Aborto spontaneo e gravidanza: sintomi e cause

Ultimo Aggiornamento: 6 giorni

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Che cos’è l’aborto spontaneo?

L’espressione aborto spontaneo è usata per indicare l’interruzione spontanea della gravidanza, entro la ventesima settimana di gestazione.

L’aborto spontaneo è il tipo più frequente di interruzione della gravidanza, stando a quanto afferma l’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists). Le ricerche rivelano che una percentuale variabile dal 10 al 25 per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo. Gli aborti spontanei in seguito a fecondazione artificiale da soli rappresentano circa il 50, 75% del totale: la gravidanza si interrompe dopo l’impianto, provocando un sanguinamento che si verifica intorno alla data prevista per il ciclo mestruale. Dopo la fecondazione assistita, la donna può non rendersi conto dell’avvenuto concepimento.

La maggior parte degli aborti spontanei si verifica durante le prime 13 settimane di gravidanza: la gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della vita di una donna, ma, data la frequenza di fine prematura, è bene essere informate, nello sfortunato caso in cui voi o una persona che conoscete vi troviate ad affrontare questa situazione.

Le parole e i momenti che accompagnano un aborto spontaneo possono essere molto confuse, ne esistono diversi tipi e diverse terapie per ciascuno di essi; le statistiche relative alla frequenza sono discordanti. In questo articolo cercheremo di introdurre brevemente il problema, vi forniamo queste informazioni perché siate edotte di ciò che vi potrebbe succedere e perché non vi sentiate da sole o abbandonate se vi trovaste ad affrontare una situazione simile. Come per tutte le complicazioni che potrebbero insorgere durante la gravidanza, ricordate che la persona migliore a cui chiedere aiuto e porre domande è il vostro ginecologo di fiducia.

Perché avviene?

Esistono molti motivi diversi che causano l’aborto spontaneo: alcuni sono conosciuti, altri no.

Nella maggior parte dei casi, la donna non può fare nulla per prevenire l’aborto, tuttavia esistono alcuni fattori che possono provocarlo: la causa più frequente di aborto spontaneo nel primo trimestre è un’anomalia cromosomica nel feto, di solito è provocata da un problema dello sperma o dell’ovaio che impedisce al feto di svilupparsi normalmente.

Durante il secondo trimestre sono invece i problemi dell’utero o della cervice che possono provocare l’aborto: le donne affette da una malattia chiamata sindrome dell’ovaio policistico sono tre volte più soggette agli aborti spontanei nei primi mesi di gravidanza rispetto alle donne che non soffrono di questa malattia.

Le donne che hanno aborti spontanei possono rimanere di nuovo incinte (e spesso lo rimangono) e la gravidanza può avere un esito normale.

Tra le altre cause dell’aborto spontaneo ricordiamo (senza pretesa di esaustività):

  • Problemi ormonali, infezioni o problemi di salute della madre.
  • Stile di vita scorretto (fumo, uso di droghe, alimentazione squilibrata, abuso di caffeina ed esposizione alle radiazioni o a sostanze tossiche).
  • Problemi nell’impianto dell’ovulo nelle pareti uterine.
  • Età avanzata della madre.
  • Traumi a carico della madre.

Non c’è invece alcuna evidenza che gli aborti spontanei siano provocati dai rapporti sessuali, dal lavoro fuori casa (a meno che la madre lavori in un ambiente pericoloso) o dall’esercizio fisico moderato.

Quali sono le percentuali di rischio?

Per le donne in età fertile la percentuale di rischio per l’aborto spontaneo può variare dal 10 al 25%, nella maggior parte delle donne sane la media è del 15, 20% circa: all’aumentare dell’età della madre aumenta il rischio di abortire.

  • Le donne di età superiore ai 35 anni hanno il 15% circa di probabilità di abortire.
  • Tra i 35 e i 45 anni la percentuale sale al 20-35%..
  • Oltre i 45 anni, la percentuale di aborti spontanei può arrivare fino al 50%.

Se la madre ha avuto un aborto spontaneo in precedenza, il rischio di averne un secondo è del 25% (la percentuale non è molto più alta rispetto alle donne che non hanno mai avuto aborti spontanei).

