Aborto spontaneo e gravidanza: sintomi e cause

Ultimo Aggiornamento: 48 giorni

Che cos’è l’aborto spontaneo?

L’espressione aborto spontaneo è usata per indicare l’interruzione spontanea della gravidanza, entro la ventesima settimana di gestazione.

L’aborto spontaneo è il tipo più frequente di interruzione della gravidanza, stando a quanto afferma l’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists). Le ricerche rivelano che una percentuale variabile dal 10 al 25 per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo. Gli aborti spontanei in seguito a fecondazione artificiale da soli rappresentano circa il 50, 75% del totale: la gravidanza si interrompe dopo l’impianto, provocando un sanguinamento che si verifica intorno alla data prevista per il ciclo mestruale. Dopo la fecondazione assistita, la donna può non rendersi conto dell’avvenuto concepimento.

La maggior parte degli aborti spontanei si verifica durante le prime 13 settimane di gravidanza: la gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della vita di una donna, ma, data la frequenza di fine prematura, è bene essere informate, nello sfortunato caso in cui voi o una persona che conoscete vi troviate ad affrontare questa situazione.

Le parole e i momenti che accompagnano un aborto spontaneo possono essere molto confuse, ne esistono diversi tipi e diverse terapie per ciascuno di essi; le statistiche relative alla frequenza sono discordanti. In questo articolo cercheremo di introdurre brevemente il problema, vi forniamo queste informazioni perché siate edotte di ciò che vi potrebbe succedere e perché non vi sentiate da sole o abbandonate se vi trovaste ad affrontare una situazione simile. Come per tutte le complicazioni che potrebbero insorgere durante la gravidanza, ricordate che la persona migliore a cui chiedere aiuto e porre domande è il vostro ginecologo di fiducia.

Perché avviene?

Esistono molti motivi diversi che causano l’aborto spontaneo: alcuni sono conosciuti, altri no.

Nella maggior parte dei casi, la donna non può fare nulla per prevenire l’aborto, tuttavia esistono alcuni fattori che possono provocarlo: la causa più frequente di aborto spontaneo nel primo trimestre è un’anomalia cromosomica nel feto, di solito è provocata da un problema dello sperma o dell’ovaio che impedisce al feto di svilupparsi normalmente.

Durante il secondo trimestre sono invece i problemi dell’utero o della cervice che possono provocare l’aborto: le donne affette da una malattia chiamata sindrome dell’ovaio policistico sono tre volte più soggette agli aborti spontanei nei primi mesi di gravidanza rispetto alle donne che non soffrono di questa malattia.

Le donne che hanno aborti spontanei possono rimanere di nuovo incinte (e spesso lo rimangono) e la gravidanza può avere un esito normale.

Tra le altre cause dell’aborto spontaneo ricordiamo (senza pretesa di esaustività):

  • Problemi ormonali, infezioni o problemi di salute della madre.
  • Stile di vita scorretto (fumo, uso di droghe, alimentazione squilibrata, abuso di caffeina ed esposizione alle radiazioni o a sostanze tossiche).
  • Problemi nell’impianto dell’ovulo nelle pareti uterine.
  • Età avanzata della madre.
  • Traumi a carico della madre.

Non c’è invece alcuna evidenza che gli aborti spontanei siano provocati dai rapporti sessuali, dal lavoro fuori casa (a meno che la madre lavori in un ambiente pericoloso) o dall’esercizio fisico moderato.

Quali sono le percentuali di rischio?

Per le donne in età fertile la percentuale di rischio per l’aborto spontaneo può variare dal 10 al 25%, nella maggior parte delle donne sane la media è del 15, 20% circa: all’aumentare dell’età della madre aumenta il rischio di abortire.

  • Le donne di età superiore ai 35 anni hanno il 15% circa di probabilità di abortire.
  • Tra i 35 e i 45 anni la percentuale sale al 20-35%..
  • Oltre i 45 anni, la percentuale di aborti spontanei può arrivare fino al 50%.

