature del frigo sia di 4 °C al massimo e quella del freezer sia al massimo di -17 °C per rallentare la proliferazione dei batteri.

Fonte principale: March of Dimes (traduzione a cura di Elisa Bruno)

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Michael

    Pesce spada se mangiato una volta tanto fa male per una donna in gravidanza ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccola porzione e solo ogni tanto, mi raccomando, poi non c’è problema.

  2. Anonimo

    Buonasera mi chiedevo se sia pericoloso mangiare qualche volta fritto.. oggi ho mangiato una fetta di parmigiana di melanzane.. Ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha fatto benissimo, il problema è proprio la frequenza con cui si mangia.

  3. Anonimata

    La pasta panna e prosciutto o panna e salmone sono vietate in gravidanza? Non sono immune alla toxo. Premetto che farei cuocere sia la panna sia il cotto od eventualmente il salmone affumicato. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema per il prosciutto cotto, mentre il salmone affumicato (in quanto affumicato) va evitato.

  4. Anonimo

    Salve dottore ho mangiato dei carciofi arrostiti ma non sono sicura della loro cottura.. C e qualche rischio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Erano stati lavati MOLTO bene?
      Lei in passato ha già fatto la toxoplasmosi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel dubbio la prossima volta eviti; per quando è previsto il prossimo controllo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. OK, lo segnali anche al ginecologo.
      2. Sì, solo però se la temperatura raggiunta all’interno è sufficiente; inoltre per inciso andrebbe evitato il consumo di alimenti cotti alla brace, affumicati, … in gravidanza (in ogni caso per una volta non succede nulla).

  5. Anonimo

    Buonasera senza rendermene conto ho mangiato del formaggio al ristorante che forse aveva “toccato” degli insaccati. Ora sono un po’ preoccupata. È così facile prendere la toxoplasmosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non è così “facile” e qualche errore inconsapevole capita a tutte le mamme.

  6. Anonimo

    Dottore buongiorno prima di scoprire di essere incinta mi trovavo all estero e ho mangiato un paio di volte sushi. Tornata ho fatto l emocromo ma non è risultato niente.. Posso stare tranquilla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è stato nel frattempo alcun sintomo anomalo?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali anche al ginecologo, ma non dovrebbe essere successo nulla.

    3. Anonimo

      Grazie ho superato i primi tre mesi.. mi può dire quali sono i sintomi di quest infezione?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esiste l’anisakis (un parassita) che causa dolori molto forti, ma più in generale esiste il rischio di contaminazioni di vario genere (che possono causare diarrea, febbre, …).

    5. Anonimo

      Grazie dottore gentilissimo. Posso chiedere solo un ultima cosa? Come ha visto sono un po’ ansiosa. L altra sera in pizzeria assaggiai una zeppola ma solo dopo notai che non era stata cotta bene. Cosa comporta ciò?

    6. Anonimo

      No la frittella col sale che si serve come antipasto fatta con acqua farina e lievito. Aveva un sapore acido e ho pensato che potesse essere poca cotta

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gli ingredienti non preoccupano particolarmente, anche in caso di cottura non ottimale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono in merito parerei discordanti; sicuramente come minimo è necessario accertarsi di una perfetta cottura e, per i gamberoni, da evitare la griglia e soprattutto la brace, ma raccomando in ogni caso di fare riferimento al ginecologo.

  7. Victoria

    Salve, sono al ottavo mese di gravidanza e per la prima volta (in gravidanza) ho mangiato il fegato, era poco piu di 50-60 g credo.. non fara male alla mia bimba???

  8. Valeria

    Dottore sono incinta per la prima volta!!Sto alla quarta settimana,purtroppo soffro fortemente di allergia che senza antistaminico mi crea problemi anche a dormire, so che in gravidanza non si possono usare,esiste qualche rimedio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo poco o nulla, ma valuti la situazione con il ginecologo per cercare di tamponare la situazione.

  9. Anonimo

    Dottore come formaggi il bel paese è consentito? Non riesco a capire se è fatto con latte pastorizzato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se industriale non dovrebbero esserci problemi, ma ovviamente l’ultima parola spetta al ginecologo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta, ma non è un alimento con cui abbia dimestichezza; ovviamente valgono le solite regole se fosse suscettibile alla toxoplasmosi.

