Emorroidi esterne e interne: sintomi, rimedi e cura

Ultimo Aggiornamento: 65 giorni

Introduzione

Le emorroidi sono vene presenti intorno all’ano o nel retto inferiore che servono all’organismo per esercitare un controllo volontario sull’espulsione delle feci (continenza fecale).

È importante notare che TUTTI abbiamo le emorroidi, che altro non sono che un tessuto presente nella parte terminale del retto, mentre la patologia si sviluppa e si manifesta solo in caso di infiammazione.

Quando si dice genericamente “ho le emorroidi”, in realtà ci si trova di fronte a un’infiammazione delle stesse, che può causare gonfiore e altri fastidi, anche se il termine corretto sarebbe malattia emorroidaria.

Le emorroidi interne ed esterne possono presentarsi in modo diverso, ma molte persone presentano una combinazione delle due; in generale i sintomi sono:

  • sanguinamento rosso vivo al passaggio delle feci,
  • prurito,
  • una massa presente all’esterno dell’ano,
  • presenza di muco al passaggio delle feci,
  • gonfiore e rossore intorno all’ano.

Emorroidi interne

Le emorroidi interne sono le vene localizzate al termine dell’intestino retto, internamente rispetto all’ano; anche quando infiammate e sanguinanti sono raramente causa di dolore.

Il sanguinamento attribuibile alle emorroidi è in genere rosso brillante e può essere alquanto intenso. Il sangue può essere osservato

  • sulla carta igienica,
  • gocciolante nella tazza del gabinetto
  • o come striature delle feci.

Vanno spesso incontro a prolasso esterno, che il paziente può avvertite al tatto come tessuto emorroidario proveniente dall’interno, durante la defecazione o nel pulirsi. Questo tessuto in genere rientra spontaneamente o può essere riposto all’interno dal paziente stesso. I sintomi tendono a progredire lentamente per un lungo arco di tempo e spesso sono intermittenti. In molti casi il prolasso può essere l’unico sintomo, ma talvolta è causa di irritazioni e prurito nella mucosa anale. Quando un’emorroide sporge al di fuori del retto può infatti raccogliere piccole quantità di muco e microscopiche particelle fecali in grado di causare irritazione e prurito anale. Il paziente è in questi casi costretto a fregare localmente con carta igienica e salviette alla ricerca di sollievo, ma in realtà la conseguenza è sempre un peggioramento del disturbo.

Le emorroidi interne sono classificate in base al grado di prolasso; la classificazione è funzionale alla gestione del paziente.

  1. Primo grado: assenza di prolasso
  2. Secondo grado: prolasso che regredisce spontaneamente
  3. Terzo grado: prolasso che deve essere risolto dalla spinta del paziente
  4. Quarto grado: prolasso che non può essere risolto dal paziente (spesso molto doloroso)

Emorroidi esterne

Le emorroidi esterne sintomatiche spesso si presentano come piccole masse bluastre dolorose all’esterno dell’ano; tendono a insorgere spontaneamente, talvolta dopo uno sforzo particolarmente intenso.

In assenza di trombosi in genere non causano grossi problemi, ma se trombotiche possono diventare particolarmente dolorose anche perchè viene infiammata tutta la mucosa superficiale.

La trombosi può avvenire se si forma un piccolo coagulo in grado di impedire il normale passaggio del sangue venoso di ritorno verso il cuore; in questo caso il dolore può essere improvviso e severo (la zona anale è riccamente innervata) e anche al tatto il paziente può avvertire un importante grumo attorno all’ano.

Questa situazione va incontro di norma a due possibili esiti:

  • nella maggior parte dei casi il coagulo si dissolve in 2-3 giorni, lasciando tuttavia pelle “in eccesso” infiammata e irritata per qualche settimana; in alcuni casi l’escrescenza può persistere nel tempo.
  • L’alta pressione nelle emorroidi esterne trombizzate riesce a rompere la pelle sovrastante e il sangue coagulato inizia a fuoriuscire.

