Secondo alcune stime almeno il 30% delle donne ha sofferto almeno una volta nel corso della vita di infezioni urinarie (principalmente cistiti) ed il 20% di queste ha avuto almeno un ulteriore episodio: una delle principali cause di recidive, specie nella popolazione più giovane, è sicuramente l’attività sessuale.
La Pianta.
Uno dei principali rimedi fitoterapici usati allo scopo di curare o prevenire questo genere di infezioni è il cranberry, mirtillo palustre in italiano, assunto come integratore alimentare per via orale sotto forma di succo o capsule.
Il cranberry è un piccolo arbusto di origine nord-americana che produce un frutto rosso dal sapore acido, già utilizzato dagli indiani per curare ferite, infezioni urinarie e lo scorbuto. L’efficacia antibatterica del rimedio erboristico deriva dalla capacità di rendere antiadesiva la superficie delle mucose, impedendo quindi l’adesione cellulare dei batteri patogeni responsabili della cistite.
Efficacia e controindicazioni.
Diversi studi piuttosto rigorosi sembrano dimostrare la bontà della cura nel prevenire le infezioni urinarie, sia per somministrazioni quotidiane del succo che di compresse a base di concentrato del frutto, sia in pazienti giovani che donne più anziane; esistono tuttavia alcune segnalazioni di possibili interazioni con un farmaco molto usato nella popolazione in età avanzata, il warfarin (Coumadin®), utilizzato come anticoagulante. Tra i casi segnalati in letteratura se ne ritrova addirittura uno fatale, per emorragia pericardica e gastrointestinale.
In conclusione.
Se per certi versi la possibile interazione rilevata con il warfarin non dovrebbe preoccupare le ragazze giovani, che quindi possono trarre beneficio da cicli prolungati di assunzione dell’estratto vegetale di cranberry, quello che preme sottolineare è l’errata convinzione, peraltro piuttosto diffusa, che tutto ciò che è naturale non può fare male; se pensiamo poi che di norma questo tipo di cure sono assunte in regime di automedicazione le preoccupazioni non possono che aumentare. E’ quindi non solo importante, ma fondamentale, appoggiarsi anche per cure naturali a personale qualificato in grado di consigliare le scelte più opportune sopratutto in caso di assunzioni croniche di altri medicinali, senza dare mai per scontato l’innocuità dei rimedi naturali.
Fonte: BIF
da qualche giorno ho un fastidioso e frequente stimolo ad urinare, ma non ho bruciori ne dolore durante la minzione. è cistite? vorrei sapere se posso assumere questi prodotti naturali qui citati anche se allatto mia figlia.
In caso di allattamento sconsiglio l’assunzione di qualsiasi farmaco od integratore erboristico, a meno che non venga espressamente prescritto o consigliato dal ginecologo o dal pediatra.
Io con gli antibiotici (presi per 4 anni di fila), sempre mirati in base all’antibiogramma e per periodi anche lunghissimi di 6 mesi consecutivi, non ho mai risolto nulla. Anzi, peggioravo di anno in anno non solo a livello vescicale, ma anche intestinale e vaginale instaurando un potente circolo vizioso che sono riuscita a spezzare solo quando ho smesso di assumere antibiotici (dopo 4 lunghissimi anni di sofferenza). Anche i mirtilli, la vitamina c e tutti i prodotti acidificanti han fatto sì che il quadro peggiorasse sempre di più (era come mettere del succo di limone su una ferita aperta: l’infiammazione aumentava ulteriormente anche se non avevo più batteri). Contemporaneamente ho cominciato ad assumere d-mannosio (uno zucchero naturale che si attacca ai batteri impedendogli di attaccarsi alla vescica), fermenti lattici vaginali (per ripristinare la flora batterica vaginale, prima difesa che una donna ha contro il passaggio dei batteri dall’ano all’uretra) ed orali (per ripristinare la flora intestinale rovinata anch’essa dalle terapie antibiotiche), ho eliminato ogni detergente intimo (che alterava il ph vaginale e non faceva altro che asportare le secrezioni vaginali contenenti la poca flora batterica residua ed importanti sostanze difensive) e ho buttato sia i salvaslip che gli assorbenti sintetici che non permettevano alla pelle di traspirare crenado l’umidità ideale per la proliferazione batterica e micotica (quindi peggiorando le perdite per le quali mettevo il salvaslip!).
Solo affrontando il problema da più punti diversi ho risolto tutto.
Da allora (5 anni) non ho avuto più nulla! E non sono l’unica. Siamo sempre di più ad esser guarite in questo modo:
http://cistite.info/joomla/index.php/forum/viewforum.php?f=128&start=0