Aborto spontaneo e gravidanza: sintomi e cause

Ultimo Aggiornamento: 116 giorni

Che cos’è l’aborto spontaneo?

L’espressione aborto spontaneo è usata per indicare l’interruzione spontanea della gravidanza, entro la ventesima settimana di gestazione.

L’aborto spontaneo è il tipo più frequente di interruzione della gravidanza, stando a quanto afferma l’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists). Le ricerche rivelano che una percentuale variabile dal 10 al 25 per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo. Gli aborti spontanei in seguito a fecondazione artificiale da soli rappresentano circa il 50, 75% del totale: la gravidanza si interrompe dopo l’impianto, provocando un sanguinamento che si verifica intorno alla data prevista per il ciclo mestruale. Dopo la fecondazione assistita, la donna può non rendersi conto dell’avvenuto concepimento.

La maggior parte degli aborti spontanei si verifica durante le prime 13 settimane di gravidanza: la gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della vita di una donna, ma, data la frequenza di fine prematura, è bene essere informate, nello sfortunato caso in cui voi o una persona che conoscete vi troviate ad affrontare questa situazione.

Le parole e i momenti che accompagnano un aborto spontaneo possono essere molto confuse, ne esistono diversi tipi e diverse terapie per ciascuno di essi; le statistiche relative alla frequenza sono discordanti. In questo articolo cercheremo di introdurre brevemente il problema, vi forniamo queste informazioni perché siate edotte di ciò che vi potrebbe succedere e perché non vi sentiate da sole o abbandonate se vi trovaste ad affrontare una situazione simile. Come per tutte le complicazioni che potrebbero insorgere durante la gravidanza, ricordate che la persona migliore a cui chiedere aiuto e porre domande è il vostro ginecologo di fiducia.

Perché avviene?

Esistono molti motivi diversi che causano l’aborto spontaneo: alcuni sono conosciuti, altri no.

Nella maggior parte dei casi, la donna non può fare nulla per prevenire l’aborto, tuttavia esistono alcuni fattori che possono provocarlo: la causa più frequente di aborto spontaneo nel primo trimestre è un’anomalia cromosomica nel feto, di solito è provocata da un problema dello sperma o dell’ovaio che impedisce al feto di svilupparsi normalmente.

Durante il secondo trimestre sono invece i problemi dell’utero o della cervice che possono provocare l’aborto: le donne affette da una malattia chiamata sindrome dell’ovaio policistico sono tre volte più soggette agli aborti spontanei nei primi mesi di gravidanza rispetto alle donne che non soffrono di questa malattia.

Le donne che hanno aborti spontanei possono rimanere di nuovo incinte (e spesso lo rimangono) e la gravidanza può avere un esito normale.

Tra le altre cause dell’aborto spontaneo ricordiamo (senza pretesa di esaustività):

  • Problemi ormonali, infezioni o problemi di salute della madre.
  • Stile di vita scorretto (fumo, uso di droghe, alimentazione squilibrata, abuso di caffeina ed esposizione alle radiazioni o a sostanze tossiche).
  • Problemi nell’impianto dell’ovulo nelle pareti uterine.
  • Età avanzata della madre.
  • Traumi a carico della madre.

Non c’è invece alcuna evidenza che gli aborti spontanei siano provocati dai rapporti sessuali, dal lavoro fuori casa (a meno che la madre lavori in un ambiente pericoloso) o dall’esercizio fisico moderato.

Quali sono le percentuali di rischio?

Per le donne in età fertile la percentuale di rischio per l’aborto spontaneo può variare dal 10 al 25%, nella maggior parte delle donne sane la media è del 15, 20% circa: all’aumentare dell’età della madre aumenta il rischio di abortire.

  • Le donne di età superiore ai 35 anni hanno il 15% circa di probabilità di abortire.
  • Tra i 35 e i 45 anni la percentuale sale al 20-35%..
  • Oltre i 45 anni, la percentuale di aborti spontanei può arrivare fino al 50%.

Se la madre ha avuto un aborto spontaneo in precedenza, il rischio di averne un secondo è del 25% (la percentuale non è molto più alta rispetto alle donne che non hanno mai avuto aborti spontanei).

