Oki, farmaco antinfiammatorio, uso e controindicazioni

Ultimo Aggiornamento: 1545 giorni

Introduzione

Oki è il nome commerciale di un farmaco antinfiammatorio prodotto dall’italiana Dompè, usato sopratutto nella formulazione in bustine, che ha ormai preso il posto dell’Aulin nel cuore degli italiani; fino a pochi anni fa in Italia si rilevava un vero abuso di Aulin (antinfiammatorio a base di nimesulide), farmaco che richiedeva ricetta medica ripetibile, ma che nonostante questo veniva usato per qualsiasi piccolo problema anche quando sarebbe stato sufficiente e preferibile usare un principio attivo più tollerabile.

Con l’aumentare dei casi di gravi effetti collaterali (principalmente epatiti e sanguinamenti gastrici), attorno al 2007 diversi organi di controllo sanitari a livello europeo hanno provveduto a limitare l’accesso al farmaco (in Italia per esempio il farmaco richiede oggi ricetta medica NON ripetibile), oppure addirittura in alcuni casi è stato ritirato dal commercio (per esempio in Spagna ed in Finlandia).

Da quel momento la crescita di Oki è stata continua e rilevante, come dimostra chiaramente il numero di ricerche correlate fatte sul web:

Paragone Oki, Aulin

Paragone Oki (BLU), Aulin(ROSSO) (Grafico e dati rilevati con http://www.google.com/insights/search/#)

Benchè ad oggi Oki sia considerabile come un farmaco più sicuro di Aulin, è comunque a mio avviso necessario conoscerne a fondo usi, dosi e limiti, per evitare che una sottovalutazione dei rischi oppure un abuso fatto anche in buona fede non metta a rischio la propria salute.

Principio attivo

Ketoprofene, principio attivo di Oki

Ketoprofene, principio attivo di Oki (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ketoprofen-Enantiomere_Strukturformeln.png)

Il principio attivo contenuto in Oki®, ossia la sostanza che conferisce al medicinale la sua azione farmacologica, è il ketoprofene, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS, cioè non è un cortisone) simile all’ibuprofene (Moment®, Brufen®, …) con azione analgesica ed antipiretica; in parole più semplici è quindi in grado di:

  • Diminuire l’infiammazione,
  • diminuire il dolore,
  • diminuire l’eventuale febbre presente.

In particolare nella formulazione di Oki il principio attivo è legato all’amminoacido lisina, un espediente chimico per aumentarne la velocità di assorbimento diminuendo al contempo il rischio di effetti collaterali gastrici.

Le formulazioni di Oki

Oki è presente in commercio in diverse tipi di formulazione farmaceutica:

  • Oki bustine (prezzo € 4.28),
  • Oki supposte adulti, bambini e neonati (prezzo € 7.00),
  • Oki fiale (prezzo € 3.61),
  • Oki gocce (prezzo € 7.30),
  • Oki spray(prezzo € 8.20),
  • Oki colluttorio(prezzo € 8.60).

Tutte le formulazioni di Oki richiedono ricetta medica ripetibile, mentre solo le fiale e le bustine sono mutuabili (le bustine sono mutuabili solo per alcune patologie specificate dalla nota CUF 66).

Si segnala che, secondo la banca dati di Federfarma, tutte le formulazioni ad eccezione di spray e fiale dovrebbero essere senza glutine e quindi adatti ai soggetti con morbo celiaco.

A cosa serve

Le bustine di Oki sono registrate in Italia con le seguenti indicazioni:

  • Adulti
    • trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.
  • Bambini
    • trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da febbre, quali quelli a carico dell’apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti.

Al di là dei termini tecnici, possiamo generalizzare dicendo che negli adulti è possibile l’uso del farmaco in tutti i casi di dolore associato o meno ad infiammazione, compresi dolori muscolari ed articolari, dolori ai denti, dolori alle vie urinarie ed infiammazioni dell’apparato respiratorio.