Spesso è presente anche prurito e irritazione.

Sintomi

I sintomi caratteristici delle emorroidi interne infiammate sono:

  • sanguinamento dal retto (sangue rosso vivo sulle feci, sulla carta igienica o nel WC),
  • presenza di un’emorroide che sporge dall’ano (prolasso),
  • dolore e disagio (soprattutto se prolassate).

Le emorroidi esterne infiammate possono causare i seguenti sintomi:

  • prurito anale,
  • uno o più grumi duri vicino all’ano,
  • dolore, soprattutto in posizione seduta.

Sforzi eccessivi e un continuo sfregamento della zona perianale possono essere causa di peggioramento dei sintomi, che tuttavia in genere vanno incontro a risoluzione spontanea nel giro di qualche giorno.

Interessante notare che parlando comunemente qualsiasi fastidio della zona anale viene in genere classificato dal paziente come un problema di emorroidi, mentre in molti casi il problema può avere natura diversa (da una semplice irritazione, a una ragade, …).

Cause

L’esatta causa dell’infiammazione delle emorroidi non è ancora del tutto chiara, ma è probabilmente legata a un aumento della pressione all’interno dei vasi sanguigni presenti attorno all’ano.

Molti casi sono legati alla stitichezza e ai conseguenti sforzi necessari per evacuare, per questo uno stile di vita in grado di prevenire la stipsi è uno degli approcci migliori in termini di prevenzione.

Anche la presenza di frequente diarrea può essere causa di infiammazione.

Fattori di rischio

  • Obesità,
  • età (i pazienti anziani vanno incontro a indebolimento dei tessuti di supporto),
  • gravidanza (a causa della pressione esercitata dall’utero),
  • famigliarità.
  • sforzi muscolari,
  • tosse o vomito persistenti,
  • posizione seduta mantenuta per lunghi periodi.

Quando contattare il medico

Si consiglia di contattare il medico in caso di:

  • assenza di miglioramento dopo una settimana di automedicazione,
  • sangue dal retto.

Rimedi e cura

Stile di vita e modifiche alla dieta

Le modifiche allo stile di vita sono probabilmente il fattore più importante per prevenire e curare la presenza di emorroidi (interne ed esterne) infiammate, si consiglia quindi di:

  • aumentare gradualmente il consumo di fibre alimentari,
  • bere grandi quantità di liquidi,
  • non trattenere le feci quando si avverte lo stimolo,
  • perdere peso se necessario,
  • praticare regolare esercizio fisico, in base ovviamente al proprio stato di salute.

Alcune strategie utili sono inoltre:

  • evitare di stare seduti in bagno per lunghi periodi (per esempio a leggere o a interagire con lo smartphone),
  • evitare di sforzare eccessivamente per evacuare.

L’applicazione di creme anti-emorroidarie (o l’inserimento di supposte) può essere utile in caso di dolore, prurito e/o gonfiore causato dalle emorroidi esterne; la maggior parte dei casi di emorroidi interne prolassate tendono a risolversi senza trattamento, ma nei casi più severi si rende indispensabile l’aiuto di un proctologo.

Terapie ambulatoriali per emorroidi interne

Le procedure di uso più frequente sono

  • la legatura elastica,
  • la coagulazione a infrarossi
  • elettrocoagulazione,
  • e la scleroterapia.

Questo genere di trattamenti serve solo per le emorroidi interne; non è usabile per quelle esterne.

La legatura elastica è indicata nei casi di emorroidi interne di primo e secondo grado, e in alcuni casi di terzo grado; si tratta fondamentalmente di interrompere il flusso di sangue alle emorroidi, che si staccheranno (insieme all’elastico) in 5-7 giorni (con un leggero sanguinamento).

La coagulazione a raggi infrarossi è un’altra procedura ambulatoriale per il trattamento delle emorroidi interne di primo e secondo grado, occasionalmente anche di terzo grado, che impiega raggi infrarossi per eliminare il tessuto in eccesso.