Se la madre ha avuto un aborto spontaneo in precedenza, il rischio di averne un secondo è del 25% (la percentuale non è molto più alta rispetto alle donne che non hanno mai avuto aborti spontanei).

I sintomi

Se si presenta uno dei sintomi seguenti, o se li avvertite tutti, è fondamentale contattare il ginecologo o recarsi al pronto soccorso per la diagnosi di un eventuale aborto spontaneo:

  • Mal di schiena, di intensità da lieve a grave (spesso più intenso rispetto ai normali crampi mestruali),
  • Dimagrimento,
  • Muco di colore bianco rosato,
  • Vere e proprie contrazioni (molto dolorose, a intervalli di 5, 20 minuti),
  • Perdite marroni o di colore rosso vivo, accompagnate o meno da crampi (il 20, 30% delle donne può avere qualche perdita nelle prime fasi della gravidanza, ma metà di esse riuscirà a dare alla luce un bambino senza alcun problema),
  • Perdite simili a mestruazioni, con sangue coagulato,
  • Diminuzione improvvisa dei segni di una gravidanza in atto.

Sebbene il sanguinamento vaginale sia un sintomo comune quando la donna vive un aborto spontaneo, molte donne incinte soffrono di perdite nelle prime fasi della gravidanza, ma non abortiscono. Si consiglia ovviamente di contattare il medico immediatamente in caso di perdite sospette.

I diversi tipi di aborto spontaneo

L’aborto spontaneo in molti casi deve essere considerato come un processo e non come singolo evento. Esistono diversi stadi o tipi di aborto spontaneo ed è quindi fondamentale documentarsi approfonditamente sul tema dello sviluppo fetale, in modo da capire meglio che cosa succede durante la gravidanza: conoscere le prime fasi dello sviluppo del feto e lo sviluppo durante il primo trimestre vi può aiutare a capire quali sono i sintomi su cui si baserà il ginecologo per arrivare alla diagnosi.

Nella maggior parte dei casi l’interruzione spontanea della gravidanza è detta aborto spontaneo, ma probabilmente il vostro medico la indicherà con altri termini o espressioni, ad esempio:

  • Minaccia d’aborto. Lieve sanguinamento uterino nelle prime fasi della gravidanza, accompagnato da crampi o da mal di schiena nella parte inferiore della schiena. Il collo dell’utero rimane chiuso. Il sanguinamento spesso è la conseguenza dell’impianto.
  • Aborto incompleto o inevitabile. Mal di pancia o mal di schiena, accompagnato da sanguinamento. Il collo dell’utero è aperto. L’aborto è inevitabile quando c’è una dilatazione o un accorciamento della cervice e/o si verifica la rottura delle acque. Il sanguinamento e i crampi possono continuare se l’aborto è incompleto.
  • Aborto completo. Si ha l’aborto complete quando l’embrione o i prodotti del concepimento si sono impiantati nell’utero. Il sanguinamento dovrebbe arrestarsi entro poco tempo, e lo stesso dovrebbe avvenire per il dolore o per eventuali crampi. L’aborto completo può essere confermato da un’ecografia o con l’esecuzione del raschiamento.
  • Aborto interno o ritenuto. È possibile non rendersi conto immediatamente di aver abortito. Si ha un aborto interno o ritenuto quando l’embrione è morto ma non viene espulso all’esterno. Le cause di questo fenomeno sono sconosciute. Tra i sintomi possiamo avere una diminuzione brusca dei sintomi della gravidanza e l’assenza di battito cardiaco fetale, evidenziata tramite l’ecografia.
  • Aborto ricorrente. Si ha quando si verificano tre o più aborti spontanei durante il primo trimestre di gravidanza. Può colpire l’1% circa delle coppie che cercano di avere un figlio.
  • Aborto da uovo bianco/cieco (o gravidanza anembrionica). L’ovulo fecondato si impianta nelle pareti uterine, ma lo sviluppo del feto non ha inizio. Spesso è presente la camera gestazionale, con o senza il sacco vitellino, ma il feto non inizia a crescere.
  • Gravidanza ectopica. L’uovo fecondato si impianta in un luogo diverso dall’utero, nella maggior parte dei casi all’interno di una tuba. È necessario intervenire immediatamente per arrestare lo sviluppo dell’ovulo impiantato. Se non viene affrontata con tempestività, questa situazione potrebbe provocare gravi complicanze per la salute della madre.
  • Gravidanza molare. Il risultato di un errore genetico durante la fecondazione provoca la crescita di tessuti anomali all’interno dell’utero. La gravidanza molare comporta raramente lo sviluppo di un embrione, ma spesso provoca tutti i sintomi più comuni della gravidanza, compresa l’amenorrea (mancanza delle mestruazioni), la positività ai test di gravidanza e una forte nausea.

