Tachipirina (paracetamolo): indicazioni, gravidanza, dosi

Ultimo Aggiornamento: 46 giorni

Il paracetamolo, meglio conosciuto in Italia come Tachipirina®,  è un principio attivo che si trova in vendita come farmaco da banco o meno a seconda del dosaggio; è molto usato come antipiretico (cioè per far diminuire la febbre), ma pochi sanno che è un ottimo analgesico (cioè come antidolorifico).

Tachipirina

Tachipirina

Nel presente articolo si parlerà talvolta indifferentemente di paracetamolo o Tachipirina per chiarezza, ma si ricorda che esistono in commercio in Italia numerosi altri farmaci a base dello stesso principio attivo, ma con nomi diversi (tra i più conosciuti Efferalgan®, Sanipirina®, Acetamol®, …)

Tachipirina può essere acquistata in farmacie in diverse forme:

  • Supposte
  • Compresse (Tachipirina 500 mg e 1000 mg, rispettivamente farmaco da banco e con ricetta medica)
  • Sciroppo
  • Gocce (esclusivamente per bambini piccoli, poichè la dose prevede 3-4 gtt per chilogrammo di peso)
  • Compresse dispersibili (Tachipirina Flashtab)
  • Compresse effervescenti (solo da 1000 mg, richiede ricetta medica)

Di solito la Tachipirina viene utilizzata per alleviare la febbre, il mal di testa e altri disturbi secondari e per questo è la sostanza principale di molti farmaci usati contro il raffreddore e l’influenza (Vicks Febbre e Dolore®, Zerinol®, Tachifludec®, …). Il paracetamolo viene anche usato in associazione con gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e gli analgesici oppioidi (ad esempio Tachidol®, associato con codeina) per curare forme di dolore più severe (ad esempio il dolore postoperatorio).

Se ci si attiene alle dosi consigliate Tachipirina è generalmente sicura sia negli adulti che nei bambini, ma gli episodi di overdose acuta (assunzione di più di 1000 mg per la singola dose e più di 3000 mg al giorno per gli adulti, ridotti a 2000 mg se si assume contemporaneamente alcool) possono provocare danni potenzialmente letali al fegato; in rari casi gli stessi danni possono essere causati anche da una dose normale e comunque il rischio aumenta se si assume alcool. La tossicità del paracetamolo è la causa principale di insufficienza epatica acuta nei paesi occidentali ed è responsabile della maggior parte degli episodi di overdose da farmaco negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda, dove viene anche usato a scopo suicida.

Il paracetamolo deriva dal catrame minerale ed appartiene alla categoria di farmaci noti come analgesici anilinici: è l’unico farmaco di questa categoria che è ancora in uso attualmente. Solo negli Stati Uniti e in Canada il paracetamolo è chiamato “acetaminofene”.

Indicazioni della Tachipirina (paracetamolo)

Le principali indicazioni sono il trattamento della febbre e del dolore.

Tachipirina è un buon sostituto dell’aspirina, soprattutto nei pazienti in cui sussistono problemi di stomaco od in terapia con anticoagulanti; ha proprietà analgesiche e antipiretiche paragonabili a quelle dell’aspirina, però gli effetti antinfiammatori sono piuttosto scarsi. E’ ben tollerata, è disponibile anche senza ricetta medica e non provoca effetti collaterali a livello gastrico come l’aspirina: negli ultimi anni è sempre più usato come farmaco da automedicazione.

L’OMS consiglia di somministrare ai bambini il paracetamolo solo se presentano febbre maggiore di 38-38,5 °C.

Efficacia ed effetti collaterali

Tachipirina, diversamente da altri analgesici comuni come l’aspirina o l’ibuprofene (Moment®, Brufen®, Buscofen®, …), ha proprietà antinfiammatorie relativamente lievi, quindi non è considerato dal punto di vista degli effetti terapeutici un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS).

Per quanto riguarda l’efficacia comparata, le ricerche hanno condotto a risultati contraddittori durante il confronto con i FANS. Uno studio relativo al dolore cronico da osteoartrite negli adulti ha evidenziato che il paracetamolo e l’ibuprofene offrono benefici simili, al contrario uno studio relativo al dolore muscolo-scheletrico acuto nei bambini ha evidenziato che il dosaggio standard di ibuprofene dà maggior sollievo rispetto al dosaggio standard del paracetamolo.

