Oki, farmaco antinfiammatorio, uso e controindicazioni

Ultimo Aggiornamento: 1486 giorni

Introduzione

Oki è il nome commerciale di un farmaco antinfiammatorio prodotto dall’italiana Dompè, usato sopratutto nella formulazione in bustine, che ha ormai preso il posto dell’Aulin nel cuore degli italiani; fino a pochi anni fa in Italia si rilevava un vero abuso di Aulin (antinfiammatorio a base di nimesulide), farmaco che richiedeva ricetta medica ripetibile, ma che nonostante questo veniva usato per qualsiasi piccolo problema anche quando sarebbe stato sufficiente e preferibile usare un principio attivo più tollerabile.

Con l’aumentare dei casi di gravi effetti collaterali (principalmente epatiti e sanguinamenti gastrici), attorno al 2007 diversi organi di controllo sanitari a livello europeo hanno provveduto a limitare l’accesso al farmaco (in Italia per esempio il farmaco richiede oggi ricetta medica NON ripetibile), oppure addirittura in alcuni casi è stato ritirato dal commercio (per esempio in Spagna ed in Finlandia).

Da quel momento la crescita di Oki è stata continua e rilevante, come dimostra chiaramente il numero di ricerche correlate fatte sul web:

Paragone Oki, Aulin

Paragone Oki (BLU), Aulin(ROSSO) (Grafico e dati rilevati con http://www.google.com/insights/search/#)

Benchè ad oggi Oki sia considerabile come un farmaco più sicuro di Aulin, è comunque a mio avviso necessario conoscerne a fondo usi, dosi e limiti, per evitare che una sottovalutazione dei rischi oppure un abuso fatto anche in buona fede non metta a rischio la propria salute.

Principio attivo

Ketoprofene, principio attivo di Oki

Ketoprofene, principio attivo di Oki (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ketoprofen-Enantiomere_Strukturformeln.png)

Il principio attivo contenuto in Oki®, ossia la sostanza che conferisce al medicinale la sua azione farmacologica, è il ketoprofene, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS, cioè non è un cortisone) simile all’ibuprofene (Moment®, Brufen®, …) con azione analgesica ed antipiretica; in parole più semplici è quindi in grado di:

  • Diminuire l’infiammazione,
  • diminuire il dolore,
  • diminuire l’eventuale febbre presente.

In particolare nella formulazione di Oki il principio attivo è legato all’amminoacido lisina, un espediente chimico per aumentarne la velocità di assorbimento diminuendo al contempo il rischio di effetti collaterali gastrici.

Le formulazioni di Oki

Oki è presente in commercio in diverse tipi di formulazione farmaceutica:

  • Oki bustine (prezzo € 4.28),
  • Oki supposte adulti, bambini e neonati (prezzo € 7.00),
  • Oki fiale (prezzo € 3.61),
  • Oki gocce (prezzo € 7.30),
  • Oki spray(prezzo € 8.20),
  • Oki colluttorio(prezzo € 8.60).

Tutte le formulazioni di Oki richiedono ricetta medica ripetibile, mentre solo le fiale e le bustine sono mutuabili (le bustine sono mutuabili solo per alcune patologie specificate dalla nota CUF 66).

Si segnala che, secondo la banca dati di Federfarma, tutte le formulazioni ad eccezione di spray e fiale dovrebbero essere senza glutine e quindi adatti ai soggetti con morbo celiaco.

A cosa serve

Le bustine di Oki sono registrate in Italia con le seguenti indicazioni:

  • Adulti
    • trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.
  • Bambini
    • trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da febbre, quali quelli a carico dell’apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti.

Al di là dei termini tecnici, possiamo generalizzare dicendo che negli adulti è possibile l’uso del farmaco in tutti i casi di dolore associato o meno ad infiammazione, compresi dolori muscolari ed articolari, dolori ai denti, dolori alle vie urinarie ed infiammazioni dell’apparato respiratorio.

Nel caso dei bambini le indicazioni sono simili, sottolineo tuttavia l’indicazione di un “uso di breve durata” e la compatibilità con gli stati febbrili, aspetto sottovalutato ma non scontato. In adulti e bambini l’Aulin, per esempio, non deve mai essere usato in presenza di febbre o sintomi simil-influenzali per un possibile aumento della tossicità a carico del fegato.

Le supposte hanno indicazioni simili, mentre l’uso del colluttorio e dello spray sono limitati per ovvi motivi a piccole patologie del cavo orale (afte, mal di gola, gengiviti, …).

Le fiale sono infine limitate al trattamento del dolore severo:

  • Trattamento sintomatico delle esacerbazioni acute dell’artrite reumatoide, dell’osteoartrosi (quali coxartrosi e gonartrosi), spondilite anchilosante, condizioni periarticolari quali periartriti scapolo- omerali, tendiniti e tenosinoviti, capsuliti e borsiti, dolori lombari di origine muscoloscheletrica, sciatica, gotta acuta.
  • Controllo del dolore post-operatorio.
  • Trattamento del dolore neoplastico.