I sintomi

Se si presenta uno dei sintomi seguenti, o se li avvertite tutti, è fondamentale contattare il ginecologo o recarsi al pronto soccorso per la diagnosi di un eventuale aborto spontaneo:

  • Mal di schiena, di intensità da lieve a grave (spesso più intenso rispetto ai normali crampi mestruali),
  • Dimagrimento,
  • Muco di colore bianco rosato,
  • Vere e proprie contrazioni (molto dolorose, a intervalli di 5, 20 minuti),
  • Perdite marroni o di colore rosso vivo, accompagnate o meno da crampi (il 20, 30% delle donne può avere qualche perdita nelle prime fasi della gravidanza, ma metà di esse riuscirà a dare alla luce un bambino senza alcun problema),
  • Perdite simili a mestruazioni, con sangue coagulato,
  • Diminuzione improvvisa dei segni di una gravidanza in atto.

Sebbene il sanguinamento vaginale sia un sintomo comune quando la donna vive un aborto spontaneo, molte donne incinte soffrono di perdite nelle prime fasi della gravidanza, ma non abortiscono. Si consiglia ovviamente di contattare il medico immediatamente in caso di perdite sospette.

I diversi tipi di aborto spontaneo

L’aborto spontaneo in molti casi deve essere considerato come un processo e non come singolo evento. Esistono diversi stadi o tipi di aborto spontaneo ed è quindi fondamentale documentarsi approfonditamente sul tema dello sviluppo fetale, in modo da capire meglio che cosa succede durante la gravidanza: conoscere le prime fasi dello sviluppo del feto e lo sviluppo durante il primo trimestre vi può aiutare a capire quali sono i sintomi su cui si baserà il ginecologo per arrivare alla diagnosi.

Nella maggior parte dei casi l’interruzione spontanea della gravidanza è detta aborto spontaneo, ma probabilmente il vostro medico la indicherà con altri termini o espressioni, ad esempio:

  • Minaccia d’aborto. Lieve sanguinamento uterino nelle prime fasi della gravidanza, accompagnato da crampi o da mal di schiena nella parte inferiore della schiena. Il collo dell’utero rimane chiuso. Il sanguinamento spesso è la conseguenza dell’impianto.
  • Aborto incompleto o inevitabile. Mal di pancia o mal di schiena, accompagnato da sanguinamento. Il collo dell’utero è aperto. L’aborto è inevitabile quando c’è una dilatazione o un accorciamento della cervice e/o si verifica la rottura delle acque. Il sanguinamento e i crampi possono continuare se l’aborto è incompleto.
  • Aborto completo. Si ha l’aborto complete quando l’embrione o i prodotti del concepimento si sono impiantati nell’utero. Il sanguinamento dovrebbe arrestarsi entro poco tempo, e lo stesso dovrebbe avvenire per il dolore o per eventuali crampi. L’aborto completo può essere confermato da un’ecografia o con l’esecuzione del raschiamento.
  • Aborto interno o ritenuto. È possibile non rendersi conto immediatamente di aver abortito. Si ha un aborto interno o ritenuto quando l’embrione è morto ma non viene espulso all’esterno. Le cause di questo fenomeno sono sconosciute. Tra i sintomi possiamo avere una diminuzione brusca dei sintomi della gravidanza e l’assenza di battito cardiaco fetale, evidenziata tramite l’ecografia.
  • Aborto ricorrente. Si ha quando si verificano tre o più aborti spontanei durante il primo trimestre di gravidanza. Può colpire l’1% circa delle coppie che cercano di avere un figlio.
  • Aborto da uovo bianco/cieco (o gravidanza anembrionica). L’ovulo fecondato si impianta nelle pareti uterine, ma lo sviluppo del feto non ha inizio. Spesso è presente la camera gestazionale, con o senza il sacco vitellino, ma il feto non inizia a crescere.
  • Gravidanza ectopica. L’uovo fecondato si impianta in un luogo diverso dall’utero, nella maggior parte dei casi all’interno di una tuba. È necessario intervenire immediatamente per arrestare lo sviluppo dell’ovulo impiantato. Se non viene affrontata con tempestività, questa situazione potrebbe provocare gravi complicanze per la salute della madre.
  • Gravidanza molare. Il risultato di un errore genetico durante la fecondazione provoca la crescita di tessuti anomali all’interno dell’utero. La gravidanza molare comporta raramente lo sviluppo di un embrione, ma spesso provoca tutti i sintomi più comuni della gravidanza, compresa l’amenorrea (mancanza delle mestruazioni), la positività ai test di gravidanza e una forte nausea.