Ai dosaggi consigliati la Tachipirina non irrita le pareti dello stomaco, influisce sulla coagulazione esattamente come gli altri FANS e non compromette la funzionalità renale. Alcuni studi hanno dimostrato che il sovradosaggio (più di 2.000 mg al giorno) fa aumentare il rischio di complicazioni a carico delle vie gastrointestinali superiori, come ad esempio il sanguinamento gastrico. I ricercatori hanno dimostrato che l’uso massiccio di aspirina o paracetamolo (300 grammi all’anno, ovvero un grammo al giorno in media) è correlato a un disturbo detto SICK, in cui la massa renale diminuisce e presenta calcificazioni. La Tachipirina può essere usato in gravidanza (ma va sempre consultato prima il ginecologo) e non influisce sulla chiusura del dotto arterioso fetale come i FANS. Diversamente dall’aspirina, la Tachipirina può essere usato in età pediatrica, perché la sua assunzione non è correlata al rischio di sindrome di Reye nei bambini affetti da malattie virali.

Diversamente dagli antinfiammatori e da altri antidolorifici il paracetamolo non causa euforia né alterazioni dell’umore di nessun genere.

Nel 2008 fu pubblicato su “The Lancet” lo studio più esteso condotto fino a quel momento sugli effetti collaterali a lungo termine del paracetamolo nei bambini: effettuato su più di 200.000 bambini di 31 paesi, lo studio ha dimostrato che l’uso della Tachipirina come antipiretico nel primo anno di vita è però correlato con una maggiore incidenza dei sintomi asmatici a 6, 7 anni e che l’uso del paracetamolo, sia nel primo anno di vita sia nei bambini di 6, 7 anni, è correlato a una maggior incidenza della rinocongiuntivite e dell’eczema.Gli autori hanno però riconosciuto che le loro scoperte “probabilmente sono dovute a indizi confusi”, cioè che la correlazione potrebbe non essere di tipo causa-effetto, ma dovuta alla malattia curata con il paracetamolo; hanno sottolineato infine che sono necessarie ulteriori ricerche a questo proposito.

Inoltre su “The Lancet” sono stati pubblicati diversi editoriali, commenti, carteggi e reazioni relativi alla metodologia e alle conclusioni di questa ricerca. Anche l’organismo regolatore per il Regno Unito (la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency) ha esaminato questa ricerca e ha espresso diverse perplessità sull’interpretazione dei dati, dando il seguente consiglio ai medici, ai genitori e a chi si prende cura dei bambini:

I risultati di questa nuova ricerca non fanno emergere la necessità di alcun modifica delle indicazioni terapeutiche per l’uso in età pediatrica. Il paracetamolo rimane un analgesico sicuro e appropriato per i bambini. Questa ricerca non offre prove sufficienti che ci inducano a modificare le indicazioni riguardanti l’uso degli antipiretici per i bambini.

Tossicità

L’uso massiccio di Tachipirina può danneggiare diversi organi, soprattutto il fegato e i reni. In entrambi questi organi, la tossicità del paracetamolo non è determinata dal farmaco in sé, ma da uno dei suoi metaboliti, l’N-acetil-p-benzochinone (NAPQI). Nel fegato, gli enzimi del citocromo P450 (il CYP2E1 e il CYP3A4) sono in primo luogo responsabili della trasformazione del paracetamolo in NAPQI. Nel rene, invece, le cicloossigenasi sono la via principale di trasformazione del paracetamolo in NAPQI. Il sovradosaggio del paracetamolo provoca l’accumulazione del NAPQI che viene coniugato con il glutatione. La coniugazione esaurisce le riserve di glutatione, un antiossidante naturale. Questo, insieme ai danni cellulari diretti causati dal NAPQI, provoca danni cellulari e infine la morte delle cellule.