Terapia

Lo scopo primario della terapia, che precede o segue l’aborto spontaneo, è quello di prevenire le emorragie e/o le infezioni. Più la gravidanza è in una fase precoce, maggiori sono le probabilità che l’organismo espella naturalmente tutti i tessuti fetali e che non siano necessari interventi medici. Se invece l’organismo non espelle tutti i tessuti, l’intervento a cui si ricorre con maggiore frequenza per arrestare il sanguinamento e prevenire le infezioni è la revisione uterina (dilatazione e raschiamento). Dopo quest’intervento possono essere prescritti farmaci che aiutano a controllare il sanguinamento. È fondamentale tenere sotto controllo il sanguinamento anche una volta dimesse dall’ospedale: se diventa più intenso o compaiono brividi o febbre, è opportuno contattare immediatamente il proprio ginecologo.

Terapia psicologica

Sfortunatamente l’aborto spontaneo può verificarsi durante qualsiasi gravidanza. Spesso le donne non ricevono sufficienti risposte relative al recupero fisico, ai modi per riprendersi dal punto di vista psicologica e ai possibili rischi per eventuali gravidanze future. In una fase così delicata, è molto importante che la donna non si isoli e tenga aperti i canali di comunicazione con la famiglia, gli amici e i medici.

Prevenzione

La causa della maggior parte degli aborti spontanei sono le anomalie cromosomiche, quindi non c’è molto che possiate fare per prevenirle. È comunque fondamentale essere in perfetta forma già prima del concepimento, affinché il bambino possa iniziare a crescere in condizioni più sane possibili:

  • Fate esercizio fisico con regolarità,
  • Seguite una dieta sana,
  • Tenete sotto controllo lo stress,
  • Cercate di mantenere il peso entro i limiti consigliati,
  • Assumete l’acido folico ogni giorno,
  • Non fumate,
  • Quando scoprite di aspettare un bambino, il vostro scopo deve essere di nuovo quello di essere in perfetta forma, per dare al vostro bambino un ambiente sano in cui crescere,
  • Proteggete la pancia!,
  • Non fumate e non esponetevi al fumo passivo,
  • Non bevete alcoolici,
  • Chiedete consiglio al medico prima di assumere qualsiasi farmaco (anche i farmaci da banco),
  • Limitate o eliminate la caffeina,
  • Evitate i pericoli ambientali, come le radiazioni, le malattie infettive e i raggi X,
  • Evitate gli sport di contatto o le attività ad alto rischio per il fisico.

Rimanere incinta dopo un aborto

Secondo uno studio dei National Institutes of Health (istituti nazionali della sanità americani), le coppie che tentano un nuovo concepimento entro tre mesi da un aborto precoce (ossia, avvenuto prima di 20 settimane di gestazione) hanno probabilità uguali, se non maggiori, di portare a termine positivamente la gravidanza di quelle che aspettano tre mesi o più.