Terapia

Lo scopo primario della terapia, che precede o segue l’aborto spontaneo, è quello di prevenire le emorragie e/o le infezioni. Più la gravidanza è in una fase precoce, maggiori sono le probabilità che l’organismo espella naturalmente tutti i tessuti fetali e che non siano necessari interventi medici. Se invece l’organismo non espelle tutti i tessuti, l’intervento a cui si ricorre con maggiore frequenza per arrestare il sanguinamento e prevenire le infezioni è la revisione uterina (dilatazione e raschiamento). Dopo quest’intervento possono essere prescritti farmaci che aiutano a controllare il sanguinamento. È fondamentale tenere sotto controllo il sanguinamento anche una volta dimesse dall’ospedale: se diventa più intenso o compaiono brividi o febbre, è opportuno contattare immediatamente il proprio ginecologo.

Terapia psicologica

Sfortunatamente l’aborto spontaneo può verificarsi durante qualsiasi gravidanza. Spesso le donne non ricevono sufficienti risposte relative al recupero fisico, ai modi per riprendersi dal punto di vista psicologica e ai possibili rischi per eventuali gravidanze future. In una fase così delicata, è molto importante che la donna non si isoli e tenga aperti i canali di comunicazione con la famiglia, gli amici e i medici.

Prevenzione

La causa della maggior parte degli aborti spontanei sono le anomalie cromosomiche, quindi non c’è molto che possiate fare per prevenirle. È comunque fondamentale essere in perfetta forma già prima del concepimento, affinché il bambino possa iniziare a crescere in condizioni più sane possibili:

  • Fate esercizio fisico con regolarità,
  • Seguite una dieta sana,
  • Tenete sotto controllo lo stress,
  • Cercate di mantenere il peso entro i limiti consigliati,
  • Assumete l’acido folico ogni giorno,
  • Non fumate,
  • Quando scoprite di aspettare un bambino, il vostro scopo deve essere di nuovo quello di essere in perfetta forma, per dare al vostro bambino un ambiente sano in cui crescere,
  • Proteggete la pancia!,
  • Non fumate e non esponetevi al fumo passivo,
  • Non bevete alcoolici,
  • Chiedete consiglio al medico prima di assumere qualsiasi farmaco (anche i farmaci da banco),
  • Limitate o eliminate la caffeina,
  • Evitate i pericoli ambientali, come le radiazioni, le malattie infettive e i raggi X,
  • Evitate gli sport di contatto o le attività ad alto rischio per il fisico.

Rimanere incinta dopo un aborto

Secondo uno studio dei National Institutes of Health (istituti nazionali della sanità americani), le coppie che tentano un nuovo concepimento entro tre mesi da un aborto precoce (ossia, avvenuto prima di 20 settimane di gestazione) hanno probabilità uguali, se non maggiori, di portare a termine positivamente la gravidanza di quelle che aspettano tre mesi o più.

Questo riscontro, pubblicato di recente in Obstetrics & Gynecology, mette in discussione il consiglio di attendere almeno tre mesi dopo un aborto prima di provare una nuova gravidanza, tradizionalmente dato alle coppie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, raccomanda un’attesa di almeno sei mesi tra perdita di un feto e nuovo tentativo.

“Le coppie spesso chiedono consiglio su quanto aspettare prima di riprovare una gravidanza”, afferma Enrique Schisterman, Ph.D., a capo dell’Epidemiology Branch (Epidemiologia) dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD, istituto nazionale per lo sviluppo e la salute del bambino Eunice Kennedy Shriver), autore senior della ricerca. “I nostri dati suggeriscono che le donne che cercano di rimanere incinta entro tre mesi possono riuscirci con la stessa rapidità, se non più velocemente, di quelle che aspettano tre mesi o più”.