L’epatotossicità del paracetamolo è, finora, la causa più frequente di insufficienza epatica sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito.L’overdose da paracetamolo è la causa della maggior parte delle chiamate che giungono ai centri antiveleni degli Stati Uniti, più di qualsiasi altra overdose da farmaci. Inizialmente i sintomi dell’intossicazione da paracetamolo possono non comparire o essere piuttosto vaghi. Se non viene curata, l’overdose può causare insufficienza epatica e il decesso entro pochi giorni. Lo scopo della terapia è quello di eliminare il paracetamolo dall’organismo e di sostituire il glutatione. Per diminuire l’assorbimento del paracetamolo può essere usato il carbone attivo se il paziente si presenta in ospedale dopo l’overdose.L’antidoto, l’acetilcisteina (anche detta N-acetilcisteina o NAC) agisce come precursore del glutatione aiutando l’organismo a rigenerarsi in maniera sufficiente a prevenire il danno al fegato, però spesso è necessario il trapianto di fegato se i danni provocati dal farmaco sono gravi.

Meccanismo d’azione della Tachipirina (paracetamolo)

Il paracetamolo di solito viene classificato come farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), anche se a rigore non fa parte di questa categoria. Come tutti i farmaci di questa categoria il meccanismo d’azione principale risiede nell’inibizione della cicloossigenasi (COX), un enzima responsabile della produzione delle prostaglandine, importanti neurotrasmettitori dell’infiammazione, del dolore e della febbre. Pertanto ai FANS vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, analgesiche (antidolorifiche) e antipiretiche (contro la febbre). L’azione specifica di ciascun FANS dipende dalle proprietà farmacologiche, dalla distribuzione e dal metabolismo.

Il paracetamolo, e quindi la Tachipirina, ha proprietà analgesiche e antipiretiche paragonabili a quelle dell’aspirina, ma non esercita un’azione antinfiammatoria significativa.

Tuttavia la conoscenza del meccanismo di azione antipiretica e analgesica di Tachipirina è ancora allo stadio di ipotesi: si ritiene che riduca la produzione di prostaglandine (le sostanze chimiche che scatenano l’infiammazione). Anche l’aspirina inibisce la produzione delle prostaglandine, però il paracetamolo ha scarse proprietà antinfiammatorie. Analogamente, l’aspirina inibisce la produzione dei trombossani, le sostanze che favoriscono la coagulazione, mentre il paracetamolo non ha nessun effetto in questo senso. Le ricerche hanno dimostrato che l’aspirina inibisce la famiglia di enzimi cicloossigenasi (COX) e, poiché l’azione del paracetamolo è in parte simile a quella dell’aspirina, molti studi hanno tentato di scoprire se anche il paracetamolo inibisca gli enzimi COX. È stato dimostrato che il paracetamolo ha almeno due meccanismi d’azione.

  1. Gli enzimi della famiglia dei COX sono responsabili del metabolismo dell’acido arachidonico e della sua trasformazione in prostaglandina H2, una molecola instabile che a sua volta viene trasformata in diversi altri composti pro-infiammatori. Gli antinfiammatori classici, come i FANS, bloccano questo passaggio.
  2. Gli enzimi COX sono molto attivi solo se adeguatamente ossidati. Il paracetamolo riduce la forma ossidata dell’enzima COX, impedendogli di formare sostanze chimiche pro-infiammatorie. In questo modo si riduce la quantità di prostaglandina E2 nel sistema nervoso centrale e quindi si abbassa la temperatura scelta dall’ipotalamo nel centro di termoregolazione.
  3. L’inibizione di un altro enzima, il COX3, è coinvolta nel caso specifico del paracetamolo. Il COX3 si trova soltanto nel sistema nervoso centrale. Il paracetamolo modula anche il sistema endocannabinoide. Il paracetamolo viene metabolizzato in AM404, un composto con diverse funzioni: quella più importante è l’inibizione dell’assorbimento dell’anandamide (un endocannabinoide/vanilloide) da parte dei neuroni. L’assorbimento dell’anandamide provoca l’attivazione del principale recettore del dolore (nocicettore) presente nell’organismo: il TRPV1 (in passato definito recettore vanilloide). Inoltre l’AM404 inibisce i canali del sodio, esattamente come gli anestetici lidocaina e procaina. È stato dimostrato che entrambe le azioni, considerate singolarmente, riducono il dolore e sono un possibile meccanismo d’azione per il paracetamolo ma, dopo il blocco dei recettori cannabinoidi e il conseguente annullamento delle azioni di assorbimento cannabinoide, il paracetamolo perde l’effetto analgesico: quindi l’effetto analgesico probabilmente è mediato dal sistema endocannabinoide. Secondo una teoria, il funzionamento del paracetamolo dipende dall’inibizione dell’isoforma COX-3 della famiglia di enzimi COX, tuttavia altre ricerche sembrano smentire questa idea. Un’altra possibilità è che il paracetamolo blocchi la cicloossigenasi (come l’aspirina), ma che negli ambienti infiammatori, dove la concentrazione di perossidi è alta, il suo stato di ossidazione sia alto e quindi l’azione non possa esplicarsi. Sembrerebbe quindi che il paracetamolo non abbia alcun effetto diretto sul sito infiammato, ma invece agisca al livello del sistema nervoso centrale, dove l’ambiente non è ossidativo, ad esempio facendo abbassare la temperatura. Il meccanismo esatto con cui il paracetamolo agisce sul COX-3 è ancora controverso.