Questo riscontro, pubblicato di recente in Obstetrics & Gynecology, mette in discussione il consiglio di attendere almeno tre mesi dopo un aborto prima di provare una nuova gravidanza, tradizionalmente dato alle coppie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, raccomanda un’attesa di almeno sei mesi tra perdita di un feto e nuovo tentativo.

“Le coppie spesso chiedono consiglio su quanto aspettare prima di riprovare una gravidanza”, afferma Enrique Schisterman, Ph.D., a capo dell’Epidemiology Branch (Epidemiologia) dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD, istituto nazionale per lo sviluppo e la salute del bambino Eunice Kennedy Shriver), autore senior della ricerca. “I nostri dati suggeriscono che le donne che cercano di rimanere incinta entro tre mesi possono riuscirci con la stessa rapidità, se non più velocemente, di quelle che aspettano tre mesi o più”.

Precedenti studi sull’intervallo tra gravidanze erano focalizzati su quando le donne avrebbero dovuto concepire dopo un aborto, ma pochi hanno preso in considerazione l’aspetto di quando una coppia avrebbe dovuto iniziare a provarci.

Nello studio attuale i ricercatori hanno analizzato i dati dello studio EAGeR (Effects of Aspirin in Gestation and Reproduction, effetti dell’aspirina su gestazione e riproduzione), uno studio multicentrico a blocchi randomizzati in doppio cieco con placebo di controllo, che si è svolto dal 2007 al 2011. Lo studio, che valutava l’effetto dell’assunzione quotidiana di basse dosi di aspirina sulle capacità riproduttive delle donne con storia di aborti spontanei, era comprensivo di 1.228 donne tra 18 e 40 anni. I ricercatori del NICHD si sono concentrati su 1.083 donne, oltre il 99% di quelle che hanno perso il feto prima di 20 settimane di gestazione. Nessuna donna aveva una di queste due possibili complicanze della gravidanza: gravidanza extrauterina (tubarica) o molare (crescita anomala di tessuto fetale nell’utero).  Le partecipanti venivano controllate per vari cicli mestruali (fino a sei) e, se rimanevano incinta, fino a conoscere l’esito della gravidanza.

I ricercatori hanno riscontrato che oltre il 76% delle donne ha tentato di concepire entro tre mesi dall’interruzione di gravidanza. Rispetto a quelle che hanno atteso più a lungo, questo gruppo aveva maggiori probabilità di restare incinta (69% rispetto a 51%) e di portare a termine positivamente la gravidanza (53% rispetto a 36%). I ricercatori non hanno trovato maggiori rischi di complicanze gravidiche in questo gruppo.

“Mentre non abbiamo trovato ragioni fisiologiche per ritardare i tentativi di concepire dopo un aborto spontaneo, le coppie possono avere bisogno di tempo per guarire le proprie emozioni prima di riprovare”, afferma Karen Schliep, Ph.D., in forza al NICHD Epidemiology Branch al momento dello studio e primo autore di questo studio. “Per le coppie che si sentono pronte, questi riscontri suggeriscono che le tradizionali raccomandazioni di aspettare almeno tre medi dopo un aborto possono essere smentite”.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Aggiornamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Stella

    Buonasera dottore se è possibile vorrei un informazione, con un aborto spontaneo si può assumere la pillola RU486 x espellere il feto non più in vita? Oppure questa pillola serve solamente ad interrompere una gravidanza? Grz attendo al più presto una vostra risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la pillola in questione non è utilizzata in questa situazione, perché appunto abortiva, quindi se l’aborto c’è già stato non ha senso utilizzarla.

  2. Lei88

    Buonasera dottore
    Stamattina ho effettuato il vaccino antinfluenzale, tra due giorni aspettavo il ciclo..ieri ho avuto un rapporto completo e poco fa mi sono accorta dell arrivo del ciclo…senza alcun sintomo..
    Non può essere un aborto spontaneo dovuto al vaccino?

