Tachipirina (paracetamolo): indicazioni, gravidanza, dosi

Ultimo Aggiornamento: 1109 giorni

Il paracetamolo, meglio conosciuto in Italia come Tachipirina®,  è un principio attivo che si trova in vendita come farmaco da banco o meno a seconda del dosaggio; è molto usato come antipiretico (cioè per far diminuire la febbre), ma pochi sanno che è un ottimo analgesico (cioè come antidolorifico).

Tachipirina

Tachipirina

Nel presente articolo si parlerà talvolta indifferentemente di paracetamolo o Tachipirina per chiarezza, ma si ricorda che esistono in commercio in Italia numerosi altri farmaci a base dello stesso principio attivo, ma con nomi diversi (tra i più conosciuti Efferalgan®, Sanipirina®, Acetamol®, …)

Tachipirina può essere acquistata in farmacie in diverse forme:

  • Supposte
  • Compresse (Tachipirina 500 mg e 1000 mg, rispettivamente farmaco da banco e con ricetta medica)
  • Sciroppo
  • Gocce (esclusivamente per bambini piccoli, poichè la dose prevede 3-4 gtt per chilogrammo di peso)
  • Compresse dispersibili (Tachipirina Flashtab)
  • Compresse effervescenti (solo da 1000 mg, richiede ricetta medica)

Di solito la Tachipirina viene utilizzata per alleviare la febbre, il mal di testa e altri disturbi secondari e per questo è la sostanza principale di molti farmaci usati contro il raffreddore e l’influenza (Vicks Febbre e Dolore®, Zerinol®, Tachifludec®, …). Il paracetamolo viene anche usato in associazione con gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e gli analgesici oppioidi (ad esempio Tachidol®, associato con codeina) per curare forme di dolore più severe (ad esempio il dolore postoperatorio).

Se ci si attiene alle dosi consigliate Tachipirina è generalmente sicura sia negli adulti che nei bambini, ma gli episodi di overdose acuta (assunzione di più di 1000 mg per la singola dose e più di 3000 mg al giorno per gli adulti, ridotti a 2000 mg se si assume contemporaneamente alcool) possono provocare danni potenzialmente letali al fegato; in rari casi gli stessi danni possono essere causati anche da una dose normale e comunque il rischio aumenta se si assume alcool. La tossicità del paracetamolo è la causa principale di insufficienza epatica acuta nei paesi occidentali ed è responsabile della maggior parte degli episodi di overdose da farmaco negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda, dove viene anche usato a scopo suicida.

Il paracetamolo deriva dal catrame minerale ed appartiene alla categoria di farmaci noti come analgesici anilinici: è l’unico farmaco di questa categoria che è ancora in uso attualmente. Solo negli Stati Uniti e in Canada il paracetamolo è chiamato “acetaminofene”.

Indicazioni della Tachipirina (paracetamolo)

Le principali indicazioni sono il trattamento della febbre e del dolore.

Tachipirina è un buon sostituto dell’aspirina, soprattutto nei pazienti in cui sussistono problemi di stomaco od in terapia con anticoagulanti; ha proprietà analgesiche e antipiretiche paragonabili a quelle dell’aspirina, però gli effetti antinfiammatori sono piuttosto scarsi. E’ ben tollerata, è disponibile anche senza ricetta medica e non provoca effetti collaterali a livello gastrico come l’aspirina: negli ultimi anni è sempre più usato come farmaco da automedicazione.

L’OMS consiglia di somministrare ai bambini il paracetamolo solo se presentano febbre maggiore di 38-38,5 °C.

Efficacia ed effetti collaterali

Tachipirina, diversamente da altri analgesici comuni come l’aspirina o l’ibuprofene (Moment®, Brufen®, Buscofen®, …), ha proprietà antinfiammatorie relativamente lievi, quindi non è considerato dal punto di vista degli effetti terapeutici un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS).