L’elettrocoagulazione fa uso di uno strumento in grado di causare tessuto cicatriziale a seguito dell’esposizione a un flusso di corrente elettrica in grado di interrompere il flusso sanguigno.

La scleroterapia comporta l’iniezione di sostanze chimiche irritanti nelle emorroidi, con conseguente cicatrizzazione e restringimento dei tessuti emorroidari per la riduzione dei vasi sanguigni. La metodica è in genere veloce, in genere non dolorosa, con poche complicanze.

Ricordiamo inoltre una possibile ulteriore alternativa, la crioterapia selettiva; si tratta di una metodica ambulatoriale che coniuga la legatura elastica del nodulo emorroidario con la crioterapia con l’obiettivo di indurre una necrosi guidata e circoscritta che nell’arco di circa 10 giorni porta alla colliquazione del nodulo trattato e alla guarigione del nodulo stesso.

Terapia ambulatoriali per emorroidi esterne

Nei pazienti che lamentano dolore intenso a causa di emorroidi trombizzate lo specialista può procedere ambulatorialmente a rimuovere il tessuto emorroidario, previa anestesia

Trattamenti ospedalieri

Anche se la maggior parte dei problemi emorroidari possono essere trattati con i metodi descritti in precedenza, il 10% circa dei pazienti necessita alla fine di procedere chirurgicamente per risolvere il disturbo; l’emorroidectomia, ossia la rimozione chirurgica del tessuto emorroidario, può venir presa in considerazione nel caso di soggetti con

  • gravi emorroidi esterne sintomatiche,
  • presenza contemporanea di emorroidi interne ed esterne con prolasso di terzo o quarto grado.

Fonti principali:

Traduzioni a cura della Dr.ssa Greppi Barbara

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Ho 44 anni e ho subito due operazione alle emorridi una nel 1993 e una nel 1995 un dolore post operatorio atroce che non auguro a nessuno!!!
    Attualmente ho di nuovo lo stesso problema il bagno e’ diventata la mia casa e la vita è diventata impossibile !!!
    Ho sentito parlare della tecnica Longo che risulta efficace anche a emorroidi di 3 e 4 grado volevo sapere se gentilmente potete darmi il nominativo di una bravo medico protologo che applica il metodo Longo e che operi in strutture pubbliche (Io abito a Biella) in quanto il costo in una struttura privata non potrei permettermelo .
    grazie .
    Paolo e-mail: vitruvio67@libero.it

    1. admin
      admin

      Temo purtroppo di non saperla aiutare, ma proverei a fare qualche telefonata presso i principali centri ospedalieri da lei raggiungibili.

    2. Anonimo

      L’emorroidectomia M-M è la più sintomatica delle tecniche chirurgiche tuttavia, in mani esperte, non è così drammatica di solito. Ma sottolineo “in mani esperte”. Purtroppo, come mi disse un famoso chirurgo, i medici sono come gli imbianchini: c’è chi dipinge bene e chi no.

  2. Anonimo

    Ciao, è un po’ lontano ma all’ospedale di Giussano (Monza e Brianza) un chirurgo proctologo applica questa tecnica. Io ho subito questo intervento qualche giorno fa e mi sono trovata molto bene. Il ricovero è durato 24 ore ed ora sono a casa in convalescenza.

    1. Anonimo

      ciao laura, sto cercando un medico in zona per una visita per le emorroidi. vorrei sapere se riesci a farmi sapere il nome del chirurgo che ti ha operata e se la tua esperienza è stata positiva. grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Laura ha scritto nel 2011, temo che non frequenti più la pagina, mi dispiace.

  3. Anonimo

    Salve . Ho letto il commento della sig.ra Laura, e siccome soffro anch’io di emorroidi, volevo sapere se c’è qualcuno in Puglia che opera con la tecnica Longo in strutture sanitaria pubblica. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo io non so aiutarla, invito quindi eventuali lettori della Puglia a segnalare qualsiasi informazione in merito.