I sintomi

Se si presenta uno dei sintomi seguenti, o se li avvertite tutti, è fondamentale contattare il ginecologo o recarsi al pronto soccorso per la diagnosi di un eventuale aborto spontaneo:

  • Mal di schiena, di intensità da lieve a grave (spesso più intenso rispetto ai normali crampi mestruali),
  • Dimagrimento,
  • Muco di colore bianco rosato,
  • Vere e proprie contrazioni (molto dolorose, a intervalli di 5, 20 minuti),
  • Perdite marroni o di colore rosso vivo, accompagnate o meno da crampi (il 20, 30% delle donne può avere qualche perdita nelle prime fasi della gravidanza, ma metà di esse riuscirà a dare alla luce un bambino senza alcun problema),
  • Perdite simili a mestruazioni, con sangue coagulato,
  • Diminuzione improvvisa dei segni di una gravidanza in atto.

Sebbene il sanguinamento vaginale sia un sintomo comune quando la donna vive un aborto spontaneo, molte donne incinte soffrono di perdite nelle prime fasi della gravidanza, ma non abortiscono. Si consiglia ovviamente di contattare il medico immediatamente in caso di perdite sospette.

I diversi tipi di aborto spontaneo

L’aborto spontaneo in molti casi deve essere considerato come un processo e non come singolo evento. Esistono diversi stadi o tipi di aborto spontaneo ed è quindi fondamentale documentarsi approfonditamente sul tema dello sviluppo fetale, in modo da capire meglio che cosa succede durante la gravidanza: conoscere le prime fasi dello sviluppo del feto e lo sviluppo durante il primo trimestre vi può aiutare a capire quali sono i sintomi su cui si baserà il ginecologo per arrivare alla diagnosi.

Nella maggior parte dei casi l’interruzione spontanea della gravidanza è detta aborto spontaneo, ma probabilmente il vostro medico la indicherà con altri termini o espressioni, ad esempio:

  • Minaccia d’aborto. Lieve sanguinamento uterino nelle prime fasi della gravidanza, accompagnato da crampi o da mal di schiena nella parte inferiore della schiena. Il collo dell’utero rimane chiuso. Il sanguinamento spesso è la conseguenza dell’impianto.
  • Aborto incompleto o inevitabile. Mal di pancia o mal di schiena, accompagnato da sanguinamento. Il collo dell’utero è aperto. L’aborto è inevitabile quando c’è una dilatazione o un accorciamento della cervice e/o si verifica la rottura delle acque. Il sanguinamento e i crampi possono continuare se l’aborto è incompleto.
  • Aborto completo. Si ha l’aborto complete quando l’embrione o i prodotti del concepimento si sono impiantati nell’utero. Il sanguinamento dovrebbe arrestarsi entro poco tempo, e lo stesso dovrebbe avvenire per il dolore o per eventuali crampi. L’aborto completo può essere confermato da un’ecografia o con l’esecuzione del raschiamento.
  • Aborto interno o ritenuto. È possibile non rendersi conto immediatamente di aver abortito. Si ha un aborto interno o ritenuto quando l’embrione è morto ma non viene espulso all’esterno. Le cause di questo fenomeno sono sconosciute. Tra i sintomi possiamo avere una diminuzione brusca dei sintomi della gravidanza e l’assenza di battito cardiaco fetale, evidenziata tramite l’ecografia.
  • Aborto ricorrente. Si ha quando si verificano tre o più aborti spontanei durante il primo trimestre di gravidanza. Può colpire l’1% circa delle coppie che cercano di avere un figlio.
  • Aborto da uovo bianco/cieco (o gravidanza anembrionica). L’ovulo fecondato si impianta nelle pareti uterine, ma lo sviluppo del feto non ha inizio. Spesso è presente la camera gestazionale, con o senza il sacco vitellino, ma il feto non inizia a crescere.
  • Gravidanza ectopica. L’uovo fecondato si impianta in un luogo diverso dall’utero, nella maggior parte dei casi all’interno di una tuba. È necessario intervenire immediatamente per arrestare lo sviluppo dell’ovulo impiantato. Se non viene affrontata con tempestività, questa situazione potrebbe provocare gravi complicanze per la salute della madre.
  • Gravidanza molare. Il risultato di un errore genetico durante la fecondazione provoca la crescita di tessuti anomali all’interno dell’utero. La gravidanza molare comporta raramente lo sviluppo di un embrione, ma spesso provoca tutti i sintomi più comuni della gravidanza, compresa l’amenorrea (mancanza delle mestruazioni), la positività ai test di gravidanza e una forte nausea.