Per quanto riguarda l’efficacia comparata, le ricerche hanno condotto a risultati contraddittori durante il confronto con i FANS. Uno studio relativo al dolore cronico da osteoartrite negli adulti ha evidenziato che il paracetamolo e l’ibuprofene offrono benefici simili, al contrario uno studio relativo al dolore muscolo-scheletrico acuto nei bambini ha evidenziato che il dosaggio standard di ibuprofene dà maggior sollievo rispetto al dosaggio standard del paracetamolo.

Ai dosaggi consigliati la Tachipirina non irrita le pareti dello stomaco, influisce sulla coagulazione esattamente come gli altri FANS e non compromette la funzionalità renale. Alcuni studi hanno dimostrato che il sovradosaggio (più di 2.000 mg al giorno) fa aumentare il rischio di complicazioni a carico delle vie gastrointestinali superiori, come ad esempio il sanguinamento gastrico. I ricercatori hanno dimostrato che l’uso massiccio di aspirina o paracetamolo (300 grammi all’anno, ovvero un grammo al giorno in media) è correlato a un disturbo detto SICK, in cui la massa renale diminuisce e presenta calcificazioni. La Tachipirina può essere usato in gravidanza (ma va sempre consultato prima il ginecologo) e non influisce sulla chiusura del dotto arterioso fetale come i FANS. Diversamente dall’aspirina, la Tachipirina può essere usato in età pediatrica, perché la sua assunzione non è correlata al rischio di sindrome di Reye nei bambini affetti da malattie virali.

Diversamente dagli antinfiammatori e da altri antidolorifici il paracetamolo non causa euforia né alterazioni dell’umore di nessun genere.

Nel 2008 fu pubblicato su “The Lancet” lo studio più esteso condotto fino a quel momento sugli effetti collaterali a lungo termine del paracetamolo nei bambini: effettuato su più di 200.000 bambini di 31 paesi, lo studio ha dimostrato che l’uso della Tachipirina come antipiretico nel primo anno di vita è però correlato con una maggiore incidenza dei sintomi asmatici a 6, 7 anni e che l’uso del paracetamolo, sia nel primo anno di vita sia nei bambini di 6, 7 anni, è correlato a una maggior incidenza della rinocongiuntivite e dell’eczema.Gli autori hanno però riconosciuto che le loro scoperte “probabilmente sono dovute a indizi confusi”, cioè che la correlazione potrebbe non essere di tipo causa-effetto, ma dovuta alla malattia curata con il paracetamolo; hanno sottolineato infine che sono necessarie ulteriori ricerche a questo proposito.

Inoltre su “The Lancet” sono stati pubblicati diversi editoriali, commenti, carteggi e reazioni relativi alla metodologia e alle conclusioni di questa ricerca. Anche l’organismo regolatore per il Regno Unito (la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency) ha esaminato questa ricerca e ha espresso diverse perplessità sull’interpretazione dei dati, dando il seguente consiglio ai medici, ai genitori e a chi si prende cura dei bambini:

I risultati di questa nuova ricerca non fanno emergere la necessità di alcun modifica delle indicazioni terapeutiche per l’uso in età pediatrica. Il paracetamolo rimane un analgesico sicuro e appropriato per i bambini. Questa ricerca non offre prove sufficienti che ci inducano a modificare le indicazioni riguardanti l’uso degli antipiretici per i bambini.

Tossicità

L’uso massiccio di Tachipirina può danneggiare diversi organi, soprattutto il fegato e i reni. In entrambi questi organi, la tossicità del paracetamolo non è determinata dal farmaco in sé, ma da uno dei suoi metaboliti, l’N-acetil-p-benzochinone (NAPQI). Nel fegato, gli enzimi del citocromo P450 (il CYP2E1 e il CYP3A4) sono in primo luogo responsabili della trasformazione del paracetamolo in NAPQI. Nel rene, invece, le cicloossigenasi sono la via principale di trasformazione del paracetamolo in NAPQI. Il sovradosaggio del paracetamolo provoca l’accumulazione del NAPQI che viene coniugato con il glutatione. La coniugazione esaurisce le riserve di glutatione, un antiossidante naturale. Questo, insieme ai danni cellulari diretti causati dal NAPQI, provoca danni cellulari e infine la morte delle cellule.

