Alimenti vietati e cibi da evitare in gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 717 giorni

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Se la futura mamma si alimenta correttamente il bambino riceverà tutte le sostanze nutritive necessarie per crescere e svilupparsi in modo sano.

Una dieta sana e bilanciata comprende:

  • proteine (carni, pollame, pesce, legumi),
  • carboidrati (cereali, pane, pasta, riso),
  • latte e derivati (formaggi),
  • frutta,
  • verdura.

La maggior parte di questi alimenti è sicura e dovrebbe entrare a comporre la dieta sana consigliata per la gravidanza, tuttavia alcuni alimenti (come certi tipi di pesce, alcuni formaggi molli, alcuni tipi di carne pronta ed i germogli crudi) potrebbero presentare dei rischi se consumati durante la gravidanza.

La gestante dovrebbe conoscere i cibi a rischio, in modo da poter scegliere gli alimenti più sicuri per se stessa e per il bambino.

Quali sono gli alimenti vietati durante la gravidanza?

  • Pesce crudo, in particolare i crostacei.
  • Uova strapazzate e alimenti cucinati con uova crude o poco cotte.
  • Succhi di frutta non pastorizzati.
  • Germogli crudi, in particolare quelli di erba medica.
  • Formaggi molli non pastorizzati, come il brie, la feta, il Camembert, il Roquefort, il gorgonzola, le tome e i tomini freschi.
  • Latte non pastorizzato e alimenti a base di latte non pastorizzato.
  • Fegato.
  • Integratori, tisane e tè a base di estratti vegetali (è invece ammesso il tè tradizionale, meglio se decaffeinato).
  • Pesce che potrebbe contenere un’alta quantità di mercurio, come lo squalo, il pesce spada e lo sgombro.
  • Pesce, carne e hot dog crudi o non ben cotti. Gli affettati crudi (come il prosciutto crudo) potrebbero causare intossicazioni alimentari.
  • Paté, salse a base di carne o pesce affumicato, in vendita in gastronomia o nel banco frigo del supermercato. Le versioni confezionate di questi prodotti, invece, sono sicure.

Pesce e mercurio

Il pesce è ricco di proteine e di alcune vitamine, ma povero di grassi.

Ricerche recenti indicano che il pesce (soprattutto i tipi che contengono gli acidi grassi omega 3, come tutte le specie di pesce azzurro) può essere utile per lo sviluppo cerebrale del feto e può diminuire il rischio di parto prematuro, proprio per questo rappresenta una scelta sana per le gestanti.

Il mercurio è un metallo normalmente presente nell’ambiente. Può essere rilasciato nell’aria dagli scarichi industriali inquinanti. Quando il mercurio contamina gli animali acquatici, i batteri lo trasformano in una forma più pericolosa di quella normale (metilmercurio) che si accumula nei tessuti grassi del pesce. Tracce di mercurio sono presenti in quasi tutti i tipi di pesce, tuttavia i pesci predatori più grandi, come il pesce spada e lo squalo, ne accumulano una maggior quantità perché si nutrono di pesci più piccoli e vivono più a lungo rispetto alle loro prede (quindi hanno più tempo per accumulare il mercurio).

Le gestanti non dovrebbero consumare pesce ricco di mercurio, come lo squalo, il pesce spada, il maccarello e lo sgombro. Possono invece consumare fino a 350 grammi a settimana di pesce a basso contenuto di mercurio, come i gamberetti, il salmone, il merlano, il pesce gatto e il tonno in scatola al naturale. Si sconsiglia invece di consumare più di 170 grammi a settimana di tonno bianco, perché questo tipo di pesce contiene più mercurio rispetto al tonno in scatola al naturale.

Tra i tipi di pesce ricchi di omega 3 e poveri di mercurio ricordiamo il salmone, l’aringa, le acciughe, le sardine e la trota. Seguendo questi consigli, le gestanti possono assicurarsi tutti i vantaggi per la salute garantiti dal pesce, riducendo l’esposizione del bambino al mercurio. L’eccesso di mercurio può danneggiare il feto o il sistema nervoso del neonato che si sta sviluppando.

Pesce crudo

Durante la gravidanza è consigliabile non consumare pesce crudo o essiccato (il pesce essiccato di solito non è ben cotto). Il pesce ed i crostacei crudi, come il sushi o il sashimi, o non ben cotti hanno una probabilità maggiore di contenere batteri rispetto a quello cotto.