Terapia

Lo scopo primario della terapia, che precede o segue l’aborto spontaneo, è quello di prevenire le emorragie e/o le infezioni. Più la gravidanza è in una fase precoce, maggiori sono le probabilità che l’organismo espella naturalmente tutti i tessuti fetali e che non siano necessari interventi medici. Se invece l’organismo non espelle tutti i tessuti, l’intervento a cui si ricorre con maggiore frequenza per arrestare il sanguinamento e prevenire le infezioni è la revisione uterina (dilatazione e raschiamento). Dopo quest’intervento possono essere prescritti farmaci che aiutano a controllare il sanguinamento. È fondamentale tenere sotto controllo il sanguinamento anche una volta dimesse dall’ospedale: se diventa più intenso o compaiono brividi o febbre, è opportuno contattare immediatamente il proprio ginecologo.

Terapia psicologica

Sfortunatamente l’aborto spontaneo può verificarsi durante qualsiasi gravidanza. Spesso le donne non ricevono sufficienti risposte relative al recupero fisico, ai modi per riprendersi dal punto di vista psicologica e ai possibili rischi per eventuali gravidanze future. In una fase così delicata, è molto importante che la donna non si isoli e tenga aperti i canali di comunicazione con la famiglia, gli amici e i medici.

Prevenzione

La causa della maggior parte degli aborti spontanei sono le anomalie cromosomiche, quindi non c’è molto che possiate fare per prevenirle. È comunque fondamentale essere in perfetta forma già prima del concepimento, affinché il bambino possa iniziare a crescere in condizioni più sane possibili:

  • Fate esercizio fisico con regolarità,
  • Seguite una dieta sana,
  • Tenete sotto controllo lo stress,
  • Cercate di mantenere il peso entro i limiti consigliati,
  • Assumete l’acido folico ogni giorno,
  • Non fumate,
  • Quando scoprite di aspettare un bambino, il vostro scopo deve essere di nuovo quello di essere in perfetta forma, per dare al vostro bambino un ambiente sano in cui crescere,
  • Proteggete la pancia!,
  • Non fumate e non esponetevi al fumo passivo,
  • Non bevete alcoolici,
  • Chiedete consiglio al medico prima di assumere qualsiasi farmaco (anche i farmaci da banco),
  • Limitate o eliminate la caffeina,
  • Evitate i pericoli ambientali, come le radiazioni, le malattie infettive e i raggi X,
  • Evitate gli sport di contatto o le attività ad alto rischio per il fisico.

Rimanere incinta dopo un aborto

Secondo uno studio dei National Institutes of Health (istituti nazionali della sanità americani), le coppie che tentano un nuovo concepimento entro tre mesi da un aborto precoce (ossia, avvenuto prima di 20 settimane di gestazione) hanno probabilità uguali, se non maggiori, di portare a termine positivamente la gravidanza di quelle che aspettano tre mesi o più.

Questo riscontro, pubblicato di recente in Obstetrics & Gynecology, mette in discussione il consiglio di attendere almeno tre mesi dopo un aborto prima di provare una nuova gravidanza, tradizionalmente dato alle coppie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, raccomanda un’attesa di almeno sei mesi tra perdita di un feto e nuovo tentativo.

“Le coppie spesso chiedono consiglio su quanto aspettare prima di riprovare una gravidanza”, afferma Enrique Schisterman, Ph.D., a capo dell’Epidemiology Branch (Epidemiologia) dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD, istituto nazionale per lo sviluppo e la salute del bambino Eunice Kennedy Shriver), autore senior della ricerca. “I nostri dati suggeriscono che le donne che cercano di rimanere incinta entro tre mesi possono riuscirci con la stessa rapidità, se non più velocemente, di quelle che aspettano tre mesi o più”.

Precedenti studi sull’intervallo tra gravidanze erano focalizzati su quando le donne avrebbero dovuto concepire dopo un aborto, ma pochi hanno preso in considerazione l’aspetto di quando una coppia avrebbe dovuto iniziare a provarci.