Il metabolismo primario della Tachipirina avviene nel fegato, dove viene scomposta in sostanze non tossiche. Le vie metaboliche rilevanti sono tre:

  1. la glucoronidazione probabilmente è responsabile del 40, 66% del metabolismo del paracetamolo.
  2. La sulfazione (sulfo coniugazione) potrebbe essere responsabile del 20, 40% del metabolismo del paracetamolo.
  3. La N-idrossilazione e il riarrangiamento, seguiti dalla coniugazione con GSH, sono responsabili di meno del 15% del metabolismo. Il citocromo P450, un enzima epatico, metabolizza il paracetamolo, formando un metabolita alchilante minore ma significativo detto NAPQUI ( N-acetil-p-benzochinone) . Il NAPQI, infine, viene coniugato irreversibilmente con i gruppi sulfidrili del glutatione.

Tutte e tre le vie metaboliche formano prodotti finali inattivi e non tossici che alla fine vengono eliminati dai reni. Nella terza via, però, il prodotto intermedio NAPQI è tossico. Il NAPQI è il colpevole principale degli effetti tossici del paracetamolo, che sono un ottimo esempio di intossicazione.

La produzione del NAPQI avviene fondamentalmente grazie a due isoenzimi del citocromo P450: il CYP2E1 e il CYP1A2. Tuttavia il gene P450 è altamente polimorfo e quindi si ritiene che le differenze individuali per quanto concerne la tossicità del paracetamolo siano imputabili a un terzo isoenzima (il CYP2D6). Il polimorfismo genetico del CYP2D6 probabilmente contribuisce alla variazione significativa dei tassi di produzione del NAPQI. Inoltre gli individui possono essere classificati come metabolizzatori (produttori di NAPQI) “estensivi”, “ultrarapidi” e “scarsi”, a seconda dei loro livelli di espressione del CYP2D6. Il CYP2D6 metabolizza il paracetamolo in NAPQI in misura minore rispetto agli altri enzimi P450, ma la sua attività probabilmente contribuisce all’effetto tossico del paracetamolo nei metabolizzatori estensivi e ultrarapidi, e anche in tutti quei casi in cui il paracetamolo viene assunto in dosi massicce. Alle dosi consigliate, il NAPQI viene detossificato velocemente per coniugazione. Con il sovradosaggio, e probabilmente anche nei metabolizzatori estensivi e ultrarapidi, la via metabolica della detossificazione si satura e quindi il NAPQI si accumula.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. daniel

    Ho preso due giorni fa 1000mg di tachidol la mattina e altri 1000 la sera mi è venuto mal di stomaco che ne pensa?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, solitamente la tachipirina è ben tollerata e non sembra causare problemi gastrici per cui potrebbe non essere questo il problema. Saluti

  2. IOLANDA

    HO PRESO UNA DOSE DI TACHIPIRINA DA 1000, E DOPO 15 MINUTI MI SONO GONFIATA. SONO ALLERGICA ALL’ ACIDO ACETILSALICILICO, PIRAMIDONE E DERIVATI. E’ FORSE
    QUESTA LA CAUSA?