  10. Maria

    Salve! Sono incinta da poco e l altro giorno ho mangiato ostriche ricci e noci di mare. Che cosa succederà? Credevo di avere un ritardo ed invece sono incinta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nulla, ma lo segnali al ginecologo; sta già assumendo acido folico? Ha già fatto gli esami preconcezionali?

  11. Perilpranzo

    Sono incinta di 16 settimane, il sugo pronto alla lepre… posso mangiarlo? Grazie
    (lo farei comunque scaldare ovvio non a freddo!)

    1. Perilpranzo

      Si si industriale, scade il prossimo anno. E’ nel vasetto di vetro e fino a che non si apre non è da tenere in frigo (poi è bi-porzione quindi una volta aperto lo consumo subito io + compagno a pranzo)

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo grossi problemi, ma lo faccia cuocere bene per qualche minuto.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso sì, a patto che la temperatura sia sufficientemente alta.

    4. Perilpranzo

      …lo farei cuocere in padella…. o è meglio che prima lo passo al microonde magari qualche minuto? (sperando non esploda! :p )

    5. Perilpranzo

      Allora forse è meglio cuocerlo al microonde? magari 3-4 minuti? sperando non esploda :p

  12. Anonima

    Buongiorno dottore, ma le spezie del proprio orto (alloro, rosmarino, erba cipollina, salvia, basilico, ecc ecc…) se lavate con acqua corrente (ove possibile, nel caso del timo e origano se sono secche ma poi comunque consumate cotte!!!) e cotte ovviamente possono essere assunte da donne in gravidanza non immuni alla toxo? C’è qualche settimana da rispettare? GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vanno lavate bene e/o cotte bene, come se fossero verdura.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualche minuto oltre i 70° è più che sufficiente.

    3. Anonima

      ….70°??? Ma se sono in padella??? Non ho un termometro…. 😮

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Farli soffriggere per qualche minuto è più che sufficiente (consideri che l’acqua bolle a 100°, il sugo probabilmente anche qualche grado dopo).

  13. alimentazione

    Sott’aceti, sott’olio e in salamoia è possibile mangiarli in gravidanza? ad esempio olive, peperoni, cipolline, giardiniera, capperi, ecc… Sia cotte che crude? Ovvio non tutti i giorni… però a volte ci sta.. è rischioso per malattie come toxo o altro?
    (tutto da supermercato, evito cose prodotte in case in gravidanza!)

  14. Anonimo

    il succo di mela si può bere in gravidanza? (biologico ma confezionato, comprato in trentino). E’ venduto in erogatori e una volta aperto si conserva fuori frigo un mese. Grazie. ps. moglie incinta NON immune alla toxo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo problemi per la toxo, ma è sicuro che duri un mese intero fuori frigorifero?

  15. Almy

    Dottore Il sugo all’astice può essere consumato in gravidanza? Sono di 6 settimane….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve essere molto ben cotto ed in piccola porzione (per il contenuto in mercurio).

  16. Anonimo

    Dottore ieri ho preso una pizza con dei crocche di patate sopra ma dopo mi ero accorta che dentro i crocche c era del salame. Ci sono problemi pure per quanto riguarda la toxo?

    1. Anonimo

      Avevo paura perché sto evitando tutti gli insaccati crudi dato che non sono immune

  17. Giulia

    Buongiorno Dottore, ma carne e pesce alla brace cotti bene si possono mangiare? Ho il terrore perché ieri ad una cena ho mangiato carne che era ben cotta ma ho visto che è stata rimessa negli stessi piatti in cui era da cruda!…ho rischiato per questo?
    Sono di 9 settimane..
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbero esserci grossi rischi relativamente ad eventuali contaminazioni, ma tendenzialmente la cottura alla brace (così come l’affumicatura) si preferisce cercare di evitarla (per una volta non c’è problema).

  18. Marilù

    Salve, volevo chiederle se posso mangiare gamberoni o gamberetti cotti al forno. E se posso usare le spezie cannamela tipo salvia timo maggiorana erba cipollina, e l’origano secco prodotto in casa… grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se la provenienza è certa e sicura (penso al problema dei mari inquinati) sì, ma si assicuri che siano MOLTO ben cotti.
      2. Attenzione alla toxo, se fosse a rischio.