Pericoli e controindicazioni

Pur essendo un farmaco abbastanza ben tollerato, Oki richiede ricetta medica perchè può potenzialmente essere causa di effetti collaterali anche molto gravi, di cui ricordiamo i più comuni:

  • Fotosensibilità: si consiglia di evitare l’esposizione alla luce solare diretta, anche nel caso di cielo nuvoloso, ed alle lampade abbronzanti durante il trattamento con Oki e fino due settimane successive all’interruzione; il rischio è che compaia prurito, bruciore, eritema, orticaria e eruzioni bollose. E’ in genere un problema associato maggiormente all’uso di ketoprofene in forma di preparazioni semisolide (gel, creme, unguenti, …).
  • Maggior rischio di trombosi, tossicità epatica (al fegato) e renale, sopratutto per trattamenti prolungati.
  • Rischio di emorragie gastrointestinali e formazione di ulcere (con meccanismo dose-dipendente, ossia all’aumentare della dose aumenta il rischio).
  • Possibile ritenzione idrica.
  • Disturbi visivi.

Oki è poi controindicato, o comunque necessità di maggior controllo medico, nel caso di pazienti:

Va evitata l’associazione con alcuni altri farmaci, tra cui:

  • cortisone,
  • anticoagulanti come il warfarin (Coumadin®),
  • alcuni antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina),
  • aspirina,
  • altri antinfiammatori.

Si segnala infine che il farmaco è da valutare con cautela nel caso di dolore od altre malattie ai denti, poichè il ketoprofene può provocare mielosoppressione (leucopenia, trombocitopenia) e incrementare il rischio di infezioni.

Gravidanza ed allattamento

L’uso di Oki, al pari di qualsiasi altro farmaco della stessa categoria, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza, poichè il suo principio attivo è in grado di interferire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale.

I risultati di studi sul ketoprofene in gravidanza suggeriscono inoltre un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e non solo.

L’uso di Oki al termine della gravidanza può infine provocare il ritardo del parto ed altre alterazioni sul feto con gravi conseguenze per la respirazione.

E’ infine controindicato anche durante l’allattamento.

Dosi

Oki, sopratutto la formulazione in bustine, va assunto preferibilmente durante i pasti o in associazione con antiacidi per ridurre la possibilità di effetti collaterali a carico dello stomaco (unica eccezione nei casi in cui sia stato prescritto per il mal di testa, caso in cui va assunto ai primissimi sintomi).

Nel caso delle bustine, di gran lunga la forma più utilizzata, le dosi massime prevedono:

  • Adulti: una bustina intera fino a tre volte al giorno durante i pasti (indicativamente ogni 8 ore).
  • Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni: mezza bustina fino a tre volte al giorno durante i pasti.

E’ scontato ricordare che nei bambini, più ancora che per gli adulti, è necessario che l’uso del farmaco avvenga solo ed esclusivamente dietro indicazione medica; segnalo infine che sono presenti in commercio confezioni di medicinali a base dello stesso principio attivo (ketoprofene) ma a dosi ridotte, tali per cui possono essere venduti senza ricetta medica (farmaci da banco). Il più famoso è sicuramente Ketodol®, in cui ogni compressa contiene esattamente metà dose rispetto ad Oki:

  • Oki bustine: ketoprofene sale di lisina 80 mg corrispondenti a 50 mg di ketoprofene,
  • Ketodol compresse: ketoprofene mg 25.

Questo significa che la somministrazione anche negli adulti di mezza bustina nel caso di dolore lieve è una scelta preferibile, quando praticabile, per garantire una netta diminuzione della possibilità di effetti collaterali; in altre parole, se ti accorgi che ti è sufficiente mezza bustina di Oki per risolvere il problema, è una soluzione decisamente preferibile.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Sara

    Buonasera dottore. Sono una signora di 33 anni. Da lunedì sto prendendo oki per dolore ad orecchio causa otite e prendo da martedì mattina augumentin ogni 12 per. Il dolore all’orecchio è passato ma ora è iniziato all altro. Volevo sapere se posso continuare a prendere oki oppure no. Fino a oggi ne ho prese circa 10. Più o meno 2 al giorno. E poi è normale che ora il dolore sia passato all atri orecchio? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso avallare l’uso di farmaci.
      2. Purtroppo può succedere che si manifesti anche nell’altro orecchio, ma raccomando di segnalarlo al medico. Sta ancora assumendo anche Augmentin?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, continui regolarmente e domani avvisi il medico del dolore all’altro orecchio.

  2. Antonella

    Buon pomeriggio sono incinta di 16 settimane un mese fa ho avuto un incidente e ho male alle costole e un mese che prendo tachipirana 1000 ma il dolore ancora non è andato via vorrei sapere se prendendo oki anche solo una bustina al giorno può far male al bambino grazie…

    1. Anonimo

      Buon pomeriggio, volevo solo chiederle come anti-infiammatorio alternativo all’oki (causa: infiammazione ai denti e area circostante, nervi fino alle labbra inferiori), magari con efficacia simile ma meno ‘distruttivo’ (esagerando..), cosa si possa usare ? Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso suggerire/prescrivere farmaci.

  3. Simona hasan

    Buon giorno dottore,ho 48 ani,e di piu de un mese prindo OKI per una dollore di spalla,ho paura ,non voglio esere dipendenti. De questo medicina,non po stare senza…che po fare????

  4. Anonimo

    Salve ho preso un oki alle 20:00… Adesso mi hano portato dei cioccolatini e li ho mangiati due e poi ho letto che c era acquavite di vino,,, quindi alcool… Mi succede qualcosa con oki ? Ho paura

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no non succede niente stia tranquillo.

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