  3. Simona

    Buongiorno, si può somministrare la tachipirina ad un bimbo di 6 anni che oggi ha mal di denti (da latte) ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare l’uso di farmaci.

  4. Marco

    Buongiorno da ieri sera mia figlia di 16 anni ha la febbre 38,7 – 38,4,
    le ho somministrato il paracetamolo da 500 (3 compresse fino ad ora) ma la febbre non è diminuita..

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, bisogna cercare di capire qual è il motivo della febbre; influenza, raffreddore, faringite… altri sintomi /segni oltre la febbre?

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ un palliativo, se si ha febbre alta o qualche dolore muscolare-articolare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, in certi soggetti e a dosi elevate può succedere.

  5. chiara

    buonasera dottore lunedi mattina dovro subire un intervento in anestesia locale per rimozione unghia incarnita. Dal momento che sono terrorizzata dalle punture chiedero se e possibile darmi un tranquillizzante prima della puntura. oggi mi e salita un po di febbre e mal di gola e sto prendendo la tachipirina. ora chiedo: puo interferire la tachipirina con l anestesia che faro lunedi? grazie tante

  6. Dr. Cimurro (farmacista)
    Dr. Cimurro (farmacista)

    No, non si preoccupi, ma lunedì segnali la febbre.

  7. sara

    Buonasera,
    ho la febbre alta già 2 giorni, che varia da 38 fino a 39,7. Ho assunto 2 tachipirine da 500 mg ieri e oggi invece, verso le 7 di mattina una tachipirina da 500mg e una alle 17 di 1000mg. Ma la febbre non tende a diminuire. Posso assumere ancora una tachipirina da 500mg, essendo passate 5 ore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne lasci passare almeno 6, ma se la febbre non risponde alla Tachipirina valuterei con la guardia medica una sostanza alternativa.

  8. Elena

    Salve dottore..hopreso una raffrescata davanti ai congelatori mentre ero sudata…non ho febbre ma dolori intercostali ..raffreddore..un po’ rappresa..posso prendere la tachipirina?grazie..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, se ha dolori sono probabilmente dovuti a una contrattura muscolare dovuta alla repentina esposizione al freddo; può provare ad assumere una tachipirina SE l’ha già presa (non è la prima volta nella vita che l’assume) come antidolorifico. Se non trova benefici potrebbe essere necessaria una cura più mirata, in tal caso senta il suo medico. Saluti.

  9. Elisabetta

    Buonasera. …mi figlia ha 20 anni…ma ultimamente quando ha la febbre e prende la.tachipirina sviene…..è forse intollerante……mi può indicare un farmaco alternativo….grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci, ma ne parli con fiducia al medico sia per indagare gli svenimenti, sia per trovare un altro antinfiammatorio con buona azione antipiretica.

  10. Genoveffa

    Lunedì dovrò fare un intervento di tiroidectomia. Se sabato ho assunto una compressa di tachipirina da 500 una al mattino e una alla sera può interferire con anestesia e coagulazione del sangue? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Va segnalato al chirurgo e all’anestesista, ma non sarà un problema.

  11. Carolina

    Ho preso la tachipirina su consiglio del medico per alleviare sintomatologia influenzale (febbre, mal di gola, mal di testa e linfonodi collo ingrossati). Ora sto meglio, niente febbre, sintomi ridotti, ancora presenti ma sopportabilissimi, non so se prenderne ancora una, se come ho letto è più un analgesico che un antinfiammatario allora è inutile. Mi conferma. Grazie.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, verosimilmente ha una sindrome influenzale, per cui è sufficiente assumere della tachipirina ( massimo 3 compresse al giorno !!) per ridurre il fastidio dei sintomi in attesa che passi da sè. saluti.

  12. Anonimo

    Buona sera, mio ha figlio di 9 anni e pesa 45 kg, la pediatra ha consigliato rachipirina 1000, non è eccessivo?