Nello studio attuale i ricercatori hanno analizzato i dati dello studio EAGeR (Effects of Aspirin in Gestation and Reproduction, effetti dell’aspirina su gestazione e riproduzione), uno studio multicentrico a blocchi randomizzati in doppio cieco con placebo di controllo, che si è svolto dal 2007 al 2011. Lo studio, che valutava l’effetto dell’assunzione quotidiana di basse dosi di aspirina sulle capacità riproduttive delle donne con storia di aborti spontanei, era comprensivo di 1.228 donne tra 18 e 40 anni. I ricercatori del NICHD si sono concentrati su 1.083 donne, oltre il 99% di quelle che hanno perso il feto prima di 20 settimane di gestazione. Nessuna donna aveva una di queste due possibili complicanze della gravidanza: gravidanza extrauterina (tubarica) o molare (crescita anomala di tessuto fetale nell’utero).  Le partecipanti venivano controllate per vari cicli mestruali (fino a sei) e, se rimanevano incinta, fino a conoscere l’esito della gravidanza.

I ricercatori hanno riscontrato che oltre il 76% delle donne ha tentato di concepire entro tre mesi dall’interruzione di gravidanza. Rispetto a quelle che hanno atteso più a lungo, questo gruppo aveva maggiori probabilità di restare incinta (69% rispetto a 51%) e di portare a termine positivamente la gravidanza (53% rispetto a 36%). I ricercatori non hanno trovato maggiori rischi di complicanze gravidiche in questo gruppo.

“Mentre non abbiamo trovato ragioni fisiologiche per ritardare i tentativi di concepire dopo un aborto spontaneo, le coppie possono avere bisogno di tempo per guarire le proprie emozioni prima di riprovare”, afferma Karen Schliep, Ph.D., in forza al NICHD Epidemiology Branch al momento dello studio e primo autore di questo studio. “Per le coppie che si sentono pronte, questi riscontri suggeriscono che le tradizionali raccomandazioni di aspettare almeno tre medi dopo un aborto possono essere smentite”.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Aggiornamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. alesia

    Ciao dott non ho potuto fare ecografia perché h avuto un secondo aborto spontaneo,io ho una figlia di 4 anni e mi sento malissimo per questo che mi successo. Il dottore mi ha dato le analisi che devo fare io sono 35 anni,che devo fare IgG/igM che tipo di analisi sono melo spieghi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      IgG e IgM di cosa? Citomegalovirus? Rosolia? Toxoplasmosi?

  2. alesia

    Ho tanta paura dottore di farli gli analisi ,di restare di nuovo incinta .non so che devo fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Semplificando al massimo (il discorso è più complesso), sì, può stare tranquilla.

  3. mammina21

    Gent.mo Dott.,
    dopo aver diagnosticato, come paventato giorni fa da Lei, l’interruzione della gravidanza, adesso desidererei evitare l’aspirazione ma vorrei che la natura facesse il suo corso fino alla fine.La dott.ssa mi ha prescritto una cura antibiotica per 6 gg. Da 3 giorni ho iniziato ad avere flusso, di gran lungo inferiore però rispetto ad un normale ciclo mestruale. Mi domando se ciò può comunque portare ad un’espulsione naturale o se è necessaria un’emorragia o quantomeno un flusso abbondante.
    In secondo luogo, mi domando quanto devo aspettare per valutare se possa esserci l’espulsione naturale. Grazie come sempre.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il ginecologo suggerirà di aspettare la fine di queste perdite per verificare con un’ecografia; la durata potrebbe essere anche superiore a quella di una mestruazione normale, soprattutto se partita un po’ lenta.

      Mi dispiace davvero per quanto sta passando.

  4. Sarà

    sto prendendo la pillola minulet.
    Per lavoro l ho presa per tre mesi di fila senza interruzione.
    Lo scorso mese l ho interrotta ciclo normale, dopo la pausa l ho ripresa solo che ne mancavano tre e mi è ricomparso ciclo, ero via per lavoro e ho continuato a prenderla senza pausa e iniziando la scatola nuova solo che volevo chiedergli e normale che è da 20 giorni che ho perdite, ho avuto 5 giorni flusso forte e poi perdite fino a oggi. Ho fatto gli esami ho estrogeni bassi. Cosa devo fare? Finisco ormai che ne mancano dieci o la interrompo subito
    Mi risponda

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le perdite anomale sono dovute all’utilizzo che ne ha fatto in questi mese; non dovrebbe esserci nulla di pericoloso, ma su come procedere è da valutare con il ginecologo.

    2. Anonimo

      Però la pillola me la aveva data anni fa la dottoressa di base.
      Non ho un ginecologo
      Cosa faccio la interrompo o finisco le ultime dieci
      Se la interrompo cosa succede
      Mi aiuti

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per motivi di responsabilità non posso dirle cosa fare; ne parli con fiducia alla dottoressa, è assolutamente in grado di aiutarla.

