Aborto spontaneo e gravidanza: sintomi e cause

Ultimo Aggiornamento: 1578 giorni

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Che cos’è l’aborto spontaneo?

L’espressione aborto spontaneo è usata per indicare l’interruzione spontanea della gravidanza, entro la ventesima settimana di gestazione.

L’aborto spontaneo è il tipo più frequente di interruzione della gravidanza, stando a quanto afferma l’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists). Le ricerche rivelano che una percentuale variabile dal 10 al 25 per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo. Gli aborti spontanei in seguito a fecondazione artificiale da soli rappresentano circa il 50, 75% del totale: la gravidanza si interrompe dopo l’impianto, provocando un sanguinamento che si verifica intorno alla data prevista per il ciclo mestruale. Dopo la fecondazione assistita, la donna può non rendersi conto dell’avvenuto concepimento.

La maggior parte degli aborti spontanei si verifica durante le prime 13 settimane di gravidanza: la gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della vita di una donna, ma, data la frequenza di fine prematura, è bene essere informate, nello sfortunato caso in cui voi o una persona che conoscete vi troviate ad affrontare questa situazione.

Le parole e i momenti che accompagnano un aborto spontaneo possono essere molto confuse, ne esistono diversi tipi e diverse terapie per ciascuno di essi; le statistiche relative alla frequenza sono discordanti. In questo articolo cercheremo di introdurre brevemente il problema, vi forniamo queste informazioni perché siate edotte di ciò che vi potrebbe succedere e perché non vi sentiate da sole o abbandonate se vi trovaste ad affrontare una situazione simile. Come per tutte le complicazioni che potrebbero insorgere durante la gravidanza, ricordate che la persona migliore a cui chiedere aiuto e porre domande è il vostro ginecologo di fiducia.

Perché avviene?

Esistono molti motivi diversi che causano l’aborto spontaneo: alcuni sono conosciuti, altri no.

Nella maggior parte dei casi, la donna non può fare nulla per prevenire l’aborto, tuttavia esistono alcuni fattori che possono provocarlo: la causa più frequente di aborto spontaneo nel primo trimestre è un’anomalia cromosomica nel feto, di solito è provocata da un problema dello sperma o dell’ovaio che impedisce al feto di svilupparsi normalmente.

Durante il secondo trimestre sono invece i problemi dell’utero o della cervice che possono provocare l’aborto: le donne affette da una malattia chiamata sindrome dell’ovaio policistico sono tre volte più soggette agli aborti spontanei nei primi mesi di gravidanza rispetto alle donne che non soffrono di questa malattia.

Le donne che hanno aborti spontanei possono rimanere di nuovo incinte (e spesso lo rimangono) e la gravidanza può avere un esito normale.

Tra le altre cause dell’aborto spontaneo ricordiamo (senza pretesa di esaustività):

  • Problemi ormonali, infezioni o problemi di salute della madre.
  • Stile di vita scorretto (fumo, uso di droghe, alimentazione squilibrata, abuso di caffeina ed esposizione alle radiazioni o a sostanze tossiche).
  • Problemi nell’impianto dell’ovulo nelle pareti uterine.
  • Età avanzata della madre.
  • Traumi a carico della madre.

Non c’è invece alcuna evidenza che gli aborti spontanei siano provocati dai rapporti sessuali, dal lavoro fuori casa (a meno che la madre lavori in un ambiente pericoloso) o dall’esercizio fisico moderato.

Quali sono le percentuali di rischio?

Per le donne in età fertile la percentuale di rischio per l’aborto spontaneo può variare dal 10 al 25%, nella maggior parte delle donne sane la media è del 15, 20% circa: all’aumentare dell’età della madre aumenta il rischio di abortire.

  • Le donne di età superiore ai 35 anni hanno il 15% circa di probabilità di abortire.
  • Tra i 35 e i 45 anni la percentuale sale al 20-35%..
  • Oltre i 45 anni, la percentuale di aborti spontanei può arrivare fino al 50%.

Se la madre ha avuto un aborto spontaneo in precedenza, il rischio di averne un secondo è del 25% (la percentuale non è molto più alta rispetto alle donne che non hanno mai avuto aborti spontanei).

