Aborto spontaneo e gravidanza: sintomi e cause

Ultimo Aggiornamento: 1646 giorni

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Che cos’è l’aborto spontaneo?

L’espressione aborto spontaneo è usata per indicare l’interruzione spontanea della gravidanza, entro la ventesima settimana di gestazione.

L’aborto spontaneo è il tipo più frequente di interruzione della gravidanza, stando a quanto afferma l’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists). Le ricerche rivelano che una percentuale variabile dal 10 al 25 per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo. Gli aborti spontanei in seguito a fecondazione artificiale da soli rappresentano circa il 50, 75% del totale: la gravidanza si interrompe dopo l’impianto, provocando un sanguinamento che si verifica intorno alla data prevista per il ciclo mestruale. Dopo la fecondazione assistita, la donna può non rendersi conto dell’avvenuto concepimento.

La maggior parte degli aborti spontanei si verifica durante le prime 13 settimane di gravidanza: la gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della vita di una donna, ma, data la frequenza di fine prematura, è bene essere informate, nello sfortunato caso in cui voi o una persona che conoscete vi troviate ad affrontare questa situazione.

Le parole e i momenti che accompagnano un aborto spontaneo possono essere molto confuse, ne esistono diversi tipi e diverse terapie per ciascuno di essi; le statistiche relative alla frequenza sono discordanti. In questo articolo cercheremo di introdurre brevemente il problema, vi forniamo queste informazioni perché siate edotte di ciò che vi potrebbe succedere e perché non vi sentiate da sole o abbandonate se vi trovaste ad affrontare una situazione simile. Come per tutte le complicazioni che potrebbero insorgere durante la gravidanza, ricordate che la persona migliore a cui chiedere aiuto e porre domande è il vostro ginecologo di fiducia.

Perché avviene?

Esistono molti motivi diversi che causano l’aborto spontaneo: alcuni sono conosciuti, altri no.

Nella maggior parte dei casi, la donna non può fare nulla per prevenire l’aborto, tuttavia esistono alcuni fattori che possono provocarlo: la causa più frequente di aborto spontaneo nel primo trimestre è un’anomalia cromosomica nel feto, di solito è provocata da un problema dello sperma o dell’ovaio che impedisce al feto di svilupparsi normalmente.

Durante il secondo trimestre sono invece i problemi dell’utero o della cervice che possono provocare l’aborto: le donne affette da una malattia chiamata sindrome dell’ovaio policistico sono tre volte più soggette agli aborti spontanei nei primi mesi di gravidanza rispetto alle donne che non soffrono di questa malattia.

Le donne che hanno aborti spontanei possono rimanere di nuovo incinte (e spesso lo rimangono) e la gravidanza può avere un esito normale.

Tra le altre cause dell’aborto spontaneo ricordiamo (senza pretesa di esaustività):

  • Problemi ormonali, infezioni o problemi di salute della madre.
  • Stile di vita scorretto (fumo, uso di droghe, alimentazione squilibrata, abuso di caffeina ed esposizione alle radiazioni o a sostanze tossiche).
  • Problemi nell’impianto dell’ovulo nelle pareti uterine.
  • Età avanzata della madre.
  • Traumi a carico della madre.

Non c’è invece alcuna evidenza che gli aborti spontanei siano provocati dai rapporti sessuali, dal lavoro fuori casa (a meno che la madre lavori in un ambiente pericoloso) o dall’esercizio fisico moderato.

Quali sono le percentuali di rischio?

Per le donne in età fertile la percentuale di rischio per l’aborto spontaneo può variare dal 10 al 25%, nella maggior parte delle donne sane la media è del 15, 20% circa: all’aumentare dell’età della madre aumenta il rischio di abortire.

  • Le donne di età superiore ai 35 anni hanno il 15% circa di probabilità di abortire.
  • Tra i 35 e i 45 anni la percentuale sale al 20-35%..
  • Oltre i 45 anni, la percentuale di aborti spontanei può arrivare fino al 50%.

Se la madre ha avuto un aborto spontaneo in precedenza, il rischio di averne un secondo è del 25% (la percentuale non è molto più alta rispetto alle donne che non hanno mai avuto aborti spontanei).