L’epatotossicità del paracetamolo è, finora, la causa più frequente di insufficienza epatica sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito.L’overdose da paracetamolo è la causa della maggior parte delle chiamate che giungono ai centri antiveleni degli Stati Uniti, più di qualsiasi altra overdose da farmaci. Inizialmente i sintomi dell’intossicazione da paracetamolo possono non comparire o essere piuttosto vaghi. Se non viene curata, l’overdose può causare insufficienza epatica e il decesso entro pochi giorni. Lo scopo della terapia è quello di eliminare il paracetamolo dall’organismo e di sostituire il glutatione. Per diminuire l’assorbimento del paracetamolo può essere usato il carbone attivo se il paziente si presenta in ospedale dopo l’overdose.L’antidoto, l’acetilcisteina (anche detta N-acetilcisteina o NAC) agisce come precursore del glutatione aiutando l’organismo a rigenerarsi in maniera sufficiente a prevenire il danno al fegato, però spesso è necessario il trapianto di fegato se i danni provocati dal farmaco sono gravi.

Meccanismo d’azione della Tachipirina (paracetamolo)

Il paracetamolo di solito viene classificato come farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), anche se a rigore non fa parte di questa categoria. Come tutti i farmaci di questa categoria il meccanismo d’azione principale risiede nell’inibizione della cicloossigenasi (COX), un enzima responsabile della produzione delle prostaglandine, importanti neurotrasmettitori dell’infiammazione, del dolore e della febbre. Pertanto ai FANS vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, analgesiche (antidolorifiche) e antipiretiche (contro la febbre). L’azione specifica di ciascun FANS dipende dalle proprietà farmacologiche, dalla distribuzione e dal metabolismo.

Il paracetamolo, e quindi la Tachipirina, ha proprietà analgesiche e antipiretiche paragonabili a quelle dell’aspirina, ma non esercita un’azione antinfiammatoria significativa.

Tuttavia la conoscenza del meccanismo di azione antipiretica e analgesica di Tachipirina è ancora allo stadio di ipotesi: si ritiene che riduca la produzione di prostaglandine (le sostanze chimiche che scatenano l’infiammazione). Anche l’aspirina inibisce la produzione delle prostaglandine, però il paracetamolo ha scarse proprietà antinfiammatorie. Analogamente, l’aspirina inibisce la produzione dei trombossani, le sostanze che favoriscono la coagulazione, mentre il paracetamolo non ha nessun effetto in questo senso. Le ricerche hanno dimostrato che l’aspirina inibisce la famiglia di enzimi cicloossigenasi (COX) e, poiché l’azione del paracetamolo è in parte simile a quella dell’aspirina, molti studi hanno tentato di scoprire se anche il paracetamolo inibisca gli enzimi COX. È stato dimostrato che il paracetamolo ha almeno due meccanismi d’azione.