I sintomi

Se si presenta uno dei sintomi seguenti, o se li avvertite tutti, è fondamentale contattare il ginecologo o recarsi al pronto soccorso per la diagnosi di un eventuale aborto spontaneo:

  • Mal di schiena, di intensità da lieve a grave (spesso più intenso rispetto ai normali crampi mestruali),
  • Dimagrimento,
  • Muco di colore bianco rosato,
  • Vere e proprie contrazioni (molto dolorose, a intervalli di 5, 20 minuti),
  • Perdite marroni o di colore rosso vivo, accompagnate o meno da crampi (il 20, 30% delle donne può avere qualche perdita nelle prime fasi della gravidanza, ma metà di esse riuscirà a dare alla luce un bambino senza alcun problema),
  • Perdite simili a mestruazioni, con sangue coagulato,
  • Diminuzione improvvisa dei segni di una gravidanza in atto.

Sebbene il sanguinamento vaginale sia un sintomo comune quando la donna vive un aborto spontaneo, molte donne incinte soffrono di perdite nelle prime fasi della gravidanza, ma non abortiscono. Si consiglia ovviamente di contattare il medico immediatamente in caso di perdite sospette.

I diversi tipi di aborto spontaneo

L’aborto spontaneo in molti casi deve essere considerato come un processo e non come singolo evento. Esistono diversi stadi o tipi di aborto spontaneo ed è quindi fondamentale documentarsi approfonditamente sul tema dello sviluppo fetale, in modo da capire meglio che cosa succede durante la gravidanza: conoscere le prime fasi dello sviluppo del feto e lo sviluppo durante il primo trimestre vi può aiutare a capire quali sono i sintomi su cui si baserà il ginecologo per arrivare alla diagnosi.

Nella maggior parte dei casi l’interruzione spontanea della gravidanza è detta aborto spontaneo, ma probabilmente il vostro medico la indicherà con altri termini o espressioni, ad esempio:

  • Minaccia d’aborto. Lieve sanguinamento uterino nelle prime fasi della gravidanza, accompagnato da crampi o da mal di schiena nella parte inferiore della schiena. Il collo dell’utero rimane chiuso. Il sanguinamento spesso è la conseguenza dell’impianto.
  • Aborto incompleto o inevitabile. Mal di pancia o mal di schiena, accompagnato da sanguinamento. Il collo dell’utero è aperto. L’aborto è inevitabile quando c’è una dilatazione o un accorciamento della cervice e/o si verifica la rottura delle acque. Il sanguinamento e i crampi possono continuare se l’aborto è incompleto.
  • Aborto completo. Si ha l’aborto complete quando l’embrione o i prodotti del concepimento si sono impiantati nell’utero. Il sanguinamento dovrebbe arrestarsi entro poco tempo, e lo stesso dovrebbe avvenire per il dolore o per eventuali crampi. L’aborto completo può essere confermato da un’ecografia o con l’esecuzione del raschiamento.
  • Aborto interno o ritenuto. È possibile non rendersi conto immediatamente di aver abortito. Si ha un aborto interno o ritenuto quando l’embrione è morto ma non viene espulso all’esterno. Le cause di questo fenomeno sono sconosciute. Tra i sintomi possiamo avere una diminuzione brusca dei sintomi della gravidanza e l’assenza di battito cardiaco fetale, evidenziata tramite l’ecografia.
  • Aborto ricorrente. Si ha quando si verificano tre o più aborti spontanei durante il primo trimestre di gravidanza. Può colpire l’1% circa delle coppie che cercano di avere un figlio.
  • Aborto da uovo bianco/cieco (o gravidanza anembrionica). L’ovulo fecondato si impianta nelle pareti uterine, ma lo sviluppo del feto non ha inizio. Spesso è presente la camera gestazionale, con o senza il sacco vitellino, ma il feto non inizia a crescere.
  • Gravidanza ectopica. L’uovo fecondato si impianta in un luogo diverso dall’utero, nella maggior parte dei casi all’interno di una tuba. È necessario intervenire immediatamente per arrestare lo sviluppo dell’ovulo impiantato. Se non viene affrontata con tempestività, questa situazione potrebbe provocare gravi complicanze per la salute della madre.
  • Gravidanza molare. Il risultato di un errore genetico durante la fecondazione provoca la crescita di tessuti anomali all’interno dell’utero. La gravidanza molare comporta raramente lo sviluppo di un embrione, ma spesso provoca tutti i sintomi più comuni della gravidanza, compresa l’amenorrea (mancanza delle mestruazioni), la positività ai test di gravidanza e una forte nausea.