Precedenti studi sull’intervallo tra gravidanze erano focalizzati su quando le donne avrebbero dovuto concepire dopo un aborto, ma pochi hanno preso in considerazione l’aspetto di quando una coppia avrebbe dovuto iniziare a provarci.

Nello studio attuale i ricercatori hanno analizzato i dati dello studio EAGeR (Effects of Aspirin in Gestation and Reproduction, effetti dell’aspirina su gestazione e riproduzione), uno studio multicentrico a blocchi randomizzati in doppio cieco con placebo di controllo, che si è svolto dal 2007 al 2011. Lo studio, che valutava l’effetto dell’assunzione quotidiana di basse dosi di aspirina sulle capacità riproduttive delle donne con storia di aborti spontanei, era comprensivo di 1.228 donne tra 18 e 40 anni. I ricercatori del NICHD si sono concentrati su 1.083 donne, oltre il 99% di quelle che hanno perso il feto prima di 20 settimane di gestazione. Nessuna donna aveva una di queste due possibili complicanze della gravidanza: gravidanza extrauterina (tubarica) o molare (crescita anomala di tessuto fetale nell’utero).  Le partecipanti venivano controllate per vari cicli mestruali (fino a sei) e, se rimanevano incinta, fino a conoscere l’esito della gravidanza.

I ricercatori hanno riscontrato che oltre il 76% delle donne ha tentato di concepire entro tre mesi dall’interruzione di gravidanza. Rispetto a quelle che hanno atteso più a lungo, questo gruppo aveva maggiori probabilità di restare incinta (69% rispetto a 51%) e di portare a termine positivamente la gravidanza (53% rispetto a 36%). I ricercatori non hanno trovato maggiori rischi di complicanze gravidiche in questo gruppo.

“Mentre non abbiamo trovato ragioni fisiologiche per ritardare i tentativi di concepire dopo un aborto spontaneo, le coppie possono avere bisogno di tempo per guarire le proprie emozioni prima di riprovare”, afferma Karen Schliep, Ph.D., in forza al NICHD Epidemiology Branch al momento dello studio e primo autore di questo studio. “Per le coppie che si sentono pronte, questi riscontri suggeriscono che le tradizionali raccomandazioni di aspettare almeno tre medi dopo un aborto possono essere smentite”.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Aggiornamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Simona

    Quindi ci sarebbe solo il rischio per un parto prematuro in seguito ad una rottura del sacco?

  2. Simona

    E come mai non potrebbe più aversi un aborto spontaneo verso la fine ormai?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È una delle possibilità.
      2. Perchè il bimbo è ormai quasi perfettamente formato e, eventualmente, autosufficiente (in realtà è la 32esima settimana che viene indicata come traguardo da questo punto di vista).

      Posso chiedere qual è il problema? Potrei essere più preciso.

  3. Anonimo

    Sinceramente nessuno per ora, domani farò l’urinocolt. che dal terzo mese è sempre negativa ma il tampone la dottoressa nn me lo ha fatto rifare dal quinto mese dopo cura antibiotica(riscontrato escherichia;candida e qualche colonia di enterella)però una settimana fa ho fatto un’altra cura antibiotica per dolori mestruali dopo aver urinato,ormai di questi doloretti ne soffro da un po’in gravidanza ma fortunatamente é semprw tutto ok solo alla 28esima mi riscontró collo dell’utero raccorciato(cervicometria 30 mm) e molle;la mia preoccupazione era solo di non avere infezioni nel tampone che possono portare ad aborto penso anche verso la fine della gravidanza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È strettamente monitorata, non ha motivo di preoccuparsi.

  4. Romina

    Buonasera dottore ho 45 anni compilato a febraio a Ottobre del 2015 ho avuto un gravidanza bianca alla 12 settimana ho avuto un aborto spontanio ora sono passato 5 mesi e vore tentare nuovamente ?? Quante posibilita ce che rimanga di nuovo in cinta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non quantifico mai, ma possiamo sicuramente sperare.