Il pesce ben cotto si riconosce perché è opaco e si taglia facilmente con una forchetta; in alternativa, per capire se è ben cotto, il termometro da carne deve misurare una temperatura interna di almeno 63 °C.

Attenzione infine ai frutti di mare (ostriche e vongole) che potrebbero essere contaminati dagli scarichi industriali e potrebbero contenere microbi pericolosi, in grado di provocare gravi patologie gastrointestinali.

Latte e derivati, carni e listeriosi

Alcuni formaggi molli, alcuni tipi di piatti pronti a base di carne (ad esempio quelli in vendita in gastronomia e quelli a base di affettati) e il latte non pastorizzato (nonché i prodotti a base di latte non pastorizzato) possono causare la listeriosi, un’intossicazione alimentare. La listeriosi è causata da un batterio (Listeria monocytogenes) ed è particolarmente pericolosa durante la gravidanza.

Se la gestante contrae la listeriosi i rischio per la gravidanza sono molto elevati (aborto spontaneo, un parto prematuro, …). La maggior parte delle persone non avverte disturbi gravi se consuma prodotti contaminati dalla Listeria, tuttavia le donne in gravidanza corrono un rischio maggiore rispetto agli altri adulti sani di contrarre la listeriosi e di ammalarsi gravemente.

La listeriosi spesso si presenta con una serie di disturbi parainfluenzali che comprende febbre, dolori muscolari, brividi e, in alcuni casi, anche nausea o diarrea; può tuttavia evolvere in una forma potenzialmente letale di meningite (infezione delle membrane che rivestono il cervello, con sintomi come forte mal di testa e torcicollo) e in infezioni ematiche potenzialmente letali.

La gestante dovrebbe consultare il medico se avverte uno qualsiasi di questi sintomi. L’esame del sangue può essere utile per diagnosticare la listeriosi e, se la diagnosi venisse confermata, la paziente può essere curata con gli antibiotici, che in alcuni casi sono in grado di prevenire le infezioni letali che potrebbero provocare le gravi conseguenze viste.

La donna in gravidanza può proteggere dalla listeriosi sé stessa ed il bambino seguendo questi consigli della FDA:

  • Non consumare né hot-dog né i piatti pronti in vendita in gastronomia (compresi gli insaccati come il prosciutto, l’arrosto di tacchino, il salame e la mortadella), a meno che non siano ben cotti.
  • Non consumare il latte crudo o gli alimenti a base di latte crudo.
  • Non consumare i formaggi molli come la feta, il brie, il Camembert, il gorgonzola, il Roquefort, le tome e i tomini freschi, a meno che sull’etichetta ci sia scritto che sono prodotti con latte pastorizzato. I formaggi duri, quelli trattati, quelli cremosi e i fiocchi di latte possono essere consumati in tutta sicurezza.
  • Non consumare i paté o le salse a base di carne in vendita in gastronomia, perché la Listeria sopravvive anche alle basse temperature all’interno dei frigoriferi. I prodotti simili, però conservati e in scatola, sono sicuri.
  • Evitare il pesce affumicato in vendita nel banco frigo, a meno che non sia cotto. Il pesce in scatola e conservato, invece, è sicuro.

Germogli crudi e succhi non pastorizzati

I germogli crudi (come quelli di erba medica, di trifoglio, di soia e i rapanelli) e i succhi di frutta e di verdura freschi e non pastorizzati sono ricchissimi di vitamine. Sfortunatamente, però, possono contenere batteri patogeni (come la salmonella e l’E.coli), che li rendono poco sicuri per la gravidanza.

Negli adulti sani le infezioni da Salmonella e da E.coli di solito provocano diarrea, nausea, crampi addominali e febbre che continuano per diversi giorni. Le gestanti, a volte, possono ammalarsi in modo molto grave. In alcuni casi, inoltre, possono trasmettere l’infezione da salmonella o da E.coli al feto, che a sua volta può soffrire di diarrea, febbre e, più raramente, di meningite dopo la nascita.

Le gestanti dovrebbero consumare esclusivamente succhi pastorizzati.

Negli Stati Uniti la FDA impone ai produttori di succhi confezionati e non pastorizzati di apporre un’etichetta che indica che non sono pastorizzati.

Carne cruda e uova

La carne e le uova sono ricche di proteine e di alcuni tipi di vitamine e rappresentano una parte importante della dieta sana che ogni futura mamma dovrebbe seguire, tuttavia le gestanti dovrebbero cercare di non consumare carni e uova crude o non ben cotte perché potrebbero rischiare diverse intossicazioni alimentari (come la listeriosi, l’infezione da E.coli e Campylobacter, la salmonellosi e la toxoplasmosi).