  4. Anonimo

    Salve,mi sono sottoposta due anni fa ad un intervento con metodo Longo per correggere un prolasso rettale con emorroidi di terzo grado.
    Il post-operatorio nel mio caso è stato lungo e doloroso,in più dopo meno di un anno mi sono ritrovata al punto di partenza!
    Mi sottoporrò in questi giorni ad un altro fastidioso e doloroso intervento!Speriamo bene!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In bocca al lupo, mi faccia sapere se i risultati saranno migliori.

    2. Anonimo

      mi sono sottoposta 8 anni fà al San Geraldo di Monza- per prolasso al retto cele. e prolasso vaginale. E’ stato veramente un disastro, non sono più la stessa persona. se prima avevo un blocco oggi non c’è più e questo mi arriva inaspettatamente anche 10 volte al giorno- il prolasso vaginale mi è sceso dopo 2 mesi-e per il resto mi hanno rovinata!!!
      Il dolore post operatorio è stato cosi lungo e doloroso che non lo ricordavo neanche per il parto.

    3. Anonimo

      Gentile signora, è probabile che chi l’ha operata non fosse propriamente un esperto della tecnica Longo. Una mia collega, operata a Carate Brianza, ha invece avuto beneficio da tale tecnica e con nessun dolore.
      Consiglio di farsi vedere dall’ottimo dr. Attilio Nicastro, che riceve anche a Milano al Centro Medico Monterosa e si serve della videoproctoscopia digitale. Oppure all’Ospedale di Carate dal dr. Mario Baron, vero esperto della Longo.

  5. Anonimo

    Essendo stato il metodo Longo molto pubblicizzato, alcuni proctologi si sono cimentati con tale tecnica senza averne una reale padronanza. Ciò è assai pericoloso perchè possono esserci complicazioni serie.
    Attualmente la ditta che fornisce gli stappler, proprio per evitare un loro uso inapproppriato, pretende una certificazione di esperienza con tale tecnica prima di fornirli.

  6. Anonimo

    Ho problemi di emorroidi talvolta sanguinanti soffro di vene varicose vorrei sapere se nella zona di Roma e Latina ci sono strutture dove si applica metodo longo grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non glielo so dire, ma giro la domanda ai lettori ed è possibile che in qualche giorno arrivi la risposta.

  7. Anonimo

    Io soffro spesso di emorroidi trombizzate. .ma giuro e rigiuro che nn farò mai nessun intervento di quel genere…tutti 99 su 100 dopo l intervento hanno avuto effetti collaterali dolorosissimi e anziche miglorare la situazione si sono trovati ad avere disturbi ancora piu seri..per l amor di dio

  8. Anonimo

    Buongiorno volevo sapere se il metodo Longo è usato anche all’ospedale di Padova; tempo fa mio padre ha effettuato la legatura con elastici con risultati abbastanza buoni, adesso io mi trovo a dover affrontare marische e emorroidi con
    sangue sono dolorosissime; avrebbe qualche indirizzo a Padova?

    1. Anonimo

      Leggo oggi dopo intervento per emorroidi di 3° e 4°, con sanguinamenti, con la tecnica “Longo” (con la THD non si è potuto fare). A distanza di 3 giorni poco dolore sopportabile con antidolorifico. L’intervento è stato effettuato a Cittadella, dove mi sono rivolta, ma poteva essere fatto anche a Padova. Il Personale medico umano.

  9. Anonimo

    Buongiorno,
    vorrei gentilmente saper quanto costa (magari anche una stima di costo) l’intervento con metodo longo per una emorroide di terzo grado.
    Aspetto una sua risposta e la ringrazio in anticipo.
    Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma i prezzi variano considerevolmente tra le diverse strutture.