    4. Anonimo

      Salve ho chiamato la dottoressa ha detto di finire la scatola
      Volevo sapere gli estrogeni bassissimi al minimo e dovuto al male uso della pillola e inoltre come si fa a rialzare? Mi risponda per favore

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso ha poco senso misurarlo se assume la pillola contraccettiva, che inibisce gli assi ormonali deputati all’ovulazione (e quindi anche al controllo dell’ormone).

  5. Miki

    Buon giorno dottore ho quasi 12 settimane e oggi ho mal al ovaio destro ho anche una piccola ciste li ma mi fa male la schiena le ovaie la pancia non so perché uf mi devo preoccupare? ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi sono normali, dolori forti vanno segnalati al ginecologo.

  6. Maria

    Buonasera dottore la chiamo per informazioni ho 29 anni ho avuto una gravidanza a marzo e si e interrotta subito più o meno dopo 40giorni a Maggio ebbi il capoparto giugno ciclo luglio incinta di nuovo ma l ho riperso dopo 40giorni uguali ora sto assumendo fertifol come già facevo pero il mio ginecologo mi sta facendo prendere anche il clomid partendo dal quarto giorno dal ciclo però d luglio ancora niente ho fatto tutti gli esami possibili perfino cariotipo fibrosi cistica ecc ma tutto apposto lei cosa mi consiglia di fare aspetto una sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con la sua età e due gravidanza alle spalle continuerei serenamente la ricerca, la buona notizia arriverà presto.

    2. Maria

      Grazie per il consiglio volevo anche dirle visto che il clomid lo prendo dal quarto giorno del ciclo una sola compressa al giorno non e che prendendo una mattina e una sera fa più effetto e poi volevo sapere se c era un acido folico più forte del fertifol la ringrazio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Uno al giorno è più che sufficiente nella maggior parte dei casi, si attenga alla prescrizione.
      2. Le ricordo che l’acido folico NON serve alla fertilità.

  7. mammina21

    Caro Dottore,
    Innanzitutto Le scrivo per ringraziarLa per il sostegno che mi ha dato. Venerdì ho espulso tutto naturalmente (si ricorda di me?), ma continuo a non avere pace. Ieri ho fatto gli esami. Monociti a 16,1 (Max 12) got 46 (max 40) gpt 77 (Max 40) beta 813. Vorrei sapere se è normale che le mie beta siano ancora alte. Avevo dei residui ma la ginecologa mi ha detto lì avrei mandati con le perdite. Quanto tempo passa prima che le beta si azzerino dopo l aborto? I monociti sono segno di un’infezione? Devo preoccuparmi? Le transaminasi alte possono dipendere da progeffik? Ho preso 400 mg al giorno x 10 gg. In più aumentino x 6 gg e continuo inofolik e fertifol. Sono valori allarmanti? Farò un’ecografia all’addome e degli esami, anche se ad ottobre avevo già fatto quelli principali ed era tutto ok. Sabato andrò a visita dalla ginecologa grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è normale che le beta siano ancora alte, diminuiranno costantemente fino ad azzerarsi nei prossimi giorni; raccomando di rimanere in contatto con il ginecologo per verificare con ecografia che non ci siano residui. I valori si dimezzano ogni 24-36 ore circa, quindi serviranno ancora circa 7-10 giorni almeno.
      2. Per ora non darei troppo peso alle transaminasi, tra farmaci e stress un leggero aumento non mi sembra preoccupante (ma l’ultima parola al medico).

  8. luana

    salve dottore, le scrivo per fargli sapere che dopo 2 gravidanze andate a buon fine anche se con c parto cesareo, giorni fa avevo scoperto di essere di nuovi incinta, è stata u
    na vera e bella sorpresa perché non era programmata un altra gravidanza, infatti l’ultimo ciclo è stato il 10 novembre!!! sabato però ho avuto delle perdite, al pronto soccorso mi hanno fatto l’ecografia evidenziando che la camera gestazionale non c’era, quindi aborto spontaneo con ciclo in corso!!! che delusione!!! nei giorni successivi ho fatto le beta e per la mia ginecologa erano troppo basse quindi è certo che niente gravidanza!!! potrei dopo che mi finirà il ciclo, rimanete di nuovo incinta? secondo lei è possibile che lo stress di avere due bimbi, ha provocato e provocherà l’aborto spontaneo? ho bisogno di sapere, grazie!!!