  1. Gli enzimi della famiglia dei COX sono responsabili del metabolismo dell’acido arachidonico e della sua trasformazione in prostaglandina H2, una molecola instabile che a sua volta viene trasformata in diversi altri composti pro-infiammatori. Gli antinfiammatori classici, come i FANS, bloccano questo passaggio.
  2. Gli enzimi COX sono molto attivi solo se adeguatamente ossidati. Il paracetamolo riduce la forma ossidata dell’enzima COX, impedendogli di formare sostanze chimiche pro-infiammatorie. In questo modo si riduce la quantità di prostaglandina E2 nel sistema nervoso centrale e quindi si abbassa la temperatura scelta dall’ipotalamo nel centro di termoregolazione.
  3. L’inibizione di un altro enzima, il COX3, è coinvolta nel caso specifico del paracetamolo. Il COX3 si trova soltanto nel sistema nervoso centrale. Il paracetamolo modula anche il sistema endocannabinoide. Il paracetamolo viene metabolizzato in AM404, un composto con diverse funzioni: quella più importante è l’inibizione dell’assorbimento dell’anandamide (un endocannabinoide/vanilloide) da parte dei neuroni. L’assorbimento dell’anandamide provoca l’attivazione del principale recettore del dolore (nocicettore) presente nell’organismo: il TRPV1 (in passato definito recettore vanilloide). Inoltre l’AM404 inibisce i canali del sodio, esattamente come gli anestetici lidocaina e procaina. È stato dimostrato che entrambe le azioni, considerate singolarmente, riducono il dolore e sono un possibile meccanismo d’azione per il paracetamolo ma, dopo il blocco dei recettori cannabinoidi e il conseguente annullamento delle azioni di assorbimento cannabinoide, il paracetamolo perde l’effetto analgesico: quindi l’effetto analgesico probabilmente è mediato dal sistema endocannabinoide. Secondo una teoria, il funzionamento del paracetamolo dipende dall’inibizione dell’isoforma COX-3 della famiglia di enzimi COX, tuttavia altre ricerche sembrano smentire questa idea. Un’altra possibilità è che il paracetamolo blocchi la cicloossigenasi (come l’aspirina), ma che negli ambienti infiammatori, dove la concentrazione di perossidi è alta, il suo stato di ossidazione sia alto e quindi l’azione non possa esplicarsi. Sembrerebbe quindi che il paracetamolo non abbia alcun effetto diretto sul sito infiammato, ma invece agisca al livello del sistema nervoso centrale, dove l’ambiente non è ossidativo, ad esempio facendo abbassare la temperatura. Il meccanismo esatto con cui il paracetamolo agisce sul COX-3 è ancora controverso.

Il metabolismo primario della Tachipirina avviene nel fegato, dove viene scomposta in sostanze non tossiche. Le vie metaboliche rilevanti sono tre:

  1. la glucoronidazione probabilmente è responsabile del 40, 66% del metabolismo del paracetamolo.
  2. La sulfazione (sulfo coniugazione) potrebbe essere responsabile del 20, 40% del metabolismo del paracetamolo.
  3. La N-idrossilazione e il riarrangiamento, seguiti dalla coniugazione con GSH, sono responsabili di meno del 15% del metabolismo. Il citocromo P450, un enzima epatico, metabolizza il paracetamolo, formando un metabolita alchilante minore ma significativo detto NAPQUI ( N-acetil-p-benzochinone) . Il NAPQI, infine, viene coniugato irreversibilmente con i gruppi sulfidrili del glutatione.

Tutte e tre le vie metaboliche formano prodotti finali inattivi e non tossici che alla fine vengono eliminati dai reni. Nella terza via, però, il prodotto intermedio NAPQI è tossico. Il NAPQI è il colpevole principale degli effetti tossici del paracetamolo, che sono un ottimo esempio di intossicazione.

La produzione del NAPQI avviene fondamentalmente grazie a due isoenzimi del citocromo P450: il CYP2E1 e il CYP1A2. Tuttavia il gene P450 è altamente polimorfo e quindi si ritiene che le differenze individuali per quanto concerne la tossicità del paracetamolo siano imputabili a un terzo isoenzima (il CYP2D6). Il polimorfismo genetico del CYP2D6 probabilmente contribuisce alla variazione significativa dei tassi di produzione del NAPQI. Inoltre gli individui possono essere classificati come metabolizzatori (produttori di NAPQI) “estensivi”, “ultrarapidi” e “scarsi”, a seconda dei loro livelli di espressione del CYP2D6. Il CYP2D6 metabolizza il paracetamolo in NAPQI in misura minore rispetto agli altri enzimi P450, ma la sua attività probabilmente contribuisce all’effetto tossico del paracetamolo nei metabolizzatori estensivi e ultrarapidi, e anche in tutti quei casi in cui il paracetamolo viene assunto in dosi massicce. Alle dosi consigliate, il NAPQI viene detossificato velocemente per coniugazione. Con il sovradosaggio, e probabilmente anche nei metabolizzatori estensivi e ultrarapidi, la via metabolica della detossificazione si satura e quindi il NAPQI si accumula.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Simona

    Buonasera dottore,
    Una settimana fa ho avuto febbre fino ai 39.6 e mal di gola.
    Ho assunto, tramite prescrizione medica, tachipirina 1000 e Augmentin.
    Oggi, dopo una settimana, ho la sola tonsilla sinistra che mi fa male e non mi permette di ingoiare.
    Se prendessi una tachipirina da 500 per alleviare il dolore farei uno sbaglio?