  10. Anonimo

    sconsiglio vivamente il metodo Longo, in quanto, sono stata operata di emorroidi con questo sistema e ho incominciato ad avere problemi!!! sono problemi molto seri, in quanto la parte di intestino dove c’è la cicatrizzazione dell’intervento, non mi permette di evacuare facilmente. Adesso sto usando dei dilatatori anali (prescritti dal proctologo) e non è certo un divertimento!!!! dovrò usarli per molti mesi!!! spero che la cura funzioni!!! ho la certezza che molte persone operate con il sistema Longo, hanno lo stesso problema che ho io!!!

  11. Anonimo

    a me hanno proposto o la legatura elastica o la chisura delle vene/arterie che portano il sangue alle emorroidi o la resezione di parte dell’ano.quale scelgo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare trattamenti specifici.

    2. Anonimo

      buongiorno, a me hanno proposto la crioterapia selettiva, qualcuno la conosce?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è una tecnica che sfrutta l’applicazione di azoto liquido per congelare il tessuto emorroidario. E’ una tecnica meno invasiva e per questo più accettabile da parte del paziente ma a volte il problema può recidivare. Ovviamente sarà il proctologo a decidere il tipo di intervento migliore caso per caso. Saluti

  12. Anonimo

    Buongiorno
    Sono ormai 6 anni che andando in bagno nel momento di defecare perdo sangue. Dolori mai avuti, ma sangue sempre, anche per il fatto che io prendo giornalmente la Ticlopidina (farmaco che rallenta la coagulazione sanguigna) essendo stato io operato di by pass nel 2000. Quello che chiedo è questo…c’è il rischio arrivare al dissanguamento? Per l’intervento emorroidario avrei optato per il metodo THD…è un buon metodo? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dipende dall’entità delle perdite, ma è improbabile che ci siano rischi particolari.
      2. Sono sempre dell’idea che, oltre al metodo, conti l’esperienza del chirurgo con quell’approccio.

  13. Anonimo

    Sono molto preoccupato visti i risultati di certi intrventi. io dovrò farlo il 3 settembre a padova ospedale vecchio e spero di poterne parlare bene

  14. Anonimo

    io ho problemi di morroidi a periodi alterni, prendo il psillogel due volte al giorno per ammorbidire le feci.
    dopo che sono andato in bagno per il dolore e l’infiammazione che mi rimane non rientrandomi le morroidi, a volte anche per qualche ora, mi devo mettere sdraiato a pancia in giu.
    IL mio gastroenteorologo dice che e’ un fastidio con cui devo convivere e che posso mangiare un po di tutto,eccetto peperoncino insaccati caffe.Llui dice bene solo che a me piu delle volte condiziona le giornate.

  15. Anonimo

    Mi hanno operato l’altro ieri di emorroidi di 3 grado con la metodologia di Longo in anestesia locale. Dolore all’anestesia abbastanza forte. Il vero problema sembra che le cure antidolorifiche post operazione siano un po blande. Tachipirina…. Il giorno dopo (passando la notte in bianco) sono andato al PS per farmi visitare e dare qualcosa di più forte. Durante la visita causa forti bruciori il medico mi ha spiegato che il dilatatore usato causa dei tagli sulle pareti interne che provocano bruciori e dolori forse maggiori della ferita dovuta al taglio della suturatrice. Per cui mi ha prescritto una pomata da applicare con DITO, per rimarginare questi tagli. A distanza di 2 gg riesco almeno a riposare 8 h consecutive ma non a scaricarmi senza avere bruciori e dolori. Spero vi serva, non so nel lungo periodo come andrà.

  16. Anonimo

    Salve a tutti, volevo portare la mia modesta testimonianza sull’argomento.
    Mia suocera diversi anni fa (stiamo parlando della metà degli anni 90) fu operata di emorroidi con il metodo Longo che non fu per niente risolutivo, anzi, al punto che lei stessa mi aveva sempre detto che sarebbe stato meglio tenersele invece di finire sotto ai ferri. Quando appresi dell’esistenza di un altro metodo chirurgico, il thd Doppler, mia suocera ovviamente mi sconsigliò di farmi operare ma io volli ugualmente dare fiducia a questo trattamento perchè più moderno.
    Fortunatamente mi è andata bene: grazie all’intervento i miei problemi di emorroidi (III grado con prolasso esterno) sono stati risolti, al punto che sono tornata a una vita normale e da oltre due anni vado in bagno senza nessun problema. Saluti e complimenti per il vs. sito.