La toxoplasmosi è un’infezione parassitaria che spesso rimane asintomatica, oppure si limita a causare lievi sintomi parainfluenzali; tuttavia, se ci si ammala durante la gravidanza, c’è circa il 50% di rischio di contagio per il feto. Alcuni neonati possono soffrire di problemi alla vista o all’udito, di disabilità intellettive, di convulsioni e di altri problemi. Se la toxoplasmosi è diagnosticata nel corso della gravidanza la terapia antibiotica spesso può essere utile per diminuire la gravità dei sintomi nel neonato.

Le future mamme potrebbero usare un termometro da alimenti per controllare che la carne e il pollame siano ben cotti, le temperature consigliate sono queste:

  • Arrosto o costolette di maiale: cottura ad almeno 63 °C.
  • Arrosto e bistecche di manzo, vitello e agnello: cottura ad almeno 63 °C.
  • Hamburger di manzo, vitello, agnello e maiale: cottura ad almeno 71 °C.
  • Tritata di pollame: cottura ad almeno 74 °C.
  • Petto di pollo: cottura ad almeno 77 °C.
  • Pollo intero: cottura ad almeno 82 °C.

Le uova, che potrebbero essere contaminate dalla salmonella, dovrebbero essere cotte finché sia il tuorlo sia la chiara si induriscono bene. Le gestanti dovrebbero evitare inoltre gli alimenti a base di uova crude o non ben cotte, come lo zabaione ed il tiramisù.

Fegato

Il consumo di fegato durante la gravidanza desta alcune preoccupazioni: è una buona fonte di proteine ed è ricco di alcune vitamine e minerali, tra cui:

  • l’acido folico, vitamina del gruppo B utile per prevenire alcune malformazioni fetali,
  • il ferro che serve per prevenire l’anemia,
  • la vitamina A che è necessaria per la crescita e lo sviluppo del feto.

Tuttavia, anche se la vitamina A è utile, il fegato potrebbe contenerne troppa.

Alcune ricerche indicano che l’eccesso di vitamina A potrebbe causare malformazioni fetali. Secondo l’Institute of Medicine (IOM), la RDA (dose giornaliera consigliata) di vitamina A per le gestanti è di 2.565 UI (unità internazionali) al giorno. In una ricerca del 1995, le donne che hanno assunto più di 10.000 UI di vitamina A al giorno (circa quattro volte la quantità consigliata dall’IOM) nei primi due mesi di gravidanza presentavano un rischio più che doppio del normale di mettere al mondo un figlio affetto da malformazioni. Altre ricerche hanno suggerito che le dosi inferiori alle 30.000 UI al giorno probabilmente non provocano malformazioni, ma la dose minima che potrebbe provocarle non è tuttora nota.

L’organismo sintetizza la vitamina A, se necessaria, a partire dal betacarotene, che si trova nelle verdure di colore giallo e verde. Questa forma naturale di vitamina A è del tutto sana e sicura durante la gravidanza, tuttavia l’eccesso di vitamina A sintetica (retinolo) può causare malformazioni fetali.

Il fegato è l’unico alimento che fornisce quantità molto alte di vitamina A. Ad esempio:

  • Una porzione di 80 g di fegato di manzo può contenerne 27.000 UI,
  • mentre una porzione da 80 g di fegato di pollo può contenerne 12.000 UI.

Se la gestante consuma regolarmente il fegato, può assumere una quantità di vitamina A sufficiente a danneggiare il bambino.

Non è dimostrato che il fegato sia la causa delle malformazioni fetali, ma il consiglio più sicuro per le gestanti è quello di ridurne il consumo al minimo indispensabile.

La futura mamma, inoltre, dovrebbe assicurarsi che l’integratore multivitaminico che assume non contenga più di 5.000 UI di retinolo (vitamina A sintetica).