  2. anonimo

    dottore in inverno soffro spesso dì doloretti dovuti ad artrosi -artrite e spesso faringite da reflusso se prendo 1 o 2 al massimo tachipirina 500 al giorno per un periodo diciamo circa 1 mese mi può causare problemi ? Non uso altri FANS per via del reflusso che curo con lucen 40 grazie

  3. luk

    Salve dottore domanda velocissima. So che è un po’ stupida ma oggi è il giorno di capodanno, stamani alle 11 ho preso una tachipirina 500 mg per un dolore mandibolare. Se stasera verso le 23.00 bevessi un po’ ovviamente senza esagerare avrei gravi conseguenze? Ho 18 anni 170 cm normo peso non patologie di nessun tipo, grazie.

  4. Maria

    Salve…Sono quasi all ‘8 set…Ho da tre GG una tosse continua e super fastidiosa, posso prendere la tachipirina 500,se posso x quanti GG? Se non posso c’è un altro rimedio?Grazie mille…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare farmaci.

      Da un punto di vista generale la Tachipirina è un farmaco considerato sicuro in gravidanza, ma se l’unico sintomo è la tosse onestamente non ritengo che possa essere particolarmente utile.

  5. Andrea

    Dottore ho 38 di febbre o preso mezza tachipirina da 1000 un’ora fa ma ancora nessun effetto ho paura sia scaduto puo essere e se si cosa consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      500 mg per 93 Kg potrebbe essere un po’ poco, valuti con il medico di assumerne una compressa intera alla volta.

  6. cucciola

    Buonasera dottore siccome devo fare degli esami tra cui citomegalovirus e emocromo però ho mal di gola, potrebbero risultare alterati le analisi? Conto sulla sua risposta è grazie anticipate

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, saranno sicuramente alterate, ma se sono state prescritte dal medico è perchè vuole vedere cosa e quanto è alterato.

  7. cucciola

    Il dottore non sa che ho mal di gola..sono gli esami normali che devo fare ogni mese.. solo che ora ho mal di gola.. non vorrei che risultassi positiva al citomegalovirus per il mal di gola che ho…cosa mi consiglia lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gravidanza?
      Proceda regolarmente, il CMV sarà positivo se la causa del malessere è quella.

  8. cucciola

    Sì dottore sono alla 24 settimana… ma sè per caso è solo un mal di gola dovuto a sbalzi di temperatura o a un influenza,il citomegalovirus non risulta positivo vero?cioè questo mal di gola se è dovuto ad altro non influisce sull’esame ?sono terrorizzata da questo virus

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Certo che no, altrimenti non sarebbe un esame molto affidabile… 😉

  9. Francesco

    Salve Dottore,
    ho 33 anni e da 4 giorni presento quella che il mio medico di base ha configurato come influenza. Per i primi 3 giorni la febbre è stata sempre intorno ai 39 di febbre. Oggi è scesa a 38.2/38.4. Per ora ho assunto paracetamolo 500 o 1000, senza superare i due grammi al giorno. Volevo sapere se secondo lei sia opportuno continuare ad assumere paracetamolo (500 o 1000) se la febbre rimane sopra i 38. So che spesso consigliano di non abbattere la temperatura per favorire la guarigione. Come altri sintomi presento naso chiuso, un po’ di catarro, fastidiosi dolori al collo, mani fredde e faccia e orecchie molto calde. In generale, per quanto tempo consecutivo si può prendere paracetamolo in sicurezza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, entro certi limiti la febbre può essere d’aiuto, ma anche stare troppo male per non abbassarla ha poco senso, serve quindi agire con giudizio, senza esagerare.