  9. Anonimo

    Buona sera dottore ho 21 anni alta 1:65 e peso 62 chili ho avuto 3 mesi fa un aborto ovulare pero sin’ora il ciclo non e ancora arrivato ho fatto l’ecografia una settimana fa l’endometrio era 7 mm sto prendendo inofert combi perche sto cercando una gravidanza tra quanto arriverà il ciclo ? PS ho le ovaie micro poli cistiche …

  10. nicole

    Salve….incinta di 2-3 settimane….non ho mai cercato di rimanere incinta e purtroppo nemmeno precauzioni prese….ho parlato a lungo con il fidanzato di questa cosa…..ma poi alla fine mi ha messo incinta….dopo averli dato la notizia e scappato di casa….la ginecologa spero tanto che lo capirà e non mi giudichi male per la mia decisione

  11. Dubbi

    Salve Dr.cimurro sta mattina o avuto una perdita di sangue ed io prendo la pillola ne o rimaste 11ancora o dolori alla schiena sta mattina o avuto anke la nausia dopo la perdita .

    1. Dubbi

      L assunzione della pilola lo presa un po sconbusolata x lavoro ….Xò continuo ad avere mal di schena e nausia e perdo sangue

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente le perdite sono dovute proprio a questo; con la pillola è essenziale un’assunzione regolare.

  12. Simona Vetralla

    salve ho 39 anni da sette cerco di avere un bambino, ma ho avuto 8 aborti spontanei tutti nelle prime 4 settimane il massimo delle beta sono state di 2100. i primi 4 aborti sono stati semplici il mio utero si è sempre pulito bene e il mio endometrio è sempre tornato perfetto, il 5° si è fermato nella tuba destra anche lì sono andata in aborto spontaneo ma mi ha lasciato la tuba otturata. il sesto è stato veloce solo di tre settimane, il settimo si è attaccato nella tuba sinistra ma questa volta in ospedale mi hanno dovuto fare il methotrexate, sapendo che anche qust’ultima tuba era ormai otturata, (premetto che ho fatto tutte le analisi quando ho cominciato ad avere il quarto aborto ho scoperto di avere la sindrome di hashimoto e soffro di iperinsulinemia e ho preso i dovuti farmaci, non solo anche quelli che ogni ginecologo da per aiutare a rimanere incinta). non fumo non bevo ho fatto una vita sana dal momento in cui ho deciso di avere un bimbo, ho perso anche 40 kg prima di sposarmi per questo progetto di vita non riuscito. Con mio marito abbiamo deciso di fare la procreazione assistita nel centro di Chianciano terme. il mio corpo ha reagito bene alla stimolazione follicolare al tal punto di essere riuscita ad avere 7 ovuli fecondati con ottimo successo. ho fatto delle flebo di itralipid perché su una analisi fatta da loro (test ebriotossicità) ne necessitava. ho fatto congelare gli ovuli in eccesso per non sottopormi ad ulteriori stimolazioni, i primi due impianti non sono andati bene ma all’ultimo tentativo finalmente ecco che le beta hanno cominciato a crescere meravigliosamente bene! la mia felicità era alle stelle ma ecco che alla quarta settimana anche questa gravidanza se ne andata portando via una parte della mia anima…. non sanno il perché e non potrò più avere un’altra possibilità il costo è troppo elevato per fare una nuova fecondazione perché si che lo stato ti fa pagare 502 euro per la fivet ma non tutti sanno che le analisi tra cui solo il tes dell’ebriotossicità costa 300euro lo spermiogramma fatto da loro 270euro, la congelazione 800euro le medicine che devi procurati per aiutare sia l’attecchimento sia la gravidanza ecc.ecc. non sto ad elencare tutto, il mio cuore è a pezzi, la mia vita non ha più un senso… mi sento morire tutti i giorni, di solito sono una persona che riesce a sollevarsi in ogni situazione ma questa volta non è facile fa troppo male… perché vi scrivo, ho solo bisogno di sapere perché il mio corpo mi fa questo? perché, perché per otto volte ho sognato di diventare mamma e invece non lo sono diventata? ho fatto del male anche a mio marito che come me ha sofferto… scusatemi se vi ho annoiato con tutto ciò. grazie per ora… un saluto da una mamma solo nel il suo cuore…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi ha assolutamente annoiato, ma purtroppo non sono in grado di darle le risposte che cerca, temo che sia uno di questi casi che rimarranno inspiegabili.