I sintomi

Se si presenta uno dei sintomi seguenti, o se li avvertite tutti, è fondamentale contattare il ginecologo o recarsi al pronto soccorso per la diagnosi di un eventuale aborto spontaneo:

  • Mal di schiena, di intensità da lieve a grave (spesso più intenso rispetto ai normali crampi mestruali),
  • Dimagrimento,
  • Muco di colore bianco rosato,
  • Vere e proprie contrazioni (molto dolorose, a intervalli di 5, 20 minuti),
  • Perdite marroni o di colore rosso vivo, accompagnate o meno da crampi (il 20, 30% delle donne può avere qualche perdita nelle prime fasi della gravidanza, ma metà di esse riuscirà a dare alla luce un bambino senza alcun problema),
  • Perdite simili a mestruazioni, con sangue coagulato,
  • Diminuzione improvvisa dei segni di una gravidanza in atto.

Sebbene il sanguinamento vaginale sia un sintomo comune quando la donna vive un aborto spontaneo, molte donne incinte soffrono di perdite nelle prime fasi della gravidanza, ma non abortiscono. Si consiglia ovviamente di contattare il medico immediatamente in caso di perdite sospette.

I diversi tipi di aborto spontaneo

L’aborto spontaneo in molti casi deve essere considerato come un processo e non come singolo evento. Esistono diversi stadi o tipi di aborto spontaneo ed è quindi fondamentale documentarsi approfonditamente sul tema dello sviluppo fetale, in modo da capire meglio che cosa succede durante la gravidanza: conoscere le prime fasi dello sviluppo del feto e lo sviluppo durante il primo trimestre vi può aiutare a capire quali sono i sintomi su cui si baserà il ginecologo per arrivare alla diagnosi.

Nella maggior parte dei casi l’interruzione spontanea della gravidanza è detta aborto spontaneo, ma probabilmente il vostro medico la indicherà con altri termini o espressioni, ad esempio:

  • Minaccia d’aborto. Lieve sanguinamento uterino nelle prime fasi della gravidanza, accompagnato da crampi o da mal di schiena nella parte inferiore della schiena. Il collo dell’utero rimane chiuso. Il sanguinamento spesso è la conseguenza dell’impianto.
  • Aborto incompleto o inevitabile. Mal di pancia o mal di schiena, accompagnato da sanguinamento. Il collo dell’utero è aperto. L’aborto è inevitabile quando c’è una dilatazione o un accorciamento della cervice e/o si verifica la rottura delle acque. Il sanguinamento e i crampi possono continuare se l’aborto è incompleto.
  • Aborto completo. Si ha l’aborto complete quando l’embrione o i prodotti del concepimento si sono impiantati nell’utero. Il sanguinamento dovrebbe arrestarsi entro poco tempo, e lo stesso dovrebbe avvenire per il dolore o per eventuali crampi. L’aborto completo può essere confermato da un’ecografia o con l’esecuzione del raschiamento.
  • Aborto interno o ritenuto. È possibile non rendersi conto immediatamente di aver abortito. Si ha un aborto interno o ritenuto quando l’embrione è morto ma non viene espulso all’esterno. Le cause di questo fenomeno sono sconosciute. Tra i sintomi possiamo avere una diminuzione brusca dei sintomi della gravidanza e l’assenza di battito cardiaco fetale, evidenziata tramite l’ecografia.
  • Aborto ricorrente. Si ha quando si verificano tre o più aborti spontanei durante il primo trimestre di gravidanza. Può colpire l’1% circa delle coppie che cercano di avere un figlio.
  • Aborto da uovo bianco/cieco (o gravidanza anembrionica). L’ovulo fecondato si impianta nelle pareti uterine, ma lo sviluppo del feto non ha inizio. Spesso è presente la camera gestazionale, con o senza il sacco vitellino, ma il feto non inizia a crescere.
  • Gravidanza ectopica. L’uovo fecondato si impianta in un luogo diverso dall’utero, nella maggior parte dei casi all’interno di una tuba. È necessario intervenire immediatamente per arrestare lo sviluppo dell’ovulo impiantato. Se non viene affrontata con tempestività, questa situazione potrebbe provocare gravi complicanze per la salute della madre.
  • Gravidanza molare. Il risultato di un errore genetico durante la fecondazione provoca la crescita di tessuti anomali all’interno dell’utero. La gravidanza molare comporta raramente lo sviluppo di un embrione, ma spesso provoca tutti i sintomi più comuni della gravidanza, compresa l’amenorrea (mancanza delle mestruazioni), la positività ai test di gravidanza e una forte nausea.