      Più o meno per tutto il tempo che serve.

  10. Luca

    Buonasera dottore,
    ho 26 anni, è da circa una settimana che provo del dolore intercostale solo alla pressione alle ultime costole. Non ho altri sintomi strani, secondo lei la tachipirina potrebbe essere utile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un antidolorifico, quindi aiuta a ridurre il dolore, ma raccomando di verificare con il medico la causa (dolore intercostale?).

    2. Luca

      Grazie per la risposta! In realtà non saprei se definirlo proprio dolore intercostale…! Praticamente se con le dita premo l’osso dell’ultima costala sento un pò di dolore! Solo alla pressione, altrimenti non sento nulla!

    3. Luca

      Non mi vengono in mente sforzi particolari…! Per il resto sto bene, non ho altro…!

    4. Luca

      Va bene, la ringrazio molto per le celeri risposte e l’interessamento! Terrò sotto controllo! Se vedo che non passa andrò dal mio medico!

    5. Luca

      Lo farò, grazie per l’interessamento!
      P.S. Stavo girando un pò su internet (so che bisogna prendere le informazioni con le pinze e non sostituisce una visita medica), ma ho trovato molti riscontri dei sintomi con la Costocondrite. Secondo lei potrebbe essere un’ipotesi? In ogni caso non farò alcuna cura finché non mi visita il medico!

  11. maria

    A causa di un esame invasivo (isteroscopia diagnostica) mi é stato consigliato di assumere prima una compressa di tachipirina 1000 e una supposta di buscopan. Quanto tempo prima posso assumere questi farmaci per avere un massimo effetto?

  12. Anonimo

    Dottore ma in gravidanza mal di gola e temperatura a 37/ 37,1 è considerata febbre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La valutazione in gravidanza non cambia, al limite sembra solo un po’ di alterazione o forse nemmeno.

  13. ciccia

    Buonasera,ho una figlia di 14 anni con la febbre da tre giorni….da ieri pomeriggio ha preso tachipirina 500 quasi ogni 4 ore….ora ha mal di pancia e diarrea. ….a breve comincerò l’antibiotico ,su consiglio medico, però ho letto che questi sintomi sono gli effetti indesiderati della tachipirina. ….immagino che dovrei interromperla…però mi chiedo nel caso avesse di nuovo bisogno,se si alzasse ancora la febbre,posso ridargliela o è meglio cambiare?? Se si con cosa posso sostituire la tachi?? Grazie mille in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi potrebbero anche essere legati allo stato influenzale; in ogni caso senta il medico, ci sono eventualmente alternative (che tuttavia potrebbero potenzialmente dare gli stessi sintomi).

      Protegga a maggior ragione l’intestino dall’antibiotico con dei fermenti.

  14. Stef

    Salve, per sbaglio ho dato a mio figlio (37,5 kg, 1,50m) una dose da 1000 mg di tachipirina (il doppio di quella indicata). Devo subito contattare il medico? O ci sono sintomi specifici che si potrebbero manifestare a causa del sovradosaggio?

  15. Roxana

    Salve, sono incinta nella 14 settimana, da una settimana ho dolori nella parte bassa dove ce osso sacro, quando mi piego con il corpo davvanti sento dolori , ho provato con la gimnastica che ce permessa in gravidanza ma non devo risultato, sono a casa in maternita non faccio sforzi, mi potete dare consili? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo spesso si consiglia solo pazienza; il ginecologo cosa ne pensa?