      Mi dispiace davvero e, nel mio piccolo, rimango a disposizione.

    2. Simona Vetralla

      La ringrazio comunque per avermi risposto sto cercando di farmene una ragione anche se è molto difficile… Grazie ancora.
      “Simona”

  13. giulia

    Dottore il 24 ottobre ho fatto ivg farmacologico il 24 novembre ho avuto un ciclo abbondante durato dieci giorni..il mese di dicembre il ciclo e’ saltato ho fatto le varie visite di controllo post aborto e l utero e’ pulito mi chiedo come mai e’ saltato? Nn mi e’ mao successo..ho dolori al basso ventre ma non so distinguire se e’ dolore mestruale p dolore da colon soffrendo da due anni di questo problema.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è legato allo stress dell’IVG ed al farmaco usato.

  14. Gabriella

    Scusi per il disturbo, volevo un informazione.
    Sono rimasta incinta una volta e purtroppo ho perso il bambino perché avevo cominciato a bere e a fumare. Vorrei avere un bambino, ma è possibile che abortisca ancora involontariamente? Oppure non potrei proprio rimanere incinta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al 99.99% può nuovamente rimanere incinta e può succedere che abortisca, ma come può succedere ad ogni donna.

  15. mammina20

    Gent.mo Dott.,non so se ricorda il mio caso. Ho avuto un aborto un mese fa,prima mi fu diagnosticato un uovo chiaro, poi la mia ginecologa mi parlò di gemma embrionaria. Ho espulso nature
    naturalmente ed è stato uno dei periodi più dolorosi della mia vita. Ho deciso da mamma di capire perché nel 2016 non accetto che mi venga detto “può succedere, è la natura”. Così ho fatto l’esame istologico dell’embrione che ho raccolto con premura. Il referto ha dato conferma che fosse sano. Allora mi sono rivolta ad un internista perché in gravidanza sin dall’inizio le transaminasi continuavano a salire e dopo aver fatto tutti gli accertamenti sono risultata positiva al citomegalovirus e alla mononucleosi. In particolare, risulta che gli anticorpi della malattia in atto (non ricordo se siano iga) , pur negativi, Non sono completamente azzerati ma sono a 12 e i monociti erano molto alti in gravidanza. Ciò lascerebbe ragionevolmente ritenere di avere contratto la mononucleosi nelle prime settimane e ciò secondo i dottori ha determinato l aborto. Tuttavia non mi è stata prescritta alcuna medicina perché mi è stato detto che la mononucleosi scompare sola. Ho letto che il virus resta latente per sempre. Alcune domande. 1. Potrebbe riattivarsi in una seconda gravidanza e determinare un nuovo aborto? 2. Questa stanchezza e sonnolenza che mi trascino da mesi quando andrà via? 3. Ho letto che il virus può determinare malattie autoimmuni, è il caso di andare da uno specialista? 4. Mio marito per lavoro dovrà sottoporsi a vaccini antitetano e antitifo,quanto dovremo aspettare? Grazie come sempre

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In teoria potrebbe riattivarsi, ma che io sappia è molto raro; nei limiti delle mie competenze la mononucleosi NON è un pericolo per la gravidanza.
      2. Purtroppo quando contratta da adulto possono servire diversi mesi, ma attenzione che non sia subentrata anche un po’ di (comprensibile) depressione.
      3. No.
      4. Non credo che esistano indicazioni in tal senso, forse precauzionalmente il ginecologo consiglierà qualche settimana di attesa.

  16. Anonimo

    Salve dottore io e il mio ragazzo abbiamo fatto l amore e diamo in cerca di un bambino ora e ancora presto x fare il test e normale che abbia sintomi come nausea e vomito, un altra domanda se sino rimasta incinta xke ho dei piccoli dolori alle ovaie tipo come fitte che vanno e vengono, sono pericolose?devo preiccupermi? Spero che non sua niente di grave,attendo la sua risposta grazi mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi in genere non sono legati a nulla di pericoloso.