Terapia

Lo scopo primario della terapia, che precede o segue l’aborto spontaneo, è quello di prevenire le emorragie e/o le infezioni. Più la gravidanza è in una fase precoce, maggiori sono le probabilità che l’organismo espella naturalmente tutti i tessuti fetali e che non siano necessari interventi medici. Se invece l’organismo non espelle tutti i tessuti, l’intervento a cui si ricorre con maggiore frequenza per arrestare il sanguinamento e prevenire le infezioni è la revisione uterina (dilatazione e raschiamento). Dopo quest’intervento possono essere prescritti farmaci che aiutano a controllare il sanguinamento. È fondamentale tenere sotto controllo il sanguinamento anche una volta dimesse dall’ospedale: se diventa più intenso o compaiono brividi o febbre, è opportuno contattare immediatamente il proprio ginecologo.

Terapia psicologica

Sfortunatamente l’aborto spontaneo può verificarsi durante qualsiasi gravidanza. Spesso le donne non ricevono sufficienti risposte relative al recupero fisico, ai modi per riprendersi dal punto di vista psicologica e ai possibili rischi per eventuali gravidanze future. In una fase così delicata, è molto importante che la donna non si isoli e tenga aperti i canali di comunicazione con la famiglia, gli amici e i medici.

Prevenzione

La causa della maggior parte degli aborti spontanei sono le anomalie cromosomiche, quindi non c’è molto che possiate fare per prevenirle. È comunque fondamentale essere in perfetta forma già prima del concepimento, affinché il bambino possa iniziare a crescere in condizioni più sane possibili:

  • Fate esercizio fisico con regolarità,
  • Seguite una dieta sana,
  • Tenete sotto controllo lo stress,
  • Cercate di mantenere il peso entro i limiti consigliati,
  • Assumete l’acido folico ogni giorno,
  • Non fumate,
  • Quando scoprite di aspettare un bambino, il vostro scopo deve essere di nuovo quello di essere in perfetta forma, per dare al vostro bambino un ambiente sano in cui crescere,
  • Proteggete la pancia!,
  • Non fumate e non esponetevi al fumo passivo,
  • Non bevete alcoolici,
  • Chiedete consiglio al medico prima di assumere qualsiasi farmaco (anche i farmaci da banco),
  • Limitate o eliminate la caffeina,
  • Evitate i pericoli ambientali, come le radiazioni, le malattie infettive e i raggi X,
  • Evitate gli sport di contatto o le attività ad alto rischio per il fisico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. caterina

    Buongiorno dottore. Non saprei spiegare bene ma ci provo. La mia prima gravidanza l’ho avuta dopo due anni di tentativi con aiuto di clomid. Ma era a rischio dal primo momento ma andato a buon fine. La seconda purtroppo dopo altri due anni di tentativi è andata male.con tanti viaggi al prontisoccorso ecc. La terza gravidanza grazie a dio è andata a buon fine ma non riesco a dimenticare la mia perdita. Sono contenta dei mie tesori ma sento che manca una parte di me. Non passa un giorno che non ci penso e specialmente in questo periodo perché proprio in questo periodo la persi. Cosa posso fare. Mi sento davvero una stupida. Amo miei figli ma purtroppo mi sento così

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con mia moglie abbiamo vissuto una situazione molto simile e siamo sicuri che il bimbo arrivato dopo la perdita sia lo stesso angioletto che ci era stato portato via dal Destino qualche mese prima. Purtroppo allora la Natura aveva deciso per noi ed in qualche modo abbiamo rispettato questa scelta crudele pensando che forse, per motivi che non sapremo mai, alla fine tutto sia andato a posto nel migliore dei modi possibile.

  2. Caterina

    Grazie di aver condiviso il suo dolore….. comunque quindi puo capirmi bene. purtroppo ho solo gente intorno a me che non capisce e mi dice sempre “non ci pensare” ma per me è difficile.
    Mi è stato risparmiato il raschiamento ma era ugualmente doloroso per me vedere cadere il mio cucciolo nella tazza del gabinetto(scusi questa scelta di parole)
    Le ringrazio molto per avermi ascoltata

  3. Caterina

    in quel periodo ho subito violenze psichiche e secondo i dottori era quella la causa e questo rende ancora tutto piu difficile. Purtroppo sono troppo emotiva,sensibile e ansiosa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono d’accordo sul dimenticare; è giusto andare avanti, questo sì, ma accettando quanto successo e non dimenticandolo. Quello che ha perso nel bagno erano solo dei tessuti, delle cellule, ma l’anima di quel cucciolo probabilmente non ha mai abbandonato il suo corpo di mamma ed è nato con la terza gravidanza.