Terapia

Lo scopo primario della terapia, che precede o segue l’aborto spontaneo, è quello di prevenire le emorragie e/o le infezioni. Più la gravidanza è in una fase precoce, maggiori sono le probabilità che l’organismo espella naturalmente tutti i tessuti fetali e che non siano necessari interventi medici. Se invece l’organismo non espelle tutti i tessuti, l’intervento a cui si ricorre con maggiore frequenza per arrestare il sanguinamento e prevenire le infezioni è la revisione uterina (dilatazione e raschiamento). Dopo quest’intervento possono essere prescritti farmaci che aiutano a controllare il sanguinamento. È fondamentale tenere sotto controllo il sanguinamento anche una volta dimesse dall’ospedale: se diventa più intenso o compaiono brividi o febbre, è opportuno contattare immediatamente il proprio ginecologo.

Terapia psicologica

Sfortunatamente l’aborto spontaneo può verificarsi durante qualsiasi gravidanza. Spesso le donne non ricevono sufficienti risposte relative al recupero fisico, ai modi per riprendersi dal punto di vista psicologica e ai possibili rischi per eventuali gravidanze future. In una fase così delicata, è molto importante che la donna non si isoli e tenga aperti i canali di comunicazione con la famiglia, gli amici e i medici.

Prevenzione

La causa della maggior parte degli aborti spontanei sono le anomalie cromosomiche, quindi non c’è molto che possiate fare per prevenirle. È comunque fondamentale essere in perfetta forma già prima del concepimento, affinché il bambino possa iniziare a crescere in condizioni più sane possibili:

  • Fate esercizio fisico con regolarità,
  • Seguite una dieta sana,
  • Tenete sotto controllo lo stress,
  • Cercate di mantenere il peso entro i limiti consigliati,
  • Assumete l’acido folico ogni giorno,
  • Non fumate,
  • Quando scoprite di aspettare un bambino, il vostro scopo deve essere di nuovo quello di essere in perfetta forma, per dare al vostro bambino un ambiente sano in cui crescere,
  • Proteggete la pancia!,
  • Non fumate e non esponetevi al fumo passivo,
  • Non bevete alcoolici,
  • Chiedete consiglio al medico prima di assumere qualsiasi farmaco (anche i farmaci da banco),
  • Limitate o eliminate la caffeina,
  • Evitate i pericoli ambientali, come le radiazioni, le malattie infettive e i raggi X,
  • Evitate gli sport di contatto o le attività ad alto rischio per il fisico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mamma

    buongiorno dottore,
    sono incinta alla 10+3 con minaccia d’aborto per raccolta di sangue intrauterina, sono a riposo dalla 4 settimana.
    ieri, dopo un colloquio telefonico molto “intenso” con il mio datore di lavoro mi sono fatta prendere dalla rabbia e dall’ansia ed ho avvertito una sorta di sussulto/singhiozzo ritmato nel basso ventre durato circa una decina di secondi. premetto che ho sofferto per tutto questo tempo di forti nausee sia di mattina che di giorno che di sera. stamattina più nulla. lei cosa ne pensa? potrebbe essere un aborto interno?
    grazie per l’aiuto dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non credo, ma in caso di sintomi anomali le raccomando il PS.

  2. mamma

    grazie dottore, ma cosa puo’ essere stato il movimento che ho avvertito? e’ presto per sentire il bimbo muoversi giusto?

  3. giuli

    salve dottore ho avuto due aborti uno si e visto solo camer gestazionale e l altro distanza di 5 mesi interno all 8 settimane si era visto il cuoricin battere,,adesso faccio una terapia con mezza apirinetta al giorno itamine del gruppo b,pefolic 15..x una mutazione mthfr omozigote ..adesso sto cercando di concepire da un anno ho fatto gli esami ormonali tutti a posto xro il fsh e 7.22 al terzo giorno del ciclo spero che sia buono,eprogesterone 0,80 ,poi ho ripetuto il progesterone giorni del ciclo ed e a 10 …ora mi chiedo puo essere il progesterone un po basso la causa che non riesco a concepire?ho ripetuto dinuovo x un altro mese ed erano sempre uguali …

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che il ginecologo voglia integrarlo per scrupolo.