Nel caso dei bambini le indicazioni sono simili, sottolineo tuttavia l’indicazione di un “uso di breve durata” e la compatibilità con gli stati febbrili, aspetto sottovalutato ma non scontato. In adulti e bambini l’Aulin, per esempio, non deve mai essere usato in presenza di febbre o sintomi simil-influenzali per un possibile aumento della tossicità a carico del fegato.

Le supposte hanno indicazioni simili, mentre l’uso del colluttorio e dello spray sono limitati per ovvi motivi a piccole patologie del cavo orale (afte, mal di gola, gengiviti, …).

Le fiale sono infine limitate al trattamento del dolore severo:

  • Trattamento sintomatico delle esacerbazioni acute dell’artrite reumatoide, dell’osteoartrosi (quali coxartrosi e gonartrosi), spondilite anchilosante, condizioni periarticolari quali periartriti scapolo- omerali, tendiniti e tenosinoviti, capsuliti e borsiti, dolori lombari di origine muscoloscheletrica, sciatica, gotta acuta.
  • Controllo del dolore post-operatorio.
  • Trattamento del dolore neoplastico.

Pericoli e controindicazioni

Pur essendo un farmaco abbastanza ben tollerato, Oki richiede ricetta medica perchè può potenzialmente essere causa di effetti collaterali anche molto gravi, di cui ricordiamo i più comuni:

  • Fotosensibilità: si consiglia di evitare l’esposizione alla luce solare diretta, anche nel caso di cielo nuvoloso, ed alle lampade abbronzanti durante il trattamento con Oki e fino due settimane successive all’interruzione; il rischio è che compaia prurito, bruciore, eritema, orticaria e eruzioni bollose. E’ in genere un problema associato maggiormente all’uso di ketoprofene in forma di preparazioni semisolide (gel, creme, unguenti, …).
  • Maggior rischio di trombosi, tossicità epatica (al fegato) e renale, sopratutto per trattamenti prolungati.
  • Rischio di emorragie gastrointestinali e formazione di ulcere (con meccanismo dose-dipendente, ossia all’aumentare della dose aumenta il rischio).
  • Possibile ritenzione idrica.
  • Disturbi visivi.

Oki è poi controindicato, o comunque necessità di maggior controllo medico, nel caso di pazienti:

Va evitata l’associazione con alcuni altri farmaci, tra cui:

  • cortisone,
  • anticoagulanti come il warfarin (Coumadin®),
  • alcuni antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina),
  • aspirina,
  • altri antinfiammatori.

Si segnala infine che il farmaco è da valutare con cautela nel caso di dolore od altre malattie ai denti, poichè il ketoprofene può provocare mielosoppressione (leucopenia, trombocitopenia) e incrementare il rischio di infezioni.

Gravidanza ed allattamento

L’uso di Oki, al pari di qualsiasi altro farmaco della stessa categoria, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza, poichè il suo principio attivo è in grado di interferire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale.

I risultati di studi sul ketoprofene in gravidanza suggeriscono inoltre un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e non solo.

L’uso di Oki al termine della gravidanza può infine provocare il ritardo del parto ed altre alterazioni sul feto con gravi conseguenze per la respirazione.

E’ infine controindicato anche durante l’allattamento.

Dosi

Oki, sopratutto la formulazione in bustine, va assunto preferibilmente durante i pasti o in associazione con antiacidi per ridurre la possibilità di effetti collaterali a carico dello stomaco (unica eccezione nei casi in cui sia stato prescritto per il mal di testa, caso in cui va assunto ai primissimi sintomi).

Nel caso delle bustine, di gran lunga la forma più utilizzata, le dosi massime prevedono:

  • Adulti: una bustina intera fino a tre volte al giorno durante i pasti (indicativamente ogni 8 ore).
  • Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni: mezza bustina fino a tre volte al giorno durante i pasti.

