E’ vivo in Inghilterra il dibattito sull’opportunità o meno di concedersi piccole dosi di vino, birra ed altri drink alcolici durante la gravidanza: il ministero della salute britannico consiglia alle future mamme di astenersi completamente dall’assunzione di bevande alcoliche, mentre altre correnti di pensiero ritengono che piccole quantità non provochino alcun tipo di problema al feto. Risulta interessante, condivisibile o meno, la posizione del Dr. O’Brien che ritiene che il volere e l’autonomia della donna vadano in ogni caso rispettate e preservate, in particolar modo in assenza di prove concrete che dimostrino danni a lungo termine; il medico continua poi rilevando che la maggior parte delle pazienti decide per l’astensione come opzione più sicura, ma questa scelta deve essere diritto di ogni singola donna.
Gli effetti negativi che più spesso vengono associati all’alcool sono:
- possibilità di aborto
- nascita prematura
- nascita di neonati sottopeso
Diversi altri paesi (Stati Uniti, Francia, Canada, Australia fra gli altri) sono schierati su una linea di completa astensione dall’alcool in gravidanza, in realtà non c’è unanime consenso da parte della comunità scientifica sul livello di rischio e relative dosi: in ultima analisi si può prudentemente consigliare, finché la situazione non diventerà più chiara, di evitare nel dubbio qualsiasi bevanda alcolica.
Fonte: NeLM