Monuril 3g per la cistite (prezzo, posologia, gravidanza, …)

Ultimo Aggiornamento: 1766 giorni

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Monuril è un antibatterico (fosfomicina) registrato in Italia per il trattamento di cistite ed in generale infezioni urinarie; per essere acquistato richiede ricetta medica ed è rimborsato dal sistema sanitario nazionale (è cioè mutuabile).

Venduto ad un prezzo di € 14.14, è molto conosciuto dalle donne italiane perchè consente, a fronte di una posologia piuttosto semplice, di risolvere in breve tempo molti casi di cistite.

Premesso che richiede ricetta medica ed in generale il trattamento delle cistiti andrebbe scelto in seguito ad un antibiogramma, si riporta per completezza lo schema posologico più utilizzato.

Un adulto assume di norma 1 sola busta di Monuril; nei casi di infezioni più severe è possibile ripetere il trattamento a distanza di 24 ore, ossia il giorno successivo alla stessa ora. L’eventuale persistenza di piccoli fastidi dopo l’assunzione della prima busta non dev’essere necessariamente interpretata come insuccesso terapeutico, in quanto può essere subentrata un’infiammazione che richiede ulteriore tempo per risolversi.

Si consiglia di norma, per ottenere il miglior risultato possibile, di assumere la bustina sciolta in un bicchiere d’acqua o altra bevanda (te, camomilla, tisansa, …) la sera, a vescica vuota (dopo cioè aver fatto pipì). L’assunzione prima di andare a dormire permette di raggiungere e mantenere più a lungo una concentrazione di antibiotico sufficiente all’interno della vescica; sintomo classico della cistite è infatti il bisogno frequente di urinare, che di giorno non consentirebbe un’adeguata persistenza della sostanza nella vescica.

Il cibo ritarda l’assorbimento del principio attivo, quindi in ogni caso andrebbe assunto almeno 2 ore dopo i pasti od almeno 1 ora prima, anche se in realtà l’efficacia non risulterebbe ridotta ma solo ritardata.

Concentrazioni urinarie molto elevate (circa 3000 mcg/ml) vengono raggiunte in poco più di 2 ore ed il farmaco continua nella sua azione fino a 48 ore dopo la somministrazione.

Monuril è un farmaco molto ben tollerato e, a meno di allergia individuale alla sostanza, presenta molto raramente effetti collaterali, che in ogni caso possono essere:

  • nausea,
  • diarrea,
  • bruciore di stomaco.

Monuril in gravidanza

Il foglietto illustrativo riporta che in gravidanza

il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

A questo proposito si hanno in letteratura 4 segnalazioni di bimbi nati sani a seguito di un’esposizione nel primo trimestre; si conoscono poi 2 studi, ma effettuati su animali da laboratorio, che non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno (ossia sul feto).

In linea di massima quindi, se prescritto dal ginecologo, Monuril non sembra presentare alcun rischio se usato durante la gravidanza.

Monuril nel bambino

Esiste una formulazione pediatrica a dosaggio ridotto, 2 g anzichè 3 g, per cui valgono le stesse considerazioni fatte per il paziente adulto.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonima32

    Gentile dottore,
    Ho assunto monuril martedì e mercoledì (in entrambi i caso prima di andare a letto). In questi giorni mi sono sforzata e ho bevuto tantissima acqua. Oggi,giovedì, non avverto dolori e fastidi mentre urino permane, però, la sensazione costante di dover urinate (rispetto alla fase iniziale, sembra meno forte).
    Secondo lei, è necessario aspettare qualche giorno o risentire subito il medico?

  2. Roberta

    Sono incinta. Ho preso ieri la seconda bustina di monuril sono andata al bagno meno frequentemente ma il bruciore dopo essere andato via è tornato. È normale? Devo attendere ancora?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se domani mattina avesse ancora fastidio lo segnali al ginecologo.

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