  3. anonimo

    Buongiorno dottori,un mese fa ho avuto un aborto spontaneo all ottava settimana e poi ho dovuto fare anche rischiamento. dopo un mese ho provato ad avere un rapporto e ho sentito un forte bruciore. poi quando sono andata in bagno non riuscivo ad urinare dal bruciore che sentivo.può essere che ci sia un infezione dopo aver subito il rischiamento?il ciclo mi era venuto la scorsa settimana.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere cistite, non aspetti oltre e ne parli con il medico.

  4. anonimo

    Salve dottore avrei una domande io ho avuto un secondo aborto il mese di ottobre ma la cosa che non capisco e quando e iniziato l aborto le spiego , le prime perdite sono inziate il 17 ottobre hanno cuntiunato 18/19/20 visita dal ginecolga il battito c era ho iniziato una cura ormonale le perdite continuavano 21/22/23/24 da qui e iniziato un vero e proprio ciclo con pezzi sono rimaste sino il 2 novembre , il 10 novembre visita dal ginecologo l utero si e ripulito da solo quindi non ho dovuto fare un raschiamento quindi la mia domanda e, quando e iniziato l aborto? e quando dovrebbe arivare il primo ciclo ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo è impossibile saperlo.
      2. Possiamo fare un’ipotesi ipotizzando come giorno di mestruazione il 24 (quando cioè sono iniziate le perdite abbondanti), ma non sono esclusi piccoli o grandi ritardi.

      Mi dispiace per quanto successo.

    2. Anonimo

      Salve Dottore grazie per la sua risposta molto gentile, avrei un altra domanda mercoledì 3giorni fa ho avuto rapporti con mio marito ho sentito un po di dolore e mi sono bloccata infatti avevo del sangue che si è fermato subito dopo 10 minuti non c era più però io da giovedì sento dolori mestruali e ho delle perdite maroni ma poche , ieri ho avuto dei dolori proprio mestruali però avevo ancora perdite maroni e qualche goccia rissa poi si è arrestato il tutto ma queste perdite sono dovute al rapporto o sono segno che stia per arrivare il ciclo ??

  5. Anonimo

    É normale sentire il battito cardiaco nella pancia e avere l’impressione di avere anche il cordone ombelicale? Non sono incinta e mi sale il dubbio di aver avuto un aborto spontaneo senza averlo saputo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è molto magra è abbastanza comune avvertire il proprio battito nella pancia.

  6. farfalla

    buonasera dottore,sono fra la terza/quarta settimana di gravidanza e ho dolori al basso ventre e alla schiena,tipo quelli premestruali.Devo preoccuparmi?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può non essere nulla di grave, ma verificherei col ginecologo appena possibile.

  7. anonimo

    Salve Dottore , e passato un mese dopo aborto spontaneo completo senza raschiamento questi giorni trovo delle machie marroni sul salvaslip ma quando mi pulisco con la carta trovo del sangue ma rosa cosa potrebbe essere un ciclo ? anche se non e abbondante e ne anche sangue rosso ma rosa ormai ho queste perdite da 3 giorno le ricordo che dopo l aborto non ha avuto ancora il ciclo ,aspetto una sua risposta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere il ciclo in arrivo, ma è ovviamente solo un’ipotesi; se persistessero senta il medico.

  8. Vimi77

    Salve Dottore vorrei farle una domanda, ho avuto aborto spontaneo il 13 di dicembre scorso alla quasi sesta settimana, senza raschiamento, il mio ginecologo ha preferito così, dovrei fare analisi per il controllo solito della tiroide in quanto ho la tiroidite cronica autoimmune, quanto tempo dovrò aspettare dalla data dell aborto per ripetere gli esami? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia non è necessaria alcuna attesa, ma senta ovviamente il parere dell’endocrinologo.