E’ scontato ricordare che nei bambini, più ancora che per gli adulti, è necessario che l’uso del farmaco avvenga solo ed esclusivamente dietro indicazione medica; segnalo infine che sono presenti in commercio confezioni di medicinali a base dello stesso principio attivo (ketoprofene) ma a dosi ridotte, tali per cui possono essere venduti senza ricetta medica (farmaci da banco). Il più famoso è sicuramente Ketodol®, in cui ogni compressa contiene esattamente metà dose rispetto ad Oki:

  • Oki bustine: ketoprofene sale di lisina 80 mg corrispondenti a 50 mg di ketoprofene,
  • Ketodol compresse: ketoprofene mg 25.

Questo significa che la somministrazione anche negli adulti di mezza bustina nel caso di dolore lieve è una scelta preferibile, quando praticabile, per garantire una netta diminuzione della possibilità di effetti collaterali; in altre parole, se ti accorgi che ti è sufficiente mezza bustina di Oki per risolvere il problema, è una soluzione decisamente preferibile.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Cosimo

    Essendo operato alla tibia ho poco movimento alla caviglia. Da cosa dipende? Premesso che è gonfio e dolorante.

  2. Cosimo

    Con quali criteri si valuta quando l’osso si è calcificato del tutto. A parte le radiografia ci sono altri tipi di esami, o e solo un fattore dell’esperienza del medico? Cioè solo visivo verso le radiografie?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, dopo una frattura sì la valutazione è radiografica.

  3. Cosimo

    Volevo sapere cosa ne pensate sulla tachipirina 1000mg come valida alternativa al tachidol dato che mi hanno detto che quest’ultimo contiene l’oppio e quindi potrebbe avere problemi di dipendenza. Le risulta? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tachidol non contiene oppio (!), ma un oppiaceo, ossia la codeina; è vero, ad alte dosi e usata per lungo tempo può dare problemi di dipendenza, ma in casi come il suo in genere il problema non si pone.

      Se basta Tachipirina 1000 meglio, ma l’effetto antidolorifico potrebbe non essere sufficiente.

  4. Cosimo

    Vediamo come la possiamo interpretare…. I dolori post operatorii che mi ritrovo si possono definire come via di guarigione o c’è qualcosa che non va?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ha subìto comunque un intervento, un po’ di dolore ci sta e non è detto che sia causato da qualche problema; faccia i relativi controlli del caso, siamo fiduciosi che la situazione migliorerà col tempo, ma ci vuole un po’ di pazienza. Saluti.

  5. Cosimo

    Grazie Dr.ssa. Lo spero anch’io che la situazione migliori ma sa com’è, a distanza di un mese dall’operazione mi ritrovo ancora con questi dolori ti vengono tanti pensieri.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì, non è impossibile, ovviamente dipende sempre da che tipo di frattura, trattamento, caratteristiche dell’osso….la medicina non è statistica ne scienza esatta purtroppo.

  6. Cosimo

    Aspettando la prima risposta vi faccio un’altra domanda. Può essere che il dolore. e legato ad un fattore nervoso? Mi spiego, noto che se mi concentro sul rilassamento o la notte quando sto per addormentarmi il dolore, come dire… si narcotizza, e quindi si attenua A questo punto invece dell antidolorifero mi servirebbe un tranquillamente. Mi piacerebbe che mi rispondeste su questo, anche se non siete mai mancate a rispondere. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alla domanda precedente lascio rispondere la Dr.ssa Fabiani, onestamente io non conosco i tempi esatti; sul fattore nervoso le confermo che è assolutamente possibile.

  7. Cosimo

    Anche perché la gamba la sento nervosa. Mi rilasso un po e già noto una miglioria significativa. Essendo anche una persona emotiva…. Grazie. Dr. Cimurro.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col Dott. Cimurro, il nervosismo e l’emotività hanno comunque un’influenza.

  8. Manuela

    Buonasera ho 56 anni e da almeno 2 anni ho dolori non forti però ho cervicale, male alle gambe , sciatalgia, ho 10 kg in più rispetto al peso forma , ho sempre portato borse della spesa incurante delle conseguenze. MI devo rassegnare e convivere con questi Doloret ti? .grazie mille per un vostro parere.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se si è impostata un po’ di artrosi è normale, certo essere sovrappeso non aiuta, potrebbe intanto fare un po’ di dieta, sicuramente gioverebbe a ossa e muscoli intanto, e la situazione generale migliorerebbe di certo.