  19. Anonimo

    La frutta cruda in gravidanza va LAVATA STROFINATA – SBUCCIATA con coltello – RILAVATA con acqua strofinando per essere sicure di non contrarre la toxo? si può mangiare così? (ad esempio mele, banane, pere, susine, prugne, nespole, albicocche, pesche ecc…..) ???? E la frutta secca quella comprata sgusciata deve essere fatta cuocere??? (tutta la frutta ovviamente comprata al supermercato anche la frutta fresca) se ho qualcosa nell’orto è verdura ma consumo solo previa cottura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Direi che così va benissimo.
      2. Onestamente sulla frutta secca non mi ero mai posto il problema, ma in effetti la cottura potrebbe essere una buona soluzione.

    2. Anonimo

      a volte l’ho mangiata anche ùcruda dal sacchetto…. nn c’era terra…. che ansia ora

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia tranquilla, per la loro stessa natura non sono associate ad un rischio elevato.

  20. Anna

    Riguardo alla prevenzione della toxo:
    1. Le fave contenute nel baccello si possono mangiare crude? È necessario lavarle con bicarbonato?
    2. La frutta va tenuta in frigo per ridurre il rischio che si sviluppino batteri o va bene anche fuori, visto che la lavo prima di mangiarla?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Lavarle MOLTO bene, soprattutto sciacquarle e fregarle.
      2. Anche fuori.

  21. Anonimo

    Dottore ho angusto della pasta fresca leggermente cruda al l’interno.. che rischi comporta?

  22. Anonimo

    Sono al 5° mese e odio le uova quindi per ora le ho mangiate solo miste ad altri alimenti (tipo cotte nei dolci ecc…)… ma so che fanno bene…
    Se a pranzo le faccio bollite, 20min da quando le metto con acqua in ebolizione, sono sicure per il mio bambino??? Sono comprate al supermercato e sono bio… come mi devo comportare??? le devo lavare prima??? Grazie

    ps. altra domanda pensavo di farmi una pasta integrale circa 50gr cavolfiore e alici quelle nel vetro, sgocciolate, circa 90gr (tutto cotto ovviamente!) sono sicuri come alimenti in gravidanza? GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      20 minuti è troppo, andrebbe incontro a denaturazione delle proteine (il classico colore verde che assume il tuorlo troppo cotto); gli otto minuti soliti per avere l’intero tuorlo solidificato sono più che sufficienti.

    2. Anonimo

      Ok la ringrazio. Lo farò 8-10 min (il timer è a 5 a 5 :p ). GRAZIE MILLE!
      Non voglio che il mio bambino abbia problemi

    3. Anonimo

      ma lo prendo dalla scatola e lo metto nell’acqua che bolle direttamente o devo lavarlo prima???

    4. Anonimo

      La ringrazio. Ha confermato il mio pensiero. Tanto bolle (100°gradi per 8min muore anche la lebbra penso :-p ) e poi ovvio lo sbuccio prima di mangiarlo! 😉

    5. Anonimo

      i filetti di alici in olio di girasole (che comunque sgocciolo e FACCIO cuocere coi cavolfiori per farne una pappetta/sciolte per la pasta) si possono mangiare in gravidanza? Grazie (circa 40gr)

  23. Anonimo

    Dottore buongiorno ieri ho mangiato delle scaloppine di petto di pollo e mangiando mi sono accorta che era un po’ dura da masticare e rosa. Ho paura che era poco cotta.

  24. Cuoca

    ho fatto i muffin e li ho cotti in forno a 180° circa 15-20min… posso mangiarli anche io che sono incinta di 19 settimane anche se c’è un uovo sbattuto dentro? 1 uovo su 11 mini muffin… Oppure rischio salmonellosi, toxo o altro???? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso può mangiarli, ma piccole porzioni se c’è molto zucchero.

  25. Toxolina

    cuocere i pomodorini fatti a pezzetti in padella per 5-6 min uccide la toxo? E i peperoni per 10-15min così come le cipolle? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la temperatura raggiunta è sufficiente (su tutto il pezzettino di verdura) sì.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.