  5. Elena

    Ciao dottore scrivo qui che è la sezione giusta ho avuto il 14/15 l’aborto biochimico ora vorrei subito riprovare a cercare ma ho una domanda pensavo di avere un ciclo più forte e duraturo invece oggi che è il 4gg sta finendo.Non ho avuto nulla di diversi a livello di coaguli o quant’altro anzi di solito mi dura 5/6giorni ora invece sta finendo.posso secondo lei riprovare o devo aspettare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultima parola al ginecologo, ma a mio avviso può iniziare da subito la ricerca.

  6. Stella

    Salve dottore gentilmente le volevo chiedere un informazione :-Ho un ritardo di 4 giorni oggi..Il secondo giorno ho avuto una macchia di color rosa chiaro .terzo giorno color maroncino e ho fatto anche il test che mi ha dato risultato positivo ma una linea molto chiara, e il quarto giorno di nuovo le perdite Marone e il test un positivo secondo me più palido della prima. Il test gli ho seguiti in metta mattinata. E le perdite gli vedo solo sul la carta igienica. Mi sa dire qualcosa? Ho paura anno scorso ho perso 2 .Grazie dottore per la sua risposta è la pazienza .Saluti Stella.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sentirei il ginecologo, potrebbe optare per le beta ed eventuale integrazione di progesterone.

  7. Stella

    Salve dottore ho un ritardo di 10 giorni .sabato scorso ho fatto il test di Clear blu e mi è uscito incinta 1-2. L’altro ieri ho fatto la beta hcg e il valore era.23,1 oggi 38,9 .Io non mi intendo per niente a questi numeri.Lunedì 4 ho la visita. Ma si come sono un po preoccupata verrei chiedere se le mi saprà dire qualcosa. Grazie Stella

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In tutta onestà mi sarei aspettato valori più elevati, aspettiamo comunque di vedere l’ecografia.

  8. Stella

    Buongiorno dottore lunedì sono andata a fare ecografia. In pratica professore non ha visto niente. In pratica ha concluso un aborto biochimico. La domanda che vorrei fare e normale che io dal 23 di marzo fino ad oggi ho solo le perdite ematiche e ho seno che mi fa molto male. E normale?? Io ne so che dopo un aborto arriva il ciclo abbondante. Almeno io ho avuto prima altri due aborti alla 9 na settimana e ho avuto tanta emorragia che fortunatamente non ho fatto il raschiamento. Mi può dire qualcosa???Grazie al infinito.

    1. Stella

      SÌ PROPRIO COSÌ LE PERDITE SONO DAL 23 AD OGGI. MI DEVO PREOCCUPARE? ??

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Diciamo che è ora di fare qualcosa; il ginecologo non ha prescritto nulla?

  9. Vania

    Salve dottore, io ho avuto già un aborto spontaneo novembre scorso e sto provando a concepire nuovemente…….. dopo un ritardo eccessivo del ciclo che doveva presentarsi in codesto mese,questa mattina mi hanno svegliata crampi all’altezza dell’utero perdite ematiche di un marrone scuro e strani dolori alla schiena e alle gambe….attendo un suo consiglio … cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso è ora di farlo, se negativo potrebbe essere la mestruazione in arrivo.

    2. Vania

      Salve dottore, ora le perdite sono diventate rosse seguite da strani sintomi mai avuti prima , dolore addominale, nausea e spossatezza….
      grazie dottore e buona domenica

  10. Stella

    No non mi ha prescritto nulla.l’unica cosa che mi ha detto di continuare di prendere acido folico e di ripetere la beta la settimana dopo per vedere se sono azzerate.Secondo a lei c’è qualcosa che non va? Può essere una gravidanza extrauterina?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si sarebbe vista all’ecografia, ma il monitoraggio delle beta servirà anche a questo.

  11. Stella

    Grazie per la sue apprezzata disponibilità. Lunedì chiamo ginecologo.

  12. stefy

    Buonasera Dottore, secondo lei due giorni dopo aver avuto un rapporto completo nei giorni dell’ovulazione ho fatto attività fisica (camminata veloce alternata a qualche min di corsa) e subito dopo sulla carta igienica c’era una piccola sfera trasparente con l’interno scuro…potrebbe essere un embrione che si stava impiantando?