  9. Cosimo

    Mi hanno consigliato 20 sedute di magnetoterapia. Una puntura alla settimana di calcio e delle pillole di vitamina D. Le ricordo che ho avuto una frattura alla tibia. Ma credo che già mi conoscerr. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.

      La differenza tra i due è che Oki ha anche azione antinfiammatoria, mentre Tachipirina solo antidolorifica (e antipiretica ovviamente), ma potrebbe dare qualche fastidio in più allo stomaco.

  10. alberto

    dolore acuto dentro un orecchio. (forse un colpo d*aria) posso prendere una bustina di oki?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi piace mai sottovalutare il dolore all’orecchio, potrebbe essere otite e a mio avviso andrebbe verificato dal medico (o dalla guardia medica).

  11. Cosimo

    Per la circolazione devo tenere la gamba alzata ma se la alzato mi fa male di più la tibia, la mia domanda è, la devo tenere lo stesso alzata o devo evitare il dolore anche se è sopportabile?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, ma è stato visitato dal medico? Le è stato consigliata da lui questa posizione? Se si anche se ha un lieve dolore non fa niente. Saluti

  12. Cosimo

    Mi hanno detto di tenere alta la gamba, perché è gonfia per la circolazione. Oggi ho appuntamento col primario, gli farò delle domande. Grazie per la risposta.

  13. ANTONINO

    SALVE DOTTORE, VOLEVO SAPERE NEL SOMMINISTRARE IL FARMACO OKI, AVENDO IL COLISTEROLO A 225, GLI EFFETTI COLLATERALI QUALI SONO. GRAZIE

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non ha effetti sui livelli di colesterolo; come tutti gli antinfiammatori di questo tipo può avere invece effetto gastrolesivo (gastrite e disturbi correlati) e dare problemi a livello renale, ma dipende ovviamente dalle dosi.

  14. Cosimo

    Sono andato a visita privata dal primario che mi ha operato alla tibia, mi ha detto che la cicatrice è a posto, ha fatto qualche esercizio alla gamba dicendomi che è forte che l’osso si sta formando ma di fare le lastre per più accertamenti, mi ha detto di incominciare ad appoggiare il piede con cautela, poi dicendogli se devo fare fisioterapia mi ha risposto di lasciar perdere. Gli ho detto se la cyclett va bene e mi ha detto che è ottomo per tonificare i muscoli e per le articolazioni. Dopo le lastre vedremo cosa mi consiglia. Mi ha trasmesso ottimismo speriamo bene.

  15. Cosimo

    Aspettando la fisioterapia, fatta l’operazione a distanza di 40 giorni per sgonfiare la caviglia e ancora utile il ghiaccio?

  16. Cosimo

    Batto sempre sul fatto del Piede gonfio e dolorante, anche se adesso è poco dolorante. La domanda è, ma il piede è normale in quelle condizioni è anche rigido? Cioè poco movimento e spero non per un’operazione poco riuscito.

  17. Cosimo

    Un’altra domanda se non vi disturbo, il dottore mi aveva tolto della crosta alla cicatrice, in un punto era rimasta dicendomi che la togliamo poi. Mi ha detto di pulirla con acqua e sapone, così ho fatto ma mi sono reso conto che la cicatrice è come se si stesse seccando, un principio di rossore e mi tira quando muovo il piede. non è meglio mettere una pomata a protezione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza vedere è difficile giudicare, ma non dovrebbe essere necessario; la sensazione di “tirare” è la pelle che sta cicatrizzando.

  18. Cosimo

    Il mio dilemma è sempre quello, ma avendo la caviglia gonfia e dolorante posso fare degli esercizi? Capisco che è difficile valutare così tramite messaggio, ma in generale come ci si comporta?

  19. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, è difficile dire qualcosa senza vedere, immagino, come detto dal primario che l’ha visitata, che qualche esercizio possa farlo. Ovviamente senza esagerare. saluti

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