  17. Anonimo

    tra un mese mi hanno proposto la Lomgo, ma il chirurgo mi ha detto che vedra’ sul tavolo operatorio cosa fare se milligan morgan o Longo..
    qualcuno le ha fatte, per sfortune, entrambe?
    chia ha fatto la Longo dopo quanto tempo si rupera?
    grazie

    1. Anonimo

      ciao io ho fatto intervento delle emorroidi di quarto grado metodo morgan dolori atroci oggi dopo circa 10 anni dall’intervento ancori problemi sto valutanto di rifare l’operazione

  18. Anonimo

    Grazie mille Dr.Cimurro , vorrei chiederle a lei ed a tutti voi che risponderanno che ho sentito parlare di una nuova tecnica per curare le emorroidi in modo indolore e cioè : Crioterapia Selettiva (CTS)
    è vera questa cosa? cercando su internet ho visto che c’è un medico che la fa, Il Dott. Mario Petracca , sapete dirmi qualcosa in più sia del medico stesso che della tecnica?
    Grazie ancora del vostro aiuto, e delle vostre risposte

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non so aiutarla, mi dispiace. Aspettiamo per vedere se qualche lettore sa darci dei ragguagli.

    2. Anonimo

      Mi devo operare giovedi dol dott xxxxxx sono preuccupata qualcuno mi puo rispondere come e andata e anche il costo e abbastanza doloroso quanto costa

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’intervento non è doloroso, non si preoccupi, servirà invece poi un po’ di pazienza durante la convalescenza.

  19. Anonimo

    Buon giorno a tutti,
    Sono stato operato il 13 febbraio 2015 con metodo Longo per prolasso rettale.operazione veramente eccezionale senza quasi dolore.
    Preciso che nel 2002 ero stato operato con altro metodo e dolorosissimo per circa 40 giorni .
    Oggi sono tornato in ospedale causa fuoriuscita di una piccola vena emorroidale e visitato dallo stesso chirurgo.Mi ha tranquillizzato dicendomi che può succedere dopo operazione ma che nel giro di pochi giorni tornerò come nuovo.
    Ad oggi a 2settimane dall’operazione non ho avuto nessun problema al bagno, a parte piccoli dolori,e credo sempre che sia un’operazione davvero evoluta.
    Spero solamente che sia riuscita visto la fuoriuscita nuova di emorroidi ma voglio fidarmi del dottore che mi ha operato.

    1. Anonimo

      io mi sono operato un prolasso emorroidale con petodo longo dopo 15 giorni dall’operazione mi sono fuoriuscite qualche emorroidi trombizzate a detta del dottore mi ha dato una cura di 7 giorni speriamo bene !!!

  20. Anonimo

    Sono stato operato 4 giorni fa per emorroidi interne di terzo grado secondo metodo Longo. Ho avuto forti dolori solamente nelle prime ore successive all’intervento e mi sono scaricato il giorno dopo anche grazie all’aiuto di farmaci che hanno mantenuto le feci molli. Al momento della defecazione avverto un leggero fastidio e ho una certa urgenza defecatoria quando sento lo stimolo. Dopo 4 giorni penso di non poter ancora tirare le somme su questa metodologia anche se sono un po’ preoccupato leggendo le varie testimonianze in rete

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio di cuore per la testimonianza, vedrà andrà tutto benissimo ed il recupero sarà completo.