  13. Terza settimana

    Salve dottore mi scusi il disturbo senta , ho scoperto ieri di essere in gravidanza da 3 settimane , poi ieri pomeriggio mentre guidavo ho avuto un brutto spavento e l’impatto mi a portato all’istante un dolore all’addome devo preoccuparmi ? Ho pensato di rifare la beta domani secondo lei e una scelta giusta ? Perché credo che se ci fossero problemi i valori beta non dovrebbero salire ?asp una sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbero esserci problemi ed onestamente NON sono un fanatico delle beta; per quando è prevista la prima ecografia?

    2. 3settimane

      Lunedì mattina quindi secondo lei e meglio aspettare fino ad allora oppure fare la beta domani ?

  14. Ano

    Dottore buongiorno, sono incinta da un paio di settimane e volevo chiederle assumo eutirox , dovrei staccare la compressa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, anzi, il controllo periodico del TSH diventa ancora più importante per il corretto sviluppo del feto; pianifichi con il ginecologo i controlli.

  15. Lala

    Salve dottore
    Perdoni la mia ignoranza sono in gravidanza da un paio di settimane per i valori della beta infatti ancora non ho la prima ecografia senta durante la giornata di ieri ho avuto un brutto spavento ed ho paura che abbia avuto un aborto quali sono i sintomi se fosse successo ?

  16. maya

    Salve volevo kiedere una cosa sn in attesa di 6 sett ieri sono andata al p.s.xke ho avuto dei dolori basso ventre mal di reni e una piccolissima macchia rosa ,li mi hanno detto ke x il momento e tutto ok xo io sn preocc xke si e vista la Camera ma nn l embrione,secondo lei.può essere ke nn si sia formato nessun embrione?sn preoccupata e mi hanno detto di attendere un altra sett prima di rifare un eco..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento è impossibile formulare giudizi, purtroppo è necessario aspettare un’ulteriore settimana; possiamo comunque sperare che l’ovulazione sia avvenuta più tardi del previsto.

  17. Anonimo

    Buongiorno dott.. ma si puo avere una gravidanza exstrauterina dopo aver sentito il battito?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino che il battito l’abbia sentito durante un’ecografia, che dovrebbe quindi aver verificato anche il corretto impianto.

  18. Anonimo

    Si il battito lo sentito ma nn puo capitare dopo aver sentito il battito una gravidanza exstrauterina giusto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Oltre ad aver sentito il battito è stata effettuata un’ecografia?

  19. Anonimo

    Grz mille glielo chiesto xk ieri sera oh avuto un dolore sotto l ombellico il mio gine mi ah detto di prendere una spasmex ma nn capisco cosa puo essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi sono normali, non si preoccupi, ma ovviamente assuma il farmaco prescritto e segnali al ginecologo se non passasse.

      Nel caso di dolori molto forti e/o perdite si rivolga invece in Pronto Soccorso (glielo dico perchè lo sappia, non perchè io pensi che possa succedere).

  20. Anonimo

    Ok grz mille kmq qst dolore si e presentato senza perdite….ancora tante grazie

  21. Stella

    Buonasera dottore ritorno ritorno di nuovo a chiedere gentilmente lei.Dunque per fare breve io il 4 di aprile ho fatto l’ultima ecografia che praticamente il professore non ha visto niente,l ha concluso con un aborto biochimico e che ci stava preparando il ciclo.Vorrei sottolineare che prima avevo fatto 2 dosaggi dela beta la prima era 23.8 e la seconda 38,9.Dunque la domanda che vorrei fare e questa:dopo un aborto il ciclo arriva abbondante? Perché nel mio caso ho avuto delle perdite per 2 settimane più o meno e poi dopo la visita un pochino di più e basta. Adesso ho il seno che mi fa molto male la pancia gonfia e da un paio di giorni che ho le perdite trasparente. Mi scuso per la lunghezza. In attesa di una sua risposta. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è necessariamente abbondante quando si tratta di biochimica.