  13. DE CHIARA MICHELE

    ASSUMO SINTROM HO UN FORTE MAL DI SCHIENA POSSO PRENDERE LA TACHIPIRINA HO MI CONSIGLIA UN ALTRO FARMACO. GRAZIE

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si la tachipirina, se già assunta in passato senza problemi, può prenderla. saluti

  14. ARTURO

    Buongiorno ho febbre alta con tosse e catarro stamattina mi ha visitato il mio medico e mi ha detto che è bronchite mi ha dato due tipi di antibiotici, Zitromax da prendere a mezzogiorno dopo i pasti
    e augmentin 875mg / 125 mg compresse avendo febbre alta dopo aver preso ZITROMAX posso prendere la tachipirina per abbassare la febbre . grazie . Distinti saluti . ARTURO

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Una quantità di piastrine nel sangue inferiore al normale.

  15. mario minissi

    Dei miei amici sostengono che dopo e 70 anni è necessario prendere la tachipirina tutti i giorni per fluidificare il sangue. Cosa c’è di vero? Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Assolutamente nulla, non è quello l’effetto della tachipirina; i suoi amici penso si riferissero alla cardioaspirina, non è sempre tuttavia necessario assumerla, dipende dai casi.

  16. Itala fietta

    Posso prendere il fluomicil assieme alla tachipirina? Per la bronchite cronica in mancanza di febbre!!! Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, la tachipirina è un antidolorifico e un antipiretico, se non ha febbre o dolori non c’è indicazione alla sua assunzione. saluti

  17. Anonimo

    buona sera Dottore,sono una paziente con patologia SCLEROSI SISTEMICA io devo dire grazie alla TACHIPERINA non c e altro farmaco che mi calma i dolori grazie grazie Giusy Spatafora

    1. Antonio

      Con che quantità di febbre si prende la tachipirina per un adulto ?
      Grazie
      Buona serata
      Antonio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non deve esserci necessariamente la febbre, viene talvolta usata anche solo per l’effetto antidolorifico.

  18. Anonimo

    Salve dottore sto prendendo la tachipirina in compresse 2 al giorno 1 A pranzo ed un altra la sera dopo cena però il mio dubbio era va bn solo per il raffreddore e un po di tosse?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È utile per febbre e/o dolori (per esempio senso di ossa rotte da influenza), non può aiutarla in altro.

  19. geronimo

    ò il naso chiuso qualche colpo tosse e qualche colpo catarro bianco medico base dice che si tratta di un virus mi dice prendere takipirina ore 8 12 16 23 chiedo va bene e per quanti giorni proseguire la terapia

  20. Marti

    Ho 14 anni e ho preso 3 tachipirine in una volta sola , cosa può ssucedere?

  21. Luigi

    Buonasera ho bevuto 3 bicchieri di vino. Dopo circa un’ora ho preso una compressa di tachipirina da 500 e subito dopo 1 compressa di ratacand da 16: potrebbero esserci effetti collaterali? Subito non mi e’ venuto di aspettare almeno un po’ …

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      E’ sempre consigliabile non bere alcool se si devono assumere farmaci, sopratutto se si tratta di antiinfiammatori e paracetamolo, ma non credo che per una singola volta possa succedere qualcosa di significativo. saluti

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, la tachipirina è un antidolorifico, per cui è indicata per dolori artromuscolari diffusi e per rialzi termici. Per mal di gola e raffreddore è indicato più un antiinfiammatorio.saluti

  22. Anonimo

    siccome ho il raffreddore da qualche giorno prima ho preso nurofen, quante ore devono passare per poter prendere la tachipirina ?
    grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      La assuma solo se consigliata dal suo medico, non è tendenzialmente un farmaco per il raffreddore; non c’è interazione col farmaco assunto giorni fa comunque.

    2. Anonimo

      mah io l’ho comprato in farmacia un mesetto fa il nurofen specifico c’è scritto sulla scatola influenza e raffreddore, ovvio che se ho la bronchite non la curo cosi ma sporadicamente lo assumo per alleviari i sintomi..

      quel che volevo sapere io è se per dire adesso prendo nurofen quante ore devono passare prima di poter prendere una tachipirina

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