      Mi dispiace per quanto successo…

  9. giusy

    Buona sera dottoressa il 11 ottobre o avuto un abbordò spontaneo di due nessi quasi mi son pulita da sola senza raschiamento il 13 novembre me arrivato il cilclo e dall17 novembre sto avendo rapporti completati con mio marito potrei restare subito incinta e la GRA fidanza avrà problemi visto che o aspettato solo un siclo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile che rimanga incinta da subito.
      2. A quanti mesi era arrivata la gravidanza che non è andata a buon fine? Sarebbe sempre bene valutare con il ginecologo quando ripartire con la ricerca.

  10. giusy

    Ero di quasi due meSSI O scoperto di essere incinta il 27 settembre il 5 ottobre o la prima visita e mi viene detto che la gravidanza non si vedeva ne la camera congestionatia ne l’embrione il sei sera o macchie vado in ospedale ma la gravidanza n si vedeva ancora l’esame del betta era a 600 ma il giorno dopo era schesso a 460 ma la gravidanza non si era mai vista e non era nemmeno exuterina ma non capisco allora cosa e successo versante non mi anni datt spiegazioni man solo detto che non era impiantato bene l’embrione e io o penzato forse la visita che o fatto il 5 ma provocato la bordo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, la visita non ha sicuramente causato l’aborto, probabilmente è stata proprio una gravidanza che non è partita bene fin dall’inizio… mi dispiace davvero…

      Sentirei il ginecologo per avere il suo via libera per avere rapporti non protetti, anche se credo che le darà il via libera.

  11. Acinorev

    Salve..ho avuto un rapporto sabato sera si e rotto il preservativo e ci siamo accorti solo alla fine..ormai sono 3gg..dal accaduto ..cosa posso fare x non rimanere incita..ne o già 4..il 5non riesco a tenerlo..ce qualche medicina?x abortire in casa?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, avrebbe dovuto prendere la pillola del giorno dopo. Esiste anche la pillola Ellaone che può essere assunta entro 5 giorni dal rapporto a rischio. Chieda anche consiglio al suo ginecologo. saluti

  12. giusy

    Vorrei capire meglio o provato per sei volte dopo il ciclo ciò neo giorni fertili ma non capisco se può succedere i nei giorni fertili o devo riprovare nei giorni che vado in ovulazzione ciò domani

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cerchi di avere frequentemente rapporti, sempre meglio un rapporto in più che uno in meno.

  13. Mary

    Salve dottori,
    il mese scorso ho avuto un raschiamento per aborto spontaneo all’ottava settimana. Il ciclo mi è tornato dopo un mese giusto, ho fatto la visita ginecologica ed è tutto ok.
    Ho però un mal di testa continuo, simile a bruciore nella parte alta della testa, tanti brividi e tanta tanta sonnolenza. Può essere legato allo squilibrio ormonale e anche alla tensione o può essere un problema neurologico?
    Poi ho anche notato che dopo l’intervento sono molto più gonfia al viso e ho preso anche qualche chilo che prima non c’era. Non sto mangiando di più, anzi io sono sempre stata magra e quindi questo si nota subito.
    Aspetto vostre opinioni e consigli… grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ipotesi più probabile è che sia legato alla tensione/stress, ma il fatto che sia probabile non significa che sia quella corretta, quindi raccomando di parlarne con il medico.
      Per chili e peso sia dia tempo, con uno stile di vita corretto non mi preoccuperei.

  14. susy

    Salve ho avuto il ciclo martedi scorso con un giorno di ritardo.
    È cominciato con forte mal di schiena e una xdita muco bianco abbondante con striature rosa e qualche goccia di sangue scuro.
    Mercoledì mi comincia in flusso vero e proprio.ad oggi sono ormai 10 giorni e ho ancora macchie e perdite filamentose marroni e x di più mal di schiena lancinanti.
    Volevo sapere cosa puo’ essere!
    trattasi di disfunzione ormanale, o aborto spontaneo?
    Grazie x l attenzione.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, pensa all’aborto spontaneo perché c’era la possibilità di essere in gravidanza? può essere una disfunzione ormonale, comunque verificherei col ginecologo.

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