Preparazione degli alimenti in gravidanza

Tutti dovrebbero fare attenzione alla contaminazione quando maneggiano e preparano gli alimenti, ma questo consiglio vale in particolare per le gestanti. La FDA consiglia di:

  • Lavarsi le mani con acqua calda e sapone prima e dopo aver maneggiato gli alimenti.
  • Lavare i taglieri, i piatti, gli utensili da cucina e i piani di lavoro con acqua calda e sapone dopo che sono entrati in contatto con la carne cruda, il pollame, il pesce, le uova o gli alimenti freschi non lavati.
  • Tenere lontani il pesce, la carne e il pollame crudi dagli alimenti pronti o cotti.
  • Lavare la frutta e la verdura con acqua corrente prima di consumarle. Rimuovere lo sporco in superficie con una spugna ruvida.
  • Togliere e buttare via le foglie più esterne dell’insalata e del cavolo.
  • Togliere le parti marce o non integre della frutta e della verdura (possono contenere batteri)
  • Congelare gli avanzi il prima possibile.
  • Non consumare alimenti cotti che sono stati fuori frigo per più di due ore.
  • Controllare che la temperature del frigo sia di 4 °C al massimo e quella del freezer sia al massimo di -17 °C per rallentare la proliferazione dei batteri.

Fonte principale: March of Dimes (traduzione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Alessandra

    Si ho un’intolleranza al lattosio..grazie per la disponibilità e per tutta la pazienza!

  2. rosy

    salve dottore.. premetto che nn so ancora se sono incinta.. ma con il mio compagno ci stiamo provando.. tra sette giorni dovrebbero arrivare.. per qualche giorno ho assunto ossido di magnesio.. è pericoloso? ho letto solo oggi che è controindicato in gravidanza.. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta che sia un problema, in ogni caso in questa fase può stare tranquillissima.

  3. Lis

    Salve dottore sono incinta di 33 settimane, ho comprato al supermercato una vaschetta di insalata di mare ci sono dentro gamberi, calamari, polipi, seppie e cozze. Secondo lei la posso mangiare o è meglio evitare? La ringrazio in anticipo

  4. giulia

    Salve dottore, essendo incinta di poche settimane e non avendo avuto la toxoplasmosi, ho un dubbio, domani ho una grigliata tra amici, posso mangiare braciole di maiale, salsiccia e pancetta se ben cotte? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente eviterei, il rischio è che sembrino ben cotte, ma non lo siano all’interno.

  5. piola

    Gentile dottore son d sette settimane ho mangiato acciughe sott olio ma nn pensavo fossero crude!e ho mangiato la burrata.che rischi corre il feto?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se di origine industriale non dovrebbero esserci problemi, sulle acciughe non c’è ancora unanimità di vedute.

  6. festa

    buonasera!
    congelare il tiramisù evita i rischi legati alla presenza di uova crude? è possibile mangiarlo se congelato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono pareri diversi in merito, ma se le uova non sono con certezza verificate per la salmonella è da evitare, in quanto il congelamento non garantisce inattivazione.

  7. lisa

    buonasera dott, sono al secondo mese di gravidanza sono immune alla toxo posso mangiare gli affetati prosciutto crudo/cotto e mortadella?grazie

  8. elisa

    Buongiorno sono al 2 mese è non ho avuto la toxoplasmosi, posso mangiare la ricotta o meglio, questa viene messa nell’impasto per i ripieni dei cannoli con la verdura poi riempiti i cannoli e irorati di pomodoro e besciamella fatta in casa con latte farina burro. Posso mangiarli? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ben cotti anche internamente direi che non c’è problema, ovviamente l’ultima parola spetta al ginecologo.

  9. stella

    Bgiorno sn incinta d 12settimane posso mangiare hamburger e polpett del macellaio se dentro c e uovo crudo?ovviamente cotti..e succo d frutta industriale?e l ultima cosa meglio latte uht o pastorizzato?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se ben cotto anche internamente non c’è problema; mi raccomando, ben cotto e caldo anche internamente.
      2. Sì, ma non esageri con i succhi che sono molto dolci.
      3. Indifferente.

  10. margi

    Salve dott.re aspetto un bimbo sono alla 15+2 settimana, ieri a casa di amici hanno preparato le vongole premetto che erano ben cotte e fresche non quelle surgelate… cmq le ho mangiate ho fatto male?? Non mangio mai queste cose soprattutto che so di aspettare un bambino.. aspetto risposta grazie mille :)

  11. vale

    buongiorno dottore, la fesa di tacchino arrosto(affettato) acquistata in supermercato al reparto salumeria, rappresenta un problema? che genere di affettato si potrebbe consumare negli spuntini con pane integrale? grazie dottore

  12. stella

    bgiorno vorrei chiederle se posso mangiare lo yogurt intero e il grana padano o sono a rischio listeriosi..sn incinta alla 14esima settimana.grazie

  13. Emanuela

    Buongiorno dottore,
    Sono alla 12 settimana, siccome alcune persone mi dicono che posso mangiare alcune cose e altri no. Mi può dire lei cosa non devo mangiare?! Grazie mille.