      Non dimentichi mai, ci aiuta ad apprezzare ancora di più il valore che abbiamo accanto e che a volte si rischia di dare per scontato.

    2. Rodica

      Ciao. Io ho avuto oggi un aborto spontaneo non potete immaginare come mi sento. Ieri sono andata in ospedale x una piccola perdita mi hanno detto che è tutti a posto ed di non andare in ospedale x un dolore di pancia o una perdita. Così sta notte mi sentivo male un dolore a la pancia delle crampi non ho corso in ospedale.sono distrutta avevo 8 settimane.

  4. Giulietta

    Buondì… sono una donna disperata. Tentativi ne abbiamo fatte tante e ci siamo anche riusciti a rimanere incinta due volte. Una volta sono arrivata a 22settimane e l’altra a termine ma è morto prima di poterlo portare alla luce. Sono stata e sto molto male. entrambe le volte era un piccolo principe ma ora che vorrei fare un altro tentativo, l’ultimo, mi assale la paura. Vorrei una femmina, sono fissata che succeda ancora se sarebbe un maschio e non posso affrontarlo ancora

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe eventualmente valutare con il ginecologo di fare qualche approfondimento, magari genetico; in genere si aspetta il terzo caso consecutivo, ma se servisse a farla stare più tranquilla si potrebbe anticipare.

  5. anna

    Salve dottore avrei bisogno di un chiarimento…l 8 di dicembre ho avuto delle perdite di sangue che si e bloccato dopo due giorni circa x poi il 13 avere il ciclo fino al 20.il 22 ho avuto un rapporto sessuale non protetto con il rischio che il mio compagno sia venuto dentro.stasera 30 dicembre ho notato una perdita rosea ho ogni tanto un lieve mal di pancia.mi dice cosa potrebbe essere x cortesia?grazie

    1. anna

      Strss si….ho lievi mal di pancia e a volte un po di nausea e mi stanco facilmente

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stress potrebbe spiegare i sintomi, ma se continuassero le perdite consiglio di sentire il ginecologo; raccomando un test a 15-16 giorni dal rapporto a rischio.

  6. Irene

    Salve dott il 20 dicembre ho scoperto di aspettare un figlio fin qui tutto bene H G beta
    Positivi sono andata dal ginecologo che mi farà Eco alla settima settimana però la cosa che noto che non sento dolori al
    Basso ventre il seno si ma sotto no le fico questo perché la mia prima gravidanza era diversa avevo dolori continuii ma poi non riuscivo a incavalcare le gambe i pantaloni mi davano fastidio altre cose che ora francamente non sento secondo lei devo chiamare il mio ginecologo perdite non c’è ne sono

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ogni gravidanza può essere diversa dalle precedenti in quanto a sintomi.

    2. Irene

      Si ma possibile che non sento i crampi come se nessuna attività ci sia solo i seni ma leggermente comunque speriamo che non sia nulla

  7. lucia

    Salve dottore ascolti io sono a 3 settimane o fatto il beta e 435 cm valore tra 2 gg devo rifarlo ma ogni tanto o le xdite bianche e giallastre e dei leggeri doloretti a basso ventre e normale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al ginecologo, potrebbe essere una leggera infezione.

    2. lucia

      Salve dottore io o fatto le beta e cm valore e di 1.441 alla 4+1 settima e buono vero?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non giudico mai un solo valore, ma sembra in linea con le attese.

  8. Cinzia

    Sono alla 10 settim.+3 ho dolori fortissimi alle gengive tanto da non riuscire a dormire di notte ma non ho mai avuto problemi inerenti i denti… ci sono farmaci che potrebbero prescrivermi senza danneggiare me o il piccolo?

  9. Maria

    Buongiorno dott. Le ho scritto il mese scorso ero incinta ed ho affrontato il secondo aborto. ..il gine mi ha parlato di trombofilia ora dovrei fare le analisi, devo aspettare l arrivo del ciclo per poterle fare? Si può portare avanti la gravidanza cn questo problema? Ho troppa paura. Ci saranno problemi per il feto cn la gravidanza cn farmaci?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non dovrebbe essere necessario aspettare il ciclo, ma senta anche il ginecologo in base all’elenco di analisi prescritte.
      2. Sì, si può portare avanti una gravidanza, sarebbero sufficienti alcune precauzioni sotto forma di farmaci.
      3. Si tratterebbe di farmaci sicuri anche in gravidanza.

    2. Maria

      Grazie dott. Spero davvero di avere una gravidanza senza paure e un giorno di stringere il bimbo tra le mani.

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