    2. Roxana

      Me ha risposto che se puo succedere, quando sono in movimento se sente di meno, ma quando sto sdraiata un tempo e voglio alzare dolore se sente, ho provato un giorno con antidolorifico gel lasonil poi ho visto che non se usa in gravidanza e lo interrotto, spero che sia per momento :-) . Un altra cosa che voglio chiedere da quando sono rimasta incinta ce li sempre il viso macchiato, sono le macché piccole rosse, al inizio ce erano sul la parte sinistra, me ha visto il medico di base e me ha dato vea lipogel, ma quando metto la crema diventano troppo visibile, ho perso prima gravidanza nella 11settimana ma avevo un viso molto pulito, adesso e contrario :p
      Vi ringrazio!

  16. Sofia

    Buona sera,
    È un problema prendere la tachipirina di 500 mg se si ha le mestruazioni? Nn le prenderei è solo che ho un forte mal di testa e un po mi si gira anche…

  17. Ginevra

    Salve dottore, buongiorno, ho 20 anni e da un paio di giorni ho un bruttissimo raffreddore e ho preso una tachipirina qualche minuto fa. Ogni quanto la posso prendere? E quale è il limite massimo di assunzione giornaliera?
    Grazie mille 😀

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come da foglietto illustrativo (dipende dal dosaggio e dalla via di somministrazione).

  18. Anonimo

    Salve ho un bambino di 4 anni e mezzo con febbre alta 39 6 il pediatra senza visitarlo mi ha prescritto macladin e tachipirina lui ha solo dolori di pancia e catarro. La febbre non scende mai sotto i 38 tachipirina ogni 6 ore oggi notavo unghie viola e tremori. Secondo lei è il caso che vada al pronto soccorso. La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le unghie viola le farei vedere con una certa urgenza ad un medico.

      Mi tenga al corrente.

  19. claudia

    Buongiorno dottore. Mio figlio ha 8 mesi e mezzo e ha preso la bronchiolite. Sono già stata dalla pediatra per antibiotico e Areosol. Il mio dubbio è sulla febbre. La pediatra mi ha detto di dargli la tachipirina solo quando il bimbo ha febbre. Ieri notte gliel ho provata era a 39. Dopo sei ore dalla tachipirina non ce l aveva e quindi non l ho data. Dopo 12 ore dall assunzione di tachipirina però la febbre ritorna. Gliel ha do comunque ogni 6 ore anche se non ha febbre x guarirlo bene?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il medico le ha detto solo in caso di febbre la somministrerei solo in caso di effettivo aumento di temperatura.

  20. Dony

    Salve dottore vorrei un consiglio ho avuto febbre per due giorni curata con tachipirina 1000 ora ho ancora raffreddore e tosse posso prendere tachipirina ancora? Per quanti

    giorni? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultima parola al medico, ma in genere non è un problema continuare anche per diversi giorni (ma si ricordi che è utile solo in caso di dolore e/o febbre).

  21. Maria

    Buongiorno, mi sono accorta di aver commesso un grave errore nella somministrazione della tachipirina a mio figlio di 16 mesi peso circa 11 kg.
    La somministrazione della suppostina da 250 mg è di 1 ogni otto ore io invece, leggendo erroneamente le indicazioni per 125 mg, gliel’ho data ogni 4 ore per ben 5 volte…al momento sono passate giusto 48 ore e non ho notato sintomi particolari…come mi comporto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Contatti immediatamente il centro antiveleni (http://www.centroantiveleni.org/ in basso il numero di telefono) od il pediatra, ma credo che la tranquillizzeranno in proposito, soprattutto se adesso è stata sospesa.

  22. Teresa

    Per i dolori mestruali il medico curante mi ha prescritto tachipirina da 1000 mg orosolubile. Essendo una dose alta, potrebbe provocarmi complicanze in futuro? Sono già almeno 3 anni che la assumo, più o meno 2 volte durante il ciclo.

  23. massimo

    Caro dort. Prendo depalgos da 5 mg e per qualche periodo 10 mg due volte al giorno…da 1 anno e qualche mese…valori epatici e renali nella norma…a questi dosaggi cioe’ due volte al giorno per 350 mg il paracetamolo per lunghi periodo e’ tossico oppure no?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto sommato si ritiene che sia abbastanza sicuro e 375 mg sono davvero pochi.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.