    2. giuli

      scusi dottore i tasti del pc non vanno bene…volevo dire che ho ripetuto il progesterone 7giorni prima dl ciclo ed era a 10 …ho 30anni…

    3. giuli

      le volevo dire che io non ho qui ancora un ginecologo che m segue ..questi prelievi me li ha voluto fare una ginecologa che si trova in sicilia io abito in liguria…qui i ginecologi non li fanno fare questi prelivi nel senso che fannoaspettre tantissimo …adesso nn ho neanche il numero i qusta ginecologa…posso prendere lo stesso il progesterone e provre se questo mese fa miracoli?tnt peso che male non fa visto che lo danno x scopo preventivo ,a me dopo l ultimo aborto mi dissero che al positivo dovevo prenderlo …posso prenderlo prima’?

  4. giusy

    Salve dottore, sono incinta di 3 settimane,è normale ke su veda solo la camera gestionale se il concepimento è avvenuto il 15 ottobre? Il ginecologo dice ke l’ovulazione e la gravidanza possono essere partite in ritardo! Può essere così?o la gravidanza di è interrotta? Io ho mal di reni spesso e mal di pancia in basso a destra e sinistra credo in zona ovaie,è normale?

  5. lucia

    Buongiorno dottore
    sono incinta da 6+4, ho avuto perdite lunedì e sono corsa subito dal ginecologo che mi dice che la camera gestazionale c è ed è più piccola di 5 giorni e l utero ha un volume raddoppiato.. diagnosi minaccia d aborto.
    Il giorno dopo altre perdite abbondanti durate 6-7 ore con due grumi di sangue bello grosso, chiamo il ginecologo minaccia di aborto.
    Ieri pomeriggio di nuovo perdite abbondantistime con perdita di diversi grumi belli grossi durate fino a stamattina alle 5. Oggi ho appuntamento con il ginecologo ed oro ho solo macchie lievi.
    secondo lei ho perso il mio fagiolino?

    1. Lucia

      Quindi c è la possibilità che sia ancora incinta?
      grazie della celere risposta le farò sapere sicuramente

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo se le perdite sono state abbondanti, ma la certezza si avrà solo con l’ecografia.

    3. lucia

      Dottore buonasera

      nel primo pomeriggio sono ritornate le perdite abbondanti e verso le 18:00ho incontrato il ginecologo che attraverso ecografia mi dice che la sacca gestazionale è nell utero ma si è staccata dalla parte alta e sta scendendo verso il basso e poi si è sgonfiata, diagnosi: aborto in atto e inevitabile.
      Lei cosa ne pensa?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, purtroppo temo che davvero non sia andata bene.

  6. Anonimo

    Dottore quasi il 2 mese ho visto macchie di sangue rosso vivo penso il peggio chiamo il ginecologo? o mi reco in P.S.?che devo fare.

  7. asia

    Buongiorno dottore ho avuto due aborti uno con raschiamento il 12 luglio all ottava settimana uno ieri sera con perdite rosse ovvero è arrivato il ciclo… ero alla 5 settimana. Io sono rh negativo e mio marito positivo, ho paura che la mia gine non sia molto scrupolosa anche se tutti dicono sia una delle migliori, secondo lei a parte il test di coombs indiretto che farò domani ma quali esami posso fare per capirci di più? Mi hanno fatto un iniezione d immuno profilassi la volta scorsa dopo l aborto..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se comprendo il suo stato d’animo, purtroppo due aborti è ancora considerabile come tragica fatalità e ritengo improbabile che sia un problema legato al gruppo sanguigno; se si deciderà di procedere con le analisi per poliabortività (in genere si procede dal terzo aborto) si guarderanno soprattutto altri aspetti.

  8. ria

    Buongiorno Dottore ho in atto un aborto precoce , vorrei chiederle se potrei avere problemi a riprovare il mese successivo senza aspettare le mestruazioni, sento che andrà bene questa volta, anche perché della prima avvertivo che non andava bene , la beta era perfino a 50 al mese esatto ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se precocissimo sì, credo che il ginecologo le darà immediatamente il via libera.

  9. Mary

    Buongiorno dottore,sono alla 6+5,è da ieri che ho mal di schiena,zona reni,stamattina mi sono svegliata provando una specie di peso sull’addome,in pratica sull’utero. Mi sta venendo l’ansia da aborto,le che ne pensa?
    Una mamma super ansiosa…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi sono del tutto normali, ma se i dolori fossero forti senta anche il parere del ginecologo.

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