  17. michela

    Buon giorno ho 42anni sono piu o meno 3che crchiamo e visto l eta l ultimo anno ho in cominciato a fare degli esami per vedere se c era qualche problema con l intenzione di incominciare un percorso di fecondazione assistita primo mi trovano una tuba chiusa secondo dei polipi e mi consigliano di tornare dal mio ginecologo per toglierli perche se no non potevo incominciare le cure vado dal mio ginecologo e mi dice che non ci sono polipi ma che la mia firita si è riaperta e decide di intervenire per cicatrizzare la firita
    la ferita di cui parlo e duvuta ad un intervento fatto all età di 33 anni per una leep mi trovarono un carcinoma sul collo dell utero preso in tempo non ho dovuto fare chemio niente
    ritorniamo alla mia cicatrizzazione fatta a ottobre 2015 il 22 dicembre faccio il test perche avevo un ritardo di 10 g e scopro di essere incinta naturale
    dovevo iniziare le cure per la fecondazione il 12gennaio2016 felicissima chiamo il centro e annullo tutto prendo un appuntamento dal mio ginecologo per vedere se la gravidanza ci fossi mi sento dire c è è uno vibra e sei alla sesta settima settimana felicissima gli faccio vedere degli esami di tampone alla cervice uterina risultava tutto negativo tranne lo stafilococco aureo e mi prescrive un antibiotico cefixoral per 5g uno al di una settimana dopo ho abortito a parte il male fisico quello morale mi distrugge i sensi di colpa perché io non sono una che prende farmaci e questo antibiotico l ho preso pensando di fer bene quindi
    LA MIA DOMANDA È:
    Può essere stato l antibiotico causare l aborto visto che quando mi hanno fatto l ecografia e hanno costatato che non c era battito mi hanno detto che dovevo essere di 8 /9set ma il feto era fermo alla 6/7 non è piu cresciuto proprio dal momento in cui l ho igerito grazie mille

  18. Anonimo

    Bounasera dottore aborto spontaneo 14 anni sono rimasta incinta e durante la gravidanza ho avuto de problemi litigavo sempre con il mio ragazzo ero 24h su 24h stressata e nervosa ogni giorno mi alzavo presto e partivo per nizza per incontrarmi con il mio ragazzo e facevo circa 3-4 ore di viaggio ogni girno e ho avuto un aborto spontaneo ora ho appena compiuto 16 anni ed e passato un anno dall’aborto ed io ed il mio ragazzo stiamo pensando di portare un bambino in estate ma ho tanta paura di non poter avere dei bambini e di avere sempre aborti spontaneii secondo lei da cosa era stato causato qul aborto ? E secondo lei potro avrre dei bambini in futuro senza nessun problema ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo capita di abortire molto più spesso di quanto si pensi, un unico episodio non significa necessariamente che ci siano problemi, stia tranquilla.

  19. Silva82

    Buonasera dottore sto facendo delle visite per capire perché le mie gravidanze non vanno avanti. Ho avuto due aborti spontanei alla nona settimana. HO FATTO ECOGRAFIA IN 3D CHE PRATICAMENTE C’È SCRITTO : UTERO ANTIVERSOFLESO,DI MORFOLOGIA REGOLARI (DL:74mm;DAP41mm;DT:58 mm)AD ECOSTRUTTURA MIOMETRIALE DISOMOGENEA COME PER FIBROMATOSI UTERINA DIFFUSA.RIMA ENDOMETRIALE REGOLARI, COMPATIBILE CON LA FASE DEL CICLO,MISURA 10MMDI MASSIMO SPESSORE LA RICOSTRUZIONE 3D DELLA SCANSIONE CORONA DELL’UTERO MOSTRA UNA REGOLARI MORFOLOGIA DELLA CAVITÀ UTERINA. OVAIO DESTRO IN SEDE DI DIMENSIONI E MORFOLOGIA REGOLARI, MOBILE E NON DOLENTE ALLA PRESSIONE MIRATA DALLA SONDA VAGINALE, CON SEGNI FUNZIONALI E CORPO LUTEO. UGUALE ANCHE OVAIO SINISTRO.NON VERSAMENTI NEL DAUGLAS. CONCLUSIONI LIEVE FIBROMATOSI UTERINA DIFFUSA.SCUSA PER LA LUNGHEZZA VOLEVO GENTILMENTE UNA RISPOSTA DA LEI SE IN TUTTO REFERTO C’È QUALCOSA CHE NON RIESCO A PORTARNE AVANTI LA GRAVIDANZA?E ALTRO ,FIBROMATOSI E UNA COSA DA PREOCCUPARE ?POSSO AVERE DEI FIGLI?GRAZIE DI CUORE .BUONA SERATA SILVA.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma per scelta non esprimo mai giudizi su referti di tecniche di imaging.

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