  21. Anonimo

    Sono stato operato con metodo longo in una clinica convenzionata giovedì 14 maggio 2015, ho preso una camera doppia per mia moglie, ho pagato in tutto 320 euro. Dopo 2 giorni mi hanno dimesso ed oggi quarto giorno non prendo antinfiammatori sto molto meglio, non sanguino e il dolore e’ sopportabile, Seguo una dieta di pasta integrale e pesce, bevo solo acqua liscia, l’unico problema che vado spesso in bagno a piccoli tratti, spero sia normale. Mi hanno dato oltre alla cura da fare a casa la cura dell’acqua calda, mi siedo 15 minuti mattina e sera e mi sento meglio. Solo la prima notte l’ho passata in piedi, poi dopo sono riuscito a dormire. Cosa e’ una notte in confronto a 5 anni di dolori intensi che mi condizionavano la vita.

    1. Anonimo

      Anche io sono stato operato il 14 maggio per emorroidi di terzo grado con metodo Longo. Tranne il primo giorno non ho mai avuto forti dolori e ad oggi il dolore è quasi scomparso. Permane urgenza defecatoria la mattina ma il chirurgo sostiene che sia un effetto collaterale normale dovuto al nuovo adattamento dell’ampolla rettale. Dovrebbe risolversi in 15 giorni circa.

  22. Anonimo

    Operato di emorroidi di 3 gradi con prolasso, com metodo morgan & milligan, a distanza di 6 giorni dall’operazione dolori atroci ininterrottamente e i vari antidolorifici non fanno nulla. Non credevo fosse cosi doloroso. Una vera tortura. Spero che ne sia valsa la pena e che i dolori mi diano un po di trequa!!!!

  23. Anonimo

    Salve mio marito ha emorroidi di 3^ grado e deve operarsi. Mi consigliate un bravo chirurgo a Roma ? So che il dott.Longo in persona opera anche a Roma , qualcuno ne ha avuto esperienza? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente non le so rispondere, ma è possibile che nei prossimi giorni qualche lettore la sappia aiutare.

    2. Anonimo

      Operato nel 2009 causa emorroidi e prolasso rettale con metodo Longo. Mani evidentemente inesperte comandate da mediconzoli indegni di praticare la professione hanno causato la comparsa di una ragade anale che solo chi ha avuto modo di provare può comprendere quanto possa condizionare in maniere negativa la vita. Per un anno e mezzo ho patito giornalmente un dolore insopportabile dopo ogni defecazione, dolore che si protraeva sino a metà giornata nel migliore dei casi, altrimenti fino a sera. lo scorso anno a marzo si è ripresentata una nuova ragade, o la vecchia mai veramente rimarginata in via definitiva. L’incubo è ricominciato. Oggi quasi certamente devo rifare i conti con un nuovo prolasso, sono in attesa di accertamento.
      Longo? MAI!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie per la sua esperienza, anche se ritengo che non sia corretto cercare le colpe nel metodo in sé.

  24. Anonimo

    buongiorno, qualcuno ha avuto esperienza dell’intervento crioterapia selettiva? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Riporto la risposta del Dr. Cracchiolo poco sopra:

      “Salve, è una tecnica che sfrutta l’applicazione di azoto liquido per congelare il tessuto emorroidario. E’ una tecnica meno invasiva e per questo più accettabile da parte del paziente ma a volte il problema può recidivare. Ovviamente sarà il proctologo a decidere il tipo di intervento migliore caso per caso. Saluti”

  25. Anonimo

    10 giorni fa ho subito un intervento emorroidi in ospedale villa sofia Palermo 4 grado con prolasso il chirurgo che mi ha operato è il dott.Fausto Dimarco ci aveva assicurato che non avremmo avuto alcun dolore e cosi è stato tranne la prima notte( giorno dell’ intervento) ma i dolori sono stati causati volutamente per far evaquare l intestino l indomani siamo stati tutti dimessi sabato avrò la visita di controllo. consiglio di farvi operare almeno dato la mia esperienza anche gli altri pasienti stanno bene

La sezione commenti è attualmente chiusa.