    1. Anonimo

      Il pesce ad esempio quale posso mangiare e quale no? se vado a mangiare fuori la pasta allo scoglio o le vongole, si possono mangiare? Come secondo la platessa o il pancasio ecc si può mangiare? C’è qualche alimento che è proprio vietato? Grazie mille

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Trova tutto descritto nell’articolo… ;-) Per ulteriori dubbi sono a disposizione.

  14. Giorgia

    salve dottore,sono incinta di 7 settimane e me ne sono accorta solo ieri.ogni giorno al lavoro mi porto una bottiglietta di thè che consumo durante le ore di lavoro, qui ho letto che il the è tra le bevande da evitare e intanto per queste settimane ne ho assunto una Buona dose! Ci potrebbero stare rischi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’articolo riporta che “è invece ammesso il tè tradizionale, meglio se decaffeinato”, quindi per normali quantità non è un problema (non lo zuccheri troppo, mi raccomando).

  15. Saretta

    Salve Dottore, sono alla diciassettesima settimana, l’altro giorno ho bevuto del latte fresco scaduto da un giorno, nel berlo non ho dato importanza ai grumi che si erano formati perché pensavo fossero residui dei biscotti che avevo bagnato nel latte. Corro dei rischi? Il sapore non era brutto ma il giorno dopo il latte, restante della bottiglia, era diventato come la ricotta.
    La ringrazio fin d’ora per la sua disponibilità.
    Distinti saluti!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe non essere un problema, ha manifestato sintomi intestinali?

  16. Giorgia

    prima di sapere di essere incinta ho Mangiato anche tante cozze di mare questo alimento è da evitare anche se le ho mangiate cotte?

  17. elisa

    salve dottore, sono incinta di 8 settimane e anzichè avere molta fame come molte altre io ho perso appettito invece.pure i cibi miei preferiti non li gradisco più come.È normale questo mio comportamento con il cibo? E poi mi capita spesso di vomitare ogni volta che lavo i denti!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto normale, l’importante è riuscire comunque a mangiare qualcosa per garantire un apporto regolare di nutrienti.

  18. Tata

    Buongiorno Dottore,

    Ho appena iniziato il settimo mese di gravidanza e ho mangiato nel corso di questa settimana una porzione (piccolo trancio) di pesce spada. È stata la prima e unica volta nel corso della gravidanza, per il resto ho consumato mediamente circa una volta alla settimana pesce come sogliola o merluzzo. Devo preoccuparmi
    per possibili danni al feto causati da questa singola porzione di pesce spada mangiata? Devo evitare di mangiare altro pesce in questo periodo per evitare ulteriore assunzione di metilmercurio?

    Ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente nessun problema, in generale prediliga pesci piccoli, ma continui a mangiarli perchè gli omega3 contenuti sono importantissimi per il feto.

    2. Tata

      Grazie mille per la pronta risposta dottore. Ero molto preoccupata perché leggendo su diversi siti (comunità europea e FDA soprattutto) si indica di non consumare per nulla pesce spada. Però appunto non sapevo se per una sola volta c’erano rischi. Grazie per il consiglio consumerò pesci piccoli. Mi consiglia anche il salmone di allevamento che ho letto essere il più ricco in omega3 e al tempo stesso povero in metilmercurio?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A patto che non sia affumicato (lo so, è uno stress mangiare in gravidanza… ;-) ); benissimo anche le sardine, le acciughe ed anche pesce “povero” (quello azzurro).

  19. Erika

    Salve se nn sono immune alla toxo posso mangiare il prosciutto cotto tagliato al momento al supermercato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, c’è il rischio che subito prima di lei il macellaio avesse tagliato affettati crudi.

  20. Rebecca

    Buongiorno,
    è possibile mangiare funghi e tartufi in gravidanza? Ovviamente in quantità moderata, diciamo giusto una volta per togliersi la voglia!
    Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere non ci sono problemi, a patto che la provenienza sia certa e vengano consumati cotti.

  21. giadi

    buongiorno Dott.
    ho letto che le uova, nello specifico, non si consumano non cotte bene. Il mio dubbio è sulla frittata, specie quelle di spessore alto.
    Come posso essere certa dell’avvenuta cottura interna della frittata e quindi dell’uovo?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che con uova di provenienza sicura i rischi sono minimi, può verificare la cottura interna tagliando la frittata prima di mangiarla.

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