Monuril 3g per la cistite (prezzo, posologia, gravidanza, …)

Ultimo Aggiornamento: 2257 giorni

Monuril è un antibatterico (fosfomicina) registrato in Italia per il trattamento di cistite ed in generale infezioni urinarie; per essere acquistato richiede ricetta medica ed è rimborsato dal sistema sanitario nazionale (è cioè mutuabile).

Venduto ad un prezzo di € 14.14, è molto conosciuto dalle donne italiane perchè consente, a fronte di una posologia piuttosto semplice, di risolvere in breve tempo molti casi di cistite.

Premesso che richiede ricetta medica ed in generale il trattamento delle cistiti andrebbe scelto in seguito ad un antibiogramma, si riporta per completezza lo schema posologico più utilizzato.

Un adulto assume di norma 1 sola busta di Monuril; nei casi di infezioni più severe è possibile ripetere il trattamento a distanza di 24 ore, ossia il giorno successivo alla stessa ora. L’eventuale persistenza di piccoli fastidi dopo l’assunzione della prima busta non dev’essere necessariamente interpretata come insuccesso terapeutico, in quanto può essere subentrata un’infiammazione che richiede ulteriore tempo per risolversi.

Si consiglia di norma, per ottenere il miglior risultato possibile, di assumere la bustina sciolta in un bicchiere d’acqua o altra bevanda (te, camomilla, tisansa, …) la sera, a vescica vuota (dopo cioè aver fatto pipì). L’assunzione prima di andare a dormire permette di raggiungere e mantenere più a lungo una concentrazione di antibiotico sufficiente all’interno della vescica; sintomo classico della cistite è infatti il bisogno frequente di urinare, che di giorno non consentirebbe un’adeguata persistenza della sostanza nella vescica.

Il cibo ritarda l’assorbimento del principio attivo, quindi in ogni caso andrebbe assunto almeno 2 ore dopo i pasti od almeno 1 ora prima, anche se in realtà l’efficacia non risulterebbe ridotta ma solo ritardata.

Concentrazioni urinarie molto elevate (circa 3000 mcg/ml) vengono raggiunte in poco più di 2 ore ed il farmaco continua nella sua azione fino a 48 ore dopo la somministrazione.

Monuril è un farmaco molto ben tollerato e, a meno di allergia individuale alla sostanza, presenta molto raramente effetti collaterali, che in ogni caso possono essere:

  • nausea,
  • diarrea,
  • bruciore di stomaco.

Monuril in gravidanza

Il foglietto illustrativo riporta che in gravidanza

il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

A questo proposito si hanno in letteratura 4 segnalazioni di bimbi nati sani a seguito di un’esposizione nel primo trimestre; si conoscono poi 2 studi, ma effettuati su animali da laboratorio, che non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno (ossia sul feto).

In linea di massima quindi, se prescritto dal ginecologo, Monuril non sembra presentare alcun rischio se usato durante la gravidanza.

Monuril nel bambino

Esiste una formulazione pediatrica a dosaggio ridotto, 2 g anzichè 3 g, per cui valgono le stesse considerazioni fatte per il paziente adulto.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. luciano

    Salve
    soffro di cistite emorragica la mia domanda e’ questa: posso prendere monuril oppure questo farmaco e’ indicato piu’ per le donne e non per gli uomini.Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si usa anche nell’uomo, ma la domanda che dovremmo farci (lasciando la risposta al medico) è invece se nel suo caso (sangue nelle urine) possa essere sufficiente.

    2. michele

      Buona sera dottore vorrei sapere il costo del farmaco monoril3g con ricetta ticket la ringrazio.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il costo con ricetta del SSN può variare da Regione a Regione, in molti casi si paga la differenza di prezzo rispetto al farmaco generico, ossia € 4.85.

  2. Chiara

    Salve, sono una ragazza di 23 anni. Da quando ho 18-19 anni soffro di cistiti ricorrenti. Una volta, causa pillola e ormoni sballati, avevo anche 3-4 cistiti l’anno. Poi ho smesso la pillola, cercato di seguire una dieta più sana e i casi si son ridotti a 1-2 l’anno. Una volta per esempio mi è venuta la cistite perchè avevo fatto una settimana di antibiotico per la tonsillite, così ho dovuto seguire un’altra settimana di antibio per la cistite. Solitamente le cistiti erano anche emorragiche.
    Da un anno circa non avevo cistiti, adesso dovrebbe tornarmi il ciclo e forse per quello unito allo stress, stamattina mi son svegliata con bruciore e con il bisogno frequente di fare pipì. Inoltre ho notato un colore e odore diverso nell’urina(mi perdoni per l’immagine poco piacevole).
    I fastidi li avevo notati già ieri con un leggero bruciore a fine minzione, ma la giornata frenetica non mi ha dato tempo di pensare che fosse cistite.

    Ho sentito il medico di base e mi ha prescritto Monouril da stasera, Cistiflux e per il dolore Cistalgan.
    Ma il Cistalgan è vero che riduce lo stimolo ad andare in bagno?
    Mi ha anche detto che in caso dovessi avere sangue nelle urine, di prendere Monouril per 2 sere.
    Lei concorda?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è vero.
      2. Sì, anzi, in genere si prende per due sere se anche solo rimanere domani mattina un piccolo fastidio.

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