Le proprietà di Arnica ed Artiglio del diavolo

Ultimo Aggiornamento: 306 giorni

La risposta della fitoterapia a dolori muscolari ed articolari è data da due piante molto conosciute ed usate: l’Artiglio del Diavolo e l’Arnica.

L’Artiglio del Diavolo, o harpagophytum procumbens, può essere definito il benefattore delle articolazioni in quanto trova indicazioni nella cura dell’artrosi, dei reumatismi e di altre manifestazioni articolari dolorose. La sua attività antiinfiammatoria ed analgesica è stata comprovata da indagini scientifiche autorevoli: studi effettuati su soggetti artrosici hanno dimostrato che l’uso dell’Artiglio allevia significativamente i dolori, migliorando nettamente la mobilità e l’elasticità articolare pur presentando possibili effetti collaterali a danno dello stomaco, al pari degli antinfiammatori di sintesi.

L’Artiglio del Diavolo è oggi universalmente conosciuto, tanto che può essere un valido sostituto dei trattamenti antiinfiammatori classici. La pianta dà buoni risultati anche nel trattamento dei disturbi degli sportivi come le tendiniti.

Un’altra proprietà significativa posseduta dall’Artiglio del Diavolo è quella di favorire l’eliminazione dell’acido urico, risultando efficace nella cura della gotta. L’Artiglio del Diavolo è venduto sia sotto forma di pastiglie contenenti l’estratto secco della radice, che è di fatto la sola parte utilizzata della pianta, sia sotto forma di pomata per uso topico; si ricorda infine, per chi ama preparare tisane, che è possibile reperirlo anche come radice.

L’Arnica montana è più specificatamente indicata per il trattamento dei dolori muscolari; è molto utilizzata in ambito sportivo, soprattutto in forma di olio o come estratto aggiunto alle pomate antidolorifiche.

Di solito l’Arnica è particolarmente adatta nei casi in cui il dolore si aggravi con il movimento e si placa con il riposo e l’immobilità. E’ utilizzata soprattutto a livello topico, in quanto studi recenti hanno dimostrato una media tossicità nell’uso prolungato a danno delle mucose, anche se nell’antichità essa veniva spesso utilizzata per curare l’angina pectoris (stimola il sistema immunitario ed il cuore).

L’uso interno deve essere effettuato sotto stretto controllo medico ed in generale il trattamento non deve essere troppo lungo, al massimo 1 o 2 settimane. L’Arnica è diventata in molte regioni italiane una specie protetta di cui è vietata la raccolta.

Romina

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  1. Anonimo

    Per dolori al ginocchio, dopo ricostruzione LCA, vorrei usare una crema a base di artiglio del diavolo con aggiunta di 2 capsule come integratore. Inoltre per la cartilagine, leggera condropatia, vorrei poter unire un integratore quale la cartilagine di squalo. Ci sono particolari controindicazioni nel prendere i due integratori? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La cartilagine di squalo non ha evidenze di efficacia.
      Non mi è chiaro invece il contenuto del primo integratore.

    2. Anonimo

      Soffro di dolori alla schiena, ho una forte artrosi cronina. cosa mi consiglia?.Volevo essere sicuro di non sbagliare,me sembra che dovrei prendere(L’ARTIGLIO DEL DIAVOLO.
      GRAZIE.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare terapie od altri rimedi.

  2. Anonimo

    L’arnica fa bene per il nervo sciatico infiammato?o quale pomata mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Può aiutare, ma rimane un rimedio leggero.
      2. Mi dispiace, ma non posso consigliare prodotti specifici.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore. Soffrendo di morbo di crohn e di epatite hcv, ho notato miglioramenti nell’uso continuo e pèrolungato dell’artiglio del diavolo, a bassi dosaggi. Non mi da alcun disturbo gastrico, proprio perchè sono dosaggi bassi, ma la persistenza dell’assunzione mi ha portato ad avere una normalizzazione delle transaminasi, cosa mai avvenuita in 30 anni. Avendo un effetto “natural cortisonico” ho deciso di prenderlo anche per il morbo di crohn, al fine di mantenere una situazione di disinfiammazione stabile, senza dover assumere farmaci. Ho notato miglioramenti. Secondo lei è plausibile?
    Grazie per eventuale risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, non è da escludere che ci siano benefici anche sull’infiammazione intestinale, ne parlerei comunque col gastroenterologo per avere sicurezza nell’uso del prodotto, non saprei sinceramente se ha effettivamente un’azione curativa o magari solo palliativa, evitando così di incorrere in effetti collaterali. Saluti.

    2. Anonimo

      Salve dottore volevo chiederle. se l’arnica ha benefici anche sulla cefalea muscolo tensiva,, o comunque sulla cefalea in se

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