  22. Stella

    Per essere più chiara il male al seno c’è lo da quando ho scoperto di essere in cinta.poi per una settimana non mi faceva più male e poi è ritornata più doloroso di prima e costante tutti giorni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non è necessariamente abbondante quando si tratta di biochimica.
      2. Probabilmente qualche fluttuazione ormonale, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  23. pallina 80

    Buongiorno, dopo due aborti ora sono nuovamente incinta, dopo aver fatto tutti gli esami per poliabortività è risultato ana al limite e antitiroperossidasi a 309!
    il ginecologo mi ha prescritto da test positivo aspirinetta e deltacortene, leggendo su internet vedo però che molte hanno iniziato una cura di prevenzione prima del test positivo sono un po in ansia e ho paura di un altro possibile aborto
    Grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, non sembra strettamente indispensabile iniziare prima in tutti i casi.

  24. Marzia

    Buongiorno,
    Tra qualche giorno dovrebbe arrivarmi il ciclo… Anche se io ed il mio compagno stiamo cercando un bimbo…
    Due sere fa in ospedale avevo le beta a 9.3 e non si vedeva camera… Ho avuto un paio di macchie marroni scure, male ai reni e seno gonfio e duro da un paio di settimane.
    Sto avendo un aborto vero? In Ps non mi hanno dato la certezza, dicendo che poteva essere un impianto tardivo o una fine ma dato che ero lì per altro, credo non mi abbiano voluto dire chiaramente la cosa. Che faccio? Continuo a prendere aspirinetta e acido folico? Mi hanno prescritto beta ed eco tra 10/15 gg ma se come penso io le beta sono ferme da una settimana, mi basterà rifarle martedì per trovarle azzerate.
    Che mi consiglia?
    Grazie di cuore, Marzia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui con i farmaci, condivido l’idea di ripeterle martedì.

  25. Lori

    Gent.mo dott. Dopo 6 sett. di gravidanza ho notato macchie marrone un giorno e il giorno successivo un vero flusso mestruale. Sono andata subito al pronto soccorso, dove mi hanno fatto beta ed ecografia(cui non si vedeva niente, ni sacco , ni battito, endometrio a 24 mm, solo una zona anacogena), il medico mi ha chiesto di tornare dopo 2 gg x ripetere e confrontare gli esami, e qua si vede endometrio ridotti a 19mm e pero i beta aumentati di 300. Nuovo appuntamento dopo 3 gg x comparare esami e si rivede la zona anacogena, endometrio a 21mm, il beta nn è aumento, o di poco, 20.: il medico ha concluso ad un aborto interno e prescritto metherlin(che nn mi ispira molto, visto gli effetti che puo causare). Devo specificare che ho continuato a perdere sangue durante tutto sto tempo con grumi filamentosi, pero senza dolori. Dopo l’ultima visita ho iniziato a sentire maggior fastidio sotto la pancia, ma nn ho ancira assunto il medicamento. Vorrei che si facesse tutto naturalmente però jo anche paura del raschiamento. Volevo condividere con voi la mia esperienza. Grazie dell’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per la sua testimonianza, mi dispiace davvero per quanto sta passando.

  26. #

    Biomgiorno,
    Dopo due aborto somo alla 7 settimana oggi!
    Sto prendendo deltacortene e aspirinetya,fiovedi ho qvuro unq perditq color beige chiara venerdi in altra piccola sabato nulla e oggi un altta ancora sono preoccupnti?
    Il honecologo dice di stare a riposo ma domani rientrero a lavoro lei cosa na pensa?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di attenersi all’indicazione del ginecologo.

  27. Stella

    Buongiorno dottore. Le scrivo per chiedere .Io mese di marzo ho avuto un aborto biochimico e ho avuto il primo ciclo 21 di aprile. Ho un ciclo regolare ogni 25 gg. Quindi li aspetto il 15 di questo mese. Secondo a me c’è stato l’ovulazione perché ci sono stati dei giorni che avevo delle perdite bianche tipo muco. In questi giorni sento che ho tanto sono e mi alzo con un gran fame. Sintomi che ho avuto anche nelle gravide ne precedenti. Ho misurato la temperatura basale ieri e oggi appena alzata e misurava 37 e 37.1Può essere un altra gravidanza ? O questa temperatura e normale anche prima del ciclo? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso è troppo presto per avere sintomi di gravidanza, quindi non illudiamoci.
      Purtroppo se non abbiamo i valori di temperatura precedenti non è possibile fare ragionamenti.

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